20:17 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinner | Bar] Sospira sommessamente. «Si, ne abbiamo già discusso. E chiarito.. Preferisco farlo, prima che si creino incomprensioni, come ben dici anche tu.» GLi sorride, ed in fondo capiva che intendesse. E poi, voleva che la relazione andasse avanti su basi solide. L'osserva mentre si alza in piedi, annuendo al suo saluto con un leggero cenno. «Ci vediamo a casa.. E grazie» Per cosa, non lo specifica. Probabilmente, un pò per tutto. Watanuki viene un pò ignorato dal pistolero e se ne ritorna dalla padroncina. Lei l'osserva in silenzio per qualche istante. «Vuoi mangiare, vero?» Domanda con tono divertito, mentre allunga la mano destra verso la borsa per andare ad aprirla e ricercare qualche semino da mettere davanti al pennuto. «Aspettiamo Toyohisa e torniamo a casa, va bene?» Domanda verso di lui, mentre la sua attenzione ora si focalizza sul pennuto che intanto si fionda sui semini. Ritorna ad essere silenziosa, mentre si gode il suo drink assaporandone il sapore ora più di limone grazie alla fettina che sta un pò spremendo per farne uscire il succo. Rimarrà li ancora un pò, prima di ritornare alla Pandora, sola o in compagnia dell'arciere. Tutto dipenderà anche dai suoi di impegni. ||

20:06 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Rain Dinners-Bar] Risponde unicamente con un cenno alle parole della compagna, non rispondendo direttamente alla sua frase lasciata in sospeso per far intendere che ha capito. Risponde soltanto «Già.» invece dopo un altro sorso di bourbon con anche questo bicchiere ormai finito. E' quasi finita ormai anche la sua sigaretta, ma prima di fare l'ultimo tiro rimane nuovamente stupito nel vedere la ragazza così interessata a scoprire che cosa è successo dopo tutta la paura che ha provato durante l'invasione, una cosa ammirevole. Ma non glielo dice direttamente, se ne deve accorgere da sola, dice soltanto «Perfetto.» facendo valere un po le sue parole di prima riguardanti il farlo sapere se riesce a scoprire qualcosa. Mettendo poi da parte la questione scorpioni, si ritrova un po a fare il consulente di coppia per la povera alla ragazza, ma alla fine gli piace aiutare con queste cose, lo faceva pure un po quando lavorava come barista, come di fatto capisce benissimo quello che cerca di dire la compagna, e anche qui dopo l'ultimo tiro della sigaretta che spegne all'interno del posacenere, gli dice sempre amichevole e sincero «E' giusto, devi soltanto parlarne meglio con lui per farglielo capire, in una coppia capita che ci siano incomprensioni, parlarne sinceramente però è sempre la soluzione più giusta.» anche se non sa se i due lo abbiano già fatto o meno. Ma a questo ci penserà la ragazza dato che adesso il nostro pistolero deve andare. Si alza come di fatto dallo sgabello dicendo alla ragazza «Ora devo andare, ci vediamo a casa.» intendendo ovviamente la Pandora. Infine si mette le mani dentro le tasche e inizia ad andarsene dal luogo, interessato nello scoprire quello che verrà fuori in questa indagine relativa all'invasione di insetti allo Spider. ||

19:54 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinner | Bar] Annuisce alle sue parole. «E se tu trovi qualcosa..» Lascia la frase in sospeso, come a voler intendere lo stesso. Quanto meno, ci provava a reagire a quanto successo, per cercarne una motivazione. Anche se forse, era solo la natura che l'aveva portata nel posto sbagliato al momento sbagliato. «Meno male..» Fa una pausa, mentre il suo secondo drink viene posato su di un sottobicchiere rotondo, mentre quello vuoto viene portato via dal barman. «E' una brava persona.» Aggiunge poi, iniziando a girare l'ombrellino di quell'altro drink, distrattamente. Faceva in questo modo insaporire di più il limone con il contenuto ambrato, lasciando che pian piano schiarisse un pò. «Può essere.. Dovrò trovare qualcuno a cui chiedere. O contattare Calliope a Drum..» Ricordava di fatti che la sirena era abile con le creature. Lascia che un sorriso le increspi le labbra rosate. «Si, è vero. Anche se certe volte sembra dimenticare.. Che non ho un passato da soldato e che certe cose.. Mi sconvolgono più di quanto farebbe con qualcun altro..» Si stava lamentando del comportamento del ragazzo? Non proprio. Il tono è tranquillo e basso, mentre il ghiaccio viene fatto sbattere leggermente contro le pareti di vetro del bicchiere lungo in cui le avevano servito il the. Watanuki intanto sembra rilassarsi nella quiete di quel pomeriggio che volge al tramonto. Anzi, sembra proprio annoiarsi. Finito di zampettare in giro, si avvicinerebbe verso Vega, osservandolo con i suoi occhietti neri per poi [Cip!]

19:41 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Rain Dinners-Bar] A quanto pare al di là della paura la ragazza nasconde anche un velo di curiosità ed interesse nello scoprire meglio quello che è successo. Vuole cercare qualcuno che magari ne sa di più, un gesto che apprezza il nostro pistolero che gli da praticamente il via libera dicendole «Se scopri qualcosa fammelo sapere.» lui intanto vedrà di scoprire qualcosa anche lui in più riguardo all'accaduto, magari chiedendo ad altre persone che erano lì quella sera, magari proprio dentro al locale attaccato. La vede un po preoccuparsi quando le rivela che lo hanno punto alla coscia, ma per fortuna adesso va molto meglio e non sente neanche più il fastidio, infatti dandosi qualche pacca sulla coscia le dice «Sisi adesso sta molto meglio, come sempre Onan mi ha subito curato non appena gliel'ho chiesto.» lo ha stupito ancora una volta infatti, non pensava fosse così bravo. Tornando però a parlare dell'accaduto, la ragazza sembra non sapere esattamente come comportarsi nel caso dovesse accadere un altra volta una cosa del genere, ma vede che ci pensa ricordandosi quello che è accaduto, il che è un bene. E intanto cerca anche di darle una mano Jules, dopo l'ennesimo sorso di bourbon e l'ennesimo tiro della sua sigaretta, «Potrebbe essere, hanno visto che non eri aggressiva, chiederei pure questo all'esperto, magari sa anche dirti come comportarti in situazioni del genere.» una piccola idea che le da per le sue ricerche. «Sicuramente si preoccuperà troppo come sempre, ma è un bene lo sai, come ti dico ogni volta se lo fa è perchè ci tiene.» le dice infine parlando della testa calda, gli basta giusto che non venga a sapere che c'era anche lui quel giorno, altrimenti lo avrebbe nuovamente tra i piedi arrabbiato e non ha le forze mentali per reggerlo.

19:21 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinner | Bar] Stringe le labbra, in un'espressione titubante. Non ne era certa nemmeno lei, dato che in quel momento doveva pensare a sputare lo scorpione che cercava di soffocarla. «Solo.. che l'unica a cui potrei chiedere, al momento non è nemmeno qui ma a Drum.. Proverò a chiedere a Toyohisa se conosce a qualcuno che ha qualche conoscenza in più.. » Preferiva rimettersi ad un esperto, e magari comprendere se quanto accaduto era o meno un evento naturale. «Se fosse così..» Un brivido le percorre la schiena al pensare che ciò poteva accadere e che fosse la normalità. «Devo essere stata molto fortunata negli ultimi due mesi..» Senza contare l'esplosione dello Spice Bean. Leggera ironia nella voce, per poi bere un nuovo sorso di the, finendolo in un poco. Il ghiaccio era quasi sciolto e rimae traccia sul fondo dei cubetti insieme alla fettina di limone. «Me ne può fare un altro?» Domanda verso il barman con un sorriso gentile, prima di tornare su Jules. «Quindi.. ti hanno punto..» Abbassa lo sguardo per un istante sulla coscia del pistolero, per tornare su di lui. «Ti sei giò fatto vedere?» Chiede, senza pronunciare il nome del mezzogigante. Alza le spalle a quelle sue parole «Beh, ma esattamente.. Non saprei cosa fare se dovesse accadere di nuovo. Insomma.. Un invasione di scorpioni che ti sale addosso.. Anche se non mi hanno punta. Forse perchè comunque non mi sono mossa..» Pensierosa, ma l'idea di farsi camminare di nuovo quelle zampette sul corpo la inorridiva. «L'importante è quello.. O non so come potrebbe reagire Toyohisa..» Commenta, non volendo nemmeno pensarci.

19:07 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Rain Dinners-Bar] Parlando meglio con la ragazza di quello che è successo, scopre informazioni riguardo all'accaduto di cui non si era accorto tanto bene quando è successo. Il che lo porta a chiedersi ancora di più che cosa possa essere capitato esattamente, ma non avendo ancora abbastanza informazioni non può iniziare ancora a farsi un idea, per questo dice soltanto «Non me ne ero accorto, non essendo esperto di animali non saprei dirti, ma potremo sempre provare a chiedere un parere a chi ne sa più di noi.» una sottospecie di richiesta che fa all'altra, vedendo se anche lei è effettivamente interessata almeno un minimo a scoprire che cosa c'è sotto. Più che altro ella sembra essere turbata anche soltanto a ripensare a tutto quello che è successo, quasi dandosi la colpa per non essere riuscita a fare niente per reagire. Cerca però di tirarla su Jules, senza perdere la sincerità ovviamente che lo contraddistingue, «E' normale guarda, non capita sicuramente tutti i giorni di trovarsi in mezzo ad una invasione di scorpioni, neanche io sapevo benissimo cosa fare, mi ha pure punto uno sulla coscia per farti capire, e in fondo alla fine sei pur sempre uscita dalla nave, quindi il coraggio ce l'hai basta che tu tenga a mente quello che è successo, così saprai che cosa fare nel caso dovesse ricapitare.» è in fondo grazie agli errori, i brutti eventi e gli ostacoli della vita che si impara veramente come vivere. Dopo questa uscita filosofica però, il nostro pistolero cerca anche di tranquillizzare la ragazza riguardo anche a quello che potrebbe succedere in futuro «L'importante è che continuiamo ad uscirne vivi.» magari anche non feriti dato che forse Lucyfer si sta anche iniziando a stancare di curarlo ogni volta.

18:51 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinner | Bar] Scrolla leggermente le spalle. «Non saprei, non credo..» Umetta le labbra, osservando ora il canarino che sta zampettando qua e la sul bancone, fra lei ed il bicchiere che tiene davanti a sè. «Non sono un'esperta di animali. Men che meno di quel genere. Ma è strano che all'improvviso abbiano smesso di..» Rabbrividisce di nuovo. Quella sensazione era veramente spiacevole per lei. Ogni tanto le sembrava di sentire ancora quelle zampette camminarle lungo il corpo. «..E' come se si fossero fermate improvvisamente..» Mormora pensierosa. Riporta il the alle labbra, prendendone un nuovo sorso senza però esagerare. Non voleva congelarsi il cervello. «Turbata, direi.» Ammette con tono basso, trovando comunque confortevole parlarne. «Vorrei dire che ho tentato di far qualcosa, ma mi hanno presa alla sprovvista. Non sapevo, come fare.. Erano ovunque. E dire che ero terrorizzata è poco.» Il tono usato è basso, con un leggero cenno di rimprovero. «E non so come, ho trovato il coraggio di scendere dalla Pandora in questi giorni.» Un sospiro esce dalle labbra della ragazza, lasciando fuoriuscire tutti quei pensieri che si era tenuta per sè in quei giorni, condivisi solo con l'arciere. Alza lo sguardo su di lui, gli occhi verdi che ne catturano il successivo sorriso. Sbuffa nuovamente in quella lieve risata. «Vorrei dire di no.» Abbassa le spalle «Ma mentirei a me stessa.» Ammette, riprendendo quel tono scherzoso. La mano destra rimane chiusa intorno al bicchiere, lasciando che la temperatura passi sulla propria mano, rinfrescandola.

18:37 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Rain Dinners-Bar] Aspetta che il cameriere che gli versi altro bourbon all'interno del bicchiere, prima di riprendere il bicchiere e berne già qualche sorso. Dopo aver fatto poi un altro tiro di sigaretta, prosegue a parlare con la compagna. «Lo so, ma essendo un isola desertica ci sta anche che cose del genere siano abbastanza normali, dici che potrebbe esserci qualcosa sotto?» chiede almeno vedendola abbastanza sospettosa forse riguardo a quello che è successo. La vede anche abbastanza impaurita parlando di quello che è avvenuto, e osservandola attentamente la sua mente torna un po a come l'aveva vista quando c'è stata l'invasione, così gli chiede serio e interessato «A livello mentale invece come stai? Ricordo che eri veramente spaventata quando hanno cominciato ad assalirti quelle bestie.» forse anche più spaventata di quando è successo tutto il casino dell'esplosione allo Spice. Va un po a sorridere anche lui poi, alla battuta della ragazza probabilmente riferita agli eventi fuori dal comune che hanno vissuto assieme sull'isola, e per scherzarci ulteriormente su scherza anche lui «E secondo me non sono finiti.» anche se più che uno che scherzo potrebbe anche diventare la realtà se non stanno bene attenti.

18:27 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinner | Bar] Ne ascolta il dire ed il sorriso le muore un pò sulle labbra. Abbassa lo sguardo sul bicchiere e la mano destra torna a prendere l'ombrellino. Scuote il capo alle parole del pistolero. «No.. Io ricordo..Ogni cosa.» E nel dirlo, rabbrividisce visibilmente. Difficile dimenticare tutto ciò, ed il giorno successivo non era stato tanto tranquillo per lei che saltava in aria anche con un capello sulla spalla. «Trovo tutto solo..» Scuote il capo un paio di volte, tornando a tormentare il suo drink facendo sciogliere un pò il ghiaccio. «Totalmente privo di senso.» Si decide infine di togliere l'ombrellino, poggiandolo su un tovagliolo per non farlo gocciolare sul bancone. La mano si chiude intorno al bicchiere di vetro, ancora freddo e lo porta alle labbra. Ne sorseggia un pò di the, sentendone il gusto dolce e aspro al contempo. «Non ho avuto nemmeno il tempo di capire cosa fossero, all'inizio..» Abbassa il bicchiere che con un leggero tonfo viene poggiato nuovamente sul bancone. «Assurdo..» Non trovava le parole giuste a quell'evento. Un leggero sbuffo divertito le esce poi dalle labbra. «E con questa.. Siamo a due.» Alza la mancina, a indicare il numero con l'indice ed il medio.

18:16 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Rain Dinners-Bar] Sembra che con le sue parole sia riuscito a risvegliare la ragazza dai suoi pensieri, e mentre fuma e sorseggia un po del suo alcolico, continua a parlare apertamente con lei. Parlano ovviamente di quello che è successo allo Spider, ma sembra che la ragazza non si ricordi molto di quello che è capitato. Cerca quindi il nostro pistolero di riportargli alla mente quello che è successo «Per quello che so c'è stata un invasione di scorpioni allo Spider...» una megainvasione per dirla meglio «Ci hanno attaccati, ho visto che ti stavano completamente ricoprendo così gli ho fatti scappare prima che ti iniziassero a pungere, per fortuna ti hanno graffiato soltanto un po le labbra, strano che non te lo ricordi.» un evento così strano e spaventoso per chi non ci è abituato non è certo una cosa che capita tutti i giorni, ma forse la forte paura le ha procurato una sottospecie di amnesia. Aspetta di sentire però quello che dice lei prima di iniziare a fare teorie e conclusioni, mentre continua a bere finendo il suo bicchiere, chiedendo di conseguenza «Un altro giro.» al cameriere dietro al bancone che sapendo che cosa vuole comincia già a prendergli la bottiglia.

18:06 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinner | Bar] I pensieri vagano. In quei giorni, il suo umore era stato un pò ballerino, ma cercava di superarla. Continua a far girare il ghiaccio nel bicchiere, di tanto in tanto lo punzecchia con lo stecchino dell'ombrello. Distratta, non si accorge subito di Vega che intanto si avvicina al bar ove è seduta. Il primo a notarlo è invece Watanuki che continua a zampettare. Un cinguettio viene emesso dal canarino [Cip!] attirando in qualche modo l'attenzione della ragazza. «Mh?» Gli occhi si sollevano dal bicchiere di vetro, osservano il canarino e seguendo la direzione verso cui stava cinguettando. «Oh.. Jules..» Fa una piccola pausa. Non si vedevano da quando quella notte l'aveva riportata alla Pandora, sotto shock. «Ciao» L'osserva mettersi seduto di fianco a sè, ed un sorriso viene comunque regalato come è sempre solita fare. «Si, stanno già meglio..Grazie.» L'osserva da capo a piedi. «Ma.. Cosa è successo quella notte? Io..» Un brivido le percorre la schiena al solo ripensarci. «Non ho capito più nulla» Ed un pò si vergogna dell'attacco di panico che quella notte le ha catturato la mente. «Non so nemmeno se ti sei ferito o meno..» Il tono è preoccupato. Nel mentre, lascia andare l'ombrellino, che ricade a galleggiare nel bicchiere. Raddrizza le spalle, inclinando il capo alla propria destra.

17:57 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Rain Dinners-Privè] Mentre si osserva in giro e pensa i suoi occhi si posano improvvisamente sulla sua giovane compagna di branco seduta al bar, intenta a bere persa anche lei nei suoi pensieri. L'ultima volta che l'aveva vista è stata quella sera allo Spider quando c'è stata l'invasione di scorpioni. E' stata lei a riportarla alla nave ma dopo quella sera non ha mai avuto occasione di parlare con lei di quanto fosse successo. Decide quindi di prender la palla al balzo, così si alza dal divanetto, tenendo la sigaretta in mezzo alle labbra e prendendo il bicchiere con la mano destra ormai libera, mentre il posacenere in quella sinistra, e si dirige verso il bancone dove è seduta la ragazza. Arrivato d'avanti allo sgabello accanto a quello della compagna, appoggia la sua roba sopra la superficie del bancone e una volta aver ripreso la sua sigaretta nella mano, avendo le labbra libere, cerca di provare a parlare con la ragazza «Hey! Le labbra stanno già meglio?» le chiede, sempre con il solito atteggiamento ma cercando di essere gentile e amichevole, sperando che l'altra abbia voglia di parlare con lui. In ogni caso si inizia a sedere anche lui al bancone nello sgabello accanto a lui, mettendosi bene appoggiato con il sedere e facendo anche qualche tiro dalla sigaretta mentre aspetta risposta.

17:45 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinner | Bar] Una mattinata passata all'insegna della tranquillità, o almeno questo era quello che ricercava la giovane drummiana dopo quanto accaduto qualche sera fa. Uno splendido sole si leva in quel di Alabasta, proseguendo il suo cammino verso l'orizzonte. Seduta al bar, sta giocherellando con l'ombrellino che decora il suo drink: un semplice the alla limone, con tanto di fettina decorativa che vi galleggia insieme a qualche cubetto di ghiaccio. I piedi sono lasciati a penzolare a qualche centimetro dal pavimento. Indossa un lungo abito rosa scuro, decorato negl'orli da una fettuccia quasi fucsia. Un tubino morbido e quasi attillato che discende morbido lungo le sue forme fino ai polpacci ed assicurato da dei bottoncini frontali grigi che partono dallo scollo fino alle ginocchia lasciando così che i movimenti non risultino troppo scomodi. Ai piedi, infine, un paio di ballerine nere. I lunghi capelli mossi sono lasciati sciolti sulle spalle, a raggiungere e superare la base della schiena. Incorniciano un viso leggermente abbronzato, su cui brillano un paio di occhi verdi. Questi fissano il vuoto davanti a sè in quel bicchiere con il contenuto ambrato mentre l'ombrellino infastidisce il ghiaccio. Sullo sgabello alla sua destra, il mantello piegato in quattro e la sua borsa. Watanuki le fa compagnia quel pomeriggio, zampettando e cinguettando sul bancone fra lei e il bicchiere.

17:36 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Rain Dinners-Privè] In questi giorni se la sta prendendo abbastanza comoda il nostro Jules, dopo essersi preso una piccola pausa dal lavoro dopo il lungo periodo di ininterrotta attività che ha avuto da quando ha messo piede sull'isola. Questo pomeriggio ad esempio si trova all'interno del privè del Rain Dinners, seduto ad uno dei tanti divanetti d'avanti ai tavolini, con il suo solito bicchiere di bourbon appoggiato sul tavolino d'avanti al divanetto sul quale è seduto, e la una sigaretta accesa che tiene tra le dita della mano destra, dalla quale butta la cenere in eccesso in un posacenere sempre appoggiato sopra il tavolino. Indossa i suoi abiti formali abbastanza eleganti, composti dalla camicia bianca con sopra la cravatta nera e la doppia fondina da spalla con dentro la sua coppia di pistole. Sopra una giacca nera sbottonata, mentre a coprire le gambe dei pantaloni neri sorretti da una cinta del medesimo colore con una cinghia argentea. Per finire delle scarpe eleganti di cuoio nere, decisamente meno comode rispetto a quelle dei suoi abiti tipici ma comunque adatti all'ambiente. Se ne sta seduto bello comodo, con la schiena appoggiata completamente allo schienale del divanetto, le gambe accavallate e il braccio sinistro appoggiato sul bracciale. Il suo sguardo calmo e freddo si guarda intorno, nessuno di particolare in vista, e intanto che fa un altro tiro viaggia coi pensieri, ripensando a quello che è accaduto in questi giorni e a quello che ancora deve capitare.