00:59 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Lo spadaccino si rimette in piedi. «Ah..» Scrolla le spalle. «Beh, non sono affari miei, alla fine..» Commenta con tono neutro. «Ci si vede..» Lo saluta quindi, agitando la mano destra in segno di saluto. L'osserva, rimanendo ancora seduta per un pò. «Tipo strano..» Mormora più a sè stessa che altro. Lentamente quindi inizia a rimettersi in piedi. Si solleva da terra, andando a pulire la gonnellina che indossa dalla polvere accumulata. «Non preoccuparti..» Risponderebbe nuovamente alle scuse della ragazza, con un sorriso. Osserva quindi anche lei avviarsi per la propria strada. Rimasta quindi sola e non molto distante da casa, decide di rimettersi in cammino. Afferra la borsa della spesa, abbandonata a terra prima di sedersi. Si avvia infine, in direzione della propria dimora, rimurginando ancora su quella strana figura particolarmente interessata al suo capitano. E' un interesse che non le va molto a genio, ma in fondo non poteva immaginare che appartenessero alla medesima ciurma. Svanisce poco dopo la figura della giovane, rintanandosi a casa Tyler.

00:46 Winry Rockbell [ Città alta | In giro ] Ecco il motivo per cui deve stare più attenta. Deve cercare di essere meno con la testa fra le nuvole e più con i piedi piantati per terra. Chi sa che cosa pensava di così tanto interessante da otturarle addirittura l'udito! Magari, a quest'ora, se fosse stata solamente più sveglia e nel mondo reale, avrebbe senza alcun dubbio evitato una figuraccia simile e tanto imbarazzo. Dobbiamo solo sperare che la piccola (apparentemente) Winry, irrompendo in quel modo, non abbia sospeso una conversazione importante o che si sarebbe successivamente evoluta come tale. Eppure è sicuro che alla biondina capiterà ancora e ancora una figuraccia simile. E' sicuro, sì! Proverà nuovamente imbarazzo di questo genere perché non smetterà mai di pensare agli affari suoi, tant'è che continuerà ad andare incontro a situazioni di completa freddezza oppure di totale nervoso, perché alla fine ad essere presa alla sprovvista è più lei che quelli che incontra. Tornando però alla "figuraccia della serata", la giovine a lei sconosciuta dimostra subito gentilezza ed è proprio grazie a questo, forse, che Winry incomincierebbe a sentirsi meno agitata, intanto che il ragazzo impugna la propria arma per rimetterla nella sua fodera, pronunziando qualche parola ad entrambe ed uscendo subito dopo di scena. «Ehm...» Gli occhi cristallini di lei lo osservano allontanarsi mentre schiarisce la propria gola. «Chiedo ancora scusa...» Accenna un sorriso all'altra che è rimasta nella sua posizione, seduta sul terreno. L'ora si è fatta tarda anche per la piccolina. «Buona serata!» E' così che continua la sua strada ora senza più la testa altrove, abozzando un ultimo sorriso sul volto rivolto all'altra.

00:39 [Spada Singolo Filo] Makir Edward [Città Alta][Strade] La lama luccica di una strana tonalità alla luce lunare, senza però perdere quel colore blu oceano profondo. Lo sguardo passa da una ragazza all'altra, pensando a cosa ci vorrebbe fare il Leon con entrambe. O a una delle battute che non fanno ridere di un certo clown di sua conoscenza. Diamine, èproprio finito in una gabbia di matti. Anzi: di eccentrici. E' più politically correct (?) Osserva ora con attenzione la bionda che si trova in piedi di accanto alle due figure sedute: a quanto pare è una ragazza piuttosto distratta. Come minimo, se la bibliotecaria non l'avesse salutata , li avrebbe investiti in pieno. Si rivolge alla bibliotecaria «Le ronde di marine sono composte da elementi di basso livello: è relativamente semplice sconfiggerle.» All'improvviso si alza in piedi, afferrando con la mano sinistra l'impugnatura e rinfoderando la spada. «Nessun disturbo. Comunque, me ne sto andando. Buonasera» Con queste poche parole si allontana dalle due ragazze, e sparisce rapidamente dalla zona. ||

00:33 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Si scambiano poche parole. Intanto, qualche nube inizia a solcare il cielo notturno, nascondendo alcune stelle alla loro vista. «Mh? Cosa è semplice?» Chiede, non avendo in effetti compreso quell'affermazione. Gli occhi dorati risalgono verso la figura della ragazza, incuriosita in parte da quella persona. Apparirebbe un pò svampita, alla stregua della nostra Galia col viziaccio di parlar da sola. «Non ti preoccupare..» Risponde con un sorriso gentile in sua direzione. «Non disturbi..» Ci pensa poi su un momento, tornando ad osservare lo spadaccino. «Almeno non me..» Aggiunge alla precedente affermazione. La mano destra corre poi verso il proprio viso, andando a coprire uno sbadiglio improvviso. La stanchezza del poco riposo di quegl'ultimi giorni inizia a farsi sentire. In fondo, era la conseguenza di aver fatto le ore piccole, in compagnia di quel matto del capitano.

00:24 Winry Rockbell [ Città alta | In giro ] Negozi chiusi, cielo buio, intorno a lei non vi è anima viva se non qualche insettino fastidioso che le gironzola attorno... Serata a dir poco triste! Certo, non che quando si è soli, soprattutto di notte, le attività solitamente sono tante. Continuando ad osservare per un attimo la coppia che ho accennato poco fa', possiamo notare come il ragazzo che ha poggiato sulle proprie gambe la sua arma affilata si sia accorto dell'avvicinamento - e possiamo dire involontario - di Winry nei loro confronti. Pertanto le orecchie vengono tese anche dall'altra che è in sua compagnia, confermando di aver sentito li stessi passi dirigersi esattamente verso di loro. Intanto la biondina prosegue, calpesta sempre con lentezza quel terreno di pietra, senza fare minimamente caso alle voci che dovrebbero essere ormai ben udibili. Praticamente sta per passare affianco a loro e non se ne sarebbe accorta se non fosse stato per l'altra fanciulla dai capelli castani che le ha rivolto qualche parole. Pertanto sfafalla gli occhi accorgendosi solo ora della presenza di ambe due, realizzando che era a lei che si riferiva, irrigidendosi quindi un tantino con le braccia: «Oh, scusate! Non volevo essere invadente...» Quasi imbarazzata osserva la coppia che ormai ha di fronte, ridacchiando nervosamente e grattandosi il capo. «Eheheh» Sfarfalla nuovamente le ciglia e cerca di rimettersi a suo agio.

00:15 Makir Edward [Città Alta][Strade] La lama è qualcosa di davvero curioso ed unico. L'unica trovata in quel negozio di spade. Sola soletta. E la domanda è sempre quella: perchè? E' pur una spada splendida, eppure nessuno l'ha mai presa. Continua a discorrere con la giovane bibliotecaria che ha di fronte, trattando i vari argomenti. «Sarà...» è il commento sul capitano pirata di comune, ma oscura, conoscenza. In effetti, è un po' che non lo sente: come minimo si è fatto ammazzare in qualche bravata delle sue. «No. E' abbastanza semplice, in realtà» non ha però certo intenzione di stare a raccontarle tutta la storia della propria vita. Alza lo sguardo su di lei, smettendo di fissare la spada per qualche secondo. Quindi si gira verso la fonte del rumore di quei passi, e nota che è una ragazzina bionda che li sta producendo, dirigendosi verso di loro. Non dice nulla, rimanendo in silenzio ad osservare la nuova arrivata. La postura rimane invariata: braccia conserte, schiena dritta e gambe incrociate. Quindi attende una risposta o una reazione della bionda.

00:07 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Mantiene per qualche istante un'espressione buffa dopo quella frecciatina: gonfia le guance, come farebbe una bambina. Ascolta poi le sue parole, sgonfiandosi man mano. «Mh..» Sembra pensarci seriamente adesso. Sapeva come si era guadagnato quella taglia e la cosa non l'aveva infastidita. «Come lo definirei?..» Chiede a bassa voce, un pò perplessa. Solleva lo sguardo verso il cielo, perdendosi per diversi istanti ad osservare le stelle. «Penso che abbia del fegato. Forse è uno di quelli pazzi, che si fiondano sulla Marina..» Ed i pensieri vanno verso il Capitano, con cui non ha ancora fatto chiarezza dopo i recenti avvenimenti. «Ma un pazzo che forse conosce i propri limiti e le proprie capacità, visto che è sopravvissuto...» Fa una pausa, riabbassando lo sguardo su di lui. «No?» Chiede con tono retorico, quasi aspettandosi un suo parere. Corruga la fronte alla sua affermazione poi, voltandosi a destra e a manca. Ora li sente anche lei, quei passi che sembrano avvicinarsi nella loro direzione. Solleva lo sguardo verso la ragazzina che par essere apparsa dalle vie di Water Seven «Serve aiuto?» Chiede, senza spostarsi dalla sua posizione: seduta sul pavimento lastricato di fronte allo spadaccino.

00:02 Winry Rockbell [ Città alta | In giro ] La zona commerciale è esattamente dove ora si trova Winry, la ragazzina che vaga solitaria fra queste strade. E' piccola la sua figura ed è forse per questo che potrebbe essere riconosciuta all'istante! Ma questo non vuole dire, chi è piccolo a volte dimostra di essere più agile di altri. Tornando a lei, la nostra biondina: non fuoriesce alcuna parola, non ancora. Essendo da sola, di certo non si metterebbe a borbottare a vanvera o a parlare con un muro (giustamente). Ma, perlustrando meglio la zona, poco più distante dalla Rockbell vi è una coppia composta da una giovane fanciulla ed un giovane ragazzo - il quale è armato di una lunga lama luccicante. Questi sembrano parlare con tranquillità e, in quanto Winry non è stata partecipativa al discorso dei due, non può sapere il motivo per cui lui abbia in bella mostra la sua lama. Dopotutto l'aria che li circonda sembra pacifica. Nel frattempo la biondina continua i suoi passi, ancora assorta nei suoi pensieri. Anzi, sempre con la testa fra le nuvole e con i piedi mai totalmente per terra.

23:56 [Spada Singolo Filo] Makir Edward [Città Alta][Strade] E' di certo meno fastidiosa di molti altri Grigi: normalmente non li tollera minimamente. La serata passa tranquillamente, senza interferenze di sorta. Non male, nel complesso. «Punti vista: per certi versi, anche chi parla da solo è eccentrico» piccola freccaitina alla ragazza che si è accomodata di fronte a lui. «Vero. Molti di quelli come sentono odore di marine si eclissano istantaneamete. Un'abilità simpatica.»Riflette se è il caso di insistere. Quindi insite. «Quel Leon, che dici di non conoscere, ha una taglia di oltre 2 milioni di berry, e anzichè scappare di fronte ad una ronda, l'attacca e la distrugge. Lui come lo definiresti?» Poi ascolta l'ultima domanda, a cui risponde «No. Sono abituato a riflettere e a intrattenere una discussione senza per questo perdermi» Abbassa lo sguardo e chiude gli occhi, concentrandosi meglio sul suo udito superiore: passi non troppo lontani e in avvicinamento. «Qualcuno si sta avvicinando alla nostra posizione» Quindi riapre gli occhi e fissa la lama «Sì, dvvero bella. Non ce ne sono molte di questo colore»

23:50 Winry Rockbell [ Città alta | In giro ] La solitudine alla fine fa' bene un po' a tutti! Aiuta a riflettere - anche se Winry non ha molto su cui farlo. Il cielo scuro, così notturno, le stelle e la luna potrebbero essere gli elementi giusti per trasmettere tranquillità e, di conseguenza, per far rilassare, no? Una supposizione come tante. Sul terreno sono udibile i passi di Winry e nel frattempo la sua figura vaga a sguardo perso. Assorta in chi sa quali strani pensieri o addirittura in chi sa quale strana fantasia ( e si spera sempre non siano fantasie perverse ) , le labbra sono completamente serrate e le palpebre sfarfallano ogni tanto le ciglia, lunghe ciglia dalla tonalità più scura rispetto la sua chioma color oro. Le braccia sono tenute a penzoloni lungo i fianchi, ovviamente mantendendo una certa postura per non apparire - anche se per ora nei dintorni non vi è anima viva, o almeno non vi è nessun viso che a lei possa sembrare famigliare - goffa. Anche se il suo carattere a volte, su certi aspetti, è tendente al "maschiaccio" non vuol dire che non debba dimostrare la finezza in quanto è donna (anche se non è propriamente una donna ancora). Perciò, schiena dritta e petto in fuori.

23:46 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Non riusciva ancora a comprendere che cosa lo collegava a Leon, ma non esce più quel discorso tenendolo ben chiuso nel cassetto. Se poteva, avrebbe evitato di nominarlo ulteriormente. «Te lo stai dicendo da solo, eh..» Commenta con tono ironico. «Per me vuol dire solo non comune.. Diverso dalla massa..» E' quasi un complimento, per lei. Uno sbuffo molto simile ad una risata esce dalle sue labbra. «Già.. Ma credo che siano per lo più dei piratuncoli da quattro soldi.. Di quelli che come vedono una divisa spariscono nel nulla in un secondo.» Ancora ironica nel suo tono di voce. «Oppure.. pazzi ed idioti, che si fanno catturare o uccidere solo perchè non sanno tenere la bocca chiusa..» Sospira, lasciandosi scivolare verso il pavimento, sedendosi davanti a lui. Le gambe vengono piegate laterlamente e raccolte in modo tale da non sollevare la gonnellina che indossa. La borsa è a terra, sul suo fianco destro. Le mani vengono posate sulle sue ginocchia, distrattamente, mentre la schiena viene raddrizzata. «Se stai riflettendo.. Non ti infastidisce avere una persona che ti parla?» Chiede con tono un pò curioso. Gli occhi scivolano quindi sulla lama, illuminata in parte dall'illuminazione stradale. «E' una bella spada..» Mormora con tono più sommesso, soffermandosi sulla lama blu come l'oceano che tanto le manca. Non si avvede ancora della ragazzina, seduta davanti allo spadaccino, nei pressi di quel negozietto di dolci che ormai ha chiuso da un pò.

23:35 [Spada Singolo Filo] Makir Edward [Città Alta][Strade] Torna a concentrarsi sulla lama della spada: quel colore, quel blu così intenso è ipnotico. Chissà come mai nessuno l'aveva ancora comprata. Presta per l'ennesima volta attenzione alle parole e ai discorsi della bibliotecaria. Oramai per lui è soltanto una Grigia come tutti gli altri. Forse ha delle informazioni, ma è pur sempre una Grigia. Non vale nulla. Ma è meglio tenersela buona. «Eccentrico e solo un altro modo per definire un pazzo» che visone ottimistica del mondo che ha. «Oh, ne ho conosciuti di simili "geni". Tranquillamente in taverna sbandierano ai quattro venti che sono ricercati: certi hanno anche la taglia in tasca, per dare più enfasi alle parole. Idioti. Ecco cosa sono: idioti.» Ossia Grigi. Ma questa parte del discorso non la pronuncia.«Ma il tizio che si presenta al mercato, è più fortunato che altro: vuoi che non ci fosse una ronda di Marines in zona?» La madre degli imbecilli è sempre incinta. O no? All'ultima domanda si volta verso la sua interlocutrice «Per quale motivo dovresti essere di disturbo?»

23:32 Winry Rockbell [ Città alta | In giro ] Nuovamente a Water Seven, fra le strade della parte alta della città. Alcune di esse buie ed altre più illuminate ed è proprio in una di queste ultime che possiamo vedere, a passo lento ma costante, la piccola figura dalla lunga chioma dorata di Winry Rockbell. Questa sera, anzi, questa notte le temperature sono accettabili, infatti la ragazzina ha indosso una gonna ed una semplice maglietta bianca, però a coprirle almeno le spalle è un maglioncino nero. A quest'ora non si trova molta gente in giro e sicuro per una ragazzina, ovvero per la nostra Winry, non è raccomandabile girare da sola e soprattutto quando le strade sono completamente desolate. Nonostante ciò - e ovviamente la sua mente non prenderebbe mai in considerazione una cosa simile - lei continua a percorrere la strada vuota che ha di fronte, probabilmente senza nemmeno sapere che cosa c'è in fondo ad essa. Eppure quest'isola dovrebbe conoscerla, almeno quanto basta per sapere se si va incontro a del pericolo o meno.

23:28 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Riprende dunque a camminare, proseguendo in quel suo giro intorno allo spadaccino. Le mani, ancora strette intorno alla tracolla, andrebbero a sollevarla pian piano sopra la testa in modo da sfilarla con un gesto morbido e lento. Non è troppo pesante, ma stava inziando a darle fastidio. Lentamente la farebbe cadere verso il terreno, accompagnandola. Ed al tempo stesso, si china sul posto, flettendo le ginocchia. Va quindi per portarsi alla medesima altezza dello spadaccino, incuriosita forse da quel comportamento. «Non ho detto he sembri un idiota.» Sentenzia infine, con tono un pò offeso.«Non mi sarei permessa, anche perchè non mi sembri un idiota. Eccentrico forse, ma non idiota..» Parlò quella che portava i campanellini al polso. «Sai la cosa divertente?» Chiede con tono retorico. «Ce ne sono tanti che se ne vanno anche a sbandierarla, la propria taglia.. Così.. Per le strade..» Fa una pausa «Vai al mercato? Incontri uno che ha una taglia di 200.000 berry e te lo dice con vanto senza preoccuparsi di chi ti stia ascoltando..» Disse quella che parlava da sola. Fa quindi una pausa di silenzio, osservando lui e poi la lama blu. In effetti, era qualcosa di nuovo anche per lei. «Ti disturbo?» Chiede infine, dopo essersi messa a parlare a raffica.

23:18 [Spada Singolo Filo] Makir Edward [Città Alta][Strade] Riflette sul proprio futuro, sulle proprie capacità e possibilità. Nel mentre, ascolta cosa risponde la bibliotecaria, ammesso e non concesso che lo sia. Gli occhi sono fissi sulla propria arma, di un colore blu come non ne aveva mai visto: è decisamente una spada speciale. Non che sia di fattura elevata, ma è qualcosa di unico. Ascolta le parole della ragazza senza interromperla. A quanto pare, nel complesso, l'ha un po' scioccata. «Sì, ci sono entrato. Diverse volte, ad onor del vero. Solo perchè ti sembro un idiota, non significa che lo sono realmente.» La maggior parte delle persone non lo capisce (?) Ben pochi hanno meritato la sua attenzione: quelli che lui chiama Egregi. «Gli altri pirati: l'isola sembra essere diventata la dimora preferita di ogni sorta di ricercato e casinista. A quanto pare c'è persino gente con taglie superiori a 100 milioni di berry a piede libero per queste strade.» Braccia conserte, schiena dritta, gambe incrociate e la lama blu appoggiata su di esse. «Mmh?» domanderebbe verso la ragazza, come se non avesse capito la domanda, per poi pproferire parola «Oh, niente di che. Rifletto» Una risposta piuttosto vaga...

23:10 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Essendo lei poggiata contro la vetrina del negozio, trasale nel vederlo avvicinarsi ed estrarre al tempo stesso la lama blu. Gli occhi vanno a catturare il luccichio della lama estratta dal fodero. Le mani si stringono nuovamente intorno alla tracolla. «Si, qui nella Città Alta..» Risponde senza staccar gli occhi dalla lama. «Beh, nemmeno io ti ho mai visto.. Ci sei mai entrato?» Chiede con tono lievemente sarcastico. «Non sono l'unica a lavorarci.. Non mi avrai vista perchè magari non hai mai beccato il mio turno..» E l'osserva adesso sedersi a terra, dandole le spalle. Sbatte gli occhi un paio di volte, rimanendo particolarmente perplessa da quel comportamento. Abbassa le spalle, sentendo ancora la tensione stritolarle i nervi. «Mh? Tutti gli altri chi?» Chiede con tono perplesso, ancora un pò spiazzata dal comportamento dello spadaccino. Lentamente, si scosta dalla vetrina, iniziando a girare intorno a lui, alla destra dello spadaccino. La fronte è ancora corrugata e l'osserva dall'alto verso il basso. «Che..Fai?» Chiede con tono perplesso, fermandosi appena dietro il suo fianco destro

22:58 Makir Edward [Città Alta][Strade] Il cielo è pieno di stelle e la luna risplende sulla metropoli. A dare ulteriore luce, qualche fonte luminosa aggiunge un minimo di chiarore alla strada: non chissà quanto, ma a sufficienza per vedere decentemente. «Probabile» Si dirige verso la vetrina del negozio. «Bibliotecaria? Qui nella Città Alta? Strano, non ti ho visto mai in biblioteca. Lavori sul retro?» Con la mano sinistra va a serrare la presa sull'elsa, mignolo a contatto con la guardia, e con un movimento fluido estrae la katana dal proprio fodero, mostrando una lama di un blu talmente scuro che sembra essere il colore del fondo dell'oceano. Prbabilmente non è certo un atto rassicurante. Osserva un attimo la giovane interlocutrice, per poi dare le spalle al negozio e sedersi a terra, a gambe incrociate. La lama viene appoggiata sulle gambe, mostrandosi in tutta la sua unicità. «A quanto pare Leon è difficile da trovare. Come gli altri, del resto.» Osserva la propria spada: non ne aveva mai viste di blu.

22:53 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Scuote il capo alle sue parole. Non è a proprio agio, con quella persona a rivolgerle più e più domande, in particolare sul suo capitano. Che lo stesse cercando, ormai era palese. Ma quale fosse il motivo, per lei era totalmente sconosciuto. Un pò come quell'albino con cui stava parlando. «Oh beh.. credo che ognuno abbia il suo motivo.. O anche più motivi. E certuni anche piuttosto banali e scontati certe volte..» Fa una pausa, appoggiando anche la nuca ora contro il vetro del negozio. «Potresti chiedere a cento pirati.. Ed io penso che potresti ricevere sempre la stessa motivazione, oppure cento motivazioni.. E tutte queste sarebbero valide.» Fa quindi una pausa, rispondendo a quel discorso con la propria filosofia. Ascolta la domanda che le rivolge ed un sorriso più si disegna sulle labbra rosate. «Sono una bibliotecaria.» Ed il che era la pura e semplice verità. Era tante cose, ma quella della Bibliotecaria era la sua facciata preferita oltre che quella più utilizzata visto che ci lavorava davvero in Biblioteca.

22:39 Makir Edward [Città Alta][Strade] Ora che ci pensa, dovrebbe chiamare il capitano e scambiare qualche informazione. E soprattutto informarlo che è ancora ad un punto morto con la missione. Ancora non gli è chiaro chi sia la ragazza che ha di fronte. Un'amica di Leon? La sua ragazza? Oppura una completa sconosciuta? Ma più tempo passa in sua compagnia, più crede che conosca il capitano. Purtroppo non può essporsi, affermando di essere un membro dei Custodi del Fato: addio missione, altrimenti. «Non credo che sia così semplice: qualcuno anela alla libertà, altri lo fanno per la gloria ed altri ancora per il semplice fatto che sono dei sadici. Ma chissà quanti motivo stanno dietro ad un pirata» Che discorso filosofico... Poi, decide di spostare, almeno per ora, l'attenzione su altro: su di lei «Tu invece? Cosa sei?» Chissà se così riesce a farsi un'idea migliore dei fatti: odia non avere tutte le informazioni a disposizione.

22:33 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] La vetrina buia distava da lei un passo e la borsa portata a tracolla iniziava a pesarle. Muove quindi un passetto indietro, andando ad appoggiare la schiena contro il vetro del negozio, conscia che l'avrebbe sostenuta. «Definizione interessante..» Commenta con tono curioso, lanciandogli uno sguardo da capo a piedi. Ed in effetti, per i modi un pò provocatori, sembrava calzargli a pennello. Umetta le labbra, sentendo un nome che le era familiare. Kidd.. Allora centravano loro, in qualche modo.. «Io credo.. Che un pirata sia tale solo perchè non segue le ideologie del Governo..» Solleva lo sguardo verso il cielo, distogliendolo quindi da quella persona. «Sono persone libere, che possono viaggiare di isola in isola inseguendo il proprio sogno..» Fa una pausa, puntando gli occhi su una stella particolarmente luminosa. «No, nemmeno io credo che siano tutti crudeli.. Il mondo è vario, così come l'animo delle persone..» Una visione un pò romanzata la sua, con molta probabilità, ma quanto meno le parole paiono spontanee. Alla sua domanda, riabbassa gli occhi su di lui. «Semplice curiosità.» Ed un sorriso appare sul viso della giovane navigatrice, senza aggiungere altro.

22:24 Makir Edward [Città Alta][Strade] Come sempre, osserva ed ascolta in religioso silenzio ciò che la propria interlocutrice ha da dire. Oramai il fatto dei campanellini che porta con sè è passato in secondo piano, per non dire che è finito nel dimenticatoio. Con lo sguado osserva di nuovo le torte esposte nella vetrina buia, chiedendosi come mai la gente ami così tanto i dolci. Ma sta divagando: non è quello l'argomento principale stasera. Torna con lo sguardo sulla piccola Galia, studiandola e studiandone i movimenti. A quanto pare pure lei si è messa a fare delle domande. Beh, effettivamente è un gioco che si può fare in due. «Chi sono? Molti mi definirebbero "un curioso che cerca di morire"» e che lavoro sarebbe? «Sono semplicemnte curioso di capire perchè i pirati sono pirati. Cosa li porta a diventere tali? Perchè?» Pausa per respirare «Voglio dire, non credo che siano tutti dei sadic come quel Kidd, che ha fatto un macello al municipio.» si riferisce, evidentemente, agli eventi dei giorni passati «Il problema è che questi pirati tendono ad essere piuttosto sfuggenti.» Ma non mi dire, Capitan Ovvio. Di certo non hanno un indirizzo civico.«E tu? Come mai sei tanto interessata al motivo per cui lo cerco?» e riecco che torna a rigirarle la domanda.

22:17 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Con ancora entrambe le mani strette intorno alla tracolla, raccoglie quel che pare essere un qualche tipo di complimento. «Non mi preoccupavo, infatti..» Bofonchia, ancora rossa in viso per l'imbarazzo. Distoglie per un momento lo sguardo da lui, sollevandolo verso il cielo stellato. Era la seconda volta, in pochi giorni, che era sgombro da nubi o altro. Ed il capitano non era li a godersi quella serata. Anzi.. Chissà che fine aveva fatto.. Scrolla le spalle alla sua constatazione. «Si e no..» Fa una pausa, continuando a fissarlo. «Se non sei un cacciatore di taglie nè un Marine... Chi sei?» Chiede senza mezzi termini, sfoggiando il lato spiccio e schietto del suo carattere. «Quest'isola è una calamita per gli eventi..» Sospira, allentando lievemente la presa intorno alla tracolla. «Come mai cerchi questo Leon?» Chiede velando la voce con somma curiosità, indagando anch'ella dal canto suo su quello strano tipo. Ogni tanto, lo sguardo scivola sulla katana e sulla mano posta sull'elsa di questa. Non sembra essersene accorto, ma quella posa le suonana piuttosto minacciosa.

22:07 Makir Edward [Cittò Alta][Strade] Si domanda se non ha preso un granchio, se quella ragazza non conosca effettivamente il capitano. Ma l'assetto che ha assunto pare un po' troppo sulla difensiva. Magari è per via della mano appoggiata sull'elsa? Non è certo una posizione che trasmette tranquillità e serenità. Il sole è ormai calato oltre la linea dell'orizzonte, lasciando spazio ad un cielo stellato ed illuminato da una splendente luna. Davvero un bel tempo. Tenterà di ottenre delle informazioni ancora per un po'. Magari in maniera più discreta... Comunque sia, la giovane sembra ridestarsi ed accorgersi che il negozio è chiuso. Nel complesso risulta piuttosto imbarazzata. Il broblema è capire se lo perchè conosce Jones o per via del commento sulla torta e sui suoi fianchi. Che sia l'ora di dimostrare un minimo di gentilezza? E non si tratta del semplice fatto di non aver ancora tirato fuori la katana. «Non vedo perchè ti stai a preoccupare per un po di torta. Sei pur una ragazza in forma.» capirai che gentilezza... Sta di fatto che tono e sguardo non mutano. «E no, non sono un marine, se questo ti far sentire più tranquilla» il fatto che si preoccupi che lo spadaccino sia un marine, lo sta convincendo che la ragazza conosce Leon e lo stia proteggendo. Ma potrebbe benissimo trattarsi di una fissa dell'albino. «Oh, di cose ne sono accadute moltissime su quest'isola, non c'è dubbio.»

21:57 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] La porta del negozio viene chiusa, ed anche a più mandate. Ormai, la torta se la poteva dimenticare. Ma non ci fa caso, fin quando non glielo fa notare lo spadaccino. «Mh?» Si volta, ad osservare la vetrina ed il negozio ormai al buio. «Ah... Mannaggia..» Ci pensa poi su«....» Una lunga pausa, in cui chinerebbe il capo. Alcune ciocche di capelli le finiscono davanti al viso, oscurandolo per qualche istante. Aveva sentito tutto, anche quella sua constatazione. La mano sinistra sale ad unirsi a quella destra, che ancora stringe la tracolla della borsa. Ed entrambe ora la stritolano, mentre tenta di calmarsi. L'imbarazzo è totale ed in quel momento vorrebbe che qualche botola si aprisse sotto di sè. «Non...parlavo...seriamente...» Commenta sbiascicando quelle parole sottovoce. Respira lentamente, più volte, tentando di calmarsi. «Non.. mi pare che siano fatti con lo stampino, no?...» Chiede, riguardo i Marine. Ancora rossa in viso, rialzerebbe gli occhi dorati su di lui. «Potresti tranquillamente esserlo..per quanto ne so io.» Scolla le spalle poi all'ultima domanda. «Si, credo di si.. Ma non ricordo onestamente.. E' passato un pò di tempo e sono successe altre cose, sull'isola..» Continua ad osservarlo, cercando di evitare di perdere le staffe sulla storia del parlare a voce bassa.

21:45 Makir Edward [Città Alta][Strade] Aspetta che la sua interlocutrice gli risponda, in un modo o nell'altro. Starà parlando dello stesso Leon, il capitano pirata? O è solo un caso di omonimia? Lo spadaccino vuole soprirlo. Giusto per testare le sue abilità oratorie, dove, onestamente, è parecchio scadente. Osserva con attenzione come si comporta la giovane che ha di fronte, chiedendosi se sia in grado di combattere oppure no. Non vuole fare a botte. Non in questo momente in cui necessita di anonimato. «Sarebbe origliare se stessi parlando piano. Ma la tua voce era alta: chiunque ti ha praticamente sentito» Come diceva prima: parlare da soli è una brutta abitudine. Ascolta la domanda che gli vien posta, per poi rispondere «Non credo di avere l'aspetto di un marine, o no?» Osserva la vetrina del negozio, ormai oscurata, distogliendo lo sguardo da Galia «Mi sa che la torta non ti andrà sui fianche stasera» Ascolta infine la descrizione che fa di quel certo Leon: a quanto pare stanno parlando della stessa persona. Peccato che poi affermi di averne visto delle foto sul giornale. Che sia solo quello? «Ha anche la barba, se è per questo.»vuole puntualizzare la descrizione «La descrizione è quella. Per quanto l'articolo, se la memoria non mi inganna, descriveva le azioni sue e di alcuni suoi compagni: avevano assaltato una ronda di Marines, giusto?» Torna solo ora ad osservare l'interlocutrice.

21:34 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Ormai le luci dentro al negozio vengono spente dai proprietari. L'ora iniziava a farsi tarda e non era più orario per tenere aperto un negozio di quel tipo. Ma per il momento, ella non vi fa caso poichè la sua attenzione è totalmente rivolta sullo spadaccino. Osserva quel suo gesto che porrebbe la mano sull'elsa della katana. In tutta risposta, la presa sulla borsa della spesa si fa più serrata. «E' una brutta abitudine anche origliare quello che le persone dicono..» Risponde senza volersi far rimbeccare da uno sconosciuto. Ascolta la motivazione della domanda che le aveva posto e per lunghi attimi rimane in silenzio. «Sei un Marine?» Chiede con tono curioso, osservandolo dalla testa ai piedi. Il bianco c'era, in fondo. E no, non risponde ancora a quella domanda. Inclina appena la testa alla propria destra, umettando le labbra. «Parli di un tipo con i baffi...» La mano sinistra, poichè l'unica libera, viene sollevata verso il proprio viso andando a disegnare dei baffi immaginari. «Molto alto...» E la mano ora si alza sopra la sua testa in un gesto eloquente. «E con uno spadone gigantesco sulla schiena?» La mano adesso viene agitata sopra la sua schiena, andando ad indicarla. Scuote infine le spalle. «Mi spiace, non lo conosco.» Sentenzia infine, abbassando la mano sinistra sul fianco. «Ho visto delle foto sul giornale però, se ti interessa.» Sentenzia infine, osservandolo dritto negl'occhi. Era abituata a trattare con gente simile. In fondo, era una piratessa da oltre un decennio ed aveva avuto a che fare con la peggiore feccia, in passato.

21:21 Makir Edward [Città Alta][Strade] Attende pazientemente la risposta, con la mano sinistra appoggiata per comodità sull'impugnatura della spada. Forse il gesto potrà essere scambiato per un atteggiamento aggressivo, ma allo spadaccino poco importa: per lui, la ragazza è una Grigia. Non è certo un'alta considerazione. In silenzio ascolta quello che la mora ha da dire, senza interromperla ed elaborando quello che dice. E' una persona abbastanza riservata. Almeno quel minimo da non dare confidenza agli estranei. «Non era mia intenzione spaventarti» ed è vero: non è nel suo stile. E' qualcosa di inutile, quasi quanto la violenza gratuita. «Ero qui già da un po', e tu parli a voce alta.» pausa per respirare «E' una brutta abitudine» Ecco che fa la paternale alla ragazza, in risposta a ciò che la giovane ha affermato. «Comunque....» continua «....la mia è semplice curiosità. Ho trovato una taglia sulla testa di un certo Leon D. Jones» cosa fra l'altro vera «e mi chiedevo se stessi parlando di quel Leon» Poi, quasi a voler rassicurare la ragazza «Stai tranquilla: non sono un cacciatore di taglie» ed anche questo è vero. Diciamo che l'albino sta facendo un esperimento, e la povera Galia ci è finita proprio in mezzo. Tono e sguardo non cambiano minimamente.

21:13 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Stava ancora li, indecisa sul da farsi. Il coraggio di calarsi un'intera torta, sebbene piccola, lo aveva.. Ma di certo ne avrebbe pagato le conseguenze nel prossimo futuro. Una voce, alle proprie spalle, la raggiunge. Ed ella trasale, sentendo un brivido improvviso risalire lungo la schiena. Non lo aveva sentito arrivare e la voce giunge così improvvisamente da non aspettarsela minimamente. Lentamente si gira verso lo spadaccino che or le chiede se stesse parlando del capitano. Gli occhi di quel particolare colore chiaro e caldo vanno ad incrociare quelli di ghiaccio di lui. Il cuore le batte ancora violentemente nel petto per lo spavento. «Non si.. arriva alle spalle delle persone...» Commenta con tono di rimprovero, corrugando la fronte. La mano sinistra viene portata all'altezza del cuore, sentendolo battere freneticamente. «Chi vuol saperlo?» Chiede dunque, senza dare nè una risposta positiva nè una negativa. Respira lentamente, tentando di regolarizzare il battito cardiaco.

21:04 Makir Edward [Città Alta][Strade] Osserva in silenzio la vetrina, chiedendosi se qualcuno di quei dolci sia buono: non è uno che va matto per i cibi zuccherati. Con la coda dell'occhio tiene sotto controllo la brunetta, stando attento a che non faccia qualche mossa azzardata: se è realmente matta, meglio stare in guardia. Poi ode un nome familiare, che non sentiva da qualche tempo: Leon. Che sia lo stesso Leon, capitano dei Custodi del Fato? Al mondo ce ne saranno pur altri, ma l'albino ne conosce solo uno. Come minimo, il capitano si sarà trovato una fidanzata. Beh, fidanzata magari no: Leon è più uno spirito libero. Quindi forse la giovane ha conosciuto lo stesso individuo a cui l'albino sta pensando. Difficile a dirsi. E difficile a scoprirsi senza per questo compromettersi. Ritiene di poter fare una domanda semplice, niente di particolare, sperando che non crei troppa confusione. Dovrà essere accorto e schivo. In tono neutro e con il classico sguardo freddo che non lo abbandona mai, domanda «Stai parlando di un certo Leon D. Jones?» Alla faccia dell'accortezza! Ancora una volta, lo spadaccino è stato forse un po' troppo diretto...

20:57 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] In realtà, c'era un motivo per quel decoro che porta legato al polso e che l'accompagna ormai da più di cinque anni. Il ricordo della sua vita passata, a bordo dell'Arcadia, al fianco di quella che ritiene essere stata la sua famiglia. Ormai, non v'era più tristezza, quando sentiva quel suono. Solo una profonda dolcezza che l'accompagna in ogni movimento. Si blocca dunque la figura davanti a quella vetrina. Gli occhi sono ancora fissi sulla torta alla panna con le fragole, che più o meno si trova all'altezza del suo sguardo. «Chissà se a Leon piacciono i dolci..» Mormora con tono ben udibile, nonostante stia parlando fra sè e sè. Non si avvede ancora della figura che stanzia alle proprie spalle, incantata da quella torta.. Come se non ne avesse mai vista una! Ormai era quasi orario di chiusura e poi non era nemmeno certa che in effetti sarebbe stata apprezzata.. «Se la mangio da sola, mi finisce tutta sui fianchi...»Commenta quindi, e ricordiamo che ancora non ha notato lo spadaccino alle sue spalle. Alle proprie parole, abbassa lo sguardo. La mancina viene portata all'altezza del fianco sinistro come a volerlo tastare. Poteva si e no pesare una cinquantina di chili... Ma si sa che ogni tanto le ragazze si fissano in queste cose. Magra figura, insomma, per la navigatrice nei confronti di quello che dovrebbe essere un suo compagno di ciurma. Ma ancora non lo sanno, loro!

20:52 PhantomPhoenix sussurra a Daenith: ok

20:50 Daenith sussurra a PhantomPhoenix: ci sono!

20:29 Makir Edward [Water Seven][Strade] Avanza in direzione del suono, intuendo che è sempre più vicino. Ad un certo punto gli pare di perderlo, quindi si ferma e si concentra sul proprio udito più sviluppato rispetto alla stragrande maggioranza delle persone. Rapidamente rintraccia nuovamente il suono, e riprende il proprio cammino. Con poche falcate, individua la fonte dello scampannelio: sembra che una ragazza vada a giro con dei campanellini addosso. Ecco un'altra pazza abitante di Water Seven. «Questa non è una metropoli: è un dannatissimo manicomio» mormorerebbe fra sè e sè lo spadaccino. Effettivamente, sono più le persone fuori di testa di quelle sane. Ammesso e non concesso che ci siano: ancora le deve trovare. Il che andrebbe a supporto della tesi del manicomio. La giovane sembra essere attratta da una vetrina piena di dolci: una pasticceria. Matta e golosa. Si avvicina alla ragazza senza fretta e si ferma alla sua destra, un paio di passi più indietro di lei. Quindi getta uno sguardo alla vetrina, per vedere meglio i vari dolciumi esposti.

20:26 PhantomPhoenix sussurra a Daenith: ok

20:26 Daenith sussurra a PhantomPhoenix: vado a mangiar!

20:26 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Nonostante fosse decisa a non lasciarsi distrare, una vetrina particolarmente ben illuminata coglie la propria attenzione. E' un negozietto piccolo, che conosce bene visto che vive in quella zona dell'isola ormai da anni. V'è solo una vetrina, suddivisa in diversi scaffali. E su ogni scaffale si trova una torta diversa dall'altra. Gli occhioni dorati si spalancano quando si fermano su una di quelle in particolare: una piccolina, rivestita di panna montata e con tante fragole rosse a decorarla. L'incedere viene rallentato, ancora a distanza dal negozio... Che come una calamita, attira verso di sè la navigatrice. Aveva una qualche fissa con le fragole, da anni.. Una sorta di malattia. Il suono dei campanellini si fa soffuso per un momento, per poi riprendere quando il passo ritorna come pocanzi, deviato ora dalla presenza di quella torta nella vetrina del suo negozio preferito.

20:13 Makir Edward [Città Alta][Strade] Passo dopo passo, avanza con la calma e la tranquillità tipica di chi non ha assolutamente nulla da fare. Evita con attenzione di scontrarsi con dei Grigi: l'ultima cosa che vuole è il contatto con degli esseri inferiori. Girella senza preoccupazioni, a parte forse una ferita che dovrebbe farsi curare. Ma non ha mai voglia o tempo per andarea farsi medicare. Dopo un po' che si muove senza sapere dove andare, ode non troppo lontano dalla sua posizione un certo scampannelio. Che cosa potrà mai essere? Quale sarà la fonte di tale suono? Non che l'albino sia un curioso per natura, ma tale tintinnio non è certo qualcosa che si sente tutti i giorni. Decide quindi di andare alla ricerca della fonte di tale suono: è deciso a scoprire cosa lo causa. Il perchè? Semplice: non ha assolutamente niente da fare.

20:07 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] Cammina con quel suo passo tranquillo, inseguita dal suono di quei allegri campanellini che spesso e volentieri la scambiavano per qualche ricercato. Doveva aver lanciato qualche tipo di moda.. Il braccio destro è piegato, e gomito ed avambraccio sono appoggiati contro la borsa di stoffa che ha un aspetto piuttosto rigonfio. La man dritta, invece, sostiene la tracolla, tentando di non appendersi al proprio collo. Il braccio sinistro è rilassato sul fianco e la mano sfiora appena la gonnellina che indossa. Gli occhi color ambra sono puntati davanti a sè. Non posa sguardo sulle vetrine o sui passanti che incrocia. In fondo, la sua meta era casa ed il suo intento chiaro: preparare una cena di Buona Guarigione per il capitano. Quattri giorni.. In fondo, era stato fin troppo tranquillo. Umetta le labbra, mentre il tramonto avanza lasciando spazio a poco a poco al crepuscolo, che risulterà fresco e gradevole. Meglio non pensarci, tuttavia, prima che il sogno svanisca!

20:00 Makir Edward [Città Alta][Strade] A quanto pare quest'oggi il tempo è piuttosto clemente con gli abitanti della metropoli acquatica. Un bel sole splende sopra la città, e non una nuvola minaccia pioggia. Almeno per oggi un certo spadaccino albino non avrà tale seccatura. Indossa un kimono bianco come la neve, stretto in vita con una cintura del medesimo materiale e colore, con orlature dorate. Ai piedi sono ben allacciacciati un paio di sandali. Sul fianco sinistro, appesa alla cinta dei pantaloni e all'interno del fodero, porta una katana dall'impugnatura blu. In questo momento sta deambulando per le vie della Città Alta, senza una meta precisa: semplicemente si gode la bella, e rara, giornata. Osserva distrattamente le facce dei Grigi e getta uno sguardo sulle vetrine degli sporadici negozi che incontra.

19:59 Galia Tyler [Città Alta|Versante Ovest] La pioggia aveva smesso già da qualche ora di bagnare le strade dell'Isola. Vi erano ancora diverse pozzanghere sparse per le strade, che probabilmente non si asciugano mai vista la costanza delle pioggie. E' evitando queste, che la giovane navigatrice s'aggira in quell'ora della sera. Il tramonto ormai stava svanendo oltre la linea dell'orizzonte, lasciando che le prime stelle e la pallida luna facciano la loro comparsa in quel cielo momentaneamente privo di nubi. I lunghi capelli castani sono lasciati sciolti sulle spalle, a raggiungere metà della sua schiena. Alcuni ciuffi circondano il viso dall'incarnato chiaro, solleticandole il profilo. Un paio di occhi dorati lo illuminano con quel loro insolito colore. Indossa abiti semplici ma che al contempo le donano un'aria ed una linea piuttosto elegante. Una camicetta bianca, con le maniche a tre quarti. Sopra, indossa un gilet di colore rosso scuro. E del medesimo colore, vi è una mini gonna liscia e semplice, orlata con del pizzo nero. Un paio di calze nere ed delle scarpette di un colore simile al rosso della gonna completano il tutto. Ogni singolo passo è scandito dal suono di due campanellini. Questi sono legati entrambi da un nastro di raso rosso al polso destro della navigatrice. La direzione è quella della propria dimora, situata in quella zona della città. Una grande borsa di stoffa è portata a tracolla sul fianco destro, chiusa ma è chiaro che li dentro vi sia un pò di spesa.