14:39 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Sbuffa appena, scuotendo poi il capo. «Ti piacerebbe..» Gli rivolge quindi una linguaccia, arrossendo comunque per quella proposta buttata lì. Annuisce quindi alle sue successive parole, riguardo al rimanere al fresco. Non voleva sicuramente prendersi un'insolazione. Si getta quindi il mantello sulle spalle, assicurandolo all'altezza del collo in modo che non scivoli a terra. Uno sguardo viene levato verso il giovane che intanto si avvia verso i camerini. Sistema la borsa, liscia la gonna e lascia qualche berry al barista per il caffè. Le mancava qualcosa, tuttavia. Si guarda un paio di volte intorno, alla ricerca del pennuto. Il canarino sembra essere rimasto sulla testa dell'arciere che intanto era sparito. Scrolla le spalle minute. «Watanuki..» Mormora con tono basso, ed uno sbuffo. Poteva anche essere un problema se il ragazzo veniva visto col canarino in testa, prima con e poi senza maschera. Per questo si avvia successivamente per seguire l'arciere verso i camerini, con passo relativamente svelto. Forse raggiungerlo prima che lui vi sparisca dentro. ||

14:29 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - di ronda - bar] Capisce cosa vuole dire la fanciulla a riguardo che non è colpa sua. «Non posso farci nulla!» Andrebbe a risponderle un pochino dispiaciuto, quindi finisce il proprio drink lasciando il bicchiere vuoto sul bancone, intanto lei parla spiega cosa vorrebbe fare e lui ridacchia un pochino, si sente invitare e si lascia accarezzare dalla fanciulla andando ad alzarsi a sua volta dallo sgabello. «Si credo di essere libero per fare una passeggiata con te...» Sogghigna appena un poco, se vuoi puoi accompagnarmi nel camerino e farmi compagnia mentre mi cambio!» Aih non è proprio una frase da lui ma alla fanciulla piace quando il giovane si comporta in tal modo. «Allora aspettami al fresco ti raggiungo fra poco!» Direbbe in fine andando a muoversi verso i camerini! Lei lo seguir? Lo manderà a quel paese? Non lo sà e non gli interessa minimamente, oddio se lo seguisse si però sono altri dettagli che al momento non ci è dato sapere, e sui è meglio non investigare. Quindi come già detto il giovine si avvia verso il camerino per cambiarsi, forse da solo, o forse in compagnia, fatto sta che uscirà da quel luogo con la fanciulla!

14:17 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] L'attenzione ora è per il ragazzo. Gliene darebbe di più, di attenzioni, se non avesse quella maschera a coprirgli il viso. «Non è colpa mia.» Commenta con tono più basso, osservando un punto imprecisato oltre il bancone. Osservava distrattamente le bottiglie. «Non è così facile..» Mormora poi, spostando lo sguardo verso di lui con un leggero sorriso sulle labbra rosate. Un sottinteso il suo, riferendosi probabilmente al primo istinto di andare ad afferrargli la mano. Un sospira esce quindi dalle labbra della ragazza. «Stavo andando a fare un giro alla galleria del Souk..» Fa scivolare quindi i piedi sul pavimento, mettendosi a sua volta in piedi. Il tono mantenuto è basso, lieve, percepibile solo per l'arciere. «Se vuoi, ti aspetto fuori. Se hai finito il turno, insomma..» Gira quindi intorno allo sgabello, passandogli di fianco sfiorando la mano di lui in un gesto appena percettibile. «La tempesta è terminata..» Non si sentiva più il suono del vento, e le suggeriva una passeggiata piacevole, sebbene la calura. Si avvicina dunque allo sgabello alla propria destra, sulla quale recupera la borsa ed il mantello. Attende quindi una risposta da parte sua, prima di gettarsi quel capo per proteggersi dal sole.

13:55 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - di ronda - bar] A quanto pare il lupacchiotto sembra avere un passato alquanto triste alle spalle. «Mi dispiace per voi...» Afferma con un mezzo sorriso in sua direzione, seriamente gli dispiace della situazione avuta dal lupacchiotto ma non può far nulla per egli, quindi non ha nulla da dire a riguardo, sul come farlo sentire meglio, lui ha avuto un esperienza infinitesimale rispetto a quella del lupo quindi non ha modo di capirlo seriamente. Arrivano informazioni sul perchè si trovi qui, a quanto pare è solo un esploratore. «beh allora vi consiglio di stareattento come isola è piuttosto movimentata!» Gli da un suggerimento e nulla di più ovviamente. Lo saluta con un gesto della mano mentre si allontana quindi torna a dare attenzione alla fanciulla li con lui. «Come sei cattiva quando non mi vedi in volto..» Direbbe a bassa voce avvicinandosi ed avvicinandole il drink, solo lei può sentirlo ora, il numero del lupo forse se lo ricorderà, non ne è certo, ma per ora è da solo con la fanciulla quindi dona a lei le sue attenzioni.

13:47 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Rimane al suo posto, facendo leggermente dondolare il piede destro che a malapena sfiora con la punta il pavimento. Ascolta le domande che il ragazzo rivolge al lupo, attendendo a sua volta la risposta con una leggera curiosità dipinta sul volto un pò abbronzato. Sbuffa al dire di Kitsune. «Mai detto questo!» Esclama verso di lui, con fare quasi offeso. «Magari ti daranno un pugno, invece..» Borbotta verso di lui, senza nascondere una leggera risata. Lo sguardo si solleva dunque sul lupo, mentre si muove per alzarsi dal proprio sgabello. Scuote il capo bruno a quella rivelazione. Lui sorride, come se quella fosse ormai acqua passata. «non potrei mai immaginare..» Un mormorio il suo, più simile ad un sussurro. Si paralizza leggermente alla reazione del lupo alla forse troppa libertà presa dal ragazzo, sulla quale per ultimo ripone il proprio sguardo. Inarca quindi il sopracciglio destro. «Ne sei sicuro?» riferendosi probabilmente al ringhio del lupo. Un sospiro infine viene rilasciato dalle labbra rosate della ragazza, seguendo il cammino del lupo con gli occhi verdi. Fuori, intanto, il vento si era calmano e sospingeva qualche pallida nuvola bianca. «Ci si vede!» Risponde al saluto con un leggero sorriso, rimanendo così da sola con l'arciere, oltre ovviamente ai camerieri e gli avventori del luogo.

13:40 Daenith sussurra a Gru: grazie a te «3

13:40 Gru sussurra a Daenith: GRAZIE DELLA ROLE! ALLA PROSSIMA!

13:38 Gru Marina: Recluta

[Rain Dinners | Bar Piano Terra][In Borghese] Appoggia i soldi sul legno, allungandoli al cameriere. La fanciulla consiglia saggiamente di coprirsi la bocca e gli altri orifizi, prestando attenzione alle tempeste di sabbia. Mentre il fanciullo ha affermato che nel suo lavoro si utilizza una maschera per proteggersi l'identità. È il destino: deve prendersi una maschera per le ronde. « Ho notato che alla sera si sta proprio bene. » Dopotutto il suo mantello grigio serve a qualcosa. « La vera crudeltà sai qual è? » Sorride, finendo l'ultimo stuzzichino presente nel piattino. « La stessa storia per vent'anni. » Lascia intendere la durata della sua prigionia, riportando il piè mancino sul suolo, portandovi il peso su tale arto. In breve tempo ritornerebbe in piedi, assumendo una posizione eretta del busto, osservando i due individui con cui ha dialogato piacevolmente nonostante siano umani. « Sono qui perché fuori c'era la tempesta e io stavo esplorando la zona. » Da buon fancazzista, nelle use ore libere, si dedica a camminare e scoprire posti nuovi, oltre a incontrare persone ignote. « Sono in viaggio, vorrei sapere di più sulla mia razza. » Non sa nulla, nemmeno l'isola dalla quale proviene. Inoltre il ragazzo ha parlato di una conoscente della medesima specie, quindi potrebbe rivelarsi utile in futuro una chiacchierata. Il gesto della mano che si avvicina alla sua figura lo spaventa leggermente, irrigidendosi all?improvviso e mostrando i canini, ringhiando per un istante, preso dall?emotività. « Scusa... » Comprende che non era intenzione dell'altro metterlo in guardia, ma è stato così tutto veloce. Rimane in silenzio per svariati secondi. « Se una sera volete farvi un goccio... » Inquadra l'uomo, riprendendo il verbo. « Magari quando non siete impegnati... » Riferendosi al lavoro nel casinò o ad altri impegni che si possano avere ad Alabasta: magari cercare l'acqua in un pozzo? Non ne ha la più pallida idea. « Chiamatemi al *-*-*-*-*-*-* » Fornisce il numero di lumacofono, scandendo con cura ogni singola cifra. « O anche per due chiacchiere. » Povero solitario, vuole qualcuno con cui trascorrere un po' il tempo: non può di certo trovare degli amici tra le file della Marina ove vige una gerarchia chiara e precisa. E con questo dona le spalle ad entrambi, instaurando un moto uniforme in direzione dell?uscita. « Ci vediamo e grazie! ».

13:28 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - di ronda - bar] Arriva una notizia strana a quanto pare il lupo è arrivato da poco e la cosa lo incuriosisce parecchio. «Oh e quindi vi siete diretto subito qui? Come mai?» Chiede ironico. «A parte gli scherzi cosa vi porta su quest'isola?» Bella domanda cosa? Si ok è un piccolo impiccione, ma quando arriva gente nuova è sempre meglio capire il motivo di tale spostamento e se possono o meno portare scompiglio su quest'isola. Ascolta quindi il dire di lui riguardo la questione del cerchietto delle dita, e sospira. «Oh vi posso in parte capire...» E se gli fosse permesso andrebbe a poggiare la man destra sulla spalla altrui, giusto un paio di pattate, anche il ragazzo ha avuto un esperienza da schiavo, e di recente quell'esperienza è tornata alla luca seppur in modo indiretto, infatti attorno al collo ha ancora qualche graffietto stupido di quando aveva crisi a causa di quel collare di quello strano frutto paramecia. Torniamo sulla fanciulla che sembra rimproverarlo. «No non sono incivili, non avrebbe senso!» Afferma ridacchiando verso la fanciulla li presente. «Inoltre so riconoscere un pericolo non ti preoccupare, o il tuo ragazzo potrebbe farsi geloso!» E le fa una piccola linguaccia, istintiva e nascosta dalla maschera. Non dice nulla riguardo i pensieri della fanciulla sull'isola. «Già le tempeste sono odiose per tutti!» Afferma scuotendo il capino, le odia lui stesso.

13:12 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] La mano destra viene sollevata e posata sulla propria fronte. Le palpebre vanno a nascondere gli occhi chiari per qualche istante, mentre scuote il capo bruno un paio di volte. Un facepalm, il suo, ancora un pò a disagio per quel giochetto che ha voluto testare sul mink sconosciuto. «E' davvero uno strano esperimento il tuo, Kitsune. Prima o poi, qualcuno ti mangerà le dita..» Commenta in sua direzione con una leggera risata che non riesce a trattenere. «Oh, beh, mi basterà vedere la reazione di Watanuki.» La mano destra ora va mossa per indicare il canarino sulla sua testa. «Beh, sai.. Drum è molto diversa. Sono abituata ad un clima altrettanto ostile ma... Molto più freddo.» Spiega verso il lupo, abbassando entrambe le mani per poggiarle sul bancone. La sinistra sopra la destra. «Ma non è brutta come isola. Sebbene, le tempeste di sabbia sono davvero antipatiche e soprattutto inaspettate. Quindi ti consiglio di cercare di coprirti il naso e la bocca, in questi casi.. O di non uscire proprio..» Fa quindi una pausa. «La sera comunque, le temperature sono molto più basse, e per me decisamente più piacevoli.» Alla sua successiva domanda, scrolla appena le spalle. «Non saprei..» Sguardo che ricade nuovamente sull'arciere. Scrolla solo le spalle, non volendo farsi coinvolgere in quella storia. Ascolta così il dire del lupo, corrugando la fronte. «Che crudeltà..» Mormora lei, con tono basso. L'espressione è seria, e di sincero dispiacere per quello che ritiene una feccia del mondo.

13:05 Gru Marina: Recluta

[Rain Dinners | Bar Piano Terra][In Borghese] Abbassa le palpebre per qualche istante, cercando di rilassare la vista non ancora abituatasi a così tanta illuminazione con così diverse variazioni di intensità e tonalità. Le narici aspirano l'aria circostante, eseguendo un profondo respiro, per poi ritornar ad inquadrar i presenti, dopo aver, chiaramente, risollevato il velo membranoso che ricopre il segmento anteriore dell?occhio. « E come ti sembra Alabasta? » Domanda con naturalezza, prendendo fiato. « Io sono arrivato poco fa. » Fornisce pian piano qualche dettaglio anche lui sulla sua vita, facendo capire che magari sono ben accetti consigli sul come affrontare il Deserto o come sopravvivere ad una giornata tipica alabastina. Poi si avvera il fallimento di una semplice richiesta. Forse un malinteso, forse esperienze vissute diverse che hanno portato il lupacchiotto qui presente a comportarsi in maniera differente. « Ho sbagliato? » Ruota in direzione di Yukino, rimanendo in silenzio e con un filo di preoccupazione dipinta sul volto: ha mandato tutto all'aria? Magari era un trucco bellissimo e lui ora non può più scoprirlo. Ha agito d'istinto, ma in maniera differente. « Forse devo bere qualcosa per sciogliermi un attimo... » Con un filo di voce, quasi pronto a chiedere un bicchiere di Rhum, nonostante l?ora, nonostante gli impegni pomeridiani. Tentenna, deglutendo un grumo di saliva [GRUP]. « Quando ero in gabbia gli umani chiudevano la mano così... » La mancina si solleva, gli artigli dell'indice e del pollice si toccano, formando un cerchietto, mentre le restanti falangi rimangono distese. « Mi dicevano di infilare il dito veloce. » Ripete lo stesso gesto, usando l'indice destrorso. « Se mi bloccavano il dito, mi tiravano un pugno. » Un bel modo per maltrattare una bestia. « Se non ci riuscivano, non mi davano da mangiare. » Insomma, perdeva sempre il disgraziato. « Ottima idea, funziona così per tutti quelli del personale di sicurezza? » Prende nota, pensando che una maschera possa salvare la vita anche ad un povero marine. È davvero soddisfatto di essere venuto a conoscenza di una simile cosa. Ha inoltre capito che, probabilmente, bere un goccio ora non sarebbe una buona idea visto che si trova davanti uno della sicurezza.

12:55 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies [Maschera Semplice]

[Rain dinners - di ronda - bar] E niente il suo "gioco" non ha avuto l'effetto sperato, infatti il lupacchiotto ci infila le dita e beh parla di pugni. «Uh?» Non era un gioco della sua cultura, affatto, quindi non comprende la questione del pugno. «Non comprendo cosa centri il pugno...» Schietto e diretto a riguardo. «Semplicemente pensavo che essendo voi un lontano parente dei lupi, e quindi dei canidi conservaste un qualche riflesso dei vostri avi ed invece delle dita avreste infilato nel cerchio formato con le mie mani il vostro muso, come aveva fatto una mia amica solo qualche giorno fa, ma a quanto pare funziona solo con lei!» E qui prende a ridere mentre riceve il suo ordine che tranquillissimo andrà a prendere e facendo passare la cannuccia sotto la maschera, inizierà a consumare. Si parla proprio del suo lavoro e della maschera cosa che lo fa sorridere un pochino. «Non pericolossisimo, ma abbastanza...» Afferma divertito. «Mettiamo che io adesso debba cacciare quel signore che sembra divertirsi un poco troppo...» Infatti ha appena allungato la mano sul culo di una cameriera. «Se si trattasse di un poco di buono vedendomi in faccia potrebbe pensare ad una vendetta di qualsiasi tipo, come anche per l'appunto aspettarmi all'uscita del lavoro ed aggredirmi con altre persone, avendo io la maschera uscito da qui non può riconoscermi se non la indosso!» Furbo no? Intanto la ragazza gli fa una linguaccia e lui ridacchia. «Oh quanto siamo cattive oggi!» Afferma in sua direzione anche per le varie battutine. «Vedrò di farti qualche dispetto quando non potrai riconoscermi senza questa!» E si picchietta il lato della amschera.

12:46 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Il canarino sembra rispondere alle parole dell'arciere, iniziando a cinguettare più furiosamente. Insomma, lui voleva stare li. «Si, che lo sa..» Commenta lei, riferendosi al pennuto. «Ed è anche molto esibizionista..» Ed ora chissà a chi si stava riferendo. L'attenzione si sposta sul lupo. «In un certo senso si. Sono di Drum.» Spiega, con quel sorriso pacato sulle labbra. «Ero venuta a visitare l'isola dalla quale veniva mia nonna.. Mi raccontava spesso di Alabasta. Così mi sono messa in viaggio per vedere com'era.» Abbassa quindi le mani, poggiando nuovamente la tazza di caffè sul bancone, ormai svuotata. «Meglio! Era troppo amaro.» commenta verso l'altro, con una lieve linguaccia. Cosa che faceva molto spesso anche al Yoichi non mascherato ed alla quale ora non può rispondere come suo solito. Assiste così a quella scena. Perplessità, curiosità, e tantissime altre emozioni si disegnano sul viso della ragazza. Ed anche un lieve disagio, in realtà, quando vede la reazione del lupo. Che razza di gioco era? Inclina il capo verso destra. Un lungo silenzio proviene da lei, non riuscendo a classificare quella situazione. Quasi si sente in imbarazzo per l'arciere. «Capisco perchè indossi la maschera, Kitsune..» E non riesce a trattenersi da una battuta. «Se fai questo ad ogni mink..» Altra breve pausa, lasciando la frase in sospeso con tono leggermente sarcastico. Si insomma, farlo alla lupa era un conto, era sua sorella. Ma uno sconosciuto, come poteva reagire?

12:35 Gru Marina: Recluta

[Rain Dinners | Bar Piano Terra][In Borghese] Muove dolcemente le natiche sullo sgabello, cercando una posizione comoda, mentre la schiena tenderebbe a star dritta, con il petto gonfio e le spalle che si agitano, sistemandosi per bene. Gomiti appoggiati sul rigido bancone, ascoltando le parole della ragazza che tira fuori il discorso della nonna, la quale le ha detto come chiamare il canarino. Per evitare magari che la conversazione possa prendere una brutta piega, magari facendo riaffiorare spiacevoli ricordi nella mente dell?umana, opta nel limitarsi ad un umile sorriso. Denti che rimangono nascosti, finché non deciderà di mangiare ora un paio di cubetti di formaggio, leccandosi successivamente il muso dopo averli deglutiti. « Siete in viaggio, Yukino? » Domanda semplicemente, incuriosito da coloro che intraprendono la Rotta Maggiore per l'esplorazione: sarebbe quello che dovrebbe fare anche lui, piuttosto che obbedire alla Legge. Ma le cose sono andate così, per il momento. « Palletta di piume? » Trattiene una risata, portandosi la mancina dinanzi la bocca, coprendosela con le pelose falangi dagli artigli color pece. « Ah, capisco! » Proferirebbe con tono calmo riguardo la situazione amorosa tra i due, dove lei ha rifiutato lui, ma in realtà stanno insieme. Se lo scopre non potrà affermare nuovamente di aver capito. Poco, ma sicuro. Poi, eccolo il trucco tanto atteso. « ...?!... » La sua mente umana non concepisce tale azione, convinto che si tratti di un gioco a cui non ha mai avuto il piacere di partecipare. Lesto, la man mancina si chiude a mo' di pugno, allungando l'arto in direzione di quel cerchio di carne umana. Il rispettivo indice spunta fuori, tentando di infilarsi all'interno per poi venir estratto rapidamente: deve dare un pugno ora? « Ho fatto bene? » Non ha capito niente. « Concordo con lei sulla scelta della maschera. » Annuisce, riappoggiando la mano sul bancone, accarezzando il legno con gli artigli, dolcemente. « Deve essere un lavoro pericoloso. » Aggiunge poco dopo, inserendosi pian piano nel vivo della conversazione.

12:26 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - di ronda - bar] Rimane li a coccolare il nostro piccolo Watanuki che come sempre non riesce a stare buono un secondo. «Tu sei un casinista lo sai palletta di piume?» Chiede ridacchiando un pochino mentre lo carezza sotto il becco. Ascolta dunque il lupacchiotto e prende a ridere seppur sotto sotto gli faccia piacere la risposta. «No no non fraintenda, la ragazza mi ha giato il due di picche, semplicemente mi diverto a punzecchiarla ogni tanto!» Ride nel dirlo, anche perchè lui sotto quella maschera è il ragazzo di quella fanciulla. Intanto il pulcino decide di tornare comodo comodo sulla testa del ragazzo. «Ma così sto scomodo a coccolarti tontolone!» Ride però mentre il lupo gli da il permesso, ad ogni modo ha le mani libere per quel "giochino" che gli vien permesso. «Grazie...» Solo questo verso il lupasto andando quindi a mostrargli i palmi delle mani congiungendo prima i pollici fra di loro e poi gli indici formando così un cerchio! Dove vuole andare a parare? Semplice la lupa tontolona ci ha infilato il muso l'altra volta vuole vedere se anche il lupo qui presente ha tale istinto! «Ad ogni modo si svolgo il servizio di sicurezza per il locale, motivo per il quale preferisco non farmi vedere in volto, non sia mai che un maleintenzionato dopo essere stato cacciato voglia vendicarsi mentre non lavoro...» Tira su le spalle aspettando che l'altro abbia una qualche reazione a quel "gesto" fattogli contro, si è curiosissimo a riguardo. «Signorina guardi che ormai il suo caffè non ha più gusto!» Afferma sghignazzando verso di ella. E diciamocelo anhce il ragazzo è felice di sentire dalla piccola Yukino dare due di picche a destra e a manca.

12:19 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Uno sbuffo divertito esce dalle labbra della ragazza, con quel sorriso leggero che non si cancella per il momento. «Crudele? Io?» domanda quasi con enfasi. Scuote quindi il capo, mentre la manina continua a girare il caffè con i suoi otto cucchiaini di zucchero che non si scioglieranno mai. Tanto meglio per lei, insomma. Ritorna per un momento sul lupo, annuendo alla sua frase. «Molto. Mi ha chiesto lei, di chiamarlo così.» Senza sapere che quello era il vero nome del padre. Come tante cose che comunque la nonna le aveva tenuto nascosto. Sospira poi in direzione di Yoichi. «Mi spiace deluderti, ma ho già il ragazzo.» Direbbe verso il mascherato, anche per tranquillizzare sotto questo punto di vista il lupo. Si rivolge poi al cameriere. «Non si preoccupi per il canarino. Ha appena mangiato.» Ed in fondo, non l'aveva nascosto poco prima. Il canarino si ritrova quindi sul bancone, perplesso per essere stato poggiato lì: stava così comodo sulla testa dell'arciere. Le piccole ali vengono quindi riaperte, con la chiara intenzione di posarsi sopra la testa di lui, nuovamente. Inutile dire, che potrebbe anche vendicarsi per quel gesto. «Io sono Yukino» Si presenta anch'ella verso il lupo, mantenendo quel sorriso sulle labbra. La curiosità poi si disegna sul volto della ragazza. Fosse stato senza maschera, avrebbe probabilmente reagito in modo differente. Ma per il momento, se ne sta seduta sul proprio sgabello, tornando a sorseggiare quel caffè che ormai è più zucchero che altro.

12:09 Gru Marina: Recluta

[Rain Dinners | Bar Piano Terra][In Borghese] Deglutisce il caffè, giungendo alla fine molto rapidamente, non apprezzandone effettivamente il sapore e la qualità. Ovviamente non può nemmeno essere così scortese da dirlo al povero cameriere, il quale magari potrebbe ricevere una sgridata o perdere il lavoro per un caffè. « Buono. » Si limita a proferir tale verbo in direzione dell?impiegato, sorridendo forzatamente e abbassando le palpebre, nascondendo il suo disgusto all?interno della sua mente. Appoggia con delicatezza la tazza, pensando che probabilmente gli stuzzichini possono essere il salvataggio al calcio d?angolo. Lo zucchero ormai è storia passata, posando gli occhi sui cubetti di formaggio e qualche fetta di prosciutto. « Watanuki. » Sorride, sorvolando sul desiderio della nonna poiché non vorrebbe magari toccar un tasto dolente. « Che nome particolare. » Per non definirlo strano, visto la sua ignoranza con terre straniere. « Mi dispiace. » Ruota in direzione del ragazzo, infilandosi una fetta di prosciutto in bocca, masticandola per bene. « Non mi interessano le umane. » Sentenzia però poco dopo, avvertendo che non vi è stato nessun tradimento poiché lui non ha approvato nulla. Il barista viene nuovamente richiamato per un nuovo incarico: amico, era meglio darsi per ammalati oggi. « Io sono Gru. Molto piacere. » Tono serio, rivolgendosi al mascherato, non sentendosi a disagio nel non potergli vedere la faccia. Stolto, da buon Marine dovresti farti sorgere qualche dubbio, ma non è questo il caso: né oggi, né mai. « Sicurezza locale? » Non ne sa nulla a riguardo. « Mi mostri pure. » Non trova strano rivolgersi con la terza persona singolare, abituato con i superiori.

12:00 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - di ronda - bar] Lo sguardo rimane inizialmente sulla fanciulla li presente,che giustamente pur riconoscendolo fa finta di nulla o quasi. «Sei così crudele!» Afferma sospirando e scuotendo il capino in segno di negazione o simili. «Ed io che speravo fossi venuta per me!» E sospira. «Credevo di aver fatto breccia nel tuo cuore, invece ti trovo a "tradirmi" con un altro uomo!» Fintissimo il suo essere triste, così finto che è quasi una presa in giro nella presa in giro. Watanuki intanto si prende le sue libertà come al solito. «Eih piccoletto!» Ridacchia ritrovandoselo sul capino, allunga una manina per prenderlo delicatamente e poggiarlo sul bancone. «Abbiamo qualche cosa per lui?!» Chiede mentre con la manina destra se lo coccola e con lo sguardo osserva il barista. Quindi poniamo attenzione al messer lupo che sembra zittirsi, o quanto meno essere molto silenzioso. «uhm?» Sguardo su di lui che tituba qualche secondo prima di dospirare. «Ad ogni modo piacere io sono Kitsune, faccio parte della sicurezza del locale, se dovesse essere infastidito, mi avvisi subito!» Sorriso cordiale in sua direzione. «E mi scusi, ma posso avere l'ardire di chiederle un favore?» Ridacchia già. «Vede una mia amica appartiene alla vostra specie e simil sottospecie...» Canide ovvio. «Ho provato un "trucchetto" con lei e mi chiedevo se piacesse a tutti voi mink!» Insomma può farti questo trucchetto o no? A te la scelta.

11:52 Daenith sussurra a Gru: oook!

11:52 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Si stringe un pò nelle spalle, il sapore amaro del caffè ancora in bocca. Quattro cucchiaini non bastavano, almeno per lei che preferiva sapori più dolci. Abbassa la tazza di caffè per poggiarla sul bancone. Si rivolge nuovamente verso il lupo, attendendo che abbia fatto a sua volta con lo zucchero per tirare nuovamente a sè il contenitore per gettare almeno altri quattro cucchiaini di zucchero in quella bevanda ancora fumante e di colore scuro. Continuando così, avrebbe fatto una crema di caffè, come minino. «Si, è vero.. Voleva che non rimanessi sola, una volta che lei non ci fosse più stata» Commenta lei con tono tranquillo, spiegando con qualche dettaglio in più il profondo legame che la lega con quel pennuto. «Anche se non mi ascolta molto. E ogni tanto mi caccia in qualche guaio.» Una leggera risata le esce dalle labbra. «Si chiama Watanuki» Il canarino, finito il proprio pasto, andrebbe a distendere le piccole ali gialle per poi farsi una piccola spinta e levarsi in volo con un cinguettio. La voce dell'arciere viene colta da lei e dal pennuto. «Kitsune» Lo chiama, come le aveva insegnato le prime volte che giungeva in quel locale. Il tono è quello di un semplice saluto verso di lui. «Sono solo di passaggio, aspettavo che la tempesta finisse per andare a fare un pò di compere.» Ed il sorriso si fa più ampio, come se stesse escogitando qualcosa. Qualche scherzo? Magari qualche sorpresa. Chissà. Il canarino invece, molto più libero di esternarsi con l'arciere, andrebbe a svolazzare sopra la sua testa per andare a posarsi comodamente su di questa con un sonoro [cip] di saluto.

11:51 Gru sussurra a Daenith: Mangio un uovo! 'Rivo!

11:45 Gru Marina: Recluta

[Rain Dinners | Bar Piano Terra][In Borghese] La ragazzina gli passa il contenitore all'udir la sua richiesta, mettendolo in mezzo tra i due, cosicché entrambi possano servirsi in contemporanea. Piccole cucchiate di zucchero fine, mescolando successivamente quella quantità annacquata di caffè, prestando con cura a non rovinarne troppo il sapore. Nel frattempo la Millions prenderebbe parola, rispondendo in breve come si farebbe con qualsiasi altro sconosciuto, senza esporsi troppo. « Bel regalo. » Commenta subito dopo, rammentando che quel canarino rappresenti proprio l'incarnazione della creatura in gabbia per eccellenza. Così piccolo, indifeso e innocente, facile da rinchiudere e tenerlo in bella vista, per gli ospiti o per altri scopi. Ovviamente i suoi occhi possono vedere una differente versione di tutto ciò, iniziando a pensare che quell'umana possa avere un minimo di cuore dentro al proprio petto. Non che questo basti a crearsi chissà quale idea sulla donna, ma almeno può rilassarsi ulteriormente. Probabilmente è la prima persona che incontra che porta con sé un animaletto, accudendolo senza maltrattarlo. Ci rimarrebbe proprio male se il canarino scoppiasse davanti ai suoi occhi: una brutta scena. Solleva la tazza, bevendo il caffè, notando che la reazione dell'altra cliente non sia il massimo. « ... » Non sa proprio che dire. Starebbe per dir qualcos'altro, ma ecco che viene interrotto da un nuovo arrivato. Si volte, posando la sua attenzione il minimo, attirato dal fatto che rivolga le parole alla ragazza. Ovviamente non dice nulla, non conoscendolo e non volendo risultare scortese. Il perché della maschera? Non se lo domanda, trovandolo alquanto saggio se si volesse nascondere qualcosa: una cicatrice, una malformazione oppure la propria razza. Forse anche lui dovrebbe indossarla se si trovasse su un'isola ostile. D'altronde, giunto ad Alabasta, è sceso convinto che tutti potessero apprezzare la presenza di una Bestia Parlante. Sciocco.

11:36 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - di ronda - bar] Comincia ad avere una certa sete, quindi la cosa più logica da fare in questi casi è, andare al bar e chiedere il suo solito drink! Ovvero un long long ice tea! Che in teoria è un drink alcolico, non troppo, ma conoscendo il nostro piccolo arciere, praticamente ogni barista gli ci mette solo una quantità più che minima di alcol altrimenti rischia di partire e non tornare mai più. Il passo dunque lo porta da quelle parti notando la presenza della nostra Yukino e di un lupo che sembra parlare con ella, un pizzico di gelosia gli monta in corpo, non perchè non si fidi della fanciulla ma quanto con quella maschera non possa mostrare a nessuno che la fanciulla è la sua compagna e che quindi è offlimit per tutti quanti! Il passo viene dunque fermato ad una decina di metri da li andando a prendere fiato qualche secondo prima di tornare a muoversi verso il bancone, il suo intento è quello di poggiare le braccia sul bancone a circa mezzo metro dalla schiena del lupetto. «Il solito per me!» Direbbe quindi a voce relativamente alta come a voelrsi far notare dai due e soprattutto dal barista che con un gesto del capo fa capire di aver recepito l'ordine. «Oh ma tu guarda se non è la bella fanciulla di qualche settimana fa, sta diventando una nostra cliente abituale!» Sorriso sotto la maschera che quindi non può essere visto dai due.

11:31 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Non si avvedere di Kitsune per il momento, che si aggira per il piano inferiore. Lei non si nasconde, ma per il momento dona le spalle alla sala. Eccolo il quarto cucchiaino che affonda nel caffè. Sentendo la richiesta simile da parte del lupo, andrebbe ad allungare il contenitore con la mano destra verso di lui, facendolo strisciare un pò sul legno del bancone. Non vi imprime troppa forza, anche per non lasciare segni su di questo. «Prego, io ho già fatto!» Va a porgergli un nuovo sorriso, insieme allo zucchero. Libera così un pò il cameriere da quel servizio, non volendo pesare già troppo. Lasciato il contenitore a metà fra lei e il lupo in modo che possa prenderlo senza problemi, andrebbe a girare lo zucchero nella tazza di caffè per farlo sciogliere. La domanda giunge ed ella mantiene lo sguardo basso sul canarino. In fondo, è di lui che stanno parlando. «Me lo ha regalato mia nonna..» Risponde senza girarci troppo intorno. «Per farmi compagnia..» Aggiunge poi, inclinando appena il capo alla propria sinistra. Finito di girare lo zucchero, poggerebbe il cucchiaino su un tovagliolo. Entrambe le mani si chiudono intorno alla tazza di caffè, portandolo quindi alle labbra. Un sorso, che le causa di chiudere gli occhi: era ancora amaro. Un leggero verso viene emesso dalle labbra della ragazza, insieme ad un brivido che le percorre la schiena. «Ghn...» No, il caffè lo facevano meglio a Drum.

11:20 Gru Marina: Recluta

[ Rain Dinners|Bar Piano Terra ] [ In Borghese] L'oste giunge con le richieste della Bestia, appoggiando sul bancone un bicchiere trasparente contenente acqua del rubinetto, un piattino con stuzzichini e il caffè. Ovviamente quest'ultimo è in una tazza di medie dimensioni, annacquato, perché ad Alabasta il caffè non lo sanno fare correttamente. « Anche a me lo zucchero! » La pagnotta va guadagnata. Sicuramente quella povera anima pia avrà sputato dentro al suo caffè: o per vendetta o per disprezzo dell'antropomorfo. Si lascia scappare un sorriso al vedere le richieste lanciate dai due, simili, ma sfasate di qualche secondo, incoraggiando l'impiegato a lavorare più del dovuto. Le scarlatte iridi si posano sull'uccellino, vedendo come le dimensioni possano contare: fosse stato più piccolo, il Lupetto, avrebbe avuto una museruola e un guinzaglio. Cosa che non è da escludere nemmeno ora, nonostante sia di due metri, ma a questo non ci pensa per il momento. Nota come con cura Watanuki viene cibato, spostando la sua attenzione sulla Padrona. « Dove lo hai preso? » Rompe il ghiaccio, seppur mantenendo un tono freddo, calmo, scoraggiato dal fatto che l'altra sia un'umana. Ovviamente deve rompere queste catene di pregiudizio, ma non è propenso ad essere amichevole con chi non conosce, consapevole che l'ultima volta che si è avvicinato ad un umano è finito in gabbia per anni. La sua è curiosità, sicuro che un animaletto del genere possa essere di buona compagnia, principalmente per un lupo così solitario. La mano, repentinamente, si appresta ad afferrare il bicchiere, portandolo all'altezza della bocca per poi inclinarlo e lasciare scorrere fluidamente il liquido al suo interno, inumidendo la secca lingua. « AH! » Esclama avendo riacquisito freschezza dopo un singolo sorso, iniziando a sentirsi meglio. Per il momento non nota er Mascherato.

11:10 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies [Maschera Semplice]

[Rain dinners - di ronda] Come di consueto il ragazzo con le tempeste di sabbia ha l'abitudine di aumentare la sua presenza nel Rain Dinners, luogo di loro proprietà e che quindi con quel tempo all'esterno, rischia di essere maggiormente preso di mira da chi cerca riparo, e quindi vi è anche un rischio maggiore di comparsa di piantagrane! Essendo a lavoro ovvero di sorveglianza, il ragazzo veste con una maglia nera nera priva di maniche ma a collo alto, molto leggera così che sia adatto ad ogni luogo in cui si può trovare, aderente al busto ne mostra in parte il fisico non di certo muscoloso ma i muscoli compaiono da sotto quella stoffa. Le gambe sono coperte da un pantalone di stoffa leggera anche questa nera leggermente più larga rispetto alla maglia, ai piedi degli stivali molto resistenti in teoria o così dovrebbero essere secondo quanto dettogli dal negoziante. Alle mani dei guanti a mezze dita bianchi e non aderenti, con delle strisce nere sottilissime lungo tutta la lunghezza, e che con un elastico si serrano attorno alle dita e poco sotto il gomito. Sul viso una maschera da kitsune bianca con decori rossi, i capelli sono posti in modo da coprire alla vista le di lui orecchie con due ciuffi laterali, che non disturbano l'udito, ed un acconciatura che fa si che non vi sia una coda che passa essere afferrata. Alla cintura vi è una scatolina che una volta aperta da accesso ai due pallini in suo possesso, il fireblow ed il bum bum, il baby-lumacofono in una scatolina a portata affianco a quella dei pallini, sul fianco destro inoltre troviamo bloccata ad un gancio la sua Kusari-gama. Le mani sono nelle tasche ed il passo è lento e costante con gli occhietti ed il viso dunque che si muovono per tutto il locale.

11:09 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Watanuki quasi vi si fiona, sui semini che gli vengono posati davanti. Un sospiro viene emesso così dalle labbra della ragazza. «Piano, o ti soffocherai..» Commenta verso il piccolo canarino giallo. Poco dopo, giunge il cameriere con il suo caffè, posandolo davanti a lei con garbo. «Grazie..» China il capo verso di lui. Il suono delle slot alle proprie spalle viene bellamente ignorato dalla ragazza. Non era qualcosa che le interessava ed al tempo stesso non la disturbava. Inclina così il capo, ascoltando l'ordinazione del lupo. La cosa ovviamente non è intenzionale, ma visto che non erano così distanti il proprio orecchio lo coglierebbe. Il cameriere dovrebbe esaudire senza troppe difficoltà quell'ordine, per quanto riguarda il cibo la scelta poteva ricadere su vari stuzzichini e rustici, quelli tipici che accompagnano un drink serale. Lo sguardo ricade infine sulla tazzina fumante. Sembra pensarci un pò. «Mi potrebbe portare anche un pò di zucchero?» Lo fa voltare verso di sè, con quel sorriso disarmante alla quale era difficile dire di no. Insomma, fra lei e il lupo quella mattina aveva trovato chi lo avrebbe fatto lavorare. Attende qualche secondo che le venga portato lo zucchero per successivamente prendere il cucchiaino. Uno, due..tre cucchiaini riversati nel caffè. E la mano si stava muovendo per metterne un quarto.

10:57 Gru Marina: Recluta

[ Rain Base|Bar Piano Terra ] [ In Borghese] Il rumore della leva delle slot machine che vien tirata verso il basso, accompagnata dagli schiamazzi dei clienti, invitando chissà quali Dei ad accompagnarli in quei giri di simboli e numeri alla ricerca di una temporanea e illusoria fortuna, creano un contorno nell'atmosfera che si presenta al bancone. Lo sguardo, istintivamente, si posa sulla donzella, studiandone il vestiario, cercando di comprendere al meglio quali siano gli indumenti ideali da indossare in un'isola come quella di Alabasta. La fanciulla ordina serenamente, preoccupandosi anche di soddisfare la richiesta di fabbisogno del suo canarino, sparpagliando i semini sul rigido legno del bancone. « Per me un bicchiere d?acqua. » L'artiglio della man destrorsa si solleva, simboleggiando, per il momento, una singola quantità del suo ordine, accompagnando con dolcezza le sue parole. Prima di tutto bisogna levarsi quella secchezza sulla lingua, quindi è meglio incominciare con estrema calma. Bisogna anche tener conto che consumare un alcolico a quest?ora potrebbe creargli soltanto sbalzi della personalità, portandolo ad essere iperattivo e propenso al divertimento assoluto, tralasciando i suoi doveri. Doveri che, per il momento, non deve adempiere, avendo lavorato fino a tardi ieri notte. Per sicurezza è meglio creare un minimo di fondino, onde evitar figuracce immediate. « E qualcosina da mettere sotto i denti. » Si solleva la pelliccia in prossimità della dentatura, mostrando i suoi incisivi affilati e sinistri. È pur sempre un predatore, un animale che ha la passione per la Caccia Sana e Giustificata. « E anche il caffè. » Aggiunge poco dopo, vedendo il cameriere obbligato a voltarsi ad ogni sua parola, rispettando la buona etica. Rimane poi in silenzio, prendendo posto sullo sgabello, appoggiandovi le natiche, in attesa della sua ordinazione.

10:50 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] Una voce le fa da eco, e sfarfallando gli occhi chiari, di un intenso verde brillante, in direzione del lupo appena giunto. Abbassa la mano, rivolgendo un ampio e sincero sorriso al marine. La mano viene abbassata quando il cameriere verrebbe attirato dalla voce di entrambi. «Grazie..» Mormora verso il primo, per poi rivolgersi al secondo. «Fate caffè?» Chiede con l'aria di chi non è solita frequentare quel luogo. La mano viene abbassata sul bancone, insieme alla sinistra, ed alla risposta del cameriere risponderebbe con più di un cenno di assenso. «Si si, uno, grazie!» Esclama. Quella mattina sembrava particolarmente allegra, nonostante la tempesta che infuria all'esterno. Solleva lo sguardo verso Watanuki, andandolo a cercare con gli occhi verdi. «Vuoi mangiare?» Chiede in sua direzione e senza attendere la risposta cinguettante si volta verso la borsa posata sullo sgabello alla sua destra. Inizia a rovistarvi dentro andando così a tirar fuori il sacchettino di semi che si porta solitamente dietro. Il canarino, compresa che era arrivata l'ora della colazione, apre le piccole ali gialle per svolazzare sul bancone. «Per il cibo ti faresti uccidere, eh?» Domanda verso il canarino, donando una sfuggente occhiata al lupo. Prende una manciata di semini, portandola quindi verso il canarino per lasciargliela sul bancone in un mucchietto.

10:37 Gru Marina: Recluta

[ Rain Base|Interno ] [ In Borghese] Passi veloci in mezzo a quelle strane macchine succhia-soldi, sfarfallando le palpebre per qualche breve istante. Così tanta illuminazione e così tanta tecnologia a cui non si è ancora abituato: avendo vissuto per vent'anni in una gabbia, non ha visto niente di così avanzato oltre al lumacofono o una semplice macchina fotografica; nella nave militare ha scoperto gli attrezzi per la palestra. Quindi la vista di un casinò, all?interno, lo disorienta leggermente. Movimenti non più rettilinei, sbandando nella sua traiettoria, ruotando il muso da destra a sinistra, sgranando per bene gli occhietti. È sorpreso più che mai ed è ben visibile tale emozione dal fatto che la mandibola sia calata, avendo la bocca completamente spalancata con la lingua fuori. « Wow. » Pronuncia cercando di ritornar composto, passandosi le mani sulla maglietta cosicché i granellini possano cadere sul pavimento, levandoseli anche dalla coda, la quale ha sofferto più di tutti da quando sono giunti sull'isola. Non fa bene al mantello del Lupo ricevere così tanto calore: potrebbe un giorno pentirsi di aver seguito la Marina su un'isola così bestiale. « Giusto. » Tornando in sé, riprende un moto flemmatico, appropinquandosi sempre più al bancone del bar, cosicché possa ordinare anch?egli qualcosa da consumare: dopotutto è una sua priorità. Una volta giunto a destinazione, prenderebbe fiato e, gonfiando i polmoni, « Mi scusi... » Quasi in contemporanea ad una voce femminile, seduta poco più in là su uno sgabello. Giusto un secondo dopo è arrivato lo spadaccino, pertanto, come da buon costume, non può essere il primo a ordinare. « Vada, vada. » Le rivolge cortesemente. « Non ho fretta. » E in effetti, con la bufera fuori, chi vuole uscire? Non ha con sé niente: né un lumacofono, né la lista dei ricercati, né tantomeno le sue amate fredde lame d'acciaio. Un disastro.

10:28 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar piano terra] La tempesta infuria all'esterno della Piramide. Non era una grande novità su quell'isola, la Sandy Island in fondo era chiamata. Quella mattina, il suo obiettivo era il Souk al Agrabah, la galleria di negozi che era lì vicino, ma quel tempaccio l'aveva colta come sempre quando decideva di fare qualcosa. Qualsiasi, cosa. La troviamo dunque seduta ad uno degli sgabelli centrali del Bar del piano terra del Rain Dinners. Su quello al suo fianco destro ha poggiato il mantello ben piegato e una borsetta blu al cui interno porta con sè il baby lumacofono, la macchina fotografica e qualche altra cianfrusaglia. I lunghi capelli sono lasciati sciolti. Bruni e ricci, i capelli ricadono sulle spalle in morbide onde raggiungendo e superando senza troppa difficoltà la base della schiena. Alcuni chicchi di sabbia vi sono incastonati, quelli che racimola ogni giorno e che a fine serata cercherà di sicuro di rimuovere ed anzi un pò di più a causa della tempesta dalla quale era scappata. Indossa una camicetta bianca smanicata con dei bottoncini in madreperla infilata al di sotto di una gonnellina nera plissettata che raggiunge e supera di poco la metà delle cosce. Ai piedi, un paio di ballerine basse e nere, più adatte a camminare sulla sabbia. Watanuki l'accompagna come sempre, poggiato sulla sua testolina sembra guardarsi intorno. Lei invece, cerca di attirare l'attenzione del cameriere con la manina destra, sollevandola verso con il palmo aperto. «Mi scusi..»

10:23 Gru Marina: Recluta

[ Rain Base|Esterno ] [ In Borghese] Granellini dorati che vengono sollevati dalle forti raffiche di vento, creando vortici di sabbia che ben presto invadono l'isola, privandola della sua poca libertà di circolazione. La stella diurna è ben nascosta, tuttavia le temperature, come al solito, raggiungono elevati livelli di allarme. Una bestia dal mantello grigio, ricoperta dalla sabbia, non può far altro che cercare un riparo, al fresco, in modo tale d'attendere che tutto finisca il prima possibile. Scarpette nere di cuoio che affondano sul terreno ad ogni metro macinato, sentendosi sempre più rallentato dall'ambiente ostile che vi si presenta. Il vento soffia e il rumore è ben percepibile dalle sue orecchie a punta, creandoli soltanto un disturbo maggiore nell'impresa odierna: bersi qualcosa, fare una rapida colazione. Insomma, non molte pretese, ma nulla è così facile come sempre nel deserto. L'aria, dipinta di giallo, colpisce brutalmente la sua maglietta bianca, facendola svolazzare così tanto che a momenti potrebbe volar via del tutto. Le leve inferiori, pian piano, si muovono, trovando riparo dentro ad un paio di lunghi e neri pantaloni, ben stretti alla cintura. La man mancina si solleva appena, osando coprirsi le scarlatte iridi, osservando appena la sua destinazione: una piramide. Non è a conoscenza di cosa vi sia al suo interno, ma sicuramente è un luogo migliore che le strade del villaggio in cui si trova. Ben presto supera l'uscio, catapultandosi in mezzo a quella moltitudine di file di slot machine.