03:59 Galia Tyler [Clinica Water Seven|Sala] Segue dapprima con lo sguardo, e poi col semplice tatto della propria pelle, il percorso della mano del pirata sul proprio viso fino a fermarsi sul proprio mento. In ogni centimentro, sente la pelle bruciare come se fosse affetta da qualche particolare febbre. Rimane inizialmente immobile, seguendo poi i movimenti che le induce lentamente. Le palpebre vengono lentamente socchiuse, fino a celare l'oro dei suoi occhi. Non vi è malizia o altro in quel lieve tocco. Un bacio che par durare più di quei pochi secondi in cui realmente si svolge. Attimi in cui il mondo si ferma improvvisamente, nonostante le giri la testa in modo bizzarro. Il cuore per un attimo sembra essersi fermato, per poi ripartire alla carica più forte di prima. Sensazioni che in passato aveva provato, ma l'intensità di quel momento par essere più forte di qualsiasi altro. Si scostano dopo quei pochi secondi e le parole raggiungono il suo orecchio, sussurrate in sua prossimità. Sorride, non potendo fare altro. Annuisce poi piano col capo. «Non vado da nessuna parte..» mormora piano. Ed il che era vero, a meno che qualche dottore non avesse deciso di buttarla fuori. Ritorna a carezzargli i capelli con quel suo moto lieve e gentile. Imprime quell'attimo, lasciandosi cullare dal silenzio e dalle stelle che quel dì nel cielo hanno fatto da padrone.

03:52 Daenith sussurra a LeonJones: muhahahahah XDDD

03:52 LeonJones sussurra a Daenith: loool ahahahhaha avevo rimosso xD verissimo!!! u.u

03:52 Daenith sussurra a LeonJones: quello di Lilith XDDD

03:51 LeonJones sussurra a Daenith: il bigliettino?? xD

03:51 Daenith sussurra a LeonJones: mazza.. come trova il bigliettino ora è anche peggio XD

03:50 LeonJones sussurra a Daenith: ahahahahaha già! xD *W*

03:50 Daenith sussurra a LeonJones: che ci vuoi far.. è l'effetto Galia XD

03:49 LeonJones sussurra a Daenith: guarda te come mi hai "ridotto" il mio burbero, asociale e imprevedibile Leon!!! ahahahahah :P xD

03:45 Leon D. Jones [Water Seven][Clinica di Water Seven|Letto] Lei si ritira di qualche centimetro, forse per tentare di udire la continuazione di quella frase principiata con "io" da parte del Jones. Il pirata dal canto suo è ancora piuttosto inebetito dalle vicende che si stanno susseguendo una dietro l'altra, quasi incontrollate ma infinitamente piacevoli e dai risvolti inaspettati. Si accorge di non avere più il pieno controllo delle sue facoltà mentali e motorie...la sua mano destra abbandona la nuca, per muoversi verso il viso di lei. L'indice e il medio, unite insieme ne sfiorano lo zigomo duro ed espressivo, imperlato da un lieve rossore. Le punte delle falange scivolano già, in basso sulla guancia, fino a raggiungere la punta di quel mento delicato e particolare. Con il pollice stringerebbe la fossetta e inizierebbe, se lei non opporrà resistenza, a tirarla, avvicinarla piano e con delicatezza verso di lui, nella posizione tenuta prima da entrambi...questa volta per. non ci sarebbero le dita di lei a dividerne le labbra. Un leggero sfiorare, quasi impercettibile, non di più, nessuna pressione, almeno da parte di Leon, solo quell'impercettibile contatto. Pochi secondi, a seconda della reazione della bella Tyler, e poi le labbra del giovane pirata scorrerebbero sulla guancia, fino ad avvicinarsi all'orecchio. Con un sussurro le parole uscirebbero incontrollate, non pensate e calibrate dalla solita razionalità dello spadaccino: « Non andare...rimani qui...» direbbe. Nulla di malizioso...solo la richiesta di un altro po di tempo in sua compagnia, con la finestra aperta sul cielo stellato.

03:36 Daenith sussurra a LeonJones: oki!

03:35 LeonJones sussurra a Daenith: chiudiamo con questa? :p starei crollando xD

03:34 Galia Tyler [Clinica Water Seven|Sala] Ricordava ancora le parole di Pulpul, tanti anni fa sul ponte dell'Arcadia: "quando una persona ti piace, non devi tenerlo per te". Ma lei non era altrettanto spontanea o spigliata come la dottoressa delle Rose. Molto più simile ad una quindicenne impacciata, che altro. Però quella notte non c'era il solito imbarazzo. Stava cercando di superare quella fase in cui i neuroni smettevano di rispondere, lasciandola nel buio più totale. Si solleva, di qualche centimetro da quella posizione. Sente il cuore battere frenetico, nonostante tutto. In fondo, era un gesto inusuale per lei. «Cosa?» Domanda con tono leggero a quell'"io" lasciato li, incompleto. La mano sinistra lo lascia andare, liberando le labbra dell'altro nel caso cui voglia continuare quella frase. Sorride, lievemente, parzialmente confusa dalle sue stesse azioni che le stan causando una lieve leggerezza di mente.. Una sensazione piacevole, che parte all'altezza dello stomaco. Le classiche "Farfalle". Rimane a circa cinque centimetri di distanza. Un palmo di naso, praticamente

03:24 Leon D. Jones [Water Seven][Clinica di Water Seven|Letto] Certo che ho una grande stima di me direbbe Leon se potessero i suoi pensieri parlare, ma la continuazione sarebbe: perchè quando sono con te però mi sento tutt'altro che un ragazzo che mira a diventare l'uomo più potente e sapiente del mondo? Bisognerà capire cosa fa scattare quella donna in lui da renderlo quasi docile come un bambinone troppo cresciuto, alle volte addirittura educato e sentimentale: « Davvero ti ann...» starebbe per replicare, ma le dita delicate della Tyler volano leggere sulle sue labbra, a sfiorare e fermare le sue parole bloccatesi cosi in gola, sulle labbra increspate. Le pupille color della notte correrebbero sul mento di Galia, poi su sulla linea del mento fino agli occhi color oro. Quegli occhi che diventano sempre più vicini, più grandi. Leon avrebbe come la sensazione che quell'universo roseo e delicato, quel profumo di rose intenso e delicato emanato dalla sua pelle, precipitasse lentamente e soffice come una piuma su di lui...le labbra di lei sulle dita, unica sottile barriera a dividere i due...il Jones ne può sentire l'inebriante respiro: « Io...» direbbe non riuscendo a comprendere quelle sillabe, ne per quale motivo, inutile, siano uscite, soffiate attraverso le dita della piratessa. Una nuova strana, insolita e indescrivibile sensazione sta prendendo possesso della sua mente.

03:15 Galia Tyler [Clinica Water Seven|Sala] La mano procede lentamente fra i suoi capelli, senza fargli perdere la "piega" in cui sono solitamente sistemati. Ella stessa non si rende conto del reale effetto che ha sul carattere del capitano, per lei sempre gentile. Un pò sarcastico e pungente, alle volte. Alla sua domanda, per qualche istante ferma la mano. continua a fissarlo, dall'alto verso il basso. Non risponde, come se ci stesse pensando. La mano sinistra poi viene sollevata. Con delicatezza, viene portata verso il viso del pirata, posando le dita sopra la sua bocca una volta che ha concluso quella frase. Un gesto che forse gli intimerebbe il silenzio. «Hai una grande stima di te..» Mormora lei, chinandosi lentamente su di lui. «Mi annoierei ancor di più, a casa da sola..» Aggiunge poi con quel tono sommesso, avvicinando il viso. Posa le labbra sopra le proprie dita, se comunque non è stato compiuto altro dal pirata. Un gesto inusuale, e forse voleva solo giocare a vedere la reazione dell'altro.

03:03 Leon D. Jones [Water Seven][Clinica di Water Seven|Letto] Uno scambio di sguardi che sembra lungo una giornata, ma che in effetti non dura più di un paio di secondi. Rinfrancante...Leon si ritrova effettivamente comodo in quella posizione, e tanto è preso dall'osservare i lineamenti di lei e al pensare una risposta che sia abbastanza ironica e punzecchiante, quindi degna dei suoi soliti standard, nemmeno si renderebbe conto che la Tyler inizia a giocherellare con i suoi capelli. Ma in fondo è Galia...può farlo come e quando vuole. Davvero??? Che stia davvero diventando troppo permissivo e buono, meno sociopatico di com'è sempre stato e orripilato da ogni forma di contatto? Beh a guardarlo ora non si direbbe! « Mmh...fammi pensare...perchè magari senza di me ti sentiresti vuota e persa?! »sogghigna divertito ovviamente...una punzacchiatura sentimentale?! Sembrerebbe proprio di si. Si attende la reazione.

02:54 Galia Tyler [Clinica Water Seven|Sala] Alle sue parole non giunge alcuna risposta inizialmente. Tuttavia, si muove al contatto con la propria mano, come se avesse attivato chissà qual tipo di meccanismo. Il tocco contro la propria fronte viene meno ed ella nel mentre raddrizza la schiena tornando alla postura iniziale. L'osserva mettersi comodo, poggiare la testa sulle proprie gambe. I due sguardi si incrociano, dopo tanto. Non pare arrabbiata, o imbarazzata o altro.. Gli occhi dorati si spostano un momento verso il petto del pirata, li dove aveva visto i buchi creati dai proiettili. «Fa piano..» Mormora con delicatezza, lasciando che si metta comodo. Sospira dunque, facendo risalire lo sguardo lungo il torso, verso il viso fino a fermarsi nuovamente ad osservare la propria immagine riflessa in quei occhi neri. «Indovina..» Risponde con tono ed espressione sarcastici. Scuote poi il capo, sollevando la mano destra e con leggerezza andrebbe per passarla in mezzo ai capelli neri del pirata. Lentamente, senza scombinarli troppo. Sa quanto gli uomini possano essere gelosi dei loro capelli... Ma visto che si era ben sistemato sulle sue gambe..

02:47 Daenith sussurra a LeonJones: XD

02:47 LeonJones sussurra a Daenith: avevo ridimenticato la frase! u.u xD

02:47 Leon D. Jones [Water Seven][Clinica di Water Seven|Letto] [Water Seven][Clinica di Water Seven|Letto] Un altro lieve tocco, leggero e delicato come la proprietaria delle dita che gli hanno sfiorato il braccio. Pensa alle parole della compagna e siccome nemmeno lui vuole che quella conversazione finisca subito deciderebbe di abbassare i toni delle sue prossime esclamazioni. Deciderebbe di sorprendere allora Galia, e tirandosi leggermente in avanti cosi da scostare la schiena dalla sua fronte, per poi ributtarsi indietro e stendersi sulle sue gambe, portando le mani dietro la nuca, gomiti in fuori. Ecco che dunque dopo vari minuti di divertente ripicca le iridi nerissime di Leon incontrano quelle ambrate della Tyler cosi come i lineamenti delicati e quasi fanciulleschi della piratessa. Gradirà la giovane avere Leon steso sulle sue gambe, braccia a tenersi la testa in quella posa rilassata, pettorali e addominali cosi dichiaratamente nudi e scolpiti in bella mostra?« Perchè ti annoierai a morte?! » esclama infine esponendo un sorrisone che è tutto dire, malizioso e maligno...da Leon in pratica.

02:38 Galia Tyler [Clinica Water Seven|Sala] Un sorriso sulle sue labbra, mentre mantiene gli occhi chiusi e la fronte contro la sua schiena. «Vuoi affrontare il Grande Demone Celeste?» chiede con tono curioso. Beh, poteva fargli pagare anni e anni di angherie.. Peccato che fosse una sua invenzione, di quando aveva perso la memoria... Continua a non volersi voltare e lei, dal canto suo, non avebbe fatto il giro. Non gli avrebbe comunque dato il sazio. «Quattro giorni?»Chiede lei, particolarmente incuriosita. «Dannazione.. Quattro giorni fra queste mura..» Mormora piano, con voce lenta e calma. «Mi annoierò a morte..» Aggiunge infine, emulando un sospiro esasperato. La mano destra poi si solleva, andando a cercare il bicipite destro del pirata. Un tocco lieve, come una lieve intimidazione.«Parla piano, prima che arriva qualche medico.. e mi fa uscire di qui..» Mormora con il tono di chi si sta divertendo un mondo e non vuol tornare a casa per l'ora tarda.

02:31 Leon D. Jones [Water Seven][Clinica di Water Seven|Letto] « Muahahahah certo...credi che non sia capace di affrontarlo?! » commenta leggermente su di tono e con la sua solita alle volte eccessiva megalomania. Silenzio, fino a quando, inaspettatamente, non avverte la pelle fresca e dolce di lei, quella della sua fronte, sulla sua schiena, al contrario calda e segnata dalle vicende turbolente che lo hanno visto protagonista. Non si muove, ora per non privarsi di quel contatto piacevole e cosi confidenziale, quasi inaspettato ma dall'effetto sorprendente. Accompagna quel tocco "subito" con un ulteriore sorriso. La domanda che ne segue è ben precisa, e se la Tyler fosse giunta qualche secondo prima del suo effettivo arrivo, avrebbe sentito la risposta dal monologo breve dello stesso pirata: « Quattro lunghissimi...infiniti giorni! » commenta con tono greve e quasi esasperato.

02:23 Galia Tyler [Clinica Water Seven|Sala] Rimane a fissare le spalle del pirata, che par non volersi voltare verso di lei. Sbuffa appena, sollevando il viso verso il tetto dell'edificio. «Un incontro? Ma che dici?.. Con una divinità?» Domanda con tono retorico, facendo dondolare per qualche momento i piedi, che da quella posizione sono sospesi sopra il pavimento di pochi centimetri. «Comunque è vero..» Sospira sommessamente. «Per una volta che si vedono le stelle, tu sei qui..» Scuote il capo. Il Grande Demone Celeste sapeva essere crudele, alle volte. Per un istante, chiude gli occhi rimanendo nel buio più totale. Continua ad ascoltare le sue parole. Le palpebre vengono sollevate e posate nuovamente sulla schiena del capitano. Senza pensarci più nemmeno troppo, si avvicina. La fronte viene posata contro l'ampia schiena di lui, gli occhi vengono chiusi nuovamente e per qualche istante il silenzio domina la sala. Non aveva importanza se non si voltava.. Bastava che non sparisse, come suo solito. «Capisco..» Mormora piano con quel lieve sorriso. «Quanto dovrai rimanere?» Chiede dunque. Era ciò che più le premeva, al momento.

02:15 Leon D. Jones [Water Seven][Clinica di Water Seven|Letto] Sente il letto abbassarsi alle sue spalle, in prossimità dei fantomatici "piedi del letto". Leon continua a non voltarsi magari come a vendicarsi di quella trovata, comunque divertente della Tyler, quella di provare a spaventarlo quasi fosse uno spaurito bambinone. « Demone Celeste?! Lo conosci?! Organizzami un incontro...vorrei ringraziarlo a modo mio per questi mesi fattomi passare qui a Water Seven...il clima è sempre calzante a pennello direi...» ovviamente sarcastico, continuando a fissare il cielo. Fa passare qualche secondo prima di rispondere al quesito di Galia, come a continuare in quella sua simpatica ripicca allo scherzetto: « Direi bene...più leggero! » direbbe ironico alludendo al proiettile in meno nel corpo che quindi lo alleggerirebbe di quei pochi grammi metallici estranei. Si sforza a parlare continuando a darle le spalle, e non voltarsi e perdersi nei suoi occhioni color miele.