22:43 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Lui le si avvicina e la giovane drummiana andrebbe a cingerlo all'altezza dei fianchi, poggiando le mani sulla schiena di lui. Per un momento lo sguardo solleva il viso verso di lui, ascoltandone le parole. Annuisce, comprende e gli sorride. Non c'è rimprovero nella sua voce, nel dire le successive parole «Lo so..» Un sussurro leggero, dolcissimo, insieme a quel sorriso che farebbe sciogliere la neve a Drum. «Ma non c'era bisogno che lo nascondessi a me.. Ormai sapevo che saresti andato in missione..» Insomma, comprendeva il significato dei segreti che lui le nascondeva. Era paziente, non aveva fretta. Ma quello.. Lo avrebbe scoperto comunque prima o poi. Alla sua successiva frase, annuisce con un leggero sospiro. Avrebbe fatto comunque una lumacofonata. Lo aveva nella borsa, da qualche parte in quella stanza. «Meno male..» Sussurra andando a nascondere il volto nella stoffa dell'haori, stringendolo ora dolcemente a sè per rassicurarlo a sua volta per quella sensazione orribile che gli portava il collare. Un giorno era passato, ed ancora un pò scossa dovrà fare i conti con la notte successiva passata nuovamente in quell'infermeria. Questa volta però.. Lui era li per lei e sicuramente non l'avrebbe lasciata per nessun motivo al mondo. ||

22:28 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] Lei sembra rapita in parte dalle sue parole e dal racconto, lui naturalmente può dire solo quello che ha visto che ha provato quella sera, la sera prima in quella grande guerra se così la vogliamo descrivere ovviamente. Ad ogni modo le ha rivelato del collare. «Non volevo ti preoccupassi perchè sai del mio passato e di quanto odi questi accrocchi simili...» Li odia davvero soprattutto se vogliono significare sottomissione o qualsiasi altra cosa del genere. La fanciulla inoltre chiede di avvicinarsi al ragazzo, sembrerebbe volerlo abbracciare, o simili visto come si sistema, e lui le si avvicina, non può fare altrettanto, ma proverà a fare il possibile per coccolarla a sua volta. Non gli dispiace averla vicino e poterla stringere o meglio farsi stringere. L'ultima domanda che gli vien fatta lo fa sospirare. «No che so io nessuno ne di noi ne degli altri è morto!» Afferma cercando di tranquillizzarla. «insomma hai visto la lupa no? Era sana come un pesce!» Sorrisone verso la fanciulla per tranquillizzarla. ad ogni modo il giovine rimarrà con lei tutta la notte come minimo, ovviamente. Stando attento alla sua situazione e stringendole la mano così che non si agiti, o almeno spera in ciò. ||

22:07 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] I piedi dondolano un pò nel vuoto, distrattamente. L'attenzione è totalmente dedicata a lui mentre ritorna verso di lei con il vassoio. Questo verrebbe preso con entrambe le mani e poggiato sul lettino alla propria destra. Ne osserva il contenuto con vivo interesse. Erano più di ventiquattr'ore che non mangiava, ed iniziava a risentirne anche la sua lucidità. Mentre inizia a mangiucchiare le varie tartine che vi sono sopra, ascolta il racconto del giovane arciere. Un silenzio cala, mentre è solo la voce dell'arciere a risuonare nell'infermeria. Attenta, trattiene un paio di volte il fiato. La fronte viene corrugata quando si toglie il mantello e le fa vedere il collare. Muta l'espressione, ricordando come aveva fatto qualche giorno prima per quel rossore che aveva sul collo. Umetta le labbra, non sapendo se arrabbiarsi o ridere. Aveva fatto come un pazzo per nasconderglielo, lo capiva solo ora. «Avvicinati..» Gli mormora, lasciando perdere per ora le tartine, e facendogli un cenno con la mano destra di avvicinarsi verso di lei. Per un momento, le parole tornano verso il racconto. «Sai se.. è morto qualcuno?..» Pone così la domanda, ma dovrebbe sapere a chi si riferisce. Ma forse, da dove si trovava lui, non poteva sapere. Fa una breve pausa, riportando lo sguardo sul collare. Storce il naso, ma non commenta. Alza semplicemente le braccia verso di lui, in un chiaro segno che voleva abbracciarlo, conscia di quanto gli desse fastidio quell'affare intorno al collo. Nessun rimprovero, nessun'altra parola, solo un gesto.

21:52 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] Il piccolo arciere coccola la sua Yukino con la massima dolcezza possibile per il nostro amichetto arciere naturalmente. Dunque il piccolo arciere continuerà a coccolarsela sino a che l'altra non gli lascerà la mano naturalmente. E finalmente la fanciulla sembra avere fame, cosa che tranquillizza il ragazzo. «Giusto mangiamo!» O meglio mangia tu che yoichi rimarrà a guardare sino a che l'altra non sarà sazia, infatti andrà a prendere quel vassoio e glielo porgerà. «Mangia io appena ho fame mi faccio portare qualche cosa ok?» Chiede verso di ella premurandosi della sua situazione. L'ultima domanda è complicata quindi ri gratta la tempia. «Deludente!» Afferma verso di lei mentre sta seduto porgendole ancora il vassoio. «Beh ci siamo divisi nei gruppi che erano stati stabiliti e quindi ogniuno ha svolto il suo compito al meglio che ha distratto...» Cosa non si sà. «Chi ha assalito alle spalle, chi come il mio gruppo si è occupato di dare supporto salendo sul tetto tramite il frutto di quel tipo dei Ceckmate...» Afferma sospirando ed andandosi a slacciare il mantello mostrando quel collare. «Tramite questo che ha messo a tutto il gruppo...» Afferma scocciato mentre il mantello cade dietro di lui. «Li una donna strana lo ha affrontato e sono saliti due basilischi che sono stati rapidamente messi a tacere dalle mie frecce ed i colpi degli altri.» Semplice no? Un bel riassuntino. «Il finale non ho ben compreso come si è andato a svolgere so solo che un poco tutto è crollato ed io me ne sono andato il prima possibile, nei prossimi giorni mi farò rimuovere il collare.» Ecco finito il riassunto.

21:39 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Inclina appena il capo, come a voler far aderire la guancia contro il palmo della mano che la sta accarezzando. Socchiude gli occhi per un momento, sentendosi ancora particolarmente stanca, ma soprattutto affamata. Lo sguardo si sposterebbe verso gli stuzzichini che erano stati portati qualche ora fa dalla guardia, sotto richiesta della lupa. «Prima.. Mangiamo qualcosa?» Domanda, andando ad indicare il vassoio con un cenno del capo. Non si muove da dov'è, certa che l'altro la rimprovererebbe immediatamente. Nel frattempo, ascolta la descrizione del basilisco, e nella sua mente cerca di immaginarsi una creatura simile. Impossibile. Ne aveva di fantasia, eh, ma una creatura simile non poteva esistere sul serio. Una leggera risata si unisce a quella dell'arciere. L'imbarazzo era dolcemente calato, lasciando quella sensazione di dolcezza e tranquillità che solo lui riusciva a trasmetterle. Le mani andrebbero nuovamente ai capelli. La treccia si era ormai sciolta ma ora poteva lasciarli scivolare dietro la schiena. Fra le bende e la maglietta, le ferite erano protette. Li liscia e li sistema, sentendoli comunque in disordine. Avrebbe desiderato tanto una doccia in quel momento, e probabilmente l'avrebbe aiutata a lavar via quella spiacevole sensazione, ma per il momento lascia che quella sia solo un'idea nella sua testa senza esprimerla. «Ma.. Quindi..Ieri poi cos'è successo?» Aveva sentito così tanto parlare di questa Stella, che voleva conoscere qualche dettaglio in più. Vuole anche distrarsi, al tempo stesso, tenere distante la mente ed allontanarla dal pensiero dell'esplosione.

21:29 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] Rimane così inginocchiato nell'infermeria osservando la nostra piccola Yukino direttamente in viso, il sorriso rimane dolce, lei lo lascia parlare, lui le spiega cosa pensa cosa prova durante gli scontri e come superare qei problemi al "meglio" delle proprie possibilità se e quando possibile ovviamente. Tranquillissimo la osserva a sua continuando a sorriderle e vedendola sorridere a sua volta, sembra star afferrando come funziona seppur solo in parte ovviamente senza una pratica vera e propria non vi è garanzia che vi si riesca realmente. Ma proseguiamo lei gli da ragione e afferma di voler diventare forte e voler tornare sempre da lui, cosa che lo fa sorridere ancor di più se possibile. «Bene...» Dolcissimo il sorriso che le riserva . «Oh i basilischi cosa sono?» Ridacchia. «Beh riassumendo potremmo dire che sono dei polli giganteschi con grandi problemi di personalità!» Ride di gusto nel dirlo tornando in piedi. «Stenditi che te li descrivo meglio che posso!» Ridacchia nel dirlo andando a prendere una sedia per sedersi affianco a lei, non ha intenzione di allontanarsi da li sino a che non sarà curata. «Immagina un gallo gigantesco con la pancia da rettile, la testa di un coccodrillo ma con la forma di quella di un pollo, la lingua da serpente, e la cresta da gallo, la coda non sò bene come descriverla onestamente!» E qui prendere a ridere con grande gusto in sua direzione cercando di continuare con la descrizione migliore possibile.

21:16 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Sente le carezze sul viso e sui capelli, mantenenod il capo affondato contro di lui. Almeno fino a quando non decide di andare ad inginocchiarsi. Si scosta appena a quel movimento, mantenendo comunque il viso rivolto verso il basso. Riapre gli occhi verdi, trovandosi quelli azzurri di lui poco più in basso rispetto alla sua posizione. Lo ascolta, sentendo in parte di voler piangere. Ma era come se avesse esaurito tutte le lacrime lungo la strada dallo Spice Bean al Rain Dinners. La presa dall'haori viene meno ed ora la mano è chiusa in quella di lui. Lo ascolta, non lo interrompe e questa volta non distoglie lo sguardo da lui. Ne osserva i tratti, le sorride. La voce è dolce, ma aveva ragione. Un accenno di sorriso appare sul volto della ragazza, sebbene sapeva che gli incubi sarebbero tornati. Almeno per i primi tempi. Alza la mano libera per avvicinarla al viso di lui. Va ad accarezzargli la guancia con i polpastrelli. «Hai ragione..» un sussurro le esce dalle labbra. Distoglie un momento lo sguardo. Nel frattempo nella stanza era calato il buio. Ritorna così con gli occhi verdi su di lui. «Voglio diventare più forte.. E tornare sempre da te..» Fa una leggera pausa, l'espressione sul volto più serena a quelle sue parole. «Cosa sono.. i basilischi?» Domanda in un sussurro, non riuscendo a trattenere una leggera curiosità. Il pollice segue lentamente il profilo dell'arciere sulla guancia, accarezzandolo così come lui stava facendo con lei.

20:48 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] Rimane li a carezzare la fanciulla con dolcezza coccolandola come può ora visto che non può abbracciarla, e non vuole agitarla oltre quello che già è al momento. Lei si aggrappa ai suoi vestiti ed il ragazzo sorride dolcemente lasciandoglielo fare, intenerito da quelle sue parole. Ascolta la sua spiegazione con attenzione e senza perdere una sola parolina, la vede abbassare il capo e stringere quei suoi vestiti. «Ti capisco...» Afferma tranquillo in direzione della fanciulla. «Questo è normale per una persona non abituata a quello che succede nel mondo!» Dolcissime le parole rivolte alla fanciulla. «la paura dinnanzi al pericolo è naturale per tutti!» Gentile lui in sua direzione, va a prenderle la mano andando poi a poggiare un ginocchio a terra così che l'altra con il viso abbassato abbia visuale su quello di lui ora sollevato. «Io ieri ho affrontato due basilischi, e li ho uccisi, non ero da solo, ma come tutti, ho avuto paura!» Afferma sorridendole. «Sarei stato capace di affrontarli? Sarei stato capace di ucciderli? Sarei stato capace di sopravvivere?» Perchè le fa tali domande. «Queste erano le domande che mi sono subito balzate in testa, ma invece di rifletterci ho subito risposto: DEVO!» Afferma in direzione della fanciulla marcando quella parola. «Chiunque di esperto come me ti dirà che non prova paura, ma mente, è che ormai vi è talmente abituato, che non sente più la paura come un freno ma come un energia che lo aiuta a sopravvivere!» Dolcissimo il sorriso alla fanciulla piegando anche la testolina. «Ma tale atteggiamento deriva dall'esperienza fatta durante gli scontri!» Afferma dolcissimo. «Se la tua paura è di non rivedermi, devi subito pensare: Devo rivederlo...» Afferma sorridendole solare. «L'esplosione sicuramente ti ha mostrato una nuova cosa: la vita è fugace!» Sicuro. «Sentirai ancora quell'esplosione, ma da oggi devi pensarla come un qualche cosa che ti ha detto: muori!» Attimo di pausa. «Ed alla quale tu hai risposto: non oggi!» Sorride gentilissimo ancora. «E deve essere sempre così chiaro amore?» la mano è ancora sul suo viso carezzandola per tutto il discorso.

20:36 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Si sistema sul lettino, rimettendosi composta e seduta con le gambe che penzolano e dondolano un pò nel vuoto. C'è un pò di differenza d'altezza in quell'attimo e la ragazza solleva il viso per andare ad osservarlo negl'occhi. Un leggero sorriso si dipinge sul viso, seguendo la carezza. «Si..» Sussurra, quasi temendo che qualcuno potesse sentirli. «Lo so.. Immaginavo..» Se ne dispiace ed il tono è sommesso più basso se possibile. Si lascia coccolare, mentre la mano destra andrebbe a sollevarsi per aggrapparsi sull'haori, più o meno all'altezza del fianco sinistro di lui. Abbassa il capo, sporgendosi per poggiare la fronte contro il petto dell'arciere. «Abbiamo capito troppo tardi di cosa si trattava..» Un mormorio lieve. C'era dispiacere nella voce, ed ancora quel terrore che le attanagliava la mente. «Mi sono bloccata.. Yoichi..» Non alza più il viso per il momento. «Era come se.. Tutto si fosse fermato.. E l'unica cosa che riuscivo a pensare..» La mano si stringe intorno alla stoffa, un fremito mentre si sente nuovamente travolta dalle emozioni. «Era che non ti avrei più rivisto..» Chiaro come il sole, forse non l'aveva mai visto così nitido nei suoi pensieri. Ricordava come il volto dell'arciere era li davanti ai suoi occhi. La voce le muore in gola, non riuscendo più a dire nulla. Capiva benissimo che era viva, che se l'era cavata, ma il trauma era molto grande per una persona come lei che, vuoi o non vuoi, aveva fin'ora vissuto in modo tranquillo la sua vita.

20:21 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] Mentre lui cerca quegli abiti lei si sistema le bende per bloccarle, sembra un poco confusa e persa nei suoi pensieri, lui rimane girato con una voglia matta di voltarsi per vedrla, ma non deve e non può. Braccia incrociate al petto con le dita che tamburellano nervosamente sui bicipiti, cerca di regolarizzare il respiro mentre il cuore batte forte e veloce, agitato, molto agitato il piccolo arciere che espira con forza ogni tanto. Viene richiamato e lentamente, quasi avesse paura l'altra sparisca si volta. Un tenero sorriso si dipinge sul suo volto decidendo di avvicinarsi alla fanciulla per allungare la man destra e carezzarle il visino. «Visto già sembri come nuova...» Afferma ridacchiando un pochino. «Appena verrai curata vedrai che tutto il dolore passerà!» Quello fisico almeno, quello mentale non può dirlo di sicuro. «Giuro che ho avuto una paura incredibile quando sono stato avvisato!»Afferma sorridendole dolcemente mentre le carezza una guancia. «Dovete usare sempre la testa, io capisco voler aiutare gli altri, ma chi non vuole essere aiutato non deve mettere in pericolo voi intesi?» Chiede dolcemente alla fanciulla. «Se ti serve parlarne dimmelo mi raccomando chiaro?» Dolcissimo lui aspettando una sua reazione.

20:08 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] «Si..» Andrebbe a prendere i gancetti che le porge e con attenzione andrebbe ad assicurare le fasce. In diversi punti in realtà: non si sa mai. Lo sente muoversi alle proprie spalle iniziando a cercare i vestiti di cui aveva parlato la lupa. Abbassa lo sguardo per controllare le garze su più punti. Le mani sfiorano le bende. Tutto ciò, oltre ad imbarazzarla, la spaventava anche. Quello che era successo il giorno precedente ancora la sconvolgeva e la sensazione di shock era difficile da farla scivolare via. Di fatti, mentre lui inizia a gironzolare per prendere qualche abito, la sua mente ritorna al giorno prima. Lo rivedeva come un film, dall'esterno. Le sembrava di vedersi ancora di fianco a Vega, a tentare di convincere il cameriere per far uscire le persone. Chiude gli occhi, li serra. Ancora sentiva le urla delle persone, l'odore della polvere, il rumore dell'edificio che alle proprie spalle bruciava e crollava sotto quell'esplosione. Si riscuote quando lo sente nuovamente parlare. «Si..» Si volta per guardarlo mentre le dona adesso le spalle. Un sorriso si disegna sulle labbra. Una parte di lei vorrebbe abbracciarlo, ma sa che poi sarebbe difficile uscirne. Un leggero sospiro mentre va a dare un occhio sulle magliette che aveva trovato. Ne prende una, una semplice maglietta arancione a maniche corte, forse di una misura più grande di quella che porta. Facendo molta attenzione a non smuovere troppo le bende e a non causarsi dolore, va ad infilarsi la maglietta. Attende un paio di istanti, lisciandola sui fianchi. «Fatto..Ti puoi girare..» Alza gli occhi verso di lui, ancora con le guance un pò arrossate ed un lieve imbarazzo dipinto sul volto. Ma almeno ora era vestita.

19:53 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] La fasciatura termina ed il ragazzo regge ancora la garza qualche secondo prima di prendere un aggancio apposito un fermo fatto appositamente per le garze, ne prende un paio in realtà, porgendo sia il rotolo che quegli affarini alla fanciulla. «Prendi blocca tu sul davanti così non dovrò premerti sulle ferite...» Afferma ridacchiando imbarazzatissima come risata ovviamente. La fanciulla ricorda che si era parlato di vestiti, quindi il ragazzo si fa pensieroso cercando di ricordare cosa abbia indicato la lupacchiotta. «Controllo tu stai tranquilla!» Vocina tranquilla la sua mentre si sposta andando verso gli armadietti li presenti, se fossero vestiti della zero starebbero dieci volte alla fanciulla, ma se si parla di vestiti delal lupa sono generalmente tutti abiti abbastanza gotici, forse addirittura tendenti al gotico quindi il ragazzo si perde qualche secondo a fantasticare la nostra Yukino così vestita. «A quanto pare vi sono una bella sfilza di cambi quindi eccolo estrarre il tutto e tornare verso il letto. «Non ti girare...» Anche se vorrebbe dire il contrario, anche tutta bendata il suo cuore batte fortissimo all'idea di vederla così. «Ok io adesso mi giro ti ho messo tutto sul letto tu tranquilla controlla quello che ti piace e mettitelo!» Afferma dolcemente verso la fanciulla andando a voltarsi come detto prima dandole le spalle.

19:41 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Ne segue i movimenti e si lascia guidare. Al tempo stesso, lo guida a sua volta per evitare di fasciarsi totalmente. Alla sua affermazione non commenta, sentendo il peso dell'imbarazzo sulle proprie spalle ancor più della fasciatura sulla pelle bruciata. Le dava sempre e comunque fastidio, e sperava che quel bruciore terminasse il prima possibile. Ma senza le dovute cure, non poteva fare nulla. Ormai dovrebbero aver terminato con la fasciatura e si potrebbe fermare la garza in modo tale che tutta quella fatica non risulti inutile. Non era sicuramente un lavoro di una persona esperta, entrambi non avevano esattamente idea di quello che stavano facendo e forse era stata solo un'idea malvagia della lupa per metterli in palese imbarazzo. Quel pensiero l'aveva sfiorata un paio di volte, ma l'aveva lasciato li nella sua mente senza esprimerlo. Al dire sul mantello, un timido sorriso le esce dalle labbra. «Va bene..» Annuisce piano col il capo, mentre i capelli raccolti nella precedente treccia sono un pò scomposti sulla spalla destra e discendono davanti a sè. A quel capo di abbigliamento aveva pensato solo in quell'istante. Lo aveva poggiato sulla sedia ed ormai era più che un ricordo. Le dispiaceva da morire, visto che lo indossava dal loro primo incontro. «Ok..C'è.. qualche maglietta..qualcosa che posso.. indossare?» Ricordava che la lupa aveva parlato di abiti puliti, ma non li aveva intercettati con lo sguardo.

19:30 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] La situazione giustamente diviene complicata col ragazzo che lentamente finisce per non riuscire a spiccicare parola, è tentato di sbirciare sempre di più, ma ha già evitato di dirle el collare se ora sbirciasse sarebbe un onta per la loro relazione, e per la fiducia reciproca, eppure il cuore batte forte, in fondo la fanciulla è praticamente nuda davanti a lui come farebbe a rimanere tranquillo. La giovine spiega come vuole procedere ovvero evitare di costringere il suo seno a causa delle bende. «Mi sembra giusto...» Frase innocente che in questo frangente suona male. «Eh no cioè...non volevo...io ....ecco...« Oddio sta andando in tilt, fortunatamente il dover impegnare le mani lo aiuta a non andare troppo oltre con quel suo tiltare quindi riesce a rimanere abbastanza composto nonostante gli occhi siano già abbastanza a spirale al momento. Passano altri secondi e momenti mentre il ragazzo vuole trovare il modo di calmare le acque molto agitate ora per l'imbarazzo. «Ad ogni modo tengo sempre un mantello di riserva nei camerini qui al rain...» Discorsi di un ora prima riportati ora alla luce. «Appena potrai muoverti ti darò quello che è praticamente nuovo tranquilla!» Afferma dolcemente in sua direzione, certo il primo mantello regalatole è andato in fumo quindi è più il danno affettivo che altro, ma non ci si può fare nulla.

19:20 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Annuisce alle sue parole «Tranquillo.» Non sapeva nemmeno se andavano fasciate, in realtà. Ma stanno entrambi seguendo i consigli della lupa. Lentamente risalgono lungo il busto, giungendo alla parte più complicata, in particolare per lui. Sguardo basso, guance in fiamme per l'imbarazzo che ritorna in quel momento, più forte di prima. Un sospiro che andrebbe a farle alzare ed abbassare il petto. Non voleva apparire come un salame, e nemmeno comprimere troppo il seno. Non era una di quelle ragazze esattamente prosperose, ma non era nemmeno piatta come una tavola. «Allora..» Socchiude gli occhi per un momento. Stava pensando. «..Passiamo sotto e..sopra.. Senza ecco..» Voleva morire. La situazione era così imbarazzante che sperava che un buco nero la risucchiasse in quell'istante. «senza.. passare..ecco sopra.. » Quindi la mano che dovrebbe afferrare la fasciatura si tende maggiormente per dargli una mano a non avvicinarsi troppo, anche per evitare che entrambi morissero ulteriormente di imbarazzo. Vorrebbe quindi passare il primo giro di garza sotto il seno, ed il secondo quando giungerà sopra in modo da non comprimere. «Ecco...» aggiunge piano, senza voltarsi nemmeno un istante verso l'arciere, non sapendo che avrebbe reagito lui ne tanto meno lei stessa nell'incrociare lo sguardo. Le mani tremano appena nel prendere la fascia, ma non era per paura. Solo un pò di insicurezza dettata dall'imbarazzo e dal leggero disagio. Per quanto avesse detto che se era lui non c'erano problemi, non poteva farci nulla.

19:02 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] Quella fasciatura non professionale continua ad essere eseguita dal ragazzo aiutato dalla fanciulla, lentamente la fasciatura sale, non stringe troppo per evitare di farle male, ma quello che ritiene il giusto. «Se stringo troppo dimmelo eh!» Afferma con un leggero imbarazzo ancora presente nella voce. Lei lo ascolta e lui sorride dolcemente di rimando quando lei gli rivolge parola, evita di guardare quel che non deve seppur la voglia aumenti sempre di più ma non deve, i gesti sono delicati ancora lenti sentendola un tantino in difficoltà con le parole. «Solo con te...» Sincero, non è così dolce con tutti, che sia chiaro solo con la fanciulla visto che è colei che alberga nel suo cuore. Ma ecco che si arriva alla parte difficile, ovvero altezza del seno, quindi lui è costretto a passarle le bende in modo da non sfiorarle il seno nel gesto, e quindi le operazioni risulteranno più lente proprio per questo motivo. «A-attenzione, se le incrociamo con la prima parte si bloccherà in automatico e dovremo solo mettere un apposito fermo e nulla di più.» A lei decidere come procedere con la fasciatura del davanti, se fasciare il seno o meno.

18:55 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Sente la garza stesa sulla schiena, e ne segue il movimento allungando la mano sinistra per afferrarla con delicatezza. Tenendo ancora con la destra il lembo iniziale all'altezza dello sterno, inizierebbe a fare il primo giro, scambiando le mani in modo da passare la garza dall'altro lato. «Ecco..» Mormora sottovoce attendendo che l'afferri. Scambierebbe quindi nuovamente la posizione delle mani per ripetere quel gesto, aiutando l'arciere a fasciarla. Ne ascolta il dire, lasciando che un leggero sorriso le sfiori le labbra. «Ok..» Annuisce piano, in parte lieta che non fosse così grave. Sebbene le sembrava prendere a fuoco. E non era per il bacio sul braccio. Alza lo sguardo a quel tocco per cercare gl'occhi azzurri del ragazzo. «Capito..» Un sussurro lieve alla sua storia che vorrebbe sollevarle il morale ed anche assicurarla che non le rimarrà cicatrice. Era una delle cose che aveva sfiorato la sua mente, nel dormiveglia. Arrossisce, stavolta più vistosamente a quelle sue parole che la distolgono da quella fasciatura e dal bruciore. Abbassa lo sguardo, un sorriso addolcito ed il battito del cuore leggermente più accelerato. «grazie..» Un sussurro «Sei..molto dolce..» Non sapeva cosa rispondere a quelle parole. Continua ad aiutarlo nel fasciarla, prendendo e passando la fascia con movimenti lenti ed accorti.

18:31 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] La fanciulla sembra silente, il nostro piccolo amico non distacca lo sguardo dalla di lei schiena imbarazzato ha paura di vedere cose che non gli sono permesse vedere, e quindi infrangere il loro rapporto di fiducia reciproco. Lei prende la garza fermandola non si sà dove, visto che lui non può vederla, quindi con calma tira il rotolo dolcemente portando la garza a toccare la ferita altrui, in tocco leggero in modo che la fanciulla non senta dolore, andrebbe ad abbassarla sino al punto più basso di quella ferita ponendola in diagonale e poi facendo sbucare il rotolo sul suo fianco. «Se per fa-favore te la fai passare davanti facciamo fare un paio di giri sul posto e continuiamo così!» Le medicazioni di primo soccorso in guerra sono la norma, e lui quelle al massimo sà fare, ovvero evitare che tutto finisca peggio. Arriva ad una domanda e lui rimane un attimo sorpreso, sospira appena chiudendo gli occhietti. «Stai tranquilla, non è così grave...» Afferma dolcemente cercando di darle un bacio sul braccio li vicino. «Sai in un avventura per poco persi una gamba eppure eccole qui tutte due come nuove! Neanche la cicatrice mi è rimasta!» La voce è dolce e gentile. «Quindi non ti preoccupare guarirai in qualche giorno, ed io ti amerò come o anche più di prima!» Afferma tranquillo in sua direzione. «Ai miei occhi sei la più bella sempre!» Intanto Watanuki sulla sua testa si sarà fatto il nido.

18:20 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Attimi lunghissimi, sentendo il cotone passare delicatamente sulla schiena. L'odore del disinfettante le punge un pò il naso, ma non dice nulla. Gli occhi rimangono chiusi, anche quando le soffia sulla ferita. Silenzio tombale, non riuscendo a pensare a nulla in quel momento. Trattiene un istante il respiro, per poi farlo scivolare via abbassando le spalle. Annuisce piano col capo a quelle sue parole. Sperava solo che sarebbe guarite presto quelle ferite. Profondi respiri, mentre cerca di riprendersi. Le palpebre si sollevano e lo sguardo cade alla propria sinistra, posandosi sulla mano che le tende l'inizio della fascia. «S...Si..» Abbassa quindi le braccia che aveva poco prima incrociato al petto. La mano destra verrebbe allungata verso la garza sterile, che tirando lentamente per non farla cadere dalle mani di lui. Non era sicura di come fare, non aveva mai subito ferite del genere come non aveva mai visto qualcuno subirne. La sua vita, prima di salpare per Alabasta, era stata relativamente tranquilla. La mano destra andrebbe a reggere la fascia all'altezza dello sterno, mentre la sinistra andrebbe a incrociarsi verso il fianco destro per allungarla sotto il gomito destro in attesa che il giro di fascia le venga allungato. «Sii sincero..» Inizierebbe col dire, mentre lo aiuta a fasciarsi. «Quanto è grave?..» Chiede con tono basso, preoccupata. Non sapeva se credere alla lupa nel sentirle dire che aveva visto di peggio, forse per non farla agitare.

18:06 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain Dinners | Infermeria] La sua sanificazione continua, non è un un medico, quindi non saranno cure di chissà quale entità, ma dovrebbero quanto meno evitare che l'infezioni dilaghi, i tocchi sono morbidi quasi cercasse di non sfiorarla neppure, di tanto in tanto butta anche il batuffolo nel secchio per prenderne un altro intingerlo nuovamente e riprendere a pulire l'ustione ancora e con estrema dolcezza, sente versetti dalla fanciulla, il panico lo colpisce, cosa fare? Dove sta sbagliando? Istintivamente gli viene di soffiare su quelle ferite così da boh darle sollievo! Naturalmente ci ripasserà nuovamente ma non sà bene che fare. Non essendo pratico e soprattutto avendo una paura matta di farle del male la procedura è di certo lenta, minuziosa per quello che sà fare lui, quindi lunghi minuti sono necessari prima che il ragazzo finisca di pulire l'intera area. «Cr-cr-credo di aver fatto...» Insomma siamo chiari lei è mezza nuda davanti a li, non guardarne le curve, non sbirciare quello che vorrebbe sbirciare gli costa tantissima fatica! Deglutisce esitando sul prossimo passo, fasciarla! Prende le bende e le apre andando ancor più nel panico! Per comodità dovrebbe iniziare da un punto non ferito ma per farlo dovrebbe poggiare mano sul davanti di lei quindi è un leggero problema. «Ehm...» Deglitisce nuovamente e prende un bel respiro andando a porgerle la garza sterile, solo l'inizio. «Ehm pu-puoi reggerla e passartela tu sul davanti, o po-poterei ehm...» insomma ci sta il rischio di toccare qualche cosa che non deve toccare.

17:47 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Rimane seduta, facendo tuttavia scivolare la gamba destra fino a toccare il pavimento, distendendola. La sinistra rimane piegata, seguendone però il movimento. Pian piano, si gira per dargli le spalle. Le mani un pò le tremano, mentre cerca di sbottonare la camicetta ormai inutilizzabile. E' solo in quel momento che realizza una cosa. «Il..mantello..» Le spalle si curvano appena, mentre un sospiro le esce dalle labbra. «Dovrò prenderne uno nuovo.. Ormai, non ne sarà rimasto nulla..» Si dispiace della cosa, ormai era quasi un mese che lo portava ogni volta che usciva. Ma ora ritorna a quello che stava facendo. Con la coda dell'occhio ne segue i movimenti nella stanza, fino a quando non si pone dietro di sè, paziente ed in imbarazzo quasi o più di lei. Un lungo sospiro, prima di andare a sfilare la camicetta. Piano, delicata, sentendo la stoffa strusciare sulla schiena. Li un brivido la fa trasalire. Non poteva ignorare il dolore pulsante, che al momento era più intenso dell'imbarazzo. Farebbe cadere la camicetta alle proprie spalle, rimanendo in intimo, anch'esso bianco come la camicetta. Istintivamente, una volta libere le braccia dalla stoffa, porta le braccia ad incrociarsi all'altezza del petto. Non aveva timore che lui guardasse, ma era comunque imbarazzata. Il cotone però le fa dimenticare nuovamente ogni cosa. Trasale come se avesse preso la scossa. Un mugolio di dolore le esce dalle labbra, nulla più. Chiude gli occhi, li serra.

17:38 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

||[edit] non alcool ma disinfettante

17:35 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] A quanto pare la ragazza è più spudorata in questo momento, forse troppo rispetto al solito. Lo tranquillizza o ci prova quanto meno, una domanda viene posta al piccolo arciere. «Si rimani seduta io ruberò un poco di robba dalle riserve dell'infermeria per pulirti...» Agitato, ha il cuore che batte forte. principalmente va a prendere dei guanti in lattice che indossa velocemente, un bel po di ovatta ed alcool adatto per disinfettare le ferite, in modo da poter pulire con esso e con l'ovatta le ferite della ragazza. «Ehm...» Sistemato il tutto osserva la fanciulla. «A-a-allora io sono pronto per pulirti le ustioni...» Afferma con un mezzo sorriso alla nostra piccola amica aspettando che si tolga il vestiario per poter poi iniziare a lavorare, lui di medicina non ci capisce proprio nulla ma sà che l'alcool disinfetta le ferite e quindi lo si può usare anche per pulirle, ed è proprio quello che comincia a fare, preso un bel po di ovatta inzuppa l'alcool per andare a posarlo delicatamente sulle ferite della fanciulla. «T-tranquilla non guardo...» Sarebbe interessato ovviamente ma vuole evitare, per non metterla a disagio. I movimenti sono delicati e gentili, avesse quasi paura di romperla.

17:25 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Ormai la lupa si era chiusa la porta dietro di sè, vendicandosi e probabilmente uscendone vincitrice e soddisfatta. Gli occhioni verdi sono sollevati verso di lui, che come lei sembra un momento in panne. Umetta le labbra, andando nuovamente a puntellare le mani sul lettino. Lenta, misura le sue movenze per non fare scatti improvvisi e farsi ulteriormente male. Le gambe scivolano sul fianco del lettino, un pò penzoloni. Qualche centimetro da terra, dondolano appena nel vuoto. Le mani rimangono ora sul lenzuolo, ai propri fianchi, sfiorando il tessuto del lenzuolo. Socchiude gli occhi, nel vederlo iniziare ad agitarsi. «Tranquillo..» Un sussurro appena percettibile, ma visto il silenzio non avrebbe avuto difficoltà a sentirla. «Sarei..Sarei più imbarazzata.. Se fosse qualcun altro..» Si guarda quindi intorno. Non c'era malizia nella voce in ogni caso, e sapeva che quella era una situazione come dire.. particolare. Ma non poteva fare nulla per alleviare l'imbarazzo. Ma dovevano fare i grandi, ecco. «Rimango seduta?» La domanda sorge spontanea. Si sporge un pò in avanti per andare a osservare verso il pavimento. Silenzio. Gli occhi verdi vengono nuovamente sollevati verso di lui, cercandone ora una risposta, sperando anche di tranquillizzarlo un pò. Non voleva di certo che gli tremassero le mani. Di conseguenza, entrambe le mani verrebbero sollevate per andare all'inizio della camicetta, al primo bottone chiuso.

17:11 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] La lupa se ne va lasciandoli soli ammiccando e facendo la zozzetta a parole, cercando forse di aumentare l'intimità dei due, forse. «Dannata puzzola!» Sussurra a denti stretti non sapendo bene come reagire in questo momento. Pensieroso nel mentre il viso diviene di qualsiasi tonalità di rosso il mondo abbia mai anche solo immaginato. La fanciulla lo chiama.« Uh?» Sobbalza, lo chiama in modo diverso, con il suo vero nome, quindi la cosa è "seria", deglutisce voltandosi verso la fanciulla che nasconde il viso nel cuscino. Un sospiro per il ragazzo che ora come ora non sà neanche che cosa dire mentre la guarda. Torna a carezzarne il viso ascoltando il suo dire, attimi di silenzio mentre lui cerca di trovare le parole per dire quello che deve alla giovine. «N-non pr-preoccuparti...» Afferma verso di ella. «I-inizia co-col metterti a sedere....» Afferma in sua direzione, non vuole farla stare in imbarazzo ma lei stessa ha detto che voleva essere aiutata dal piccolo arciere, quindi ora non può dirle di no. «I-io sarò alle tue spalle e ti benderò così non dovrai essere imbarazzata perchè non vedrò nulla!» Si ehm circa. «Stessa cosa per il cambio abiti giusto no?» Chiede con una risatina bella imbarazzata.

17:02 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Alza lo sguardo verso la lupa, osservandola mentre si accinge a recuperare il pistolero ormai nel mondo dei sogni. Le sorride in ogni caso a quelle parole. «Cercherò di essere.. più pronta a farlo..» Le risponde, avendo comunque compreso il succo del discorso. «No ecco..» Ed eccola avvampare. «Non era quello.. che..intendevo..» Sperava in una mano da parte della lupa. Solo che.. Era stata totalmente fraintesa, sia da lei che li lascia soli con tante allusioni, che lui che ora sta passando in rassegna tutte le tonalità di rosso. Un timido sguardo verrebbe sollevato per cercare il suo, riabbassandolo quasi subito. Socchiude gli occhi, nascondendo il volto per l'imbarazzo. Anche lei, sotto la cenere, aveva iniziato ad arrossire violentemente. Però la lupa aveva ragione in quelle sue parole. «Toyohisa..» Inizierebbe, sebbene sul momento aveva un ripensamento. Alza gli occhi verso di lui nuovamente. «Yoichi..» Lo chiama col vero nome, ora che erano da soli in infermeria. La voce è in ogni caso un sussurro e difficilmente qualcuno l'avrebbe colto. «Mi spiace, averti fatto preoccupare..» Inizierebbe col dire, forse per sviare il discorso di poco prima. Solo che ora cade nuovamente quel silenzio, tremendamente imbarazzante. «Posso..Provare a fare da sola..» Commenta poi, in appena un sussurro sommesso, nascondendo di nuovo il viso fra le braccia.

16:48 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] Il nostro pistolero sembra aver capito il senso delle parole del nostro piccolo arciere qui presente. «Lo ho detto e ri detto se voi non riuscite a capire discorsi che non sono semplici non ne ho alcuna colpa!» Afferma sospirando vistosamente. Lo osserva finirsi la bottiglia e buttarsi a dormire. «Ih folle...» Si eccome, non riesce ad immaginarsi il dolore che starà provando lui ora. Ascolta la lupa che gli lascia il compito di fasciare la fanciulla. «Io?» Chiede non capendo se veramente si riferisse a lui, e pure Yukino si mette a darle manforte. «Eh?» Quasi sobbalza andando ad avvampare come non mai. «Ch-che state dicendo voi due?» insomma non si fa! Poi la lupa si mette a chiarire le cose facendo allusioni al povero arciere che avvampa rosso come un pomodoro pronto per essere colto dal suo ramo. «Ma ecco io...» Insomma non avevano mai neanche sfiorato nei loro discorsi qualche cosa del genere! Che fare dunque? Darle corda. «Che? Cosa?» Si vede la lupa portare via il tipo con tutto il divanetto. «Eh...i-io...» Ok si è perso! Neanche ha detto alla fanciulla che lui stesso ne ha abbattuti due di quei cosi, seppure è vero che non fosse da solo, forse si trovava a suo agio più difronte a quei polli con strani crisi esistenziali che ora in questa situazione così improvvisa.

16:42 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade

[Infermeria] Si gira e fulmina il fratello, «sono così da ieri sera, se prendono troppo aria la pelle può infettarsi» indica il barattolo con le bende sterili «aiutala a fasciarsi con quelle, a darsi una ripulita, e vestila» seria «per le cure serve chi ne sa di più purtroppo» abbassa le orecchie «io ho studiato poco» scuote il capo «ma mantenendo delle garze pulite sulle ferite, e non facendole stare all'aria» lo imita «dovrebbero dargli meno fastidio» sorride. Scuote il capo «si si, lo sappiamo sei un militare provetto» sbuffa, finendo li il discorso . Muove le orecchie infastidita «te l'ho detto hai il naso tappato, è quella maschera» ghigna andando a prendere il cappello «senti il tuo tanfo non il mio» il tono dispettoso «io profumo e mi lavo tutti i giorni» anche troppo se vogliamo essere pignoli. Dalle labbra le esce una risata divertita «shishishi animali» fissa il fratello «sai ieri ho messo paura a due basilischi» fa spallucce «ma dico io grandi e grossi e poi due polli shishi». Annuisce al suo dire «ma si ricordate una cosa cuccioli» il tono dolce «il branco vi proteggerà sempre, ma dovete sempre proteggere il branco» seria «per voi non esiste passato ormai» sorride «esiste solo il futuro ed il futuro esiste solo con il branco» seria, una verità celata. Risponde a Vega sussurrando «vero, vero shishis» un piccolo teatrino a discapito dell'arciere. Annuisce a Jules «si ma cambiati prima no? di la ci sono i letti» ma eccolo che lo vede collassare «Jules» lo scuote «JULESS» nulla è andato «dico io manco a lasciargli un po di intimità che modi» fissa i piccioncini ed ammicca divertita. Ammicca alla moretta «hai ragione tesoro ti servirà aiuto» fissa il cecchino «Toyo renditi utile shishishis» e ridendo «beh sai cosa» si piega sul divanetto per [FRSHHH] spingerlo via «tanto questo è crollato, lo porto di la e lo sistemo su un lettino, poi vado ho del lavoro da fare» seria «così voi piccioncini state soli e vi potete fare le coccole» ammicca alla moretta «io vado allora» e tirandosi la poltrona con Vega collassato sopra e sparire dal luogo.\\

16:36 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Con ancora il viso nascosto fra le braccia, ride di gusto. Qualcosa, in quella scena, le aveva messo un pò di buon umore. Sarà quella sensazione di famiglia, che un pò di tempo a questa parte le mancava, o quel continuare ad insultarsi fra i due. Un lungo respiro viene emesso dalle labbra della ragazza, per poi voltarsi nuovamente verso di loro. Distesa per lungo, con le braccia incrociate ed il capo poggiato su queste. Ascolta il dire di Toyohisa riguardo il cambio di vestiti. Un nuovo sospiro esce dalle labbra della ragazza. «Onestamente, io non lo so.. Non ho questo tipo di conoscenze.. Ma di sicuro..avrò bisogno di una mano per cambiarmi...» Non lo dice con malizia, ma era la pura semplice verità. Già a malapena riusciva a sdraiarsi senza che le facesse male la schiena. Uno sguardo viene lanciato verso il cibo portato dalla guardia ed ecco che lo stomaco brontola di nuovo, impaziente. Ma ora si era sdraiata, e l'idea di rimettersi subito seduta non sembra allettarla molto. Non si era ancora vista allo specchio, comunque, ed un pò temeva di vedere il proprio riflesso. Solitamente sempre così ordinata e pulita, ora con il viso sporco di polvere e cenere, così come il resto degli abiti e delle gambe. Lo sguardo cade su Vega, che ora si addormenta come un bambino. Un leggero sorriso vedendolo finalmente crollare. Non che lo avesse spiato durante la notte, ma aveva avuto la sensazione che non avesse dormito poi così tanto. Il discorso fra i due continua, e non volendo stare fra i due fuochi, non si intromette in quello scambio di parole per l'ennesima volta. Fa solo scorrere lo sguardo fra i due, in religioso silenzio, godendosi per il momento le carezze sul capo.

16:23 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Ora che si è calmato ed ha ricevuto tutte le risposte che gli bastano, può tornare finalmente non solo a bere il suo alcol ma anche ad accorgersi anche di Yukino che con tutto quello che sta succedendo è finalmente tornata a sorridere dopo che ha passato tutta la sera a piangere. Lui l'ha vista bene e non è stato un bello spettacolo, per questo gli fa piacere e lo fa sorridere ancora di più. Vede poi Ayame avvicinarsi al suo orecchio per prendere un po in giro il giovane arciere, cosa che effettivamente fa divertire pure lui che si unisce a lei sussurrandole pure lui ma facendosi sempre sentire dagli altri presenti «Non hai tutti i torti sai?» facendo anche una piccola risatina subito dopo. Il discorso che poi fa la lupa serve poi per convincerlo ancora di più a non farsi venire troppo questi dubbi che alla fine della fiera non fanno altro che fargli venire un grande mal di testa, per questo non dice niente altro se non un «Capisco.» evitando di aggiungere altro dato che ormai ha già sentito abbastanza e non c'è bisogno secondo lui di rimarcare il concetto. «No grazie, preferisco dormire un po io.» risponde al consiglio di mangiare qualcosa e di cambiarsi i vestiti dopo aver finito anche la sua bottiglia che appoggia a terra non sapendo dove altro metterla, per poi appoggiarsi con la schiena sullo schienale del divanetto, non sentendo ormai più niente dopo tutto l'alcol che ha bevuto, chiudendo così gli occhi e incrociando le braccia d'avanti alla pancia pronto per addormentarsi. Prima di addormentarsi però, rimanendo sempre ad occhi chiusi, riesce comunque a sentire la frase dell'arciere alla quale gli dice soltanto «Beh, potevi dirlo direttamente prima.» almeno avrebbe evitato tutta la sceneggiata. Ed è dopo quelle parole che si lascerebbe andare in un sonno profondo dal quale sarà molto difficile per gli altri nella stanza svegliarlo, dato che dopo non aver dormito tutta la notte e aver bevuto così tanto è probabile che arrivi anche a dormire tutto il giorno, o almeno finchè non arriverà qualcuno a curargli quelle maledette bruciature, per adesso però preferisce riposarsi e recuperare un po le forze. ||

16:10 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] Sta cominciando a rinunciarvi, insomma l'uomo non vuole capire a cosa si riferisca il piccolo arciere riguardo a quel suo esempio. «Ok non sprecherò ulteriori parole a chiarivi la questione visto che non volete capire...» Afferma sospirando con fare vistoso. Il giovine però non risponde alla questione "amicizia" da parte della lupa, forse troppo ferito da quelle sue parole che gli recludono qualsiasi possibilità? La fanciulla lo ringrazia e lui la continua a carezzare dolcemente per farle sia piacere sia per tranquillizzarsi a sua volta nel sentirla al tatto. La sorella lo critica e lui sospira, scuotendo il capino. «Non siate sciocca, ero un comandante di migliaia di soldati quando ero nella mia terra natia...» Sorride dolcemente alla lupa che non sembra capire. «Alcune suddivisioni degli eserciti si banano sui gradi in questo modo: soldato semplice, capitano di una squadra di tre, di dieci, cento,mille cinquemila, diecimila di armata generali...» Questi sono i grandi gradoni che un aspirante generale deve superare, quelli di mezzo sono certo importanti ma questi da me citati in alcuni eserciti sono i fondamentali.» Spiega verso la sorella ed i presenti. Ascolta il resto del dire di lei sospirando, stava per risponderle quando la piccola Yukino prende a ridere. «Uh?» Decide dunque di glissare su gran parte delle parole della lupacchiotta. «Mah non saprei, a volte starvi vicino è difficile...» Per via dell'odore logico, quindi la guarda le fa una linguaccia. «Non credo che sia un bene poggiare stoffa sulle ustioni, meglio lasciarle in all'aperto se non hanno ricevuto le dovute cure!» Spiega verso la lupacchiotta la sua visione della cosa. «Ma chi è ferrata in medicina siete voi, quindi lascio a voi l'ultima parola!» Sentenzia in fine tornando sull'uomo li presente. «Un branco è di animali, una famiglia di persone, qui siamo persone, ma quando ci fanno infuriare siamo animali!» Spiega all'altro. «Quindi chiarirò il concetto che non sembrate capire: siete una mia responsabilità, come lo siete della signorina Ayame, quindi noi ci preoccupiamo per voi!» Di yukino per ovvie ragioni di più, del vega se ne preoccupa ma mai al livello della ricciolina li vicino a lui.

15:57 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade

[Infermeria] Seduta sul bracciolo della poltrona, accavalla lentamente le gambe, la destra sulla sinistra, mentre la coda morbida si muove tranquilla alle sue spalle. La mano sinistra sul ginocchio mentre il gomito destro vi si poggia lieve ed il palmo della mano sorregge il mento. Gli occhioni si assottigliano «cinquemila sono assai fratello» ghigna «magari due o tre» il tono dispettoso «e sono pure assai per te shishi» maligna. Socchiude gli occhioni e sospira «a grandi linee ha ragione lui» fissa male il fratello arciere «anche se esagera e non si regola» scuote il capo la mano davanti alla bocca e sussurra verso Vega, ma in modo dispettoso, infatti si farà sentire da tutti «il potere gli da alla testa, e in quella maschera che porta secondo me ci nasconde la droga shishi» gli fa ancora una linguaccia. Alza le braccia al cielo per stiracchiarsi «la famiglia ha regole e gradi da rispettare, per ora vi basti sapere che chi è in branco da prima di voi è un grado superiore a voi» sorride «anche se non tutti in realtà» allegra « ma la regola che non va mai infranta è che un ordine di Miss fox è legge» seria. Fissa l'arciere « e che se lui può gestire due o tre soldati io ne posso gestire cento shishi». Il tono si fa più greve e serio «ma ciò non vuol dire che si debba usare l'autorità sempre, la gerarchia si rispetta nelle missioni di famiglia, se vi si da un ordine lo fate»seria «ma ciò non toglie che la famiglia vi voglia bene e vi tuteli sempre, come tenteremo sempre di incoraggiare i vostri sogni» dolce « noi crediamo che ciò che ci rende diversi ci rende forti, lavoriamo insieme per ottenere il massimo, portando avanti una volontà collettiva» seria «quella di ridipingere questo mondo bianco e sterile, con i nostri colori»silenzia «che siano anche i vostri».Fa spallucce «sono sincera lo sai» seria «diciamo dalla notte in mare» il tono triste «li ho capito che eri mio fratello» quando Derserk li portò via.«e non sono una puzzola»riflette «per il gusto sto con ikka, quello ti do ragione,per l'antidolorifico non so ci vorrebbe Onan»sorride a Vega «esagerato shishi» divertita«non hai ancora visto nulla, vedrai un giorno mi dirai "ma chi me l'ha fatto fare?"shishi» tenta di tirarlo su. Intanto arriva il cameriere «mettili li vicino al lettino tesoro» e gli sorride «grazie» per poi vederlo andare via «mangiate dovete recuperare». Si alza poi andando di nuovo all'armadietto «qui ci sono dei vestiti» seria «se volete» sorride alla battuta di Vega al fratello.

15:54 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Altre parole continuano a volare, ma proprio non riesce a seguire tutti quei discorsi. Si lascia aiutare e pian piano si mette sdraiata con la pancia rivolta verso il basso. «Grazie..» Mormorio indistinto che viene rivolto all'arciere in quel suo fare. La camicetta era tutta bruciacchiata sul retro, lasciando a tratti scoperta la pelle rovinata dall'esplosione. Le braccia vengono portate in avanti, andando ad incrociarle fa loro per poi poggiarvi il capo di profilo. Socchiude gli occhi, sentendo la leggera carezza sul capo, uno sguardo che sale a cercarlo ed un leggero sorriso dolce sulle labbra di quelli che riservava soltanto a lui. Il viso è rivolto comunque verso la sala, in modo da poter seguire un pò tutti con lo sguardo. Di fatti, osserva la lupa avvicinarsi alla porta per chiedere del cibo alla guardia. Le risponde con un sorriso, socchiudendo per un momento le palpebre. Osserverebbe anche Vega, che si lascia spettinare dalla lupa senza dire una parola, trovandolo piuttosto buffo nonostante le parole rivolte all'arciere. Ed ecco che partono i due fratelli a punzecchiarsi. Gliene aveva parlato, di essere, ma non pensava di assistere ad una delle litigate così presto. Permane in quel silenzio, mentre un sorriso si dipinge sul volto. Un'espressione che muta rapidamente, ascoltandoli. Il volto verrebbe dunque nascosto fra le braccia incrociate in precedenza, mentre le spalle iniziano a tremare appena, come se fosse colta da brividi e sussulti. Ma quella che ne scaturisce fuori è una risata, sincera e spontanea, la prima dal pomeriggio precedente.

15:48 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Sarà per via di tutto quello che ha dovuto passare ieri, e forse per via anche di tutto l'alcol che ha bevuto per non sentire il dolore delle ferite, che adesso riesce meno facilmente a mantenere la calma e la lucidità di ghiaccio che riesce a tenere di solito anche durante discussioni simili. Ma cerca comunque di non lasciarsi troppo andare e di mantenere però comunque un filo di lucidità prendendo la situazione con abbastanza calma, sperando solo che in particolare la lupa e l'arciere possano dargli spiegazioni accettabili per farlo stare più tranquillo. Intanto ascolta anche le parole che Ayame rivolge al ragazzino, dando alla fine ragione al nostro Jules riguardo al fatto di pretendere delle risposte riguardo a tutto questo. Le parole poi che le sente usare quando parla di lui con l'altro contribuiscono a farlo sentire meglio al riguardo, soddisfatto del fatto che ella pensi quelle cose di lui, che lui ovviamente condivide in pieno anche se per il momento non dice rimanendo soltanto in silenzio, dispiaciuto anche per aver pensato male per un attimo della ragazza. Il discorso poi che ella gli fa successivamente rivolgendosi questa volta direttamente a lui, lo porta ad abbandonare ogni frustrazione che gli era salita durante tutta la discussione, tornando calmo e tranquillo come sempre e facendo anche a sorriso quando la ragazza finisce di parlare, commentando in toto le sue parole in modo gentile e dolce come ormai si abitua sempre di più a fare con lei, facendo un leggero sospiro prima di dirle «Ti devo troppo per essere arrabbiato e non fidarmi di te.» mettendo ormai da parte tutto lasciando come sempre che la ragazza gli arruffi tutti i capelli, cosa che non fa con tutti, giusto per avvertire. Ritorna ancora una volta serio ma comunque calmo, quando gli arrivano agli orecchi quelli che sono praticamente degli insulti che l'arciere gli rivolge, ai quali cerca di rispondere con altrettanta tranquillità «Dovresti sapere però che se fosse stato un congegno che si attivava per sicurezza nel caso fosse stato spostato anche di poco a quest'ora non ci sarebbe stato neanche un sopravvissuto, inclusa la tua cara Yukino.» spera così di aver dato una giusta motivazione a quello che ha fatto. «Certo che hai una visione molto triste di quello che è un branco.» commenta infine il suo paragone utilizzando però anche un po di ironia nelle sue parole, per prenderlo un po giro come sta facendo con lui.

15:31 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] Sospira alle lamentele del pistolero. «Vedete di ragionare come si deve...» Afferma sospirando. «Un esplosione è più potente in un luogo chiuso, quindi è normale se possibile spostare l'ordigno esplosivo il più lontano possibile dalle strutture cittadine.» Piccolo rimprovero numero uno. «Siete sicura signorina Ayame di aver fatto bene a consigliarcelo?» Chiede indicando il ragazzo. «Ascoltate...» Fa verso di egli. «Se ci paragonassimo ad un esercito, voi sareste il soldato semplice, quello mandato in prima linea prendersi le frecce nemiche, mentre il sottoscritto e signorina Ayame saremmo dei comandanti di almeno cinquemila o diecimila uomini...» Spiega verso di egli con calma. «Quindi al momento il soldato semplice...» E lo indica. «Non può pretendere di sapere quello che sanno i graduati!» Spiega con calma verso di egli, il tono è tranquillo, e cerca di essere gentile. la fanciulla si lamenta per mettersi meglio comoda a sedere, anche se non dura molto visto che pochi minuti dopo la vede volersi ri stendere. «uff...» Scrolla il capino. «Perchè non chiedi aiuto?» Chiede gentilmente verso di ella preoccupato per la sua situazione, quindi anche se lei magari gli metterà il muso andrà a muoversi per aiutarla quanto meno a sollevare le gambe. I gesti dell'arciere sono delicati, e attenti, molto premurosi nei suoi confronti. «Signorina Ayame non abbiamo un anti dolorifico da somministrare loro?» Chiede preoccupato e non volendo veder soffrire la fanciulla li con lui soprattutto, se ieri non fosse andato con la lupa forse avrebbe potuto aiutarla ed impedire che venisse ferita in tal modo? Ma allora come sarebbe andato lo scontro con la stella? Alcune domande iniziano ad affiorare nella sua testolina domande che gli fanno assumere una strana espressione in volto, preoccupata e pensierosa, con anche del rimorso. Quindi una volta che la fanciulla si sarà distesa andrà a carezzarle la testolina sorridendole con dolcezza. Osserva la lupa che spara a zero anche sul povero vega scartandolo in una bellissima "friendzone". «Che malvagia...» Afferma abbastanza colpito dalla cosa, ma forse la lupa non è abbastanza delicata. «Come solo da poco?!» Ha salvato le chiappe al suo ragazzo! E da poco si fida, sta puzzola infame. «Mi ritengo offeso sappiatelo!» Afferma offeso, molto offeso. «Stk ed io che vi considero come una sorella, che puzzola di pessimo gusto che siete...» Offeso si si, e la piccola Yukino può capirlo facilmente.

15:25 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade

[Infermeria] Si porta le braccia sotto al seno incrociate fissando l'arciere «certo» pigola «un aspetto poco curato non si addice a gente d'affari shishi». Scuote il capo con dolcezza e ammonisce il fratello «le domande ed i dubbi sono più che leciti» socchiude gli occhioni «anche tu al suo tempo non eri da meno» sospira «anzi eri molto più pignolo e rompiscatole di lui» le mani sui fianchi ed il busto leggermente in avanti verso l'arciere «più e più volte rispondevi agli ordini» il tono triste «ma sei migliorato» sincera «e farà altrettanto anche lui» seria «e poi non gli è stato detto nulla è normale che sia scettico shishi» alza le spalle al cielo «non tutti sono di stampo militare come te» e dona una linguaccia al fratello. A quella battutina poi non si scompone per nulla incrociando le braccia sotto il seno «ti ho già detto di non essere ridicolo fratello» seria «io sono impegnata, e lui lo sa» sorride a Vega «è una mia leva» sincera «è per via delle mie parole lui è qui» seria «ed è per questo che me ne occupo» dolce «e si è mio amico e con ciò?» sbuffa «è corrisposto il sentimento di volermi fidare di lui, e di volerlo come amico» esasperata forse «nulla di più nulla di meno». Si avvicina alla porta per aprirla e richiamare una guardia «tesoro ti dispiace far portare qualcosa da mangiare?» annuisce «quello che c'è non siamo schizzinosi lo sai» sorride «ti ringrazio, ed un boccale di birra per cortesia» il tono allegro «sei un amore grazie» e ammiccando alla guardia chiude la porta «ecco ora arriva qualcosa bambolina così almeno mangi» sorride dolce alla moretta. PEr poi avvicinarsi a Jules e sedersi sul bracciolo del divanetto «mio caro» seria «non vedere sempre il lato esasperante delle cose» scuote il capo«se sei qui è perché mi comincio a fidare» lo fissa«non farmi ripetere le cose, te lo dissi già al bar ad Alunbarna»sorride«ci vorrà del tempo ancora, non voglio voi corriate rischi, e poi» sorride «io ho cominciato a fidarmi di quella ragazzina isterica»fa una linguaccia a Yoichi«solo da poco, ma ora è come un fratello» scuote il capo«dare la mia vita per lui, come so che lui farebbe altrettanto»sorride«e poi manchi di esperienza»alza le spalle«tranquillo quella si recupera»sorride mentre tenta di arruffargli ancora i capelli«e poi sei stato molto bravo» dolce «siete vivi questo conta, per lo Spice» ghigna«non finisce qui ma abbiamo tempo»sussurra «siete nel branco perché?»sorride«perché siete degli splendidi colori e lo sarete di più in futuro»

14:48 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Continuano a volare parole fra lei e l'arciere, ed anche con il pistolero di tanto in tanto ci mette la sua. Lei invece rimane in silenzio, spostando l'attenzione fra i tre interlocutori per raccogliere ogni parola. Era una gran ascoltatrice, questo era sicuro. Ma c'era anche quella ferita che le continuava a dare fastidio, un fuoco che non riusciva a spegnere. «Ngh...» Un leggero sussulto quando tenta di spostarsi e sistemarsi meglio sul lettino, con le gambe a penzoloni nel vuoto. Ascolta le parole che Toyohisa le rivolge, annuendo piano col capo bruno. La folta chioma era ora raccolta in una treccia laterale posata sulla spalla destra, tenuta alla fine dalla mano sinistra per evitare che si sciogliesse. «Va bene..» Sussurra, socchiudendo gli occhi chiari. E di nuovo le sembrava di udire le persone urlare, il forte boato di quando la bomba era esplosa, le macerie dello Spice. La mano destra andrebbe a stringere istintivamente un lembo del lenzuolo sul lettino, un fremito sale lungo il braccio facendole trattenere per un momento il fiato. Quando si parla di cibo, le palpebre si sollevano appena. Non mangiava da ieri pomeriggio. Tra l'altro, avevano pure ottenuto un pasto gratuito. Che sfiga.. Ma in tutto quel trambusto, non si era soffermata a pensare ed anche arrivata li, non aveva avuto fame. «Un pò si..» Mormora in risposta alla lupa, sentendo che un pò il morso della fame le faceva ruggire lo stomaco. Un sorriso lieve viene rivolto verso Vega, alla quale semplicemente annuisce piano col capo. E lei, meno di lui, aveva avuto a che fare con quel genere di cose. Cercherebbe quindi di scivolare nuovamente verso il lettino, cercando di poggiarsi sul spalla destra. Vorrebbe anche sollevare le gambe, aiutandosi pian piano con entrambe mani. Un pò goffa a causa della bruciatura che continua a causarle disagio e fastidio, ma non chiede aiuto per il momento. In parte perchè covava un piccolo orgoglio dentro di sè, ed in parte perchè non voleva interrompere i loro discorsi.

14:43 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Adesso vuole soltanto capire quali sono queste cose che a quanto pare il gruppo che ha deciso così tanto di seguire gli sta nascondendo, ma da attenzione comunque anche a Yukino, che continua praticamente a scusarsi anche per non avergli detto del gruppo, e anche qui si trova a farla stare tranquilla «Nah non ti preoccupare, hai fatto bene, lo fatto anche io con te in fondo.» sono tutti e due colpevoli quindi se è per questo, ma almeno sano di avere fatto la cosa giusta. Per quanto riguarda invece quello che hanno fatto quando hanno trovato la valigetta, ci pensa Ayame a rimproverarli per le scelte che hanno fatto sul momento, sfruttando anche la situazione per insegnare un po di cose al nostro pistolero che però questa volta serio le dice con il suo indice puntato alla fronte «Beh scusami se non sono un esperto di bombe e non mi hanno insegnato come comportarmi quando ne trovo uno, pensavo che se l'avessi mossa più del dovuto sarebbe esplosa subito.» in fondo è stato pure l'unico a mantenere il sangue freddo in quella situazione disperata, un minimo di elogi se li meriterebbe anche. «Io sono a posto.» risponde poì alla domanda prima di ascoltare molto attentamente il discorso che la ragazza fa per spiegare il motivo per il quale ci sono tanti segreti all'interno del gruppo. Ancora però la cosa lo rende confuso e quindi cerca ancora di ricevere ulteriori spiegazioni «Se vi fidate così poco di noi da dirci queste cose allora perchè ci avete fatto entrare nel branco? Non so voi ma io se mi scelgo degli alleati vorrei prima sapere che scheletri tengono dentro l'armadio prima di allearmi.» sentendosi anche leggermente tradito dopo che si era aperto così tanto con la ragazza quando a quanto pare lei gli nasconde dei segreti e chissà che altro. Per quanto riguarda le parole che gli dice quando gli punta il dito sull'indice risponde anche a queste, ma rimanendo serio come prima «Non mi sembra di aver mai fatto il contrario.» per quel poco almeno dal quale fa parte del gruppo, ma anche prima. Ascolta anche l'arciere questa volta e i suoi consigli ai quali risponde solamente «Ne terrò a mente, grazie.» anche questa volta ringraziandolo. «Di che infatuazione parla?» chiede anche confuso non capendo di che cosa egli stia parlando.

14:26 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] L'altro non sembra dare valore alle proprie ferite, indi per cui l'arciere si mette a sospirare. «Un ustione, non è qualche cosa di tento leggero come volete credere voi...» Spiega all'altro sospirando con calma in sua direzione. «Dovrete prestare attenzione maggiore a voi stesso ed al vostro corpo per il futuro rendetevene conto!» Un piccolo rimprovero. «Se non volete che vi aiuti non posso obbligarvi!» Fa come te pare. «Quando sarà l'ora giusta vi verrà detto quel che dovrete sapere in quel momento, sino ad allora non preoccupatevi di nulla...» E rendetevi utile! Non lo dice ma spera che l'altro legga il sotto testo della sua affermazione. Torniamo sulla fanciulla qui presente ovvero la nostra Yukino che qui sembra dubbiosa su che strada scegliere. «Nella nostra famiglia abbiamo parecchie persone abili in ogni genere di combattimento, sia da quello ravvicinato che a quello a media distanza che a lunga distanza sta solo a te decidere che cosa pensi sia meglio per te...» Sorrido dolce verso la fanciulla. «Ma prima pensa a rimetterti!» E le fa un occhiolino. Viene curato anche l'ematoma ed il ragazzo diciamo che è come nuovo, riceve anche una piccola sculacciata. «Aih!» Cede appena un passo in avanti, tanto per attenuare il colpo subito. «Per un graffio ed un livido?» Chiede verso la lupa sospirando. «Sono stato cresciuto come un militare, non potete aspettarvi che sia tanto morbido!» Poco ma sicuro, sospira nel dirlo andando a ricevere una sgridata dalla lupa. «Guardate che io gli ho solo chiarito un concetto che ho cercato di utilizzare per calmarlo, spesso viene utilizzato da uno studente di un anno più grande che si prende cura di uno studente di un anno più giovane...» Insomma è un termine in teoria molto gentile, solo che spiegarlo è complicato. «Quindi non posso fare nulla riguardo le insicurezze del vostro amico...» Si fissa la lupacchiotta. «Non sarà che l'infatuazione di lui sia in parte corrisposta?« Chiede scherzosamente verso di ella, in fondo da Kitsune ci aveva già scherzato su a tale fatto.

14:18 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade [Kit da Medico]

[Infermeria]Afferra il barattolo di Enanzias e comincia ad applicarlo delicatamente sulla parte dell'ematoma sul costato leso «sono delicata quando serve» applica l'unguento finché non si assorbe e poi applica un cerotto grande per evitare che i vestiti di lui si macchiano«fatto, e queste non sono manco ferite shishi»detto ciò «ma è sempre meglio apparire immacolati, che figura facciamo se mostriamo ferite poco estetiche in giro?» si toglie i guanti buttandoli per poi[SBAM]dare una sonora cinquina al sedere dell'arciere, con tutto l'intento di farlo sobbalzare «e poi confermo» ride «shishishi ha visto di peggio» come le cannonate contro gli schiavi. Si toglie il camice e si scioglie i capelli. Annuisce mentre ghigna «ed è per questo che non mi piace sentir parlare di gerarchia quando non ce n'è bisogno» sincera «siamo una famiglia» annuisce «anche per me qualcuno è più stretto di altri ma» fissa i nuovi «anche gli altri diventeranno importanti se si dimostreranno membri della famiglia» seria. Sospira osservando il cecchino «se sempre il solito palo li dove non sbatte mai il sole shishi» divertita «rilassati un po » dolce mentre gli si avvicina e tenta di stropicciargli le guance «dovremo impegnarci tutti ad addestrarli saranno un fratello ed una sorella preziosi ma per ora è normale facciano qualche sciocchezza, devono maturare». Si avvicina a Jules per tentare di puntargli l'indice sulla fronte e spostarla indietro «e tu zuccone, mi meraviglio di te» seria «quando mai si aspetta una valigetta esploda?»lo ammonisce «se trovi una valigetta sospetta, la porti fuori dal locale e poi la esamini» fa spallucce «avete rischiato inutilmente, e fatto esplodere un locale al quale sono interessata» ghigna a Vega «per questo dovremmo anche lavorare tanto» incrocia le braccia sotto il seno e sospira «ma siete vivi e potete imparare dall'errore» sorride «avete fame?» il tono dolce. Annuisce a Vega «non puoi perchè ancora sei all'ultimo scalino di questa famiglia» lo fissa sorridendo «ma crescete, dimostrate lealtà e che ci possiamo fidare, e più diventerete lupi, forti e coraggiosi, più saprete e conoscerete» allarga le braccia «la famiglia protegge con la vita i suoi cuccioli, ma essi devono fare altrettanto, e finché non sarete pronti, meno sapete meglio è» ammicca a Vega «per ora tu dovrai stare agli ordini» sincera «come fatto fino ad ora e» fissa Yoichi «nessuno metterà i piedi in testa a nessuno»l'indice al naso di Vega «ma devi rispettare anche tu la gerarchia»

14:04 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Segue con attenzione il discorso fra la lupa e l'arciere. Se possibile, sul volto si disegnerebbe un'espressione ancor più perplessa. Qualcosa l'arciere gliel'aveva detta, non molto. Nozioni comunque che non risolvevano tutti i dubbi che nascevano ogni qual volta che usciva qualcosa di nuovo. Tuttavia, non fa domande o commenti, non volendo a sua volta mettere in difficoltà l'arciere con la sorella. Un solo sospiro esce dalle labbra di lei, quando inizia a parlare con l'allenamento. «Sicuramente.. Ma.. Avrò bisogno di essere direzionata verso qualcosa..» Aveva più e più volte espresso il suo desiderio di imparare a difendersi. La buona volontà insomma c'era. «Io non ho mai combattuto.. » Aggiunge poi, non volendola far suonare come una scusa. Un leggero sorriso viene rivolto all'arciere, che le fa vedere le ferite. Non commenta, se non con un leggero scuotere del capo. Come Vash, anche lui si faceva grande e grosso per non farla preoccupare. L'attenzione si sposta su Ayame, alla quale annuisce con un leggero cenno del capo. «Va bene..» Semplicemente un leggero mormorio, mentre ora l'osserva prendersi cura del fratello. Non fa commenti su quei discorsi che i due continuano a portare avanti. Capirà, a tempo debito, e non aveva relativa fretta. In quel momento, l'unica cosa che le interessava era guarire dalla bruciatura e che Toyohisa non si fosse fatto male. Watanuki risponde con un cinguettio rivolto a Toyohisa, come se gli volesse a modo suo spiegare la situazione. O forse stava solo rispondendo all'arciere che lo aveva appena chiamato. L'attenzione si sposta su Vega, alla quale sorride. «Non.. Non sapevo se potevo dirtelo, ecco..» Scrolla appena le spalle, ma ecco che la bruciatura le da nuovamente fastidio. Socchiude gli occhi, tornando in silenzio. Le faceva troppo male per pensare ad altro per il momento.

14:01 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Continua la piacevole, per modo di dire, riunione all'interno dell'infermeria del casinò, con la ragazza di Drum che cerca ancora di mettere sul piedistallo il nostro pistolero per quello che ha fatto ieri allo Spice Bean, ma anche questa volta cerca di evitare le lusinghe lui dicendo «Ho solo due o tre bruciature in più, niente che non si posa risolvere, spero.» tornando serio, dato che non gli farebbe tanto piacere tenersi la pelle bruciata per tutta la vita. Anche se poi le parole successive non le rivolge a lei ma ad Ayame interviene comunque dando il suo commento, ancora serio e anche ancora più confuso a riguardo, «Mi avevi detto che eri andata lì per mangiare qualcosa...» prima esponendo il suo dubbio, e poi «E comunque non dispiacerti, non potevi comunque fare niente in quella situazione.» cercando sempre di non farla abbattere, gli è già bastata tutta la sera che hanno passato insieme là dentro. Interviene anche durante il rimprovero che la lupa rivolge all'arciere, anche qui ancora più confuso su quello che sta sentendo dai presenti, «Si può sapere di che cosa state parlando? Che cosa nascondete?» non solo serio ora ma anche leggermente infastidito dal fatto di non saperne niente. Interviene anche dopo, quando sentendo le parole di Ayame capisce finalmente che anche Yukino a quanto pare fa parte del branco in cui è entrato a far parte il nostro pistolero. «Allora anche tu fai parte del branco, adesso le cose si fanno più chiare.» dice dato che almeno questa cosa si è fatta molto più chiara all'interno della sua mente. La spiegazione sempre di Ayame continua poi passo dopo passo a farlo capire, ma ancora nel suo cervello c'è un po di confusione che gli fa chiedere «E perchè non possiamo sapere queste cose anche adesso?» giusto per informazione prima di aggiungere «Comunque a me basta che nessuno mi metta i piedi in testa, il resto non mi interessa.» giusto per mettere le cose in chiaro. Ora però la sua attenzione torna sull'arciere, che sembra offrire il suo aiuto al pistolero per addestrarsi come se si stesse sentendo in dovere di farlo, ma dopo aver bevuto ancora un po ci pensa Jules a tranquillizzarlo «Non ti preoccupare, preferisco allenarmi da solo, ma grazie comunque.» e dovrebbe ringraziare che gli ha detto pure grazie. «E io che avevo capito altro.» commenta nuovamente in modo ironico la spiegazione dell'altro alle sue parole.

13:41 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade [Kit da Medico]

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13:37 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] Continua a stare li dinnanzi a Yukino con Watanuki sulla testolina che sembra accocolarsi come suo solito. «Anche lui ha fatto la sua parte o si è lamentato come suo solito?» Chiede guardando in alto e quindi indicando il pennuto alla fanciulla, così tanto per prenderla a ridere anche lui seppur sorrida e nulla di più. «La avete salvata, e per questo vi devo un favore...» China la testolina. «E proprio per questo ho intenzione di addestrarvi come faccio con altre persone, in modo che se ricapiti, non finisca come questa volta!» Rifiuta ti conviene! La man destra va a carezzare la testolina della fanciulla con un dolce sorriso. «Sei stata brava, ma seriamente dovresti iniziare un qualche addestramento per il combattimento!» Dolce il tono, non riesce adesso a sgridarla perchè è ferita, appena guarirà chissà magari la sgriderà davvero. La fanciulla si preoccupa e lui ridacchia. «Queste?» Chiede parlando di quelle piccole ferite che ha riportato. «Non sono nulla!» Afferma sollevando le spalle. «Ne ho viste di peggio!» Chiude gli occhi come a far pesare ancora meno quelle stupide feritine che ha adesso addosso. Arriva anche una sgridata da parte della lupacchiotta. «Che centra quello?» Chiede leggermente preso contro piede. «Voi siete le mie sorelle!» Per il piccolo arciere diciamo che vi è una cerchia più ristretta in quel gruppo a cui tiene maggiormente, e poi una più ampia. «Guardate che ho detto Kohai apposta, serve ad indicare che dovrei consigliarlo ed aiutarlo e lui dovrebbe fidarsi di me...» Afferma sospirando con forza, ecco perchè aveva perso quel vizio! Intanto la lupa si occupa delle sue ferite andando a disinfettare quel taglio. «Come al solito non è la delicatezza il vostro forte...» Commenta ironico verso la lupa che probabilmente andrà a dargli una codata per quell'affermazione. Anche la lupa va a dare la sua personale spiegazione con l'arciere che non farà altro che dare un assenso con il capino, continuando a donare maggiore attenzione alla fanciulla. «Ah e watanuki!» Lo richiama neanche fosse un soldatino. «Non era forse compito tuo controllare che non si ficcasse nei guai?» Vediamo come reagisce quel pennuto.

13:24 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade

[Infermeria]Ascolta l'arciere e gli occhi si socchiudono appena, incatenando le iridi di giada in quelle celesti di lui«sanno quello che Miss Fox ha deciso che sapessero, perché non gli serviva sapere altro fino ad ora» seria«e le decisioni di Miss non le discuto mai»lo fissa«lo dovresti sapere»il tono autoritario.Si avvicina all'armadietto infilandosi il camice da infermiera e sostituendo il cappello con la cuffia raccogliendovi i capelli, per poi lavarsi le mani con accuratezza e mettere i guanti, mentre lo ascolta. Pronta di tutto punto si avvicina all'arciere «fammi vedere» le iridi di giada si fissano sulle ferite di lui «si non sono nulla, ma queste volendo le posso curare quindi approfittiamone, sarà lavoro in meno per la sorellona ed il colosso» seria. Prende il Betidinus e con un batuffolo di cotone lo passa sulla ferita sulla spalla, non si cura che bruci o meno, per poi passare l'Alcas e finire con un cerotto «ok questa è apposto» seria. Prima di passare all'altra però, sospira e fissa il cecchino «non dovresti essere così apprensivo nei suoi riguardi» seria «Yukino, e inesperta certo» le sorride «e deve crescere molto, ed imparare a difendersi, per questo va protetta ma» lo ammonisce «non ci saremo sempre noi a proteggerla, come non ci sarai sempre tu, piuttosto di preoccuparti per delle ferite così blande, comincia a pensare a come renderla più forte» sospira «va bene preoccuparsi ma non ti da il diritto di essere antipatico, sopratutto con i fratelli» lo fulmina con lo sguardo. Scuote il capo «se parli di diritto e di doveri, allora non dovresti prenderti confidenze nemmeno con me» tuona la Six « e non mi sembra che in famiglia sia mai stata fatta pesare questa cosa nel quotidiano o sbaglio?» seria «Jules e Yukino sono nuovi vero, ma impareranno le nostre regole, un passo alla volta, come hai fatto tu» o almeno si spera abbia fatto. Sorride a Jules «ah non vuoi stare nel mezzo eh» maliziosa «birichino» sorride. Scuote il capo alle parole di lui sul dormire«vedrai con il tempo queste cose»fissa Yuki«vi sembreranno sciocchezze»il tono dolce «comunque» sorride ai due «avete fatto un ottimo lavoro, l'importante è che avete portato la pellaccia a casa, per il locale» fissa Yuki «troveremo un altro modo, non ti scusare non serve» seria.Sospira«anche Yukino fa parte del branco ora»sincera«e nel nostro branco ci sono regole e modi che scoprirete passo passo»seria «per ora sappiate c'è una gerarchia da seguire, e che voi siete all'ultimo scalino»dolce

13:15 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Lo sguardo ancora sulla lupa, ed una leggera perplessità che si dipinge sul viso della drummiana. Cosa che viene rivolta anche verso l'arciere, decisamente confusa da quelle parole. L'aveva sempre vista così.. posata? No, non era il termine giusto. Si volterebbe quando le si avvicina, facendole vedere la schiena. «Credo che lui sia messo peggio di me..» Commenta verso Vega, avendola protetta dall'esplosione. Ne ascolta il dire di quest'ultimo, alla quale semplicemente china il capo non sapendo cosa dire. Un leggero sospiro esce dalle labbra della ragazza, ma è un sorriso quello che viene rivolto all'arciere. «Lo so..» Mormora con un leggero cenno del capo. Cercava di non pensare alla schiena, al fastidio che la bruciatura le stava portando. Di certo, non era il tipo di persona abituata a subire quel genere di ferite. Quasi quasi, le mancava la sua vita tranquilla a Drum. L'attenzione viene rivolta alla lupa, che nel frattempo parla con l'arciere. E quasi subito si volta verso quest'ultimo. Le aveva parlato dell'operazione, più o meno. Ecco perchè la sera prima non era li. «Ti sei ferito?» Farebbe da eco alla lupa. Non cerca per il momento la mano dell'altro, impegnato a farsi controllare le eventuali ferite. Piuttosto, porta entrambe verso la propria chioma, cercando di dominare i ricci in modo che stiano composti sulla spalla destra. Cercherebbe di lisciarli, e con delicatezza inizierebbe a fare una treccia partendo dalla base. Un modo come un altro per tenerli più in ordine ed evitare che ricadano sulla schiena. L'attenzione però si focalizza sulla lupa. «Ayame..» La chiama di nuovo, e nella voce c'è una nota insolita «..Ieri.. » Ma si interrompe quando il pistolero fa nuovamente il resoconto del pomeriggio passato. Dopo questa, alzerebbe lo sguardo verso di lei. «Mi spiace.. Ero andata a vedere un pò il locale, come mi avevi chiesto..» Non era colpa di nessuno, se il locale era esploso. Solo di chi aveva piazzato la bomba. Anche lei rimane incuriosita dalle parole di Toyohisa, e perplessa solleva lo sguardo su di lui senza esprimere comunque la medesima domanda già posta dal pistolero.

13:10 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Sente la ragazza difenderlo dalle angherie del giovane arciere, spiegandogli quello che ha fatto ieri per evitare che tutti e due finissero arrostiti, ma sinceramente ormai si è anche stancato di sentire quelle parole, così quando la sente interrompersi per via del morale a pezzi cerca nuovamente di tirarla su come ha fatto per tutta la sera «Aaah smettila non ho fatto niente di che, piuttosto tu...» indicando l'arciere spostandosi con l'attenzione su di lui «Dovresti farle i complimenti, se non mi avesse aiutato lei sarebbero morte praticamente tutte le persone all'interno del locale.» un gesto che può significare poco per lei ma che in realtà deve capire lei stessa ancora che vale tanto. Si torna a ridere però quando la ragazza lupo cerca di fare la spiritosa per migliorare la situazione. Il sorriso spunta pure sul suo volto a sentirla. «Nah, non mettermi in mezzo grazie.» risponde alla sua domanda iniziale alzando anche le mani per non averci niente a che fare. Gli fa sempre piacere anche ricevere la dolcezza della ragazza lupa, lasciando pure che gli arruffi i capelli e rispondendo alle sue parole sempre con il sorriso sul volto «Prima finisco la bottiglia, così almeno sono sicuro di non provare fastidio mentre dormo.» non ha mica il sonno facile lui, se poi ci si mettono pure le bruciature. Dato che anche Ayame sembra confusa su quello che è successo in particolare a Jules e a Yukino, ci pensa sempre lui successivamente alle sue domande a rispondere, bevendo un altro sorso di bourbon e dicendole «Non sappiamo esattamente chi sia stato, eravamo allo Spice quando abbiamo trovato una valigetta lasciata sotto un tavolino, non sapevamo che cosa fosse finchè non abbiamo capito che era una bomba, abbiamo provato a salvare la maggior parte delle persone ma alla fine la bomba è esplosa, distruggendo il locale e uccidendo la maggior parte dei clienti.» raccontando così la vicenda passo per passo sperando che adesso anche per lei le cose siano molto più chiare. Dopo le domande che sente fare l'arciere ad Ayame diventa ancora più confuso e quindi comincia a chiedere anche lui «Cosa mi devi spiegare? E che c'entra Yukino?» riferendole ovviamente ai due presenti che sa far parte del branco. «Non lo aveva detto così a me no.» dice anche per commentare ironicamente la spiegazione del ragazzo.

13:00 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] Osserva dunque Jules che sembra non capire o non sapere molto della situazione in cui è entrato, sospira visto che doveva essere un compito della lupa spiegarglielo, non che lui abbia dato queste spiegazioni alla piccola Daenith, ma lei per ora è una dei membri non combattivi quindi non le dovrebbe interessare molto la cosa. «Signorina Ayame non avete spiegato nulla a quell'uomo?» Chiede fissando la fanciulla e smuovendo il capo in segno di negazione. «Volete occuparvene voi o lo farò cogliendo la palla al balzo per farlo anche con Yukino?» Chiede curioso verso la lupa che sembra sana come un pesciolino, meglio così. Torniamo quindi sulla fanciulla che cerca di tranquillizzarlo. «Sei ferita, non chiedermi di restare calmo...» Commenta sospirando verso la fanciulla, la fanciulla cerca di calmare il ragazzo che è solo tanto preoccupato della loro situazione attuale. «Sono solo preoccupato per le tue e le sue ferite...» Afferma con calma verso la fanciulla sorridendole dolcemente. «Lo so e per questo lo ho ringraziato...» Non vuole ripetersi, non che gli stia antipatico il tipo, ma considerando che la nostra Yukino è ferita non è che gli possa dare una pacca sulla spalla e fargli i complimenti. La lupa cerca di capirci qualche cosa riguardo la loro mezza discussione. «Stavo solo cercando di far capire al signore qui presente che non deve preoccuparsi della nostra presenza qui visto che facciamo tutti parte di questa famiglia, e che per anzianità di uhm...» Cerca la parola giusta. «Adesione(?) può e deve fidarsi di me come di voi.» Afferma in sua direzione. «Inoltre ho usato un termine della mia isola natia ed il modo migliore per spiegarlo era quella parola, così da non iniziare un comizio, che è anche il motivo per il quale utilizzo il "signor" e "signorina" per tutti, poichè utilizzare i suffisi del mio paese richiederebbe frequenti spiegazioni che sono stanco di dare.» E fine per ora. «Ad ogni modo...» Si tira su un lembo del mantello mostrando un taglio di lieve entità ed allarga l'haori per mostrare un ematoma di vecchia data. «Non ho ferite gravi...» A lei la scelta per quanto riguarda esse.

12:49 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade

[Rain dinners - Infermeria] Osserva la scena e sorride divertita, portando le braccia incrociate sotto il seno che leggermente si alza «mi ha avvisato la guardia che c'era un festino qui dentro» il tono ironico e divertito «che vi siete messi a fare le cose a tre?» fissa il piccolo arciere ridendo poi di gusto «shishishi». Probabilmente ai due nuovi barocchi il tono confidenziale e le battute della Mink sembreranno strane e molto fuori il personaggio di Ayame, ma di contro l'arciere non dovrebbe sorprendersi di sentire la mink che parla e si atteggia come Erza. Scuote il capo con disinvoltura mentre, da sotto il cappello, i capelli corvini, ormai lunghi, si muovono sinuosi a destra e sinistra «erano preoccupati per la presenza di Yukino» seria «ma conoscono Vega, grazie a Don e me» sorride «per questo sono restati calmi» sincera si avvicina al pistolero seduto sul divanetto «questo lo puoi rimettere a posto dopo, ci sono delle sedie nelle altre stanze ed altri lettini shishi» lo fissa in volto, mentre tenta di arruffargli i capelli, se lui glielo lasciasse fare «credo che hai bisogno di riposare shishi». Osserva poi Yukino sul lettino «cosa vi è successo?» domanda curiosa avvicinandosi alla ragazza «fammi vedere» seria. Le sue conoscenze sono troppo poche per curare le ferite da ustione ma «non sembrano molto gravi» sorride «sicuramente fastidiose, ma ho visto di peggio» seria «io non posso aiutarti, ma il colosso e la sorellona sicuramente ci metteranno poco a rattopparvi » sorride. Fissa poi Yoichi «tu invece? ieri hai riportato ferite?». Sorride a Jules «e la mia fettina di carne dov'è?»ghigna «e sul sottoposto» ghigna «mi spieghi che significa?» osservandolo stranita. Osserva poi i presenti e sorride «allora mi spiegate chi vi voleva fare alla griglia?» ridacchia «e senza il mio permesso» scuote il capo «come si sono permessi shishishi» ironica e pungente «se qualcuno vi deve fare alla griglia quel qualcuno sono io » annuisce seria, mentre la coda scodinzola ed espande nell'aria il profumo di ciliegia.

12:21 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Sta ancora dormendo, riposando come riesce. Nel silenzio tombale dell'infermeria, una voce le si avvicina nel sonno. Sente qualcuno prenderle la mano, ed un leggero bacio sulla fronte. Un leggero sussulto le esce dalle labbra, socchiudendo gli occhi verdi. Visibilmente assonnata e stanca al contempo, non capisce per ora dove si trova. Un leggero mugolio le esce dalle labbra, sbattendo più volte gli occhi. «Toyohisa..» Sussurra appena, sentendosi chiamare. «Mh..» Un leggero mormorio, sentendo il dolore alla schiena farsi più forte man mano che riprende coscienza del mondo circostante. Sente le parole scambiate fra i due, un pò confusa e stordita per la pessima dormita. Non doveva nemmeno essere troppo comodo quel lettino. «Sto bene..» Mormora verso di lui, sentendone l'allarme nella voce. Con movimenti molto lenti, andrebbe a portare le mani all'altezza del petto, i palmi rivolti verso il basso. Piano piano, cercherebbe di fare forza sulle braccia per poi andare a sollevarsi. L'intenzione è quella di mettersi seduta, con enorme sforzo. Chiude gli occhi, sentendo la schiena pulsare e la stanchezza nel corpo. Lascia che parli Vega, non lo interrompe ne si intromette, sicuramente più sveglio di lei. Watanuki si sveglia pure, con un sonoro cinguettio per salutare Yoichi. Entrambi sono sporchi di polvere e cenere e sul viso della ragazza ci sono i segni di quello che è stato il pianto del giorno prima, le lacrime che ne aveva solcato il volto miste alla cenere che le sporcava le guance. Lo stato è un pò più disastroso del solito.

12:13 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Resta seduto su quel divanetto ad osservare di tanto in tanto la ragazza dormire per accertarsi che stia bene, oppure a guardare il vuoto tonando con la mente a tutto quello che è successo ieri e a quello che i suoi occhi hanno dovuto assistere. Viene però fatto rientrare improvvisamente nella realtà quando dalla porta entra di tutta fretta l'arciere che aveva già visto molti giorni fa ma che sinceramente non capisce perchè diamine si trovi lì. Come di fatto la prima cosa che gli viene da dire quando lo vede entrare è «Tu che cosa ci fai qui?» confuso e non capendo niente di quello che sta succedendo. Quando lo vede però salutare la ragazza sdraiata sul lettino dandole un bacio sulla fronte tutto diventa improvvisamente più chiaro all'interno della sua mente. Capisce quindi che dietro alla maschera della guardia c'era sempre stato lui, e con tono altrettanto sorpreso dice «Ah, quindi sei tu la guardia mascherata, ecco che cosa intendeva quando diceva che in realtà eri proprio un altra persona di solito.» ovviamente riferendosi alle parole della ragazza che adesso si fanno molto più chiare. Poi vede il ragazzo voltarsi verso di lui con lo sguardo, vedendolo serio cosa che diventa anche lui per rispondere alle sue parole. «Ti risponderei, se solo sapessi cosa significa.» mica parlano tutti la sua lingua qui. Beve un altro sorso dalla bottiglia di bourbon che tiene nella mano prima di rispondere anche alla domanda dell'altro che giustamente vuole spiegazioni «C'è stata un esplosione ieri allo Spice Bean, una bomba all'interno di una valigetta lasciata sotto un tavolo, io e Yukino ci siamo salvati per miracolo, ma il locale è stato completamente distrutto e molte delle persone all'interno sono morte.» ancora a ripensarci gli viene un po di frustrazione ma ovviamente non può evitare di raccontarlo in eterno.

12:01 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

[Rain dinners - Infermeria] Aperta la porta dell'infermeria il ragazzo si volta da una parte all'altra osservando da una parte e dall'altra curioso e preoccupato al tempo stesso. La fanciulla viene trovata, non è distante dal Vega! Ma al momento quell'uomo viene ancora Ignorato ed anche bellamente! Non che gli voglia male ma Yukino è più importate per il ragazzo che veloce si fionda al suo capezzale controllandone la situazione. Watanuki ronfa li vicino, e lui osserva la scena preoccupatissimo andando a guardarsi attorno. Non vi è ne il mezzo gigante ne la colossa! Quindi nessuno che può effettivamente aiutarli! Un bel problema, si morde le labbra non sapendo cosa fare per migliorare la situazione della fanciulla soprattutto, l'altro al momento viene ignorato. La sua prima reazione è quella di prenderle una mano con dolcezza e chinarsi per darle un bacio sulla fronte. «Yukino sono qui!» Voce dolce in sua direzione, non sà bene cosa sia successo il giorno prima mentre lui non era con lei soprattutto, si sta preoccupando a riguardo, possibile che lui manca e lei finisca nei guai? Non va bene affatto! Uno sguardo si porta sul vega che essendo li deve essere dei loro, anche lui. «A quanto pare ora siete un mio Kohai...» Afferma in sua direzione. «Volete spiegarmi?» Non gli è ben chiaro se lui sia sveglio o meno ma ci prova a parlargli.

11:39 Yukino Takada Cittadina

[Rain Dinners | Infermeria] Pallide nuvole solcano il cielo alabastino, occludendo di tanto in tanto i torridi raggi del sole. Le temperature rimangono alte, senza dare tregua alla Sandy Island. La giovane drummiana si trova nell'infermeria del Rain Dinner, trasportata li dal pistolero Vega la sera precedente. Sdraiata sul lettino a pancia sotto, sta ancora dormendo. Si era svegliata più volte durante la notte e la mattina quando era entrato un pò di sole dalla finestra. Ma si era prontamente voltata dall'altra parte per continuare a riposare. Non era solitamente così dormigliona, ma la bruciatura sulla schiena le aveva fatto male per tutto il tempo e continuava a farlo come un fuoco che non smette di divampare. Indossa gli abiti del giorno prima, non essendo tornata alla Golden Oogway. Aveva espressamente richiesto al pistolero di rimanere li. Indossa una camicetta bianca a maniche lunghe, il cui retro era andato perso vista la bruciatura media che si espandeva sulla schiena. Una gonnellina nera plissettata, lunga fino alle caviglie ed un paio di ballerine del medesimo colore completano il tutto. I capelli bruni sono raccolti di lato, sul fianco, per evitare che le tocchino la schiena. Dormiva, non molto profondamente. Era un riposo disturbato e alternato da incubi e dolore. Aveva più perso i sensi in realtà, talmente era la stanchezza. Watanuki se ne sta li vicino, sul lettino, appallottolato sul fianco destro della ragazza.

11:36 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Infermeria] Gli occhi un po sgranati e stanchi dopo che ha passato praticamente tutta la notte sveglio nell'infermeria del Rain controllando che venisse qualcuno a curare lui e la povero Yukino dopo quello che è successo ieri. Per non dover passare tutta la notte in piedi, dato che il lettino se lo è già preso la ragazza, ha preso dal privè uno dei divanetti e lo ha portato dentro l'infermeria per metterci seduto, non sapendo neanche se fossè possibile oppure no, ma ormai è andata. Si trova infatti seduto sul divanetto che ha messo all'angolo della stanza, con in mano una bottiglia di bourbon che durante la notte gli è servita per non fargli sentire il dolore da ubriaco. Ovviamente non appoggia la schiena sullo schienale, date tutte le bruciature che potrebbero soltanto fargli del male se entrassero a contatto con qualcosa. Indossa come ieri la sua camicia bianca bruciata e quindi aperta sulla schiena, con sopra ancora però la sua doppia fondina da spalla con dentro le sue due pistole e la cravatta nera leggermente slargata. Per la parte inferiore invece dei pantaloni blu scuri sorretti da una cintura in cuoio nero dello stesso colore e materiale delle scarpe. Tutti i vestiti sarebbero ancora sporchi di cenere, ma non potendoseli di certo togliere d'avanti alla ragazza ha preferito tenerseli a dosso per tutto il tempo. Resterebbe quindi seduto per il momento su quel divanetto, con il gomito della mano sinistra appoggiato sul bracciolo del divanetto e la mano a sorreggere la testa, mentre l'altra destra terrebbe in mano la bottiglia di bourbon che porta di tanto in tanto alle labbra per fare dei grandi sorsi, senza capacitarci del fatto che dopo tutto quello che ha bevuto ancora non è ubriaco.

11:35 Nasu no Yoichi Baroque Works: Unluckies

Skill Attive: [Big Sniper Pistol 4/4]

[Rain dinners - Infermeria] Avete presente un tornado? Ecco questa parola è la perfetta descrizione del piccolo arciere questa mattina si stava dirigendo verso il rain per i fatti propri quando una guardia lo ha informato che Yukino era ferita al Rain base! Quindi da quando è entrato nella struttura il suo passo è stato pesante e veloce due chiari segni che chiunque si sarebbe messo in mezzo sarebbe stato calpestato dal piccolo arciere! E si non è un modo di dire! Quindi veloce si è diretto all'infermeria aprendo la porta in questo momento e cercando con lo sguardo la figura della piccola Yukino! Il vestiario è il solito un haori azzurro che sul davanti lascia intravedere parte del proprio busto, una fascia bianca avvolta a più giri attorno alla vita tiene stretto l'haori così che non si apra, o non resti largo, tale pezzo di stoffa fa si che la faretra con tanto di frecce si regga in una posizione insolita ma per lui molto comoda. Un hakama sempre azzurro avvolge le gambe del ragazzo, fatta eccezione per un triangolo di stoffa mancante che ne mostra quindi la pelle, una cintura in cuoio indossata in diagonale sul petto regge l'arco con un gancio a molla. Tabi bianchi ai piedi e sandali di corda intrecciata come calzature. I lunghi capelli neri sono legati in una coda alta grazie ad un nastro verde mare, il suo aspetto delicato ed androgeno, per alcuni lo rende difficile da riconoscere come uomo, se poi ci mettiamo capelli e dettagli del vestiario, lui non sembra voler aiutare in tal senso.Sulla fronte una fascia azzurra aiuta i capelli a coprire il simbolo della marina. Sopra a tutto il fido mantello che ha come scopo quello di coprirlo dal sole anche se ora è al chiuso.