| Nome: John | Cognome: Thoresby |
| Età: 822 anni | Razza: Vampiro |
| Peso: 65 kg | Altezza: 185 cm |
| Capelli: Bianchi | Occhi: Azzurri |
| Allineamento: Legale Malvagio | Sesso: |
| Tipo di Gdr: By Chat | |
| Nome Gdr: Gothik Praha | Genere Gdr: Victorian Horror |
Nato nel 1031, secondogenito di una importante famiglia nobile inglese. Durante la sua infanzia studiò l'uso delle armi, distintosi per arguzia oltre che per abilità venne scelto per accompagnare Re Harold II d'Inghilterra a fermare l'attacco di Guglielmo il Conquistatore. La battaglia fu sanguinosa e John combatté fino a che gli arcieri del normanno non scoccarono la selva di frecce che accompagnava quella che avrebbe colpito l'occhio del re d'Inghilterra uccidendolo poco dopo. Lasciò la difesa della collina di Senlac agli Huskarl impegnandosi a coprire la fuga delle persone impegnate nelle retrovie. Tornato a casa per molto tempo non riuscì a farsi una ragione della sconfitta subita ad Hastings e di non essere rimasto sulla collina assieme ai fedeli ad Harold a difendere il corpo del proprio re. Poche settimane dopo la battaglia fu Theodor, il fratello di John ad ammalarsi, dopo appena un mese esalò l'ultimo respiro fra le braccia della moglie senza un erede. __________________ Theo: “John, vieni qui” La voce di mio fratello era debole e carica di quel rantolo che ormai l'accompagnava da giorni, mi avvicinai a lui lentamente e lo guardai negli occhi prendendogli la mano destra e stringendola, sentii il freddo tocco delle sue dita rabbrividendo anche se tentai di dissimularlo. Theo: “Ti prego, prenditi cura di mia moglie e mia figlia” La stretta della sua mano si strinse attorno alla mia con forza sbalordendomi, lo fissai negli occhi ed annuii in silenzio. Theo: “Promettimelo!” Lo vidi tentare di alzarsi, lo bloccai a metà costringendolo ad appoggiarsi contro sul cuscino del letto. John: “Te lo prometto, mi prenderò cura di tua moglie e delle tue figlie” Tolse la sua mano dalla mia e la portò verso il mio volto e lo colpì alcune volte debolmente toccandomi la guancia sinistra. Theo: “Grazie John, puoi chiamare mia mo...?” Un attacco di tosse gli impedì di finire la frase facendogli sputare sangue come ormai succedeva da giorni, mi alzai annuendo e dirigendomi verso la porta della stanza. La aprii lasciando che Beatrice prendesse il mio posto nella stanza. __________________ Theodore morì il 9 gennaio del 1067, due settimane dopo John venne convocato a Londra da Guglielmo. Li il re gli offrì le sue condoglianze al nuovo erede della casata dei Thoresby presentandogli anche alcune delle sue cugine. Fu li che John conobbe Brianna... __________________ Brianna: “Dunque voi avete combattuto contro mio zio, non trovate strano trovarvi qui al suo cospetto a giurargli fedeltà?”. Eravamo l'uno difronte all'altra e ci guardavamo negli occhi in modo sconveniente ma nessuno dei due desiderava abbassare lo sguardo per primo. John: ”In guerra spesso chi era nemico il giorno prima, il giorno dopo è tuo alleato”. La voce uscì fredda e composta mentre i nostri sguardi non accennavano a staccarsi, fu la risata di Guglielmo alle mie spalle ad interromperci facendoci girare entrambi verso di lui. Guglielmo: ”Lord Thorresby non lasciatevi intimorire dalla lingua tagliente di Brianna”. John: ”Tutt'altro sir, entrambi stavamo parlando della vostra vittoria ad Hastings”. Guglielmo prese a raccontare la battaglia e come dio, a suo parere, lo aiutò a vincere giurando più volte che avrebbe fatto costruire una chiesa sulla collina di Senlac. __________________ Guglielmo fu molto sorpreso ma soprattutto felice quando John chiese la mano di brianna una settimana dopo, il loro era un rapporto molto complesso ricco di battute taglienti che però mai sfociavano nel volgare, entrambi sembravano godere di quello strano punzecchiarsi a vicenda. Il 13 marzo del 1069 sposò Brianna nella tenuta di famiglia festeggiando per due interi giorni. Il 24 Gennaio del 1070 nacque James Thorresby, un bellissimo bambino con i freddi occhi azzurri del padre ed i rossi capelli della madre. Quelli furono gli anni più felici di tutta la vita di John, James cresceva a vista d'occhio; lui e Brianna non potevano sentirsi più felici ed orgogliosi. Il 6 Novembre 1087 Brianna morì di vecchiaia lasciando John nuovamente da solo; lasciò la cura dei territori al figlio James iniziando a trascorrere tutto il proprio tempo nello studio osservando il ritratto della moglie sospirando e piangendo. La vecchiaia lentamente iniziò a debilitargli il fisico ed il corpo rendendogli difficile cose semplici come camminare o mangiare. Per non parlare dei ricordi che lentamente andavano ad annebbiarsi nella sua mente portandolo a trovare altri modi per conservarli; iniziò a tenere un diario che un giovane paggetto si premurò di scrivere sotto dettato di John. __________________ Dormivo nel mio letto stancamente, i miei sogni ultimamente erano popolati dalla voce di Brianna e nulla più. Sognavo tutte le conversazioni che abbiamo avuto e che ormai sfuggivano alla mia memoria ogni giorno sempre di più. Un tuono con il suo ruggito mi fece sobbalzare nel letto riportandomi alla realtà, voltai lo sguardo verso la finestra e li vidi una figura, non sapevo chi fosse ma il suo volto mi sembrò familiare. Mi dissi “ecco, ci siamo John ora inizi anche ad avere le visioni. Nicholas: ”Ma guardati, un tempo eri un guerriero ed ora cosa sei? Una vecchia cariatide che a stento si regge in piedi!”. Mi alzai dal letto andando ad afferrare il mio bastone. John: “Come osi bastardo!” Mi gettai contro di lui tentando di colpirlo con il bastone alla testa ma in un attimo lui sparì nel nulla. Nicholas: “Non essere ridicolo, tu non potresti colpirmi nemmeno se avessi vent'anni, figuriamoci ora che a malapena ti reggi in piedi”. Sentii la sua presa che mi sollevava e che mi faceva voltare, guardai nei suoi occhi e li vidi che erano rossi come il sangue. John: ”Cosa vuoi da me?”. Nicholas:”Voglio darti la possibilità di vivere una nuova vita, di fuggire alla morte”. Lo guardai a lungo negli occhi con la strana consapevolezza che quelle parole non erano fantasie, in qualche modo sapevo che quell'offerta era vera e che mi avrebbe realmente sottratto al tocco della morte. John: ”No, grazie. Preferisco riunirmi a Brianna”. La mia scelta era presa, non desideravo vivere ancora senza la compagnia di Brianna, sentii un ringhio basso e gutturale simile a quello delle bestie che mi fece volare contro il muro rompendo varie costole e facendomi sputare sangue. Nicholas: ”Come osi mortale! Io ti offro la vita eterna e tu la rifiuti?! Non ti è permesso rifiutare!” Mi si avventò addosso e mi morse varie volte in vari punti, rubò ogni goccia del mio sangue. Ppi si morse al polso e mi costrinse a bere il suo sangue. Non ebbi scelta mentre sentivo quel liquido freddo scorrermi nella bocca e scendere giù per la mia gola, prima che me ne potessi accorgere stavo bevendo avidamente il sangue di quell'essere; poi morii mentre tutto il mio corpo si contraeva dolorosamente in uno spasmo continuo. [center]__________________[/center] John venne sepolto dalla sua famiglia il 11 Novembre del 1096. Nicholas lo disseppellì due giorni dopo iniziando ad insegnare cosa significava essere un vampiro e quale era il prezzo da pagare per poter vivere in eterno. Nicholas si dimostrava estremamente capriccioso e spesso fin troppo irrequieto per essere un vampiro anziano, ma soprattutto un guerriero navigato che è sopravvissuto a molte battaglie. Assieme al proprio sire John prestò servizio sotto Richard I° Lionheart, recandosi in Terra Santa assieme al sovrano ed agli altri Kain sotto la responsabilità di Nicholas. Fu mentre le navi facevano scalo ad Atene che Nicholas abbracciò un giovane greco abile con la spada e dallo spirito indomito, tanto coraggioso da tentare di salvare la sorella dal diventare il prossimo passo di uno dei Purosangue di Nicholas. Fu allora che John conobbe Alexandros. __________________ John:”Avanti ragazzo! Tieni quella spada con forza!”. Mi trovavo davanti ad Alex, era ancora molto esperto ma riusciva a rimediare grazie al talento innato per le arti marziali. Lui mi attaccò frontalmente con un fendente dall'alto verso il basso mirato alla mia testa, mentre si gettava in avanti verso di me in modo sconclusionato. Portai il piede destro a muoversi lateralmente andando poi a fare perno su di esso mentre la mia spada andava ad incontrare quella del giovane infante deviandone la traiettoria in modo che devi leggermente e che colpisca più a sinistra rispetto a dove a mirato Alex mentre mi sposto a destra con semplicità. Alex: ”Prima o poi riuscirò a colpirvi!” Sorrisi divertito e feci cenno ad Alex di farsi avanti John: ”Forse fra cinquecento anni...” Ci guardammo negli occhi per un attimo, poi continuammo l'allenamento .::†Continua†::.
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