17:43
Galia Tyler [Città Alta] Lascia che una nuova risata, più soffusa, esca dalle sue labbra. «Più grande, non più vecchia. Non si dicono queste cose ad una signorina!» Esclama con tono scherzoso. In fondo, lei non era tipo da farsi così tanti problemi, sulla propria età. Ne dimostrava molti di meno e questo era già un guadagno non da poco! Ascolta poi le sue parole e quando l'altro si ferma sente quel gesto che delicatamente le intima di fermarsi. E così fa. Si ferma un passo avanti a lui. Incuriosita da quel gesto, si volta in sua direzione. Muove il proprio corpo, ponendosi così di fronte a lui. La mano rimane stretta nella propria, senza dar segno di volerlo liberare. Un modo, il suo, per evitare che scappi via come suo solito. Ascolta il suo dire, lasciando che lo sguardo serio prenda il posto di quell'espressione solitamente allegra. «Vorrei che parlaste da persone civili, senza alzarvi le mani. Ha grande idee, che potrebbero anche interessarti così come hanno interessato me.» Ora l'altra mano va a cercare quelle due che si stringono fra loro, come poco prima, stringendo la singola mano di Kaito fra le proprie.«Cosa vorresti fare, una volta che l'hai battuto?» Chiede infine. Lo fissa intensamente, rimanendogli di fronte
17:29
Kaito Nishimura [Città Alta] «Ma lui è vecchio a prescindere!» Ribatte. «Eppoi.. sei più vecchia di lui?» Ribatte stupito. Com'è possibile che una ragazza con un aspetto cosi giovane e delicato possa essere più grande di un vecchiaccio? Lo sguardo di Kaito per un attimo è stupito.. Ma dopo aver visto un crostaceo gigante che parla, un tizio che fa andare a fuoco il suo stesso braccio ed un panta di almeno 3 metri, di certo non ci rimane cosi male! Ascolta le sue domande, continunando a camminare, e voltando nuovamente lo sguardo in avanti. Avrebbe risposto a tutte quelle domande. «Non mi ha fatto nulla. Solo che mi sono graffiato vicino a quella specie di lametta gigante che brandiva.» Direbbe, con sguardo del tutto serio. Definisce lametta gigante lo spadone di Leon per non darvi la necessaria importanza, ma non è proprio cosi. «Un paio di graffi, nulla di che. Addirittura mi sono addormentato durante lo scontro.» Ed è cosi che catalogherebbe il suo svenimento in seguito ad una botte in testa! Lo sguardo è fisso avanti, e proseguirebbe a parlare. «Devo togliermi gli schiaffi dalla faccia. Se fosse stato uno scontro ad armi pari, non mi avrei perso. Mi servono dei tonfa. Ricordo che qualche anno fa, li utilizzavo per combattere contro gli stronzetti.»Ammette con tutta calma, sospirando. «Poi, potremmo batterci come si deve.» Dice, fermandosi poi d'un tratto, sotto un balcone. La mano è ancora stretta in quella dell'altra, ed il movimento non è violento per non farla male. La presa è sempre delicata, e tutto ciò che vuole è che si fermi anche lei. «So che è il tuo capitano.» Lo sguardo è serio, stavolta verso di lei. «Ed è anche per questo che quando ci rincontreremo lo batterò.» Dice. «Perché quando ciò accadrà..» Il silenzio diventa quasi tombale, finché non riprende a parlare. «..Sarò un pirata anche io.» Aggiunge infine, svelando cosi ciò che aveva in mente di fare già da un po di tempo. Le mani ancora strette, immobili li sotto un balcone al riparo dalla pioggia.
17:18
Galia Tyler [Città Alta] Ascolta quei suoi consigli, forse un pò bizzarri, ma li accoglie senza ribattere o altro. Annuisce semplicemente, quand'ecco che l'altro muta un pò la sua espressione serena. Non sembra arrabbiarsi, ma di certo non è lieto di discutere del Capitano. Scuote piano il capo castano. «Ma sai che sono più grande di lui? Se dai del vecchiaccio a lui, fai sentire vecchia anche me!» Esclama, lasciando che una risata esca dalle labbra rosate spezzando un pò quel clima che potrebbe creare tensione. «Perchè ce l'hai con lui?» Chiede poi, tornando seria. «So, che avete combattuto..So e ho visto il come ti sei conciato..» Fa una pausa, scostando lo sguardo dalla strada per sollevarlo su di lui. «Che ti ha fatto?» Chiede con lieve curiosità. In fondo, a lei stavano entrambi a cuore.
17:05
Kaito Nishimura [Città Alta] I due ragazzi continuano a camminare al di sotto delle balconate riparandosi dalla pioggia, e per tanto l'albino lascia che la mano libera vada a sfilarsi il cappuccio dal viso, lasciandolo libero di respirare. I passi vanno a tempo con i suoi, cosi da non stare troppo avanti o troppo dietro, dosandosi nel muoversi per via della differente altezza. Di certo i passanti avrebbero potuto fraintendere, ma l'ultimo dei pensieri sarebbe stato questo, seppure potrebbe essere catalogato come tale. «Quando sono troppo sovrappensiero..» Aggiunge, continuando il discorso dopo una piccola pausa, mentre lo sguardo va a pararsi in avanti. «..Vado a farmi un bel bagno freddo.» Afferma. «Potendo cosi sentire le basse temperature penetrarmi fin dentro le ossa.» Le dice, tornando a guardarla negli occhi, per poterle dare un consiglio senza avvedersi del fatto che l'altra non ama del tutto il freddo.. Ma di certo avrebbe potuto provare!«Sott'acqua.. Non puoi sentire nulla. Quasi nemmeno il battito del tuo stesso cuore. Ma allo stesso tempo.. Sembra come se nulla possa più toccarti. Il resto del mondo rimane via. Ci sei solo tu e l'acqua. Che sia il mare, che sia la tua vasca da bagno.. Qualsiasi cosa. In qualsiasi situazione. E' un bene sia per il corpo che per la mente, e ti sentirai subito meglio.» Gli scappa quasi un sorriso rassicurante, prima che però potesse udire le sue successive parole. Leon. Aveva nominato quel nome, vero? Il sorriso per un attimo scompare dal volto dell'Albino, che torna serio. I muscoli delle gambe si irrigidiscono per una frazione di secondo, lasciando però che l'ira non vada ad avvolgerlo nuovamente. Perché quella domanda? «...» Ci sono attimi indescrivibili di silenzio nel quale il rumore della pioggia battente fa da padrone, fin quando Kaito non si decide a rispondere. «Cosa ne penso di leon?» Direbbe. «Penso che è un vecchiaccio. Un vecchiaccio che si merita da me tante di quelle mazzate da non averne nemmeno idea.» E' totalmente calmo!
16:55
Galia Tyler [Città Alta] Il passo mosso è lento, misurato. Cammina al di sotto delle balconate degli edifici, così da proteggere sè stessa e il ragazzo. Quel gesto singolare, a suo avviso dettato semplicemente dall'amicizia, risveglia in lei alcuni ricordi assopiti di tanti anni fa. Un gesto, una parola, uno sguardo. Ripensando a ciò, rimane per un pò in silenzio ascoltando solamente la pioggia che continua a cadere. Un gesto sicuramente fraintendibile da parte di chiunque altro non conosca quella coppia. Ascolta infine la domanda del ragazzo. Solleva gli occhi dorati incrociando quelli suoi. «Oh.. Non solo uno, direi..» Sorride, lasciando quasi in aria quella frase. Gli occhi dorati rimangono fissi su Kaito per qualche istante, per poi tornare sulla strada che stanno percorrendo. Qualcuno doveva pur farlo! «Vorrei capire cosa ne pensi di Leon..» Mormora poi, con voce più bassa, per farsi udire solo da lui.
16:44
Kaito Nishimura [Città Alta] «Un po di pioggia non può rovinare tutto!» Risponderebbe fermamente. In realtà non gli interessa tanto della ristrutturazione della città, ne degli abitanti, essendo che le uniche persone che hanno ottenuto l'attenzione di Kaito sono pochissime. Ma, per favorire un quieto proseguire della chiacchierata, risponderebbe in quel modo. Poi, non appena l'altra gli dice di camminare facendogli anche cenno con la testa, non farebbe altro che lasciarsi "Trascinare" dalla sua presa. «Si--» Direbbe, quasi senza avere scelta, ma senza che la cosa gli dispiaccia per nulla, anzi! Le gote per un attimo si coloriscono, come succedeva con Yuuki seppur le due immagini fossero ora ben distinte, ma per poco tempo, cosi poco che il cappuccio di colore scuro ed abbastanza lungo, avrebbe coperto quell' Imbarazzo derivato dal semplice gesto in se per se, e da null'altro che potesse derivarne. Kaito è un ragazzo che in genere non conserva alcun tipo di malizia o sentimenti lussuriosi nei confronti delle donne. Non c'è un motivo preciso per spiegare questa cosa, probabilmente perché ha vissuto con Yuuki negli anni precedenti come fosse una sorella, e non si possono provare simili sentimenti verso una sorella o una parte di se! In ogni casso, prenderebbe a parlare l'albino, lasciandosi andare nella stretta. «Hai per caso qualche pensiero che ti frulla per la testa..?» Chiederebbe, rimettendosi al passo con lei e camminando in avanti guardando però alla sua destra, in direzione della stessa Galia. L'attenzione è rivolta tutta a lei, e si lascia semplicemente guidare dal percorso altrui!
16:37
Galia Tyler [Città Alta] Tiene la mano del ragazzo tra le sue, in parte ricercando quel calore che manca per il momento nelle proprie. «Già.. Però così non finiranno mai i lavori per sistemare ciò che è andato distrutto..» Eccola li, che si preoccupa per il prossimo. Lo ascolta e per una volta non sembra il solito, iroso, Kaito. Anzi.. Par quasi un ragazzo normale. Annuisce alla sua domanda. «Camminiamo..» Gli fa così un breve cenno col capo ed un sorriso sulle labbra. La mano destra lascia andare la sua, ma la sinistra no. Stringe quella mano, iniziando così a camminare con passo lento. Non sembra importarsene molto degli eventuali sguardi che potrebbero coinvolgerli o dell'imbarazzo che potrebbe causare al ragazzo. Gentile e priva di malizia alcuna, inizia così a portarsi dietro il giovane.
16:30
Kaito Nishimura [Città Alta] «Si, in realtà me ne sono reso conto già da un po.» Controbatte ancora con ironia, osservando il gesto dell'altra. Avrebbe sollevato la mano dell'albino dalla sua spalla, stringendola con entrambe le sue mani fredde. Chissà. Magari avrebbe trasmesso un po di calore a quelle mani fredde! In ogni caso la lascia fare, osservandone gli occhi color ambra. «In effetti continua imperterrito da tempo.. Però non è un problema! Sembra che ci sia oramai abituata.» Sottolinea ironico, aprendo poi completamente il palmo della propria mano, quasi raccogliendo entrambe le sue, dopotutto sono ben differenti per stazza anche se entrambi nella media, stringendola appena come volesse riscaldarle meglio le mani. Come avrebbe fatto anche con Yuuki se ne avesse avuto bisogno. «Se non hai nulla da fare, ti andrebbe di passeggiare un po? O di andare da qualche parte al coperto.. Insomma, di fare qualcosa.(?) Stare da soli non è certo la cosa migliore a volte, no?» Cercherebbe in qualche modo di consolare quel suo modo lento e quasi triste di parlare che ha. Chissà perché si comporta in quel modo. Magari è impensierita da qualcosa. Forse l'avrebbe scoperto a breve!
16:20
Galia Tyler [Città Alta] Stringe piano la mano, cercando quindi di sollevarla dalla propria spalla e di abbassarla e di portarla all'altezza dell'altra per stringerla quindi con entrambe le mani. E' un gesto lento, che lascia spazio all'altro di liberarsi qualora lo desideri. «Direi che qui l'acqua non manca..» Commenta con un velo di ironia. Lancia uno sguardo verso il cielo cupo. «Temo che siano i postumi dell'acqua laguna.. Anche se ormai è un bel pò che è passato.. Ci metterà un pò, a calmarsi e ristabilirsi..» Commenta, spostando infine gli occhi sulla figura del ragazzo. «Lo sai, che quando esco di casa... Decide di piovere, no?»Commenta con sarcarmo ed una lieve scrollata di spalle. «Niente di che, in realtà.» Gli sorride ancora. Forse è ancora un pò seccata, sebbene non sembra dimostrarlo.
16:11
Kaito Nishimura [Città Alta] Una delle mani di Galia va a posarsi sulla propria, quasi afferrandola. Lo sguardi di kaito quindi, dopo essersi riflesso negli occhi della ragazza dinnanzi ai propri occhi, va a pararsi sulla mano altrui. Sul volto dell'albino comparirebbe un'espressione quasi stranita, malgrado il fatto che il freddo fosse nell'aria, ben tangibile, e di conseguenza un po di freddo alle mani non dovrebbe stupire in una situazione simile. Ma l'istinto fraterno(?) di Kaito prende il sopravvento, anche se prima risponde alla sua domanda. «Andavo in giro sotto la pioggia. Non mi dispiace prendere un po di acqua ogni tanto!» Beh, in effetti Kaito ama davvero molto la pioggia nonché il freddo! «Tu piuttosto, che ci fai in giro sotto la pioggia? Non che mi stupisca questa cosa, eh..!»sottolinerebbe con il susseguire di una sorta di risata quasi ironica. Da quando si sono incontrati l'ultima volta, ed aveva sentito determinate parole uscire di bocca alla ragazza, il comportamento dell'albino è diventato meno freddo rispetto alla precedenza!
16:03
Galia Tyler [Città Alta] Sente un peso sulla spalla. Gli occhi vengono sollevati verso il ragazzo alla propria sinistra. No, non si spaventa. Aveva riconosciuto la voce, sebbene non avesse intuito subito da dove l'aveva chiamata. Lentamente si volta verso di lui, ponendosi di fronte in modo da essere l'uno di fronte all'altra. «Kaito..» Mormora con voce bassa, ed un lieve sorriso sulle labbra. «Ciao.» Caggiunge poi. Vista l'altezza del ragazzo, di una spanna superiore alla propria, scorge meglio quel viso nascosto in parte dal cappuccio. «Che fai?» Chiede con tono tranquillo. Le mani vengono portate fuori dalle tasche. La destra si solleva verso la propria spalla sinistra per posarsi sulla mano del ragazzo. Tenterebbe quindi di afferrarla in una morsa lieve, ed anche un pò fredda. Nonostante le tenesse nelle tasche, queste non erano sufficienti per lei per riscaldarle.
15:58
Kaito Nishimura [Città Alta] Il nome dell'Amica è stato detto per puro scambio, quasi come se non se ne fosse quasi accorto, e di fatti il suo abbigliamento non permette a Galia di riconoscerlo! Ritrovandosi dietro di lei, una volta abbastanza vicino le poggerebbe una mano su una spalla, la sinistra per la precisione, dimenticandosi però di sfilarsi il cappuccio. Che imbranato. Sperando non si spaventasse! In ogni caso, il sorriso è vivo sul volto dell'albino, e questo probabilmente lo renderebbe ancor più irriconoscibile(?). «Sono qua, non cercare nella direzione opposta!» Le direbbe, tenendole la mano sulla spalla senza muoversi. Le gambe son ben piantate al terreno, seppur quest'ultimo è abbastanza scivoloso, e di conseguenza c'è sempre la probabilità di poter cadere. Chissà come avrebbe reagito l'altra!
15:51
Galia Tyler [Città Alta] I pensieri che affollano la mente della ragazza sono molti. In quegli ultimi giorni si era trovata in alcune situazioni piuttosto imbarazzanti e non sempre era a causa sua. E quelle situazione l'avevano sempre più volte confusa. Le mani affondano nelle tasche del cappotto rosso, nascondendo in questo modo i campanellini legati al polso sottile. I capelli sono appiccicati intorno al contorno del viso che appare un pò vuoto, un pò distante in quell'attimo di crisi "mistica" e di solitudine. Perchè si, spesso si sentiva sola anche in mezzo alla caoticità di Water Seven. Quand'ecco che una voce la chiama. Conosce quella voce, la riconoscerebbe fra mille avendola oramai memorizzata. Gli occhi dorati perdono quel sentore di vuoto in cui erano poco prima persi, per sollevarsi ad andare a ricercare la figura di Kaito. Si volta a destra e a sinistra, fermandosi sotto una balconata. Non lo nota subito, probabilmente per via dell'abbigliamento.
15:45
Kaito Nishimura [Città Alta] E' preso a pensare mentre cammina, e tra l'altro c'è anche un certo livello di eccitazione nel sangue del ragazzo. Vuole saper più cose su quel tipo. Le strade sono bagnate, e Kaito si muove abbastanza rapidamente riuscendo a schivare ogni sorta di ostacolo seppur distratto da altri pensieri. Quasi parla da solo: «Tsk.. Viaggiare per il mondo.» Direbbe tra se e se. Era da tempo che aspettava un momento del genere, e non si sarebbe fatto scappare l'opportunità tanto facilmente! Assolutamente! I quadricipiti si irrigidiscono ogni qual volta la pianta del piede della medesima parte poggia terra, permettendo l'equilibrio al ragazzo, che si muove cosi rapidamente. «Diventare più forte.» Continua a parlare da solo, finché la sua attenzione non viene catturata da una persona in particolare. Si blocca il giovane, osservando meglio la figura. La pioggia gli lascia un po di dubbio, ma avvicinandosi di poco riesce a sfatarlo. Galia! E chi mai potrebbe essere stato se non lei? Dopotutto.. è una portatrice di tempeste! Se c'è pioggia, c'è anche lei! Sorriderebbe ancor più, avvicinandosi e pronunciando il suo nome. «Galia!» Direbbe, seppur il suo abito non gli permetterebbe di essere riconosciuto.
15:37
Galia Tyler [Città Alta] Scivola la pioggia nei canali della città di Water Seven. Quel meriggio, non vi sono tuoni a interrompere la quiete della cittadina. Solo l'acqua, con quelle temperature fredde e quel lieve vento. Sembra quasi una bella giornata. Le strade sono bagnate, così come lo è quella giovane navigatrice. Un lungo cappotto rosso è stato indossato quella mattina. Molto particolare nello stile, poichè è più di taglio maschile, con una lunga fila di bottoni neri a chiuderlo e dall'orlo particolarmente consunto e rovinato. Quello era uno dei cappotti a cui teneva maggiormente, regalatole da quel capitano pazzo che andava in giro con un'anguria sotto braccio. I lunghi capelli castani sono lasciati sciolti sulle spalle minute, a coprirle in parte e a ricadere fino a oltre la metà della schiena. Sono bagnati, zuppi, così come lo è lei. Ma non si perde d'animo, quel giorno. Cammina con lentezza, cercando di evitare cose, persone e animali che come lei in quel momento stanno camminando in cerca di riparo sotto le balconate degli edifici costruiti lungo quella via.
15:37
Kaito Nishimura [Città Alta] Come sempre, piove qui a Water Seven! La temperatura è Bassa, tanto da costringere le persone a vestiti più pesanti del solito! Kaito è munito degli stessi abiti del giorno precedente, ovvero una sorta di cappotto impermeabile di colore nero con tanto di cappuccio, che lascia intravedere solo alcune ciocche albine ed un sorriso stampato sul volto dell'albino! Tutto il resto del suo vestiario è composto da parti di colore scuro. Cammina rapido per le vie della città alta, scansando le persone munite di ombrelli che camminano tutt'ora per quelle stesse strade affiancate da canali agitati per via della grande presenza di piogge. Non ha un luogo preciso dove andare a fermarsi, ma per questa volta la pioggia è ben accetta, munito anche del giusto vestiario! Continua quindi a passeggiare muovendo una gamba dopo l'altra senza aspettarsi di poter incontrare una ragazza di sua conoscenza da un momento all'altro!