Sayuki Kioichi Herenill

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Nome: Sayuki Cognome: Kioichi
Età: 16 anni Razza: Umano Hariniana
Peso: 50 kg Altezza: 160 cm
Capelli: Neri Occhi: Neri
Allineamento: Legale Buono Sesso:
Divinità: Dinrres Tipo di Gdr: By Chat
Nome Gdr: Herenill Genere Gdr: Fantasy


Forza: 175 Destrezza: 185
Intelligenza: 190
Classe: Intrattenitrice Livello: 1

Descrizione Fisica



Sayuki è una giovane fanciulla di 16 anni e non supera il metro e sessanta di altezza. Ha occhi neri a mandorla, incorniciati da lunghe ciglia nere e sono i suoi capelli neri e lisci come la seta tenuti raccolti in una curata acconciatura, fermata da due lunghe bacchette di legno. I lineamenti del suo viso sono piuttosto delicati ed esotici. Le forme del suo corpo sono morbide e vengono racchiuse dalla stoffa morbida del suo furisode.

Descrizione Psicologica



Sayuki rispecchia buona parte delle caratteristiche del segno della spiga. Nota per la sua estrema pazienza e per la grande sopportazione che sa dimostrare nelle varie situazioni della vita, sia in campo sentimentale che lavorativo. E' una fanciulla meticolosa, a tratti pignola, esegue il lavoro con precisione e con dedizione. E' una creatura timida e riservata, ma non per questo non pecca mai di scortesia con i suoi interlocutori.

  • AFFETTI
  • AMICIZIE
  • STORIA

L'inizio: Anno 1206, Harin:

Yumi era una giovane donna umana di appena 20 anni quando fu presa in moglie da Toshiro, un uomo di dieci anni più grande di lei, ma ciò che li univa era un amore forte e puro,approvato dalle loro famiglie che vivevano in buono stato ad Harin, grazie anche ai servigi che offrivano al casato dei Daigotsu. Yumi rimase gravida la stessa notte in cui la giovane coppia consumò il loro amore. La dolce attesa portò nella casa della nuova coppia allegria, felicità e Yumi decise che si sarebbe dedicata unicamente a crescere la propria figlia. Trascorsi i tre mesi della gravidanza, il critico giorno arrivò, Era la notte del 31 Jenir quando le prime contrazioni iniziarono a farsi sentire e Yumi partorì in casa nel suo letto, con il marito a sostenerla. Fu la notte più lunga di tutta la sua vita, era poco più dell'alba quando il vagito di una neonata mise fine alle fatiche della madre ormai sfinita. Quella bambina mostrava, occhi e capelli neri e lineamenti orientali, tipici delle genti di Harin. I genitori decisero di chiamarla Sayuki.

L'infanzia di Sayuki: Anno 1206 / 1216:

Sayuki fu da subito la benvenuta in casa e in famiglia, la piccola cresceva velocemente tra i giochi e l'amore che i suoi genitori non le facevano mai mancare. L'infanzia di Sayuki era anche incentrata molto su un' educazione rigida e nel rispetto altrui e nella fede di Dinnress, come ogni famiglia borghese si aspettava. Iniziò presto la sua formazione nell'apprendere a leggere e scrivere la lingua Hariniana, seguita da uno dei maestri di famiglia. Eppure tutto sembrava filare per il meglio, sin quando non avvenne l'incendio. Si poteva bene vedere come le fiamme crepitavano nel divorare il legno delle colonne della dimora dei Daigotsu. Fu una notte di luce, tale era l'intensità del fuoco che urlava la sua furia. Le fiamme erano per loro fortuna lontane dalla loro abitazione, eppure tutti i dipendenti della famiglia Daigotsu, temevano il peggio per le loro famiglie. Anche i Kioichi sarebbero potuti essere i prossimi. Il padre di Sayuki ordinò di abbandonare immediatamente la casa e andare via dalla città, rifugiarsi nelle campagne hariniane. Così trovarono riparo tra le risaie, in una capanna rinunciando a tutti i beni che possedevano. Sayuki non si rendeva conto della situazione politica ed economica che Harin stava affrontando e delle successive scale al potere. Per lei gli anni passavano velocemente, adattandosi al cambio di vita. Il periodo più cruciale della sua vita inizia a soli 10 anni di età, quello sì che lo sentì.

La perdita: Anno 1216 /1218:

Al compimento del suo decimo anno di vita, in famiglia le cose stavano prendendo una piega poco piacevole. Si trattava di sua madre, Da tempo Yumi aveva iniziato a sentire dei piccoli malesseri che nessuno di noi si era accorto avere.Stava nascondendo qualcosa, era evidente, poichè con il passare del tempo la sua salute stava peggiorando a tal punto che non riusciva più ad alzarsi da letto. Nessuno potè fare nulla per poter guarirla e a rendere noto cosa stava divorando la vita di sua madre. I due anni più brutti della sua vita, fu un calvario che ella non riuscì a superare, Il padre in questi due anni cercò di poter fare ciò che era in suo dovere, per poter cercare di salvare la vita della sua amata, investendo gran parte del patrimonio familiare in guaritori, sacerdoti che però non potevano fare nulla. La notte Sayuki poteva udirlo piangere solo nella stanza principale e tutte quelle bottiglie di vetro svuotate, lasciavano intuire che suo padre stava cadendo vittima dell'alcolismo. Anche per lei non c'era notte che non versasse lacrime, il fatto di sentirsi impotente a quella malattia che avrebbe portato via sua madre. Fu il dodicesimo anno di età, lei ormai stava per diventare una signorina, ma fu la notte più brutta quando vide sua madre esalare un ultimissimo respiro, le ultime parole che disse alla figlia prima di lasciarla per sempre.

"Prenditi cura di tuo padre, piccola mia e di tutti coloro che hanno bisogno di aiuto, ricordati che ti amerò sempre, mia piccola Sayuki"

Alle lacrime della madre si aggiunsero anche quelle della figlia, che le si avventò per abbracciarla e non smettere più di piangere, chiamandola più volte. La madre stava sorridendo, oh il suo sorriso... ma poi...si spense per sempre. Erano strazianti i lamenti della giovane, scoppiando in singhiozzi nel chiamarla, ma tutto era inutile, ormai non poteva più sentirla. Il padre era lì, ma era divenuto un blocco di ghiaccio e stava piangendo in silenzio la morte della sua amata donna.

La ripresa: Anno 1218 / 1221

Sayuki divenne presto una donna, pochi mesi dal tragico evento e lei non sapeva nulla al riguardo e il padre ormai era sempre più assente e sempre più immerso nei debiti che videro dover abbandonare anche quella capanna che li aveva accolti nella notte di fuga. Tornarono ad Harin, finendo nei bassifondi della città. Nessuno di noi sapeva più di cosa ne fosse stato della famiglia Daigotsu. Sayuki si chiuse in sè stessa, rifiutando anche le amicizie, preferendo la sua compagnia e il pianto non poteva nemmeno più alleviare il dolore che provava per la perdita. Solo dopo due anni dalla morte della madre, Sayuki iniziò a comprendere la situazione che mai prima d'ora le si erano aperte nella sua mente. Sapeva che non potevano continuare a mendicare in quel modo, così decise che era il momento di rimboccarsi le maniche, ma come? Semplicemente ritrovando il loro onore perduto. Lasciò il padre nello Yadoya della città e lei si recò presto nei quartieri nobiliari, da lontano, senza farsi beccare dalle guardie, osservava e ascoltava le voci che correvano per le strade. Voleva capire quale fosse la condizione del clan che i suoi genitori avevano servito per tutto quel tempo. Bakamaru fu il nome che giunse al suo orecchio, eppure quando tornò allo Yadoya per rivelare al padre la situazione, ecco che qualcuno spense il suo entusiasmo sin troppo presto. No lo chiamavano il fantoccio, seppur nessuno lo dicesse apertamente, infatti c'è chi credeva che il vero Daimyo dei Daigotsu fosse ancora vivo e chi invece non ce la fece a salvarsi dall'incendio. Sayuki così giovane decise che si sarebbe occupata di suo padre, almeno finchè un uomo l'avrebbe presa in moglie. Così a soli 14 anni riuscì a trovare un misero lavoro nello Yadoya come servitrice, sguattera e cameriera, sopportando quel peso ogni notte, ma ciò permise di poter accumulare soldi che avrebbe messo via per il suo viaggio e in parte ripagare i debiti del padre.Il padre quando vide cosa stava facendo la figlia, si riscuotè dal suo torpore e decise che non sarebbe toccato a lei dover occuparsi dei debiti e che avrebbe fatto di tutto perchè non le portassero via la figlia. Fu il padre che prese la decisione di istruire la figlia nel difendersi, sapeva che non fosse un ruolo che spettava ad una giovane fanciulla, ma non poteva nemmeno permettere che qualcuno le facesse del male. Così la istruì come far uso di un pugnale e quali fossero i punti deboli di un uomo.

Una nuova vita: Anno 1221/1222:

Sayuki raccontò tutte le notizie al padre riguardo i Daigotsu, e giunse alla conclusione che per scoprire la verità sul Daimyo sarebbero dovuti andarsene e compiere da sè le ricerche in merito. Il padre fu restio all'inizio di voler abbandonare Harin, dopotutto era la loro città, eppure l'idea di rifarsi un nome era forte per entrambi. Così acconsentì alla proposta della figlia, di abbandonare quella misera vita, prendere i pochi averi, trovare mercanti che avrebbero potuto dargli notizie sul mondo esterno ad Harin, e gli indicarono la via per raggiungere Dehinir, la capitale non molto apprezzata dagli Hariniani. Sapevano che il loro Daimyo si sarebbe potuto trovare lì. Così si misero in viaggio, accompagnandosi al gruppo di mercanti per evitare di trovare problemi per la valle dei regni, attraversandola da sud a nord, e dopo lunghi e iterminabili giorni di cammino e su carovane, raggiunsero le porte della capitale. Qui si apre un nuovo mondo per entrambi, una lingua che nessuno dei due parla e capisce. Sì perchè il tempo per apprendere la lingua comune non bastava e pochissimi ad Harin erano in grado di parlarla. Per Sayuki e il padre si apre un nuovo capitolo di storia, abituarsi alla civiltà Dehinita.

  • INCANTESIMI
  • TALENTI
  • ABILITA'

Lingue conosciute:

1. HARINIANO - LINGUA MADRE (SA LEGGERE E SCRIVERE LA LINGUA HARINIANA E L'ALFABETO HARINIANO.)

Abilità razziali:

Bonus:

Cosmopolita: data la loro esperienza e le relazioni intrattenute con le altre razze gli umani hanno un bonus ai tentativi di diplomazia, raggirare e intimidire nei confronti delle seguenti razze (elfi, genasi, orchi, sirenidi, tiefling, asimaar, duegar.)

versatile: grazie alla loro natura di viaggiatori e di cosmopoliti possono imparare ad usare qualsiasi oggetto di qualunque cultura del Mondo.

Elevato ingegno: Hanno un bonus del 30% di tentativi di poter creare congegni o di capire come funzionino. questo bonus è cumulabile con un bonus che conferisce il proprio mestiere (erudito, fabbro...ecc).

Malus:

Sensi umani: rispetto le altre razze sono inferiori dei sensi;
Vulnerabilità ai veleni e alle malattie;
Scarsa longevità : vivono in media ottant'anni e ben pochi arrivano al secolo.


Abilità mestiere:

Storia: il personaggio nel corso della sua vita ha accumulato svariate conoscenze relative alla storia della religione o di un popolo, gli eventi più significativi e la spiegazione delle loro cause. Queste conoscenze comprendono anche informazioni relative ai casati reali e alle altre figure di governo, a guerre, leggende, personaggi importanti, leggi, usanze, tradizioni ed eventi memorabili. Un intrattenitore ha una conoscenza che rappresenta uno studio accademico, di tipo formale o portato come passione personale e gli consentirà anche di ottenere più facilmente informazioni di questo campo.

Raggirare: un intrattenitore nel corso della sua vita è capace di raggirare tutti coloro che hanno modo di trovarsi faccia a faccia con lui. Un intrattenitore può far uso di tale abilità in modo leale o sleale. Narrando storie da far rimanere a bocca aperta il suo pubblico o imbrogliare chi ha davanti a se. Raccontando storie facendole passare per vere, nonostante queste siano false; rendere plausibile ciò che è inverosimile e normale ciò che è sospetto. Consente di imbrogliare una guardia con le chiacchiere, truffare qualcuno, spacciare per buono un travestimento o un documento falso o raccontare menzogne di altro tipo.

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  • AVATAR

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