20:41 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] Le manine vanno a sistemarsi il mantello e a sploverare un pò di sabbia dall'abito. «No, ma figurati.. Se ci sono riuscita io, può riuscirci chiunque.» Ritenendosi non esattemente una persona con chissà che doti di sopravvivenza. «Un pò.. Una serie di eventi che mi hanno fatto rimanere.. » Insomma, una storia un pò lunga, in realtà. Alla sua successiva domanda, scuote il capo. «Non credo.. Ho incontrato una persona qui..E..» Arrissisce vistosamente, distogliendo lo sguardo. «Viviamo insieme adesso..» Un passo davvero importante, quello suo e dell'arciere. Osserva anche lei il tramonto. «Oh.. Si, dovrei tornare anche io, prima che arrivi una qualche tempesta.» E nel dirlo, dal tono si può ben intendere quanto le odi. Annuisce poi con un dolce sorriso a quella sua proposta, mentre Watanuki va a posarsi sul proprio capo svolazzando allegro e docile. Chiude le piccole ali, per riposarsi ora che aveva sia mangiato che bevuto. «Si, volentieri.. Io devo andare a Tamarisk, ma Nanohana è di passaggio..» Le fa quindi un cenno con la mano, per farla passare. «Vuoi una mano?» Domanda poi avviandosi insieme alla piccola marine allontanandosi da quei luoghi con passo non troppo lesto per non far cadere l'acqua dai secchi.||
20:27 Daenith sussurra a Lerna: nessun problema! grazie a te «3
20:23 Lerna sussurra a Daenith: perdona il ritardo ».« questa era la mia end, grazie della giocata «3
20:23 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] Ascolta nuovamente le parole della donzella in contemplazione del canarino, voltandosi armata del secondo secchio per ripetere l'operazione effettuata con il primo, ovvero immergerlo per tre quarti nelle acque del fiume, mantenendolo orizzontale per il momento in attesa che si riempia quasi del tutto, sciacquandolo un paio di volte prima di ritenersi soddisfatta. « Beh effettivamente deve essere stato traumatico! » Considera ritornando in piedi armata di secchio, voltandosi nuovamente all'indirizzo della ragazza. « Io non so se sarei sopravvissuta.. » Esagerata come al solito, nuovamente le spalle si chiudono pensando alla differenza climatica descritta dalla ragazza e percepita adesso sulla sua pelle, sotto quel sole cocente. Sorride quando parla del canarino, limitandosi ad accogliere quelle parole con rispetto. « Ohw.. è tanto! » Due mesi per lei sono tanti, visto che in 3 giorni ha già stravolto la sua vita arruolandosi in marina. « E.. quando te ne andrai da qui ritornerai a casa? » Domanda, magari un giorno potrà rivederla a Drum, nel caso si ritrovasse da quelle parti. Il volto andrebbe a volgere all'orizzonte, disegnando una espressione un minimo rattristata notando il calare del sole al tramonto. « Cavolo devo tornare.. » Se non vuole essere espulsa dalla marina, è meglio che riporti quell'acqua prima di ora di cena. « Yukino, Watanuki, io devo tornare a Nanohana purtroppo.. » Ammette accompagnando il tutto con un sospiro, afferrando anche il secondo secchio e preparandosi al ritorno. « Se siete dirette lì.. possiamo fare la strada insieme! » Propone, magari si è trovata un minimo di compagnia per il viaggio di ritorno. In caso contrario, saluterà la coppietta con un sorriso, prima di dirigersi in fretta e furia verso la nave, facendo attenzione a non gettare nella sabbia il risultato della sua spedizione.
19:58 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] La leggera presa sulla propria spalla si stringe per poi venir lasciata. Le sorride gentile a quelle sue parole e quei suoi, chinando semplicemente il capo. Va quindi a piegarsi sulle proprie ginocchia, abbassandosi sul secchio per osservare il piccolo Watanuki mentre si sta rinfrescando. «Normali.. Beh.. all'inizio non è stato facile, qui.» Risponde riguardo il clima. «Per me la normalità era Drum..» Aggiunge con una leggera risata. Poggia il ginocchio destro sul terreno sabbioso, mentre la gamba destra rimane piegata. «Si, lo è.. Anche se non perchè ha insistito così tanto.. Ma è molto importante per me.. E lui comunque è abbastanza egocentrico..» Scrolla le spalle minute. Alza quindi lo sguardo su di lei, annuendo piano. «In realtà, l'ho già visitata. E' da un pò che sono qui.. Credo ormai due mesi..» Ed intanto, si rimette in piedi, trovando veramente scomoda quella posa, con l'arco di media lunghezza che sbatte contro la sabbia, infastidendola un pò nelle sue movenze. Cerca nuovamente di sistemare la faretra dietro la schiena. La sta odiando. Come facesse Toyohisa a tenerla in modo così naturale non riusciva a capirlo. Intanto, il sole si avvia verso l'orizzonte, dipingendo le nuvole dei colori del crepuscolo. Il vento non le abbandona, soffiando fra i riccioluti capelli della drummiana, incastonando non pochi granelli di sabbia.
19:45 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] Il capo verrebbe inclinato verso manca a quella prima considerazione della ragazza, limitandosi ad annuire. Costretta invece a strabuzzare gli occhi quando l'altra le parla di Drum, le spalle si chiudono istintivamente in avanti colta da un improvviso brivido freddo, generato solo al pensiero. « D-davvero? » Se trova gelide le temperature del deserto di notte, figurarsi quelle della isola natia della ragazza. « Beh da dove vengo io le temperature sono.. normali? » Nemmeno lui sicuro di poterle definire così, visto che ad Alabasta la normalità è quel caldo cocente e a Drum è l'abbraccio del gelo. La mano tesa sulla spalla della ragazza verrebbe ben presto ritratta, ma non prima di averla stretta un minimo a farle percepire un vago senso di vicinanza, nonostante nei fatti siano sconosciute non è raro per la Cloudfield quel genere di esternazione, visibilmente emotiva. « Capisco.. » Direbbe in un primo momento, tirando su con il naso e passandosi sulla faccia il dorso della mano ritratta, a pulirsi da quella lacrimuccia. « Allora è un nome importante per un uccello importante! » Sancisce chiudendo la mano a pugno dinanzi al petto, tornando a fissare il canarino che finalmente ha degnato il secchio, un sorrisetto ritornerebbe a decorare l'espressione. « Magari puoi portarlo nella città dove tua nonna è nata, se te ne ha parlato.. » Propone, indicando con un cenno del capo il canarino.
19:32 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] Il vento le sospira fra i capelli, spostando qualche ciocca. Ride a quelle sue prime parole, scuotendo il capo bruno. Non commenta, non volendo infilare il dito nella piaga. Annuisce un pò il capo, per poi scrollare dolcemente le spalle. «Un pò, ogni tanto. Ma non rimpiango di aver fatto questo viaggio.» Fa una piccola pausa, portando ora le mani dietro la schiena, per toccare la base della faretra e cercare di raddrizzarla un pò. Questa infatti era calata un pò alla sua sinistra e poteva far cadere qualche freccia a terra. Fortuna che il suo maestro non era li, o l'avrebbe presa in giro da ora fino all'eternità. «Si, è vero. Fa molto freddo.. Ma se lo soffri, allora ti sconsiglio di visitare Drum.. Le temperature qui, di notte, somigliano giusto a una rara giornata estiva di Drum..» Commenta, ridendosela un pò. L'espressione sul viso della ragazza muta poi al proprio racconto. Abbassa lo sguardo sulla mano che viene poggiata sulla propria spalla, risalendo poi sul viso della proprietaria con sguardo più dolce. «Ti ringrazio..» Mormora piano, annuendo con il capino bruno. «No, non ti preoccupare. Non mi aveva fatto richieste particolari.. Anzi, non mi aveva nemmeno chiesto di fare questo viaggio.» Fa una piccola pausa, con un sorriso più grande. Abbassa lo sguardo sul secchio, vedendo Watanuki immergere il piccolo becco e pulirsi le piume. «Mi ha solo chiesto di chiamarlo Watanuki, ma non so come mai..»
19:21 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] Le labbra andrebbero a curvare appena verso il basso quando nota il canarino ignorare totalmente la sua offerta d'acqua. « Gli uccelli mi odiano.. » Borbotterebbe eccessivamente drastica, lasciandosi sfuggire un sospiro un pizzico sconsolato. Solleva gli occhi quando l'altra la rassicura riguardo le intenzioni del ribelle passerotto, abbozzando un sorrisetto e tornando eretta, lasciando dunque al giallo uccellino i suoi tempi. Quando si parla di Drum gli occhi si illuminano e le mani si chiudono dinanzi al petto, lasciando che i palmi si incontrino sonoramente. « Ma che bella! » Esordirebbe in un primo momento, riacquistando il suo solito entusiasmo. « Ti mancherà tanto.. ora che siamo sotto questo sole » Ridacchierebbe avanzando queste parole, sollevando il mento e assottigliando le palpebre a fissare per qualche secondo il cielo, sicura che il sole sia ancora lì a tediare la giornata con la sua opprimente presenza. « Anche se la notte qui fa freddissimo ma.. stranamente non nevica. » Stranamente? « è proprio strana.. » Considera divagando un minimo, rapita da chissà che pensiero. Tuttavia l'attenzione è destinata a ritornare sulla Takada, strabuzzando gli occhi prima di smorzare l'espressione con una tonalità rammaricata. « Oh.. » Si lascerebbe sfuggire con improbabile tatto, cercando di avvicinarsi di un paio di passi e posare la mancina sulla spalla della Millions. « Mi dispiace per tua nonna.. » Direbbe con tono ora triste, una lacrima addirittura discenderebbe dall'occhio sinistro a macchiare la medesima guancia. « Posso fare qualcosa? Per aiutare a commemorarla.. » Si propone in aiuto con naturalezza, increspando le labbra e inclinando il capo verso destra.
19:06 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] Si muove leggera sulla sabbia, seguendo la ragazza mentre riempie il secchio di acqua. Le rimane a qualche passo di distanza, senza esserle di intralcio. Le sorride cordiale, spostandosi quando posa il secchio sulla sabbia e tenta di chiamare Watanuki. Il pennuto sembra comunque conoscere il proprio nome e cinguetta in risposta [Cip!] Ma non scende. Rimane a girare sulle loro testoline, a circa due metri di distanza. Lei scrolla le spalle minute. «Lascialo.. Quando avrà sete, scenderà da solo..» Commenta con un sorriso alla ragazza sperando che non si rattristi della cosa. «Drum..» Mormora piano. «E' un'isola. Lì è tutto innevato e le temperature sono molto più basse di Alabasta» Spiega verso di lei, ascoltando così le sue successive parole. Non indaga ulteriormente, non essendo comunque un tipo di persona particolarmente impicciona. Ma curiosa sicuramente. «Beh..» Mormora, mentre le mani vanno a sistemare la cinghia di cuoio che parte dalla spalla sinistra e scende sul fianco destro, separando i seni. «Ecco, un viaggio per scoprire l'isola in cui è cresciuta mia nonna. Un pò per commemorarla..» Umetta le labbra, distogliendo lo sguardo da lei. C'è una leggera malinconia sia nel tono che sul viso della ragazza. «E' morta tre mesi fa e.. non avendo altri parenti, ho pensato di visitare l'isola sulla quale aveva passato parte della sua infanzia. Me ne aveva parlato tanto ed ero curiosa..» Ritorna con lo sguardo su di lei, dopo quel spiegone. Il canarino intanto atterra docilmente sul bordo del secchio, in un frullio di piume gialle.
18:56 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] Nuovamente annuisce un paio di volte, quando il discorso verte ancora intorno ai gabbiani. « Più che teppisti sono degli uccelli cattivoni. Una volta mi hanno fatto la cacca addosso. » Un racconto chiaramente non richiesto ma che verrebbe avanzato alla ragazza con ilarità, accompagnato da una risatina priva di qualsivoglia tristezza. « Oh, Drum! » Strabuzza gli occhi, con crescente stupore. « .. Cos'è Drum? » L'abbiamo già detto che è una capra in geografia? Ecco. Fuori dal mondo, tornerebbe finalmente eretta una volta riempito il secchio, sollevandolo senza sforzo alcuno con il solo utilizzo della sinistra, a gonfiare il bicipite a snaturare le linee delicate del suo corpo, indice tuttavia di una forza decisamente non propria di quella apparenza innocente. « Watanuki! » Cercherebbe di richiamare l'uccellino posando al suolo il secchio, lasciando che sia la sabbia a sorreggerlo e picchiettando un paio di volte la mancina contro il bordo di legno del secchio pieno, ad invitarlo a bere come anticipato. « Credo sia lontano, non ho davvero idea. » Ignoranza più che riservatezza, nuovamente le spalle si sollevano. « Mi sono arruolata due giorni fa! Ma sono arrivata da.. una settimana? » Nemmeno troppo sicura a riguardo, perennemente con la testa fra le nuvole probabilmente ha già dimenticato l'esatto giorno del suo sbarco a Sandy Island. « Tu invece? Perché sei qui? » Interroga con curiosità innocente, giusto per fare conversazione.
18:37 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] La ascolta, sfarfallando le lunghe ciglia nere a quelle parole, con un sorriso più allegro. Per ora, le nuvole sul proprio animo sembravano diradarsi e lasciar da parte i brutti pensieri. «Dici?» Domanda, raddrizzando un pò la schiena, credendo ad ogni singola parola. Poi si lascia andare ad una dolce risata. «Immagino, non deve essere facile con i gabbiani... Sono dei veri teppisti!» Ma le che ne sa, di gabbiani? «Quindi, tutto si risolve con il cibo, alla fine..» Divertita da quella rivelazione, abbassa lo sguardo sul canarino che intanto ha finito i semini e si alza in volo nuovamente, gironzolando sopra le loro teste. «Io?» Chiede retoricamente in risposta a quella domanda. «Vengo da Drum.» Rivela senza troppi problemi. Non era un segreto, e qualche mese fa lo si sarebbe notato subito per via della carnagione chiarissima. Ora invece la pelle delle mani e del viso, e lungo anche il proprio collo, era più abbronzata sebbene in alcuni punti si poteva notare la pelle più chiara e candida. «Davvero così lontano?» Domanda con palese curiosità, seguendola vicino la riva senza però starle troppo vicino. Non voleva essere di impiccio, soprattutto con l'arco sulla schiena che di tanto in tanto le faceva muovere le spalle per il peso. Ogni tanto le dava fastidio la cinghia di cuoio. Insomma, non era esattamente la persona più idonea a portare armi con sè e non riusciva a nasconderlo. «Ti sei arruolata e sei partita?» Domanda con una leggera curiosità, cercando di non essere troppo invasiva con le proprie parole.
18:27 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] La fronte si aggrotta per un istante, schioccando la lingua contro il palato. « Nah! » Esordirebbe con un versetto alto, scuotendo vigorosamente il capo. « Sembrate parecchio affiatati! » Ma se prima nemmeno aveva capito stessero assieme? Probabile si sia fatta questa idea, dopo aver visto quel gesto di "estrema" coordinazione fra i due. « Se lo ha fatto prima di avergli dato quei semini.. significa che c'è intesa fra di voi! » Afferma improvvisandosi esperta di rapporti fra umani e animali. « Pensa che l'altro giorno cercavo di scacciare dei gabbiani dal ponte della nave ma.. niente, non se ne andavano. » Racconta quello stralcio di vita da marinaio, imbronciandosi un motivo. « Solo quando ho lanciato in mare il mio panino hanno deciso di andarsene per raccoglierlo » Ah ecco perché non se ne andavano. « .. ma ne è valsa la pena. » Affermerebbe con una certa convinzione. Annuisce dunque, sorridendole ancora. « Esatto! Vengo da molto lontano, non saprei nemmeno dire quanto.. » Dopotutto è anche una capra in geografia, priva di malizia o di riservatezza quella affermazione, limitandosi a fare spallucce. « Tu invece? Da dov'è che vieni? » Domanda insistente, avanzando adesso verso la sponda del fiume, non allontanandosi troppo ma quanto basta per chinarsi e sommergere il primo secchio nel fiume, preparandosi a dar da bere al canarino - e alla nave.
18:16 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] Sobbalza lievemente all'entusiasmo dimostrato dalla ragazza, e così fa anche il canarino. Gli occhietti neri la guardano, la studiano, prima di tornare al proprio pasto appena guadagnati. Una risata invece è quella che esce dalle labbra della giovane drummiana, divertita ora dal modo di fare della ragazza davanti a sè. «Oh, beh.. Sa fare solo questo.. E solo quando dice lui..» Commenta arrossendo appena con leggero imbarazzo. Porta la mano destra, ora libera, dietro la nuca con un gesto di lieve disagio per tutti quei complimenti. «Stai ben certa che se domani provo a farlo, mi ignorerà» Ammette, annuendo col capo. Ed il che non si distaccava dalla realtà. Un'espressione curiosa va a dipingersi sul volto della giovane, abbassando gli occhi chiari sul canarino come se stesse valutando quella sua proposta. «Beh, immagino che un pò d'acqua non la rifiuterà di sicuro..» Annuisce, accettando di buon grado la proposta. «Piacere, io sono Yukino» Si presenta semplicemente. Lei non aveva titoli altisonanti. «Takada..» Aggiunge, come a voler completare un pò quella presentazione e non essere poi così da meno. «Quindi.. Anche tu non sei di Alabasta?» Domanda con leggera curiosità, facendo scendere lo sguardo sui due secchi. Non commenta tuttavia, ritornando sul viso della ragazza con un sorriso gentile ed educato. Pacata nei toni e nei modi, in particolare con gli sconosciuti.
18:06 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] In quel momento, quando l'uccellino andrebbe a posarsi, le palpebre si spalancano e gli occhi quasi fuoriescono dalle orbite, le mani si aprono a far [TONF] ricadere la coppia di secchi di legno nella sabbia, in preparazione dello scrosciante applauso tutto dedicato alla coppia. « BRAVOH WATANUKI » Sempre esagerata la ragazzina, le mani continuerebbero [CLAP CLAP CLAP] a battere l'una contro l'altra in un applauso tanto duraturo quanto eccessivo, che dopo un minuto trova finalmente una conclusione. « Wow incredibile » Se quello è il grado di entusiasmo che donerebbe ad un canarino, meglio non immaginare il momento in cui si ritroverà dinanzi i vari uomini che rendono straordinaria la rotta maggiore. Fatto sta che le spalle andrebbero finalmente a rilassarsi, chinandosi in basso per recuperare la coppia di secchi. « Immagino! Per addestrarlo con tanta maestria credo ci voglia un saaacco di tempo » Annuisce un paio di volte a confermare le sue stesse parole, socchiudendo gli occhi e increspando le labbra in una smorfia pensierosa. « Se ha sete potrei prendergli un po' d'acqua! » Propone, sollevando il secchio stretto nella sinistra, dopotutto è lì per quel motivo. « Buongiorno, comunque! » Pare ricordarsi solo adesso delle buone maniere, allargando nuovamente quel sorrisetto e distendendo per un istante le dita della mancina per poi riprendere al volo il secchio in caduta. « Io sono Erin! » Si presenterebbe, gonfiando adesso il petto con fare solenne. « Spadaccina della casata Cloudfield, aspirante eroina e ragazza di servizio della Marina! » Donerebbe, come tradizione, anche alla Millions la sua presentazione completa, stirando la schiena verso l'alto con fare orgoglioso.
18:06 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] In quel momento, quando l'uccellino andrebbe a posarsi, le palpebre si spalancano e gli occhi quasi fuoriescono dalle orbite, le mani si aprono a far [TONF] ricadere la coppia di secchi di legno nella sabbia, in preparazione dello scrosciante applauso tutto dedicato alla coppia. « BRAVOH WATANUKI » Sempre esagerata la ragazzina, le mani continuerebbero [CLAP CLAP CLAP] a battere l'una contro l'altra in un applauso tanto duraturo quanto eccessivo, che dopo un minuto trova finalmente una conclusione. « Wow incredibile » Se quello è il grado di entusiasmo che donerebbe ad un canarino, meglio non immaginare il momento in cui si ritroverà dinanzi i vari uomini che rendono straordinaria la rotta maggiore. Fatto sta che le spalle andrebbero finalmente a rilassarsi, chinandosi in basso per recuperare la coppia di secchi. « Immagino! Per addestrarlo con tanta maestria credo ci voglia un saaacco di tempo » Annuisce un paio di volte a confermare le sue stesse parole, socchiudendo gli occhi e increspando le labbra in una smorfia pensierosa. « Se ha sete potrei prendergli un po' d'acqua! » Propone, sollevando il secchio stretto nella sinistra, dopotutto è lì per quel motivo. « Buongiorno, comunque! » Pare ricordarsi solo adesso delle buone maniere, allargando nuovamente quel sorrisetto e distendendo per un istante le dita della mancina per poi riprendere al volo il secchio in caduta. « Io sono Erin! » Si presenterebbe, gonfiando adesso il petto con fare solenne. « Spadaccina della casata Cloudfield, aspirante eroina e ragazza di servizio della Marina! » Donerebbe, come tradizione, anche alla Millions la sua presentazione completa, stirando la schiena verso l'alto con fare orgoglioso.
17:53 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] Rimane così, con la mano levata verso l'alta, speranzosa che il canarino le dia retta. Lo aveva già fatto, ma sia mai che le dia sempre quella soddisfazione. «Si, lo è.. Anche se è veramente un testardo certe volte..» Commenta con una leggera risata riferendosi al pennuto. E questo una leggera soddisfazione gliela vuole dare. Si posa sul proprio dito, con somma sorpresa. «Oh, bravo Watanuki!» Esclama con un sorrisone, abbassando la mano per portare il canarino all'altezza del petto mostrandolo così alla ragazza. «Ah no?» Chiede con curiosità, mentre la mancina sta rovistando nella borsa alla ricerca di qualcosa. Scuote il capo bruno verso di lei, senza smettere di sorridere. «No, in realtà no. Questo è l'unico che ho, e già mi da abbastanza da fare.» Commenta con una leggera risata, tirando fuori qualche semino dalla borsa. Palmo aperto, rivolto verso l'alto, lo pone alla stessa altezza dell'altra mano che tiene ora il canarino, ma un pò più distante. «Dai.. vai Watanuki..» Mormora con un leggero incoraggiamento verso di lui. Ma quello non se fa sicuramente ripetere due volte, aprendo di nuovo le ali gialle per svolazzare nell'altra mano. Sospira sommessamente, con un sorriso. «E per un pò di cibo, farebbe di tutto.» Eccolo, il suo trucco..
17:43 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] Gli occhi puntano il canarino, seguendolo con quel sorrisetto che mai abbandona l'incarnato, muovendo il visto a destra e manca nel seguirlo in quei movimenti dettati dal vento e dal movimento delle alette gialle della bestiola. « Ah ma è suo! » Non che ci volesse un genio a capirlo, ma un pizzico di osservazione in più avrebbe permesso a chiunque di associare il pennuto giallo alla Millions, visto il suo svolazzale nelle immediate vicinanze della ragazza. « È un bel regalo! Molto bello, sìsì » Emozionata come al solito, le gambe verrebbero accostate dopo un saltello sul posto, inclinando il capo verso destra e direzionando quel sorriso solare direttamente all'indirizzo della donzella arciera. « Ooohw! » E quando l'altra tende quel ditino a mo di trespolo non può far altro che emozionarsi ancora di più, formando una "o" con le labbra increspate e curvando in avanzi la schiena a godere di una migliore visuale di quell'ordine, in trepidante attesa che l'uccellino si posi sul dito, un evento ancora lontano dall'avverarsi ma che attenderebbe in trepidante attesa. « Dalle mie parti non ci sono uccellini del genere! » Esclamerebbe, lasciando intendere come non sia di alabasta e che provenga da terre sconosciute ai canarini, nonostante la specie sia comune. « Lei è una addestratrice di canarini? » La mente già ha viaggiato sul ruolo di Yukino, sul quale viso gli occhi si posano nuovamente, fissandola con insistente curiosità.
17:32 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] Continua a camminare, i pensieri distanti che le regalano un'espressione più seria del solito. La piccola esplosione che quella mattina aveva avuto modo di vedere generarsi dallo scimmione l'avevano scossa nel profondo. Si era illusa, che quell'incubo stesse passando. La palla gialla che vola alla propria sinistra continua a cinguettare allegro. Ed era su questo che tentava di concentrare il proprio pensiero. Quando una voce la distrae. Gli occhi verdi, resi chiarissimi grazie anche alla luce di quel tardo pomeriggio, si posano sulla figura della ragazza. Le labbra si distendono in un sorriso pacato, mentre il passo viene mosso in sua direzione. «Onestamente, non saprei dirtelo..» Commenta con una leggera scrollata di spalle. «Me lo ha regalato mia nonna, ma non so do che isola è origininario..» Osserva la ragazza, sconosciuta in realtà. Ma non poteva pretendere di conoscere chiunque su quell'isola. La mano destra viene sollevata, il braccio leggermente teso. Chiude il pugno, lasciando solo l'indice a mo di tresolo. «Watanuki! Vieni qui!» Il tono vuol essere autoritario, fermo. Un comando che tenta di insegnare da un pò di tempo a questa parte al canarino. Nel frattempo, la mano andrebbe a cercare la borsa sul proprio fianco. «Si tratta di un canarino, comunque..» Aggiunge poi verso la ragazza, senza distogliere lo sguardo dal pennuto. Questo, sentendosi chiamare, emetterebbe un leggero cinguettio per poi virare e tornare indietro verso di lei. Un battito d'ali veloce che lo porterebbe più vicino. Lei rimane con la mano ancora sollevata, speranzosa.
17:24 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] Passo dopo passo, il volto si muove a sondare i dintorni, soffermandosi tanto sulle immagini riflesse dallo specchio d'acqua, tanto su le poche figure che lo affollano, limitate per il momento a sagome lontane non meglio distinguibili. « Mh? » Qualcosa tuttavia pare cogliere la sua attenzione al punto tale da arrestarne il passo, il mento si muoverebbe a seguire quella sagoma volante mentre la bocca si schiude in una espressione sorpresa « OHW MA CHE CARINO » Delicata come un elefante in una cristalleria, la voce si leva quasi in un urlo, decisamente più emozionata di quanto la situazione lo richiederebbe, seguendo con gli occhi grigi quel canarino svolazzante che riesce con il suo canto a strapparle un sorriso o - per meglio dire - delineare meglio quello già presente al punto tale da snudare la dentatura perlacea. « Signorina! » Non mancherebbe di notare anche Yukino, non distante dal suo passerotto, puntandole gli occhi addosso a sondarne l'espressione. « Che uccellino è? È tipico di questa isola? » Domanda non avendo chiaramente associato l'uccellino alla sua padrone, sollevando il braccio destro - che ancora trattiene il secchio con 4 dita - a puntare l'indice verso l'animaletto.
17:15 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora | Riva] Il calore su quell'isola non sembra placarsi facilmente durante il giorno. La mattinata era passata, meno tranquilla di quello che aveva in programma. Dopo la chiacchierata con Sebastian, che ha cercato di calmarla un pò dopo quanto accaduto in palestra, eccola ricercare un pò di pace su quelle rive. La figura della giovane cammina con passo lento, senza alcuna fretta, in quella che potrebbe apparire come una passeggiata. Lunghi capelli bruni circondano un viso ovale e leggermente allungato, su cui brillano due occhi verde resi ancor più chiari a causa della forte luce solare. La pelle è leggermente abbronzata, lì dove il sole l'aveva colpita, in particolare sul viso e sul collo. Sulle spalle è poggiato un mantello bianco panna, assicurato all'altezza del collo, che discende lungo la sua figura fino a raggiungere le caviglie. Al di sotto, indossa un abito rosa scuro, un tubino che discende morbido lungo le sue forme fino ai polpacci ed assicurato da dei bottoncini frontali grigi che partono dallo scollo fino alle ginocchia lasciando così che i movimenti non risultino troppo scomodi. Ai piedi, infine, un paio di ballerine nere. Una cintura di cuoio passa diagonalmente sul petto per reggere l'arco sulla propria schiena, agganciato alla faretra con diverse frecce che sbucano da un foro del mantello. Probabilmente, aveva ancora bisogno di un pò di pratica, era ancora alle prime armi nell' indossare quell'attrezzatura da sola. Porta anche una borsetta sul fianco, con il baby lumacofono, la macchina fotografica e qualche altra cianfrusaglia. Il canarino è con lei, come sempre. Svolazza libero lungo il fiume, mantenendosi così alla sinistra della ragazza che di tanto in tanto gli lancia qualche occhiata. [Cip!] Canta e si fa notare il canarino, egocentrico come sempre.
17:08 Cloudfield Erin Marina: Ragazzo di Servizio
[Fiume Sandora - Riva] Seguito il consiglio della Checkmate, oggi la ragazza di servizio ha seguito la linea di costa da Nanohana fino all'estuario del fiume Sandora, risalendolo fino a ritrovarsi lungo la sponda Est del fiume Sandora, quella più prossima alla città presidiata dalla Marina Militare. Nulla del suo vestiario dovrebbe tuttavia ricollegarla al governo mondiale, in borghese per imposizione dato il grado infimo, sprovvista di classica divisa a favore invece di vestiario decisamente popolare, composto da dei semplici pantaloni di cotone color panna, stretti in vita da una cintura di cuoio che trattiene sul fianco sinistro il fodero della fidata - quanto raramente utilizzata - spada. « Oggi l'acqua sarà buona.. » Di buon umore pare proferire da sola, alternando le leve inferiori ad affondare i sandali marroni in una camminata sostenuta quanto allegra, facendo penzolare da ambo le braccia una coppia di secchi di legno, motivo per il quale si trova anche oggi al Sandora. Una canotta nera giro maniche copre il busto, insufficiente per la protezione dall'immancabile astro giallo, e per tale motivo abbinata ad un lungo drappo di lino, che dalla testa discende appoggiandosi alle spalle e mettendo in ombra la pelle pallida, lasciando sfuggire solo dietro la nuca la caratteristica treccia castana. Per il momento non fa altro che avanzare lungo la riga, fischiettando una canzoncina non ben definita ma che rispecchia il suo umore data la cadenza allegra, allontanandosi saltellante dalla foce del fiume.