19:24 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] «Ci stiamo provando..» Commenta con tono divertito osservando il pennuto che si gode il proprio premio. Giusto qualche seme, visto che non voleva che diventasse una palla. «Onan non rende facile il lavoro, visto che gli da semini ogni volta che lo vede. Gli devo parlare a tal proposito..» Risponde pensierosa, più rivolta al canarino che al pistolero in sè. Solleva lo sguardo su di lui, annuendo alle sue parole. «Ok.» non ne era troppo convinta. Soprattutto per il sorrisone più ampio che le rivolge. Ma va ad accettare l'aiuto, con la mancina visto che la destra era impegnata a far da ciotola al pennuto. Si rimette in piedi, facendo ondeggiare il lungo mantello chiaro. «Si, certo..» Risponde con delicatezza ed un'espressione in ogni caso serena. Anche perchè, non aveva motivo di rimanere fra quelle rovine con il sole che man mano stava calando oltre l'orizzonte. La lunga treccia ondeggia dietro la sua schiena, rasentando la base della stessa con la punta. Si incammina dunque insieme al pistolero alla volta della Pandora. «Semmai..» Inizierebbe col dire, rivolgendogli un'occhiata di sfuggita. «Avessi bisogno di parlare con qualcuno.. Sono una buona ascoltatrice.» Altra breve pausa, distogliendo infine lo sguardo. «Andiamo.» Aggiunge infine con un sorriso più ampio sulle labbra. Non tornerà sicuramente sul discorso, e non lo tormenterà lungo la strada. ||

19:13 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Cerca di distrarsi parlando un po del suo indisciplinato pennuto che adesso ha invece rispettato gli ordini, motivo per il quale ella era così stupita. «Beh a quanto pare lo state addestrando molto bene.» dice poi tornando più sorridente rispetto a quanto lo era prima per via delle varie emozioni che gli svolazzavano nella mente. Parlando poi appunto di quello, anche se la ragazza ovviamente non può sapere quello che gli passa nella mente, le risponde per farla stare tranquilla anche questa volta «Sì tutto apposto.» sperando che ella non vada più a fondo nella questione. E un po per evitare che lo faccia, sfruttando anche la sua proposta di andare in un posto più all'ombra, preferisce invece risponderle mentre si alza dal sasso, «Nah direi che possiamo anche tornare alla nave, vieni?» offrendole anche una mano per alzarsi. Se poi la ragazza vorrà accettare di venire con lui, comincerà a tornare alla base con lei accanto, con il sacchetto nella mano destra, la mano sinistra dentro la tasca, e le emozioni che ritornano segregate nei meandri del suo cervello in modo tale che non posano dargli altre angosce durante il corso del viaggio. ||

19:03 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Il canarino si posiziona sul suo dito, le zampette che si chiudono intorno al finto trespolo e le piccole ali gialle che vanno a chiudersi intorno al corpicino paffuto. C'è ancora un pò di incredulità nell'espressione della ragazza. E sentendo la domanda del pistolero, farebbe una leggera risata. «Ha fatto quello che gli ho detto. Non capita così spesso.» Ed il che era vero. Quel pennuto era assolutamente un indisciplinato. La mano destra andrebbe quindi alla borsa, frugandovi all'interno per andare a prendere qualche semino dal sacchetto che si porta sempre dietro. Giusto un pò. «Stiamo cercando di addestrarlo, con Toyohisa..» Spiega a Vega, mentre la mano destra viene rivolta col palmo verso l'alto. Il canarino non se lo fa ripetere due volte, andando a svolazzare verso i semini. Un altro sorriso si affaccia, nell'osservare l'animaletto per poi spostare l'attenzione su Vega. Più distante e pensieroso del solito, forse. «Tutto ok?» Chiede verso di lui, muovendosi verso il sasso sulla quale si era seduto. Ma non aggiunge altre parole alla sua domanda, non voleva essere troppo invadente. Intanto, il canarino si becca il suo premio e lei un pò di riposo. «Ci dovrebbe essere un posto più in ombra comunque..» Mormora pensierosa, ricordando la rovina che aveva visitato con Toyohisa in una delle loro prime gite.

18:54 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Cerca di stare comodo sopra a quel sasso, mentre porta gli occhi di tanto in tanto ad osservare il cielo per godere ancora di quella splendida giornata dell'isola di Alabasta. Vede Yukino accettare il suo invito e sedersi anche lei per riposarsi un attimo. La vede anche toccarsi il braccio, probabilmente ancora indolenzito per via del colpo che ha dovuto sopportare. «Non ti preoccupare, passa dopo pochi minuti.» le dice comunque lui per cercare di tranquillizzarla. Riprende un po ad osservare il cielo, e a ripensare a quelle emozioni che sono vagate nella sua mente pochi istanti fa. Ha sempre cercato di fuggire dal suo passato eppure sembra che il momento gli metta in continuazione d'avanti cose che glielo fanno ricordare. Quel pensiero però viene improvvisamente interrotto dallo stupore della ragazza, che lo portano a voltare la testa e di conseguenza lo sguardo verso di lei per sapere «Che cosa?» gli abbia provocato quello stupore. Vede anche il suo piccolo canarino posizionato sopra il suo dito per rimanere aggrappato, ma ancora non riesce a capire che cosa la abbia stupito di questo.

18:44 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Gli lascia prendere la pistola, accompagnandola per evitare che cada sulla sabbia. Un'accortezza la sua, visto che l'arma non le apparteneva. Gli sorride di rimando a quelle parole «Grazie» Risponde semplicemente, chinando il capo verso di lui. «Va benissimo.» Non aveva una reale fretta, sebbene volesse imparare a difendersi e capire quale stile le si addiceva meglio. Ma probabilmente, qualcosa a distanza le era più indicato. La mano sinistra va a massaggiare nuovamente il braccio destro, giusto un pò per lasciar andare quel formicolio un pò fastidioso. Nel frattempo, il sole stava iniziando la sua calata verso l'orizzonte. «Non ho fretta..» Risponde al pistolero. E con molta probabilità, il giovanotto non sarà nemmeno alla Pandora, ma starà lavorando per il momento. Lo sguardo viene sollevato verso il canarino, e con una sonora risata va a chiamarlo. «Watanuki, vieni qui su!» Il tono è deciso, e la mancina va a sollevarsi sopra la sua testa per porgergli l'indice come trespolo. Il canarino sta ancora svolazzando, un pò sconvolto per il doppio rumore che l'ha spaventato. «Dai, vieni qui, abbiamo finito!» aggiunge in sua direzione. E quello, forse rincuorato dalle sue parole, sebbene è difficile dire se la capisca o meno, andrebbe a svolazzare verso il suo dito per atterrarci con grazia. «Non ci credo..» Ed è vivo lo stupore sulla faccia della ragazza.

18:27 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Lo rende felice vedere la ragazza così contenta per i progressi che ha fatto, ovviamente anche grazie a lui. Un riconoscimento che anche lei stessa gli da, ma a sentire quelle parole un po la mente viaggia nei ricordi di quando è stato lui ad imparare come usare la pistola. Un po di angosciai mista a rabbia gli salgono improvvisamente, ma cerca di non pensarci ma soprattutto di non darlo a vedere, continuando a sorridere a Yukino mentre in piedi a guardarla incrocia le braccia d'avanti al petto. Intanto le dice ovviamente «Nah, hai capito al volo e sei riuscita a mettere subito in pratica quello che ti ho detto, è soprattutto merito tuo.» facendo un po il modesto. Si riprende poi la sua Bonnie e rimette anche quella all'interno della sua fondina, ascoltando nel mentre anche l'impressione che ha avuto la compagna sulla prima lezione. Sembra esserle piaciuta a quanto pare dato che sentendola pare intenzionata a continuare le lezioni. «Bene, allora vedremo quando fare la prossima lezione.» le risponde, e mentre lo fa riprende da terra il sacchetto con i vari barattoli così da andare a prendere il barattolo fatto cadere dalla ragazza e rimetterlo poi all'interno. Una volta fatto cerca un altro sasso oppure un pezzo di rovina adatto per sedersi sopra di esso. Non appena lo trova si dirige verso di lui e una volta arrivato d'avanti ci si siede sopra appoggiando delicatamente il suo fondoschiena. «Direi di riposarci un attimo, che ne dici? Oppure vuoi tornare subito alla nave dalla tua testa calda.» parlando ovviamente dell'arciere che prende un po in giro come fa sempre alla fine.

18:13 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Un sonoro [Stonk] ed un tonfo sulla sabbia che vanno ad indicarle che il barattolo l'aveva colpito ed era anche caduto. Un sorriso sulle labbra della ragazza, decisamente soddisfatta. Per quanto il braccio le torna a formicolare. Il pollice va automaticamente a rimettere la sicura, sollevando la levetta. Non si poteva mai sapere che cosa poteva succedere, vista la totale inesperienza della ragazza. «Grazie..» Mormora con tono gentile, piegando il braccio destro ed abbassando la pistola con la canna rivolta verso il basso. Sia mai che la rivolga proprio verso il suo maestro! «Merito anche tuo.. Sei molto bravo con le spiegazioni» Annuisce con un sorriso sulle labbra, andando a porgergli la pistola con delicatezza. Il canarino è di nuovo in volo e questa volta decide di non planare, cinguettando come un forsennato. Un pò le fischiano le orecchie, un fastidio che spera le passi presto. Mentre attende che l'altro recuperi l'arma. «Prima impressione?» Domanda verso di lui, con fare retorico, rispondendo quasi subito. «E' più semplice dell'arco, sotto alcuni aspetti. Anzi, molti..» Commenta, annuendo piano. Non stava mettendo in confronto i maestri, ma più l'arte di combattimento che le stavano insegnando. «Ed in entrambi.. Devo migliorare sicuramente la mira.» Altra piccola pausa, in cui sta dando le prime impressioni, a caldo. «Però, non mi dispiacerebbe fare un pò più di pratica.» Annuisce infine, con fare deciso.

18:00 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Seconda prova di sparo per la giovane barocca, con il maestro Jules che ovviamente osserva molto attentamente che ella segua alla lettera i vari passaggi che le ha spiegato. La vede posizionarsi molto bene con corpo, sia per quanto riguarda i piedi, sia per quanto riguarda il braccio posizionato molto attentamente all'altezza dell'occhio. Prende la mira e poi fa partire il colpo, e anche questo viaggerebbe a grande velocità verso il barattolo fino a colpirlo, non perfettamente al centro ma abbastanza vicino per riuscire a buttarlo giù. Una prova decisamente migliore rispetto alla precedente, per la quale anche qui la giovane Yukino merita i complimenti del suo maestro «Molto bene, decisamente meglio, se riproverai e riproverai riuscirai sempre di più a migliorare la tua mira.» questo ovviamente come già detto dipende se la ragazza vorrà continuare con gli allenamenti. «Direi però che per il momento può bastare.» dice poi, dato che ormai la ragazza sembra già aver appreso abbastanza le basi, spiegargli troppe cose tutte in un giorno potrebbe finire solamente per confonderla. Aspettando così che l'altra si riprenda da dopo lo sparo, e possibilmente che gli restituisca la sua pistola, le chiede con abbastanza interesse «Allora, che cosa ne pensi di questa tua prima lezione?» aspettando così anche il suo commento.

17:47 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] La mano sinistra scivola lungo il braccio, andando a posarsi con delicatezza vicino al polso. Un sorriso viene rivolto al pistolero quando si rivolge a quel modo alla pistola. «Oh no, non vogliamo che si offenda..» Quasi a chiedere scusa per quelle parole. Annuisce, facendo fare un leggero movimento alla spalla destra, come per sciogliere i muscoli del collo. «Va bene..» Mormora lei, con tono basso ma deciso. Watanuki andrebbe a posarsi nuovamente sulla spalla di lei, questa volta la sinistra, ancora un pò stizzito per lo spavento. Accoglie in ogni caso i complimenti, senza pavoneggiarsi troppo in ogni caso. Stava imparando, e forse era relativamente veloce nel farlo. «Allora ci riprovo..» Annuisce verso di lui, sentendo comunque che il calore sulla propria testa. In fondo, erano in una zona arida, sotto il sole, e le temperature non erano così basse. Un sospiro esce dalle labbra della ragazza. Per prima cosa, sistema i piedi. Il destro poco più avanti del sinistro. Va lentamente a sollevare il braccio destro, tendendolo e tenendolo più rigido che riesce davanti a sè. La canna rivolta verso il barattolo, e le dita sottili strette intorno al calcio in una morsa serrata. Muove il braccio fino ad avere il mirino davanti il proprio sguardo, chiudendo l'occhio sinistro per prendere la mira con il destro. Con il mirino, cerca di focalizzare il più possibile il barattolo, puntando in quello che ritiene il suo centro. Il pollice va quindi alla sicura come poco prima, facendolo scattare con delicatezza in un leggero [click]. L'indice si posiziona nel frattempo sul grilletto, senza premerlo all'inizio. Lo fa solo una volta che è certa della mira presa. Alcuni attimi, prima di premerlo per la seconda volta. [Bang] Seguito ovviamente da un secondo [CIP!!!] di paura da parte del canarino.

17:29 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Sembra essersi emozionata la ragazza dopo lo sparo, una sensazione normale per le persone che utilizzano una pistola per la prima volta e Jules è abbastanza soddisfatto che sia stato lo stesso anche per lei. Ascolta con attenzione i suoi pensieri riguardo a quello che ha sperimentato, e le risponde facendo anche un leggero sorriso. «Guarda che Bonnie si offende se dici che è rumorosa, è una donna suscettibile.» le dice inizialmente facendo un po finta di trattare la sua rivoltella come se fosse una donna vera. A giudicare poi dalle sue parole, capisce che è riuscita bene a reggere il contraccolpo dello sparo, infatti le risponde «Sì è per via del contraccolpo, ma piano piano allenando anche il tuo corpo ci fai l'abitudine, il fatto comunque che non sei caduta indietro e che non ti è partita la pistola dalla mano è molto buono, significa che hai retto bene.»il che non è da tutti, anche se molto probabilmente è anche perchè ha un buon maestro ad insegnarle. Infine da anche il suo pensiero riguardo all'ultimo commento della ragazza, intanto che parlando del piccolo uccellino si è messo un po a guardare anche lui «No per niente, dopo che hai imparato le basi come ti ho già detto è solamente una questione di saperle adattare alle varie situazioni, se vorrai le scopriremo nelle prossime lezioni.» ma questo ovviamente sta alla ragazza e alla sua volontà di continuarle. Intanto però prima di terminare questa riporta lo sguardo su di lei e le dice «Per il momento però fai un altra prova se te la senti, e questa volta cerca di buttare giù il barattolo.» dandole un po questo obbiettivo come se fosse una sfida guardando se l'accetterà, mentre lui intano rimette la sua Clyde all'interno della fondina dato che ormai non serve.

17:13 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Il colpo riverbera per tutto il braccio, facendola un momento rabbrividire. E lo sparo le fa chiudere anche l'occhio destro. Prima di abbassare il braccio e di muoversi può liberamente, andrebbe a risollevare la leva della sicura. Scuote il capo, come se cercasse di scrollarsi una strana sensazione di dosso. Una leggera scarica di adrenalina, probabilmente. Riapre gli occhi verdi, vedendo che il barattolo non si era mosso. Però l'aveva sfiorato. Abbassa le spalle, mentre scrolla leggermente il braccio destro. La mano sinistra sale a massaggiare l'avambraccio con delicatezza. «E'..» Leggero il mormorio, cercando le parole giuste. «Rumorosa..» E quello è il primo impatto che ha avuto, ma lo dice con una leggera risata. «Credo di si, è normale che il braccio sia un pò indolenzito?» Domanda sollevando un pò la spalla destra per scrollarla ancora un pò. La mano sinistra sta ancora massaggiando il braccio destro. E Watanuki sta svolazzando sopra di loro cinguettando furiosamente. «Forse era meglio che lo lasciavo con Toyohisa..» Commenta, sollevando un momento lo sguardo sul pennuto. «Non è troppo difficile..» Non ne era certa, però, forse un pò spaventata più dalla sensazione precedente e dalla pericolosità dell'arma. Abbassa lo sguardo su di lui.

16:53 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Resta ad osservare la ragazza che segue anche le sue ultime indicazioni prima di far partire il colpo, voltato ovviamente verso di lei per stare attento che ella segua tutte le indicazioni che le ha dato. E quando fa partire il colpo, osserva quest'ultimo viaggiare a gran velocità verso il barattolo, e prima vede che la ragazza riesca a reggere bene il contraccolpo. Il proiettile sparato dalla ragazza arriverebbe fino al barattolo designato riuscendo però soltanto a sfiorarlo al lato, ma abbastanza da farlo giusto traballare. Un colpo quindi non perfetto ma decisamente buono, per il quale la ragazza merita di farsi dire da Jules «Brava sei riuscita a sfiorarlo, è già qualcosa dovresti soltanto aggiustare la mira e poi imparare a sfruttare i vari passaggi adattandoli a varie situazioni, ma per il momento è un buon inizio.» alla fine avrebbe potuto anche non prenderlo il barattolo, invece ci è riuscita. Le chiede per avere direttamente un feedback anche da lei «Allora come ti è sembrato? Retto bene il contraccolpo?» aspettando quindi di sapere anche il suo di giudizio per sapere così anche se vuole riprovare oppure gli basta soltanto la spiegazione che ha avuto fino ad adesso.

16:41 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Il braccio ancora teso, la mano che mantiere il mirino all'altezza del proprio sguardo. Quando le dice della sicura, andrebbe a cercarla con il polpastrello del pollice. Ed una volta trovata la levetta, andrebbe a spostarla con delicatezza verso il basso. Quella parte, per ora, era abbastanza facile. L'indice viene fatto scivolare sul grilletto, senza premere, solo poggiandolo per il momento. Ascolta semplicemente le parole dell'altro, prestandogli tutta l'attenzione che può per evitare di sbagliare. Non tanto di non prendere il barattolo. Poteva anche sbagliare mira. Ma non voleva assolutamente fare brutte figure ed impegnarsi al massimo delle sue potenzialità. Chiude così l'occhio sinistro, mentre con il destro cercherebbe di mirare in direzione del barattolo davanti a sè. Cerca di aggiustare la mira, prendendosi tutto il tempo necessario. Tenta di regolarizzare anche il respiro, che si fa man mano più tranquillo e regolare. Umetta le labbra e passa diversi attimi in silenzio. Il braccio è teso, e tenta di mantenerlo rigido. La mano destra invece è ben chiusa intorno al calcio, con l'indice posizionato sul grilletto. Aveva il permesso da parte del pistolero. Giusto qualche attimo, prima di premere il grilletto [Bang!] E Watanuki, preso dallo spavento, si solleva improvvisamente in volo in un arruffarsi di piume gialle [CIP!!!]

16:28 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Anche adesso la ragazza continua a seguire le sue indicazioni e a copiare i suoi movimenti in modo da riprodurli nei minimi dettagli. Non resta ancora molto quindi è il momento di entrare nel punto focale della lezione. Quindi continua a spiegare passando così agli ultimi passaggi, «Adesso ti rimane soltanto, prima da portare il pollice alla sicura e spingerla delicatamente verso il basso per toglierla, poi devi portare l'indice d'avanti al grilletto...» prima di passare al dunque però mentre gli mostra vuole comunque fare un piccolo riassunto «Ricordati, la linea dell'occhio che arriva fino al barratolo, la mano che impugna decisa il calcio, i muscoli del corpo ma soprattutto del braccio rigidi e poi...» piccola pausa prima di procedere all'ultimo passo «Premi il grilletto!» cosa che però lui non fa lasciando che sia lei invece a farla subito dopo di lei. Prima di lasciarla fare però le da il permesso di procedere dicendole «Prova, così poi vediamo che cosa correggere e che cosa migliorare.» lasciandola quindi provare sperando che il metodo più classico che le ha insegnato possa funzionare, anche se ci sono altri metodi che ella potrà utilizzare per migliorarsi in caso di sbagli, ma questi ci penserà Jules a dirglieli una volta aver visto come va adesso, osservando attentamente sia lei che il barattolo per vedere se ruscirà a centrarlo.

16:17 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Ascolta la risposta alla propria domanda, accogliendola senza fare una piega. Intanto, un leggero vento un pò più sostenuto si era levato, portando via tutte le nubi bianche e lasciando un cielo azzurro totalmente terso. Annuisce piano col capo, sentendo di tanto in tanto lo sguardo su di sè. Raddrizza la schiena, cercando di evitare di avere una postura troppo in avanti o indietro, mantenendo ancora il braccio destro sollevato. Non perde la presa dalla pistola, portandola in linea d'aria alla stessa altezza del proprio sguardo. L'occhio sinistro chiuso, il destro che fissa il mirino. Ascolta le successive parole, spostando lo sguardo su di lui per seguirne le istruzioni. Annuisce piano «Va bene..» mormora con delicatezza ed andrebbe indietreggiare di mezzo passo il piede sinistro rispetto al destro, tentando di imitarlo. Una votla fatto, ritorna con lo sguardo verso il barattolo, cercando nuovamente di prendere la mira. La mano sinistra non sa dove metterla, invece. E per il momento rimane lungo il fianco. Ascolta e segue le sue istruzioni, senza fare altre domande per il momento.

16:05 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Osservando la ragazza la vede seguire molto bene le sue indicazioni copiando passo per passo i suoi movimenti, il che dimostra l'impegno che ci sta mettendo ad imparare. Prima di proseguire però sembra avere delle domande da porre al nostro pistolero, che come il più bravo maestro cerca di rispondere il più dettagliatamente possibile «Non tanti alla fine, una pallottola rispetto ad una freccia è molto meno soggetta al vento, mentre per la distanza ti basta sapere che quella percorribile dei colpi di ogni arma da fuoco dipendono dall'arma e dalla potenza di spinta che da al colpo, ad esempio il proiettile di una pistola potrà viaggiare per molti meno metri rispetto a quelli di un fucile da precisione.» una piccola spiegazione che però alla fine non è neanche così importante per il resto della lezione, «Le uniche cose però alle quali adesso devi pensare sono la mira e a non farti portare via dal contraccolpo.» le dice appunto. E sfruttando questo filone continua anche con la lezione andando avanti passo per passo «Proprio per questo devi tenere il braccio forte e rigido e per aiutarti a non cadere puoi portare la gamba sinistra leggermente più indietro rispetto alla destra.» mostrandole ovviamente come fare per farlo al meglio, guardando sempre se ella fa lo stesso seguendo le sue indicazioni, aperto anche a rispondere a qualsiasi domanda ella voglia porgli per essere il più chiaro e preciso possibile.

15:51 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] In parte istintiva, ed in parte perchè aveva già seguito le lezioni di arco. Per quanto comunque siano due cose differenti. Getta uno sguardo verso di lui, per osservarne le movenze. «Più o meno. A dire il vero.. E' la prima volta che ne vedo una così da vicino..» Un leggero sorriso, che non va però ad intaccare la serietà del momento. Presta attenzione alle sue parole, evitando di buon grado di mettere il dito nel grilletto. La destra si stringe con maggiore forza intorno al calcio della pistola, seguendo le sue istruzioni. Il braccio destro viene quindi sollevato e disteso, portando la canna della pistola davanti a sè verso il masso. «Mh..» Mormora leggermente, mentre cercherebbe il mirino da lui indicatole. Chiude l'occhio sinistro, cercando di mettere a fuoco il barattolo. «Ok..» Un mormorio sempre leggero il suo, concentrata a seguire le sue spiegazioni. Il canarino se ne sta tranquillo, almeno per il momento, sulla spalla destra della ragazza, spostandosi appena più vicino al suo collo quando lei alza il braccio. «Buono, Watanuki..» mormora in un sussurro leggero la drummiana. «Ci sono fattori di cui si deve tenere in conto?» Domanda con una leggera curiosità. «Con l'arco, devo tenere conto del vento e della distanza e tante altre cose..» Spiega verso il pistolero il perchè di quella sua domanda.

15:36 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Per il momento la ragazza sembra star capendo le sue indicazioni, così si prepara per andare avanti con la lezione posizionandosi esattamente accanto a lei e prendendo lui invece la sua pistola Clyde dalla fondina poco sotto l'ascella sinistra. La impugna saldamente con la mano destra, e vede che anche la ragazza fa lo stesso con Bonnie. «Bene vedo che hai un idea di come si tenga in mano...» è molto probabile in fondo che abbia visto già altri tenerne una «Per il momento evita di mettere l'indice sul grilletto e ricordati, la presa deve essere ben salda, altrimenti la pistola potrebbe sfuggirti durante il contraccolpo.» dandogli quindi altri suggerimenti per fare in modo che vada tutto bene fin da subito, evitando anche magari spiacevoli incidenti. Comunque prosegue a spiegare, «Una volta estratta la pistola devi portarla d'avanti a te distendendo completamente il tuo braccio.» mostrandole ovviamente i movimenti che deve fare facendoli anche lui, in modo che ella possa copiare come se fosse uno specchio, «Vedi il piccolo mirino sopra la canna? Immaginati che da esso parta una linea che prima viaggia lungo il tuo braccio e arriva fino al tuo occhio destro, mentre dopo prosegue fino al tuo bersaglio, in questo caso il barattolo, così dovresti riuscire a mirare bene.» e una volta spiegato questo aspetta che ella faccia quello che le sta insegnando gettando un occhio su di lei, ma rimanendo comunque in posizione per fare in modo che ella possa copiarlo.

15:22 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Il passo viene rallentato, e mentre il pistolero si allontana un pò per sistemare il barattolo lei rimane dove le aveva chiesto. Il mantello ondeggia leggermente, smosso dal vento lieve che di tanto in tanto si solleva. I lunghi capelli neri sono acconciati in una treccia che le ricade dolcemente sulla schiena, lasciando che qualche ciocca di capelli le incornici il viso ovale e leggermente allungato. Watanuki, non dimentichiamoci, è anche lui lì con loro. Poggiato sulla spalla destra della ragazza, osserva di tanto in tanto il pistolero con leggera curiosità. «Chiaro.» China il capo verso di lui in segno di assenso. L'espressione sul viso era seria, segno che comunque si voleva impegnare in ciò. L'osserva ritornare indietro verso di lei, ascoltandone le parole con attenzione. Non lo interrompe e quando le porge la pistola, solleva entrambe le mani. Per quanto vi sia decisione e motivazione nel suo sguardo, c'è anche una leggera incertezza. Era totalmente diverso dall'imbracciare un arco, e forse anche più pericoloso. La mano destra si chiude intorno il calcio, mantenendo la canna rivolta verso il basso. Gli occhi verdi si abbassano per osservarne i disegni dorati. «Tutto chiaro..» Risponde al pistolero, ponendo particolare attenzione all'arma che si ritrova ora fra le mani. Attende in silenzio, preferendo ascoltare prima, e poi eventualmente porre domande.

15:09 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Prosegue a camminare fino ad arrivare al punto designato per iniziare l'allenamento, dove ferma la sua camminata e guardandosi un attimo attorno dice alla ragazza «Bene siamo arrivati, tu stai pure qui un attimo.» mentre lui sempre con il sacchetto in mano si dirige verso un sasso non troppo distante da loro abbastanza alto. Una volta arrivato al sasso prende subito dal sacchetto uno dei barattoli e lo posiziona in piedi sopra di esso. Intanto continua anche a parlare con Yukino, pronta ad iniziare l'allenamento, «Bene, perchè voglio che tu sia perfettamente concentrata, una pistola è pur sempre un arma e non è semplice da utilizzare, se sbagli qualcosa rischi di far del male a chi ti sta intorno, chiaro?» facendogli questa piccola premessa che spera possa motivarla ad impegnarsi ancora di più di quanto ella avesse previsto per la lezione. Posizionato il barattolo comunque ritorna immediatamente da lei, fino a tornarle accanto, appoggiando il sacchetto con dentro il resto dei barattoli abbastanza lontano da loro. Inizia così la lezione mentre rimane rivolto con il corpo verso il sasso dove ha messo il barattolo, «Allora, ogni pistola è unica a modo suo, non tanto per le potenzialità e non solo per l'aspetto, tipo, per imparare oggi utilizzerai Bonnie.» che è la sua pistola prevalentemente bianca, che va a prendere dalla fondina poco sotto l'ascella destra, per poi andare a porgerla alla ragazza. «E' pistola bella, leggera ma allo stesso tempo letale come una bella donna.» gli dice dopo avergliela data per rendere la lezione un po teatrale e interessante, sperando che la compagna la stia seguendo. «Tutto chiaro fino a qui?» le chiede infatti.

14:53 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Elumalu | Rovine] Bianche nubi coprono il cielo alabastino, trasportate da un vento che ogni tanto si lascia percepire. Si trovano in quel di Elumalu, già visitata qualche tempo fa. Sembra passato un secolo, da quando con l'arciere cercavano la Biblioteca perduta. Il caldo come sempre è torrido, soprattutto in quella zona fatta prevalentemente di sabbia, dalla quale le rovine della città verde sbucano. Indossa come sempre il mantello bianco panna, assicurato all'altezza del collo e poggiato sulle spalle minute scivola lungo la sua figura fino a giungere alle caviglie. Sotto di questo, indossa una canotta rossa a righe bianche ed un paio di pantaloni a pinocchietto di stoffa azzurra. Ai piedi, un paio di ballerine nere, atte per muoversi più facilmente anche sulla sabbia. A tracolla sul fianco destro, risiede la sua borsetta blu nella quale ha portato con sè una borraccia d'acqua, un baby lumacofono e qualche altra cianfrusaglia. Non è troppo spaesata, conoscendo quel luogo e cammina tranquilla al fianco del pistolero. Ormai, si stava abituando sia alle temperature che alla sabbia. In fondo, era lì da due mesi. «Tutto bene..» Risponde con un sorriso leggero verso il pistolero, distogliendo lo sguardo verso una delle rovine. Alla seconda domanda, annuisce col capo «Certo..» Aggiunge con delicatezza, mentre gli occhi verdi spaziano nel luogo più isolato.

14:41 Jules Vega Baroque Works: Billions

[Elemalu-Rovine] Prima lezione di pistola per la giovane Yukino, e il suo maestro, cioè il nostro pistolero di fiducia Jules, è già pronto ad insegnarli quello che deve sapere per poter maneggiare al meglio un arma da fuoco. Per la parte pratica si è portato con sè alcuni dei barattoli che ha usato ieri insieme al Don per allenarsi, portandoli all'interno di un sacchetto che tiene con la mano destra. Il sole comunque splende alto in cielo anche oggi, con caldo però più che sopportabile rispetto ad altri giorni. Per questo oggi si è vestito leggero ma non troppo con il suo abbigliamento semplice, composto da una maglietta a mezze maniche nera, con sopra la sua doppia fondina da spalla con all'interno la sua coppia di pistole, i suoi jeans grigi chiari sorretti da una cintura di cuoio nera con cinghia argentea, e infine degli stivali a vita media neri, lasciati leggermente slargati per permettere l'ingresso dell'aria e non far soffocare così i piedi. Commina lentamente sopra la sabbia del deserto facendo un po di fatica, fino a raggiungere le rovine della città antica, cercando con lo sguardo il punto dove si erano allenati ieri lui e il Don, che dovrebbe andare bene anche per l'allenamento di oggi. Si guarda attentamente avanti con il suo solito atteggiamento calmo e rilassato, voltandosi anche di tanto in tanto per vedere la ragazza e intanto chiederle «Siamo quasi arrivati, come va? Sei pronta ad imparare?» anche se probabilmente se non lo fosse stata non sarebbe venuta con lui.