16:47 Yukino Takada [Golden Oogway | Cucina] La carne sfrigola sulla piastra, grazie anche al composto in cui li aveva lasciati a marinare. Ormai pronti, scenderebbe l'ultimo spiedino per sistemarlo in cima al gruppetto. «Grazie!» Risponde con tono allegro, spegnendo ormai la piastra. Con entrambe le mani, prende il piatto dai bordi sollevandolo con delicatezza per portarlo così al tavolo. «Dunque.. Ryuho a parte.. Ho conosciuto Yanuo, Hiro e il gigante, John.» Ci pensa poi un momento, poggiando il piatto al tavolo con delicatezza. «E basta, se non mi sbaglio. Ma immagino che ci siano altre persone.. Tu sei la prima ragazza che incontro a bordo, oltre me.» Ignora ovviamente che Yanuo sia una ragazza, con tutto l'impegno che ci mette per sembrare il fratello. «Prego, serviti..» La incoraggia poi, andando a prendere posto al tavolo. Scuote il capo, incrociando il suo sguardo. Le labbra schiuse in un sorriso gentile. «Non ti preoccupare.. Ormai è passato, e mia nonna non vorrebbe che rivangassi il suo ricordo con tristezza.» Annuisce piano col capo, mantenendo quel tono gentile. «Sicuramente, mi sgriderebbe se lo facessi» Commenta, lasciandosi andare ad una leggera risata. Aspetterebbe, prima di servirsi per prima, come se ora l'ospite fosse lei. «Di che ti occupi, sulla nave?» Questa volta, la domanda la porge lei, con una punta di genuina curiosità nella voce.
16:37 Chalchiuhtilique Calliope Peisinoe [Golden Oogway - Cucina] Non appena il liquido va a toccare la piastra, venendo successivamente raggiunto dagli spiedini fatti, un buonissimo profumo inonda la stanza, facendo involontariamente muovere il naso anche di Calliope, oltre che di Grunch ormai in visibilio. «Che buon profumo» si complimenta la sirena, beandosi di quella fragranza in modo sicuramente meno vistoso del lemure, che tiene la testa allungata verso la piastra mentre il nasino si muove senza tregua. «Sono contenta» risponde quindi Calliope, lieta che la permanenza di yukino si stia rivelando piacevole. «Chi hai conosciuto?» chiede per curiosità, sperando che l'altra non trovi pesante quel suo forse tartassarla di domande. Quando poi comincia a raccontare, Calliope sposta lo sguardo sull'umana che però non la ricambia. Indubbiamente è concentrata sul suo da fare, ma spera sia solo quello... anche se le successive parole sembrano dar fondo al suo timore. «Mi dispiace, sono stata indiscreta. Non volevo andare a toccare ricordi dolorosi...» dice sincera abbassando lo sguardo dopo aver cercato di cogliere quello di Yukino. Lei e la sua boccaccia.
16:28 Yukino Takada [Golden Oogway | Cucina] La drummiana ignora in ogni caso quale tipo di dieta seguano le sirene, non avendo mai approfondito la cultura e lo stile di vita. In fondo, non ne aveva mai vista prima una fino a quel momento. Prende uno degli spiedini, portandolo sopra la piastra per far un pò gocciolare il liquido in cui prima era immersa la carne. Nel vederla sfrigolare, un sorriso compiaciuto si dipinge sul viso chiaro. Va quindi a sistemarli in fila sulla piastra, lasciando circa un centimetro di spazio fra di loro per evitare che non si cucinino bene. Annuisce con il capo. «Si, direi con non mi posso lamentare.» Con due forchette, andrebbe a rigirare la carne per cucinarla per bene da tutti i lati senza bruciarla. «Sono tutti molto simpatici» Aggiunge poi, con tono sincero. Sembra pensarci un pò a quella domanda, non rispondendo subito. Intanto, controlla la carne, che nel frattempo dovrebbe dorarsi. «Diciamo che è nato come un hobby.. Mi ha insegnato mia nonna, per quello che sapeva fare. So che mia madre era un'abile cuoca, o almeno così mi raccontava..» Una breve pausa, gli occhi verdi fissi sulla piastra. «Non l'ho mai conosciuta» Riprende, riguardo la madre. Non c'era nota di malinconia, ormai aveva accettato la cosa. «Oh si..» Riferendosi al canarino. «E' l'ultimo regalo che mi ha fatto mia nonna, prima di morire due mesi fa.. Era ancora un pulcino..» Rivela, senza voltarsi verso la sirena, mentre inizia a scendere gli spiedini di pollo per posarli su un piatto.
16:17 Chalchiuhtilique Calliope Peisinoe [Golden Oogway - Cucina] Gli occhi verdi di Calliope continuano a concentrarsi sulle movenze delle mani di Yukino e non può non venirle in mente sua sorella, insieme ai manicaretti che preparava loro ogni volta che tornava a casa. Faceva finta di scocciarsi di dover cucinare anche a casa, ma in realtà ne era felicissima. La sirena si perde in un sorriso nostalgico e malinconico, ma viene subito riportata con la pinna per terra quando la giovane ricomincia a parlare. «Lo conosco» conferma, anche se non moltissimo rispetto agli altri Diamond. «Ho capito» replica tranquilla. «Spero ti trovi bene qui sulla Golden Oogway» si augura sincera, tornando a sorriderle mentre preme nuovamente con delicatezza sulla schiena di Grunch per tenerlo buono e non rischiare che vada ad intaccare il buon cibo di cui sente l'odore meglio degli altri presenti. «Quindi deduco tu sia una cuoca, o è un hobby?» domanda con interesse, tornando a posare gli occhi su Watanuki. Quanto è carino..! «Che bello, devi essergli molto legata» le viene naturale darlo per scontato, visto quanto i legami famigliari per lei siano importanti e preziosi. Ridacchia infine. «Come ti capisco. Io fino a qualche mese fa non avevo mai visto il cielo» le confessa senza problemi, alludendo al fatto che fino a qualche mese prima non avesse mai lasciato la sua isola natale in fondo al mare.
16:06 Yukino Takada [Golden Oogway | Cucina] Una volta ripulito il peperone, farebbe come con il pollo e inizierebbe a tagliarlo prima a strisce e poi a cubetti, sempre di circa quattro centimetri per lato. «Figurati..» Risponde, con il tono di una mamma. Appare rilassata, forse lieta di avere qualcuno con cui parlare e non arrovellarsi nei suoi pensieri. Messi da parte i peperoni, andrebbe a tagliare il resto dei cipollotti. Con il coltello ne seguirebbe dapprima la lunghezza, dividendoli ad uno ad uno a metà. Successivamente, li taglia in quattro, e poi a stricioline. Uno sbuffo divertito esce dalle labbra a quella domanda. «Beh, non so se conosci Vash.» Inizierebbe col raccontare. «Una sera l'ho recuperato da un bar e l'ho portato qui.. E sono rimasta per la notte.» Non si rende nemmeno conto di quanto potrebbe essere fraintendibile la cosa. «Il giorno dopo, non ho avuto modo di scendere dalla nave, e sono rimasta ad assistere ad una lezione di navigazione..» Continuerebbe a raccontare, mentre lascia infine il coltello ne lavandino e si dedica ad accendere la piastra sul fuoco. «Così Ryuho mi ha proposto di rimanere come ospite, in cambio di una mano in cucina.» Ammette infine, iniziando ad armeggiare con degli stecchini di legno. Inizia a infilzare un cubetto di pollo, un pezzo di peperone, un altro pezzo di pollo, il cipollotto.. E così via. Watanuki nel frattempo apre le piccole ali arruffandole a quel complimento. «Si, me lo ha regalato mia nonna.» Risponde lei con un sorriso, attendendo che la piastra si riscaldi a sufficienza. «A dire il vero no.. Ma fino a qualche settimana fa non avevo mai visto nulla al di fuori di Drum..» Scrolla appena le spalle. Di cose, lì, ne stava vedendo molte.
15:54 Chalchiuhtilique Calliope Peisinoe [Golden Oogway - Cucina] La sirena segue i movimenti della giovane con genuina curiosità, affascinata da quello che sembra così semplice, ma che lei non saprebbe assolutamente replicare salvo indicazioni. È sempre stata una frana in cucina... non che abbia mai voluto davvero provare ad imparare quell'arte, comunque. Sorride quando i loro sguardi di incrociano. Esita un istante e poi si decide a parlare: «Allora ne assaggio volentieri un po', ti ringrazio» dice cordiale. Le mette comunque un po' di disagio farlo, ma è bellissimo poter dire apertamente di voler provare piatti a base di carne e pesce senza essere giudicati per questo. Almeno, suppone non conosca la tipica dieta delle sirene... ma mai dire mai. Ridacchia cristallina. «Sì, non sembra ma la nave è affollata»dichiara pacata. «Tu come ci sei finita?» chiede curiosa, sperando di non sembrare sgarbata. Continua ad osservarla mentre lavora, per poi sorriderle alla presentazione e spalancare gli occhi in direzione di Watanuki. «Ciao, sei bellissimo!» dice entusiasta. Non aveva mai visto dal vivo... «È un canarino, vero?» domanda, ricordandolo dai libri studiati con Azwel. «Lui invece è Grunch»presenta a sua volta il lemure, che mantiene gli occhi puntati su Yukino, curioso. Emette un verso per presentarsi - o chiedere cibo, ma facciamo sia la prima. Alla domanda della ragazza, Calliope solleva la pinna, attenta a non far danni. «Ebbene sì. Ne avevi mai vista una?» domanda.
15:46 Yukino Takada [Golden Oogway | Cucina] Con gesti decisi e lenti, andrebbe ad affettare i due cipollotti a piccole rondelle. Una volta finito, le unirebbe al pollo di poco prima. Posa sia il tagliere che il coltello, andando a lavarsi ora le mani. «No, tranquilla.. Ne faccio sempre in più..» Fa una breve pausa, asciugandosi le mani in una pezza posata di fianco al lavandino. «In fondo sono qui anche per questo..» Commenta lei, riportando lo sguardo sulla sirena. Annuisce col capo alla sua affermazione. «Penso di non aver ancora incontrato tutti.. Ogni tanto incontro qualcuno di nuovo..» Il tono della ragazza è allegro, mentre va a versare un liquido marrone scuro sulla carne. Una mistura di salsa di soia, mirin e sake, con dello zucchero sciolto al suo interno. Lascerebbe quindi il pollo a marinare, mentre recupera un peperone rosso. «Io sono Yukino..» Fa quindi una pausa, facendo un cenno verso l'alto, in direzione della mensola. «E lui è Watanuki.» Presenta così anche il canarino, che al sentire il proprio nome emetterebbe un cinguettio allegro in direzione della ragazza. «Tu sei..» Fa una piccola pausa, tagliando il peperone a metà «Una sirena?» Chiede, giusto per esserne sicura. Somma curiosità la sua, mentre inizia a ripulire il peperone dai semini e dai filamenti bianchi.
15:37 Chalchiuhtilique Calliope Peisinoe [Golden oogway - Cucina] Non appena varcata la soglia, ovviamente l'attenzione di Grunch viene subito catturata dal fattore cibo, sia per quanto riguarda la vista che l'olfatto. Annusata l'aria fin da prima che entrassero, infatti, ora che i suoi vispi occhi arancioni si posano sulla carne che la ragazza nella loro cucina sta affettando, il lemure deciderebbe di agire per compiere un balzo dalla bolla al ripiano dove la giovane sta preparando. Peccato che la sirena abbia potuto prontamente leggere il movimento del bacino della scimmietta come il suo prepararsi a saltare e, quindi, lo abbia preceduto, acchiappandolo appena staccato il primo paio di zampe dalla bolla. «Sai che in cucina non sei libero come le altre stanze» lo rimprovera, schiacciandoselo delicatamente sulla parte di pinna che dovrebbero essere le "cosce". Alza quindi gli occhi verdi in quelli dello stesso colore della ragazza, sorridendole. «Un pochino» ammette prima di agitare piano una mano. «Ma non preoccuparti, non vorrei sottrarti del cibo, mi accontento di qualcosa dal frigo» dice sincera nelle sue intenzioni. «Comunque, non ci siamo mai incrociate, eh?» domanda alludendo alla presenza di entrambe sulla nave. «Io sono Calliope, piacere!» si presenta avvicinandosi appena ma senza tenderle la mano. Vero che se le è lavate, ma sta comunque cucinando, non vuole disturbare..!
15:30 Yukino Takada [Golden Oogway | Cucina] Le dita della mano sinistra sono tenute chiuse per evitare di tagliarsi, il palmo aperto tenuto sopra la carne per non farla muovere. La mano destra invece è serrata intorno al coltello. La punta è tenuta direttamente a contatto con il tagliere e con movimenti molto lenti farebbe scivolare la lama lungo la carne del pollo per creare una striscia di circa quattro centimetri di larghezza. Ripeterebbe quel movimento fino ad avere una decina di strisce di pollo. Successivamente, andrebbe a tagliare la carne sull'altro lato creando dei cubetti di circa quattro centimetri per lato. Una voce cattura la propria attenzione, distogliendola dai pensieri che la notte precedente le aveva procurato. Di fatti, non erano poche le volte che la testa la riportava alla domanda di Yoichi. Abbassa il coltello, voltando lo sguardo in direzione dell'ingresso. Gli occhi verdi si posano sulla figura della sirena. Un lungo attimo di silenzio, mentre l'osserva con stupore. «Wow..» Mormora lei, non avendone mai vista una in vista sua. «Buon.. pomeriggio a te!» Un sorriso si disegna sulle labbra, allegro. Lo sguardo si posa anche sul lemure. Sarà quello di cui le aveva parlato Vash? «Fame?» Domanda poi, facendo un cenno al futuro pranzo/spuntino. Che mangiavano le sirene? Nel mentre, posa il coltello e va a sistemare la carne tagliata in un piatto. Andrebbe così a prendere due cipollotti, in precedenza lavati, per tagliarli a rondelle.
15:21 Chalchiuhtilique Calliope Peisinoe [Golden Oogway - Cucina] Per qualche istante Calliope avrebbe creduto di diventare cieca, a furia di studiare quel simbolo che purtroppo ancora non riesce ad individuare, tanto è rovinato. Non si era più alzata dal tavolo della biblioteca finché il suo stomaco e, più prepotentemente Grunch il lemure, le avevano ricordato che è arrivato il momento di mettere qualcosa nello stomaco. La giovane quindi si era diretta in cucina senza cambiarsi, non avendone motivo: l'unico abito che indossa è il pezzo sopra di un bikini arancione, fatto di due classici triangoli, mentre a coprire la coda non c'è nulla, sotto la protezione delle quattro mura dei Diamond. I capelli scuri sono legati in una mezza coda e le incorniciano delicatamente il viso, mentre la metà in libertà scende come onde lungo la schiena della sirena, che al polso porta il lumacofono. Su una bolla come quella su cui è seduta la sirena, si trova Grunch a ruota. Una volta entrata in cucina, la sirena si bloccherebbe per un istante, per poi ricordare che le era stato accennato che avrebbero avuto un'ospite. E a giudicare dal fatto che sta cucinando, deve trattarsi di lei..? «Buon pomeriggio» saluterebbe, per annunciarsi in modo da non apparire all'improvviso e spaventarla. Non si copre la coda; se Ryuho ha deciso di ospitarla, ci si può fidare, no?
15:11 Yukino Takada [Golden Oogway | Cucina] Una leggera pioggia si abbatte quel pomeriggio sull'isola di Alabasta, il cielo cupo chiuso da grigie nubi. Quel dì era rimasta a bordo della nave, passando la mattinata a sfogliare quel libro di cucina che aveva comprato insieme a Vash. Non aveva ancora pranzato, ma un morso allo stomaco sembrava averle fatto perdere l'appetito... Che sperava di recuperare una volta che avrebbe finito di cucinare. Il libro di ricette è aperto sul bancone, su di una di quelle che aveva particolarmente attirato la propria attenzione. Tutto il necessario era stato in precedenza sistemato sul bancone, per averlo a portata di mano: cipollotto, pollo, peperone, spezie varie. I lunghi capelli bruni della ragazza, composti da grossi ricci, sono legati alti dietro la nuca. Niente codini quel giorno, solo un bastoncino di legno che li sorreggerebbe alti. Qualche ciocca morbida ricade sulla nuca, come a volersi ribellare. Indossa un prendisole corto azzurro cielo, stretto lungo il busto magro, che si apre con una gonna che ricade fino a metà coscia. Ai piedi, un paio di sandali bassi, di colore bianco. La mano destra andrebbe ad afferrare un coltello da cucina, mentre la sinistra andrebbe a ricercare un pezzo di petto di pollo. Silenziosa, concentrata, probabilmente con la mente altrove, inizierebbe a rendere a cubetti la carne, tagliandola su un tagliere di legno. Watanuki è appollaiato su una mensola, osservandola all'opera, con quella sua aria contrariata. Un cinguettio, come a rimproverare la ragazza. «Non è un tuo cugino..» Commenta lei.