18:16 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] A quelle parole, risponde con un semplice sorriso. Torna così sulla questione dell'Ammazza-Fornai, ed una risata sfocia nuovamente dalle labbra della ragazza. «E' una storia complicata. E sicuramente lui te la racconterebbe con molta più enfasi. E' uno strano tipo della ciurma di Ryuho.. I Diamonds. Ero loro ospite, qualche tempo fa. Ha avuto un passato un pò turbolento. A quanto pare, sulla sua isola dei fornai hanno ucciso tutti durante una festa e.. Ora lui ce l'ha con loro ed è convito che la farina sia avvelenata.» Un sospiro esce dalle labbra della ragazza. «Per questo lo chiamano così.. O credo, sia lui che si fa chiamare così.» Un tipo bizzarro, ma nel parlarne c'è una nota di affetto. In fondo, ci teneva a quel pazzo pirata. Annuisce poi alle sue parole. «Allora.. Quando vuoi e puoi.. » La frase viene lasciata in sospeso, ma era facilmente intuibile il continuo. «Si, certo.. Così compro anche qualche spezia.» Lo imiterebbe, non senza prendere il pulcino fra le proprie mani per portarlo sulla propria testa per lasciarlo dormire indisturbato. «Ieri alla fine non ci sono riuscita.. C'è stato un pò di trambusto a Katorea, sai?» Inizierebbe a raccontare al pistolero il pomeriggio passato a cercare di sedare una folla arrabbiata con il vecchio cuoco. E del nipote ladruncolo e di come la situazione si era risolta per il meglio. Con passo tranquillo si avvia insieme al pistolero, lasciando così la panchina nuovamente vuota.||
18:06 Salking Forestiero
Ciao
18:04 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-Piazza Orologio] Fa un altro sorriso sincero alla ragazza per darle ancora un po la carica di impegnarsi per l'inaugurazione del locale. Poi le dice anche «Già, ma sono sicuro che andrai bene, non ti preoccupare.» altrimenti non starebbe puntando su di lei. Si tranquillizza poi sapendo che il Jake con il quale sta collaborando lui non è un ammazza fornai come ha detto la ragazza, ma la curiosità continua comunque ad invadergli la mente «Ma perchè, conosci qualcuno che ammazza i fornai?» giusto per sapere, non è una cosa che si sente tutti i giorni. Ci pensa un attimo alla richiesta della ragazza di insegnarle qualcosa per il combattimento «Intendi usare una pistola immagino.» sicuramente non altro. Non sa, non ha mai insegnato a qualche persona, e in questo caso dovrebbe pure farlo gratis, ma alla fine non ci vede niente di male, così si convince a risponderle «E va bene, fammi solo sapere quando vuoi che ti insegni.» tanto almeno che non abbia qualcosa di meglio da fare è sempre libero. «Ne sono felice.» le risponde infine prima di fare anche l'ultimo tiro della sua sigaretta che spegne sulla superficie della panchina e che poi butta a terra lasciandone i resti. Poi si alza dalla panchina tornando con ambedue le mani all'interno delle tasche e dice alla ragazza «Direi che possiamo riprendere a camminare, che ne dici?» aspettando soltanto che la ragazza lo segua oppure no, per poi incamminarsi lentamente verso altri luoghi, pensando adesso a quale sarà il suo prossimo passo per continuare a percorrere la sua strada. ||
17:47 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] Osserva il passaggio di una nuvola sopra di loro. Leggera, si sposta lasciando entrambi seduti su quella panchina alla sua ombra. Lo sguardo si abbassa per osservare un pò la folla che scorre nelle sue faccende quotidiane. «Ok..» Commenta solamente, con un cenno del capo riguardo la cucina. «Allora, dovrò impegnarmi di più, per evitare brutte figure..» Commenta con una leggera risata. In fondo, ancora era inesperta in quel campo. «Mh, no allora è un'altra persona.. Il Jake che conosco io non è un uomo pesce..» Scrolla appena le spalle, ma il pensiero va un momento ai Diamonds che ormai sono lontani a Drum. «Si, è quello che avevo intenzione di fare. Anche se non credo che il letale mi si addica.» Leggera ironia nella voce, seguita da una breve risata. Leva lo sguardo dalla folla, per spostarlo su di lui. «Potresti.. Insegnarmi qualcosa anche tu?» Domanda con una leggera curiosità. Il canarino ormai è bello che addormentato sulle sue gambe e lei torna ad accarezzarne qualche piuma più scomposta per sistemargliela. Il tocco è leggero e appena percettibile per l'animale. Le labbra si distendono in quel sorriso gentile a quelle sue parole. «Ti ringrazio..» Un sospiro viene emesso, tornando nuovamente ad osservare le nuvole sopra di loro. «Si, anche perchè non amo deludere le persone. Sicuramente troverò ciò per cui sono portata.» Il tono voleva essere più sicuro. Piano piano stava crescendo, doveva farlo prima o poi.
17:29 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-Piazza Orologio] Sapeva benissimo dell'imbarazzo che si sarebbe creato dopo aver rivelato alla ragazza la vera natura del locale, in fondo non poteva certo nasconderglielo. Ma almeno sembra non importargliene più di tanto, preoccupandosi di più del suo fidanzato. Cerca però di tranquillizzarla anche per quanto riguarda questo punto rimanendo tranquillo e sincero «Sisi non ti preoccupare, la parte dedita al divertimento con le ragazze sarà a parte in confronto alla sala del locale, però ti avverto che la cucina sarà a vista.» quindi se pensava di sfuggire agli occhi dei vari clienti nel locale si sbaglia. Gli si stampa in faccia un espressione leggermente confusa quando sente la ragazza parlare del pescio, non capendo tanto bene se stiano parlando dello stesso oppure no, quindi cerca di capirlo dicendole «So che è un uomo pesce con la pelle rossa ma che ammazza fornai non saprei.» anche perchè vorrebbe pure trovarlo qualcuno conosciuto per ammazzare i fornai. Cerca di dare la sua personale opinione riguardo a quello che dovrebbe fare la ragazza per il combattimento, facendo l'ennesimo tiro per pensare a cosa dire e poi «Devi fare quello in cui ti trovi tu, la scelta dei coltelli non è così tanto cattiva, in fondo saresti veloce, silenziosa ma letale, cerca però di provare più cose possibili e alla fine scegli tu.» se non lo fa rischia soltanto di non dare il massimo quando ci sarà da darlo in fondo. Nota infine quel velo della ragazza che usa per sminuirsi, cosa che alla fine non piace tanto a lui che invece cerca come sempre di tirarla su e farle pensare in positivo «Nah non sei un peso, non lo dire neanche per scherzo, se Miss ha deciso di farti entrare nel branco è perchè ha visto che hai delle qualità, come ha fatto con me, soltanto che tu devi ancora scoprirle e imparare a sfruttarle.» ma questo lo deve volere lei e impegnarsi nel farlo, lui cerca però di dargli almeno una spinta.
17:13 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] Gli sorride, in merito ad Ayame. Il capo viene chinato in un leggero cenno di assenso. Il silenzio si fa leggermente più imbarazzato. «Immagino, che vista la natura del locale prima che venisse distrutto.. Era la scelta più plausibile..» Commenta, con un leggero sbuffo simile ad una risata. «Come lo dirò a Toyohisa, gli verrà un colpo, immagino..» E la cosa sembrava divertirla. «Ma non penso sarà un grosso problema, se mi occuperò della cucina..» Aggiunge poi, facendo intendere che non aveva comunque intenzione di rinunciare solo perchè lui le avrebbe detto di no. E l'idea di cucinare ed imparare qualche nuovo piatto, non le dispiaceva. «Jake?» Domanda con tono curioso, ritornando con l'attenzione su di lui. «L'Ammazza-fornai?» Chiede poi. Non si sarebbe affatto stupita di un coinvolgimento del pirata. Riguardo gli allenamenti, scrolla appena le spalle. «Sinceramente, non saprei. L'arco mi è piaciuto, sono riuscita a prendere il bersaglio ogni volta. Le spade.. Non saprei. Anche se una volta Vash mi suggerì di provare con delle lame corte, visto che ho dimestichezza con i coltelli da cucina..» Scrolla nuovamente le spalle. Le aveva anche suggerito uno spadone, ma quello lo aveva scartato a priori. Annuisce poi con il capo a quella sua frase, sorridendogli nuovamente. Un leggero sbuffo le esce dalle labbra, distogliendo lo sguardo da lui. Lo abbassa sul canarino, accarezzandogli le piume con la mano. «Molto..» Ammette lei, con quel sorriso più addolcito. «Anche per questo voglio imparare a combattere. Non voglio essere un peso per nessuno, meno che mai per lui.» Un leggero vento si leva, andando a sospingere qualche nube bianca che va a coprire di tanto in tanto il cielo azzurro di Alubarna, celando il sole senza però abbassare così tanto le temperature come sempre afose.
16:55 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-Piazza Orologio] La ragazza oltre ad aver accettato il ruolo sembra anche stare azionando il cervello dandosi anche suggerimenti, ai quali Jules commenta «E' un ottima idea, tanto lei sarà sicuramente una degli invitati.» parlando ovviamente della lupa che spera accetti il suo invito. Un altro tiro prende dalla sua sigaretta prima di rispondere alla domanda della ragazza riguardante un locale «Un bordello.» dicendolo con una faccia che fa ben intendere che non era una sua idea «Lo era anche il lingua biforcuta e si è deciso con Sebastien e Jake, i proprietari, di farlo rimanere tale, io voglio però che sia un locale aperto a tutte le categorie di persone dove la musica dal vivo fa da padrona.» e se tutto va bene e riesce a gestire tutto alla perfezione dovrebbe andare a gonfie vele. «Perfetto, ovviamente avrai anche altro personale in cucina a lavorare al tuo fianco, quindi potrai sceglierti tranquillamente da sola i turni.» gli risponde poi contento che abbia accettato, tanto il personale da quanto ha capito non gli mancherà di certo. «E che cosa avevi pensato di fare?» chiede poi dopo un altro tiro di sigaretta, dato che in fondo è lei a decidere su che cosa basare il proprio stile di combattimento. Infine cerca anche di tranquillizzarla per quanto riguarda l'arciere, vedendola partire in quarta, «Nono non ti preoccupare, in fondo è uno del gruppo anche lui, merita di saperlo come tutti gli altri.» ma per quello aspetterà di essere lui stesso a farlo. «Lo ami veramente tanto eh?» aggiunge sorridente prima di lasciarle la parola.
16:40 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] Annuisce al suo dire, senza aggiungere altro inerente il trio che le aveva fatto domande. Fa quindi una pausa, ascoltando le sue parole. Aveva sentito parlare di quel locale, e non poche volte, da Vash. «Potrei chiedere ad Ayame, per il buffet.. Sicuramente saprà consigliarmi..» Fa un'altra pausa, a quell'offerta di lavoro. Ci pensa un attimo, forse più del dovuto. «Che tipo di locale hai in mente di gestire?» La sua è una domanda curiosa, senza voler insinuare nulla. «L'idea non mi dispiace in ogni caso. Almeno fin quando rimarrò qui ad Alabasta, mi sta bene impegnarmi in qualcosa.» In fondo, anche l'arciere aveva un lavoro al Rain. Il capo si muove in un leggero cenno del capo. «Si. Per ora ho iniziato con il tiro con l'arco con Toyohisa.. Ma volevo provare anche altro.» Umetta le labbra, pensierosa. «Non è qualcosa a cui avevo mai pensato..» Ma ora era in ballo. Abbassa ora lo sguardo sul canarino, che nel mentre ha posato il capo sotto l'ala destra e stava iniziando a sonnecchiare. Un'altra pausa, mentre si fissa un momento sulle piume. «Gliene posso parlare? O è qualcosa che dovrò tenere per me, per il momento?» Domanda senza guardarlo. «Non amo tenere segreti con lui.» Fa un'altra pausa, sollevando nuovamente gli occhi su di lui per incrociarne lo sguardo. «Ma se serve..» Lascia la frase in sospeso, senza terminarla.
16:25 Ivanov Thomas Vagabondo
[Alì Babà Hotel | Stanza] L'atto si sta per concludere con quella fase della modifica dall'essere solido a quello liquido che procede senza alcun problema. Lo sguardo si sposta verso la serpentella che inizia a riempirsi, ora, di un qualcosa di nuovo simil al rosso della giacca che ha addosso. Lo sguardo non si scompone da quel liquido che corre all'interno delle provette messe al termine della serpentella per completare così il processo iniziale di quella fase che ormai, lui, svolge a memoria e senza particolare timore e/o titubanze. Il busto permane leggermente ricurvo innanzi con le palpebre chiuse ad annusare quel profumo che la pianta emana. L'annusa a pieni polmoni per poi « FRRRSSSH » assaporarlo con quella lingua che umetta le labbra carnose. Lentamente si muove verso l'uscio di quella porticina « Ora non resta altro che attendere » alza appena le spalle andando a spegnere quella fiammella e allontanarsi dal bancone lasciando tutto sotto « Controllate tutto amici miei e avvisatemi se accade qualcosa di diverso » nelle mani di quei suoi amici fluttuanti. Au revoir!
16:20 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-Piazza Orologio] Non conosce nessuno dei soggetti indicati dalla ragazza che a quanto pare stanno indagando su questa faccenda, ma cerca comunque di segnarsi i nomi nella sua mente per fare in modo di ricordarseli nel caso gli capitassero sotto mano. Intanto però dice a lei «Capito, me ne ricorderò.» senza fare altre domande dato che gli ha dato già abbastanza risposte. Tornando all'argomento principale, scopre che a quanto pare la ragazza ha delle abilità culinarie delle quali non gli aveva parlato. Questo non solo lo sorprende ma gli fa venire anche un idea per renderla utile anche durante l'evento. Infatti la interrompe subito e le dice «No anzi, magari si potrebbe fare un buffet per l'inaugurazione, di conseguenza ti dovrai occupare di cucinare e poi servire in sala le varie porzioni ai clienti.» ma questa alla fine è soltanto un idea, bisognerà poi parlarne e decidere come organizzarsi. Aggiunge comunque alle sue parole «Poi, se vorrai anche continuare a lavorare i giorni successivi, per me sarebbe un piacere.» sempre che lei lo voglia ovviamente, non le sta imponendo niente. Il fatto però che decida comunque di accettare lo rende soddisfatto, e gli dice anche per quanto riguarda la sua preparazione «Non ti preoccupare, sono sicuro che qualcuno del gruppo sarà disposto ad allenarti.» magari proprio il suo ragazzo arciere, chi lo sa. Infine risponde anche all'ultima domanda sua, ma prima ci pensa un attimo e nel mentre fa anche un tiro dalla sua sigaretta, per poi dirle «Boh forse, ho bisogno di tutti le persone necessarie, ma devo ancora pensare a quante, farò sapere prima o poi a tutti, per adesso bisogna ancora aspettare che Sebastien finisca i lavori.» quindi poca fretta, anche se è un bene che si stiano già iniziando ad organizzare.
16:05 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] «Mh..» un leggero mormorio le esce dalle labbra, pensando a quel pomeriggio passato a farsi interrogare. «Uno era un uomo pesce, si chiama Perry. Non penso fosse della marina.. Dubito sarebbe un ottimo acquisto..» Commenta senza mezzi termini. «Era lì, quel pomeriggio. Quindi penso stia solo cercando di capire cosa sia successo, chi e perchè» Umetta le labbra. «Gli altri due invece non hanno parlato molto. Uno era molto alto, un pò come Onan.. Si chiama Yami, mentre l'altro Redwish. Lo avevo già incontrato tempo fa» Scrolla le spalle, non dando troppa importanza a quei due. L'ittico invece aveva un pò troppo forzato la mano, probabilmente. Annuisce alla sua richiesta, con un cenno più secco del capo. «Sicuramente...Conosce anche Ayame, in ogni caso, da quello che mi ha detto..» Fa una pausa dunque, rimanendo in silenzio mentre ascolta il dire del barocco. La schiena viene poggiata contro la panchina, mentre i semini sembrano essere terminati. Watanuki in tutto ciò, inizia a sistemarsi le piume, distrattamente, ignorando i due ora a pancia piena. Inclina docilmente il capo alla propria sinistra. «So cucinare. Anche se non sono ad ottimi livelli. Ma forse in questo caso rimanere rinchiusa nelle cucine non sarebbe molto d'aiuto..» Si commenta da sola, pensandoci. Abbassa lo sguardo, in un punto imprecisato sulla panchina fra lei e il pistolero. Sembra pensarci, l'espressione più seria in quel momento, facendo morire per qualche istante il sorriso. «Ci sto.» Rialza su di lui gli occhi verdi. «Ma avrò bisogno di una mano, per prepararmi.. Ma sono disposta a farlo.» Annuisce infine. Fa un'altra pausa, lasciando che una leggera perplessità passi negli occhi. «Hai intenzione di coinvolgere anche Toyohisa?» Una domanda che poteva quasi prevedere, visto il rapporto fra lei e l'arciere.
15:50 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-Piazza Orologio] A quanto pare sembra che la ragazza abbia anche delle informazioni particolari da rivelare al nostro pistolero che ovviamente ascolta con molta attenzione. Sentendo di queste persone che stanno investigando gli chiede per sapere se ne sa di più «Hai idea di chi siano questi tipi? Soldati alabastini, la marina o roba del genere?» magari potrebbe parlarci per riuscire a carpire le informazioni che hanno ottenuto loro per il momento. E' contento comunque del fatto che la ragazza ormai stia cercando di riprendersi completamente da quello che è successo. Questo, insieme alle sue parole, gli da la possibilità di parlare riguardo a quello che aveva in mente. Ma prima prende dalla tasca destra dei suoi pantaloni il suo pacchetto di sigarette, dalla quale ne prende una e se la mette in mezzo alle labbra, rimettendo infine il pacchetto dentro la tasca. Prima di accenderla però torna a parlare con la ragazza. «Perfetto, se ti dice qualcosa fammelo sapere, comunque...» inizia col dire per poi riprendere «Sebastien è riuscito ad ottenere la proprietà di quello che restava del Lingua Biforcuta, il locale a Nanohana, e adesso sta cercando di rimetterlo in piedi ed io mi sono offerto come gestore del nuovo locale...» ma questo non è il punto principale «Il punto è che avevo in mente di organizzare una festa di inaugurazione per il locale, e sapendo le notizie è probabile che si ripresentino un altra volta i tizi che colpiscono i locali, per questo dobbiamo essere preparati...» ma non è tutto «E se effettivamente si presenteranno potremmo provare a catturarne uno e facci dire tutto quello che c'è dietro a questa storia.» dato che potrebbe essere una cosa da niente come più grossa di quanto si aspettino. C'è anche un altra cosa, che dice però alla ragazza questa volta dopo aver preso l'accendino dalla sua tasca, essersi acceso la sua sigaretta e aver fatto un tiro per far partire la combustione. «Vorrei che tu partecipassi, come semplice ospite oppure nella gestione dell'evento se sai fare qualcosa per contribuire, in ogni caso se accetti dovrai essere pronta ad intervenire e dare una mano alla cattura quindi dovrai prepararti, dimmi tu che cosa che ne pensi.» aspettando quindi soltanto una risposta da lei, libera di accettare oppure no.
15:32 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] Sente un leggero solletico quando il canarino inizia a mangiare dalla sua mano. La mano sinistra va ad accarezza lentamente la testolina del pennuto, sfiorando dolcemente le piume gialle. Quel leggero vento le sfiora le guance. Ricordava la scena che le si era affacciata davanti, ripassando al locale, sebbene poi la tempesta l'aveva colta. «Ho incontrato alcuni tipi che stanno investigando.» Commenta sovrappensiero. «Uno in particolare mi ha riempito di domande.. Anche un pò stupide, sinceramente..» L'espressione sul volto un pò si storce in un'espressione più infastidita. Le successive parole del pistolero le fanno sollevare finalmente il viso per rivolgersi verso di lui. La mano che accarezzava il canarino si ferma, tenendo l'indice ancora sulle piume morbide. La destra invece rimane aperta per lasciarlo mangiare indisturbato. Annuisce con il capo. «Dimmi pure..» Risponde semplicemente. Un sorriso distende l'espressione turbata, uno di quelli gentili ed educati che solitamente rivolge ai suoi interlocutori. «Dovrò affrontare, prima o poi, quello che è successo. E dovrei usarlo, per rafforzare il mio carattere.. Non piangermi addosso..» Fa una breve pausa. «Ho chiesto a quel tipo se mi aggiornava.. Nel caso in cui scopriva qualcosa.» Tranquilla in quelle sue parole, attende ora di scoprire cosa il pistolero voleva chiederle.
15:19 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-Piazza Orologio] Mentre parla con la ragazza lo sguardo si volge anche di tanto in tanto al cielo per ammirare la bella giornata senza neanche una nuvola, evitando però di fissare troppo con gli occhi il sole per non diventare completamente cieco. Il suo sguardo però torna sulla ragazza quando ella gli parla dello stato del piccolo uccellino. A quanto pare sta bene anche se ovviamente si era spaventato dopo tutto quello che era successo. Stessa cosa ovviamente per Yukino, che come immaginava anche soltanto parlarne la angoscia, rivelando di esserci anche passata ultimamente. Dopo averla ascoltata il nostro pistolero torna a guardare la piazza d'avanti a sè, e intanto le risponde rimanendo serio nelle sue parole ma comunque leggermente angosciato anche lui anche se lo da meno a vedere, «Ti capisco, ci sono passato anche io qualche giorno fa...» uno spettacolo per niente piacevole «Ed era un po anche di questo che ti volevo parlare, ovviamente però devi essere disposta ad ascoltare.» dice quindi prima di iniziare a parlare dell'argomento principale della discussione, vedendo la ragazza parlare in quel modo dell'argomento e non volendo di certo farla angosciare ancora di più.
15:11 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] Il passo leggero la conduce vicino la panchina che avevano adocchiato. Uno sguardo al pistolero, alla quale annuisce sorridendo. Si accomoda quindi sulla panchina, mentre il canarino svolazza docilmente verso di loro, senza mai abbandonarli. La palletta gialla andrebbe a posarsi sulle gambe della ragazza, zampettando un pò e cinguettando come in cerca di attenzioni, o forse di cibo. Rimane un pò in silenzio lei, mentre ricerca nella borsetta un piccolo sacchetto di semi. «Si, lui non si è fatto nulla.. Anche se si è spaventato molto anche lui..» Commenta mentre dal sacchetto prende qualche semino per tenerli nel palmo della mano destra. Questa verrebbe avvicinata e posta davanti al canarino che non attende molto prima di iniziare a beccare. Non si volta verso di lui quando le pone quella domanda, gli occhi chiari sono ancora fissi sul canarino sulle proprie gambe. «Credo.» Commenta lei, inizialmente. Il sorriso è ancora li, ma l'espressione nei suoi occhi si fa un pò più triste. «Cerco di non pensarci, e di andare avanti.. Provo a tenermi occupata, ecco..» Gli lancia un'occhiata di sottecchi, senza voltare il viso verso di lui. «Sono stata qualche giorno fa a vedere lo stato del locale. Non riuscivo nemmeno a passarci davanti, fino a quel momento.» Commenta con tono sommesso.
15:09 Daenith sussurra a Daisuke: hola! no problem ^^
15:08 Daisuke sussurra a Daenith: Hola Boss posso aprire una registrata? :)
14:56 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-In Giro] Riceve quindi risposta positiva alla sua domanda, così insieme Yukino si dirige verso la panchina libera. Intanto continua a parlare con lei riguardo alla sua bruciatura che a quanto pare sembra essere completamente guarita. Quando poi gli chiede della sua gli spunta il sorriso tra le labbra per farle intendere che va molto meglio, e mette si tocca la spalla destra con la mano sinistra fatta uscire dalla tasca, le risponde «Adesso va decisamente meglio, e sì, Onan ha fatto un bel lavoro.» chiamando anche lui il colosso in quel modo capendo bene il perchè lo stia facendo anche lei. Raggiunta la panchina designata ci si ferma d'avanti per poi voltarsi e sedersi su di essa appoggiando le natiche alla superficie e accavallando le gambe, mentre le mani rimangono ancora all'interno delle tasche. Dopo essersi messo comodo lo sguardo si rivolge al piccolo uccellino della ragazza che svolazza e cinguetta vicino a lei. Dopo averlo osservato per pochi secondi dice alla ragazza «Vedo che anche il piccolo è in splendida.» . Ma poi torna leggermente più serio, questa volta per chiederle «Ma dimmi, ti sei ripresa dopo quello che è successo?» intendendo in particolare a livello psicologico, dato che l'ultima volta che l'aveva vista era ancora un po scossa per via di quello che era successo.
14:46 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] Il passo continua senza imprimere fretta. In fondo, nessuno dei due non sembravano averne. Il canarino passa sopra le loro teste e per un momento gli occhi chiari della ragazza lo seguono lasciando che un breve sorriso si dipinga sul volto. La voce del pistolero la distrae da qualche pensiero. Il viso viene sollevato vista la differenza di altezza che li divide. «Molto, molto meglio. Ora è un pò sensibile, ma sento che sta guarendo. Non ho più quelle fitte fastidiose. Sono anche riuscita ad allenarmi un pò con l'arco, l'altro giorno.. » Risponde con tono sincero e tranquillo. «La tua? E' stato molto bravo, Onan..» Usa quel nome, invece di quello vero, conscia delle parole che il mezzo gigante le aveva detto in passato. Umetta le labbra, mentre la mano destra va a sistemare meglio il mantello sulle spalle. Un leggero soffio di vento le sussurra fra i capelli, muovendo una ciocca che le sfiora la fronte. Segue con lo sguardo la panchina indicata ed un cenno di assenso viene fatto in sua direzione. «Si, certo, perchè no?» Gli rivolge un sorriso, avviandosi insieme a lui. Il canarino li segue, svolazzando libero e cinguettando di tanto in tanto per farsi notare [Ciip] La ragazza andrebbe quindi ad avvicinarsi alla panchina libera, per potersi accomodare insieme al pistolero.
14:35 Jules Vega Baroque Works: Billions
[Alubarna-Piazza Orologio] Oggi il nostro Jules si trova a camminare per le strade della capitale dell'isola in compagnia della sua compagna di branco Yukino, per il puro e semplice fatto che voleva parlare con lei di una cosa importante. E quale migliore occasione se non questa splendida giornata di sole per fare anche una bella camminata? Oltre al sole però c'è come sempre il caldo torrido che fa sudare anche la pelle più calda, per questo indossa il suo abbigliamento semplice e leggero composto da una maglietta nera a mezze maniche con sopra la doppia fondina dove tiene la sua coppia di pistole. Mentre per la parte inferiore dei semplici jeans grigio scuri sorretti da una cintura in cuoio nero con cinghia argentea. Infine ai piedi degli stivali a vita media lasciati leggermente slargati in cima per permettere all'aria di entrare. Con il suo solito passo lento e le mani dentro le tasche, cammina così accanto alla ragazza osservando di tanto in tanto quello che lo circonda comprese le varie persone che passano accanto a loro due impegnate anche loro a stare all'aperto per godersi anche il leggero filo di vento che tira che il nostro pistolero sente passargli in mezzo alla sua folta chioma di capelli neri e ricci. Lo sguardo invece si sposta da d'avanti a sè verso la ragazza, stando comunque bene attento a dove mette i piedi. E continuando a parlare con lei le chiede interessato «Allora, come va? La schiena adesso sta meglio?» sempre con il suo tono e la sua espressione calma e pacata, riferendosi ovviamente alle ferite riportate in seguito all'esplosione allo Spice, aspettando soltanto la sua risposta. Nel mentre ormai i due arrivano passo dopo passo alla grande piazza della città. Così per non stare a camminare tutto il tempo Jules cerca con lo sguardo una panchina libera e chiede alla ragazza insieme a lui «Ci sediamo?» indicandole con lo sguardo appunto la cammina aspettando di sapere se dirigersi verso di essa.
14:31 Yukino Takada Baroque Works: Millions
[Alubarna | Piazza Orologio] E' una splendida giornata quella che si affaccia sulla Sandy Island. Le temperature sono come sempre alte, rendendo la giornata particolarmente afosa nella cacofonia della capitale di Alubarna. La giovane cammina al fianco destro del pistolero, che quel dì le aveva chiesto di farle compagnia. Indossa il lungo mantello color bianco panna simile a quello che le fu regalato dall'arciere. Allacciato all'altezza del collo e poggiato delicatamente sulle spalle, discende lungo la sua figura fino alle sottili caviglie. Sul davanti rimane un pò aperto, lasciando intravedere gli abiti che indossa al di sotto. Al di sotto di questo, indossa un lungo abito a tubino rosa scuro che ricade morbido fino metà polpaccio, con delle sottili spalline ed uno scollo a V. Dei bottoncini grigi lo tengono chiuso sulla parte anteriore, dallo scollo fino alle ginocchia, lasciandole quindi la mobilità necessaria per non camminare come un pinguino. Ai piedi indossa un paio di ballerine nere, basse e prive di tacco per evitare anche problemi nel camminare in lungo e in largo in quell'isola composta per lo più da sabbia. I lunghi capelli bruni incorniciano il viso ovale e sottile, composti da ricci ordinati che discendono sulle spalle, superandole per raggiungere la zona lombare. Una massa in apparenza incolta, ma alla quale lei dedica particolare attenzione, soprattutto prima di dormire per liberarli da quanta più sabbia possibile. Di fatti, numerosi granelli sono incastonati in quei ricci, come piccole gemme preziose. Un paio di occhi verdi brillano su un volto leggermente abbronzato per via della prolungata esposizione al sole alabastino mentre distrattamente osserva il volo del canterino Watanuki poco più avanti di sè.