Alastor Damas Rei

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Nome: Alastor Cognome:
Età: 28 anni Razza: Tiefling
Peso: 90 kg Altezza: 180 cm
Capelli: Bianchi Occhi: Verdi
Allineamento: Caotico Neutrale Sesso:
Tipo di Gdr: By Chat
Nome Gdr: Damas Rei Genere Gdr: Fantasy Medievale


Descrizione Fisica

Dimostra più o meno un'età fra i venti ed i trentanni a causa dei suoi lunghi capelli bianchi. I lineamenti del viso sono delicati ed i suoi modi quasi sempre allegri. Due vistose corna ricurve spuntano ai due lati della sua testa rivelando senza ombra di dubbio la sua reale natura.

 

Di solito:
Indossa una tenuta da caccia di cuoio imbottita di pelliccia composta da una giacca e dei pantaloni. Ai piedi di solito porta un paio di stivali di pelle neri, a tracolla invece porta sempre il proprio arco mentre alla vita tiene appesa alla cintura la faretra con le freccie

 

In città:
Di solito quando va in città si cambia di abito indossando una giacca chiara ed un paio di pantaloni blu acqua. Unica cosa che porta sempre con se sono l'arco e la faretra.

 

Particolarità:
Tende a litigare con le donne che incontra, stranamente sembra essere incapace di non attirare su di se le antipatie di una qualsiasi esponente di qual si voglia razza di sesso femminile.

Descrizione Psicologica

Carattere

- Calmo, Misurato ed Attento. Cerca spesso di vedere il lato divertente in quello che lo circonda, questo fa si che spesso sul suo volto vi sia un sorriso che muta dal divertito al maligno.
- Questo espediente gli permette di controllare i propri scoppi d'ira dovuti alla parte oscura del suo animo, oltre che per mantenere lucida e razionale la sua mente.
- Spesso discriminato tende a non fare differenza alla creatura con cui parla, trovando irritante di solito la compagnia degli aasimar e noiosa quella degli elfi. 
- Dopo un secolo di vita è arrivato a pensare che il male sta nell'occhio di chi guarda e che non esiste il bene assoluto o il male assoluto; non esiste il bianco o il nero, esiste il grigio.

  • AFFETTI
  • AMICIZIE
  • STORIA

Sono nato più di un secolo fa quando il Learon ancora non era unito sotto un unico impero, nelle mie vene scorre il sangue di mio padre, un semplice umano e di mia madre; acnhe lei come me era una tiefling. Spiegare la mia nascita non è semplice ed ancora oggi non riesco bene a comprendere cosa mia madre ci avesse trovato in mio padre. Oh era un bell'uomo e forse solo quello la ha spinta a "giocare" con lui; infatti non durò molto la storia fra di loro e quando finì mio padre ne uscì rotto. Era un sognatore ed un romatico, cosa che gli rese l'abbandoo di mia madre ancora più difficile da accettare.

 

La fine dell'infanzia

Non è facile vivere già di per se, figuriamoci con i cunicoli per il sottosuolo e le risorse minerarie precluse. 

Mio padre era un minatore e quando le prime fumate uscirono dal sottosuolo potè suo malgrado esserne testimone in prima persona; quando infine chiusero i cunicoli lo sentii piangere disperato, all'epoca avevo solo 33 anni. Iniziai a cercare un modo per sopravvivere. Mio padre ormai senza lavoro non faceva altro che elemosinare e poi scialacquare tutto quel poco che aveva raccolto in liquori e vino. Alla fine riuscii a convincere uno dei cacciatori più anziani ad adestrarmi all'uso dell'arco ed alle tecniche di cacia; non fu semplice ne immediato ma lentamente iniziai a portare a casa qualcosa; all'uinizio prendevo qualcosa ogni 7 giorni e quasi sempre un animale troppo piccolo per potermi sfamare della fame accumulata. Più di una volta in quel periodo ricordo che il borbottare del mio stomaco affamato a messo in fuga una preda lasciandomi a bocca asciutta. Alla fine però i risultati arrivaronogiusto in tempo per vedere mio padre morire, probabilmente a causa dell'alcolismo di cui ormai era prigioniero.

 

Cavarsela da solo

La morte di mio padre ha reso la mia vita molto meno complicata senza contare che sta passando di bocca in bocca la voce che i draghi che hanno attaccato tante città finalmente sono stati fermati dagli elfi. Devo ammettere che non mi entusiasmava l'idea di finire in bocca ad uno di quegli esseri mentre magari sto cacciando un bel cervo. La caccia e la pesca mi davano di che vivere e le pelli che ottenevo dagli animali cacciati mi permisero di guadagnare un bel gruzzoletto. Finchè una sera in una locanda di Nuova Hubenor mi si avvicinò uno strano individuo...

 

Il primo omicidio

L'uomo si sedette al mio tavolo senza chiedere nemmeno il permesso e si mise a parlare di una buona opportunità di fare soldi. Voleva che rubassi dalla casa di un riccone alcuni fogli, un lavoro semplice a suo dire e senza il minimo pericolo. Inutile dire che ero troppo guiovane per riconoscere l'inganno dietro a quelle parole., lo sconosciuto mi fornì una pianta della proprietà e la posizione di ogni guardia nel giardino che circonda la casa a due piani. Quella sera mi intrufolo al suo interno facilmente, grazie alle informazioni ricevute. Mentre però mi dirigevo alla camera dove avrei trovato i fogli uno dei domestici ancora sveglio mi costrinse a nascondermi in una delle altre camere. Una volta nella camera trovai un bimbo che dormiva tranquiillo nel letto. Non so perchè ho provato tanta rabbia e rancore verso quel bimbo o perchè lo abbia strangolato con le mie mani. Quando però mi sono reso conto di cosa avevo fatto non ho provato il rimorso che molti umani dicono di aver sentito, anzi devo ammettere che provai piacere a sentire  la vita scivolare via dal corpicino inerme del bambino.

Fu  allora che compresi a pieno la mia indole la mia natura, li per li non posso negare che rimasi spiazzato da quella rivelazione... poi tornai al lavoro che mi era stato affidato. Arrivo fino in camera del padrone di casa e li rubo i documenti. Esco dalla casa che è ancora notte fonda, nessuno sembra essersi accorto della mia incursione.

 

La vita nei boschi

Era inutile negare l'evidenza se fossi rimasto in città avrei ucciso ancora, finendo prima o poi in qualche prigione ad invecchiare. Mi sono rifugiato nei boschi, le capacità per sopravvivere li non mi mancano ed in più non mi è mai piaciuta molto la compagnia degli esseri umani. Ogni tanto scendo ancora a nuova hubenor ma sempre per non più di due o tre giorni di fila.

 

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