20:33 Yukino Takada [Alubarna | Biblioteca] Non riusciva davvero a capire dove avesse sbagliato. E la cosa iniziava ad irritarla. E quella era una cosa molto difficile da fare. Si volterebbe completamente verso il visone, compiendo i passi che la separano da lui ed il tavolo. I sandali, seppur bassi, sentenziano ogni sua falcata con un sordo tonfo. «Cioè, sono due ore che tu e quel tipo strano vi parlate addosso, e io non so le regole di questo posto?» Domanda lei, fermandosi al suo stesso tavolo. La mano sinistra andrebbe a poggiare il mantello piegato sulla superficie del tavolo, mentre il libro va appoggiato sopra la stoffa color panna. «Cosa sei, il guardiano dei libri?» Domanda mantenendo quel tono incalzante. Watanuki nel suo svolazzare ritorna dalla sua padrona, atterrando delicatamente sulla spalla destra di lei. Gli occhietti neri lo scruterebbero con insistenza, come per studiare se inserirlo insieme al fruttato Mera Mera nel suo libro nero. «L'ho allevato io.» Andrebbe a rispondere, tagliando il discorso di come e perchè. Sbuffa poi. «Non sai che non si smette mai di studiare?» Domanda lei, con tono ancora un pò irritato. «Se hai modo di segnartele, te ne scrivo un paio.» Commenta poi. Proprio non ce la fa, è troppo buona. La mano destra, libera ora dal libro, verrebbe sollevata con il palmo rivolto verso l'alto.
20:22 Derserk Von Jagerblut [ Alubarna ° Biblioteca ] E' sul punto di riprendere lì dove aveva interrotto ancora una volta, ma arrivato al punto da scambiar le prime effettive chiacchiere con l'altra finisce per prendere con largo tempo il proprio operato. Mera scelta delle priorità. « Affatto! » Affila l'angolo destro delle labbra, incalzando prontamente la fanciulla. « Ti sbagli » Rimarca, ma senza particolare arroganza in effetti. « Io so benissimo quali sono le regole di questo posto » Con un piccolo ruotare del polso destrorso va indicando appunto lo spazio all'interno della biblioteca, illuminato dalla luce e vivo nei bassi toni; proprio come quello che ora è tornato ad utilizzare. « E cerco di rispettarle » Ammette implicitamente la propria sconfitta nel non averlo fatto, ma ancor non si ferma. « Sei tu quella che non le ha a mente » Insiste, districandosi in una spiegazione analitica e "fredda" proprio per tal motivo. Prende tutto come trova, ma ne fornisce una descrizione che di certo è farina del suo sacco. « Ah. » Ritorna dunque alla discussione circa il canarino, guardandolo per l'ennesima volta con un'aria lievemente preoccupata. « Quindi non è una caratteristica dei pennuti tuffarsi in picchiata negli orecchi? » Grugnisce platealmente stavolta, stringendo i denti tra loro. Qualcuno è nei guai. « Se è educato, mi pare di capire che tu l'abbia addestrato, no? » Una supposizione e niente più. Di certo non si sente tranquillo a sapere che è sopra la sua testa. Gli mancava solo la repulsione per gli uccellini. « Mh! » Quando l'altra cambia nuovamente di posto, lui stesso s'arrota sulla posizione per mascherare nuovamente i suoi appunti, avendo modo anche di seguirla con un'occhiata sbieca e seria. « Perché... » Finalmente l'argomento patate. « ...Mi piacciono. » Semplicemente. « Problemi? » Se la prende pure, aggrottando le sopracciglia. « E cercavo delle ricette per gustarle a modo » Nuovamente sincero. « Ma dato che stai qui a studiare... » Con un cenno verso il libro che ha per le mani. « ...Immagino tu non sia capace di suggerirmi nulla. » Scrollate stancamente le spalle ritorna lì dove aveva interrotto. « Anche l'attivazione necessita di carburante. E bisogna disporre un collegamento opportuno » Tanta roba. Troppa roba. « Temo che mi toccherà controllare gli appunti di James » Il genio, Moriarty.
20:06 Yukino Takada [Alubarna | Biblioteca] Erano rimasti li, un pò inebetiti, ad osservare l'uscita dell'angelo. E' solo quando la porta si chiude alle sue spalle che sembra ridestarsi da quello stato di assoluta perplessità. I lunghi capelli, composti da quelle onde mosse, ondeggiano appena dietro la sua schiena mentre ritorna a guardare i titoli dei libri. I granelli di sabbia catturano la luce delle illuminazioni della Biblioteca, risultando come piccoli chicchi dorati che ne impreziosiscono la capigliatura. Anche l'altro sembra ritornare ai propri studi. Giusto cinque minuti, prima di rispondere alla domanda posta prima dalla drummiana. L'indice della mano destra andrebbe a tirare uno dei tomi che sembra interessarla, quello di poco prima col il dorso color marrone. Il titolo "Guida alla cucina" sembra attirarne l'attenzione. Alza le sopracciglia, un'espressione incredula. «Questa è bella..» Commenta lei, lasciando che uno sbuffo esca dalle labbra. «Il bue che dice cornuto all'asino!» Lo rimbecca a sua volta, afferrando infine il libro. «Comunque no, perchè mai dovrebbe infilarsi nel mio orecchio?» Domanda, quasi sconvolta da quella cosa. «E' ben educato, lui!»quando non si tratta di Vash, ovviamente. Andrebbe per voltarsi per andare altrove, donandogli per la terza volta le spalle, ma la domanda sulle ricette sembra fermarla. «Potrei..» Si volta, alzando gli occhi verdi su di lui. «Perchè?» Una nota di curiosità nella voce, a quel cambio un pò repentino.
19:50 Derserk Von Jagerblut [ Alubarna ° Biblioteca ] Resta a fissare l'uscita ancora un po', non sapendo propriamente come prendere l'allontanamento da parte del Tapioca. « Bah. » Forse aveva da fare, chi può dirlo. Stavolta inoltre s'arrende, decidendo di posare finalmente il libro con tanto di diario sul primo tavolo a lui più vicino, fermo restando che non si siederà su questo. Dovrebbe sfilarsi di dosso l'imbracatura marrone e lo spadone di due metri che porta in schiena, il che comporterebbe una fatica ora non necessaria. Del resto è venuto lì per avere le primissime informazioni circa gli studi che vuole intraprendere, tant'è che ancora e ancora continua la sua analisi comparata tra appunti e testo scritto da mano sapiente. « Posso iniziare a procurarmi un po' di questi elementi magari » Tira su col naso, sfogliando pagine su pagine. « E questi. » Sono tutti elementi basici, solitamente utilizzati nei più semplici circuiti con alimentazione esterna. « Immagino dovrei vedere anche la parte riguardante l'innesto e l'attivazione » Tempo al tempo, chiaramente. Ad ora preferisce mettere nuovamente in pausa il tutto, rigirando il capoccione ed i capelli cinerei verso Yukino, con tanto di canine, soffici e puntute orecchie animali ben tratte verso il soffitto. « Perché prima non sai come comportarti e sol poi ti aggiungi al coro per rimbeccarmi. » Per quanto sia una motivazione decisamente sciocca, non si fa scrupoli a dirla. E' mostruosamente sincero, nel bene e nel male. « E poi... » Segue il dito, guardando anche il piccolo volatile lasciato libero di andarsene a spasso nei pressi del soffitto. « ...Quel caso- » Un brivido gli risale lungo la schiena. Sembra esserci un altro motivo! « Quel coso non ti si è mai infilato in un orecchio? » Negli occhi v'è fastidio e persino una punta di terrore. Rimembra perfettamente di Derserk Jr: Il colibrì incazzatissimo che puntualmente veniva a rompergli le scatole in quel modo. E per quanto la domanda posta sia strana, così come forse il suo produttore, c'è da dire che ha un suo perché. « Piuttosto... » Glissa anche sul tomo di cucina che l'altra regge. « ...Tu sai ricette a base di patate? » E scintillio nelle iridi fu.
19:36 Yukino Takada [Alubarna | Biblioteca] Con il dito indice della mano destra scorrerebbe i vari titoli, trovandone anche qualcuno con nomi strani o con caratteri che non conosce, forse del luogo. Il tipo scorbutico sembra parlottare fra sè per il momento, e lei non sembra donargli troppe attenzioni. Quando le si rivolge a quel modo, il dito si fermerebbe sul dorso di un piccolo tomo marrone. Non legge nemmeno i caratteri, mentre un'espressione perplessa si disegnerebbe sul viso della drummiana. «E perchè mai?»Domanda, voltandosi verso di lui abbassando il braccio destro lungo il corpo, mentre con la sinistra tiene contro il fianco il mantello piegato poco prima. Alza poi le sopracciglia. «Stai facendo più rumore tu, che uno stormo di canarini.» Commenta poi, andando a fare un cenno al proprio Watanuki che nel mentre svolazza sopra di loro. Osserva poi la scena, vedendo l'angelo catturato dal suono dell'orologio. Lo sente anche lei, ma quella reazione la lascia di stucco quasi quanto l'altro. «Cos..» Quasi all'unisono con lo sconosciuto, entrambi voltati a osservare l'angelo allontanarsi, preso da chissà che impulso. Sarà mica un orologio a cucù, quello si Alubarna? Il silenzio, tuttavia, sembra essersi ripristinato.
19:26 Derserk Von Jagerblut [ Alubarna ° Biblioteca ] Si concentra ancora un po' sui propri affari, rimbeccato e messo a tacere dalla sfilza di soffi tra i denti. « ... » In monastico silenzio, stavolta, posa la parte terminale del libro sulla parte sporgente dello scaffale, continuando a sfogliarlo in contemporanea al diario nero che ha nell'altra mano. Con l'addome spinge semplicemente il libro contro i suoi pari, tenendolo scomodamente in equilibrio. Potrebbe tranquillamente sedersi, ma non sembra averne interesse. Che sia di fretta? « Serve un elemento che funga da carburante per far funzionare gli apparecchi? » S'acciglia, essendo per lui tutto decisamente molto nuovo. « Sono anche spiegati metodi di lavorazione, ma sono decisamente troppo complessi ancora. » Per lui senza dubbio, dato che per altro sono situati proprio a fondo del libro. « Uh? » In ogni caso, quando la corvina lo supera per andarsene lungo la propria strada, immediatamente il bestiale si distacca dai testi e "piroettando" si gira da tutt'altra parte, continuando a voler nascondere i propri appunti in ogni modo possibile e concepibile. « Tsk! » Le verseggia stizzito contro, prendendo anche fiato poco dopo. « Sei tu quella che andrebbe buttata fuori. » ...Perché. Che ha fatto. « Bah! » E la fa pure sembrare cosa ovvia, signori miei. « TSSSK! » Ma ciò che lo manda ancor più fuori dai gangheri è proprio Wafuro, il quale gli rifila la giustissima punzecchiata lì dove il mink non può replicare. O quasi. « Non provarci neanche, quattrocchi! » S'incavola, e stavolta ignora persino il coro di soffi volti a zittirlo. Il volto s'è ottenebrato e il naso s'è arricciato buffamente. Sembra un cane che è sul punto di ringhiare verso la propria immagine riflessa, non riconoscendosi. Eppure, quando un'altra replica potrebbe saltar fuori, l'alato di punto in bianco abbandona la scena per dirigersi chissà dove, lasciandolo lì, appeso e ferito. « Cosa- » Sfarfalla le palpebre, teso al punto da poter rischiare un piccolo infartino. Dovrebbe decisamente darsi una calmata.
19:15 Tapioca Wafuro [Alubarna - Biblioteca Universitaria] Tapioca Wafuro intanto si è dimenticato di cercare la la sezione di astronomia, per scoprire di più sul Warth Fatato. La sua attenzione è completamente rivolta ai due nella biblioteca. Sentendosi chiamare "fuori di zucca" sorride ancora più di prima, e alza con l'indice le spesse lenti che gli erano scivolate sul naso, riposizionandole meglio. Continua a sorridere in direzione del lupo, e dopo aver colto il suo stupore riguardo a Bilca sorridendo con ancora più strafottenza di prima «Beh, non so dirti sei siamo tutti della stessa razza o no, sai com'è, sono un poco studiato. Piuttosto...» Improvvisamente Wafuro si volta in direzione dell'uscita, un'immenso rintocco proveniente dalla piazza poco lontana, proveniente dalla torre dell'orologio, gli riscalda il cuore. «Wa... Una campana...» sussurra lieto. Tira fuori il mantello grigio dalla borsa, lo indossa, imbacuccandosi ben bene per la tempesta che lo aspetta, per poi procedere a passo spedito fuori dalla biblioteca. «Che dolce rintocco...» dice tra se e se mentre esce dalla biblioteca, dimentico di cosa ci fosse venuto a fare.
19:15 Tapioca Wafuro [Alubarna - Biblioteca Universitaria] Tapioca Wafuro intanto si è dimenticato di cercare la la sezione di astronomia, per scoprire di più sul Warth Fatato. La sua attenzione è completamente rivolta ai due nella biblioteca. Sentendosi chiamare "fuori di zucca" sorride ancora più di prima, e alza con l'indice le spesse lenti che gli erano scivolate sul naso, riposizionandole meglio. Continua a sorridere in direzione del lupo, e dopo aver colto il suo stupore riguardo a Bilca sorridendo con ancora più strafottenza di prima «Beh, non so dirti sei siamo tutti della stessa razza o no, sai com'è, sono un poco studiato. Piuttosto...» Improvvisamente Wafuro si volta in direzione dell'uscita, un'immenso rintocco proveniente dalla piazza poco lontana, proveniente dalla torre dell'orologio, gli riscalda il cuore. «Wa... Una campana...» sussurra lieto. Tira fuori il mantello grigio dalla borsa, lo indossa, imbacuccandosi ben bene per la tempesta che lo aspetta, per poi procedere a passo spedito fuori dalla biblioteca. «Che dolce rintocco...» dice tra se e se mentre esce dalla biblioteca, dimentico di cosa ci fosse venuto a fare.
19:09 Yukino Takada [Alubarna | Biblioteca] Quando la tipa all'ingresso le indica la sezione, china il capo con delicatezza ed ancora quel sorriso sulle labbra. «Grazie.» Al contrario del visone, sembra avere un pò di educazione. Watanuki spalanca ora le proprie ali, sollevandosi in volo. «Non vi preoccupate.. Non porterà disturbo.» Si rivolge ancora una volta alla receptionist che la guarderebbe con un moto di preoccupazione per la quiete del luogo. «Me ne prendo la responsabilità» E sarebbe il minimo! Con entrambe le mani libere ora andrebbe a slacciare il mantello e sfilarlo dalle spalle, per poi piegarlo diligentemente. La pelle delle braccia e del viso è relativamente chiara e delicata, un pò arrossata per via del sole preso dalla sua permanenza sull'isola. Nuovamente, non sembra dare conto ai due, ma si avvia nella medesima zona. Inizierebbe a spulciare i tomi nella sezione alle spalle del visone, alla quale dona ancora una volta le spalle. Quando questo si inizia ad inalberare, si unisce alle persone presenti con un leggero «Shh»Soffiato fra le labbra «O vi butteranno fuori...» Si rivolge ad entrambi, mentre ritorna a spulciare i titoli sui dorsi dei libri negli scaffali. I capelli non sono racchiusi nelle solite codine, ma sono lasciati sciolti ed un pò scomposti, lunghi fino a oltre i fianchi in una cascata di morbide onde brune. Watanuki invece, una volta librato in volo, starebbe svolazzando a circa un metro sopra la ragazza
18:59 Derserk Von Jagerblut [ Alubarna ° Biblioteca ] Ha avuto fortuna oggi, dato che la sezione dei libri riguardanti i propri nuovi studi è relativamente vicina proprio all'entrata ed alla recenption. Gli basta tirare una buona dose di falcate prima di raggiungere lo scaffale su cui sono disposti i tomi, soffermandosi innanzi a questi con non velato interesse. Sollevato l'indice, fa scorrere lo stesso su nomi e copertine, soffermandosi su quello che dalla intestazione appare il più basilare tra tutti. Lo tira dunque a sé e inizia fugacemente a sfogliarlo, adocchiando i primi disegni e le prime visitazioni di elementi già visti in passato e mai riconosciuti. « Questi componenti... » La presa sulla copertina si fa più rigida di colpo. « ...Sono i medesimi che erano all'interno di Shinobu » Ma stavolta ha tutte le indicazioni del caso. Siffatti affonda la mano destra in una tasca interna del pastrano, tenendo sollevato con la manca il cartaceo. Rovistato un po', tira fuori un nero diario dalla copertina flessibile, aprendolo con la stessa mano che l'ha agguantato. Ha dunque inizio un confronto visivo, per altro con un'aria molto, molto strana e circospetta! Sembra stia nascondendo qualcosa, e volutamente si pone verso Yukino e Tapioca in modo che questi due non possano sbirciare. « Si, lo è »Diretto verso la corvina, tra l'altro dopo averla scambiata per un istante per Aurelie. « Tch. » E il versetto tradisce pienamente il suo piccolo errore ben nascosto. « La biblioteca è un luogo abbastanza silenzioso. » Sospira con forza dalle narici, scrollando anche le spalle. « Oggi deve essere il giorno dedicato a quelli fuori di zucca. » La butta lì, accorpando alla scenetta anche la mancanza di Wafuro nel riconoscere la sua razza d'appartenenza e terra natia annessa. « O dei poco studiati, quantomeno. » Se la ghigna un po', da solo tra l'altro. « Ja, Wafuro » Conferma in dialetto di Dasseldrof allo stesso Tapioca le sue origini. « Il sangue di Bilca? » I ruoli si invertono: Ora è il metalupo a non capire di cosa l'altro stia parlando! « Non siete tutti della stessa isola, voi angeli?! » E' rimasto alquanto sorpreso, avendo fatto or lui la figura dell'ignorante di turno. Tutti pari e palla al centro? « Scorbutici?! » Per l'alato ci sarà una espressione leggermente incavolata, dalla fronte aggrottata e le labbra storte. « Vallo a chiedere a loro! » Niente da fare, è un caso perso. E per di più, nell'alzar il vocione, viene anche ripreso proprio per il baccano. « TSK! » Povero Von Jagerblut.
18:48 Tapioca Wafuro [Alubarna - Biblioteca Universitaria- ] Wafuro accoglie con stupore le parole del lupo. «Zou.. visone.. mai sentito». Le spesse e sporche lenti gli scivolano dal naso, quindi le prende in mano, e si asciuga con una manica il viso sudato e la fronte imperlata da minuscole goccioline, che gli cadono dai capelli biondi sempre più di rado, ora che è all'ombra e al chiuso. «Comunque mi chiamo Wafuro, piacere, e si sono un angelo. Ma ho il sangue di Bilca, non di Skypea» dice indicandosi le ali sulla schiena. Dopo aver sentito le parole rivolte alla sconosciuta appena entrata nella biblioteca, Wafuro si mette a seguire il lupo che si sta allontanando, facendo sobbalzare le sue antenne a punta. E con un sincero sorriso sulle labbra, dice «E dimmi, lupo. Voi visoni di zou siete tutti cosi scorbutici?». Si volte poi verso la ragazza dietro di lui, che ha da poco rivelato un mare di capelli scuri come la notte «Non vorrai cucinarlo quel piccolo pennutto!?»
18:42 Yukino Takada [Alubarna | Biblioteca] Qualche rimasuglio di sabbia viene ancora versato e purtroppo per quello non può farci molto: sembrava che una duna le si stava riversando addosso fra un pò. Le parole dei due verrebbero appena captate, come se non sembra interessarsi per il momento. «Ci saranno un milione di libri di cucina qui..» Mormora lei, ancora stupita. La mano sinistra viene portata all'altezza del viso, afferrando il cappuccio del mantello per farlo ricadere sulla schiena. Una montagna di capelli scuri e mossi viene rivelata, un pò scomposta e, nonostante i suoi sforzi, con diversi granelli di sabbia incastonati come preziosi chicchi dorati. La mano destra viene allontanata dal petto, ruotando il polso sottile per rivolgere il palmo verso l'alto. «Uhm?» E' solo adesso che si avvede delle due figure, verso cui si volta. Gli occhi verdi ballonzolerebbero prima sul lupo, poi sull'angelo. «E'...Un problema?» Domanda con estrema innocenza, ma anche con un pò di inquietudine. Ne stava davvero vedendo di tutti i colori in quel periodo: giganti, angeli, lupi, squali.. Nel palmo della mano, un piccolo canarino giallo dalle piume tutte arruffate starebbe cercando di darsi una ripulita col becco con fare molto infastidito. Uno sguardo verrebbe dato alla receptionist alla quale regala uno dei suoi sorrisi. «Posso chiederle dove trovare qualche libro di cucina?» Già che era li, ne approfitta.
18:30 Derserk Von Jagerblut [ Alubarna ° Biblioteca ] Dinanzi al ringraziamento nulla dice, sorbendoselo senza dar risposta che non sia il semplice chiudere di occhi per qualche breve attimo, girando anche busto e viso in un altra direzione. Come già detto, è decisamente un tipo maleducato. Quando invece viene contattato dalla receptionist, ricevendo così risposta da quest'ultima, l'interesse immesso nel frangente è ben maggiore e tale da memorizzare le indicazioni al volo. Ma nuovamente, non uscirà parola dalla sua bocca. Neanche un misero ringraziamento per il servizio svolto. Sul punto di mettersi in marcia, è infine la voce di Wafuro a frenarlo. « Come? Non lo sai? » Alza visibilmente il sopracciglio sinistro, piegandolo ad archetto proprio l'estremità di quest'ultimo. « Mh! »Quella stessa nota di confusione sparisce dal suo volto nell'immediato quando, poi, vien nominata la mistica isola nel cielo. « Skypea- L'ho sentita nominare. » Ammette, facendo anche intendere così che non ha mai avuto il piacere di visitarla. « Quindi sei un angelo. » Ci arriva da solo stavolta, conoscendo la razza che abita per l'appunto sulla terra sospesa tra le nubi. « E non sei un giornalista, vero? » Insiste, non avendo ricevuta alcuna risposta in merito. Dell'altra non sospetta oltre, essendo questa presa da ben altro. « Dire che non mi trovo a mio agio è un eufemismo, umpf. » Le manone vengono condotte al viso, raschiando via coi palmi il palese sudore che imperla la pelle. Va anche slacciando leggermente il pastrano così che si apra, rivelando semplicemente il fisico estremamente lavorato e robusto. V'è solo una canotta nera a tenerlo nascosto alla meglio, e ciò permette di notare altro pelo canino spuntare dalla carne. « Davvero non lo sai, quattrocchi? » Storce il muso e lo fissa per un po', valutando quasi se lo stia prendendo in giro o meno. « Sono un visone, quindi provengo da Zou. » Il suo luogo di nascita. Di Dasseldrof, ossia la terra dove a lungo ha vissuto, nulla dice. « E qualcosa mi dice che sei sceso giù da casa davvero da poco, uh? » Lo punzecchia, ma senza eccedere. Potrebbe anche sbagliarsi sul suo conto. « E po- » Si interrompe, rizzando all'unisono ambo le orecchie da lupo neanche fossero delle fette di pane appena abbrustolite che buffamente saltano fuori. Sente il cinguettare dell'animaletto di Yukino, e su questa poggia nuovamente l'occhio. « Non vorrai tenere quel cosino in biblioteca. » Rimbecca, optando però.. [Tonf-Tonf] per muoversi verso la sezione che gli interessa.
18:19 Tapioca Wafuro [Alubarna - Biblioteca Universitaria - ] Wafuro sorride divertito alle maniere bizzarre dell'uomo. Da quanto ha cominciato la sua avventura nel mare blu, gli capitano attorno figuri uno più bizzarro dell'altro. «Che vuol dire Heso!? Non lo so neanch'io, a Skypea tutti lo ripetono costantemente, e mi sono adeguato.» dice Wafuro facendo spallucce, ma senza staccare gli occhi dallo strano tipo che si trova davanti. Una cicatrice, pelo grigio. Wafuro è incuriosito e vuole saperne di più «Come avrai capito non sono del posto, ma anche tu non mi sembri proprio a tuo agio in questo mare di dune.» continua divertito. «Da dove provieni?»chiede poi, sperando di capirne di più del tipo lupesco. Nel frattempo un cinguettio gli fa notare una seconda figura alle spalle del tipo, che osserva imbambolata la biblioteca.
18:13 Yukino Takada [Alubarna | Biblioteca] La porta verrebbe aperta dal lupo, lasciandola così entrare. Il passo è svelto, ad eseguire quello che aveva l'accenno di un ordine. Una volta all'interno, al coperto, lontano dalla sabbia e dal vento, compie un paio di passi per togliersi da davanti l'ingresso. La mano sinistra verrebbe portata a poggiarsi sul ginocchio, chinandosi un pò in avanti per riprendere fiato. «Grazie..» Mormora con tono basso attraverso la stoffa della sciarpa. Il cappuccio è ancora sul suo capo, ma il mantello si è nel frattempo aperto facendo cadere un della sabbia. sul pavimento. Era inevitabile. Al di sotto del mantello, indossa un abito dalla stoffa morbida di colore rosa scuro, aderente lungo il busto, privo di maniche e con una gonna ampia che si apre in una mezza ruota fino a metà coscia. Ai piedi, indossa un paio di semplici sandali, di colore nero. Una volta ripreso fiato, raddrizza la schiena per andare a osservare il luogo in cui si era fiondata alla ricerca di un riparo. «Wow..» Un'espressione di stupore esce dalle labbra. La mano destra è ancora stretta contro il proprio petto, la mano quasi artigliata terrebbe al sicuro Watanuki che intanto ha iniziato a cinguettare freneticamente. O forse lo stava già facendo e solo adesso era udibile visto la quiete della Biblioteca. Dona le spalle all'ingresso e ai due figuri. E' ancora imbambolata ad osservare l'interno di quel luogo.
18:03 Derserk Von Jagerblut [ Alubarna ° Biblioteca ] Ha appena messo piede dentro la struttura, eppur viene già raggiunto da ben due voci completamente poste agli antipodi e distinte. La prima è soave, femminile, e proviene da fuori. La seconda, maschile, vede la propria fonte nell'interno della struttura. « Uh? » Si vede per un attimo sorpreso proprio da questa piccola tenaglia verbale, reggendo ancor la porta con la dritta per mera stasi dovuta alla sorpresa. Si prende il proprio tempo, e successivamente va slanciando la stessa porta in senso d'apertura, vigorosamente, in un raptus troppo energico. I modi son pessimi, ed i cardini piangono per lo sforzo, ma almeno l'uscio è tutto per Yukino. « Spicciati, che entra la sabbia. » Scorbutico, lascia quivi che la signorina faccia proprio il suo ingresso tra una sferzata di vento e l'altra, dirigendo contempo l'attenzione sull'angelo proveniente da Skypea. « Heso?! » Piega comodamente la testa verso destra, assomigliando per un attimo ad un canide che vede per la prima volta qualcosa che non conosce. « Che vuol dire? » Non perde tempo e cerca subito di capire di cosa si tratti, occupandosi contemporaneamente ad abbassare cappuccio e copertura per naso e bocca. Sfilata la stoffa, è subito visibile.. [Flip] il crine selvaggio e grigio, discendente attorni ai lati del viso come una cornice color della cenere. I tratti espressivi sono duri e severi, ed una piccola cicatrice solca anche la guancia sinistra. Per di più, il volto è l'unica parte di viso ad essere liscia, e non v'è pelo corto e canino come invece si trova su braccia, gambe e non solo. « Ditemi un po'. » Assottiglia lo sguardo e alterna le occhiate tra Takada e Wafuro, ragionando su chissà cosa. « Non sarete mica altri giornalisti?! » Dopo l'esperienza con Sun Tzu, tende a farci caso. « Non statemi addosso, dannazione! » Sbotta pure, facendo tutto da sé. « E lei... » Verso la receptionist. « ...Mi indichi dove posso trovare materiale concerne l'avanzamento tecnologico e affini. » Educazione assente. Ma stare sul chi vive e comportarsi da brontolone gli esce decisamente bene.