03:01 Shin Wanijima [Alubarna - Biblioteca ( Esterno )] Non un movimento, non una parola da parte del sedicenne. Al momento si ritrova in uno stato di shock per cui appare totalmente pietrificato. Il viso assume una colorazione più bluastra. Le iridi sono perse, l'occhio è ora formato solo da una bianca sclera. Il labbro inferiore continua a tremolare vistosamente. L'abbiamo perso. E nel momento in cui la giovane Yukino lo trascinerà, lui seguirà il movimento in maniera passiva, senza più partecipare al discorso in maniera attiva. Occorreranno diversi minuti affinché il nostro spadaccino ritorni in sé e poter dunque avvertire la giovane Yukino che per il momento alloggia in una locanda della città. Una devastazione simile, il nostro sedicenne, non l'aveva mai vissuta. Ha sbagliato isola e questo è un problema assai grosso per lui... | END

02:55 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Alurbarna | Biblioteca] Annuisce leggermente col capo a quelle due domande, non troppo per non scatenare l'ira del paffuto canarino. «Esattamente. Questo tipo tuttavia permette di chiamare solo quelli nella stessa isola..» Spiega con tono tranquillo ed un leggero sorriso. Ed eccola avviarsi verso l'esterno. Aveva notato il libro, ma non sapendo se fosse suo o meno, non indaga. Scrolla le spalle minute. «Non ne sarà contento..Ci tiene molto alla sua fama..» Era anche un pò esibizionista, il nostro fruttato. Ma in fondo, si parlava di lui anche sul giornale. Chiude dietro di sè la porta della Biblioteca con un leggero tonfo, voltandosi verso il giovanotto che a quella sua rivelazione si blocca. L'osserva, le lunghe ciglia nere sfarfallano un pò. «Eh già..» Commenta lei, non sapendo bene cosa dire. «Non.. Non te lo ha detto nessuno?» Non poteva davvero essere la prima persona che incontrava, su quell'isola. Un sospiro esce dalle labbra della ragazza. «Facciamo due passi.. Dove alloggi?..» Fa una breve pausa, ripensandoci «Hai un alloggio?» Chiede e non c'è malizia nella voce. Andrebbe prenderlo per il braccio ed eventualmente avviarsi per Alubarna insieme ancora per un pò. L'ora era molto tarda, per questo avrebbe di lì a poco contattato Yoichi per avvertirlo del suo rientro, certa che le sarebbe venuto incontro per tornare alla Pandora. Ma prima, voleva assicurarsi che il ragazzo non dormisse in strada, accompagnandolo fino a qualche locanda della capitale, qualora fosse stato necessario! La notte si chiude qui, almeno per stavolta, con una luna a seguirli fin quando non si sarà nascosta dietro un'altra nuvola bianca||

02:32 Shin Wanijima Forestiero

[ Alubarna - Biblioteca - » Esterno biblioteca ] E mentre che i due si dirigono verso l'uscita, il nostro sedicenne ha ancora modo di stupirsi circa il funzionamento del baby-lumacofono posseduto dalla giovane Yukino. Inarca entrambe le sopracciglia, stirando le palpebre verso l'alto, meravigliato. « Che invenzione comoda! Quindi ogni affarino » Ha già scordato il nome « E' dotato di un numero personale ? E facendo quel numero si può chiamare il proprietario di un altro affarino ? » Chiede per conferma. E' distratto ma non proprio stupido. Ecco. Distratto. Sì, perché si sta bellamente portando il libro raccolto con tanto fatica all'esterno, li, sotto il braccio, completamente scordato tanto dalla mente quanto dai sensi del giovincello. Se nessuno glielo farà notare, quel libro abbandonerà la biblioteca insieme all'improbabile coppia che si è improbabilmente - scusate il gioco di parole - formata la dentro. « Vash D. Strife... Vash D. Strife... Vash D. Strife... » Impenna le iridi verso il tetto della struttura, puntellandosi il mento con l'indice mancino. Tipica espressione di chi passa in rassegna il proprio bagaglio di conoscenze, ritrovando un esito totalmente negativo anche nella più lontana voce: Essendo lui cresciuto in un villaggio totalmente fuori dal mondo, personaggi noti a lui non diranno mai niente. « No, non lo conosco! » Sentenza al termine della sua cernita, accennando un paio di volte una breve rotazione col capo atto a dar forza ad un diniego snocciolato con tanta semplicità. Nel momento in cui la fanciulla schiude la porta un vento gelido percuote l'anima dello spadaccino. No. Non l'aria di Alabasta che, per altro, al momento smuove nervosamente tanto le ciocche di capelli castani che il kimono. No. Il vento gelido è dovuto a quanto infine ha riferito la giovane Yukino. Rimane completamente immobile, circa cinque o sei passi oltre l'uscio della biblioteca. Il viso si colora leggermente di blu, una grande goccia di muco fa capolino dal naso, prendendo a penzolare seguitando il vento. Gli occhi si sgranano totalmente e l'angolo destro del labbro prende a tremolare nervosamente. « C..COME SAREBBE A DIRE CHE NON SIAMO A WATER SEVEN !?!? » D'un tratto il terrore puro si affaccia sul suo volto, mettendo in risalto ancor più quell'espressione che attualmente gli impera sul volto. Non si smuove neppure di un millimetro, permanendo immoto e shockato da quanto appena appreso dalla componente della baroque works...

02:17 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Alurbarna | Biblioteca] Watanuki non sembra curarsi del rimprovero. Non ascoltava la sua padrona, figuriamoci uno sconosciuto che l'aveva svegliato saltando su un tavolo. In tutta risposta, va a sistemarsi le piume delle ali, pulendosi dai granelli di sabbia che poverino anche a lui danno fastidio. «Beh.. se conosci il numero di chi devi chiamare.. Componi il numero e aspetti che rispondano.» Insomma, relativamente semplice come funzionamento. Stava sistemandosi il mantello, quando la frase del ragazzo la fa sorridere. E' un'espressione gentile e cortese, più distante tuttavia da quella precedente che l'aveva vista ridere. «Non vivo con loro.. Sono morti quando avevo un anno..» Confessa, non c'è troppa tristezza in quella voce. Era qualcosa che aveva accettato quando era bambina. Il mantello ricade dolcemente lungo la sua figura, in modo che si possa coprire dal freddo. Per quanto avesse fissuto a Drum per tutta la sua vita, non era immune alle temperature basse sebbene le trovasse molto più piacevoli. Si sistema la borsa, avviandosi insieme verso l'uscita, sperando di non incontrare il personale della biblioteca. «Mh?» Un leggero mormorio il suo «Si chiama Vash D. Strife.. E' un mio amico.» Oltre ad essere un capitano pirata, un ubriacone ed un idiota patentato. Ma non aggiunge molto altro: era ancora molto ma molto arrabbiata col fruttato Mera Mera No Mi. Il passo viene mosso all'unisono del ragazzo, senza voltarsi a sistemare i libri che aveva preso. Ci avrebbe sicuramente pensato qualcun altro ben felice che in quel modo torni la quiete nel luogo. «Watern Seven?» E qui l'espressione perplessa sul volto della ragazza si fa ancora più perplessa. La mano andrebbe allungata verso la maniglia della porta, abbassandola e tirandola verso di sè. Il venticello fresco arriva quasi subito a muoverle un ciuffo della frangetta. «Veramente, ci troviamo ad Alabasta.. L'isola dell'estate.. E precisamente, ti trovi ad Alubarna..» La voce è cauta, come se temesse di romperlo in qualche modo con quella sua rivelazione.

02:03 Shin Wanijima Forestiero

[Alubarna - Biblioteca] Ritrae immediatamente il dito quando il canarino decide di fellarglielo con un ben assestata beccata. « AHI! » Esclama agitando la povera appendice, al momento dolente. « Lo sai che non si fa così Watanuki ? » Lo rimprovera accigliato, offeso dal modo di fare del pennuto. Sopracciglia leggermente inclinate verso il naso atte a conferire all'espressione un non so che di severo. Indispettito. Viene distolto poi dalla spiegazione della fanciulla, nuovamente attratto dall'oggettino misterioso che osserva con interesse, dimenticandosi del dito, non più dolente. « Serve per parlare con altre persone ? Uao! Chissà quale è il meccanismo che sta alla base di tutto! Devo scoprirlo! » Ecco la sua vena filosofica che spunta, curioso di conoscere i dettagli di un mondo che gli sembra così gigantesco. « Dovresti avvertire i tuoi genitori sai ? Potrebbero preoccuparsi! » E' perentorio nel tono, quasi severo, benché la sua natura completamente illibata tradisca una certa purezza nel suo intento. Ed anche una certa ingenuità, convinto che la fanciulla viva effettivamente con la propria famiglia, cosa che lui ha fatto fino a poco tempo fa. « Non mi fanno paura le cose pericolose. Al contrario, non vedo l'ora di affrontare una tempesta di sabbia! » Ecco il suo spirito d'avventura, la forza del suo animo che si materializza in un sorriso diabolico, sinceramente solleticato dall'idea, ed uno sguardo che avvampa di passione e che si accende con il suo verde luminoso. « Uh ? » Rimane appena perplesso quando la fanciulla gli confida la somiglianza con un'altra persona. « E chi ? » Domanda senza il minimo pudore, curioso di sapere a chi possa mai assomigliare. Inutilmente, aggiungerei, dal momento che a parte la Pandaya e Marie il nostro pseudo-spadaccino non conosce nessun altro. « Va bene! » Schiocca energico verso la fanciulla aspettando che ella sia pronta per partire ed eventualmente accompagnarla verso l'uscita. « Dove andiamo ? » Domanda curioso con gli occhietti che si acuiscono verso la baroque « Questa Water Seven è veramente grande! » Già... perché lui è convinto di essere approdato a Water Seven... non ha ancora capito di aver sbagliato imbarcazione a suo tempo...

01:48 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Alurbarna | Biblioteca] Il canarino sta valutando seriamente cosa fare. Gli occhi neri, puntati inizialmente verso di lui, osservano ora il dito che vorrebbe accarezzargli la testa. Se lo guarda, inclinando il capo a destra e a sinistra, con fare un pò nervoso. Un pò come quando un gatto muove la coda, e non è mai una buona cosa toccarli. «Io non lo farei..» Commenta lei, ma l'altro sembra più impavido che mai. Il becco arancione del canarino infatti tenterebbe di dargli una leggera pizzicata, a fargli intendere che no, non vuole essere toccato. Lei chiaramente non vedrà tutta la scena, visto che il pennuto ha deciso di starsene sopra la sua testa. «Questo?» Chiede con tono curioso abbassando lo sguardo. «E' un baby lumacofono.. Non ne hai mai visto uno?» Il tono è leggermente perplesso. «Serve a ricevere chiamate.. O a farne. Vista l'ora, sono più che sicura che qualcuno mi verrà a cercare, per non essere rientrata ancora a casa..» Il tono si fa più basso. «Dovrei anche avvertire, prima che inizino a setacciare l'isola..» Aggiunge poi, ma c'è dell'ironia nella voce. Chissà se verrà colta. «Piacere di conoscerti, Shin..» Ed eccolo rialzare la voce. Trasale un momento, facendogli cenno con la mano di abbassare la voce. Qualche [Shhh] giungerebbe anche dalla sala, o da dietro gli scaffali. Un sospiro le esce dalle labbra, mentre si scosta dal giovane per tornare vicino la propria sedia. Ripone il baby lumacofono nella borsa, prendendo poi quest'ultima ed il mantello. «Non devi mai sottovalutare una tempesta di sabbia. Fin quando ti trovi qui in città, puoi sempre ripararti in un locale o qui dentro. Ma nel deserto.. Beh, può essere molto pericolosa..» Lo avverte, vedendo comunque l'esuberanza del giovanotto. Uno sbuffo le esce dalle labbra. «Mi ricordi una persona, sai?» Con la quale aveva anche recentemente litigato. Dettagli. «Si certo. Vorrei vedere il mondo, ed imparare tutte le ricette di ogni isola che visiterò..» Asserisce con un sorriso. «Usciamo, ti va?» Così magari non si fanno buttar fuori

01:32 Shin Wanijima Forestiero

[Alubarna - Biblioteca ] Rimane bellamente innanzi alla fanciulla della baroque works, con il libro detenuto ancora sotto al braccio destro, lì praticamente per inerzia, dal momento che la figura di Yukino ha completamente distolto il nostro sedicenne dalla ragione per cui aveva messo piede dentro la biblioteca. Le iridi scivolano leste verso il pennuto nel momento in cui la fanciulla glielo presenta. « Ciao Watanuki, piacere di conoscerti! » E tanto più la palla di piume lo prenderà di mira, tanto più il giovane Wanijima lo troverà carino e coccoloso. Tant'è che gli rivolge un sorrisone di quelli grandi, con le labbra ben distese e stirate e gli occhietti chiusi e curvati, con la concavità questa volta rivolta verso l'alto. Insomma, un'espressione calda e felice. E c'è di più. Tenta pure di accarezzargli il capino con l'indice sinistro. Senza timore, né tergiversare. Diciamoci la verità, non sta nemmeno considerando il pericolo che potrebbe scaturire se il canarino dovesse decidere che il dito non servirà più al nostro spadaccino. L'attenzione di questo scivola poi verso qualcos'altro. Un oggetto che non ha mai avuto modo di incontrare nella sua esistenza a Whisky Peak, patria del proprio villaggio, dal momento che non è propriamente cresciuto in contatto con la tecnologia. « Che cos'è quello ? » Domanda indicando con l'indice sinistro il lumacofonino della baroque, occhieggiandolo meravigliato ed assai curioso. « Ohw... peccato! Deve essere così emozionante affrontare una tempesta! Voglio anche sapere cosa si prova a starci dentro! Non vedo l'ora! » E a mano a mano che perpetua nella sua parlata, il tono di voce cresce al crescere dell'enfasi ed alla voglia di conoscere che divampano accesi in lui. Alla fine sembra quasi tornare ad urlare con tutta la sua veemenza e la sua energia. « Ohw ? » Appare visibilmente spiazzato quando la fanciulla si presenta. Lui... se ne è totalmente scordato! « Ohw si è vero! Io mi chiamo Shin, Shin Wanijima! E SCOPRIRO' TUTTI I SEGRETI CHE SI CELANO DIETRO QUESTO GRANDISSIMO MONDO! » Spiattella il suo sogno praticamente a tutti quei pochi astanti che ancora sopportano la sua presenza. Strano che non sia intervenuta la marina militare a mettere ordine. « E tu un sogno ce l'hai ? » Domanda totalmente indiscreto verso la fanciulla, dimostrandosi ancora ingenuo ed altrettanto curioso...

01:16 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Alurbarna | Biblioteca] Con ancora il baby lumacofono in mano, sta per il momento osservando il giovane in piedi sul tavolo. Incurante anche di eventuali fogli e libri che aveva lasciato sparsi lì sopra prima di addormentarsi. Uno sbuffo divertito esce dalle labbra della ragazza. «Lui è Watanuki.. ed è un pò permaloso.» Infatti, gli occhietti neri del pennuto sono rivolti in direzione del ragazzo. Forse valutava l'idea di inserirlo nella sua personalissima lista nera che già annovera ben tre nomi da quando erano ad Alabasta. L'osserva scendere dal tavolo, non troppo distante dalla propria figura in realtà. C'era a malapena mezzo braccio a dividerli. «Nella tempesta?» Chiede, col tono di chi vorrebbe dargli del pazzo. Ma per loro fortuna, o almeno per lei, il vento si è leggermente. Di fatti, solo un alito di vento si può sentire all'esterno. La tempesta si era finalmente quietata, lasciando spazio ad una pallida luna argentata accompagnata da qualche nube. «Mi sa che per questa volta, dovremmo fare a meno della tempesta..» Commenta con tono divertito. Ma quindi, aveva detto di si per la passeggiata? Mistero. Solleva il volto, vista la leggera differenza di altezza che li divide. «Comunque, io mi chiamo Yukino.. Tu chi sei?» Domanda con tono gentile, e quel sorriso che riaffiora senza timore. Ormai, l'incubo per ora lo aveva scordato. Aveva ancora il lumacofono in mano, che sembra esser quieto. Nessuno la stava ancora cercando, ed il che poteva significare solo una cosa: presto o tardi, sarebbe venuta a cercarla.

01:08 Shin Wanijima Forestiero

[ Alubarna - Biblioteca ] No. Dico davvero. Non ce la può fare. Rimane statuario, bellamente vittorioso sulla sua sbadataggine, contento di aver rimediato al guaio causato. Eppure qualcosa muta nuovamente lo status quo che gli troneggia addosso. Un acutissimo [ CIIIIIP ] risuona come uno schiaffo morale che lava via di nuovo quanto di buono fatto. Non si era minimamente accorto del pennuto. Non vi ho parlato del suo costante stato di distrazione, vero ? Fa un altro paio di giri quando il piccolo piumato vortica attorno alla propria figura, seguendolo con lo sguardo. « Uh ? » L'osserva incuriosito. « Ooooohw » Realizza solo in un secondo momento. Dall'alto del tavolino, quasi in un componimento melodrammatico, il nostro sedicenne tenta maldestramente di scusarsi con il povero Watanuki, quando questi si posa sulla testa della sua padroncina « Ciao Uccellino! Scusami tanto se ti ho dato fastidio... » Lascia trascorrere qualche istante, mentre ripropone la stessa espressione imbarazzata di poc'anzi, con tanto di gocciolina e di mano sinistra che va a posarsi dietro la nuca « Non mi ero minimamente accorto che stavi appollaiato sul tavolino... eh eh eh » Eccolo, ancora caduto dalle nuvole, imbarazzato e poco fiero della sua natura distratta. « Ohw... hai ragione! » Non aveva minimamente pensato che il fatto che fosse in piedi su di un tavolino potesse, in qualche modo, ledere l'ordine pubblico. Flette appena le leve inferiori dipingendo un rapido balzello col quale [ CLAP ] atterra ad una trentina di centimetri dalla ragazza. « Uhm... tardi ? » Ha orari un po' sregolati lui, non esiste la concezione di puntualità nel suo disordine mentale. « Ti va di fare una passeggiata in mezzo alla tempesta ? » Proposta no-sense che viene sviolinata verso la baroque con un certo entusiasmo, come se l'idea di sfidare il fenomeno naturale lo esaltasse. Non ci siamo. Non ci siamo proprio...

00:58 Shin Wanijima Forestiero

[ Alubarna - Biblioteca ] No. Dico davvero. Non ce la può fare. Rimane statuario, bellamente vittorioso sulla sua sbadataggine, contento di aver rimediato al guaio causato. Eppure qualcosa muta nuovamente lo status quo che gli troneggia addosso. Un acutissimo [ CIIIIIP ] risuona come uno schiaffo morale che lava via di nuovo quanto di buono fatto. Non si era minimamente accorto del pennuto. Non vi ho parlato del suo costante stato di distrazione, vero ? Fa un altro paio di giri quando il piccolo piumato vortica attorno alla propria figura, seguendolo con lo sguardo. « Uh ? » L'osserva incuriosito. « Ooooohw » Realizza solo in un secondo momento. Dall'alto del tavolino, quasi in un componimento melodrammatico, il nostro sedicenne tenta maldestramente di scusarsi con il povero Watanuki, quando questi si posa sulla testa della sua padroncina « Ciao Uccellino! Scusami tanto se ti ho dato fastidio... » Lascia trascorrere qualche istante, mentre ripropone la stessa espressione imbarazzata di poc'anzi, con tanto di gocciolina e di mano sinistra che va a posarsi dietro la nuca « Non mi ero minimamente accorto che stavi appollaiato sul tavolino... eh eh eh » Eccolo, ancora caduto dalle nuvole, imbarazzato e poco fiero della sua natura distratta. « Ohw... hai ragione! » Non aveva minimamente pensato che il fatto che fosse in piedi su di un tavolino potesse, in qualche modo, ledere l'ordine pubblico. Flette appena le leve inferiori dipingendo un rapido balzello col quale [ CLAP ] atterra ad una trentina di centimetri dalla ragazza. « Uhm... tardi ? » Ha orari un po' sregolati lui, non esiste la concezione di puntualità nel suo disordine mentale. « Ti va di fare una passeggiata in mezzo alla tempesta ? » Proposta no-sense che viene sviolinata verso la baroque con un certo entusiasmo, come se l'idea di sfidare il fenomeno naturale lo esaltasse. Non ci siamo. Non ci siamo proprio...

00:45 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Alurbarna | Biblioteca] Scuote appena il capo a quelle sue parole, ridacchiando appena. «Tranquillo.. Non penso che ci siano molte persone, a quest'ora.» Un leggero sorriso va a disegnarsi sulle labbra, mentre recuperata la borsetta andrebbe a controllare al suo interno. C'era tutto, ed in fondo chi si sarebbe messo a frugarle nella borsa? Il baby lumacofono sembrava quieto ed è quello che viene tirato fuori con delicatezza. «No, tranquillo.. Sto bene.. Ho visto di peggio.» Commenta con delicatezza ed ancora quel sorriso calmo e gentile disegnato sulle labbra. Sistema la borsa sul mantello, tenendo con la mano destra il lumacofonino, quando la scena si fa ancor più strana. Si volta giusto in tempo per osservare il salto del ragazzo sul tavolo. «Ma c..» Le lunghe ciglia sfarfallano diverse volte. «A...Attento..» Ma non era tanto per il ragazzo che compie la sua acrobazia senza farsi del male. Era più per il canarino che stava proprio dormendo su quel tavolo. [CIIIIP!!!] Eccolo infatti svolazzare in un frullio d'ali gialle dal suo posto, sbalzando e spaventandosi tantissimo. La ragazza abbassa le spalle. «Watanuki.. Vieni qui dai!» Alza la mancina a mo di artiglio sopra la propria testa. Ma come ben sappiamo, in canarino non era solito obbedire ai suo ordini. Compie diversi giri intorno al ragazzo, come a volersi far vedere di proposito, cinguettando ancora furente per essere stato svegliato a quel modo. E quando lei lo chiama, invece di posarsi sul dito, atterrerebbe sulla sua testolina. Come sempre, insomma. La ragazza abbassa la mano, riportando lo sguardo sul giovanotto. «Ecco.. Ora hai urlato..di nuovo..» Commenta lei, con una leggera risata a rischiarare il volto leggermente abbronzato. La situazione iniziava a essere sempre più assurda. «Scendi da lì, su.. Prima che qualcuno ti veda..» E ti butti fuori, ma questo non lo aggiunge. «Grazie, in ogni caso.. E' tardi, dannazione..» Borbotta. Ma il lumacofono non sembra aver suonato da quando si era addormentata qualche ora fa.

00:32 Shin Wanijima Forestiero

[ Alubarna - Biblioteca ] Osserva con quei due occhioni verdi la giovane Yukino, completamente attratto dalla sua persona. Persino il libro, adesso, par essere caduto in secondo piano. Poi si becca il cazziatone riguardo i suoi modi bruschi e ben poco educati. « Uh ? » Rimane interdetto alle parole della fanciulla, quasi come se non si capacitasse della cosa. Gli occhietti si sgranano n'altra volta mentre la bocca si storce appena, donando nel complesso un'espressione confusa e basita. « Ho urlato ? » Domanda sinceramente ingenuo verso la ragazza, prima di risponderle cambiando completamente espressione « Mi sa che non me ne sono accorto eh eh eh » Gli occhietti si tramutano in due curvette concave verso il basso, mentre le labbra esternano quella che è una risata di pura circostanza. Persino una gocciolina di sudore, grossa e vistosa, fa la comparsa appena sopra la nuca mentre la mano sinistra va grattare nervosamente appena al di sotto. In evidente imbarazzo. Si fa poi preoccupato collegando i lamenti di dolore espressi da lei non appena arrivatole al cospetto al fatto che la giovane fosse scivolata. « Ti sei fatta male ? » Domanda dunque rattristato. « Non ci ho fatto caso, mi dispiace! » Replica verso ella più che sincero, dispiaciuto di averle involontariamente arrecato danno. Alla domanda della baroque il sedicenne assume un'altra volta un'aria spaesata e stralunata, in genere del tutto fuori dal tempo e disinteressato alla sua misurazione. Per tutta risposta, cercando redenzione per quanto poc'anzi causato, solleva la gamba destra in maniera veemente ed energica [ CLAP ] appoggiando la pianta del piede sul tavolino impegnato sino ad ora dalla giovane e povera Yukino. Spingendo con la gamba gemella si da lo slancio per portarsi alla fine in cima al ripiano. La mancina si stende orizzontalmente lungo la fronte, come a pararsi da un sole che la dentro manca, ed il moto a trecentosessanta gradi prende ad essere, ruotando come un idiota fuori luogo sopra il tavolo. Le iridi, frattanto, scivolano leste lungo il perimetro dell'edificio, cercando un orologio. « ECCOLO! » Esclama un'altra volta a voce alta. Niente. E' più forte di lui. « Sono esattamente mezzanotte e mezza! » Replica sorridente verso la fanciulla, portando ora la mano sinistra a pressare contro il rispettivo fianco, a mo' di manico d'anfora, tutto impettito, soddisfatto di aver svolto una buona azione per la giovane baroque che, poveretta, è incappata in un vero baka...

00:13 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Alurbarna | Biblioteca] Il cuore che le batte a mille, mentre si ritrova letteralmente seduta a terra. Spaesata, si guarda intorno. Stava sognando, e l'incubo era più vivo che mai. Ormai ricordava perfettamente cosa la sua mente andava a riproporgli quasi tutte le notti. L'esplosione alla quale si è salvata per miracolo dello Spice Bean. E le dinamiche erano bene o male sempre le stesse. Sentiva ancora il forte rombo o le voci urlanti dopo l'esplosione. E la forte angoscia l'assale. Scuote il capo, mentre la mano destra andrebbe a massaggiare un momento le natiche. Era pur sempre scivolata di peso per terra. «Ahi ahi..» Borbotta con tono basso, quando la voce del ragazzo riecheggia ancora una volta. Un paio di occhi verdi si sollevano su di lui. Sul volto c'è inizialmente un'espressione perplessa. Era a terra? Si guarda intorno. Eh si, era proprio caduta come una pera. «Tu non sai che non si urla, in una Biblioteca?» Chiede di rimando, andando ad allungare entrambe le mani per issarsi. «Sono scivolata..» Mormora poi, sorvolando sul fattore che stava dormendo, fino a poco fa. La biblioteca non era di certo piena come se fosse mattino. Il piede destro viene poggiato a terra, la gamba leggermente piegata e con un movimento lento e deciso si rimetterebbe in piedi facendo ricadere il morbido abito rosa scuro lungo la sua figura. I capelli scuri le ricadono sulle spalle con le loro morbide onde fino a raggiungere e superare la base della schiena. Il canarino alza la testa da sotto l'ala per controllare la situazione, ma visto che la padrona era viva, se ne ritorna a dormire. Uno sguardo viene lanciato verso la finestra più vicina. «Che.. Che ore sono?» Mormora, ancora un pò assonnata e confusa. Lo sguardo ritorna su di lui, mettendolo meglio a fuoco solo in quel momento. Sentiva ancora la tempesta infuriare all'esterno. Non sarebbe mai tornata alla nave ad un'ora decente! Ed eccola che inizia ad agitarsi. Volta le spalle al giovane, andando a cercare la borsetta posata sotto il mantello.

00:01 Shin Wanijima Forestiero

[Biblioteca di Alubarna] Gli eventi, all'interno della biblioteca, evolvono ed alcune di queste evoluzioni sono causate proprio dal suo schiamazzo. Tuttavia all'interno di questo contesto, almeno per il momento, il nostro spadaccino risulta una pedina completamente staccata dalla realtà, completamente avulso da quella schiera di libri misconosciuti ricercando quello che tra tutti possa soddisfare la sua sete di conoscenza. « INSOMMA!? DOVE DIAVOLO ... » avrebbe sicuramente continuato a schiamazzare, il sedicenne, se non fosse che qualcosa l'ammutolisce e l'ammansisce in un solo attimo. « Uh ? » Esclama incuriosito, con le sopracciglia che si fanno arcuate e la boccuccia che assume una conformazione ad "o". Uno tra quei tomi pare aver ora catturato le sue attenzioni, ed il busto che vi si protende verso ne è la prova più inconfutabile. « ECCOLO! » Esclama visibilmente soddisfatto quando allunga lesto la mandritta verso un libro in particolare: "Storia e morfologia degli umanoidi-panda". Imbracciato l'agognato libro, e carico di un soddisfattissimo sorriso, imbrocca l'andare verso l'area riservata alla lettura, costellata di molti tavolini. Rivolge nel posto una sommaria occhiata con l'intento di procurarsi il suo personalissimo posto a sedere. E nel suo occhieggiare qualcosa, o meglio, qualcuno, pare destare la propria attenzione. Una fanciulla che, contrariamente a quanto l'abitudine vuole, si ritrova a sedere per terra e non sulla sedia. « Uhm ? Per quale ragione starà seduta per terra ? » Si chiede fissando curiosamente la giovane e sfortunata Yukino. Difatti, lui che non conosce pudore, prende bellamente, forte del libro che sorregge in mano, a marciare verso costei palesandole un'espressione vistosamente sorpresa. E quando questa è giunta ad un paio di metri, incalza verso ella con voce squillante, energica e palesemente bonaria « Ciao! Come mai leggi sotto al tavolo ? Sai che è più comodo leggere sopra ? » Domande innocue, innocenti, prodotte da una mente avida e fin troppo curiosa per conoscere la riservatezza. Permane dunque in piedi prossimo alla figura della baroque, senz'altro aggiungere, osservandola come un bambino osserva per la prima volta un animale a lui sconosciuto: Curiosamente...

23:45 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Alurbarna | Biblioteca] La tempesta non sembra voler calare di intensità. Era da quel pomeriggio che era scoppiata, senza dare tregua alla Sandy Island. Le temperature si erano fatte nettamente più basse, in quello sbalzo termico a cui ormai la giovane drummiana si era abituata nell'ultimo mese. Anzi, due mesi sarebbe da dire ormai. Doveva raggiungere Tamarisk e tornare alla Pandora ma.. Quella tempesta glielo stava impedendo in tutti i modi. Aveva così trovato rifugio nella Biblioteca di Alubarna, e non era esattamente la prima volta. Un pò stanca per la corsa che l'aveva portata fin lì ed anche un pò annoiata per l'attesa, aveva finito per addormentarsi. Braccia conserte sopra il tavolino sulla quale aveva sparso qualche libro. Il capo affondato fra le braccia, nascondendone in parte i tratti delicati. I lunghi capelli bruni discendono sulle spalle con una cascata di ricci in cui sono incastonati alcuni granelli di sabbia. Anche troppi, per i gusti della ragazza. Indossa un lungo abito rosa scuro, un tubino che discende morbido lungo le sue forme fino ai polpacci ed assicurato da dei bottoncini frontali grigi che partono dallo scollo fino alle ginocchia lasciando così che i movimenti non risultino troppo scomodi. Ai piedi, infine, un paio di ballerine nere. Sulla sedia accanto, alla propria destra, aveva lasciato il proprio mantello ben piegato e sotto di questo la borsetta al cui interno portava il baby lumacofono, la macchina fotografica e qualche altra cianfrusaglia. Dicevamo, stava dormendo, ed anche in modo molto profondo. Sebbene il sonno sembrava a tratti disturbato. Un incubo quasi sicuramente, solo che stavolta non c'era il suo arciere a confortarla. Quando la voce di Shin irrompe nel silenzio sacro del luogo, un sussulto la desta e scivolerebbe irrimediabilmente dalla sedia con un sono tonfo [Stonk]. In tutto ciò, abbiamo anche il canarino Watanuki, suo fido compagno di avventure, che se ne stava pure lui appisolato sul tavolo ed anche lui si sveglierà, ma più per l'improvvisata della padroncina.

23:36 Shin Wanijima Forestiero

[Biblioteca di Alubarna] « Mmm... » Sì, è proprio con un mugugno che si apre la cornice sul giovane Shin, impegnato, proprio in questo istante, a sviscerare con i suoi occhietti verdi una delle molte librerie inserte nella grande, immensa, biblioteca di Alubarna. Lo si può notare facilmente in quel reparto di "morfologia animale", in piedi, immobile, da circa un paio d'ore impegnato nella ricerca di qualcosa. Il vestiario che porta indosso è semplice e ricalca la tradizione giapponese accompagnata dalla semplicità del villaggio da cui proviene. Indosso, infatti, porta un lungo kimono di colore nero, in un cotone semplice e non certo di pregiata fattura, tenuto aperto in petto fino alla bocca dello stomaco. Ivi una cintura di colore bianco la cinge ben stretta, strozzandola e tenendo stretti parimenti una coppia di calzoni dei medesimi materiali e delle medesime colorazioni rispetto la veste. A concludere una coppia di sandali di legno, assai leggeri, che calzano i piedi. La spada, sua fida ed affezionata compagna, è sommariamente assicurata alla fasciatura e rintanata nel fodero di colore nero che ne protegge il filo. Attualmente il nostro pseudo-spadaccino se ne rimane immoto, passando in rassegna uno ad uno l'infinita quantità di tomi che compongono quel reparto, più che mai deciso a scoprire la verità sugli ibridi umano-animali che popolano, in testa sua, l'isola di Alabasta. « ACCIDENTI! CI SONO TROPPI LIBRI QUI! » E come un fulmine a ciel sereno, improvviso come il tremare della terra, eccolo tuonare e schiamazzare tutto il suo disappunto, manifesto pure sul volto con gli occhi perfettamente fatti tondi ed una bocca digrignante di forma praticamente rettangolare - in puro stile manga. Il tono di voce che utilizza non tiene di certo conto del buoncostume che bisogna tenere in un luogo del genere, risultando pertanto fastidioso e ben udibile ai più che, frequentemente ahi lui, inveiscono con taciti e minacciose occhiatacce...