20:28 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] « Capisco, allora è giunto il momento di andare. » Arresta del tutto il passo, e così fa la ragazza. La fassi per alcuni istanti; forse è la prima persona che incontra ad Alabasta da cui non sente di doversi guardare le spalle. « Allora... buona cena. » Non si trova a proprio agio con conversazioni simili, così si morde un labbro per calmare l'agitazione. Non è una persona normale e non può avere una vita normale, questo lo ha accettato da bambino. Adesso, però, non ha motivo di coinvolgere l'altra nel proprio inferno. Proprio per questo, per quanto difficile, si limita ad osservarla mentre compie i propri passi per allontanarsi, senza aggiungere altro nella conversazione. « Anch'io terrò a mente questo. » Riguardo il tenersi lontano da Alubarna. « E... niente. » La lascia andare, lanciando uno sguardo anche al canarino. Anche dopo che l'altra si sia allontanata, resterebbe fermo lì a commentare con un mezzo sorriso. « L'ha fatto di nuovo, ha ringraziato. » Dal sorriso che ne segue, sembra divertito dalla cosa. Si volta su se stesso e riprende il passo verso il temuto Deserto di Alabasta. « Tuttavia, non posso seguire l'ultimo consiglio. Quello Shago potrebbe avere a che fare con Larten. » Gli piacerebbe fare due chiacchiere con lui. Per ora, tuttavia, interrompe quella discussione solitaria.
20:20 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Il cielo si è tinto dei colori del crepuscolo, mentre la notte avanza velocemente promettendo le temperature basse che porta con sé ed una notte probabilmente serena e stellata. Ne ascolta le parole, senza aggiungere nulla. Coglie, e conserva nel qual caso potesse servire per sé o per il branco. Sbuffa appena, in una leggera risata. Ed anche a quello non commenta, forse un po' in imbarazzo visto che era anche quel tipo di persona. Ma se lo tiene per sé, non avendo motivo di mettersi ulteriormente in ridicolo. «Io quasi, ma penso che andrò pure. Dovrei raggiungere Toyo per cena.» Una rivelazione di cui probabilmente non si farà nulla, il ragazzo, ma era spontanea in ogni suo fare e dire. «Lo terrò presente.. Ti ringrazio..» Non era sicuramente il tipo che cercava lo scontro. L'aspetto docile e il sorriso leggero ne erano la prova più lampante. «Beh.. Grazie per la compagnia, Gatsu..» E qui si ferma, voltandosi verso di lui e chinando il capo in segno di saluto. «Ti auguro una buona permanenza e.. Per il momento eviterei Alubarna.. A quanto pare, ci sono diversi trambusti con l'esercito e.. Una situazione poco simpatica» Consiglio, per consiglio, insomma. Con un passetto, fa un piccolo salto in avanti. «Ciao ciao!» Alza la mano destra in segno di saluto, mantenendo il bicchiere con la mancina, per poi voltarsi ed avviarsi verso altri luoghi insieme al canarino. Probabilmente verso la Pandora.||
20:11 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Ormai rimane l'ultimo sorso di succo, ma quasi come se segnasse la fine del loro incontro, decide per il momento di lasciarlo lì. « Non che sia qualcuno di cui mi fido, perfino io l'ho incontrato una sola volta... » Specifica dopo che l'altra ammette di non conoscerlo. « Credo solo sia qualcuno che merita il mio rispetto. » E tanto basta, visto che non sono in molti a potersi vantare di ciò, per quel che vale. Gli occhi bui osservano i rapidi spostamento del canarino, considerandolo ormai facente parte del trio che quest'oggi si è incontrato del tutto casualmente. « Non è una cattiva cosa. Le persone che si scusano sempre, invece di ringraziare, sono peggio. » Non è un vero complimento, ma ci si avvicina. Ora, però, quel succo viene mandato giù in una volta sola. « Io ho finito, penso che me ne andrò. » Ma ancora non muove passo per staccarsi dalla compagnia dell'altra, limitandosi a rallentare l'andatura. « Se dovessi udire quel nome, faresti meglio ad allontanarti. Ma la decisione spetterebbe a te e al tuo maestro. » In fondo, non sarà mai lui a vietare uno scontro a qualcuno. Lo reputerebbe disonorevole oltre ogni sopportazione.
20:03 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Attende, in quello che sembra un lungo istante. Non gli mette fretta a rispondere, continuando a bere la sua limonata con gusto. Va poi a risponderle, pronunciando il nome del Marine. Lo accoglie con un leggero cenno del capo. «Non lo conosco..» Le labbra vanno a stringersi a quella sua opinione. «Non so, personalmente non ho molte opinioni su di loro. Non mi hanno mai fatto nulla..» Non direttamente almeno e sicuramente sconosceva il suo vero passato. Il suo commento poi la fa sorridere e poi ridere. «Si, è vero..» Commenta con leggero imbarazzo. China poi il capo verso di lui, in segno di ringraziamento senza però esprimerlo a parole. Poiché sarebbe alquanto ridicolo ed imbarazzante ora. Ormai era rimasto metà della limonata. Annuisce con un gesto secco e netto, con un po' d'orgoglio che le fa alzare il mento. Continua a camminare al proprio fianco, con un'espressione più seria che ora va a dipingersi sul volto. Ne ricambia lo sguardo, ascoltandolo con molta attenzione. «Capisco..» Breve pausa verso di lui, in cui va a fissarlo. «Mai sentito ma.. Ci farò caso.» Una promessa la sua, spontanea e sincera. Il canarino svolazza un pò oltre per poi virare ampiamente per tornare indietro. Non la superava mai troppo rimanendo nella zona in cui si trovavano i due stranieri.
19:52 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Il cielo sopra di loro è attraversato dal volo del canarino, mentre per la strada di Yuba passano i due stranieri. In tutta calma, il viandante si gode il suo succo, ascoltando la domanda giustificata della ragazza. « ... » Di nuovo quel gesto, di nuovo osserva il cielo e per alcuni secondi pensa a qualcosa. Probabilmente, in quell'arco di tempo decide solo se è il caso o meno di rispondere alle parole della ragazza, ma alla fine deve optare per il sì. « Kirito. Kirito Shimizu, è un leader degno di rispetto. » Di nuovo un sorso di succo, prima di continuare in tutta sincerità a trarre conclusioni. « Ma non sono certo di poter estendere questo pensiero a tutta la Marina Militare, anzi ho ricevuto pareri opposti perfino da lui. » Spiega sempre impavido, nonostante stia parlando di uno dei maggiori rami del Governo Mondiale. « ... » La osserva mentre china la testa e lo ringrazia. Con la mano libera, porta l'indice sulla propria guancia e la gratta, mentre osserva il cielo. « Ringrazi un sacco tu. Se ho preso questa decisione, non è per farti un favore, ma perché ti sei conquistata il mio rispetto. » Il suo è il comportamento di un anti eroe, fa di tutto per non farsi ringraziare anche quando potrebbe meritarselo. « Mettiamola così. Hai protetto il tuo compagno. » La osserva con sguardo serio, come se stesse aspettando solo che solleva la testa da quel mezzo inchino. « Le mie ragioni mi appartengono. Posso rivelartele, ma non ti consiglio di farne parola con qualcuno, o potresti metterti nei guai. » L'avverte, senza il minimo accenno di minaccia. Ora, nel fissare di fronte a sé, il suo sguardo cambia leggermente, tanto da somigliare più a un predatore che ha avvistato una preda succulente. « C'è qualcuno che sto cercando. Una sorta di ladro che ha qualcosa che mi appartiene. E sai, ama luoghi pericolosi e infernali come questo. » Tono calmo ma estremamente serio, come se si trovasse nel bel mezzo di uno scontro. « Il suo nome è Larten. »
19:39 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Un semplice sorriso che inarca le labbra e che tocca anche gli occhi verdi. Spontanea e gentile come poche persone che camminano per quelle strade, continua a bersi la sua limonata con gusto. Fresca, era ciò che ci voleva in quel momento. Il passo viene mosso senza fretta alcuna, camminando al fianco sinistro del ragazzo in quella chiacchierata pomeridiana. Per lei invece era qualcosa di normale. Socievole, nonostante tutte le sventure che le stavano capitando sull'isola. «Si?» Chiede con somma curiosità. «E come si chiama?» Domanda con tono leggero. Ne ascolta poi le parole successive. Non che l'arciere avesse effettivo bisogno di lei a placare eventuali scontri ma.. Probabilmente era qualcosa che aiutava. «Ti ringrazio.» China gentilmente il capo in sua direzione, lasciando intendere che apprezzava molto il gesto. E continuando a bere e camminare, una nuova domanda esce dalle labbra rosate. «Come mai ti trovi qui, ad Alabasta?» Chiede senza troppi mezzi termini. Domanda che le era stata posta mille volte, e per una volta voleva esser lei a porla. Ed intanto camminano fra la gente. I lunghi codini che danzano ad ogni passo, sfiorandole le spalle fino a raggiungere la base della schiena. Il canarino svolazza a qualche metro sopra di loro, cinguettando allegramente [Cip!] senza per il momento dare cenno di voler scendere nuovamente.
19:26 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Il commerciante non lo saluta proprio. Non che ce l'abbia con lui, anzi è un vero salvatore per chi torna da una passeggiata nel rovente deserto. Eppure, la diffidenza del viandante è pari solo alla sua freddezza. « Non devi ringraziarmi. » Borbotta, prendendo un altro sorso di succo. « Adesso siamo pari. » Contro ogni previsione sta passando ancora del tempo con quella ragazza che ha confuso per una sua ex alleata. Forse quella somiglianza, forse il suo atteggiamento gentile, ma qualcosa sta impedendo al combattente di fare come suo solito e sparire con la stessa rapidità con cui è arrivato. « ! » Viene distratto dal volatile che spicca il volo. Attratto come un bambino con il proprio giocattolo, il ragazzo rimane a fissarlo che vola, proprio per questo non riuscendo a notare l'imbarazzo dell'interlocutrice quando parla del suo compagno. « Shimatzu.. ha un cognome simile, ma non è il Marine che conosco. » Parole rivolte più a se stesso che alla ragazza. Dunque, abbassa lo sguardo e torna a fissarla, con un'aria stranamente seria. « Se dovessi incontrarlo, farò attenzione a non pestargli i piedi. » Non certo per paura, bensì per merito della sua "compagna".
19:16 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Stava ancora armeggiando con il proprio portamonete, quando l'altro la anticipa posando un po' di berry sul bancone. «Oh.» Una leggera sorpresa si dipinge sul volto giovane, per poi sorridere. «Grazie.» China il capo, andando a riporre il tutto nella propria borsa. Va quindi a prendere la propria bevanda, con tanto di cannuccia e ombrellino arancione. Un cenno gentile viene rivolto verso il negoziante, prima fare un breve movimento col capo al giovane per indicargli la strada principale per riprendere un po' a camminare. Scrolla semplicemente le spalle. Forse era destino, che quel canarino si affezionasse a lei. Questo ora andrebbe ad aprire le piccole ali gialle per levarsi in volo. Un frullio leggero che fa volare qualche piuma. Lei appare tranquilla, conscia che non si allontanerà troppo da lei. Porta le labbra alla cannuccia, andando a bere un po' di quella limonata con l'aggiunta del sale. Scelta tattica, con quel clima. Al suo presentarsi, annuisce un paio di volte. «Mh?» un leggero mormorio viene emesso, e mandando giù un po' di quel succo aspro e frizzante, annuisce un paio di volte. Un leggero rossore si spande anche sulle guance. «Si chiama Toyohisa Shimatsu. Ed è anche il mio compagno.» Forse non era necessario aggiungerlo, ma non era sicuramente un segreto. Non poi se li si incontrava insieme. Cosa che capitava spesso e volentieri, sull'isola.
19:05 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] L'argomentazione sulle tempeste è finita. Si conclude con l'annuire del ragazzo che, nel frattempo, stende il braccio per afferrare il proprio calice con la bevanda zuccherata. Un signore di classe avrebbe aspettato il proprio turno dopo la ragazza, eppure lui è solo un ex mercenario. « Pago io la tua parte, o sarei in debito per le informazioni che mi hai dato. » Un discorso che sembra apparire sensato nella sua testa, ma che non sembra lasciare spazio a repliche dato che l'istante dopo getterebbe diversi berry sul bancone. « Tenga il resto. » Di soldi, al momento, le casse dei Mercenari Bianchi gliene hanno lasciato eccome. « Fortuna, o forse... » Osservando il pennuto, si convince sempre più dell'idea che questo rimanga accanto alla sua padroncina poiché la reputa speciale. Però, quel pensiero se lo tiene per sé, cominciando a sorseggiare il proprio succo al lampone. Senza dubbio deve piacergli, dato che ne manda giù quasi mezzo calice prima di liberare la bocca e poter parlare. « Oh... » La osserva presentarsi, e fissa quel sorriso sincero. Lo paragona a quello terrificante di "Arra", ed ecco che ricambiare con un sorriso calmo non gli viene difficile. « Gatsu, il piacere è mio. » Osserva il cielo, pronto a sorseggiare quel succo. Prima, però, prende una scelta assai saggia. « Puoi dirmi il nome del tuo maestro? » Se possibile, eviterà di scontrarsi con qualcuno a cui tenga la sua nuova conoscente gentile.
18:54 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] E mentre attendono che il loro ordine venga lavorato al di là del chioschetto, ritorna ad osservare il suo interlocutore. Non commenta la scelta fatta dal ragazzo. In fondo, nel suo gruppo ne aveva sentito di tutti i colori. «Si, anche a me è capitato un paio di volte. E sono davvero molto antipatiche..» Commenta con tono basso. La mano destra viene sollevata verso il proprio, andando a sfiorare con i propri polpastrelli le piume gialle del canarino. «Probabilmente si.. Sono fortunata. » Risponde con tono calmo e un sorriso leggero sulle labbra. Ormai aveva quel canarino da diversi mesi. E mentre attende, andrebbe a rovistare nella propria borsa per andare a cercare il portamonete. «Quanto le devo?» Chiede verso il negoziante, senza ancora contare i soldi. Ascolta così il resto delle sue parole. «Lo terrò bene in mente. Ti ringrazio.» Annuisce con il capo in sua direzione. Intanto, il cielo sopra di loro iniziava a volgere verso il crepuscolo, dipingendo il cielo dei caldi colori del rosa e dell'arancione. Ma lei non sembra avere fretta quel pomeriggio. «Comunque.» Piccolo attimo di pausa. «Io sono Yukino» Le labbra si stendono in un sorriso più ampio ed allegro. «Piacere di conoscerti!»
18:44 Gatsu sussurra a Daenith: eh sì, buono ahahah
18:43 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Il passo è lento, ma conoscendo la direzione da prendere non ci mettono molto prima di intravedere il questione già nominato nella discussione. « Hmm? » Viene distratto quando l'apprendista arciera riprende il discorso sulle difficoltà della vita Alabastiana. « ... » Decide di lasciar correre sul fatto che anche lei viene da fuori. In fondo, nemmeno il viandante ha specificato l'isola di provenienza, dunque tace sull'argomento. « Quelle sono pericolose e improvvise. L'ho imparato a mie spese, ma terrò conto del tuo consiglio. » Un modo come un altro per ringraziare, mentre ormai la vicinanza con il chioschetto è minima. Giusto un attimo prima di arrivare, conclude il discorso sugli animali. « Forse è proprio questa la cosa più bella. Il fatto che scelga di rimanere al tuo fianco.. » Sulla testa, in realtà. « Anche se gli è concessa la libertà. » Per un attimo ragiona sul fatto che potrebbe piacergli avere un volatile con sé, ma poi scaccia l'idea preferendo di gran lunga un viaggio solitario. « Per me... » Birra, Rum, qualche bomba alcolica. « Un succo di frutta, freddo. Al lampone se possibile. » Ecco che sceglie la bevanda più imprevedibile per un tipo dal suo aspetto. Senza nemmeno fare caso allo sguardo confuso dell'oste, si volta nuovamente verso l'accoppiata arciera e canarino per udire le ultime parole. « Un allievo disonora il proprio maestro solo in due casi. Quando usa l'arma nei momenti in cui non dovrebbe... » Solleva l'indice, e poco dopo anche il medio. « O quando dovrebbe estrarla, ma non ne fa uso. » Dopo pochi istanti, abbassa le dita della mano e fa scomparire il braccio sotto il mantello. « Non so se sia profondo o privo di significato, ma è uno dei pochi insegnamenti che ho ricevuto dal mio maestro. » In realtà, non gli piace nemmeno definirlo così.
18:33 Daenith sussurra a Gatsu: un cornetto classico u.u
18:28 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Lo accompagna, in quella che è la via principale di Yuba. Famosa per le sue armerie, non si disdegnano nemmeno qualche locanda e qualche raro chioschetto che i passati possono sfruttare per dissetarsi. Annuisce semplicemente alle sue parole, lasciando che l'accompagni. O che sia lui ad accompagnare lei. «Ti capisco, sai?» Chiede retoricamente. «Sono qui da pochi mesi e all'inizio è stato molto difficile abituarmi.. Ma la cosa peggiore non è il caldo..» Fa una pausa, sollevando gli occhi verdi su di lui. «Le tempeste. Sono frequenti e veramente molto fastidiose. Ti conviene rimanere al chiuso, o comunque a trovare un riparo in quei momenti.» Un consiglio spassionato il suo, che come carattere non può non essere gentile con chiunque. «Dipende dalle persone, probabilmente.. E lui beh.. Ogni tanto non mi ascolta, ma non ho la pretesa di comandarlo. E' uno spirito libero, e non voglio recluderlo in alcun modo..» Annuisce piano col capo, evitando di muoverlo troppo per non far sballottolare troppo il pennuto. Si ferma così davanti al chioschetto, un semplice banco rialzato con una piccola tettoia. «Salve.. Potrebbe farmi una limonata? Con tanto ghiaccio ed un po' di sale?.. Grazie..» Alza lo sguardo sul giovane con lei. «E per te?» Chiede, attendendo poi che ordini. «Si, beh, credo sia quello che vorrebbe. E spero di non deluderlo..» Anche perché, si tratta del suo compagno, fra le tante cose.
18:28 Gatsu sussurra a Daenith: A parte se non è al cioccolato, ti invidio xP
18:19 Daenith sussurra a Gatsu: nn ti preoccupare, mi sono concessa un gelato XD
18:18 Gatsu sussurra a Daenith: Invece io ho tardato più del dovuto, sorry xD
18:18 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Questa volta non rimane sorpreso quando la ragazza si mostra essere sveglia ed intuisce come stia parlando ad uno straniero. « ... » Si limita ad annuire, lasciandola finire. Si osserva attorno, non vedendo zone di ristoro nei paraggi, ma probabilmente sono nascosti in zone all'ombra. « D'accordo, ti seguo. » Così, lentamente, si ruota verso la sconosciuta e mantiene il passo, con lo sguardo fisso sul canarino a volte minaccioso a volte canterino, più spesso entrambe. « Lo è. Molto coraggiosa, anche. Devo loro la vita. » Probabilmente si riferisce anche al suo compagno che anche ora sta proteggendo. Accenna un mezzo sorriso, più una smorfia che altro, quando si parla del caldo. « Già, sono qui da poco ma ho scoperto in fretta qual è la vera minaccia dell'Isola. » Il caldo, caldo infernale. L'imbarazzo sembra più un lontano ricordo adesso, ed ora concentra i pensieri per cercare di ricordare che forma abbia un lemure. Forse ci riesce, forse è fuori strada, ma non ne fa parola. « Gli animali sono più affidabili delle persone. Molti di loro non sanno cosa sia il tradimento. » Lascia intuire di non avere la stessa opinione riguardo gli umani. Infine, ma non per importanza, la ragazza accenna all'arco rispondendo con quelle che vengono percepite come parole sincere. Il viandante abbassa lo sguardo e socchiude gli occhi per un attimo, ricordando come e chi gli abbia insegnato ad usare la spada. « Deve diventare parte di te. L'arma, intendo. Il tuo maestro ha scelto un buon approccio. »
17:57 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Alla sua prima affermazione, va a guardarsi un momento intorno. «Non sei di queste parti, vero?» Chiede con tono calmo e pacato, sollevando poi la mano verso un chioschetto. «Vieni, ti conviene bere qualcosa di fresco. Non è l'isola più facile in cui rimanere.. Di giorno fa sempre molto caldo.. Ma la notte è più sopportabile.» Commenta verso di lui, facendogli un nuovo cenno col capo in modo che vada a seguirla nel momento in cui sposta il proprio passo verso il chioschetto. Ne ascolta il resto delle parole. «Oh..deve essere davvero una persona molto forte..» Commenta lei, con tono davvero sincero. «Il caldo certe volte ci fa vedere cose che non ci sono.. Sono sicura che starà ancora adempiendo al suo compito.» Lo vuole in qualche modo rassicurare, per quanto non conosca lui ne tanto meno lei. «Oh.. Io conosco diverse persone che hanno con loro un animaletto.. Una mia amica che ora è lontana, ha un lemure..» Sorride allegramente, donandogli un'altra occhiata. Ed alla domanda sull'arco, scuote il capo. «No, in realtà.. Sto imparando a usarlo..Ed il mio maestro mi ha diciamo consigliato di portarlo sempre con me per abituarmi alla sua presenza e peso..» Commenta con tono tranquillo, avvicinandosi verso il chioschetto.
17:47 Gatsu sussurra a Daenith: Ah! Ok "una lei" allora porto il cane fuori e torno subito, ma tu fai con calma che probabilmente finisci prima di me xD
17:46 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Per chi ha conosciuto il viandante dal mantello nero in altri contesti, ben riderebbe in questo momento. Tra la fanciulla e l'omone, seppure coetanei, è lei ad averla vinta. « Ah... Sì, sono solo assetato. » Ammette senza motivo per mentire. Tuttavia, anche se molto lentamente, sta ritornando la lucidità di sempre e così comincia a valutare maggiormente la situazione in cui si trova. « Perché ha un compito importante... » Questa volta, per un attimo ragiona se sia il caso di parlare. Qualcosa non gli quadra della ragazza che ha di fronte, ma non gli ha dato motivi validi per dubitare, se non una gentilezza cui non è più abituato dalla tenera età. « Deve proteggere una persona, e non mi aspetto che lo lasci solo. » Spiega il più sintetico possibile, ma sembra ora concentrato su quell'animale. Annuisce per quel breve resoconto della sua storia, o per meglio dire "loro storia". « Watanuki... non è solo abitudine la sua. Non che sia un esperto di animali, ma credo di riconoscere quando uno di questi ha un amico o una fonte di cibo. Tu sei la prima. » Un'amica di un canarino. « ... » Le successive parole, unite alla presenza dell'ormai conosciuto Watanuki, fanno abbassare lo sguardo del combattente disarmato con una certa attenzione. Più freddamente di prima, ora posta la sua di domanda. « L'arco... non credo ti serva a cacciare, non sembri il tipo. » A lei la scelta se aggiungere spiegazioni o non dare risposte a domande sottintese.
17:45 Daenith sussurra a Gatsu: sono una lei cmq XD
17:43 Gatsu sussurra a Daenith: Allora scrivo la mia azione e mi allontano anch'io, facciamo una breve pausa tranquillo xD
17:42 Daenith sussurra a Gatsu: fra qualche minuto ho il meeting di lavoro.. Non penso durerà troppo, o almeno io spero XD tutt'al più, sarà 15-20 minuti..spero......
17:31 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Il sorriso non muta ed alle sue parole, annuisce lievemente col capo. «Capisco..» Scrolla appena le spalle. Mosso quel passo, non ne muoverebbe in ogni caso altri. Le braccia vengono sollevate ed incrociate all'altezza del petto. Corruga appena la fronte, quando alla sua domanda risponde a quel modo un po' impersonale. «Parlavo di te..» Commenta, ma non è indispettita o offesa, lascia invece che una lieve risata esca dalle labbra. «Oh, davvero? E come mai?» Chiede riguardo la compagna di cui parla, con leggera curiosità stampata sul volto giovane. L'osserva poi mentre si mette a parlare con Watanuki. Questo l'osserva con i suoi occhietti neri e semplicemente inizia a cinguettare un paio di volte [Cip! Cip!] Un suono tutt'al più melodioso. «Si chiama Watanuki. Me lo ha regalato mia nonna, diversi mesi fa.. Era poco più che un pulcino e penso sia per questo che non vola via da me.. Non mi lascia mai..» Asserisce con tono tranquillo verso di lui, rispondendo per il canarino visto che ovviamente lui non può farlo. «Ed io non lo chiudo mai in una gabbia..» Aggiunge poi, come a voler essere chiara su quel punto.
17:25 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Se prima era fermo per lo stupore, adesso è l'imbarazzo a tenerlo congelato sul posto. E' pur sempre un combattente forte e grosso, riesce a distrarre la mente per rispondere in modo più o meno adeguato. « Sì... l'ultima volta che l'ho vista, però, era in un'isola lontana da qui. Per questo mi sembrava strano vederla. » Troppe informazioni, in condizioni normali non avrebbe confermato nemmeno il nome della compagna. « ! » Proprio quando credeva di essere ritornato alla normalità glaciale e intimidatoria, ecco che la ragazza avanza verso di lui. Lo sguardo rimane fisso, dall'alto verso il basso, alternando dagli occhi di lei al minaccioso canarino e viceversa. « Sì, sta bene. » Nemmeno si rende conto che chiedeva a lui. « ... » Rimane impassibile, e si scambia un lungo sguardo con l'alato. Gli piacciono molto gli animali, ma giurerebbe che questo voglia picchiarlo, se solo avesse dei pugni al posto delle alette. « Sì... non dovresti dispiacerti, non c'è una colpa. La sua presenza qui significava problemi altrove. » Vero, ma d'altra parte un po' di compagnia dopo una settimana di solitudine ad Alabasta non gli dispiacerebbe. Ad ogni modo, al momento si concede un lungo respiro e riesce inconsapevolmente a far sparire il rossore dal viso. Anche il tono di voce si fa leggermente più serio, ma pur sempre innocuo. « Gli uccelli sono animali selvatici. E' difficile che si leghino a qualcuno, e spesso vengono chiusi in gabbie per costringerli alla compagnia. » Ora lo sguardo rimane sul protagonista della discussione. « Devi fidarti molto della tua compagna se non voli via. »
17:12 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Rimane in quella posizione, osservandolo con una leggera curiosità. La mano è ancora posata sulla propria spalla, trattenendola dalla passeggiata che l'avrebbe probabilmente portata verso il Rain Dinners. Abbassa lo sguardo, osservando per qualche istante la grande mano che l'aveva fermata. La voce del ragazzo le fa poi alzare il viso per osservarlo con quella sua grande ingenuità dipinta sul volto. «Oh.. E si chiama Arra?» Domanda con tono gentile ed ancora quel sorriso sulle labbra rosate. Lo vede poi arretrare, nemmeno avesse preso la scossa con la propria spalla. Sbatte le palpebre un paio di volte, incuriosita, e muove in avanti un passo. «Tutto bene?» Chiede lasciando le braccia lungo i propri fianchi. Inclina appena il capo alla propria destra, ricercandone lo sguardo per qualche istante. «Non credo di conoscere nessuno con questo nome, in ogni caso.. Mi spiace..» Continua con quel suo tono gentile e tranquillo, un po' dispiaciuta in ogni caso. Il canarino continua a fissarlo da sopra la testolina della ragazza, con una leggera aria minacciosa. Una di quelle che di solito riserva a Vash.
17:08 Daenith sussurra a Gatsu: arrivo, 5 minuti
17:02 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] I piedi restano in direzione della strada, quasi opposti al busto leggermente ruotato e alla testa rivolta in direzione di quel mantello color panna. Resta immobile, mantenendo quella leggerissima pressione sulla spalla anche dopo che gli occhi smeraldo sfidano lo sguardo del viandante. « ! » Di nuovo, per la seconda volta in questa settimana, è costretto a spalancare i propri occhi per lo stupore. Sono loro, quegli occhi verdi li riconosce. « Ar.. » Sta per ripetere il nome, quando gli elementi cominciano a non combaciare. Prima tra tutte la voce, il suo suono è più dolce e raffinato rispetto a quello familiare della famosa "Arra". L'arco c'è, ma è differente, e poi quella non ha mai indossato alcun mantello. Non di meno, naso e bocca sono differenti, e le sopracciglia più curate. « Sì, ti credevo una mia compagna. » Ex compagna, ma questi sono dettagli non influenti in questa conversazione. Più che altro, solo dopo alcuni secondi di silenzio, viene riportato alla realtà dall'arrivo del canarino che si poggia sulla padroncina. « ... » Lo sguardo buio si abbassa un po' più giù, dal piccolo volatile agli occhi della ragazza, e ancora dai suoi occhi alla spalla afferrata. In un attimo, il rossore predomina il viso dell'ex mercenario, mentre una gocciolina di sudore scivola sul suo viso. Si stacca immediatamente, scattando di un passo indietro quasi fosse minacciato da un colpo di spada. Fino a ieri, teneva testa in una discussione con un Marine senza il minimo timore, ed ora arretra di fronte al solo sguardo di una donna.
16:54 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Yuba | In giro] Il proprio passo procede senza troppo affanno, se non fosse per quella calura costante ed insopportabile. Un rivolo di sudore le imperla appena la fronte, ed i capelli sul suo capo sembrerebbero voler prendere a fuoco. Per quanto ormai vi fosse abituata, non era di certo il clima ideale per chi come lei era abituata a temperature molto sotto lo zero. La figura del giovane, ben più alto di lei di qualche centimetro, le passa di fianco. Ed inizialmente non vi farebbe nemmeno caso. Una delle tante persone sconosciute che incrociano il suo cammino. Ma la voce, che sembra essere rivolta in sua direzione, e successivamente la mano che andrebbe a fermarsi sulla propria spalla, la fanno inizialmente sobbalzare. Con ancora la mano dello sconosciuto sulla propria spalla destra, andrebbe a fermare il proprio passo per voltarsi nella sua direzione. Un paio di occhioni verdi, resi molto chiari grazie alla luce intensa del sole, si sollevano verso di lui in quel incarnato un po' abbronzato. Le lunghe ciglia sfarfallano per qualche istante, mentre lo sguardo sale dal busto fino al viso dello sconosciuto. «Prego?» Chiede con tono basso e molto perplesso. L'espressione sul volto non è arrabbiata, quanto più perplessa ed un po' timorosa. Anche il canarino sembra essersi accorto della cosa e svolazza docilmente per tornare indietro ed atterrare sul capo della propria padroncina. Un frullio di ali gialle, un becco arancio e due piccoli occhietti neri che puntano lo sconosciuto. «Forse, hai sbagliato persona..» Aggiunge, accennando un sorriso gentile.
16:46 Gatsu Viaggiatore
[Yuba - In giro] Uscito in fretta e furia da quell'armeria, si è già reso conto di come fuori ci sia più caldo. Il vento è quasi assente, ma nel voltarsi di scatto tiene comunque il mantello fermo con la mano destra, più per abitudine che per utilità. Subito dopo, con passo lento ma costante, si avvia. Quella macchia nera nella cittadina desertica si muove con una meta lontana che, idealmente, lo porterà lontano dalla stessa Yuba. Adesso, però, passerebbe accanto ad una ragazza, una coetanea che involontariamente potrebbe aver attirato l'attenzione del viandante. « ! » A farlo ruotare sarebbe il fischiettio di un volatile, ma ciò che incontrerebbero i suoi occhi lo farebbero arrestare sul posto. « Arra? » Tono baso, ma enormemente sorpreso, mentre la mano destra proverebbe ad appoggiarsi sulla spalla destra della sconosciuta. Occhi neri e sgranati che ora, qualora fosse riuscito a fermarla, poggerebbero sui capelli ricchi di granelli di sabbia. Che sia per l'arco, per l'andatura o per l'aspetto fisico, ma sembra non essersi accorto di averla confusa per qualcun altro.
16:35 Yukino Takada Baroque Works: Millions [Volatile Domestico]
[Yuba | In giro] La giornata si apre magnifica in quel di Alabasta. Alto il sole illumina la Sandy Island e nessuna nuvola per il momento si sofferma rendendo limpido ed azzurrissimo il cielo alabastino. Le temperature sono come sempre molto alte, ed appena sopportabili per la giovane drummiana che al momento sta muovendo il proprio passo per la via principale di Yuba. I lunghi capelli sono acconciati in due alte e grandi codine poste ai lati del capo con due sottili nastrini bianchi a decorarne la base con un fiocco. Bruni e ricci, i capelli ricadono sulle spalle in morbide onde raggiungendo e superando senza troppa difficoltà la base della schiena, catturando la forte luce di quel pomeriggio che ne dona in alcuni punti dei tratti più scuri o rossicci. Alcuni chicchi di sabbia vi sono incastonati, quelli che racimola ogni giorno e che a fine serata cercherà di sicuro di rimuovere, invano. Indossa un lungo mantello color panna relativamente nuovo. Allacciato all'altezza del collo e poggiato sulle spalle, discende interamente sulla sua figura fino a raggiungere le sottili caviglie. Aperto sul fronte, lascia perfettamente scorgere gli abiti che indossa al di sotto di questo. Una camicetta bianca smanicata con dei bottoncini in madreperla infilata al di sotto di una gonnellina nera plissettata che raggiunge e supera di poco la metà delle cosce. Ai piedi, un paio di ballerine basse e nere, più adatte a camminare sulla sabbia. A completare il tutto, una borsetta di stoffa portata a tracolla sul fianco destro, in cui tiene il proprio baby lumacofono, la macchina fotografica, il portamonete e qualche altra cianfrusaglia. Ma ciò che maggiormente potrebbe destrare qualche curiosità, è ciò che porta sulla propria schiena. Una cintura di cuoio passa diagonalmente sul petto per reggere l'arco sulla propria schiena, agganciato alla faretra con diverse frecce che sbucano da un foro del mantello. Probabilmente, aveva ancora bisogno di un pò di pratica per sistemare per il meglio quell'attrezzatura. Il passo di lei è tranquillo, mosso lentamente senza una reale meta. Watanuki l'accompagna come sempre, svolazzando qualche metro sopra la sua testa e cinguettando allegramente qualche melodia.