18:15 Daenith [Condotti|Verso Cantiere] Per una volta sembra che i ruoli si siano invertiti. Solitamente è lei quella che da conforto, che incita a non buttarsi giù..Quella più razionale. Ma quando le si tocca qualcuno, la confusione e la rabbia sovrasta tutto il resto. «Se ci sei tu..Andrà tutto bene..» mormora a fior di voce, arrossendo per le sue stesse parole. In un'altra situazione forsse non ne avrebbe avuto il coraggio.. Ma che le aveva detto Pul? "Fatti avanti" Beh, non era poi male come idea.. ma quella non era la situazone più adatta.. Si rinchiude nel suo silenzio, cercano di riordinare i pensieri e le prioritàm avviandosi al suo fianco verso i cantieri

18:06 Kiryu [condotti - verso cantiere] «prima dobbiamo trovare una barca...» anche sembra imitare la ragazza. anche i suoi sono più che ltro pensieri ad alta voce, che vere affermazioni. anche perchè un viaggio così inaspettato non è troppo facile da affrontare, soprattutto quando non sai nemmeno se si riesce a partire. «poi comunque qualche berry lo ho dietro..» afferma il rosO pensioeroso. guarda ancora una volta la ragazza, il viso pallido di lei, gli occhi spaventati. vorrebbe abbracciarla in quel momento, ma la situazione a quanto pare non lo permette. si limita ad osservarla, preoccupato mentre il cervello cerca invano di trovare qualcosa di carino da dirle... «vedrai che andrà tutto bene Galia...» ed eccola, la frase più romantica e MENO banale che il povero pirata riesce ad elaborare. beh almeno ci ha provato.. ma in fondo ne è quasi convinto. se lo sente che quel loro improvvisato viaggio sarebbea andato a buon fine. sarebbero arrivati a drum, sani e salvi, almeno loro due.. e masashi avrebbe potuto godere delle cure migliori della grand line. si ce l'avrebbero fatta!

17:57 Daenith [Condotti] I due sono immersi in profondi pensieri. Lui pensa al capitano.. Lei allo spadaccino privo di coscienza, a quel viaggio pericoloso.. A cose tuttosommato molto allegre.. «Certo...Mi procurerò coperte per tutti e tre.. Del cibo sosanzioso.. Luci.. Qualcosa per scaldarci...» I suoi sono sussurri. Sta più pensando ad alta voce le cose da procurarsi che rispondendo a Kiryu. «Prenderò degl'abti anche per te.. Ho un cappotto.. Non faccio in tempo a prendere le altre cose che ho in cabina,,» stava entrando in crisi, con tutte quelle cose da prendere.. Doveva pensare a mente fredda.. E forse da li ai cantieri ci sarebbe riuscita.

17:53 Masashi [.:In spalla a Kiryu:.][.:Coma:.] Uno squarcio ci apre nel buio davanti a lui, solo una finestra, dove vede il piccolo biondo seduto su dei gradini. Il Maestro, vestito sempre nel suo Kimono grigio, scende quella scalinata, sedendosi vicino a lui, ma senza guardarlo, guardava avanti. «E' successo un'altra volta, vero?» Il bambino non risponde, piega leggermente la testa dall'altra parte, chiaro sintomo di vergogna, a cui Kenzei risponde con un sospiro. «Ragazzo... Non importa se c'è chi non crede nel tuo sogno, ne incontrerai altri che non ci crederanno... Devi essere TU a crederci... Non ha importanza nemmeno da dove vieni, l'importante è dove arriverai.» Lacrime rigano ancora il volto del bambino, lacrime che compaiono anche il quelle dello spadaccino adulto, ambe due i Masashi stanno provando la stessa sensazione di sconforto e di stupidità udendo le parole del saggio sensei. Ora ricorda tutto, ricorda quel discorso, il motivo della lite con quel bambino, quello che diceva che la leggenda dello spadaccino a tre lame era solo una stupidata per bambini piccoli, quello che diceva che un'orfano non avrebbe mai potuto fare nulla di così ambizioso nemmeno se fosse possibile... Ma ora come ora, chi aveva ragione? Kenzei e Eiko, oppure quel bambino, come anche tanti altri a Narian?

17:51 Kiryu [condotti ] «perfetto..» risponde con un soffio alle considerazioni di Galia. i pensieri vanno a Ruka, il loro capitano. Cosa sarebbe successo quando sarebbe venuta a sapere della loro partenza? in fondo stanno lasciando l'arcadia e tutte le rose per andare ad aiutare un ragazzo che non fa nemmeno parte della ciurma. un moto di preoccupazione giunge al ragazzo, al pensiero delle conseguenze. ma alla fine che si fa per amore, se non le pazzie?! in questo momento l'unica certezza è accompagnare Galia, ci avrebbe pensato dopo alle conseguenze, e le avrebbe affrontate a testa alta, sapendo con certezza di aver fatto la scelta giusta. abbandona così quei pensieri grigi, lasciando il posto ad un'altra emozione. finalmente avrebbe rincontrato Malo, il primario dell'ospedale oltre che il suo migliore amico. in fondo questa "fuga" avrebbe riavvicinato i due amici, tenuti lontani da così tanto tempo. «Dobbiamo trovare anche qualcosa per coprirlo durante il viaggio» afferma serio il giovane pirata «Si prospetta un viaggio.. freddino»

17:42 Daenith [Condotti|Pressi Arcadia] Momenti di silenzio che calano improvvisamente, gelandole la schiena con un brivido. Numerosi pensieri chele affollano la mente e non riesce a fare a meno di pensare che potrebbero non arrivare in tempo.. Che potrebbero anche perdersi o naufragare.. O che..E l'idea non l'avrebbe sopportata, sarebbero pouti morire entrambi a causa sua. Sobbalza appena, sentendo le parole del ragazzo che a deciso di acocmpagnarla. «Possiamo chiedere.. Al masismo andrò a fare rifornimento in qualche neggozio li vicino» Mormora piano a lui, con un lieve sorriso sulle labbra

17:37 Masashi [.:In spalla a Kiryu:.][.:Coma:.] Il ragazzino riesce a liberarsi, fuggendo via correndo, mentre Eiko rimane lì a guardarlo con aria triste. «...Masashi!...» Lo spadaccino la osserva finchè non scompare completamente nel buio. Eiko... Chissà come starà ora, e sarà ancora a Narian? Aver rivistolei, lo ha fatto sorvolare sui motivi della lite appena vista. «Eiko... Maestro Kenzei...»

17:35 Kiryu [condotti - arcadia - passerella] «Ok..» annuisce lieve, mentre continua il suo procedere. la ragazza lo affianca ora che sono scesi dalla passerella e procedeno lungo il selciato dei condotti di Water seven. l'arcadia che si allontana alle loro spalle, il futuro che si avvicina davanti a loro, incerto...come incerta è la situazione di masashi. di certo i dottori di drum avrebbero saputo rimettorlo in piedi..ma il problema più grosso però era arrivarci a drum. in cuor suo il selvaggio supplica al biondo di resistere, Galia era troppo in pensiero per lui, e di certo la sua morte non la avrebbe resa molto felice. la situazione alla fine è questa: Galia in pensiero per Masashi, e Kiryu in pensiero per Galia. chissà se i tre avrebbe raggiunto Drum in tempo. «Pensi che la Galley sarebbe in grado di fornirci il neessario per il viaggio?» domanda il rosO interrompendo quel mometno di silenzio venutosi a creare.

17:27Daenith [Arcadia|Passerella] La situazione non è delle più leggere, ma non riesce a fare a meno di arrossire. «Andiamo...» Risponde, con più scurezza. Si porta al fianco libero della rosa , intenzionata a dargli una mano qualra ve ne fosse bisogno. «Sarà quel che vuoi, Kiryu...Ma non smetterò d'esserti debbitrice..» Mormora verso di lui. Prossima destinazione: Cantieri. La sccessiva: Drum.. Nella speranza di fare in tempo per lo spadaccino.. Che era davvero messo male. «Ti sto vicino..» Sussurra poi..Inizando ad avviarsi al suo fianco, zaino in spalla e vento che le soffia fra i capelli castai

17:24 Masashi [.:In spalla a Kiryu:.][.:Coma:.] Seduto a terra, gambe piegate, sguardo basso. In questa condizione, Masashi non si accorge che un'altro cambio di scena si è susseguito, se ne rende conto solamente quando inizia a sentire delle risate di bambini, qualche gridolino. Alza il capo, e una figura conosciuta, con i capelli blu, sfreccia alla sua destra, correndo sul patro e svanendo dietro l'angolo di una casa. Il ragazzo si alza, e lentamente la segue, e svoltato l'angolo la vede... «EIKO!» La sua amica d'infanzia, una delle poche, forse addirittura l'unica. La bambina si lancia sul piccolo Masashi, che con qualche graffio sanguinante, stà litigando con un'atro bambino, che però è irriconoscibile, il suo volto è oscurato, e quando Eiko ferma il biondino, il bambino sconosciuto scappa. «Quando imparerai a lasciare perdere!?» La ragazzalo rimprovera, e il piccolo Masashi cerca di divincolarsi. «LASCIAMI EIKO! Tu non puoi CAPIRE!» Il Masashi adulto non si ricorda di quel fatto, ma si ricorda comunque quello che ha provato, quello che ora stà provando quel bambino.

17:16 Kiryu [condotti - arcadia - passerella] «Non devi ringraziarmi..» afferma atono il ragazzo dai capelli corvini. «non posso voltare le spalle ad un'altra rosa..» tenta di mimettizzare così il vero motivo di quel gesto, o per lo meno, la vera natura di quel sentimento che prova verso di lei. «e poi non si può proprio lasciare un graziosa fanciulla in difficoltà..» ironico pare il selvaggio nel dire quelle parole. forse un tentativo di sciogliere un pò quella tensione, e risollevare il morale della ragazza. non devono abbattersi, hanno una vita sulle spalle. «..men che meno un ragazzo in queste condizioni.» conclude il pirata, che in realtà non importa più di tanto la fine dello spadaccino che grava sulle sue spalle... «Andiamo allora» percorre traballante la passerella, tentando di mantenere l'equilibrio, per non cascare in acqua. «Andiamo al cantiere.»

17:09 Daenith [Arcadia|Ponte-»Passerella] Si ferma, continuando a seguirlo. Lo sguardo dorato si alterna fra di lui e lo spadaccino, sempre più preoccupata. Osserva Kiryu, sentendo un moto di gratitudine nei suoi confronti. «Si, non ne ho problemi.. NOn voglio causarne a te..» Mormora. Quel suo atto improvviso non sa come verrà preso dal resto della ciurma, ma Masashi è un suo amico e non lo lascerà morire.. «Chiederemo alla Galley..Ci procureremo le cose per tutto il viaggio..Io...Non contavo venisse qualcun altro..» Mormora piano.. «Poggia il piede destro sulla passerella, distogliendo lo sguardo da lui per l'ennesima volta «Grazie..» Mormora ora.

17:08 Masashi [.:Arcadia:.] Il piccolo Masashi alza lo sguardo sul suo maestro, sorridendo e asciugandosi le lacrime con il dorso della mano destra. «Non sto piangendo!» Ancora una volta piomba il buio. Lo spadaccino crolla al suolo, seduto, testa bassa. E' confuso, non sà cosa gli stia succedendo, ricorda solo i marines a Water Seven, e ora si trova lì da solo, a rivivere quei momenti della sua infanzia, momenti che ora gli suonano cme una pugnalata al cuore, il maestro Kenzei che credeva nel piccolo Masashi, quello grande che è riuscito a crescere solamente di statura. Ricorda perfettamente che da quel giorno è riuscito a mantenere la calma sempre, ricorda anche il suo primo incontro con Kuro, ma allora che succede? Cos'altro ha sbagliato? robabilmente Kenzei ha preso la priù grande svista della sua onorabile cariera di spadaccino e di sensei. Il buio trionfa, attorno al biondo come anche nel suo cuore.

17:03 Kiryu [condotti - arcadia - ponte verso passerella] «Certo che ti accompagno...» vuole sottolinearlo bene quel punto, il selvaggio, ma poi un dubbio lo assale.. «Sempre che tu accetti...» stringe gli occhi il pirata, mentre compie un ennesimo e faticoso passo verso la passerella. in quel momento masashi stava per scivolargli dalla spalle. si ferma quindi un momento, nel tentativo di riaccomodarsi quel corpo sulla schiena. «In ogni modo da sola non vai.» secca la voce, gelido lo sguardo che ora si dipinge sul volto del ragazzo troppo pallido. tono che non lasciava spazio a repliche di alcun genere. «Dici che al cantiere troviamo una nave?» domanda poi, mentre il tono di voce torna a farsi più affabile. dovevano anche portarsi dietro qualche vivero e qualche vestito pesante se la loro destinazione è Drum, e al momento il selvaggio non è di certo vestito in maniera appropriata per sbarcare all'iola di inverno..

16:57 Daenith [Arcadia|Ponte] Ad ogni passo si avvicinano verso la passerella. Corruga appena la fronte e non sa ora se sentirsi lusingata o meno da quella preoccupazione nei suoi confronti. Troppe cose, a cui pensare «Tu? Vuoi venire con me?» domanda. Il neurone evidentemente si stava inceppando di brutto. «Io..Ecco... » Lo sguardo si posa sul ragazzo biondo. Stavano perdendo troppo tempo. «Chiamerò Kuro col lumacofono..Non ho tempo di avvisare.» Mormora, camminando ancora verso la passerella. Non sa perchè, ma il fatto che li la voglia accompagnare la inizia a rassicurare. Pallido il sorriso che si disegna sulle labbra rosate

16:54 Masashi [.:Arcadia:.] Il maestro contina a sorridere, ma non sembra vedere lo spadaccino suo allievo. Il biondo si avvicina di qualche passo, ma ancora una volta l'immagine si dissolve, lasciandolo nel nero più assoluto. Cambio di scena, e ora vede ancora il suo maestro, con il bambino di prima, allenandosi con le spade di legno. Il bambino sembra non avere ancora una tecnica, sferza a caso, confusamente, cercando di colpire un Knzei che sembra leggergli nel pensiero ad ogni colpo. Masashi rimane d osservare incrociando le braccia sul petto, ormai consapevole che quelle figure non possono accorgersi della sua presenza. Un'ultimo potete colpo del bambino, che però si lascia sfuggire l'arma di mano a causa del contraccolpo della difesa del suo maestro, trovandosi in ginocchio a terra, la spada di legno a qualche metro di distanza sulla sua destra. L'allenamento è concluso, e naturalmente il maestro ha prevalso, ma non è soddisfatto. Nello splendore del suo kimono grigio si inginocchia davanti al giovane, che ha le lacrime di rabbia, e gli posa la mano destra sulla sua spalla sinistra, parlandogli. «Su, devi imparare a tenere il sangue freddo e la calma in ogni occasione, quando ci riuscirai, saprai anche come affrontare qualunque avversario... Ora in piedi... Masashi!» Lo spadaccino scioglie le braccia, facendo qualche passo indietro. Il maestro ha chiamato quel bambino Masashi, ma che stà succedendo!!!??

16:46Kiryu [condotti - arcadia - ponte] la presa saldamente ancorata sul corpo morto del compagno, il volto contratto nello sforzo, mentre segue la piccola galia. improvvisamente un movimento, questa volta non suo, ma del biondino caricato sulle sue spalle. «..» con la coda dell'occhio osserva la sagoma di Masashi, in pena per il suo stato. «..mi sà che urge l'ospedale...» borbotta il selvaggio. probabilmente spasmi di dolore quelli dello spadaccino, oppure un qualche sogno..chissà come potesse stare la mente di lui in quel momento di incoscenza..fatto certo era che dovevano portarlo il prima possibile all'ospedale. e per farlo necessitano di una nave. «Non ti lascio andare da sola..» afferma improvvisamente il pirata, non è il momento per farsi scrupoli, quello. Galia non sarebbe andata da sola, con uno spadaccino in coma come unico aiuto in caso di bisogno. «Ti accompagno» occhi seri i suoi. sguardo determinato, che fissa ora il volto preoccupatissimo della ragazza. «Andiamo a cercare un nave.» afferma infine. «dovremmo anche avvisare il capitano..» 


 

16:41 Daenith [Arcdia|Ponte] l vento le sferza sul viso candido, ma non se ne cura. In quel momento è troppo intenta ad andare via per rendersi conto che quel tempo potrebbe portare tempesta. Da quando erano li non aveva mai piovuto.. Magari era frtunata ed il vento l'avrebbe trasportata velocemente a Drum.. Ne doveva approfittare. «Certo, lui...» Fa un cenno sull'incosciente Masashi. «Ho le mappe della grand Line e sono stata già più volte a Drum. non avrò problemi a raggiungerla...» Distoglie nuovamente da lui lo sguardo. Non voleva recargli disturbo più di quello che gli stava procurando. «Prenderò una nave ai Cantieri.. Ce ne sono che posso governare da sola.» Un piano che aveva falle ovunque, ma non poteva aspettare Ruka per mettere in moto la ciurma. Riporta lo sguardo sullo spadaccino, in ansia.

 

16:36 Masashi [.:Arcadia:.] Masashi, inconsapevolmente trasportato da Kiryu, è in uno stato incoscente, forse con la febbre. Nella sua mente il giovane si vede, circondato dal nulla più completo, nero. Si guarda attorno, non capendo dove si trovi, e inizia a correre, cercando di allontanarsi, di trovare un'uscita. Corre, ma sembra non muoversi, sconfortato, senza vie d'uscita. All'improvviso il nero si dissolve, faceno comparire un paesino in lontananza, e sotto i suoi piedi una radura erbosa. Si avvicina lentamente a quel luogo, riconoscendolo come Narian, il paesino del mare maridionale dove è nato e cresciuto. Si ritrova all'improvviso in centro, davanti al dojo del suo vecchio maestro, e il suo battito cardiaco aumenta. Allunga la mano verso la porta, ma questa si apre, facendo uscire un piccolo ragazzino biondo, con una spada di legno, passando a fianco dello spadaccino, correndo chissà dove. Rivoltandosi lo vede, è lui, esattamente come lo ricordava, il maestro Kenzei, colui che lo ha iniziato all'arte della spada, e ora è lì davanti a lui, sorridente verso il bambino appena scappato di corsa, magari un suo alievo. «Ma....Maestro Kenzei...» Che cosa stà succedendo?

 

16:35 Kiryu [condotti - arcadia - ponte] ascolta in silenzio il dire della navigatrice, mentre tenta di accomodarsi alla meglio il peso di masashi sulle spalle. con qualche sforzo riesce nell'impresa mentre tenta di seguire la ragazza fuori sul ponte esterno. «e tu vorresti andare a Drum da sola??» domanda piuttosto contrariato il pirata verso lei. «spero che ci sia qualcuno ad accompagnarti..» ribatte poi tentando di passare disinteressato, non voleva che lei si accorgesse di quanto si preoccupava per lei. «e comunque bisogna trovare una barca...» il peso dello spadaccino comincia a gravare sulla schiena del pallido pirata, che nonostante tutto continua a trascinarsi dietro quel corpo svenuto. gli occhi puntati sulla ragazza, in attesa di ulteriori dettagli sui piani di lei. se avesse risposto di essere da sola, certamente si sarebbe proposto di accompagnarla, non poteva lasciarla affrontare quel viaggio senza nessuno che la accompagnasse. decisamente troppo rischioso.

16:28 Daenith [Arcadia|Ponte] Lascia che Kiryu lo prenda con sè, liberandosi ora da uno dei due pesi. Annuisce appena alle sue parole, senza riuscire però a sentirsi meglio. Lo farà solo una volta che arriverà a Drum. Si sistema meglio le spalline dello zaino, spostando ora lo sguardo. «Pensavo di seguire i binari del Treno Marino con una barca, fino a Drum.. Non so quanto danno anno fatto ieri.. E vorrei aggirare eventuali Marine.. » Stringe ancora più forte la mano destra, in un piccolo pugno tremante. il tono di lui la fa vacillare per qalche istante. Cos'era accaduto l'ultima volta che si era imbarcata così di fretta e furia? Degluttisce appena

 

16:23 Kiryu [condotti - arcadia - ponte] «Ieri sera..» riflette a bassa voce quasi parlasse tra sè. rialza poi gli occhi su Galia come per cercare conferma alle sue riflessioni «..al treno marino..» conclude con un tono di voce leggermente più convinto. tenta di trascinarlo insieme alla ragazza fuori dal salottino, rallentando il passo per facilitare Daenith ad uscire con il peso di masashi sulle spalle. lui sempre attento che il peso del biondo non gravi troppo sulle spalle della ragazza. «Lascia lo porto io..» si propone un secondo dopo, notando lo sforzo di lei, e portando il braccio libero intorno alla vita del ragazzo, pronto a caricarselo completamente sulla suas chiena. «Dai tranquilla..» tenta di consolarla, dopo aver sentito la sua voce tremare..probabilmente facendo uno sforzo incredibile per non piangere. «é forte..vedrai che resiste..» non troppo convinto delle sue stese parole. «Con cosa lo porti però a drum?» domanda ancora alla piccola rosa, cominciando a sua volta a preoccuparsi.

16:15 Daenith [Arcadia|Ponte] Un lieve sospiro di sollievo le increspa le labbra rosate, mentre sente il peso dello spadaccino farsi più leggero. Lo zaino poteva anche sopportarlo. «Credo sia stato insieme agli altri ieri sera.. Ed è stato ferito..» mormora sottovoce, facendosi da parte per poter fare uscire il RosO con l'amico. «Devo portarlo a Drum, Kiryu.. E subito.. Ho paura...Di non fare in tempo..» La voce vibra, trema sotto il peso di quelle parole. E' in apprensione e a momento scoppierebbe a piangere, non fosse per la presenza del ragazzo, forse.. Attende qualcosa, da parte sua, mentre gli sta accanto per dargli aiuto in qualsiasi momento

16:09 Kiryu [condotti - arcadia - salotto] il selvaggio affianca velocemente lo svenuto Masashi, ancora prima di sentire la richiesta di aiuto della ragazza. si porta dalla parte opposta di Daenith, nel tentativo di aiutarla a trascinare il biondino. non sa ancora la rosa sbiadita cosa fosse successo ai due, e dove Galia stesse trascinando lo spadaccino, ma per il momento si accotenta di afferrare il braccio inerme del biondo, portandoselo intorno al collo, caricandosi così il peso del ragazzo sulle spalle, agevolando in teoria il fare di lei. non sembra pesare eccessivamente il ragazzo, nonostante sia a peso morto... «Ma che gli è successo??» domanda poi, mentre trascina il ragazzo verso la porta del salottino, non avendo prestato troppa attenzione alle parole sconnesse di lei. «e dove lo stai trascinando?..» tenta di informarsi il pallido rosO.

 

16:05 Daenith [Arcadia|Salotto] Le gambe le tremano sotto quei due pesi e di li a poco si sarebbe probabilmente ritrovata bella distesa a terra. Lo sguardo dorato si posa ora sulla figura del lottatore. L'oro e l'argento che per qualche istante si incontrano. «A..iuto..» mormora sottovoce, certa che non avrebbe retto un secondo di più «E'..ferito....Devo portarlo...A Drum...Ospedale..» Parole connesse tra loro solo da un leggero filo logico. In quel momento non riesce a mettere di fila due parole e desidera solamente di riuscire d arrivare in temo sull'isola innevata. Aspeta che lui le venga in aiuto, prima di poter dare ulteriori spiegazioni

 

15:59 Kiryu [condotti - arcadia - ponte verso salotto] ancora pochissimi passi e avrebbe varcato la soglia del salottino. ha già intravisto da quella distanza una qualche sagoma che si aggira per la saletta ma ancora non è stato capace di capire di chi si tratta. un ultimo sbuffo di fumo, l'ultimo, e ecco che le dita nodose del pirata vanno ad afferrare la sigaretta arrivata al filtro, gettandola in terra. l'amfibio va subito a schiacciarla per spegnerla, mica vuole rischiare l'incendio della nave... continua ad avanzare, fin quando non arriva alla porta, sbucando all'interno della saletta. l'occhio cade inevitabilmente sulla rosellina, in piedi in mezzo alla stanza, caricata dal peso di un certo biondino a prima vista svenuto. non la saluta nemmeno, troppo sorpreso di vedere Masashi in quelle condizioni.. «Ma che succede???» domanda perplesso, avvicinandosi velocemente a Galia, per prestarle soccorso. di certo la sua forza in quel momento poteva esserle di aiuto.

 

15:54 Daenith [Arcadia|Salotto] Si muove molto lentamente, col peso dello zaino e dello spadaccino. Lo trascina, tenenendolo per il braccio destro. Il fiato, già corto di suo, si dimezza ancora di più per quello sforza. «Dannazione...Forza...» Mormora sottovoce, vedendo la porta sempre più vicina ma senza ancora riuscire a raggiungerla. Non s'avvede dei passi dellarosa sbiadita che si aggira li sul ponte, troppo intenta a non cadere con lo spadaccino. «Dovevo....Chiedere... A ... Kuro...» mormora sottovoce, imprecando contro il famoso Demone Celeste di sua invenzione. «Non avrebbe....Questo..Problema...» Borbotta ancora, ma non voleva ciedere a lui, dopo il casino successo ad Alabasta

 

15:48 Kiryu [condotti - arcadia - ponte verso salotto] lo sguardo basso, intento a studiare le venature del legno, continua il suo gironzolare. un'anima in pena pare quest'oggi il pirata, come se quell'aria ventosa portasse in lui uno stato di nervoso e di ansia. come se ci fosse qualcosa che non andasse per il verso giusto...ma questi alla fine sono solo infondati pensieri di un pirata troppo pallido... immerso ancora in quella specie di trance, viene raggiunto da alcuni rumori, lievi, ovattati. rialza lo sguardo il pirata. le iridi grigie scrutano tutto intorno, alla ricerca della sorgente di quei rumori. non è nemmeno sicuro provengano dalla nave, magari si tratta solamente di qualche abitante di water seven, impegnato a fare qualcosa. ma ecco che un'altro piccolo rumore permette al pirata di individuarne la causa. sembrano provenire da vicino...forse dalle salette intorno alla stanza del timone. allunga il passo il selvaggio, in direzione del salottino, curioso di vedere chi ci poteva essere.

 

15:47 Daenith [Arcadia|Salotto] Allaccia lo zaino, stringe le cinghie e se lo mette sulle spalle. Si rimette in piedi con un piccolo sbuffo per la pesantezza dello zaino. Ma erano tutte cose necessarie. Più leggera di così, non poteva partire. Lo sguardo dorato si posa ora sul ragazzo ed un velo di tristezza traspare sui suoi occhi. Doveva sbrigarsi. Si avvicina al divanetto con passo veloce «Forsa, Masa...Starai meglio, vedrai...» Mormora sottovoce. Tenta di metterlo seduto e di far passare il suo braccio destro sulle proprie spalle. Fra lui e lo zaino, non sa nemmeno se riuscirà a raggiungere la porta del salotto, ma tentare non nuoce. Rumori pesanti sul pavimento di legno, mentre cerca di sollevare lo spadaccino e soprattutto di non cadere rovinosamente a terra

 

15:41 Kiryu [condotti - arcadia - ponte] altro sbuffo di fumo, che viene portato lontano dal venticello che accarezza la nave. altra occhiata stufa verso il paesaggio oltre la nave. è ormai stufo di quella cittadina. in cuor suo vorrebbe tanto rimettersi in viaggio, verso altre mete, verso altre avventure, magari alla scoperta di nuove isole, o anche solo al ritorno ad isole conosciute. una in particolare vorrebbe rivedere. un'isola dall'onnipresente manto candido, dove risiedono molti dei suoi ricordi migliori... «..uff..» uno sbuffo annoiato, ed ecco il selvaggio levarsi dalla posizione rilassata sulla spalletta. si tira in piedi, tornando a volgere le spalle a quel panorama osservato fin'ora. con la sigaretta in bocca, le mani in tasca, e il cappuccio tirato sul capo, comincia a muovere qualche passo, un pò nervoso, lungo quel ponte, tanto bene conosciuto. senza una precisa meta, solo con la voglia di fare qualcosa... e senza accorgersene, eccolo avvicinarsi verso la sala del timone.

 

15:37Daenith [Arcadia|Salotto] Sbuffa appena, fermandosi vicino al dvanetto più piccolo. Vi aveva gettato alcune sue cose, fra cui matite, mappe ed altri accessori che lei utilizza per la navigazione. C'erano anche abiti che ado ochio sembravano invernali. Ed un cappotto bianco era li, poggiato sulla spalliera. Cercando di non fare troppo rumore, si inginocchia davanti al divano, iniziando ad infilare il possibile all'interno dello zainetto di jeans. Lo sguardo è concentrato in quei suoi gesti e sembra anche aver paura. Riesce a sentire il respiro lento ed affannato dell'amico, sull'altro divano. Era messo male davvero e le era quasi preso un colpo. Ancora adesso non riusciva a capacitarsi delle sue ferite. Le tremano anche un pò le mani.

 

15:33 Kiryu [condotti - arcadia - ponte] tira un pò di vento quest'oggi sul ponte della grande nave delle rose. ponte silenzioso, privo, almeno a prima vista, di qualsiasi presenza. solo il "fantasma" delle rose sembra abitarlo in quel momento, appoggiato alla balaustra della nave, intento a sfumacchiare mentre con occhio stanco segue, svogliato, la vita che scorre ai condotti della città dell'acqua. il viavai di gente, che ignara di tutto, continua la sua solita vita quotidiana, senza pensieri o magari con le solite, piccole preoccupazioni giornaliere. il selvaggio quest'oggi veste con una semplice maglietta, ovviamente nera, dalle maniche corte, che nonostante il vento sembra coprirlo abbastanza. particolarità della maglia, è un largo cappuccio nero, comodo in questa situazione, tirato sù dalla rosa, a coprire il collo e la testa dai capelli corvini. i soliti jeans strappati sulle ginocchia e gli alti anfibi neri, che come sempre, sono allacciati stretti fino sotto il ginocchio. lo sguardo spento scruta disattento le figure in passeggiata ai condotti, mentre la mente stanca vaga tra mille pensieri, senza soffermarsi su nessuno in particolare. ignaro il ragazzo che poco distante da lui, ci siano due rose in difficoltà..

 

 

15:31 Daenith [Arcadia|Salotto] Dopo la notte scorsa, c'erano stati numerosi via vai di persone. Ma al momento, la nave delle Rose Nere era immersa nel silenzio. Tranne forse solo il Salotto sul ponte della nave. Bendaggi e un forte odore di acqua ossigenata, come di chi aveva cercato di tamponare momentaneamente delle ferite. Un ragazzo dai capelli biondi è steso sul divanetto più grande, svenuto dalla notte precedente. E la giovane timoniera s'aggira all'interno della stanza,trasciandosi dietro uno zainetto di jeans. Varie cose erano state posate sulle sedie e il tavolino, di fretta e furia. Un'espressione di preoccupazine è disegnata sul suo viso. E' in pena per l'amico in stato incosciente e poco era riuscita a fare, da quando le Tigri lo avevano riportato sulla nave. La soluzione era solo una e li lo sapeva. Il trillio dei campanellini è frenetico, come il suono del cuore di lei in tutta quella apprensione