| Nome: Bierra | Cognome: Lumbar |
| Età: 70 anni | Razza: Nano del sottosuolo |
| Peso: 60 kg | Altezza: 125 cm |
| Capelli: Neri | Occhi: Neri |
| Allineamento: Caotico Neutrale | Sesso: |
| Divinità: Brheir | Tipo di Gdr: By Chat |
| Nome Gdr: Herenill | Genere Gdr: Fantasy |
| Forza: 180 | Destrezza: 185 |
| Intelligenza: 170 | |
| Classe: Artigiana | Livello: 1 |
Altezza: 1.25 m
Peso: 60 kg
Come ogni femmina duergar, lei non presenta certo una costituzione esile, un'ossatura ben piazzata rendono ben delineate le sue spalle, il suo generoso seno e i fianchi larghi. Figlia del clan Lumbar, la sua bellezza, spesso poco considerata dalla sua popolazione, è invece unica e quasi speciale per quei capelli neri e grossi, volutamente lasciati crescere, lunghi e legati in quattro grandi ciocche da delle trecce e dei fermagli lavorati da una base di metallo e diamanti incastonati. Il suo viso non è certo esile, ma quasi tondo e i lineamenti del volto sono abbastanza marcati, specialmente le sue labbra risultano essere in carne e il naso appena allargato. Occhi grandi e neri, particolarmente freddi e inespressivi fin quando davanti a sè non ha la sua più grande ossessione: i diamanti.
Nata il 3 Fharios, sotto il segno del Ghiaccio. Bierra è una duergar ha un carattere decisamente anticonformista, a volte audace quando si tratta di diamanti. Proprio loro i diamanti, la sua ossessione, la sua tale e unica passione nel forgiare quelle speciali e luccise pietre e forgiare vere e proprie opere d'arte, dai gioielli, alle stesse rune che i mistici del suo clan usano come chiavi. La bellezza è insita nei diamanti, ma tale bellezza è stata offerta anche alla duergar per i canoni della sua gente. E' un'artigiana testarda e ostinata è l’energia e la carica vitale che mette nelle cose che crea, a volte col rischio di sembrare distanti, o “sulle nuvoleâ€. Incapace di sopportare l’insuccesso, che genera in lei un fortissimo senso di frustrazione.
"Diamanti...
Nient'altro che diamanti! Oh... La loro luce... la loro brillantezza... le loro mille sfaccettature, cosa vi è più prezioso più di loro, di più bello? I miei occhi passano cicli ad osservarli incantata a rimurginare cosa farne di una tale perfezione? E' tutto quello che importa e io sarò la migliore tra la mia gente. La miglior intagliatrice di diamanti, costruttrice di trappole e rune magiche, di preziosi ori. Breirh riconoscerà le mie opere, perché io possa diventare una Gard Rhun."
- Un piccolo nuovo diamante per il clan Lumbar - Anno 1151:
"Non c'è solo l' oscurità nel sottosuolo come si vuol credere. Non ci sono solo i pericoli di creature mostruose, di drow o duergar troppo violenti, come quelli del clan Thori. No... vi è qualcosa molto di più. Questa è la mia storia che vi narrerò. "
Era il 3 Fharios dell'anno 1151 periodo in cui ormai la civiltà duergar aveva ritrovato la sua stabilità . Un piccolo e nuovo diamante nacque nelle profondità del sottosuolo, nella città di Khangor Vaar, nei quartieri abitati dal clan Lumbar. Mia madre era una Gard Run e mio padre era uno dei pochi Dreng del clan. Non vi è più forza e resistenza quando una femmina deve dare alla luce un erede. L'orgoglio per un momento di tutto il clan si incentrò in quella giornata di metà ciclo fuori dall'abitazione. Partorì sola mia madre, controllata sotto le cure della guaritrice del clan. Nella sua stanza,la tensione era alta e fuori le sue grida erano tali da far rabbrividire chiunque. Dopo un lungo tempo di agonia e imprecazioni, si sentì il pianto acuto di una neonata femmina.
Fu mio padre che entrò per primo, accorrendo nella stanza dove sfinita dormiva mia madre e con io tra le sue braccia, che già suggevo dal suo seno, il nettare che mi avrebbe fatto diventare forte e crescere.
"Bierra!"
Esclamarono insieme, trattenendomi tra le loro grandi mani, verso l'alto mi mostrarono, nel rendere presto noto alla loro popolazione il nome della nuova Lumbar, un orgoglio per il clan, un nuovo piccolo diamante pronto per essere scalfito.
- Il piccolo diamante viene scalfito - Anno 1151 - 1171:
In questi venti anni di vita, poco più che una bambina devo i miei ringraziamenti ai miei genitori, per aver creato e forgiato al meglio la loro più preziosa opera che potessero mai originare, me, Brienna.
Sono una duergar singolare, poichè ogni cittadino ama rasarsi i capelli, tingerli con delle tinte speciali o farsi particolari creste. Ma io sin da bambina i miei capelli non li ho mai toccati, sin da bambina avevo capelli lunghi e neri, tanto folti da renderli simili ad una criniera e amavo i grossi anelli in metallo con incastonati preziosi diamanti, che mia madre aveva fatto per me, per poter dividere i miei capelli in quattrociocche e fermarli in delle grosse trecce, come un ornamento li sfoggiavo orgogliosa, da qui nacque la mia ossessione per i diamanti.
Il periodo in cui mia madre mi svezzò fu un periodo difficile per lei, il dover rinunciare al suo lavoro per dedicarsi a me, ma ogni ciclo che trascorreva il mio piccolo corpicino si irrobustiva sempre di più e la soddisfazione che si percepiva nella mia famiglia. Quando fui capace di sorreggermi sulle mie gambe e a parlare, da in questo istante iniziò la mia educazione. Appresi grazie le conoscenze dei miei genitori la lingua drowish, spiegandomi l'importanza e la necessità di apprenderla, mettendomi subito in allarme verso questi drow, nonostante non comprendevo che cosa fosse un drow. Io ascoltavo incantata il modo in cui mi spiegavano, il modo in cui mi istruivano anche a scrivere tramite l'alfabeto runico, il Dethek, impartendomi l'importanza di questo alfabeto quanto fosse necessario per la nostra società . I primi dieci anni della mia vita trascorsero in casa, senza vedere nessuno della gente, era troppo presto mi dicevano e non conoscevo nemmeno la mia città , le nostre usanze, vivevo sotto una campana di vetro, poichè loro mi stavano solo preparando alla dura realtà dei Lumbar che avevano acquistato il potere nei tempi passati.
I dieci anni successivi ormai avevo appreso la storia del nostro popolo, una lingua che non capivo dopotutto che importanza mi avrebbe potuto dare,ma ogni giorno non dovevo mai dimenticare di parlare in drowish dentro casa, per mantenermi allenata. E fu così che il mio percorso di formazione terminò per accedere per la prima volta nel mondo dell'artigianato. Mia madre mi mostrò i suoi attrezzi da lavoro e mi mostrò le sue opere. I miei occhi neri per la prima volta si illuminarono di eccitazione quando vidi quelle "pietre" tanto perfette, dure e luminose. Iniziai così senza nemmeno accorgerme che il tutto sarebbe diventato il punto focale della mia vita. Ogni ciclo lo trascorrevo assieme a mia madre ad aiutarla a compiere le prime creazioni, apprendendo da lei tutti i segreti per lavorare le pietre e i metalli, ma il mio unico vero amore erano i diamanti! Mio padre non metteva dito nell'istruzione che la madre iniziò a darle, orgoglioso comunque che la figlia potesse ambire.
- Il piccolo diamante prende forma - Anno 1171 - 1191:
Non ero più una semplice bambina,proprio verso i trent'anni iniziai a cambiare fisicamente, ritrovandomi senza nemmeno accorgermene nel corpo di una femmina non ancora adulta, ma con le forme nei posti giusti e quei capelli di cui andavo tanto orgogliosa da mettere in mostra anche i preziosi anelli che fermavano quelle magnifiche e nere trecce erano diventante per alcuni maschi un punto di attrazione quando uscivo di casa. Non ero più la piccola Brienna e avevo qualcosa che non mi ha mai reso insipida come gli altri. Io sono io, Brienna, una Lumbar!
Nonostante il piacere di non passare inosservata dagli altri, io ogni ciclo ormai avevo iniziato a recarmi nell'officina di mia madre, avvicinandomi ormai al mestiere che avrei iniziato a compiere da sola. Ormai il mio apprendistato era ultimato e ora toccava a me a mettere inmostra le mie qualità di artigiana.
Era un ciclo come un altro quando mi condusse in un luogo speciale, sempre all'interno delle mura di Khangoor Vaar, per la prima volta mi interfacciai con un mondo a me sconosciuto. La fede verso colei che ci ha originato: Breirh. Rimasi impressionata ed estasiata dal tempio che i sacerdoti avevano costruito e qui appresi una lezione importante: Lavorare per qualcosa, per una gratificazione che andava al di là del semplice guadagno: creare per Breirh, per divenire la sua favorita, la migliore artigiana ai suoi occhi. Questo lo capì bene, se volevo diventare come mia madre, allora avrei dovuto rimboccarmi per bene le maniche e iniziare a compiere le mie prime opere.
I miei genitori mi diedero una piccola bottega dove iniziare a svolgere le mie attività , ormai dovevo cavarmela da sola, nonostante non fossi ancora un'adulta e così ho passato ogni ciclo, ogni momento a forgiare i primi gioielli che mia madre mi forniva dopotutto. Oro, argento, e diamanti e il prezioso Vallhair mi capitò anche per le mani, forgiando una primissima runa con quel materiale, l'orgoglio che avrei dovuto preparare per poter dare come pegno alla madre Breirh quando sarebbe giunto il grande momento. Custodì per dieci anni quella runa, la mia prima runa, gelosamente. Ogni altra sfaccettatura della vita a Khangoor Vaar era messa da me in secondo piano, nonostante alcuni dei clienti, per lo più maschi, erano attratti dalla mia bottega e non sono mai mancati i corteggiamenti da cui io stessa fuggivo, non pronta ancora ad affrontare una cosa nuova per me.
- Il piccolo diamante è un prezioso gioiello - Anno 1191 - 1201:
Raggiunsi così i miei cinquanta anni. Era il grande giorno che tutti i miei coetanei attendevano. La mia vita fino adesso è sempre trascorsa senza grandi eventi, soddisfatta di quello che sono diventata. Per dieci anni della mia vita sono riuscita a tenere integro la runa forgiata con il preziossimo Vallhair, il pegno più grande che avrei dato alla mia dea. Dovevo e volevo essere la sua favorita, perchè ella potesse affinare le mie capacità , farmi elevare a un rango ancora più alto di quello di semplice nobile, prendere il posto di mia madre quando sarebbe giunto il momento.
Così il grande giorno arrivò. Era fine ciclo, il terzo giorno di Mher, eravamo dinanzi al nostro Kand Jib, non eravamo rinuiti solo noi Lumbar, ma vi erano anche altri clan a partecipare, ognuno con la propria creazione. Rimasi assorta e rapita, eccitata da tutto il tempo della cerimonia per erigere la mia promessa dinanzi la dea. Sotto gli occhi meravigliati di molti, lasciai lì il mio dono più prezioso, dinanzi l'altare senza aggiungere altro, pregando la madre, mi allontanai soddisfatta e piena di orgoglio.
- Il valore di un diamante non perde mai - Anno 1201 - 1221:
Dai cinquanta anni, quando ormai divenni una femmina adulta, il tempo non si fermò e le mie attività in città proseguirono indisturbate. Mi ampliai alle mie arti di orefice per darmi alla costruzione di trappole, sempre maggiormente richieste da diversi clienti e non solo, iniziai a forgiare anche le rune, le chiavi che ogni Gard Rhun avrebbe fatto uso per animare i golem, ma mai sono uscita dalla mia civiltà , mai ho esplorato luoghi di cui sentivo parlare, dopotutto questa è la mia casa, non mi importa altro. I diamanti sono tutto.
" Questa è la mia vita... La vita di una Lumbar."
Stagione del raccolto - Anno 1221:
Devo ammettere da quando ho raggiunto Dehinir di aver fatto molti incontri: Spilungoni dalle gambe lunghe, ma ciò che più mi ha legata sono gli affari stretti con un tizio davvero interessante. Arkan, bè che dire! Le mie meravigliose armi ora potranno essere testate e se così andrà bene... bè I Lumbar regneranno si! La produzioni di armi da fuoco e l'alleanza con la compagnia dei mari ci porterà molta ricchezza. Che Breirh continui a vegliare sulla sua devota figlia!
Stagione del sonno - Anno 1221
Finalmente il mio clan mi ha riconosciuto come la nuova guard Rhun, non lo deluderò!
Lingue conosciute:
1. NANICO - LINGUA MADRE
2. DROWISH - SECONDA LINGUA
Abilità razziali:
Bonus:
Scurovisione [innata]:Al buio possono vedere fino a 40 m.
Pelle di roccia [innata]: i Duergar possiedono una pelle robusta, e sono in grado di ignorare ferite da armi perforanti (e quindi anche da frecce e dardi), di entità fino a media. Armi più potenti, come le balestre pesanti e le armi da fuoco, trapassano lo stesso la pelle del nano grigio.
Sigillo Runico [ due turni]: Questa abilità è riconosciuta dai duergar come una pratica antica molto particolare, sfruttata solitamente dai nani grigi più esperti per animare e/o attivare congegni, trappole ed artefatti. Vengono utilizzate rune naniche per imprimere un sigillo tracciandolo col sangue duergar. Per essere riconosciuto come tale occorre una sequenza di rune specifica ed una preparazione speciale per levigare le superfici atte a contenere il sigillo che potrà essere spezzato solo se le rune in questione vengono cancellate, anche se in modo parziale. E' possibile dunque imprimere sigilli per creare trappole rudimentali, nascondere passaggi segreti, bloccare porte oppure appesantire o alleggerire un oggetto/arma. Solo gli evocatori di rune saranno in grado di animare Golem di pietra
Malus:
Sensibilità alla luce: L'occhio di un nano grigio in presenza di una forte fonte luminosa, come quella solare, è molto sensibile, e la luce può causare cecità , se il nano grigio si troverà per lungo tempo in superficie, senza possibilità di attenuare la luce, o ovviare al problema in altro modo. Fonti come torce o fuochi, a seconda dell'intensità , possono causare solo un leggero o medio fastidio.
Velocità limitata:i duergar abituati da sempre a vivere nel sottosuolo, non hanno mai sviluppato l'innata capacità di muoversi con sveltezza. Infatti rispetto alle altre razze un Duergar rappresenta la razza più lenta, ma ciò non significa che non abbia una maggiore destrezza o prontezza nei riflessi o nei movimenti.
Abilità mestiere:
Diplomazia: un personaggio può influenzare gli altri usando tatto, sottigliezza e doti sociali. Un artigiano è in grado di far cambiare parere altrui, ispira buona volontà , contrattare con un datore di lavoro, dimostrare decoro e galateo o negoziare un affare in buona fede.
Manualità : un artigiano è in grado di svolgere qualsiasi lavoro che richieda una buona manualità . Esso infatti non avrà problemi a riparare oggetti rotti, o svolgere lavori manuali in modo veloce, che richiedano precisione.
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