22:00 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] Ancora c'era qualche polpettina, che avrebbe sicuramente messo da parte per l'arciere che ne era molto goloso. «Lo so..» Annuisce piano alle sue parole, donandogli un sorriso sincero. «Valuterò in seguito, quando finirà la guerra, che cosa fare. Ti ringrazio, in ogni caso, per il consiglio.» Era sincera nel suo dire. Non ne aveva nemmeno parlato con Toyohisa, in realtà. In fondo, era una decisione che lo avrebbe in qualche modo coinvolto. Scrolla quindi le spalle. «Ci vediamo presto, Jules. E buona fortuna..» Aggiunge alle sue parole, chinando il capo ed osservandolo mentre si avvia fuori dalla cucina. C'era un pò di ansia, nel suo cuore, per quegli eventi che si stavano svolgendo. Rimasta sola in cucina, lancia uno sguardo verso una delle finestre. Un sospiro le esce dalle labbra. Non riusciva a scrollarsi quella brutta sensazione. Lentamente, sistema un piccolo contenitore con le ultime polpettine, infilzandone quattro per ogni spiedino in modo da poterle consumare anche in giro per l'isola. Ripulisce poi anche il piatto, prima di andare a sua volta ed abbandonare la cucina e la piramide per vedersi con l'arciere. ||

21:50 Jules Vega [Rain Dinners-Piccola Cucina] Mangia e ancora mangia quelle buonissime polpette, con la testa già al cous cous che la ragazza gli ha detto che glielo farà provare quando lo preparerà, non vede l'ora sinceramente. Ormai il suo stomaco è quasi soddisfatto, ha mangiato con molta foga. E mentre mangia anche le ultime polpette prima di essere totalmente sazio, prosegue anche a discutere con Yukino su quello che sarebbe giusto fare per aiutare quel povero bambino smarrito. Condivide a pieno quello che vuole fare la ragazza, si vede che si sta impegnando per aiutarlo e se continua così ci riuscirà di certo. Non va quindi avanti con i consigli. Si limita soltanto a dire «Erano solo consigli, l'importante è che tu riesca ad aiutarlo al meglio, dicevo solo che anche se è piccolo non li farebbe male imparare a lavorare per mantenersi con le sue forze, io lo facevo.» anche se inizialmente lo faceva perchè era proprio costretto da suo padre, mentre poi ha dovuto imparare a farlo per ottenere qualche soldo al bar di Marcellus, però sa in che situazione si starà trovando adesso il bambino, pensa solo che questo sia il meglio per lui. Come già detto però ella sembra avere le idee chiare, quindi non va avanti, e una volta finito di mangiare anche l'ultima polpetta prima di essere pieno, butta i vari stuzzichini all'interno del cestino. Si lava le mani e comincia ad andarsene dalla cucina, ma non prima ovviamente di aver salutato la ragazza «Ora vado, ti auguro buona fortuna con il piccolo.» per poi uscire da dove entrato con l'intenzione di abbandonare il luogo pensando a che cosa fare per il resto della giornata. ||

21:34 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] Ride a quel commento, di gusto, per poi annuisce. «Va benissimo. Mi sembra giusto» Mormora, con ancora il sorriso a rischiarare il viso abbronzato. Sperava che le sarebbe venuto bene, come le stavano venendo bene quelle polpettine. L'osserva mentre mangia di gusto e l'espressione da divertita diventa più dolce. Come una mamma che ha preparato la cena. Ne infilza un'altra, ben coperta da quella glassa appiccicosa e dolciastra. Ne ascolta le parole successive, facendo dondolare un pò lo stecchino con la polpetta di granchio. «Proverò a cercare la sua famiglia. So che i genitori sono nell'esercito. Anche se non ho capito se quello di Shago o se quello alabastino.. Ed ha una nonna. Probabilmente, lo sta cercando. Credo che i cittadini si siano un pò dispersi in ogni parte di Alabasta, in tutto questo trambusto..» Mormora con tono più basso e mesto. «Se non troverò chi si può occupare di lui, probabilmente vedrò io stessa di occuparmene.» Distoglie gli occhi verdi, guardando la piramide di takoyaki che pian piano sta calando. «So che vuol dire, crescere senza genitori. Anche se avevo mia nonna ad occuparsi di me. A sei anni non so se lo impiegherei in un lavoro. E' piccolo..» Si intenerisce un pò. Mangia un'altra polpettina, sollevando infine gli occhi su di lui. Annuisce a quella sua affermazione, sebbene sappia sia dettata da un loro modo di fare per non farla preoccupare. Poteva solo sperare, e rimanere ad attendere che tutto finisse per il meglio.

21:23 Jules Vega [Rain Dinners-Piccola Cucina] Aspetta con l'acquolina alla bocca di poter mangiare altre di quelle buonissime polpette che la ragazza ha preparato, mentre ascolta la sua proposta riguardo a quello che potrebbe cucinare il giorno dell'inaugurazione del nuovo locale. «Direi che può andare, mi propongo come assaggiatore quando proverai a cucinarlo.» e non vede l'ora di farlo per potersi riempire la pancia. Pensa però a farlo anche adesso non appena la ragazza gli da il via libera, prendendo di tanto in tanto le varie polpette e mangiandole con gusto. Mentre mangia ascolta attentamente la spiegazione della ragazza riguardo alle persone che ha potuto conoscere a Katorea, in particolare ascolta la descrizione del piccolo, una brutta storia. Finita di mangiare l'ennesima polpetta le dice ancora una volta più serio possibile «Capisco, non deve essere facile per loro e non lo sarà, immagino che quando la guerra finirà ci vorrà un po per ricostruire tutto, avrà bisogno di soldi per la sua famiglia, perchè non trovi qualcosa da fargli fare? Magari quando aprirà il nuovo lingua potrebbe lavorare con te in un cucina, sto ipotizzando, anche se è piccolo qualcosa da fargli fare ci sarà per forza.» ma sono sole idee, alla fine veda la ragazza come fare per aiutarlo, è fortunato ad avere lei che si preoccupa. Per la preoccupazione invece che ripone per lui e i suoi compagni cerca come sempre di farla stare calma «Non ti preoccupare, andrà tutto al meglio.» anche se neanche lui sa che cosa gli aspetta da qui in avanti.

21:03 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] Rimane con lo stecchino fra le dita ed una sola polpettina infilzata sospesa in aria. Gli occhi verdi sono fissi su di lui, mentre che attende che lui assaggi la prima polpettina. Un pò di ansia c'è, visto il ruolo che le aveva affidato, e sperava di avere un parere diverso da quello dell'arciere. Per lui, ogni cosa che cucinava era sempre buono. Un sorriso si stende sul volto della ragazza, riprendendo fiato. «Grazie!» Esclama, andando così ad assaggiare a sua volta una di quelle polpette ancora fumanti. «Pensavo di fare del cous cous.. Con verdure e con carne.. E' un piatto tipico di Alabasta, che ho provato allo Spice Bean.. Non è semplicissimo, devo vedere il procedimento e provare..» Annuisce a quelle sue parole, facendo poi un leggero cenno col capo. «Certo, mangiane quante ne vuoi.» Gli sorride, invitandolo e prendendo un'altra polpettina. Ne ascolta poi le successive parole. Umetta le labbra per qualche istante. «Vedremo come andrà questa guerra.. E che sia lui o la Regina, proverò a chiedere che qualcuno faccia qualcosa.. Anche se credo fossero persone che sono state fatte uscire da Alubarna, in vista di quel che sta accadendo.. Per evitare che vengano coinvolte. Comunque, credo che abbia cinque anni, sei al massimo. Si chiama Samil..»Abbassa di poco le spalle, sospirando. «Mi preoccupo per voi in ogni caso.» Leva lo sguardo, un'espressione seria sul volto della ragazza «Cercate di tornare tutti interi, Jules..» Una leggera ansia nella voce, che non era solo per il coinvolgimento dell'arciere. Lui aveva già subito la sua rabbia e la sua preoccupazione. Quella che rivolgeva al pistolero era più un non voler perdere nessuno di loro per colpa di quella guerra.

20:49 Jules Vega [Rain Dinners-Piccola Cucina] Finalmente la ragazza sembra aver finito la preparazione delle sue polpettine che adesso aspettano soltanto di essere mangiate. E non se lo fa ripetere de volte quando Yukino gliene porge uno chiedendole di assaggiarne uno. Si alza di fretta dalla sedia e si dirige verso il bancone dove dall'altra parte si trova la ragazza. Arrivato d'avanti allunga la mano destra per poter afferrare lo stuzzichino dove si trova la piccola polpetta. «Volentieri, grazie.» dice ovviamente per non sembrare maleducato. Dopo di che si porta la polpettina alla bocca e la mangia in un sol boccone. Un sapore decisamente delizioso, che lo fa sorridere ancora di più, dato dal fatto anche che la sua fame sta venendo lentamente placata. «Veramente buono, ottimo lavoro.»commenta il piatto facendo i complimenti alla ragazza. «Se questo piatto ti è venuto bene non vedo l'ora di provare il buffet che farai per l'inaugurazione del Lingua.» commenta sapendo di aver scelto la cuoca giusta. Finito di masticare e buttato giù ancora non è pianamente soddisfatto «Posso averne ancora un po?» chiede con la fame che ancora continua a tormentarlo. Mentre aspetta di sapere se può avere altro cibo ascolta in commento della ragazza riguardante le pratiche dei suoi, che non lo infastidiscono per niente, sa benissimo di non aver avuto i migliori genitori, per questo tranquillo come sempre gli risponde «ah, puoi dirlo forte.» . Ascolta con molta attenzione, mentre resta in piedi d'avanti al bancone con lo stuzzichino nella mano destra che usa per levare i resti della polpettina tra i denti, quello che a quanto pare la giovane sta facendo per aiutare quel povero bambino. «Bene, mi fa piacere che ti impegni per aiutarlo.» commenta, dicendo anche «Cerca anche di pensare a come evitare direttamente il problema, se Shago sale al potere magari potresti chiedergli di fare qualcosa a riguardo.» una semplice idea che gli da, vedrà lei se seguirla oppure no «Quanti anni ha questo ragazzino?» così per curiosità.

20:28 Yukino Takada [Utilizza Preparazione Gastronomica per preparare una gastronomia per Daenith]
[Rain Dinners | Cucinino] Una dopo l'altra, le stoviglie vengono prima insaponate e lavate, e successivamente con un panno pulito va ad asciugarle. Un ciuffo di capelli le ricade davanti l'occhio sinistro e con un leggero sbuffo cercherebbe di farlo saltare e spostare. Successivamente, passa a pulire il bancone e quando era tutto splendente, le mani vanno dietro la schiena a sciogliere il nodo del grembiule per poterlo sfilare. Butta i guanti e la busta della spesa nel cestino. Si guarda un momento intorno. Il suo regno era sistemato, la cena era pronta. Recupera un paio di stecchini, facendo un leggero cenno al pistolero di avvicinarsi al bancone porgendogliene uno. «Dimmi come ti sembrano..» Propone lei, in quello che probabilmente era il primo piatto della ragazza che il compagno di branco assaggiava. «Probabilmente..» Commenta, riferendosi alla nonna. Corruga quindi la fronte a quelle sue parole, quando le rivela qualcosa del suo passato. «Non giudico, però..» Inclina appena il capo alla propria destra. «Non credo che sia una pratica.. Molto.. Consigliata, ecco..» Mormora con tono basso. Una volta che l'altro prende uno degli stecchini, ne usa uno per infilzare una delle polpettine di granchio. «Con Ayame e Sekill abbiamo allestito qualche rifugio alle Ukkari.. E lui, l'ho portato con me. So che ha una nonna, e cercherò di contattarla. Ho anche conosciuto un giovane mink, che sta allestendo una mensa..» Si rigira una delle polpettine, senza ancora mangiare. Attende che sia lui il primo a farlo. «E darò una mano, con quello che so cucinare.» Le parole si fanno più basse, mantenendo quella serietà intrinseca sul proprio volto.

19:57 Jules Vega [Rain Dinners-Piccola Cucina] Più la ragazza prosegue nella preparazione più Jules sente l'odore di cibo che entra nella sue narici e gli fanno continuare a brontolare lo stomaco ancora di più [Burp Burp] , non resiste, o mette qualcosa sotto i denti oppure impazzisce. Cerca però di controllarsi, rimanendo tranquillo a sedere mentre ascolta la ragazza raccontare dell'educazione che ha avuto da sua nonna. «Beh ci teneva magari che tu non finissi con l'esagerare.» da la sua opinione dato che in fondo se lui con il bere sta messo abbastanza male c'è gente che sta messa pure peggio di lui. Ella poi sembra non aver capito bene le sue parole, così cerca di spiegarle meglio in modo che siano più comprensibili «Intendevo quando avevo pochi mesi, mi mischiavano l'alcol con il latte per farmelo bere.» decisamente un metodo poco usato e neanche così tanto consigliato ma che come già detto con lui funzionava. Vederla ormai essere quasi alla fine della preparazione gli fanno venire ancora più fame, ma la sua forza di volontà gli permettono di rimanere calmo senza saltare addosso al cibo, attendendo però il via della ragazza per farlo. Intanto si torna ancora una volta seri per parlare di quello che sta succedendo ad alabasta. Una situazione non tanto facile che si scopre che non lo era tanto neanche prima. «Sinceramente non lo so.» dice lui riguardo ai regnanti, in fondo non è che abbia sentito molto su di loro. Il racconto di quello che è successo a Yukino lo riporta indietro con la mente a quello che invece era successo a lui con Marcellus, che lo aveva trovato per la strada e lo aveva preso sotto la sua ala. Non dice niente per un attimo, cercando di levarsi quei ricordi dalla testa, pensando invece di più a quello che è successo a lei, chiedendo «E che cosa hai intenzione di fare quindi? Per lui e per loro?»riferendosi ovviamente ai bambini di cui stava parlando.

19:41 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] Continua a cucinare i takoyaki, fino a quando l'ultima polpetta non viene cotta e recuperata dalla piastra. «Figurati.» Commenta con tono gentile per quel che riguarda il gelato. «No, beh.. Mia nonna era un tipo che teneva molto a queste cose. Forse un pò bigotta da questo punto di vista..» Commenta con tono leggermente divertito. Peccato non conoscesse il vero passato di quella vecchietta tanto tranquilla, quanto dannatamente bugiarda. Un gesto rapido va a spegnere la piastra, per evitare che l'olio raggiunga il punto di fumo ed inizi a riempire la cucina. Tutte le polpettine erano ben sistemate in un piatto, e con delicatezza va a spostarle sul bancone. «Quando avevi un'idea? In che senso?» Domanda sollevando lo sguardo su di lui con leggera curiosità. Perfettamente rotonde e dorate al punto giusto. Le osserva per un momento, per poi spostarsi nuovamente dietro al bancone per recuperare la salsina che aveva già preparato prima di uscire, in modo che riposasse. Umetta le labbra, posizionando in quella piramide fatta di polpettine, l'ultima a mò di punta. Ben ordinate ed in equilibrio, la propria opera non era ancora completa. Con la mano destra, le dita strette intorno al contenitore della salsina, va a versarla delicatamente sopra la montagnetta di polpettine in modo da ricoprirle. Un orecchio è volto ad ascoltare le parole di Jules, prestandovi la giusta attenzione anche se non lo guarda direttamente. «So poco di Alabasta e del suo passato, in realtà. Comprendo come una persona voglia elevarsi per far del bene al popolo, ma muovere una guerra per deporre un regno per questo.. Gli attuali regnanti sono così crudeli?» Chiede, non avendo una reale visione di tutto quello che era il passato ed il presente dell'isola. «Ho provato una profonda tristezza. C'era un bambino che cercava i suoi genitori.. E che si è addormentato fra le mie braccia.» Il tono è più malinconico, mentre abbassa lo sguardo. «Ed una forte rabbia, poichè sono loro che per primi soffrono, in questa situazione..» Inizia così a raccogliere tutte le cose che aveva utilizzato, per portarle al lavabo.

19:27 Jules Vega [Rain Dinners-Piccola Cucina] Al sentire la ragazza che si offre di fargli il gelato al gusto preferito quando potrà, il sorrisetto torna per un attimo sul suo volto prima di dirle «Grazie.» . Prima di continuare cambia posizione sulla sedia, girandola per fare in modo da avere lo schienale d'avanti a lui, sopra il quale appoggia le braccia incrociandole e portandosi in avanti con il busto, infine le gambe le mette una da un lato e una da un altro. Una volta trovata la posizione giusta continua a parlare con la ragazza, continuando a sorridere anche quando gli rivela che effettivamente quella era la sua prima bevuta. «Però! Non hai mai bevuto niente a Drum?» giusto per cercare di capire il motivo di quel ritardo dato che al giorno d'oggi tutti alla sua età hanno bevuto almeno una volta, e poi c'è lui che «Pensa che io ho bevuto per la prima volta quando avevo un idea.» una piccola idea di suo padre che stufo di sentirlo piangere quando non prendeva il biberon, invece di picchiarlo, prendeva il latte e lo mischiava con un po di bourbon per poi farglielo bere a forza al piccolo Jules. Neanche tanto apposta visto che alla fine gli piaceva, sarà per questo che è diventato un alcolizzato amante del bourbon. Tornando comunque alla discussione si torna anche seri per parlare di Shago, dicendo alla ragazza le motivazioni che hanno spinto lui invece a prendere parte alla battaglia «Un po tutte e due diciamo. Alejandro mi ha deto che Shago è una persona giusta che ci tiene al popolo dell'isola, da quello più ricco a quello più povero. Non conosco quest'uomo quindi non so se posso fidarmi di lui ma mi fido del mio compagno, che mi ha assicurato che se questo Shago si rivelerà un tiranno allora saremo noi a fermarlo prima che accada il peggio, dici che è una giusta motivazione?» chiede giusto per avere una opinione esterna che magari gli dica che sta facendo la cosa giusta. «Comunque questa non è l'unica isola dove esiste la povertà, che cosa hai pensato quando hai visto quelli sfollati?» parlando infatti inizialmente della metropoli dell'acqua, dato che egli stesso ha fatto parte di quella povertà della quale sta parlando adesso con lei.

19:10 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] Ascolta quel suo dire riguardo il gelato. «La prossima volta, se ne trovo al mercato ne faccio un pò con quel gusto.» Annuisce un paio di volte, con gentilezza e premura nel tono della voce. Una volta che la pastella era pronta, posa la terrina per dedicarsi al successivo passaggio. Afferra con la mano destra una bottiglia alta e sottile e dal contenuto verdastro. Con un fazzoletto imbevuto di olio inizia ad ungere la piastra spalmandolo delicatamente in tutta la sua superficie. In quel frangente, la domanda del pistolero la fa un pò imbarazzare. «Si, ecco..» Mormora con tono basso, continuando ad oleare la piastra. «Direi di si..» Borbotta piano, voltandosi quindi per continuare. Porta la piastra sul fuoco per accenderla ed iniziare a farla scaldare. Pian piano, torna verso il bancone dove aveva abbandonato la pastella e porta sia quella che il granchi e il cipollotto finemente tagliato vicino i fuochi per averli a portata di mano. Successivamente, sistema anche un piatto, dove andrà a posizionare le polpettine una volta pronte. Ed intanto, prende un pò di pastella e comincia a versarla nelle fessure per poi posizionarvi un pezzetto di polipo all'interno e ricoprirlo con altra pastella, aggiungendo infine il cipollotto precedentemente tritato. Nell'aria inizia a spandersi l'odore delle polpette di polipo. Poco dopo, quando le prime divengono dorate, inizia a scendere le polpettine, cercando di evitare che si brucino e quindi rovinino. Le successive parole del pistolero sono dettate dalla serietà dell'argomento. Non si volta, ma può immaginare l'espressione sul suo volto che ormai conosce abbastanza bene. «Non ho molto su cui esprimermi. Ho sentito voci su quelle che sono le motivazioni di Shago, e Toyo mi ha detto che è lì esclusivamente perchè glielo ha chiesto Alejandro.. Non so se sono le tue stesse motivazioni.. » E mentre pronuncia quelle parole, la mano abilmente muove la paletta per togliere una nuova polpettina dal fuoco, rivelando che sapeva in ogni caso anche del suo coinvolgimento. «So solo che il popolo ne sta soffrendo molto. Ho avuto modo di vedere alcuni sfollati a Katorea, qualche sera fa..» Il tono si fa più basso, al solo ricordo.

19:00 Jules Vega [Rain Dinners-Piccola Cucina] Continua ad osservare la ragazza cucinare. Sembra sapere molto bene quello che sta facendo, il che non lo fa per niente pentire di aver scelto lei come cuoca del suo locale. Non vede l'ora di poter mangiare i Takoyaki che sta preparando. Mentre aspetta continua ad ammazzare il tempo parlando con lei. «Speriamo, se la prossima volta ne fai uno ai frutti di bosco avvertimi.» è praticamente il suo gusto preferito, quindi se lo avverte almeno se lo mangia tutto subito prima che possano farlo gli altri. Resta un po sorpreso nel sapere che l'ultima cosa che la ragazza si ricorda della serata alcolica era la collana, praticamente neanche ha fatto in tempo a bere una goccia del suo drink. «Non mi dire che era la tua prima bevuta?» perchè altrimenti non ci può essere altra spiegazione. La sente poi iniziare a parlare di quello che è successo e che sta continuando a succedere alla capitale. Il suo sorriso così scompare e la sua espressione diventa leggermente più seria rispetto a prima. «Esatto, che cosa ne pensi?» chiede quindi per curiosità. Ha avuto già modo di sentire l'opinione di Sekill ieri sera quando ne hanno parlato quindi perchè non chiedere anche lei quale è il suo pensiero.

18:48 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] Ritorna con quel suo passo leggero, ma al contempo sicuro, verso il bancone posando il cipollotto sul tagliere. Le dita della mano sinistra sono tenute chiuse per evitare di tagliarsi, il palmo aperto tenuto sopra il cipollotto per non farla muovere. La mano destra invece è serrata intorno al coltello. La punta è tenuta direttamente a contatto con il tagliere e con movimenti inizialmente molto lenti farebbe scivolare la lama con precisione e decisione per poi velocizzarne un pò l'andatura, iniziando a creare sottili filini verdi. Continuerebbe con quel movimento, fino a quando tutto il cipollotto era pronto e riposizionato nella terrina. Mette da parte il cipollotto sminuzzato e inizia a unire tutti gli ingredienti in un'unica ciotola. Li mescola con movimenti rapidi e circolari, in senso orario fino ad ottenere una pastella uniforme. Nel frattempo, uno sguardo viene nuovamente donato verso il libro per leggere i successivi passaggi. Umetta le labbra, mentre lancia uno sguardo verso il pistolero che intanto si è sistemato su una sedia «Oh, beh.. Allora la prossima volta che sei alla Pandora, c'è del gelato nel freezer. Uno alla nocciola ed uno al pistacchio. Se Toyohisa e Sekill non se lo sono mangiato tutto» Il tono è divertito e lascia che una leggera risata esca dalle labbra. Si sentiva a proprio agio fra quelle mura, muovendosi con decisione e sicurezza che altrove aveva difficoltà a dimostrare. «Davvero?..» Commenta con tono perplesso. «L'ultima cosa che mi ricordo.. E' la collana che mi ha regalato Miss Scarlet..» Per un momento la mano destra sale al collo, a sfiorare il tulipano. Sospira sommessamente, arrossendo sulle guance rosate. «Spero di non aver fatto nulla di sconveniente..» Aggiunge con tono basso, bofonchiando un pò ed abbassando gli occhi verdi.«Toyohisa..» E qui il tono si fa un pò più serio. «Mi ha detto di quello che è successo ad Alubarna, e del coinvolgimento di alcuni del gruppo.» Lo sguardo si leva nuovamente su di lui, come a volerlo catturare per un istante.

18:37 Jules Vega [Rain Dinners-Piccola Cucina] Si avvicina un po mantenendosi comunque a distanza per cercare di intravedere a che cosa ella stia lavorando, notando tutti quelli ingredienti sul piano di lavoro. Non sapendone molto di cucina non riesce bene a capire che cosa stia preparando finchè non glielo dice lei rendendogli tutto molto più chiaro. «Preferisco il dolce al salato ma posso comunque mangiarne un po per sentire come sono se vuoi.» dice senza rifiutare ovviamente il cibo che la ragazza sembra intenzionata ad offrirgli, non sia mai. Mentre la continua a guardare cucinare cerca con lo sguardo una sedia all'interno della cucina dove poter appoggiare le sue natiche per non dover stare tutto il tempo in piedi. Ne trova una al'angolo della stanza, verso la quale si dirige un attimo, la prende per poterla più vicino alla ragazza ma abbastanza a distanza per non disturbarla, e una vola posizionata ci si siede sopra appoggiando il sedere e poi la schiena sullo schienale. Accavalla le gambe per stare più comodo mentre continua a tenere le mani dentro le tasche. «Allora come sta? L'ultima volta che ci siamo visti ti eri lasciata abbastanza andare.» gli chiede per fare un po di discussione sorridendo anche in maniera ironica dato che si riferisce a poche sere in fa in cui hanno bevuto fino a scoppiare insieme ai loro altri compagni di branco.

18:28 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] «Stai buono..»Mormora verso il canarino, con un leggero sorriso sulle labbra. Il libro verrebbe sfogliato, fino a fermarsi sulla pagina dei Takoyaki. Sistema così il tomo, in modo da spulciare al meglio ingredienti e passaggi. Non era la prima volta che li provava, ma ancora non aveva memorizzato tutti i passaggi. L'espressione sul viso è seria, concentrata, mentre si avvicina al mobiletto da cui va a prendere un grembiulino rosa ed un paio di guanti così come Ayame le aveva mostrato nelle varie volte che avevano cucinato insieme. Con passo lento e leggero ritorna verso il libro. «240 grammi di farina, 3 uova, 1/2 litro di brodo dashi, 3 cucchiai di salsa di soia, 25 grammi zenzero rosso sotto aceto, 2 cipollotti verdi, 100 grammi di polpo» Ogni singolo ingrediente viene pesato con accuratezza, posandoli intorno al libro nelle loro terrine. Una volta sistemati, andrebbe a recuperare un tagliere ed un lungo coltello, poggiandoli sul bancone. Da una delle terrine, va a recuperare il cipollotto, muovendosi con quei suoi passi morbidi dietro il bancone per avvicinarsi al lavabo e andare a sciacquarlo con cura. Mentre cammina, il canarino sembra volerle tenere compagnia, cantando allegramente un motivetto. Ed anch'ella canticchia, a voce veramente bassa, anche per evitare che qualcuno la senti o si vergognerebbe mortalmente. La porta viene nuovamente aperta e la successiva voce del pistolero la raggiunge senza farla saltare in aria. Smette di canticchiare, voltandosi per un istante verso di lui. Un sorriso leggero in sua direzione, tornando poi ai cipollotti. «Ciao Jules.. Si, stavo facendo dei takoyaki..» Fa una pausa, dedicandosi un momento a quello che stava facendo. «Ti piacciono?» Domanda poi con tono leggero e delicato.

18:17 Jules Vega [Rain Dinners-»Piccola Cucina] Continuano a passare i giorni in attesa della prossima battaglia per la conquista del regno da parte di Shago, e questo pomeriggio il nostro Jules ha deciso di passarlo all'interno del Rain Dinners per bere un po e fumare qualche sigaretta. Si trova adesso al primo piano seduto su uno dei tanti divanetti, e deve ammettere che tutto quel bere e fumare gli hanno fatto venire un languorini che pretende di essere accontentato. Indossa intanto i suoi abiti semplici composti da una camicia bianca con sopra la cravatta nera slargata e la doppia fondina da spalla dove tiene la sua coppia di pistole, mentre per la parte inferiore un paio di pantaloni blu scuri sorretti da una cinta nera con cinghia argentea, finendo poi con le scarpe di cuoio nero che porta ai piedi. premendo sulle suole di quest'ultime, dopo aver finito il suo bicchiere che lascia sopra il tavolino in attesa che il cameriere lo prenda, si alza dal divanetto sistemandosi un attimo gli abiti e mettendo le mani dentro le tasche subito. Sente perfettamente il suo stomaco che brontola richiedendo molto energiticamente del cibo [Burp] e se non vuole continuare a fare tutto quel casino è meglio che lo soddisfi. Inizia così a dirigersi abbastanza imbarazzato ma sempre calmo e con paso lento, in direzione della piccola cucina del locale, nella speranza di trovare lì dentro del cibo che possa piacergli. Arriva così d'avanti alla porta della stanza che apre lentamente prima di affacciarsi per controllare se c'è già qualcuno all'interno. Nota in questo modo la presenza della sua giovane compagna. Riconoscendola fa il suo ingresso tranquillo prima di chiudersi la porta dietro di lui e dirle cercando di non spaventarla «Ciao Yukino, stai cucinando qualcosa?» interessato anche se dall'espressione e da come parla sembra che lo chieda così soltanto per sapere, quando in realtà spera dentro di lui che qualsiasi cosa ella stia preparando possa essere commestibile per mangiarla lui.

17:59 Yukino Takada [Rain Dinners | Cucinino] Bianche nubi camminano placide nel cielo alabastino, sospinte da un appena percettibile alito vento. Temperature alte, come sempre accade sulla Sandy Island, ed alla quale iniziava a fare l'abitudine. Il sole stava già facendo il proprio tuffo verso l'orizzonte, lasciando che quella giornata terminasse tranquilla e pacifica. Almeno, fra le mura del Rain Dinners. La porta del cucinino al primo piano si chiude alle proprie spalle con un leggero tonfo, e quello spazio di pace e tranquillità si apre davanti a sè. I lunghi capelli bruni sono raccolti in una lunga treccia che ricade sulla sua schiena, raggiungendo senza troppo affanno la base della stessa. Alcuni ciuffi incorniciano un viso abbronzato dalla forma ovale e leggermente allungata. Un paio di occhi verdi vi brillano, mentre si guarda un pò intorno. Stesso verde che brilla nel prezioso tulipano che porta al collo, con una preziosa collana che le è stato regalato recentemente dalla Fox. Indossa una canottiera azzurra attillata ed un paio di pinocchietti morbidi, blu scuro. Ai piedi, un paio di ballerine nere completano il suo abbigliamento. Fra le braccia porta una busta con ciò che aveva preso al mercato quella mattina presto per preparare un piatto che, a quanto pare, era piaciuto molto a Toyohisa e di cui molti altri del gruppo sembrano golosi. Con un leggero sbuffo, posa sul bancone la busta, iniziando ad uscire i vari ingredienti e un libro di ricette. Quest'ultimo è il primo che viene sistemato, andandone a sfogliare le pagine per cercare la ricetta dei Takoyaki. Il paffuto canarino giallo l'accompagna, come sempre, volteggiando sopra di lei per poi andare a posarsi sulla sua spalla con un leggero [Cip] allegro e musicale. Il giorno prima l'aveva passato per lo più a letto, a smaltire i postumi della grossa sbornia che aveva preso. Ma ora stava molto, ma molto meglio.