AFFETTI

AMICIZIE

[i][b].: Prendi tua figlia e insegnale lo splendore della disobbedienza. E' rischioso, ma è più rischioso non farlo mai :.[/b][/i]

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[b]ASPETTO FISICO[/b]

 

Isabelle si presenta come una donna che ha indubbiamente raggiunto la trentina. Formosa e dalle curve giuste, presenta una carnagione molto chiara con svariate lentiggini sul viso ed il corpo. I capelli rossi sono naturalmente mossi. Gli occhi, verdi, cambiano tonalità a seconda del tempo diventando più scuri, quasi grigi, in inverno o nelle giornate uggiose.

 

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[b]ASPETTO CARATTERIALE[/b]

[i][b].: What if I told you I want to be a doctor? :.[/i][/b]

 

Sembra che questa frase abbia sempre suscitato scalpore nella famiglia Stirling e non solo. Una frase che implica una scelta di vita che per le donne non era auspicabile.
Isabelle, però, è una donna che ha deciso di votare la sua intera esistenza alla cura degli altri, sin da piccola. Nonostante la sua indole sia molto dolce e pacata, ha una forza interiore di tutto rispetto perchè le ha permesso di affermarsi con le sue sole forze. Sebbene sul lavoro sia molto professionale e formale, al di fuori dell'ospedale la si può trovare una compagnia molto divertente. Dalla mente acuta e fresca, ama le sfide e mettersi costantemente in gioco. Odia ogni forma di discriminazione sociale, razziale o di genere per cui si batte ogni giorno con ogni suo gesto perchè tutti vengano rispettati.

 

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[b]BACKGROUND[/b]

 

Isabelle nacque il 26 Agosto del 1915 ad Hartford nel Vermont. Troppo piccola per conoscere o anche solo ricordare gli orrori della Prima Guerra Mondiale, visse un'infanzia più o meno felice. Facente parte di una famiglia dalle umili origini, conobbe l'agiatezza solo nel primo dopoguerra grazie all'incremento della produzione da parte dell'industria tessile dove lavorava il padre: James Stirling. La madre, Margaret, una casalinga senza troppe pretese dedicò tutto il suo tempo alla cura e all'amministrazione della casa ed, ovviamente, a crescere Isabelle ed i suoi due fratelli James Junior, il maggiore, e John, il più piccolo.
Inutile dire che la crisi della borsa del '29 portò non pochi danni ai coniugi Stirling che furono costretti a numerose ristrettezze economiche per poter garantire un futuro scolastico a tutti e tre i loro figli.
Molto uniti e con un paio d'anni di differenza Isabelle ed i suoi fratelli crebbero conoscendo la povertà, ma nonostante questo anche in salute, armonia ed affetto.
A differenza dei suoi fratelli, un po' scapestrati, lei fu una studentessa modello, difatti fin dai primi anni di scuola si dimostrò molto più arguta dei due fratelli e diplomatasi nel 1934 le fu ben presto chiara la sua strada. Maturando una particolare attitudine per le materie scientifiche e dalla forte empatia, decise d'intraprendere gli studi di medicina e chirurgia spinta anche da quelle poche donne pionieri che fecero, in tempi passati, la differenza. Non incontrò da subito il favore del padre, ma il buon cuore della madre riuscì a far breccia sulle reticenze del capofamiglia. La destinazione fu senz'altro solo una: la University of Vermont a Burlington.
Ai fratelli, invece, toccò una sorte completamente diversa. Svogliati, sì, ma con un grande senso del dovere così, in anni diversi, ma non appena maggiorenni per sostentare la famiglia iniziarono a lavorare. Dapprima come manovali, dopo, allo scoppio della guerra. arruolandosi entrambi nella Seconda Divisione Cavalleggeri dello US Army.

Per Isabelle gli anni universitari non furono di certo i più facili da affrontare, ma contribuirono a temprare il suo carettere. Più volte sul punto di cedere e tornare a casa fu grazie ad un collega, Edward Norton, che riuscì a trovare un appoggio tale da non farla desistere. Molteplici furono i pettegolezzi che li riguardarono, almeno fin quando non fu palese la particolarità di Edward: la sua omosessualità.
Presa la laurea in medicina generale nel 1940, Isabelle decise poi di specializzarsi in chirurgia generale e d'emergenza laureandosi a pieni voti nel 1944, un anno prima della tragedia che si scatenò a molte miglia di distanza e precisamente a Pearl Harbour. L'attacco da parte dell'aviazione giapponese contro la marina statunitense portò l'America tutta alla partecipazione al conflitto mondiale. La richiesta di medici specializzati fu altissima ed Isabelle fu una dei tanti ad essere chiamata. Per lei fu un'ulteriore occasione per allontanarsi da quello che era il suo nido familiare, la sua alcova, il suo porto sicuro. Avendo conosciuto Alexander Wilson ai tempi del praticantato nel Vermont, fu proprio questa vecchia conoscenza a portarla, piena di buoni propositi, a trasferirsi nel 1944 a Kings Valley come medico preposto per gli accertamenti circa l'idoneità fisica dei futuri eroi d'America e d'istanza al Riverville Hospital.
Dei fratelli, ancora oggi, al termine della guerra non ha notizie.
E forse avrebbe continuato a voler stare nell'incertezza, ma la vita non fa sconti a nessuno. Grazie a Maximilian Cooper, infatti, apprese della morte del fratello minore, John. James, invece, tornato dal fronte gravemente mutilato senza il coraggio di mostrarsi ai genitori ad oggi vive a Kings Valley a casa di lei.

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STORIA