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Niriel Haevir

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ID CARD

Nome: NirielCognome: Haevir
Razza: MezzelfoPeso: 55 kg
Altezza: 167 cmCapelli: Castani
Occhi: CeruleiAllineamento: Legale Neutrale
Tipo di GDR: By ChatNome GDR: Le Cronache di Arathos
Genere GDR: Fantasy ClassicoPF: 0

Descrizione Fisica

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Statura: 167 cm ~
Peso: 55 kg ~
Età: 65 anni (circa 25 umani) ~
Occhi: Cerulei ~
Capelli: Castano chiaro ~
~ Stirpe: Mith ~
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"Mai giudicare un libro dalla copertina"

Un aspetto dolce e mite, spesso cela dietro la propria maschera un carattere ben più freddo e duro.
Il lungo crine di un tenue castano incornica un viso privo di imperfezioni. 

Gli occhi hanno rubato il colore del Mare, di quelle placide acque in cui anche il Cielo si specchia.

 

Descrizione Psicologica

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"Non avere nulla... Per questa espressione. Non avere legami, non essere schiavo di nessuno. Vivi semplicemente per te stesso"

Una vita fatta di sacrifici, forgia gli animi più puri e nobili.
La lunga vita di un mezzelfo spesso riserva solo questo.
Ed ella non fa eccezioni.
Un carattere per lo più mite e tranquillo, molto dolce ed apprensivo in taluni casi. Mai si piega a quelli che sono i Vizi e le Cattiverie. Troppe volte, per troppo tempo, ha dovuto vedere i Mali del mondo.
Di nobile carattere nonostante i natali. 

Ligia al dovere, meticolosa negli studi.
Ama mettersi in gioco, ponendosi a protezione di chi ama o delle persone meno fortunate.
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La Magia ed il Sapere, sopra ogni cosa.

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Altro

Pietra Catalizzatore: Zaffiro | Classe magica: MAGO | Ha impresso il Sigillo Magico sulla coscia destra.

Possiede una strana statuetta antica dall'aspetto femminile e inumano



Affetti

~ Rhys ~
"Posso... Fidarmi di Voi? Siete in grado di custodire un mio segreto? Continuate a tenere la mia mano nella vostra, custodendola gelosamente."
"Ho come l'impressione che ogni passo che ho fatto da quando cammino, sia un passo verso di te."

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Lantis ~
"Mi avete salvata da una vita di stenti e di cattiverie.
Siete il Padre che non ho mai avuto."



Amicizie

Neah ~
"Ci accompagnamo in questa tortuosa vita. 
L'uno di fianco all'altra"

~ Morgrim ~
"Vi è quel profondo rispetto che darei ad un padre o a un fratello. E Voi siete quanto più vi ci si avvicina. Un animo alle volte burbero, ma avere un cuore d'oro"

~ Amelia ~
"Patriarca Dyfoon, abbiamo condiviso alcune esperienze che nessuno ci invidierebbe. Un legame sancito dalla lealtà"

~ Kaelsier ~
"Alleate in questo mondo fatto di tenebre. Un segreto che terrò a mente."

~ Delenik ~
"Curiosa, piccola Pixie che tentava di sfuggire dalle ira dell'Oste Osvaldo.
Vi ridarò il dono del volo. Vi librerete ancora una volta"

´¯``°¤.¸(¯`-Conoscenze´¯)¸.¤°´¯`

~ Mahareth ~
"La voce del popolo che teme la Magia. Non riuscirò mai ad avere la vostra totale fiducia"

~ Zallen ~
"Giovane ragazzino che gioca a fare il grande. Avete delle doti nascoste, altre un pò meno celate."

~ Malwie ~
"Valdar serio ed imperscrutabile. Uno di quegl'elfi che ho sempre cercato d'evitare."

~ Michail ~
"Uomo dallo strano modo di parlare, straniero. Non ho amato le vostre iniziali accuse, ma la pazienza ha portato i suoi frutti"

´¯``°¤.¸(¯`-Svaniti-´¯)¸.¤°´¯`

Zehfir ~
"Mezzelfo conosciuto in una turblenta notte di temporale. 
Chi ei sia, non mi è dato saperlo e forse non mi interessa davvero."


~ Manwe ~
"Comandante dei Custodi dell'Ordine."

~ Amalia  ~
"Dolce umana dal carattere marziale. Avete un animo buono"


~ Oswald  ~
"Sono pochi i luoghi che amo a questo mondo. 
E Voi apprezzate ciò che vi circonda"


~ Koel ~
"In questo mondo è difficile trovare un uomo retto e giusto. Voi avete quel qualcosa che spesso si dimentica... L'Onore ed il Rispetto."


~ Emris ~
"Giovane allievo che molto ha ancora da imparare."


~ Nathan ~
"C'è qualcosa di triste nei Vostri occhi, qualcosa che celate con un amore nei confronti della Conoscenza."

~ Adam ~
"Al vostro servizio, Comandante. Per questo regno, per ciò che di buono c'è al mondo."



Storia

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Cosa si cela oltre quella porta?
Chi si nasconde?
Ombre e Luce, nemiche dall'alba dei tempi, in equilibrio sul filo di un rasoio.
Su questo, Niriel ha sempre camminato.
Fra la Vita e la Morte, il Bene ed il Male.
Quel che lei è oggi è frutto di grandi sacrifici, di una vita fatta di sofferenze. 


´¯``°¤.¸(¯`-L'inizio-´¯)¸.¤°´¯`

Di semplici natali, mai ha conosciuto l'aspetto di suo padre. Ne sconosce anche il nome, poichè poteva essere pericoloso pronunciarlo. Non perchè fosse qualche signorotto importante. Ma un nome di origine elfico, pronunciato dalle labbra di un'ibrida, poteva causarne tanti mali.
Per questo, la madre lo celò a lungo, fino alla sua morte.
La piccola Niriel cresceva lentamente, rispetto agli altri bambini del villaggio in cui spesso si recavano per vendere il latte delle loro capre.
 Ma alla madre questo non importava. Vivevano di stenti, di quel poco che riuscivano a guadagnare dalla vendita del latte. Solo loro due, in quella minuscola casetta. Gli inverni passavano. E mentre Niriel raggiungeva i 20 anni, la madre invecchiava sempre più. 
Incredibile quanto siano fragili gli umani.
Con lei, comprese questa verità. Morì durante una notte di luna nuova, lasciando quella che ancora era una bambina. 

Ella non aveva molte altre opzioni. Continuò quella vita, portando il latte al villaggio per venderlo. Ma gli umani non sono solo fragili.
Superstiziosi, ciechi... Certuni cattivi.
Nessuno voleva comprare quel latte.
Nonostante la madre era morta di vecchiaia, credevano fosse stata colpa sua.
Che in qualche modo, quel suo essere ancora molto giovane fosse frutto di una qualche stregoneria.
I bambini si allontanavano da lei. Nessuno volev
a il latte delle sue capre.
Arrivarono a cacciarla malamente. Chi le chiudeva la porta in faccia, chi addirittura la spingeva via, insultandola ed incolpandola di stregoneria. Semplici e stolti umani, che ancora non avevano compreso i suoi natali.
Fu quando la pazzia e l'ignoranza stava arrivando al culmine che una mano l'afferrò a la tirò a sè ponendosi fra lei e la folla. Era un uomo alto, dalle lunghe vesti. Una lunga barba bianca, e dei capelli ancor più candidi, se possibile. Aveva un'aria austera nonostante l'età che dimostrava, ed i suoi occhi azzurri lasciavano trapelare una forza d'animo impressionante. Fu un ciondolo in particolare a catturare la sua attenzione. D'oro bianco, con incastonata una pietra di un profondo rosso. La sua voce si spanse nell'aria, alta e forte.

"Cos'ha fatto questa giovane?"

Chiese alla folla, mantenendo un tono calmo ed una mano nodosa sulla spalla di Niriel.

"E' una strega!"

Disse qualcuno fra la folla, ma nessuno era tanto coraggioso da farsi avanti e pronunciare quelle parole. Qualcosa, in quel vecchio, incuteva loro un certo timore reverenziale. Codardi.

"Allora la porterò con me. Sarà il Regno a giudicarla."

E l'anziano non attese risposta. Prese con sè la giovane Niriel, ma non la portò a Corte. La Condusse in un gran Bastione ove tutto sembrava strano e fuori dal normale. Le spiegò che quella era un'Accademia di Magia e che desiderava accertarsi che ella non fosse davvero una Strega. Non desiderava farle del male o almeno questo le disse. La sottopose ad alcuni riti ed ella, effettivamente, non le risultò essere una Strega.

Notò in lei una certa calma, nonostante quelle accuse. Quasi flemmatica. La tenne, inizialmente come coppiera, poichè le sarebbe risultato molto difficoltoso sopravvivere fuori da quelle mura. Non solo gli umani, anche altre razze avrebbero potuto prenderla di mira.

´¯``°¤.¸(¯`-L'Accademia-´¯)¸.¤°´¯`

Non era la sua primaria intenzione, quella di inserirsi all'interno dell'Accademia. Provenendo da un ceto molto basso, la sua cultura era molto limitata. Ma l'intelligenza spiccava di molto in quei occhi celesti. Inizialmente, lavorava come coppiera personale del Supremo Lantis, colui che l'aveva salvata. Svolgeva anche qualche mansione all'interno dell'Accademia. Cose semplici ed al tempo stesso utili. Aiutava nelle cucine, rassettava le camere, e quant'altro potesse fare.
Fu un dì in Biblioteca, che chiese di imparare a leggere. Era passato un anno dalla sua permanenza fra quelle mura, e quel luogo l'aveva sempre affascinata. Gli odori dei libri antichi, il suono armonio di quando se ne svogliava uno. Non le disse di no e con molta pazienza iniziò ad istruirla. Era un'allieva intelligente, caparbia. Apprendeva in fretta. In poco tempo, imparò a leggere ed i primi rudimenti di scrittura. Fu dopo un altro anno, che fece richiesta di poter iniziare ad imparare i rudimenti della Magia. Voleva mettersi al servizio di quell'uomo che l'aveva aiutata e che le aveva donato una nuova vita. Era per lei quel padre che non aveva mai avuto. 

All'età di 23 anni entrò a far parte dell'Accademia di Magia, iniziando un lungo e tortuoso cammino. Ciò che maggiormente la interesso fu il ramo degli Incantatori. Ed a questi si avvicinò. Venne affiancata anche da un altro mago, Neah Weiss. Crebbero insieme in quel Bastione, imparando ed affiancandosi nei momenti di bisogno. Amicizia, Onore. Valori che iniziò a comprendere e a far propri, tanto da esserle permesso di entrare nella Casata Dyfoon sotto l'ala protettrice della famiglia Weiss.

L'anziano Lantis, dopo anni di impegni relativi all'Accademia, decise di lasciare le redini a qualcuno ben più giovane di lui. Fu così che si ritirò, lasciando il suo posto a quell'umano, Neah. Ella, a quei tempi ricopriva la carica di Gran Maestro Incatatore, prese il ruolo di braccio destro del Supremo, non avendo mai ambito a tal posto.

´¯``°¤.¸(¯`-Oggi-´¯)¸.¤°´¯`

La vita, nella città di Kirial, prosegue lenta. Le giornate si susseguono, quasi noiose agl'occhi di chi vive molto più a lungo di un normale essere umano. Quand'ecco giungere la notizia: il Patriarca dei Dyfoon, Sir Kevan Dyfoon, è dato disperso. Ciò ha creato un forte trambusto, fra le fila della Casata.

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30 - IX - 807: Incontro con un Zefhir alla Babilon. Si soffermano poco a parlare.
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02 - X - 807: Attendendo che il temporale termini, incontra Manwe, il Comandante dei Custodi dell'Ordine. A lui si presenta come una Dyfoon, qual'è. Chiede informazioni su quanto sta accadendo e se vi erano novità sulla scomparsa del Patriarca.
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08 - X - 807: In cerca di un luogo in cui leggere e prendere appunti, incontra per caso un mezzodrow (Malawe) di cui sconosce il nome. Molto simile ad un animale spaventato, le risulterà aggressivo. Dona lui alcune monete, ricordando quanto fosse difficile la vita prima dell'Accademia.
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SKILL

Incantesimi/Skill



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