17:45 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Si unisce alla risata, poichè era proprio ciò che le era passato dalla testa. Non ci voleva troppo per immaginarlo. «Non saprei..» Commenta sul dire rivolto al pennuto. «Forse è un pò stanco anche lui..» Come la ragazza, non era esattamente il tipo di animale che aveva questa vista così spericolata. Ascolta con attenzione le parole dell'altro, riguardanti le armi e gli stili di combattimento. Annuisce, un paio di volte, e ne sembrava comunque convinta sebbene quella realtà iniziasse pian piano a spaventarla. Ma voleva diventare forte, o almeno così ieri aveva detto all'arciere. «Appena le bruciature saranno guarite, glielo chiederò..» Ricambia il sorriso sentendo poi la mano sul capo. Non si scosta, solo quello che era un sorriso che non si allontana dalle labbra. «Lo farò.. Grazie, Lucy..Per tutto» E stavolta abbrevia il nome, un altro sorriso carico di gratitudine viene rivolto verso il mezzo gigante, prima di iniziare ad avviarsi. «Allora sarà meglio che inizio a sistemare le mie cose alla Golden.. Non vorrei che partano prima di quando immagino..» Ed il pensiero va a Jake, che sicuramente le avrà rubato la sua biancheria. Sospira. «Buon lavoro..» Aggiunge infine, prima di avviarsi verso il piano inferiore, probabilmente alla ricerca dell'arciere. In ogni caso, era pronta a prendere il lumacofono in qualsiasi momento per chiamarlo.||

17:31 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions

[Dinners- Infermeria] La giovane barocca sorride al rispondere alla domanda del colosso «Immaginavo Kishishishi» Se la ride «Penserà che ti hanno rapito Kishishishi» Se la ghigna divertito «Già lo vedo che spunta "Hanno rapito yukino" E io lo guardo strano e gli faccio "Veramente lo portata a ukkari dato che il suo ragazzo la fa dormire nell'infermeria"» Professa divertito «Quasi quasi....» La man dritta passa al mento, massaggiandolo. , mentre la mancina mantiene il chiodo di bara «Oggi lento il pennuto, che si è scofanato prima?» Interrogatorio , per poi sentire il dire di lei «L'arco , non lo so le tue braccine dovrebbero riuscire a tendere l'arco e far partire la freccia , prova , ma non credo sia appropriato per la tua mole» Alla fine la ragazza e minuta e gracilina «Puoi provare una pistola o una katana oppure qualche arma esotica. Leggere e fatali , ma per prima cosa devi imparare a muoverti» Schivare o attaccare correndo «Quindi ti direi di beccare Sebastian e farti dare qualche lezione di lotta» Sorride «E nel frattempo vedi come ti trovi con il suo stile» I pugni «Magari vedi se ti ci trovi o no» Professa adagiando la schiena contro il muro «Si si , parti con lui o con Mizuio» non sa se lo conosce «E' un'altro del branco non so se lo hai conosciuto» La guarda in viso «Per le spade invece hai lì'imbarazzo della scelta» A lei decidere a chi rivolgersi «Adesso però , mi devi scusare» Scosta la schiena dalla parete «Ho un appuntamento con un'altro paziente» Il dovere lo chiama «Ciao yukino , mi raccomando tra poco avviserò le terme di prepararti una stanza , in caso di a Yoichi di portartici ok?» Sorride verso la ragazza , per poi «Ciao Wata , ci vediamo presto piccola peste» Proferirebbe verso il pennuto , per poi poggiare la man dritta sul capino della ragazza. Se lei glielo lascerà fare andrebbe a proferire poi «Stai attenta quando sei in giro e se le cose si fanno difficili non esitare a chiamare» Fianco a fianco davanti a quella porta , permane fermo un paio di secondi per attendere il dire di lei. Subito dopo andrebbe a levar la mano dalla testa della ragazza e si avvierebbe fuori da quella stanza , sparendo alla vista della million «Ciao ciao» Un saluto verrebbe fatto per poi andare verso altri luoghi , facendo cadere il sipario su quel pomeriggio di cure.||

17:09 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Recupera la borsa, senza passare la tracolla sulla spalla. Semplicemente la tiene in mano. Non l'aveva nemmeno aperte. Gli occhi verdi si alzano sul mezzo gigante. «O..ovviamente no..» Commenta, con una leggera risata. Annuisce poi con un sorriso più disteso. Ascolta così la spiegazione riguardo le bende, facendo attenzione ad eventuali istruzioni per il futuro. Sebbene non dovesse fare chissà che cosa. Forse dormire a pancia in giù un paio di notti. «Mh?» Inclina appena il capo alla propria destra. «Non vorrei che viene qui e non mi trova..» Non vogliamo mica far andare nel panico il nostro piccolo arciere. Dal tono le sembra anche abbastanza ovvia come cosa. Il capo verrebbe inclinato dall'altra parte, a sinistra. Con la mano sinistra andrebbe a sistemare la treccia in modo da posarla sulla spalla facendola ricadere sul petto. Un sospiro viene emesso dalle labbra, mentre si avvicina al tavolino dove Watanuki ha finito di beccare i semi. «Quando conobbi..Yoichi» E stavolta usa il suo vero nome «Mi propose di insegnarmi il tiro con l'arco. Non abbiamo ancora avuto modo di iniziare. Nè con lui.. Nè con nessun altro in ogni caso» Umetta le labbra, avvicinando la mano destra per far saltare il canarino sul proprio indice. «Non ho mai combattuto, Lucyfer.. Non so dirti a cosa mi sento più affine.» Attende che Watanuki salti, prima di portarlo alla propria spalla destra per farlo posizionare li. Il tono di voce è sincero, in fondo non avrebbe senso mentirgli. Si volta quindi a guardare il mezzo gigante, sollevando lo sguardo su di lui. «Ma vorrei capirlo..» Su questo, quanto meno, sembra abbastanza determinata.

16:57 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions

[Dinners- Infermeria] Le cure volgono al termine , e i tre barocchi sono liberi di gestire la situazione come meglio credono. Il jules dopo aver ricevute le cure si alza e non fa una piega ai 200 milioni richiesti «...» Lo sguardo lavico del colosso lo segue mentre si avvicina alla porta «I membri del branco non pagano le cure» andrebbe a dire verso di lui e facendosi sentire anche dalla piccola yukino che nel frattempo andrebbe a prender il borsellino «Non dirmi che li dentro hai 200 milioni di berry» Aggrotta la fronte , per poi «Ci si vede» Verso il jules . «Un paio di giorni dovrebbero bastare» Risponde alla ragazza «No, al massimo avrai la pelle un po strana fin quando non si rigenera del tutto, ma le cicatrici restano quando vieni tagliato» Un colpo di spada sarebbe un pò più complicato da sistemare senza lasciare una minima cicatrice «Non ringraziarmi , siamo una famiglia» Professa sorridente , «Avvisarlo di cosa?» Interrogatorio , verso di lei. Per poi «Yukino , hai per caso iniziato qualche allenamento con qualcuno?» Domanda , restando eretto innanzi a lei «Più o meno hai capito cosa si potrebbe adattare a te? Una spada una pistola o semplicemente la forza dei pugni?» Insomma cerca di capire che stile gli potrebbe essere utile in battaglia. Attenderebbe il dire di lei , mentre una sigaretta verrebbe portata alle labbra e accesa.

16:47 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Le mani sistemano la maglietta un pò più larga di quella che è solita indossare, essendo questa comunque una taglia in più. «Per quanti giorni.. dobbiamo tenere le bende?» Domanda, incerta sui tempi di guarigione. E chi si era mai fatto male a quel modo? Giusto un taglio o una scottatura quando cucinava. Nuovamente vestita, si volterebbe verso i due guardando il mezzo gigante sistemare le bende sulla bruciatura del pistolero. Si avvicina nuovamente, di qualche passo, cercando di non mettersi in mezzo per non dare fastidio. «Pensi.. Che rimarranno cicatrici?» Domanda, cercando di non risultare troppo preoccupata per questo. Voleva solo saperlo. Mentre l'altro viene bendato, girerebbe dietro il mezzo gigante per avvicinarsi ai piedi del lettino e recuperare le ballerine che aveva lasciato a terra, vicino la borsetta. Nemmeno si china per prenderle. Prive di lacci, infilerebbe prima la destra dalla punta, facendo aderire la pianta. Alza poi il piede, piegando il ginocchio e con l'indice della mano destra sistemerebbe il tallone. Ripeterebbe poi quell'operazione, con la mancina. «Dovrei avvertire Toyohisa..» Continua a chiamarlo a quel modo, sebbene conosca il vero nome del ragazzo. Abitudine. «Grazie, Lucyfer..» Un sorriso sulle labbra a quelle parole. Si ferma poi, leggera perplessità sulla fronte. «Oh, giusto.» E senza neanche pensarci troppo, si abbasserebbe per recuperare la borsetta, al cui interno porta con sè il baby lumacofono e il portamonete.

16:44 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Vedendo la ragazza alzarsi dal lettino lasciandogli il posto, si siede senza perdere tempo donando giusto un attimo uno sguardo al viso della ragazza ancora divertito nel vederla così tanto imbarazzata. Ora però a quanto pare è il suo turno, di conseguenza si toglie immediatamente di dosso la doppia fondina da spalla e la camicia, attendendo indicazioni del colosso per iniziare le cure. Come di fatto non appena riceve indicazioni di rimanere fermo lo segue e cerca di resistere al fastidio quando questo comincia ad applicare le garze ecc, mostrandosi però all'esterno tranquillo e calmo limitandosi soltanto a stringere i denti dentro la sua bocca. Per non pensarci continua anche a parlare con lui, ascoltando la sua opinione riguardo a questa necessità che lui si alleni insieme a loro e capisce che prima o poi dovrà farlo che lui lo voglia o no di questo passo. Quindi rimane comunque sulle sue rispondendogli «Preferisco adattarmi sul momento, ma ci penserò ok?» in fondo chissà, magari alla fine si riveleranno veramente utili senza che ci pensasse. Alza le braccia intanto come richiesto dal medico per rendergli più semplice il lavoro, continuando a resistere al fastidio che ormai sembra essere quasi finito. E quando finalmente le cure finiscono, sancite anche dalle parole di Lucyfer, non perde tempo e torna in piedi prendendo poi la sua camicia e la doppia fondina in modo da rivestirsi completamente, dicendo nel mentre «Perfetto allora io vado.» dato ormai non ha più motivo di rimanere. Prima però mentre si rimette le mani dentro le tasche e si dirige lentamente verso la porta dell'infermeria dice al colosso dopo aver sentito la sua frase «Te li darò non appena ce li ho, grazie comunque.» e quando poi raggiunge la porta aprendola pronto per uscire, saluta i due prima di uscire dicendo solamente «Ci si vede.» e facendogli un gesto con la mano. Una volta uscito si dirigerà verso l'uscita del locale, pronto a tornare a fare quello che deve più tranquillamente adesso che non deve più pensare alle diamine di bruciature sulla schiena. ||

16:32 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions [Kit da Medico]

[Dinners- Infermeria] Le cure sulla ragazza vengono ultimate e adesso tocca al pistolero. che lascia stare di sapere della taglia del colosso «Bene , ma sono sicuro che non dovrò ripagarti , anzi sono sicuro di doverti pagare da bere» Ghigna divertito , mentre la ragazza abbandonerebbe il lettino per far posto al jules che si andrebbe a sistemare «Bene amico mio » Professerebbe , mentre dal carrellino altre garze verrebbero prese e imbevute nel Lilyum «Adesso mi serve che resti immobile» Professa verso il ragazzo, per poi iniziare ad afferrare una ad una le garze per sistemarle sulle escoriazioni che ha sulla schiena. Il movimento e sinuoso e delicato al contempo. Una dopo l'altra vengono applicate con maestria e precisione ricoprendo l'intera zona. «L'allenamento non è per migliorare il personale bellico , ma per adattarsi ai vari stili di combattimento» Lui per primo cerca sempre avversari che non siano spadaccini, anche se quelli li predilige «Almeno io lo uso in quel modo» Professa serio , mentre andrebbe a finire di ricoprire quelle ferite «Adesso alza un po le braccia» Esplica , andando a prendere le bende e iniziando ad avvolgere il busto del Vega. Un giro dopo l'altro e le fasciatura verrebbe completata. «Perfetto» Anche con lui ha finito. Andrebbe quindi a sfilare i guanti in lattice e gettarli via nel cestino, inizierebbe a sistemare il carrellino. Per poi ergersi e portarlo al suo posto «Le cure sono terminate» Professa verso i bue million , mentre il camice e la mascherina vengono riposti nell'armadietto. Andrebbe a girarsi verso i due e con aria seria «Sono duecento milioni a testa» Li fissa , permanendo li innanzi a loro , attendendo le reazioni altrui

16:19 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Rimane sdraiata, a pancia in giù, la faccia nascosta fra le braccia. «Giusto..» Commenta semplicemente a quella sua domanda retorica. «Si.. ne parlavamo anche ieri in realtà..» Risponde con tono basso. Sebbene non si senta ancora pronta, da qualche parte doveva pur iniziare. Pensieri che però vengono meno sentendo le garze sulla bruciatura. Un sussulto leggero le sfugge dalle labbra, mentre le spalle si sollevano istintivamente. Ma quello è l'unico movimento che produce, cercando di rimanere immobile. Un lungo respiro verrebbe emesso dalla ragazza sentendo comunque la sensazione fresca sulla pelle. Segue gl'ordini del mezzo gigante, rimettendosi seduta sul lettino. Non voleva risultare una bambina ai loro occhi, ma comunque non può farci nulla. Non gli risponde, sentendo comunque di non sapere cosa dirgli. Si lascia fasciare, senza emettere alcun suono. Sguardo basso, guance rosse. Sperava solo che non entrasse Yoichi in quel preciso istante. Una volta che le bende erano state sistemate, andrebbe a recuperare la maglietta che aveva poggiato sul lettino, lasciandosi poi scivolare per poggiare i piedi scalzi sul pavimento. La maglia verrebbe portata dapprima al petto a coprirsi, per poi andare a superare il mezzo gigante. Donando dunque le spalle ai due se la infila nuovamente, facendo però attenzione a non fare movimenti troppo bruschi e rovinare il bendaggio.

16:13 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Sempre aspettando in piedi in quel punto della stanza che arrivi il suo turno, vede la ragazza spostare lo sguardo imbarazzato verso di lui dopo che il colosso le ha chiesto di levare la maglietta. Continua a sorridere come ogni volta che la vede così tanto imbarazzata e come sempre cerca di farla stare più tranquilla «Tranquilla, non sei la prima che vedo senza maglietta, e comunque preferisco le donne più mature.» in fondo è come se stessero in spiaggia con il costume, quindi può pure lasciar fare l'uomo senza farsi troppi problemi. Continua intanto a parlare con quest'ultimo, che a quanto pare preferisce non rivelare i motivi della sua taglia, per questo evita di fargli altre domande dicendogli soltanto «Capito.» . Si salva successivamente anche tutte le altre novità che l'altro gli rivela riguardo al piano di cui hanno parlato con il don. Poi parlando della battaglia imminente, si limita a tornare serio dopo averlo lasciato parlare, dicendogli calmo e sincero «Puoi fidarti non ti preoccupare, se non mi credi vedremo durante la battaglia, se prendi un colpo che io potevo evitarti puoi ripagarmi con la stessa moneta.» e spera che dopo questa egli si fidi di più delle sue parole. Parla anche lui di allenamenti e cose simili, e come dice alla fine a tutti quelli che gliene parlano preferisce sempre rispondere «Io mi alleno da solo, grazie comunque.» purtroppo è fatto così quando si parla di queste cose. Osserva infine l'altro curare la ragazza con abilità di uno che sa fare il suo lavoro, per questo quando finisce con lei non si fa problemi a seguire l'invito dirigendosi verso il lettino pronto a sedersi non appena la ragazza gli lascerà il posto.

16:05 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions [Kit da Medico]

[edit]

16:01 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions

[Dinners- Infermeria] Il cecchino lascia il posto per la prima cura , e il colosso lo fissa sorridente. Ignora il fatto che l'altro non si fidi. «La taglia?» Interrogatorio , «Beh storie vecchie» Lo liquida così , magari in un altra sede e senza yukino gli rivelerà la verità. «Vicino yuba» Professa , per poi sentire il dire sul controlla la città di Tamarisk «Bravo ragazzo , ieri abbiamo fatto un sopralluogo a Nanohana. I preparativi per la festa sono quasi pronti» Per poi sentire la sua risposta «Capisco» Sospira «Ma tra promettere e metterlo in atto c'è una leggera differenza» Lo fissa un attimo «In battaglia si può contare anche sui compagni» Sospira «Non mi farò mettere in difficoltà , credo che non succederà, ma non si sa mai non veda qualcuno alle mie spalle , magari so che ci sarai tu a guardarle come io guarderò le tue e quelli di coloro che avrò vicino» Per poi sentire il dire della corvina «Figurati, assolutamente no. Poi chi lo sente il nanerottolo» Per poi sentire che non sono bravi in questo «Beh, noi che ci siamo a fare?» Ghigna «Appena vi sarete ripresi, se volete...» Lo sguardo si muove sui due «Parleremo del vostro allenamento» Ma le iridi si fissano sulla ragazza , essa in fine si denuda e si poggia supina sul lettino «Bene mia cara , potrebbe essere frigido. Ma non muoverti per favore» Professa , mentre andrebbe ad afferrare delle gazze sterili e il Lilyum. Andrebbe quindi a scutar la zona lesa e con la massima precisione e delicatezza andrebbe a piazzare su quella bruciatura quelle gazze imbevute nell'unguento «Kishishishi, lo so , ma non posso farci nulla» Riguardo al passero e i suoi semi. Applicherebbe le gazze per tutta la parte lesa , per poi afferrare delle bende e «Siediti» Quasi ordinando alla ragazza di muoversi, attenderebbe che ella si fosse seduta e andrebbe ad applicare una fasciatura leggera per tenere le gazze incollate a quella ustione. «Perfetto» La cura sulla donna è terminata e i guanti vengono tolti per metterne un altro paio «Tocca a te Jules» Invitandolo a mettersi sul lettino

15:50 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Ascolta le parole del mezzo gigante, alla quale annuisce un paio di volte. «Ti ringrazio, Lucyfer.. Non so quando, ma penso che la nave dove alloggio al momento partirà e.. non vorrei trovarmi altrove da un giorno all'altro..» Un sorriso sulle labbra. Abbassa la maglietta quel tanto per fargli vedere le fasciature. «Beh, si.. ecco.. non siamo così bravi in queste cose..» Si scusa, a modo suo, ma era già tanto quello che aveva provato a fare l'arciere. All'ordine del mezzo gigante, non si muoverebbe subito. Lo sguardo cade immediatamente su Vega, presente nella stanza, nonostante si allontani dalla posizione precedente. «Ok..» Vorrebbe aggiungere altro, ma l'imbarazzo non glielo consente. Distoglie lo sguardo, un sospiro leggero prima di andare ad afferrare un lembo della maglietta. I due stanno chiacchierando riguardo qualcosa, o qualcuno, ma per il momento non li ascolta. Sfila la maglietta dalla testa, poggiandola sul lettino e non attende nemmeno un secondo prima di andarsi a sdraiare sul lettino a pancia sotto. Distende le gambe e incrocia nuovamente le braccia. Il viso affonda fra le braccia, rossa in volto. «Te l'ho detto.. Lo vizi..» Borbotta con tono leggermente sommesso, senza affacciarsi comunque per osservare il canarino. Questo sta piluccando i semi. Forse effettivamente non aveva mangiato molto, in quei giorni. La treccia le scivola sulla spalla destra facendole un pò il solletico.

15:27 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Si limita soltanto a fare un sorriso vedendo la ragazza così imbarazzata parlando del giovane arciere, senza però dire altro che potrebbe imbarazzarla ancora di più ma tenendo comunque il sorriso stampato sul volto. Vedendola poì preoccupata ci pensa come sempre lui a tranquillizzarla dirigendosi sempre con le mani dentro le tasche dall'altra parte della stanza in modo da dare al medico il tempo che gli serve e intanto dice a Yukino «Sì non ti preoccupare, io mi metto qui e aspetto il mio turno.» altrimenti nel caso Lucyfer si dimostrasse un pessimo medico eviterà di andarci preferendo a questo punto l'ospedale. Nel mentre che aspetta continua anche a parlare con il diavolo cercando comunque di non disturbarlo più del dovuto lasciandogli fare tranquillo il suo lavoro. Comunque, riesce a capire meglio il perchè della doppia identità dell'altro, rimanendo però sorpreso del fatto che abbia una taglia senza che lui che faceva il cacciatore di taglie fosse mai venuto a saperlo, per questo continua a fare interessato domande chiedendogli «E per cosa l'avresti presa la taglia?» così per sapere dato che ormai non fa più il cacciatore di taglie, e anche se fosse non lo avrebbe comunque cacciato. Le informazioni poi che l'uomo gli da riguardo a quello di cui gli aveva parlato Alejandro lo fa interessare ancora di più alla discussione, ascoltando e salvando tutto passo per passo per poi fare ovviamente le adeguate domande «E quale sarebbe questo punto, se posso saperlo?» aggiunge data la presenza anche della ragazza. «Comunque io invece oggi pensavo di andare a dare una controllata a Tamarisk come aveva chiesto il don.» anche se prima deve aspettare appunto che egli gli curi le ferite potendo così andare subito dopo. Risponde poì alla domanda cercando di essere il più sincero possibile «Beh quando ho accettato la richiesta di Miss di unirmi al branco ho praticamente promesso di proteggere tutti i miei compagni, quindi sì, ma sinceramente preferisco molto di più pensare al mio di culo, quindi evita di farti mettere in difficoltà.» gli da giusto quell'avvertimento dato che non intende sprecare troppi colpi durante quella che sembra essere una battaglia bella grande.

15:15 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions

[Dinners- Infermeria] Ascolta il dire dei due , mentre andrebbe a prepararsi per effettuare le cure. i due million professano tra di loro, per poi sentire il corvino rispondere alla presentazione del colosso «No! Lucyfer è il mio nome reale» Professa , per poi «Onan Narg è quello che uso per non creare scompiglio e poter lavorare al casinò senza rotture di palle» Alza di poco le spalle «Non darei un buon esempio se sapessero che sono Lucyfer hellmonn ricercato per 30 milioni di berry no?» Ghigna divertito , per poi sentire ciò che è successo la sera prima «Capisco» Alla fine meglio restare vivi «Va bene» Che gentleman , prima le donne(?) «Mi sa che non ha una casa dove tornare , ma come ho detto prima può andare alle terme , chiamerò io stesso per fargli dare una stanza» Professa serio , per poi vedere le bende che l'arciere gli ha messo «Demonio , sono un disastro queste fasciature» Scuote il capo negativamente «Su vià non perdiamo altro tempo» Inserisce i guanti in lattice e posiziona la mascherina sulla bocca e il naso «Leva la maglia e sdraiati» Professerebbe verso la ragazza, per poi volgere il verbo verso il pistolero «Ieri io e ikk abbiamo incontrato il gruppo del tizio di cui ci ha parlato il don» Lo fissa , mentre le guance si alzano per il sorriso che fa sotto la mascherina. «Siamo stati indirizzati verso un punto di raccolta.... » Sospira «Sembra che stia per avere inizio una bella battaglia» Le iridi scarlatte si accendono, brillano come asti morenti (stelle) «Quando sarà l'ora posso contare su di te , per salvarmi il culo?» Professa serio adesso. Attendendo che la ragazza sia pronta per lasciar fare le cure dovute al super uomo. Watanuki si libra in volo e dopo aver cinguettato verso il colosso si poggia su quel tavolino ove ha sistemato i semi «Ma tu guardalo , sembra che non mangi da secoli Kishihsihsih» Se la ride , per poi attendere la donna.

15:07 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Andrebbe così a mettersi seduta. Le braccia scivolano verso il petto, ed a palmi aperti rivolti verso il basso farebbe una leggera pressione per sollevare il busto. Le gambe scivolano verso il bordo del lettino, lasciandole quindi penzoloni. Una volta messa seduta, le mani si poggiano sul lenzuolo. Watanuki non perde tempo e dal lettino si alza in volo per gironzolare un paio di volte intorno alla testa del gigante, fin quando questi non gli sistema un pò di semini. Un sorriso va a distendere il volto della ragazza. «Veramente, no..» Scuote il capo un paio di volte. Ascolta le sue parole, annuendo piano col capo. Alza lo sguardo su Vega, arrossendo un pò. «Mi.. ha tenuto compagnia..Si..» Un leggero cenno di assenso del capo. Lascia che racconti bene o male ciò che è accaduto due pomeriggi fa allo Spice Bean, alla quale stavolta non aggiunge nulla. Lo sguardo si alterna fra i due, mentre quel rossore non si discosta dalle guance. «Ieri Toyohisa mi ha dato una mano a mettere delle fasce, comunque. Glielo ha suggerito.. Ayame.. Solleva un lembo della maglietta, sul fianco, dove una bendatura era stata fatta alla bell'e meglio. Lo sguardo si solleva su Vega. «Sicuro?» Domanda a sua volta. Si era preso la parte più forte dell'esplosione. Però non voleva fare storie. Annuisce piano col capo bruno, spostando la treccia sulla spalla facendola ricadere sul petto. Attende dunque istruzioni, sebbene inizi a vergognarsi un pò.

14:59 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] La spiegazione che la ragazza gli da lo aiuta a capire molto meglio quello che è veramente successo ieri, quella ragazza lupa non smetterà mai di sorprenderlo. E intanto la sente anche fare quella risata che lo porta a dirle dopo essersi messo le mani all'interno delle tasche dei pantaloni «Vedo comunque che a livello di umore ti sei ripresa, immagino ti sia divertita ieri da sola con quella testa calda.» ormai è così che lo chiama l'arciere dopo tutte le volte che gli fa sempre venire il mal di testa quando ci parla. Torna poi con lo sguardo sul colosso, e sentendo la ragazza aggiungere dettagli alla sua spiegazione, conferma subito tutto facendo sì con la testa senza però dire niente dato che dopo questo Onan dovrebbe avere tutti i dettagli necessari per iniziare a curarli. Rimane sorpreso intanto quando il colosso gli rivela la sua vera identità, ma non sapendo il motivo reale per il quale egli si faccia chiamare in un altro modo la prima cosa che gli viene da chiedere è «Ah, è un tipo un nome d'arte, di battesimo, roba del genere?» cercando di ricevere una spiegazione, abbastanza confuso dentro di lui. Dato che poi Lucyfer vuole ricevere ulteriori informazioni riguardo a quello che è successo, ci pensa sempre lui a dargliele «Ci siamo ritrovati allo Spice Bean, una volta entrati siamo stati accompagnati ad un tavolo libero per sederci...» evita di raccontargli l'aneddoto del vecchio essendo abbastanza inutile «Lì abbiamo trovato una valigetta sotto al tavolo, che si è scoperto essere una bomba, non essendo riusciti a fare molto prima che esplodesse siamo riusciti almeno ad evitare di rimanerci secchi.» anche se comunque le bruciature se le sono prese, ma sempre meglio di morire. Ci pensa sempre lui a rispondere anche alla domanda fatidica del colosso «Inizia pure da Yukino, così poi potrà andare a casa sua a riposarsi, a farsi una bella doccia e a cambiarsi i vestiti.» in fondo poverina, è praticamente rimasta su quel lettino tutti questi giorni, se lo merita.

14:47 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions

[Dinners- Infermeria] Dopo aver sistemato Mefisto ascolta il dire dei due «Onan» Ripete quel nome , quasi infastidito «Jules» Lo fissa , «Ascolta, il mio vero nome è Lucyfer Hellmoon» Si presenta con la sua vera identità «Onan solo quando siamo fuori o non soli» Riferendosi al gruppo baroque «Un esplosione? Allo spice?» Li fissa «Spiegatemi cos'è successo» Rivolto ai due, per poi sentire il dire della corvina «Cosa? Qui dall'altro ieri?» Solleva il sopracciglio manco «Scusa , nessuno ti ha detto che potevi andare alle terme?» La fissa «Nemmeno il nanerottolo?» Fa spallucce, per poi sentirla parlare della schiena «Kishishishi, fastidiosissimo? Kishishishi» Se la ride , ha avuto ferite molto più profonde e dolorose «Non preoccuparti sono qui per curarvi , credo che subito dopo starete già meglio» Professa serio , mentre andrebbe a muoversi per andare ad aprire l'armadietto e prendere il camice. Ma qualcuno chiede l'attenzione del titano «Wata» Lo sente cinguettare , volgendo lo sguardo verso il pennuto «Dove eri nascosto?» Sorride verso il pennuto , per poi afferrare dalla tasca il sacchetto con i semi, ormai lo porta sempre con se , per poi aprirlo e metterne un po su uno dei tavolini. «Bene , a te mio piccolo pennuto» Sorriderebbe, per poi inserire le braccia all'interno del camice nero e chiuderlo. Il carrellino metallico verrebbe avvicinato al lettino «Chi inizia?» Lascerebbe a loro la scelta

14:23 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Si era un pò ripulita, non aveva più cenere sul viso. Forse un pò sulla gonna e fra i capelli, così come un pò di polvere. Si stringe appena nelle spalle. Riapre gli occhi, osservando Vega. «Si, era qui stamattina.. Sarà andato a controllare qualcosa..» Una leggera risata poi «No, in realtà è stata Ayame..» Ed eccolo apparire, al seguito di Vega. Gli occhi verdi catturano la figura del mezzo gigante. «Buon giorno..» Risponde verso di lui, senza scostarsi da quella posizione. A quanto pare, ne aveva finalmente trovata una che non le desse fastidio. Girata verso la porta, segue con lo sguardo il fare di lui, ascoltandone le parole. «In realtà.. Sono qui dall'altro ieri..» Commenta, andando a far calare le palpebre. Nel frattempo giunge la spiegazione di Vega, alla quale non aggiunge altri dettagli. Umetta le labbra, rimanendo sdraiata sulla pancia. «Ci siamo un pò bruciati le schiene..» Chiude gli occhi «Ed è fastidiosissimo..» Nel mentre, eccolo Watanuki che sente la voce del mezzo gigante. Quasi subito il capo viene sollevato, cercandolo con gli occhietti neri. Per lui quello significava: cibo.

14:18 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Dopo essersi affacciato nota all'interno della stanza la giovane Yukino che a quanto pare a differenza sua ha preferito rimanere all'interno della struttura fino all'arrivo di qualcuno ad aiutarla. E proprio per questo rimane leggermente sorpreso il nostro pistolero, ma per adesso resta con il suo atteggiamento calmo, entrando lentamente e dicendole «Yukino! Sei ancora qua vedo, ti ha fatto compagnia Toyohisa?» ora che finalmente sa chi è può anche chiamarlo per nome senza problemi. Ha anche un dubbio da ieri che vorrebbe cercare di risolvere, e per questo le domanda «E' stato lui a spostarmi con il divanetto per farvi stare da soli?» visto che essendosi risvegliato improvvisamente in una delle stanze del locale la cosa gli era sembrata abbastanza sospetta. «No, sinceramente no.» risponde poi riguardo al colosso che a quanto pare dovrebbe essere diretto qui, mentre per quanto riguarda la bruciatura, le confermano la domanda le leggere smorfie che mostra quando cammina per arrivarle accanto e le parole che le dice «A chi lo dici.» andando con la mano a toccarsi per un attimo la spalla ma stando bene attento a non toccarsi la ferita. Ma finalmente sente e sposta lo sguardo per vedere la figura del colosso tutto vestito bene entrare dalla porta confuso riguardo alla loro presenza all'interno, chiedendosi giustamente come tutti che cosa possa essere successo. E come sempre ci pensa il nostro pistolero a spiegargli tutto, «Onan!» salutandolo prima «In parole povere c'è stata un esplosione allo Spice e ci siamo leggermente bruciacchiati.» detto veramente molto in parole povere.

14:07 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions

[Dinners- Infermeria] Il sole splende sull'isola di sabbia, mentre una leggera brezza si leva a soffiar sulle dune. Il colosso quest'oggi è stato contattato dai compagni per delle cure, indi si muove per arrivare al dinners. Lunghe falcate lo fanno muovere giungendo a quel casinò di loro appartenenza. L'ingresso del dinners è li innanzi a lui e lo sguardo scarlatto si leva a guardare la sommità di quella struttura. I gradini vengono affrontati con l'anfibio nero che va ad impattare sul marmo del pavimento [stunk] Le guardie si girano e salutano il colosso, «Buon giorno ragazzi» Ricambia passando oltre e avviandosi verso l'interno. Le leve inferiori si muovono flessuose e coperte da un pantalone bianco in lino , così come il busto fasciato anch'esso da una camicia del medesimo colore e dello stesso tessuto. Sulla schiena il fidato Mefisto dorme nel fodero, mentre si muove per arrivare all'infermeria. Un saluto a destra e uno a sinistra ai vari billion messi a guardia del casinò. Il corridoio che lo porta alla sala medica viene imboccato e sul fondo innanzi a quella porta il giovane pistolero si palesa «Uhm.. » Lo sguardo si posa su di lui «é stato più veloce di me» Ghigna, per avvicinarsi , ma qualcuno lo fa entrare «Che cosa strana, che io sappia non dovrebbe esserci nessuno li dentro» Aggrotta la fronte , per muovere il passo più celermente. Giunge innanzi a quell'uscio e [clank] La porta viene spalancata e «Yukino? Che diamine ci fai qui dentro? Chi ti ha dato la chiave?» Per poi spostarsi sul pistolero «Vega, buongiorno» Arresta il passo e chiude dietro di se la porta «Che succede?» Dato che lo hanno chiamato per delle cure. Andrebbe quindi ad appoggiare lo spadone in un angolo vicino agli armadietti , per poi aspettare le risposte dei due.

14:00 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Infermeria] Un sole torrido illumina come sempre la Sandy Island, accompagnando con sè quella mattina che ormai ha superato lo zenit. C'è pace fra quelle quattro mura, ed un pò si stava iniziando ad annoiare. Sdraiata sul lettino di cui si era appropriata due notti fa, con la pancia rivolta verso il basso per evitare di poggiarsi sulla bruciatura che ha riportato dietro la schiena. Le braccia sono conserte, ed il capo è poggiato su di questo. Il viso rivolto distrattamente verso la sala, dando di tanto in tanto un'occhio alla porta. I capelli sono raccolti in una treccia, poggiata di lato sul lettino ed assicurata con un fermaglio di fortuna. Indossa una magliettina arancione, di una taglia sicuramente più grande trovata li il giorno prima dall'arciere visto che la propria camicetta si era rovinata, una gonnellina plissettata nera lungo fino le ginocchia. Le ballerine nere invece erano a terra, insieme ad una borsetta dove tiene il baby lumacofono ed il porta monete. Sotto la maglietta, c'erano delle bendature un pò inesperte fatte il giorno prima dall'arciere con delle garze sterili sotto consiglio della lupa. Watanuki sta un pò ronfando, poggiato sul lettino al fianco destro di lei. Le piccole ali chiuse contro il corpo e la testolina nascosta sotto l'ala destra. Le era rimasto accanto tutto il tempo, senza lasciarla nemmeno un istante. Lo sguardo si alza sentendo qualcuno aprire la porta. «Jules?» Domanda verso di lui, riconoscendo la voce. «Per caso hai visto Onan?» Non si mette seduta, per il momento. Rimane ancora così, sdraiata. «Lo avevo chiamato poco fa.. Mi sta dando.. troppo fastidio..» Riferendosi chiaramente alle bruciature sulla schiena.

13:57 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Primo Piano»Infermeria] Da quando c'è stata l'esplosione allo Spice si può dire ormai che il nostro Jules sta abitando all'interno del casinò in attesa che qualcuno del suo branco arrivi per curargli le ferite che ha subito durante l'evento catastrofico. Almeno si può dire che dopo ieri sera è tornato anche alla nave del branco, sia perchè non poteva stare tutto il tempo all'interno del Rain, sia per cambiarsi anche la sua camicia con una nuova e lavare i vestiti tutti sporchi di cenere. Come di fatto oltre alla camicia nuova con le maniche arrotolate fino ai gomiti e la cravatta nera leggermente slargata, indossa anche sopra la sua doppia fondina da spalla con all'interno la sua coppia di pistole, mentre sotto il suo paio di pantaloni blu scuri sorretti da una cintura in cuoio nero dello stesso colore e materiale delle scarpe che porta ai piedi. La giacca purtroppo essendo rimasta all'interno dello Spice durante l'esplosione ormai è bella che andata, quindi per il momento si accontenta della camicia. Arrivato quindi al primo piano del casinò dopo aver superato la guardia, si dirige immediatamente, salutando soltanto con dei cenni le varie persone presenti, verso l'infermeria fino a raggiungerne l'entrata. Una volta arrivato d'avanti allunga leggermente la mano per raggiungere la porta e in questo modo aprirla d'avanti a sè, affacciandosi un attimo prima di entrare chiedendo «C'è qualcuno per caso?» sperando che effettivamente si trovi qualcuno all'interno che possa aiutarlo, altrimenti probabilmente andrà a prendersi qualcosa al bar per attendere l'arrivo di qualcuno.