17:46
Galia Tyler [Promontorio] Il primo tuono, infatti, irrompe nel cielo. La pioggia inizia a farsi più forte ed anche le onde si sollevano, agitate dal vento che intanto si è alzato. Si muove, vedendolo che anche lui si sposta da quella posizione. Lo vede metterle il giubbino sulla testa e si sente poi tirare via da li. Spiazzata da quel comportamento, non fa inizialmente resistenza. Con la mano libera, tenta di mantenere il giubbino sul capo per non perderlo dietro di sè. Fin quando non si ferma e la lascia andare. «Ehm.. Va bene.. Alla prossima!» Si lascia sfuggire una lieve risata, particolarmente divertita da quel comportamento. Un sospiro si leva dalle sue labbra mentre l'osserva andare via di corsa. Solleva lo sguardo verso il cielo tempestoso, sentendo di nuovo le gocce di pioggia sul proprio viso. Era ora di andare via da li. Il tempo non sarebbe stato clemente con lei, così come il mare. SI lascia sfuggire un sospiro, che andrà a condensarsi in una lieve nuvoletta bianca. Poi, inizia a correre anche lei, avviandosi nella medesima direzione di Kaito, sebbene di lui non vi sia più traccia.
17:37
Kaito Nishimura [Promontorio] -Improvvisamente, il cielo si fa scurissimo, e si sentono i primi tuoni. Dei fasci di luce si fanno presenti nel cielo immenso, illuminandolo a tratti. Ascolta tutte le sue parole, accorgendosi che le mani sono ancora nelle sue, come se non se ne fosse reso conto.- «E' vero, forse è meglio sbrigarc--» -Oh.. kaito.. Avevi dimenticato qualcosa di fondamentale! I due ricercati che doveva andare a cacciare! Cavolo! E si è fatto anche tardi! Il tempo è passato, e l'albino non sen'è per nulla accorto! Di scatto, tenendo ancora la mano della ragazza, si china solo sulle ginocchia, afferrando il giubbino e mettendoglielo con delicatezza, ma in modo alquanto veloce sul capo.- «Devo scappare! Andiamo, forza! Usa il giubbotto per ripararti dalla pioggia!» -Le dice quasi gridando, ed iniziando a correre verso la porta della città. Accorgendosi di averla ancora stretta nella propria mano, si blocca improvvisamente, voltandosi e guardandola per un istante negli occhi.- «Scusami, Galia! Non ho più tempo, devo andare! Prendi il giubbotto e non preoccuparti, ci rivedremo!» -E con queste parole, si conclude l'incontro dei due, che vede Kaito fuggire via, per prepararsi ad una caccia notturna, e la ragazza li. Probabilmente se ne sarebbe andata anche lei, ma non può di certo portarla con se in una situazione tanto pericolosa quanto quella che avrebbe dovuto affrontare? Tanto, ormai conosce il suo nome. E questo, gli basta. E' sicuro con tutto se stesso, che prima o poi si rincontreranno.-
17:28
Galia Tyler [Promontorio] Le prime gocce di pioggia iniziano a cadere su di loro. Solleva il viso, osservando quelle nuvole che fino ad un istante fa non c'erano. «Ah... Non ci si abitua mai a questi cambi di umore, eh?» Chiede, più verso il cielo che verso qualcuno in particolare. Sente la pioggia bagnarle il viso, accarezzarle le guance con tocco freddo. Un brivido le percorre la schiena. In fondo, non si era vestita per affrontare un temporale. Lascia lentamente andare la sua mano, sempre se glielo permette. «Questo posto può diventare pericoloso, con l'acqua alta..» Commenta, cambiando ora discorso. Gli occhi color ambra si spostano verso il mare. «Non subito...Ma queste.. Sono nuvole di tempesta.» L'acqua salata del mare si mescola con quella dolce della pioggia.
17:19
Galia Tyler [Promontorio] Stringe la mano del ragazzo, mettendosi infine in piedi. Un fiume di parole escono dalle sue labbra, come se era da anni che aspettava il momento di poterlo raccontare a qualcuno. Non fa una piega, lasciandolo sfogare. La mano rimane ancora chiusa intorno alla sua, come se quelle parole non le permettessero di allontanarsi. Paziente, rimane ad ascoltare. Di tanto in tanto, i due campanellini emettono un flebile suono. Lascia che le sue parole si perdano nel silenzio. La sinistra si solleva dunque, andando a chiudere la mano del ragazzo fra le sue. «Tutt'oggi, non ti ha mai abbandonato. Ti è rimasta vicina, ogni volta che ne rievochi il ricordo. Non pensare a lei con tristezza..» Fa una piccola pausa. «Non vorrebbe, che lo facessi.» Gli sorride, sincera. Non una parola sul suo passato, non vuol far a gara di disgrazie.
17:01
Kaito Nishimura [Promontorio] «Yuuki.. si. Le somigli proprio molto.» -Le dice, mentre afferra la sua mano, aiutandola ad alzarsi, e sorridendo mentre le racconta di lei, felice di farlo.- «Yuuki.. è stata la mia ancora di salvezza. Se non ci fosse stata lei, probabilmente sarei già morto. Mi ha dato la forza di continuare.» -Le dice, sfatandole ogni dubbio.- «Frequentavamo la stessa scuola fin dall'Asilo. Già da allora, gli altri bambini non si avvicinavano a me. Non ne conosco il motivo preciso già da allora. Probabilmente la colpa è di quelle due persone che vivevano nella mia stessa casa. Quella bambina, invece. Yuuki. Yuuki era l'unica ad avvicinarsi, e cosi, lentamente, ci avvicinammo. La trovavo diversa. La trovavo speciale, e quel suo animo buono.. quel suo animo cosi generoso e puro che ho visto maturare con il passare degli anni, lo trovavo curioso e speciale, vedendo tutta la cattiveria che mi circondava. Ma.. in un mondo di buio, lei era la mia luce. Quelle persone spesso mi picchiavano, ed io ero piccolo ed incapace a difendermi. Cosi, quando non ce la facevo più andavo da lei, che mi curava le sbucciature alle ginocchia, che mi curava i graffi. Che mi curava.» -Continua, prendendo un grande respiro.- «Un giorno, noi eravamo studenti delle elementari. Ancora piccoli ed innocenti. I bambini di 5° ci prendevano sempre in giro. Ci picchiavano. Ma a me non importava del fatto che lo facessero a me. Ma a lei. Lei non doveva essere toccata. Lei non andava sfiorata nemmeno con un dito. Cosi.. un giorno.. Provai a difenderla.. e.. non so bene cosa successe quel giorno. Io non ricordo nulla. So solo, che di quei bambini più grandi che ci picchiavano e ci prendevano in giro, non ne rimase nessuno, e da quel giorno, il restò del mondo mi isolò ancora più di quanto non stesse già facendo. Ma lei no. Lei era una persona stupenda.. e mi è sempre stata a fianco. Sempre. Non mi ha mai abbandonato..»-Continua.- «.. Ed ora.. tutto ciò che mi resta.. è una promessa, ed un regalo..»
16:51
Galia Tyler [Promontorio] «Già..» Commenta, con un velo di tristezza. Lo sente poi muoversi e gli occhi vanno ad osservarne i movimenti. Lei è più lenta e nel mentre che lui si rimette in piedi, torna a sedersi. «In fondo, non non c'è molto altro da fare. La vita continua..» Osserva ora la mano che gli porge. Sembra pensarci un momento, non l'afferra subito. «E' questa Yuuki, la persona a cui somiglio?» Chiede, senza mezzi termini. Allunga poi la mano sinistra, dandosi una lieve spinta per aiutarlo in quel suo tentativo si aiutarla ad alzarsi. Una domanda, forse a bruciapelo. Non vi è malizia nella voce, solo una lieve curiosità.
16:44
Kaito Nishimura [Promontorio] «Si. Me ne rendo conto..» -Conferma l'albino. Sa benissimo che Yuuki non sarebbe tornata fisicamente da lui. Ma, per il resto, mai il suo essere verrà cancellato dal suo cuore, o dalla sua mente. Mai.- «Ma oramai, ho imparato a sopravvivere. Quindi.. non ha importanza.» -Dice, come se volesse oramai svincolarsi dall'argomento. Si alza, in fretta, come se cambiare posizione lo aiutasse a cambiare argomentazione, e si ferma in piedi a guardare l'orizzonte.- «Bisogna andare avanti. O si è preda, o si è predatori. C'è poco da fare.» -Dice, rimanendo immobile, per poi girarsi verso la ragazza, e guardarla, porgendole la mano, come per indicarle che voleva aiutarla ad alzarsi.-
16:35
Galia Tyler [Promontorio] Stesi l'uno di fianco all'altra, due sconosciuti che si scambiano esperienze di vita passata. Mantiene ancora la mano sollevata, il palmo rivolto verso l'alto. Ascolta il suo dire, abbassando poi la mano per posarla all'altezza del ventre insieme alla sinistra. «Mi spiace..» Commenta quindi, con sincerità nella voce. Lascia che il silenzio faccia da padrone. Ascolta il suono del mare, le onde che si infraggono contro il promontorio, la brezza marina che inebria il luogo, frizzante. «Questo mondo è crudele.. Ti porta via ciò che ti è più caro..» Fa una pausa, spostando lo sguardo per ricercare dopo tanto il viso del ragazzo. «Bisogna andare avanti, e non lasciarsi sconfiggere dai ricordi. Soprattutto questo.. Non bisogna vivere nel passato... Poichè purtroppo...» Fa una breve pausa. «Ciò che è andato, non tornerà da noi..» Sorride, un sorriso carico di malinconia.
16:24
Kaito Nishimura [Promontorio] -Chiude per un attimo gli occhi, lasciando che il silenzio, dopo le parole da lei dette, prendesse il controllo di tutto ciò che era intorno a loro. L'unico rumore udibile, è quello delle onde del mare che arrivano a scagliarsi contro il terreno, ed il rumore causato dal vento. Lascia per qualche attimo che i ricordi zampillino nella sua mente, che non lascino spazi alcuni per lasciarsi andare alla realtà, facendolo viaggiare indietro nel tempo con l'immaginazione, e rivivendo ogni istante vissuto con quella persona. Seppur triste tutto ciò, rappresenta anche l'immensa gioia di Kaito nell'aver avuto un'ancora di salvezza.. e nell'averla ancora. Perché anche se morta fisicamente, la ragazza rimarrà per sempre con lui. Seguendolo ovunque egli vada. Poi, il silenzio, viene spezzato dalle parole dell'albino.- «Non me la passo meglio.» -Ammette, quasi come se volesse darle un'idea nella quale rifugiarsi. Come se volesse farle capire: "Non sei la sola a patire l'agonia della solitudine, a sapere che tutte le persone a te care sono morte, o non ci sono più per altri motivi".- «Non conosco questo luogo che mi hai appena accennato.. Ma anche io ho perso tutto. I miei genitori? Non ho mai avuto dei veri genitori, e quelli che vivevano in casa con me, non li ho mai considerati tali. Non ho mai avuto nessuno con me. Mai. Solo nemici e sconosciuti che mi disprezzavano solo per colpa di stupide voci che circolavano in giro. Ero un demonio per tutto. Per tutti, tranne lei. Tranne Yuuki.» -Sorride, facendosi tornare ancora alla mente la figura della ragazza. Ma quella gioia a sua volta malinconica,svanisce in pochi attimi,con un altro ricordo.-«..Poi,sen'è andata in un incidente stradale..Ed io..non ho potuto far nulla.»-Stringe il pugno destro, lasciando che le nocche della mano sbiancassero.-..-Non ho mai avuto nessuna persona vicina a me.Solo lei.Solo lei, che era la mia unica fonte di gioia. Ed è scomparsa in questo modo..» -Ed ecco nuovamente il silenzio.-
16:16
Kaito Nishimura [Promontorio.] -Chiude per un attimo gli occhi, lasciando che il silenzio, dopo le parole da lei dette, prendesse il controllo di tutto ciò che era intorno a loro. L'unico rumore udibile, è quello delle onde del mare che arrivano a scagliarsi contro il terreno, ed il rumore causato dal vento. Lascia per qualche attimo che i ricordi zampillino nella sua mente, che non lascino spazi alcuni per lasciarsi andare alla realtà, facendolo viaggiare indietro nel tempo con l'immaginazione, e rivivendo ogni istante vissuto con quella persona. Seppur triste tutto ciò, rappresenta anche l'immensa gioia di Kaito nell'aver avuto un'ancora di salvezza.. e nell'averla ancora. Perché anche se morta fisicamente, la ragazza rimarrà per sempre con lui. Seguendolo ovunque egli vada. Poi, il silenzio, viene spezzato dalle parole dell'albino.- «Non me la passo meglio.»
16:12
Galia Tyler [Promontorio] «Io? Ci vivo ormai.. lavoro alla biblioteca pubblica.. Saran passati tre anni da quando mi sono fermata qui.. Forse quattro..» Ci pensa su, lasciando andare il campanellino con cui stava giocando distrattamente. Intanto, si sdraia anche lei, andando a distendere la schiena sul terreno. Le ginocchia rimangono piegate. Osserva il cielo limpido e per un momento gli occhi di quella particolare tonalità si fissano sul vuoto. «Diciamo...Beh si.. Lasciai alcune persone perchè un mio amico era stato ferito gravemente..» Solleva la mano destra, facendo tintinnare ancora una volta i due campanellini. «Andai a Drum, insieme a lui ed un'altra persona.. Abbandonando quella che ritenevo la mia famiglia..» La voce si fa più bassa, più triste. «Ed ora, sono tutti morti..»Mormora appena.
16:00
Kaito Nishimura [Promontorio] «Ed invece.. per quale motivo sei qui, tu?» -Le chiede, evitando domande su altri argomenti che potrebbero benissimo sembrare impiccione agli occhi della ragazza, e decide quindi di metterle da parte.- «Diciamo?» -Quella parola lo colpisce in particolar modo, essendo che sembrava come se la ragazza non volesse intendere ciò che ha detto, ma altro.«
15:11
Galia Tyler [Promontorio] Corruga appena la fronte ascoltando il suo dire. Si ferma a circa due passi da lui. «Ti avrei perseguitato per il resto della tua vita, sappilo.» Commenta, con lieve sarcasmo nel tono. «Sempre se la tua mira è così buona come dici..» Lentamente quindi si accovaccia davanti a lui, posando la mano destra sul terreno per tenersi in equilibrio e la sinistra sul ginocchio. Inclina appena il capo castano alla propria sinistra, ascoltanto le altre sue parole. «Uh?» Perplessa, l'osserva ora più da vicino. «Somiglio a chi?» Chiede con curiosità, notando quel moto di malinconia che ben conosce. Mantiene il sorriso, senza spezzarlo. Allegria! Questo era quello che cercava di trasmettere quando poteva.
15:05
Kaito Nishimura [Promontorio] -Udendo le sue parole, non può che farsi scappare un ghigno sul volto. E' vero, le aveva puntato contro una pistola, ma pensava fosse qualche criminale, o comunque un pericolo. A ripensarci ora,però.. La situazione era stata abbastanza divertente. Saranno stati forse 3 anni, che una risata non esce spontanea sul viso dell'Albino. In ogni caso, cerca sempre di nasconderla, senza dar a vedere quanto la situazione non gli dispiacesse.- «Non sei felice che mi sono fermato prima di bucarti il cervello?» -Aggiunge, continuando a tenere lo sguardo fisso all'orizzonte.- «Se avessi premuto quel grilletto, forse tu ora non saresti qui.» -Aggiunge, mentre un lieve sorriso si tinge sul suo volto, molto malinconico.- «Le somigli tantissimo.» -Si lascia poi scappare queste ultime parole, facendosi poi scrocchiare le dita della mano sinistra.-
14:58
Galia Tyler [Promontorio] Annuisce piano col capo. «E' vero, è piacevole qui..» Muove un piede, spostando appena un pezzo di legno probabilmente di una nave distrutta dall'Aqua Laguna. «Forse un pò pericoloso con l'alta marea..» Aggiunge quindi, muovendo il passo per avvicinarsi a lui.«Scusami, non mi ero resa conto dell'ora e son dovuta andare via..» Fa quindi una pausa, portando entrambe le mani dietro la schiena. «Sebbene, sia buona educazione presentarsi per prima, credo... Soprattutto quando si minaccia qualcuno con una pistola..» Non vi è sarcasmo. Solo divertimento nella sua voce, che rispecchia l'allegria dipinta sulle sue labbra.
14:51
Kaito Nishimura [Promontorio] «No, oggi no.» -Risponde subito, senza neanche doverci pensare.- «Non so nemmeno io perché sono qui. Mi ci sono ritrovato senza volerlo. Ma alla fine, è un luogo piacevole.» -Ammette, Poggiando un palmo a terra e tenendosi con il braccio destro per non cadere a terra, e sospirando. Stavolta, porta il suo sguardo verso di lei, e nota che l'altra sta facendo lo stesso. Per un attimo, i loro sguardi si incrociano, permettendo al ragazzo di parlarle nuovamente.- « Ieri sei fuggita all'improvviso. Non mi hai detto il tuo nome.» -Afferma, distogliendo poi lo sguardo.-
14:43
Galia Tyler [Promontorio] Ascolta la voce, riconoscendo il ragazzo che il giorno prima le aveva puntato contro una pistola. Aveva una buona memoria, lei. Difficilmente dimenticava un viso, una voce... Sbuffa appena, lasciando comunque che un lieve sorriso increspi le labbra. Gli dona le spalle. Non si volta, osservando la distesa infinita del mare. Le braccia vengono sollevate, le mani poste dietro la nuca. Lascia che per un momento quella sensazione la isoli, le ricordi di quando girava con l'Arcadia. «Forse..» Scrolla le spalle minute con un lieve movimento. «Tu?» Chiede di rimando senza ancora voltarsi.«Ti alleni anche oggi?» Aggiunge alla domanda, spostandosi adesso. Ruota lievemente il busto alla sua destra, spostando lo sguardo in direzione di Kaito. Gli occhi dorati si posano sulla sua figura, mentre le braccia vengono riportate distese lungo il corpo.
14:37
Kaito Nishimura [Promontorio] -D'un tratto, un rumore cattura la sua attenzione. Lo stesso rumore che ha catturato la sua attenzione il giorno prima. Stavolta però, non c'è bisogno di estrarre la pistola! Sa già di chi si tratta, o almeno, crede di saperlo! Non si volta nemmeno, e continua a tenere lo sguardo fisso nello stesso punto di prima, mentre gli parte una sorta di ghigno sul volto che nasconde con tutto se stesso, quando sente il rumore abbastanza vicino, con le mani conserte ad abbracciare le ginocchia.- «Qui anche oggi? Significa che non hai ancora preso la tua decisione!» -Domanda, come se la conoscesse da abbastanza tempo per permetterselo. Questo, dipende dall'influenza del ricordo di quella persona. Chissà se la ragazza si è accorta o meno di lui, e nel caso, se l'ha riconosciuto.-
14:33
Galia Tyler [Promontorio] Il passo lento trasporta la giovane nuovamente sul Promontorio. Una lieve brezza marina le scompiglia i lunghi capelli castani, solleticandole le guance. Un sospiro muove le labbra della navigatrice, mentre la mano destra viene portata all'altezza del volto. Scosta una ciocca di capelli dietro l'orecchio, provocando ancora una volta il tintinnio allegro di quei due campanellini. Si guarda intorno, notando appena la sagoma del ragazzo che stanzia li. Non vi dona molta attenzione, avvicinandosi quasi subito alla zona più vicina al mare, facendo attenzione alle macerie. Umetta le labbra un istante, rimanendo comunque zitta... Non fosse per i campanellini.
14:26
Kaito Nishimura [Promontorio] -Fino a poco tempo prima, il cielo era quasi oscurato dalle nubi portatrici di pioggia, e la temperatura bassissima. Ora, invece, il sole risplendeva al massimo della sua energia in pieno cielo, e le nubi sembravano essere scomparse. Il vestiario di Kaito in questo momento è fin troppo pesante da sopportare il caldo che stava nascendo di li a poco. Toglie quindi la mano dall'acqua, smuovendola un paio di volte per farla asciugare minimamente, ed afferra la zip del giubbotto che indossa in quel momento, tirandola verso il basso per aprire il capo pesante. Lo poggia a terra, e sospira, iniziando a sentire il caldo che investe il suo corpo.- «Che tempo di merda.. non si capisce nulla.» -Afferma, tra se e se, rimanendo con una maglia a mezze maniche di colore rosso, con un drago dorato raffigurato sopra. Gli era stata regalata da Yuuki quando aveva 15 anni, ed anche se un po più strettina, tutt'ora gli va come se avesse ancora quell'età.-
14:22
Galia Tyler [Promontorio] Una nuova giornata di sole si affaccia quel dì su Water Seven. Un'apparente calma in mezzo a quelle macerie rimaste dal recente Aqua Laguna. Cammina sovrapensiero anche quel dì. Indossa abiti bene o male simile a quelli di ieri: pantaloni scuri, stivaletti bassi ed una camicetta bianca lunga fino al gomito. I lunghi capelli castani ricadono morbidamente sulle spalle minute, incorniciando un viso chiaro e dai tratti gentili. Occhi dorati solcano quel volto, illuminandolo. Ogni passo è segnato dal suono del tacco dei suoi stivaletti. Ed ogni volta che muove la propria mano, i due campanellini legati con due nastri rossi risuonano allegramente.
14:18
Kaito Nishimura [Promontorio] -Ed ecco che Kaito si ritrova nuovamente nello stesso luogo del giorno precedente. Il promontorio! E' li che aveva incontrato quella ragazza dal nome all'albino ancora sconosciuto, che tanto gli ricorda la sua amica venuta a mancare. Perché è li ora? Le sue gambe lo hanno portato in quel luogo senza che lui se ne accorgesse quasi, e cosi, non fa altro che andare a sedersi il più vicino possibile al mare. I suoi sono fissi a scrutare l'oceano, immenso, senza alcun limite. Allunga una mano, facendo bagnare due dita, indice e medio, osservando dei cerchietti disegnarsi sul pelo dell'acqua, che sembra abbastanza calma quest'oggi. I suoi pensieri lo avvolgono, e si lascia tanto trasportare, da non prestare più attenzione a ciò che gli accade intorno.-