17:23 Yukino Takada [Katorea | In giro] Lo sguardo si sposta finalmente sul giovane arcere. L'osserva mentre si fionda via per la via, allontanandosi con molta fretta. «Alla prossima..» Lo saluta, alzando la mano sinistra, sventolandola un paio di volte. L'attenzione è ora riportata al gigante, alla quale sbuffa lievemente. Amore, che parolone strampalato è uscito fuori adesso. «No, ma che vi passa per la testa.» Commenta lei, sbuffando di nuovo. «Se segui il fiume, e penso che lo noterai facilmente una volta a Nanohana, non ti puoi perdere» Risponde al gigante, sulla strada da percorrere. «Alla prossima..» Saluterebbe così anche lui, che intanto si avvia dal lato opposto. Un sospiro esce dalle labbra rosate. Il sole iniziava a picchiare, ciò che doveva comprare era nel cestino e fra qualche ora si sarebbe avvicinato il tramonto. «Andiamo, Watanuki..» Mormora con tono basso e deciso, muovendo il primo passo lungo la via. Non riusciva a comprendere perchè, in un modo o nell'altro, finiva in quelle situazioni imbarazzanti. Con ancora le guance rosse, per il sole o per l'imbarazzo, si inizia ad avviare per tornare alla Golden Oogway.

17:15 Daenith sussurra a Malak: ahahahahahahahahahahaha tranquillo XDD grazie della role ^^

17:15 Malak sussurra a Daenith: Scusa l'ultra ritardo ma ovviamente i miei devono cazzeggiar con disney+ che manco sanno usare é_é grazie per l giocata e scusa il lentume!

17:14 Imral Graenselos [Katorea | In giro] Sospira lungamente. «Buona parte dei pirati sono bande di idioti riuniti sotto una stupida bandiera pirata...» Schiocca la lingua sul palato, scuotendo lentamente la testa coronata. «Comunque sia, ti chiamerò Toy e basta. Questi nomi così complicati...» Borbotta, schioccando la lingua sul palato. «Comunque, tranquilli, mi tolgo io dai piedi così potete sicuramente pianificare come volete tutti togliervi di mezzo e magari non guardarvi in faccia. Ah, l'amore! Le prime volte era tutto così difficile!» Ora si che se la ride di gusto. «E ve lo sta dicendo un gigante sposato! Lasciatevi andare, tutto verrà da se.» Annuisce un paio di volte verso entrambi, vedendo però come Yoichi fugga. «Andate e divertitevi, non fate i rigidi con voi stessi!» Così li "benedice", rimettendosi in piedi. «Sarà meglio che segua le tue indicazioni, Yukino, il fiume sicuramente non si sposterà come questa stupida sabbia. Ci si vede in giro e...vedete che si nota subito come vorreste stare insieme. Troppo imbarazzo!» Sghignazza, facendo un cenno del capo verso la ragazza per poi dirigersi a lunghi e pesanti passi proprio in direzione del fiume. ||

17:07 Daenith sussurra a Yoichi: nn ti preoccupare ^^ grazie della role «3

16:57 Yoichi sussurra a Daenith: scusa ma mi han chiesto di arrivare prima

16:56 Nasu no Yoichi [Katorea | In giro] Sta iniziando a perdersi parte delle conversazioni. «Si ehm dovrei darle lezioni....» Afferm con il rossore che torna ad aumentare sul suo viso, ma seriamente se neanche riescono a guardarsi come potrebbe aggiustarle la postura? Ad ogni modo la situazione è quella che è ma guardando il sole si accorge dell'orario. «Scusate ma devo fuggire!» imbarazzatissimo inizia a correre via.

16:51 Yukino Takada [Katorea | In giro] Annuisce al gigante. «Si, tiro con l'arco..» Anche se di questo passo, fra l'imbarazzo e quant'altro, chissà quando avrebbero iniziato quelle fantomatiche lezioni. Ancora una volta il discorso cade sulla Marina e la Pirateria, e ancor di più l'idea che si era fatta di alcuni dei secondi si faceva più convincente. Alla domanda del gigante, scrolla leggermente le spalle. «Mi regolo col fiume.. Da li, la più vicina è Nanohana.. E poi c'è Katorea.. Mentre Tamarisk e Alubarna sono un pò più distanti» Pronuncia con tono calmo e pacato, muovendo la mano destra a mo di spiegazione, rilevando forse anche un dettaglio importante: da dove partivano le sue giornate. Lei forse aveva un pò più di dimestichezza a ricordare le città, differenziandole anche per le bancarelle e per ciò che vendevano. Vorrebbe rispondere a quella leggera insinuazione, ed anch'ella scuote il capo. «Si, anche io ho un impegno.. Dovrei iniziare a preparare qualcosa.. Pensare alla cena..» Nascondersi in cucina.. Le guance si fanno più rosate, e per il momento non sposta lo sguardo verso Yoichi forse per evitare il medesimo imbarazzo.

16:50 Daenith sussurra a Yoichi: oki D:

16:48 Yoichi sussurra a Daenith: devo andare a lavoro sigh

16:47 Yoichi sussurra a Daenith: alla prossima devo chiudere grazie della role^^

16:39 Nasu no Yoichi [Katorea | In giro] Non è propriamente un bene che non riescano a rivolgersi parola, soprattutto visti i piani che Alexander ha per i due, ma capiamoli, yoichi è un tipo chiuso, molto timido come si è visto sino ad ora, e di sicuro non è diretto come il gigante o il compare. Quindi il venir assalito in tal modo non è che un problema per lui, in due giorni due persone diverse hanno fatto un affondo al duo li presente tale da metterli a disagio in una frazione di secondo. Anche la fanciulla evita di rimettere al centro dei discorsi quella questione dandogli ragione? Maquel suo dargli ragione cosa vorrebbe dire? No Yoichi non entrare in queste paranoie o ti rompi di nuovo! E come prima torniamo sul nostro gigante. «Concordo...» Pienamente oltretutto. «Al momento la marina non ricopre che un ruolo peggiore di quello dei pirati, fra i due mali preferirei i secondi...» Afferma sospirando ed incrociando le braccia al petto, non vuole rivelare del marchio e della sua vendita come schiavo di allora, quindi come dire meglio evitarle queste cose da raccontare. Ascolta la spiegazione dell'uomo e ridacchia appena. «Si beh diciamo che dal nostro punto di vista è diverso vedere le città e le si possono meglio riconoscere.» Ride nel dirlo, non ci aveva mai pensato in verità. Ad ogni modo sospira divertito da quel suo tentativo. «Toyohisa...» Lo aiuta a dire il suo fintissimo nome. «Non preoccupatevi potete anche abbreviarlo non è un problema!» Sorrisino divertito, naturalmente ancora in pieno imbarazzo per la questione di prima il viso è ancora colorato ed il gigante continua a premere il dito nella piaga. «Uh?» Quasi sobbalza nuovamente. «Ehm non vi preoccupate , h-ho un impegno a breve qui-quindi non potrei comunque rimanere a discutere ancora a lungo con nessuno di voi...» Ride agitato, dicendo però la verità.

16:30 Imral Graenselos [Katorea - In giro] Sbatte le palpebre, decisamente incuriosito. «Tiro con l'arco? Oh, mi ricorda...qualcuno...» E l'espressione sul suo giovane volto si scurisce parecchio per qualche lungo momento ma non dura molto fin quando non riprende a parlare. «Nessuno può cambiare davvero le cose, ragazzo. Neanche gli Ammiragli od il Grandammiraglio può. L'unico modo per cambiare le cose è tirare giù Marijoa, distruggere Marineford ed abolire totalmente la tirannia del Governo Mondiale dalle fondamenta.» Schiocca la lingua sul palato. «Io volevo rendere la Marina qualcosa di più giusto ed a cui la gente poteva rivolgersi per qualsiasi aiuto, io non seguivo la Giustizia Assoluta. Quell'enorme giustificazione per poter essere degli assassini a sangue freddo è una falsità.» Scuote lentamente la testa. «Io ho ricevuto buona parte della mia taglia per ripicca, dal primo momento in cui lasciai la Marina divenni un criminale come molti altri ai loro occhi. Dopo che ero quasi morto per loro, in guerra.» Sospira lungamente. «Non mi offendo, io odio ciò che rappresentano con ogni mia singola fibra.» Sbuffa aria dalle narici, per poi guardare prima Yoichi e poi Yukino. «Nel senso che voi due siete giunti qui sapendo di star andando a Katorea. Come avete fatto a riconoscere la città rispetto alle altre di Alabasta? Forse dalla vostra prospettiva avete notato qualcosa...di particolare...» Si gratta la nuca imbarazzato. «Si, mi sono perso. Cioè mi perdo ogni volta che esco da Nanohana.» Si stringe nelle spalle. «Per fortuna Toyay-...Shim...ahm...cioè lui!» Indicando proprio l'arciere con un cenno del mento. «Mi ha dato una mano.»Annuisce, spostando lo sguardo atrove. «Comunque, suppongo abbiate altre cose da dirvi...io potrei anche togliermi dai piedi...» E stiracchia un sorrisetto sghembo.

15:52 Yukino Takada [Katorea | In giro] Pirati, Marina. Lei era più estranea a queste cose, nonostante avrebbe a sua insaputa un buon motivo per odiare i Marine e patteggiare per i pirati. Peccato che in quei ventun'anni la "nonna" non le aveva mai raccontato la verità. «Bhe si, lo immagino. Dovrebbe essere come una pulce per te!» Esclama con tono divertito e un sorriso sulle labbra rosate. Intanto il leggero vento aveva iniziato a sospingere le cupe e grigie nubi che sormontavano il cielo di Alabasta, lasciando il posto ad uno splendido sole cocente. Sempre meglio della tempesta di sabbia che negli ultimi giorni non sembrava voler dare loro pace, tormentandoli. «Eh.. infatti..» Ammette alla volta dell'arciere, riguardo la loro situazione, ignorando probabilmente cosa in quel momento lo mettesse così a disagio. Corruga la fronte alla sua domanda, anche lei perplessa. «Si, certo..Perchè?» Domanda a sua volta verso il gigante, lasciando totalmente in sospeso la questione "amici" e quant'altro per il momento. «Vi siete perso?» Ora chiede, non avendo idea della natura della loro conversazione prima che ella li notasse.

15:46 Malak sussurra a Daenith: fai pure, io esco un attimo il cane e torno!

15:41 Daenith sussurra a Yoichi: rieccomi, leggo e scrivo

15:41 Daenith sussurra a Malak: rieccomi, leggo e scrivo

15:34 Nasu no Yoichi [Katorea | In giro] Niente povero piccolo arciere, non bastava il compare alexander, ora anche il gigante si mette a infilarlo nei guai, però al gigante qualche freccia sulle chiappe potrebbe anche infilarla, di sicuro non ne risentirebbe in modo alcuno! Si sarebbe un bello sfogo per tutte le torture spicologiche che gli sono state fatte ultimamente. Arriva dunque la mazzata fra capo e collo definitiva, seppur qualcuno potrebbe dire che quell'imbarazzo quel ricercare il suo sguardo e quel tentennamento potrebbero significare altro, come dire quell' "Amici" non è mai una cosa bella da sentire. Quindi sul viso del giovine permane un sorriso imbarazzatissimo e teissimo, che dimostra la sua difficoltà al momento. «Ehm si ...» Afferma con quella risatina. «I-in fondo ci siamo conosciuti solo pochi giorni fa, e poi le ho solo fornito qualche lezione sulle basi per il tiro con l'arco!» Ecco! Torniamo sul gigante va si si meglio concentrarsi su di lui in questo momento. «Non siete il primo ex marine di cui faccio la conoscenza, e tutti mi dicono bene o male le stesse cose...» Sospira vistosamente. «Però non ho mai sentito di nessuno che si sia battuto per sistemare questo genere di cose...» Afferma sospirando. «I marines mi hanno fatto un bel numero di torti ed ingiustizie nonostante io non avessi fatto nulla di male, quindi anche se non ne siete più membro mi dispiace ma non riesco a vedervi ancora "bene" spero non vi offendiate per questo.» E si scusa con un chinare del capo. «Non che voglia sfogarmi contro di voi ovvio...» Oddio dopo quella frase. Non è convincente con quella frase riguardante i due, sospira incrociando le braccia e guardandolo per fargli capire che ha pigiato su un nervo scoperto, lo capirà? il rossore sul volto del ragazzo non se ne andrà di certo facilmente e se prima non riusciva a guardarla figuriamoci ora. Alla domanda ultima lo fissa stupito. «Scusate ma non capisco la vostra domanda...» Si che vuol dire?

15:25 Imral Graenselos [Katorea - In giro] Inclina appena la testa coronata alla reazione di Yoichi alla fine di tutto quel discorso sulla Marina. «Scusa, non volevo offenderti. E comunque stai parlando con un ex Capitano di Fregata della Marina Militare. So cosa intendi, perfettamente, dopotutto io abbandonai la Marina per un motivo molto simile...» Sospira lungamente, schioccando la lingua sul palato e poi va a sgranchirsi le larghe spalle. «Ed oltretutto ho trecentocinquanta milioni di motivi per restituire ogni singolo giorno in Marina con tutti gli interessi ad ognuno di loro.» Ammette semplicemente, guardandolo serioso. «Dicevo solo per dire, non è così comune trovare qualcuno di così educato di questi tempi.» Confessa sinceramente e poi guarda, in contemporanea, le reazioni di entrambi alla sua legittima e scomoda domanda. «Certo, certo. Siete amici, scusate se ho supposto che eravate ben altro! Non era assolutamente mia intenzione, ci mancherebbe altro.» E sorride, seppur divertito, ad entrambi. «Mai visto un canarino, troppo piccoli per poter essere notati.» Confessa a Yukino. «Dunque, voi due eravate qui...consci di essere a Katorea...giusto?» E li fissa, di nuovo, in silenzio.

15:10 Daenith sussurra a Malak: pappa!

15:10 Daenith sussurra a Yoichi: pappa!

15:09 Yukino Takada [Katorea | In giro] Li ascolta parlare di Marina e altro, non intromettendosi nei discorsi dei due. La mano sinistra verrebbe sollevata verso la propria spalla destra, andando a dare una carezza con l'indice alla testolina del canarino. Il cestino è ancora tenuto con la mano destra, facendolo oscillare appena quando sposta il peso dalla gamba destra a quella sinistra. I lunghi codini vengono mossi dal vento leggero che sospira per la via e per un momento sembra estraniarsi dalla discussione, concentrata a fare le coccole a Watanuki che intanto si stiracchia le piccole ali gialle. «Eh?» L'attenzione viene ripresa all'amo in un attimo, quando la domanda del gigante per un momento la prende alla sprovvista. «Insieme?» Domanda lanciando un'occhiata all'arciere. «Siamo..» Parenti? Colleghi? «..Amici» Ahia. Le guance però un pò arrossiscono, come se quei discorsi comunque un pò la imbarazzano. Lo sguardo va per un momento su Yoichi, incrociandolo giusto l'attimo prima che lo scosti dal suo. L'imbarazzo totale, perchè mai poi. «Lui?» Domanda, riferendosi a Watanuki e ritornando quindi sul gigante. «E' un canarino.» Risponde con tono semplice e quasi scontato.

15:00 Nasu no Yoichi [Katorea - A Zonzo] In effetti se neanche si ricorda il nome del piccolo arciere come può alexander aver deciso di farli mettere assieme? Ad ogni modo l'arciere ascolta il dire della fanciulla riguardo allo stare bene e preoccuparsi del piccolo arciere. «Grazie della vostra preoccupazione anche io sono in ottima forma...» Afferma sorridendole quindi si lui si riferisce al suo fisico, mentalmente è teso come una corda di violino potremmo dire. Lei ad ogni modo sembra divertita da come il giovine sia ancora un poco stordito dai fatti dei giorni precedenti. sospira quindi il piccolo arciere che si ritrova a maledire ancora una volta il suo compare, pensare a ringraziarlo? No per come si sente mai nella vita, per ora, in futuro chissà. «In verità mi preoccupo più che vada a riferire il suo operato ad alcune mie ehm amiche, potrebbero diventare piuttosto moleste poichè molto protettive!» Ridacchia nel dirlo, a chi si riferisce? in primis alla zero, la più molesta di tutte! Poi beh la lupa mezza nudista, e la squaletta che non ha idea di come si possa comportare, un vero enigma. Sospira poi al dire del gigante. «In verità provo un odio profondo per la marina...» Afferma sospirando, e scuotendo il capo. «Chi dovrebbe proteggere il cittadino invece ne causa la schiavitù, non si curano di capire se davvero una persona ha fatto quello per cui è accusato, ed usano il loro potere per arrivare ad ogni sorta di vantaggio....» Sospira nel dirlo. «Non mi conoscete, quindi non la prenderò come un offesa ma in futuro evitate per cortesia.» Sorriso gentile il suo. «Si provengo da wano, ma sono un samurai non un ninja...» Non vuole spiegare la questione del Rhonin meglio evitare. Arrossisce poi al tocco della ragazza ed ancora di più alle parole del nostro gigante che lo fanno sobbalzare, e lo fanno avvampare maggiormente, se fosse un mink adesso avrebbe orecchiette e coda all'insù più rigide di un albero. Lo sguardo per la prima volta si posa sulla fanciulla ancora una volta con gli occhi che dimostrano il suo disagio, un secondo prima di voltarsi verso il gigante in modo da evitare che la ragazza lo veda ancora una volta in pieno imbarazzo. «Su n-non prendeteci in giro!»Afferma soltanto verso l'altro sperando che capisca che è una questione un poco delicata e che parlarne non è del tutto gradito, ma con la fortuna che ha probabilmente l'altro se ne uscirà fuori con le stesse parole del compare.

13:32 Yukino Takada [Katorea | In giro] Sbatte le palpebre un paio di volte, perplessa o sconvolta che dir si voglia. C'è dello stupore dipinto sul viso. Non si abituerà mai a quel mondo così strampalato, per quanto anche Drum non sia da meno in realtà. Ma viaggiare, era tutta un'altra cosa. Deglutisce, sentendo gli occhi cremisi addosso. «Ehm..No nulla!» Solo un gigante di diciassette metri. Non voleva offendere, era molto sorpresa. Quando Yoichi si volta a guardarla, e la saluta, sembra ricordarsi che si era girata perchè aveva sentito la sua voce. Abbassa lo sguardo, andando ad incrociare quello dell'arciere. «Buon..Buon giorno» China il capo in segno di saluto. Un sorriso si dipinge sulle labbra della ragazza, mentre muove il proprio passo in direzione dei due. «Scusate, non volevo interrompere..» E far cadere in uno stato di shock il ragazzo. «E non volevo mancare di rispetto..» Alzerebbe lo sguardo nuovamente sul gigante, mantenendo quel sorriso leggero e sincero sulle labbra. Il cestino sballonzerebbe al proprio fianco, mantenuto sempre con la mano destra, ben serrata. I lunghi codini le sfiorano le spalle, e Watanuki ben serrato sulla stoffa del mantello osserverebbe curioso la figura gigante.

13:23 Yoichi sussurra a Daenith: pappa

13:20 Nasu no Yoichi [Katorea - A Zonzo] Gli sta quasi dando fastidio il collo intanto i lunghi capelli che di solito arrivano quasi al sedere grazie alla coda alta, per ora giungono praticamente alle ginocchia vista la postura del ragazzo che per stare più comodo sta arcuando anche la schiena, speriamo che la nostra zero sappia fare anche massaggi oggi uscirà da qui con il collo e la schiena a pezzi. «Ad ogni modo signore so di chiederle tanto...» Attimo di pausa. «Ma non sarebbe disposto a piegarsi sulle ginocchia per rendere la conversazione più agevole per entrambi?» E dopo sta popò di frase urlata riprende una postura normale per riuscire a respirare come si deve e quindi ri prendere fiato, porta anche una manina sull'addome. farei prima ad arrampicarmi e sedermi sulla sua spalla forse, così avremmo una normale conversazione senza urla...» Afferma sospirando e quindi con un tono normale per l'altro in teoria non facilmente udibile, anzi forse per l'altro è più un mormorio indistinto, gli vien però da ridere alla possibilità di scalarlo, come in una vecchissima fiaba. In tutto ciò visto che la nostra yukino mormora il ragazzo non può sentirla o si volterebbe rimanendo qualche secondo paralizzato e poi forse proverebbe a prendere tempo tornando verso il gigante per cacciare via il rossore dovuto all'imbarazzo residuo di due giorni prima. Si blocca alla frase di lui sulla voce. «Quindi non devo urlare per farmi sentire?» Chiede ora con una voce per lui normale?» Anche l'altro gli chiede di beh dargli del tu, eh si questa cosa inizia ad essere un po noiosa. «Mi spiace ma la mia educazione non mi permette tale confidenza con una persona appena conosciuta spero non vi offendiate!» Ora parla normale visto che l'altro dice che non serve urlare. Poi però lo vede beh guardare oltre lui, da cosa lo capisce? L'angolazione dell'occhio, per un cecchino certi dettagli sono molto importanti. Quindi si volta e nota la nostra yukino come lui inizialmente perso a causa del gigante. Sul viso compare un poco del rossore dovuto all'amico al ricordo di quel suo gesto. «Bu-buon giorno signorina Yu-yukino!» Ed appunto eccolo mezzo bloccato.

13:14 Imral Graenselos [Katorea - In giro] Alza appena il sopracciglio destro, sentendosi dare del lei e quindi va a flettere le lunghe leve inferiori per poter sia evitare il torcicollo all'Umano ma anche di perdere la voce. «Ti sorprenderesti a sapere che anche in piedi avevo chiaramente la tua voce a portata di mano? So che è una reazione naturale pensare che si debba urlare per essere sentito da lassù ma...» Scuote lentamente la testa e quindi prende un lungo sospiro, praticamente inginocchiato a tal punto che il ginocchio destro a contatto con il suolo provoca un lieve tremore negli immediati paraggi. «Da quassù sembrano tutte uguali e ricordarmi tutte le stradine inutili è praticamente impossibile. Ma ci proverò, anche se potrebbero mettere qualche cartello da qualche parte! Ma anche poi voialtri, non è difficile memorizzare le città se non si riescono a riconoscere? Comunque, dammi del tu. Sono Imral.» Tira su con il naso, sospirando poco dopo. «Katorea. Non mi dice assolutamente niente...» Schiocca la lingua sul palato, per poi voltarsi nella direzione indicata. «Da quella parte, sicuro?» E mentre torna a guardare Yoichi, ora da inginocchiato ed accorciato a circa quattordici metri abbondanti, nota una ragazza ferma nei paraggi e poco dietro rispetto all'arciere. «C'è qualcosa che non va?» Domanda, ignaro di essere lui il centro dell'attenzione.

12:54 Yukino Takada [Katorea | In giro] Gli occhi, di un brillante colore verde, stavano scrutando con attenzione una delle tante bancarelle per controllarne la mercanzia. Stava cercando alcuni ingredienti, spezie e quant'altro, per uno dei tanti pranzi o cene che pensava di preparare alla Golden. Del gigante non si era ancora accorta, donando praticamente le spalle alla scena. Stava per ordinare qualcosa dalla bancarella, quando la voce di Yoichi ne attira l'attenzione. Erano passati un paio di giorni da quando il suo amico aveva provato a fare da cupido, ed ancora non avevano avuto modo di parlare. Sente la sua voce, che per lo più sta al momento urlando. Un'espressione perplessa si dipinge sul viso chiaro, andando a voltare per capire che stava succedendo. Si avvede di Yoichi, che le dona le spalle, e del fatto che mantiene lo sguardo rivolto verso l'alto. Stava parlando..ad una gamba? Segue come lui l'altezza del gigante, sollevando così tanto il mento che sente alcune ciocche dei capelli toccarle il retro del ginocchio. «Per tutti i lapin..» Mormora lei, che di giganti questo era solo il secondo che vedeva. Anche Watanuki sembra impressionato, un cosetto giallo sulla sua spalla che lancia un cinguettio sorpreso. Quasi si dimentica dell'arciere, che intanto sbraita per farsi sentire

12:49 Nasu no Yoichi [Katorea - A Zonzo] Osserva l'altro con molta calma, non si accorge ancora nella nostra Yukino o chissà che reazione avrebbe, inoltre le sta dando le spalle, se poi ci mettiamo anche che sta con la testa all'insù possiamo certamente dire che non se ne accorgerà molto presto, ma visto che sta urlando non dovrebbe metterci molto lei a trovarlo se lo vorrà trovare. L'omone si accorge di lui, o meglio lo sente perchè vederlo è un parolone, lui che potrebbe utilizzare gli edifici più alti come sgabello. la sua domanda lo lascia un poco perplesso riflette e ridacchia. «Scusi mi si era annodata la lingua! Ad ogni modo la ho chiamata signore!» Afferma in sua direzione leggermente imbarazzato per la gaffe ma neanche troppo. Ascolta il suo dire e sospira, se si accucciasse magari il nostro Yoichi potrebbe abbassare la voce, ma vabbè. Lo sguardo ancora puntato in sù lo fissa e ride di gusto alle sue spiegazioni sul perchè si sia perso. «Beh ogni città presumo abbia una piantina diversa le consiglio di basarsi su quello per riconoscerle!» Da un piccolo suggerimento allo sconosciuto. «Ad ogni modo...» Prende fiato sta urlando troppo non ci è abituato. «Siamo a Katorea!» Un informazione semplice che non rischia di confonderlo. La richiesta dell'altro riguarda però dove sia Alubarna, ovvero la capitale. Riflette qualche secondo abbassando il capino e cercando di ricordarsi all'incirca la sua idea mentale di come sia l'isola. «Allora...» Voce normale mentre si guarda attorno cercando la direzione di tale città, e dopo una manciata di secondi rialzare lo sguardo indicando una direzione bene o male giusta. «Se non erro dovrebbe essere in quella direzione!» Urla ancora una volta al gigante mentre continua ad indicare.

12:37 Imral Graenselos [Katorea - In giro] Stava per fare qualche altro passo, fin quando però non sente una voce fin troppo vicina a dove avrebbe voluto muovere il suo piede sinistro e rimane praticamente immobile sul posto. «Cos-chi...dove...» E lo sguardo rosso si pianta praticamente verso il basso, vedendo qualcuno di mediamente piccolo vicino ai suoi piedi. «Com'è che mi hai chiamato, scusa?» E lo fissa basito, per poi sporgersi verso il basso e metterlo meglio a fuoco per via del divario di stazze abissale tra i due. «Già, mi sono perso e soprattutto mi farebbe comodo sapere dove diavolo sia finito! Tutte le città sembrano stupidamente uguali da quassù, tranne Alubarna che è in cima ad una montagna.» Tira su con il naso, mettendo la mano destra sull'omonimo fianco. «Dimmi solo la direzione per Nanohana, da lì so orientarmi parecchio bene. Almeno, seguendo il mare e via discorrendo.»Schiocca la lingua sul palato, tornando a guardarsi intorno. «Questa città è praticamente anonima, non c'è niente di rilevante per riconoscerla da quassù...» Scuote lentamente la testa coronata, sbuffando poco dopo.

12:24 Yukino Takada [Katorea | In giro] Quel dì aveva avuto più fortuna. Nessuna tempesta di sabbia l'aveva presa alla sprovvista, almeno per il momento. Si aggira per Katorea con un cesto di vimini tenuto dal manico con la mano destra. Il braccio è disteso lungo il corpo ed il cesto sfiora il polpaccio. Indossa il solito mantello color panna, poggiato sulle spalle e assicurato all'altezza del collo. Lungo, discende per tutta la figura della ragazza, andandole a sfiorare le sottili caviglie. I lunghi capelli sono acconciati in due alte e gonfie code brune, che dal capo discendono lungo la sua figura fino ad oltre i fianchi. Alcuni granelli di sabbia sono incastonati fra i ricci, come piccoli chicchi dorati. Indossa un abito color rame, dal colletto alto e di stoffa morbida. Stretto intorno al busto, quasi aderente, si aprirebbe in una corta gonna a mezza ruota fino a metà coscia. Un paio di sandali neri infine completano la figura della drummiana. Pelle chiara, quasi bianca, messa a dura prova dal sole che solitamente splende nel cielo Alabastino. Ma quel dì sembrava giocare a nascondino dietro le nubi. Ovviamente, non è sola. Con lei, il suo fidato Watanuki poggiato sulla spalla destra a controllare che non vi siano il fruttato Mera Mera o il lupo bianco del giorno prima. La lista nera del canarino iniziava ad allungarsi.

12:17 Nasu no Yoichi [Katorea - A Zonzo] Cammina guardandosi attorno il piccolo Yoichi con molta molta calma senza fare troppo bado a quello che vi è attorno a sè. «Uhm...» pensieroso quando con la coda dell'occhio vede un muro. «Uh?» Ruota sul piede destro per evitare la parete. «Da quando un muro è in mezzo alla stra...» Controlla meglio il "muro" ma non è un muro è. «...Una gamba?» Alza lo sguardo sollevandolo ancora di più e notando una testa quasi una ventina di metri più su. Sfarfalla gli occhietti schiudendo le labbra e non sapendo esattamente cosa dire, insomma siamo chiari è un gigante e lui è nella media come altezza, quasi uno dei più bassi del suo gruppo, per lui è gigantesco anche il nostro tipetto arancioso, figuriamoci questo tipo. «Dannazione!» Si sente una formichina. La voce dell'uomo gigantoso però arriva alle sue orecchie, se non ha sentito male quel suo lamentarsi sembra essersi perso. «Eih!» Porta le mani ai lati della bocca formando due semi cerchi per far arrivare meglio la voce al gigantoso amico. «Signognore!» Urla naturalmente. «Se non ho sentito male vi siete perso!» Afferma serioso in sua direzione. «Se vuole posso darle qualche indicazione!» Ok se continua così gli scomparirà la voce e soprattutto gli verrà il torci collo! Che cosa divertente però per questo ha un sorriso divertito sul viso.

12:54 Yukino Takada [Katorea | In giro] Gli occhi, di un brillante colore verde, stavano scrutando con attenzione una delle tante bancarelle per controllarne la mercanzia. Stava cercando alcuni ingredienti, spezie e quant'altro, per uno dei tanti pranzi o cene che pensava di preparare alla Golden. Del gigante non si era ancora accorta, donando praticamente le spalle alla scena. Stava per ordinare qualcosa dalla bancarella, quando la voce di Yoichi ne attira l'attenzione. Erano passati un paio di giorni da quando il suo amico aveva provato a fare da cupido, ed ancora non avevano avuto modo di parlare. Sente la sua voce, che per lo più sta al momento urlando. Un'espressione perplessa si dipinge sul viso chiaro, andando a voltare per capire che stava succedendo. Si avvede di Yoichi, che le dona le spalle, e del fatto che mantiene lo sguardo rivolto verso l'alto. Stava parlando..ad una gamba? Segue come lui l'altezza del gigante, sollevando così tanto il mento che sente alcune ciocche dei capelli toccarle il retro del ginocchio. «Per tutti i lapin..» Mormora lei, che di giganti questo era solo il secondo che vedeva. Anche Watanuki sembra impressionato, un cosetto giallo sulla sua spalla che lancia un cinguettio sorpreso. Quasi si dimentica dell'arciere, che intanto sbraita per farsi sentire

12:49 Nasu no Yoichi [Katorea - A Zonzo] Osserva l'altro con molta calma, non si accorge ancora nella nostra Yukino o chissà che reazione avrebbe, inoltre le sta dando le spalle, se poi ci mettiamo anche che sta con la testa all'insù possiamo certamente dire che non se ne accorgerà molto presto, ma visto che sta urlando non dovrebbe metterci molto lei a trovarlo se lo vorrà trovare. L'omone si accorge di lui, o meglio lo sente perchè vederlo è un parolone, lui che potrebbe utilizzare gli edifici più alti come sgabello. la sua domanda lo lascia un poco perplesso riflette e ridacchia. «Scusi mi si era annodata la lingua! Ad ogni modo la ho chiamata signore!» Afferma in sua direzione leggermente imbarazzato per la gaffe ma neanche troppo. Ascolta il suo dire e sospira, se si accucciasse magari il nostro Yoichi potrebbe abbassare la voce, ma vabbè. Lo sguardo ancora puntato in sù lo fissa e ride di gusto alle sue spiegazioni sul perchè si sia perso. «Beh ogni città presumo abbia una piantina diversa le consiglio di basarsi su quello per riconoscerle!» Da un piccolo suggerimento allo sconosciuto. «Ad ogni modo...» Prende fiato sta urlando troppo non ci è abituato. «Siamo a Katorea!» Un informazione semplice che non rischia di confonderlo. La richiesta dell'altro riguarda però dove sia Alubarna, ovvero la capitale. Riflette qualche secondo abbassando il capino e cercando di ricordarsi all'incirca la sua idea mentale di come sia l'isola. «Allora...» Voce normale mentre si guarda attorno cercando la direzione di tale città, e dopo una manciata di secondi rialzare lo sguardo indicando una direzione bene o male giusta. «Se non erro dovrebbe essere in quella direzione!» Urla ancora una volta al gigante mentre continua ad indicare.

12:37 Imral Graenselos [Katorea - In giro] Stava per fare qualche altro passo, fin quando però non sente una voce fin troppo vicina a dove avrebbe voluto muovere il suo piede sinistro e rimane praticamente immobile sul posto. «Cos-chi...dove...» E lo sguardo rosso si pianta praticamente verso il basso, vedendo qualcuno di mediamente piccolo vicino ai suoi piedi. «Com'è che mi hai chiamato, scusa?» E lo fissa basito, per poi sporgersi verso il basso e metterlo meglio a fuoco per via del divario di stazze abissale tra i due. «Già, mi sono perso e soprattutto mi farebbe comodo sapere dove diavolo sia finito! Tutte le città sembrano stupidamente uguali da quassù, tranne Alubarna che è in cima ad una montagna.» Tira su con il naso, mettendo la mano destra sull'omonimo fianco. «Dimmi solo la direzione per Nanohana, da lì so orientarmi parecchio bene. Almeno, seguendo il mare e via discorrendo.»Schiocca la lingua sul palato, tornando a guardarsi intorno. «Questa città è praticamente anonima, non c'è niente di rilevante per riconoscerla da quassù...» Scuote lentamente la testa coronata, sbuffando poco dopo.

12:24 Yukino Takada [Katorea | In giro] Quel dì aveva avuto più fortuna. Nessuna tempesta di sabbia l'aveva presa alla sprovvista, almeno per il momento. Si aggira per Katorea con un cesto di vimini tenuto dal manico con la mano destra. Il braccio è disteso lungo il corpo ed il cesto sfiora il polpaccio. Indossa il solito mantello color panna, poggiato sulle spalle e assicurato all'altezza del collo. Lungo, discende per tutta la figura della ragazza, andandole a sfiorare le sottili caviglie. I lunghi capelli sono acconciati in due alte e gonfie code brune, che dal capo discendono lungo la sua figura fino ad oltre i fianchi. Alcuni granelli di sabbia sono incastonati fra i ricci, come piccoli chicchi dorati. Indossa un abito color rame, dal colletto alto e di stoffa morbida. Stretto intorno al busto, quasi aderente, si aprirebbe in una corta gonna a mezza ruota fino a metà coscia. Un paio di sandali neri infine completano la figura della drummiana. Pelle chiara, quasi bianca, messa a dura prova dal sole che solitamente splende nel cielo Alabastino. Ma quel dì sembrava giocare a nascondino dietro le nubi. Ovviamente, non è sola. Con lei, il suo fidato Watanuki poggiato sulla spalla destra a controllare che non vi siano il fruttato Mera Mera o il lupo bianco del giorno prima. La lista nera del canarino iniziava ad allungarsi.

12:17 Nasu no Yoichi [Katorea - A Zonzo] Cammina guardandosi attorno il piccolo Yoichi con molta molta calma senza fare troppo bado a quello che vi è attorno a sè. «Uhm...» pensieroso quando con la coda dell'occhio vede un muro. «Uh?» Ruota sul piede destro per evitare la parete. «Da quando un muro è in mezzo alla stra...» Controlla meglio il "muro" ma non è un muro è. «...Una gamba?» Alza lo sguardo sollevandolo ancora di più e notando una testa quasi una ventina di metri più su. Sfarfalla gli occhietti schiudendo le labbra e non sapendo esattamente cosa dire, insomma siamo chiari è un gigante e lui è nella media come altezza, quasi uno dei più bassi del suo gruppo, per lui è gigantesco anche il nostro tipetto arancioso, figuriamoci questo tipo. «Dannazione!» Si sente una formichina. La voce dell'uomo gigantoso però arriva alle sue orecchie, se non ha sentito male quel suo lamentarsi sembra essersi perso. «Eih!» Porta le mani ai lati della bocca formando due semi cerchi per far arrivare meglio la voce al gigantoso amico. «Signognore!» Urla naturalmente. «Se non ho sentito male vi siete perso!» Afferma serioso in sua direzione. «Se vuole posso darle qualche indicazione!» Ok se continua così gli scomparirà la voce e soprattutto gli verrà il torci collo! Che cosa divertente però per questo ha un sorriso divertito sul viso.

12:08 Imral Graenselos [Katorea - In giro] Sospira lungamente, finalmente trovando solo caldo e pesanti nubi che minacciano pioggia ma che per il momento non sembrano affatto farlo. Il Gigante si ritrova a tenersi alla larga dalle strade troppo strette di Katorea, sebbene già da solo faccia "ballare" un po' gli edifici per via dei suoi pesanti passi sul suolo. «Ed ovviamente neanche so dove mi ha portato la mia passeggiata oggi...diamine...» Storce le labbra, sbuffando mentre osserva dall'alto l'anonima cittadina che non gli dice niente. Scintilla sul suo capo la corona d'oro e pataccosa, priva di valore ma adatta alle sue spropositate dimensioni. Indossa un lungo mantello bianco che copre parzialmente due larghe fasce di cuoio incrociato passanti da sotto le ascelle che lo sorreggono, lasciando il resto del busto scoperto e mettendo in mostra la muscolatura proporzionata alla sua stazza colossale, fin troppe cicatrici ovunque più o meno estese o recenti. Le braccia presentano delle fasce di tessuto arancione e cinghie in cuoio a tenerle ferme ad altezza bicipiti ed appena sopra i polsi. Pantaloni blu scuro dal tessuto vissuto con due rinforzi sulle ginocchia, tenuti su da una larga cintura in cuoio marrone dove al fianco destro vi è agganciato il lumacofono nella sua custodia. Stivali in cuoio chiaro bordati di pelliccia bianca ad altezza del polpaccio a terminare il suo vestiario.

11:56 Nasu no Yoichi [Katorea - A Zonzo] Il piccolo amico si trova a gironzolare per Katorea, il cielo è pieno di nubi che sembrano dire "sto per piovere" ma che sicuramente verranno presto portate via da una tempesta di sabbia, come l'altro giorno! oh no ci ha pensato il rossore comincia a crearsi sul suo viso per poi essere scacciato con uno scollo del capino. «Dannato Alexander...» Sussurra a denti stretti non gli vuole male ma lo piglierebbe a frecciate nel culo per come se ne è uscito, in più il sussurro è così basso che quasi neanche lui si sente. Il vestiario è composto da un haori azzurro che sul davanti lascia intravedere parte del proprio busto, una fascia bianca avvolta a più giri attorno alla vita tiene stretto l'haori così che non si apra, o non resti largo, tale pezzo di stoffa fa si che la faretra con tanto di frecce si regga in una posizione insolita ma per lui molto comoda. Un hakama sempre azzurro avvolge le gambe del ragazzo, fatta eccezione per un triangolo di stoffa mancante che ne mostra quindi la pelle, una cintura in cuoio indossata in diagonale sul petto regge l'arco con un gancio a molla. Tabi bianchi ai piedi e sandali di corda intrecciata come calzature. I lunghi capelli neri sono legati in una coda alta grazie ad un nastro verde mare, il suo aspetto delicato ed androgeno, per alcuni lo rende difficile da riconoscere come uomo, se poi ci mettiamo capelli e dettagli del vestiario, lui non sembra voler aiutare in tal senso.Sulla fronte una fascia azzurra aiuta i capelli a coprire il simbolo della marina. Sopra a tutto vi è un mantello con cappuccio abbassato, il mantello lo porta sempre con sè su quest'isola, per sua protezione dalle temperature ed intemperie.