03:38 Galia Tyler [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Sta ancora sistemando alcuni particolari, ma ce ne vorrà molto prima che quel disegno sia finito.. percepisce i movimenti del capitano che ritorna alle proprie spalle. Attende quindi un responso su quello che fin'ora aveva disegnato, abbassando la matita e posandola sul tavolo. L'abbraccio e il successivo bacio la lasciano un momento paralizzata. Non riesce a reagire, per il momento. Il suo neurone aveva deciso di andare da qualche altra parte, in quel preciso istante. Rincasa tuttavia, quando inizia ad avvedersi che le si è quasi appollaiato sulle spalle. «Andiamo a dormire..»Mormora appena, sentendo ancora le guancie incandescenti. Usa il plurare, sebbene lei di sicuro non dormirà. E se lo farà, non sarà nel lettone. Abbandona per quel disegno per quella sera. Un braccio viene passato dietro la schiena del pirata, mentre inizia a mettersi in piedi. Spera solo che non si getti a peso morto e che l'aiuti in quei pochi passi che li separano dal letto matrimoniale. Il come e il quanto tempo ci impiegherà, ahimè, lo racconteremo un'altra volta. Si prevede una notte insonne per la Rosellina dei Venti, fra preoccupazioni ed altro che in quel dato momento stanno confondendo ancor di più la sua mente, come una quindicenne con la sua prima cotta.

03:28 LeonJones sussurra a Daenith: leggo l'azione e stacco xD

03:28 Leon D. Jones [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Leon nel silenzio più assoluto sente la mina scorrere sul foglio. Sembra quasi rievocare quello di una chiglia che fende le onde come burro. Il giovane pirata sente il bisogno di vedere a che punto è Galia con il disegno. Apre dunque gli occhi e ripercorre al contrario il breve tragitto fatto prima riportandosi alle spalle dell'amica. Queste volte non fa alto che sporsi oltre le sue spalle, allungando il collo sulla carta ora recante lo schizzo della nave. Il Jones ne rimane letteralmente a bocca aperta...è proprio come è stata nei suoi pensieri! Gli sembra quasi viva su quell'oceano di carta. Non riesce a trattenere un moto di felicità quasi bambinesca e le braccia vanno automaticamente a stringere, da dietro, il collo della Tyler, e le sue labbra corrono rapide sull'incavo che separa la delicata guancia e la bocca rosso fuoco di Galia, schioccandole un intenso bacio. « Sei fantastica...» sussurra prima che la vista iniziasse ad annebbiarsi e la ferita cominciasse a minare la sua stabilità. Non vuole farlo vedere e per evitare di barcollare rimane abbracciato al collo di lei, sapendo, sperando che lei non se la prenda troppo, ne per l'abbraccio, ne per le sue condizioni...è praticamente nelle sue mani!

03:19 Galia Tyler [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Contnuna quindi a disegnare. Linee più forti, altre più leggere, in modo da mettere più in risalto quello che effettivamente sarà il disegno finale. Disegna i tre alberi, sfumando appena la matita sulle vele che poi andranno colorate di nero. La matita corre a disegnare il contorno più bombato, segnandolo con un tratto più deciso. E' poi la volta della bandiera. Non aveva in effetti idea di come sarebbe stata. Così la matita corre in quello schizzo, disegnando sommariamente quello che le viene descritto. Disegna i contorni del teschio, del libro e della pipa. Poche linee che iniziano a far prendere forma a quella nave vista in un sogno dal capitano. E man mano, inizia a immaginarla anche lei. L'odore della salsedine, la libertà di andare dove volevano a bordo di quella nave. Le batte nuovamente il cuore, ma questa volta è la smania di poter tornare a navigare, di vedere il mare aperto e nuove isole sconosciute. Voleva partire, e davanti a quello schizzo, la voglia era ancora più impetuosa.

03:14 Daenith sussurra a LeonJones: va bine ^^

03:14 LeonJones sussurra a Daenith: che famo? io sto per crollare xD alla prossima stacchiamo :/

03:13 Leon D. Jones [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] I ricordi continuano, mano a mano sempre più definiti, inspiegabilmente, forse tirati fuori dalla sua mente per necessità e tanto è forte il desiderio di ricordare. Non si muove, ancora immobile, occhi chiusi: « Tre alberi sul ponte ampio, le plance laterali leggermente bombate verso l'esterno quasi inclinate a ricordare una botte distesa nelle acque dell'oceano. L'albero centrale, il più alto, con due vele nere una sull'altra, e in alto la bandiera della ciurma, il nostro Jolly Roger...» ecco che lo vede sferzato dal vento muoversi nell'aria battuta dalla pioggia come se il sogno fosse reale: « Un teschio con pipa fumante tra i denti...adagiato su un diario, forse un antico tomo, aperto! »

03:06 Galia Tyler [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Che fare? La sua mente è ancora confusa e la preoccupazione non l'aiuta a pensare. Nel sentirlo allontanarsi da dietro di lei, la sua mano destra inizierebbe a correre sul foglio. Non v'era spazio in quel momento per l'imbarazzo o altro. La sua concentrazione inizia a prendere il sopravvento. L'espressione sul proprio viso è più seria, sebbene le guance abbiano ancora un lieve colore rosato. Alla luce delle candele, la mano scorre sul foglio bianco iniziando a disegnare le prime linee guida per cercare di fare qualcosa di ordinato e pulito. Disegnare un leone è la parte più complessa in quel momento. Ma questo è solo lo schizzo di quello che verrà poi sistemato e consegnato alla Galley. Il muso, la criniera e poi le zampe con artigli. Il tutto verrebbe disegnato a mo di schizzo. Poche linee per far capire di cosa stia parlando il capitano. Ne segue la descrizione, cercando di muovere la mano tanto rapidamente per catturare velocemente i pensieri ed i ricordi.

02:59 Leon D. Jones [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] « Oh si certo...cominciamo! » si avvertirebbe subito l'emozione nel suo tono di voce. Lascia le spalle di Galia muovendo le mani di fianco, accarezzando nella "fuga" quindi, la pelle di lei, anche se coperta dalla maglietta. I passi dello spadaccino lo riportano in vista, ma non ancora di fronte a lei, ma affiancato alla scrivania, di tre quarti rispetto alla posizione della piratessa. Leon chiude gli occhi per ricordare meglio i dettagli del fondo. Ovviamente non inizierà con una descrizione normale, descrivendo prima le zone portanti e anatomiche della nave come chiglia e ponti, ma dalla parte che più di tutte è fissa nella sua mente, la prima vista nel sogno. « Eccola...la polena Galia. Un leone d'argento, rampante, criniera al vento che taglia le onde con i suoi artigli! E' magnifico...» ah se potessero vederlo, rischierebbe di essere deportato in un centro per labili mentali. « E' una corvetta quella che fiera lo porta con fierezza...»

02:45 Galia Tyler [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Vedendolo muoversi ancora, volta nuovamente lo sguardo in sua direzione fin quando non svanisce dal suo campo visivo. Sbuffa a quel suo commento, divertita ed al tempo stesso contrariata dalla cosa. Non voleva che facesse sforzi, che qualsiasi cosa aggravasse le sue condizioni. Sente le mani sulle proprie spalle. Un tocco lieve che tuttavia la fa sobbalzare per un momento visto che non se lo aspettava. Al sussurro, chiuderebbe nuovamente gl'occhi, stringendo la presa intorno a quel povero mozzicone di matita, maltrattandolo un pò. «R...Rimani..In piedi..allora..»Almeno, è quello che si comprende dal balbettio. Sente le guance iniziare ad arrossire. «Su... Iniziamo.. Che devi riposare un pò...» Cerca di sfiare il discorso, riaprendo gl'occhi sul foglio bianco.

02:37 Leon D. Jones [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Sente gli occhi dell'amica fissi su di lui, ma per il tempo necessario ad un battito di ciglia, poi le sue parole giungono basse e sommesse...ancora non è la solita Galia, tranquilla e leggermente più serena e sicura di se. Leon risponde celere alla prima parola della compagna: « Sedermi? Oh no non riuscirei a star fermo sulla sedia... » sorride amichevole ma con una punta di nervosismo positivo nella voce. Il capitano gira intorno alla scrivania con passo leggero, fino a giungere alle spalle della Tyler, sulle quali poggia delicatamente le sue mani, con garbo e poca invadenza nel gesto. Si abbassa con le labbra a pochi centimetri dal suo orecchio destro e in un sussurro: « Perdonami...ma stare in piedi mi aiuta a ricordare...». Si è odioso e strano, forse pazzo, ma non può farci nulla...o lo si odia o lo si ama!

02:28 Galia Tyler [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Stende una di quelle pergamene un pò ingiallite, che erano li da chissà quanto tempo.. Probabilmente dal suo ultimo viaggio. Umetta le labbra, pensierosa, sentendo le parole del capitano. Annuisce piano, andando ad indicargli un'altra sedia vicino alla scrivania e alla propria, portata li probabilmente dalla cucina. «Siediti.. Ed iniziamo..» Mormora con tono basso e tranquillo, per quanto lo riesce ad essere viste le condizioni del capitano. Gli lancia uno sguardo di sottecchi, riportando quasi subito gli occhi dorati sul foglio. Si senta ancora in lieve imbarazzo. Non arrossisce, ma non riesce a fare a meno di pensare al pomeriggio. Socchiude per un momento, inspirando aria dal naso per poi rilasciarla quasi tutta dalla bocca. «Non ti aspettare niente di che comunque.. Disegno mappe di solito..» Commenta con lieve ironia nella voce. La matita si posa quindi sul foglio.

02:23 Daenith sussurra a LeonJones: anche Galy XD stasera è poco elegante XD

02:23 LeonJones sussurra a Daenith: ps leon chiede scusa per l'abbigliamento x'D

02:21 Leon D. Jones [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Leon osserva Galia illuminata solo da un paio di candele sulla scrivania dove la padrona di casa è seduta, bella come sempre anche in maglietta e pantaloni larghi e comodi, in tipico abbigliamento casalingo. Il Jones dal suo canto indossa solamente la parte inferiore del suo consueto abbigliamento, i jeans che scendono fino alle caviglie, piedi liberi da stivali, e petto nudo, fasciato solo lungo l'addome, in modo da proteggere con le bende il fianco ferito dal proiettile, ancora incastonato tra le costole, ma a quello penseranno i medici della clinica. Quindi il capitano, in tutta la sua prestanza fisica, quasi, e di questo se ne vanta, statuario come una antica divinità pagana si avvia verso la scrivania sfiorando con le piante nude dei piedi il pavimento freddo. Una bella sensazione che lo accompagna esattamente al bordo della scrivania, di fronte alla giovane amica. « Cominciamo? » l'unica parola che si sente, portata con un sorriso impaziente.

02:10 Galia Tyler [Città Alta|Zona ovest|Casa Tyler] Ormai non piove più. L'ora tarda è segnata da grossi nuvoloni carichi di pioggia che tuttavia non si riversano sull'isola. Un lieve venticello le sospinge, facendole navigare sopra di loro e nascondendo le argentate stelle e la luna bianca. Vi è pace e silenzio in quella casa, come sempre dopo tutto. Manca Lilith, ma questo non la preoccupava. Erano anni che non si vedevano e non aveva alcun obbligo nel farla rimanere li a giocar a mamma e figlia. In fondo, era più piccola quando era venuta ad abitare in quell'appartamento. Un sospiro esce dalle labbra della navigatrice. E' seduta alla scrivania della propria camera. Indossa un paio di pantaloni lunghi, morbidi e larghi ed una maglietta a maniche corte. E' scalza, come suo solito, ed i capelli castani sono lasciati sciolti sulla schiena. Nelle mani mantiene il mozzicone di una matita e sul tavolo vi sono diverse pergamente arrotolate ed un quadernetto.