01:42 Yukino Takada Cittadina
[Spice Bean | Tavolo] Andrebbe a prendere un altro pò di cous cous, ora cercando di fare attenzione alle parole della lupa. Assapora meglio le verdura, così come i grani che compongono il cous cous. Sgranato alla perfezione. «Devo provarci, qualche volta..» Commenta, più un pensiero a voce alta che rivolto direttamente verso di lei. Le sorride, annuendo un paio di volte col capo. Si lascia istruire, così come faceva con la nonna. Sebbene quella fosse un pò più.. Spartana ed arida di dettagli. «Va bene, nessun problema..» Risponde, annuendo nuovamente con quel sorriso riacquistato abbastanza velocemente. «Mh?» Un altro boccone, cercando di non mangiare troppo velocemente per evitare che la bocca le andasse in fiamme. Cercava di mantenere comunque il controllo sul piccante, sebbene sull'isola si fosse abituata a quel tipo di pietanze speziate. «No.» Scuote il capino un paio di volte. «In realtà, al momento.. Sono ospite sulla Golden Oogway.. Del capitano Ryuho.» Fa una breve pausa. «Lungo il Fiume Sandora..» Aggiunge poi. Giusto quel pomeriggio avevano parlato che si sarebbe dovuta prima o poi spostare.. In fondo, la ciurma sarebbe prima o poi andata via. L'attenzione si sposta sul canarino. Lei ride, ma Watanuki non sembra contento. Tranquillo com'era, quando la lupa fa finta di agguantarlo andrebbe ad aprire ed agitare le piccole ali gialle. Un cinguettio indispettito, prima di richiudere le ali. «Io l'ho avvertito..» Commenta con una leggera risata, canzonando il pennuto che sembra non aver ancora addestrato a dovere. Rimarrebbe quindi in compagnia della lupa, probabilmente provando pure con insuccesso a pagare il conto, per poi rientrare alla nave dei Diamonds anche stasera||
01:29 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Spice Bean - Tavolo] Osserva la bambolina annusare il piatto, probabilmente sopporta bene il piccante, altrimenti tutta la paprika che usano ad Alabasta le avrebbe fatto scappare uno starnuto, come con Kong la prima volta «shishi» l'osserva mentre tenta di assaporare la pietanza. Sorride il tono dolce «che ne pensi?» seria «il semolino» così chiamato anche il cous cous « è sgranato e cotto alla perfezione, vedi come non si compatta?» facendo notare alla ragazza come la cottura sia ideale, e non presenti pensanti pallottole di semolino al suo interno. Sorride «anche le verdure vedi come restano croccanti, è tutta questione d'esperienza» osserva il bancone «avranno un ottimo cuoco l'ha dietro» sincera «mi piacerebbe conoscerlo shsihsi». Scuote il capo con dolcezza «non preoccuparti avremo tempo per questi dettagli» afferra il cucchiaio «per adesso mangiamo shishi» seria «poi presumo tu debba tornare a casa giusto?» il fratello non le aveva detto però che era nella Pandora, probabilmente era presto «dove devi andare? Sider? o in qualche locanda a Yuba?» sorride «facciamo così mangia tutto, poi andiamo» il tono dolce «ti accompagno a casa così chiacchieriamo e vediamo i dettagli» si avvicina a lei «vedi ad esempio» indica con il muso il bancone «anche chiacchierare del più del meno con lui è un idea, i baristi sanno sempre tutto di quello che accade nei locali» fa spallucce «su per giù ecco shsish». Sgrana gli occhioni verdi ed arrossisce al dire su Yoichi «si» il tono dolce «così mi metti in imbarazzo non ho fatto nulla» seria «su mangi che poi andiamo». Infine un ultimo sguardo al pennuto «ah si?» ghigna «se mangi tanto non riesci a volare lo sai?» lo rimbecca «e se non voli veloce» lo prende in giro «io» allunga una mano come a volerlo prendere «ti mangio» ghigna «shsishishi» per poi ridere di gusto «tranquillo piccoletto per stasera ho da mangiare» gli punta la posata «però occhio alla linea shishsi» che dispettosa. Rimarrà li a finire il pasto e poi, come detto, pagherà lei il conto ed accompagnerà la ragazza a casa, ovunque questa sia, non sia mai che il fratello sappia non lo abbia fatto, chi lo sente poi. Con questo si chiude il sipario sulle due che tra un boccone ed una chiacchiera rimarranno ancora un po li prima di rincasare. \\
01:12 Yukino Takada Cittadina
[Spice Bean | Tavolo] Avrebbe aspettato che ella iniziasse a mangiare, prima di affondare il cucchiaio nella pietanza. Ne prende una porzione non troppo generosa, e con la medesima curiosità di prima nell'assaporarne l'odore, lo avvicinerebbe al proprio viso. Il piccante, le spezie, le solleticano l'olfatto. A portarlo più vicino, poteva anche rischiare di starnutire. Cosa che di conseguenza evita di fare. Le vuol credere, sul fatto che fosse il locale più buono della Sandy Island. Con Vash aveva girato per lo più per bettole e bar. Ascolta così le parole della lupa, portando il cucchiaio alla bocca. Ancora caldo, un pò piccante ma non eccessivamente. Molti i sapori che tenta di distinguere e separare nella propria mente. Prime fra tutte le verdure sicuramente. Poi le spezie, così come anche il tipo di peperoncino utilizzato. «Non ti ha detto di no, però» Commenta lei, facendo un'affermazione. Ma ritorna in silenzio, piluccando senza riempirsi troppo la bocca. Non che non le piacesse, ma non le sembrava educato rimpiazzarsi mentre l'altra rispondeva alle sue precedenti parole. Sempre troppo gentile ed accorta. Un sorriso le si disegna sul volto, mentre a quella domanda sembra rimanere un momento a pensarci. Un altro boccone, come se quel cous cous potesse essere la decisione finale. «Si, va bene.. Anche se dovrai spiegarmi bene cosa dovrei fare.» Annuisce piano, con un rinnovato sorriso. «Ti ringrazio, comunque.. Sei gentile.. Capisco perchè Toyohisa ti voglia bene..» Le sorride, lasciandosi sfuggire quella frase. Il canarino si sistema comodo sulla sua testa, sebbene di tanto intanto gli occhi neri si posino guardinghi sulla lupa. «Beh, ha sempre con sè dei semini. E lui ormai ha imparato la strada..» Commenta con un velo di ironia. «E' un ingordo..» Oltre che esibizionista.
00:52 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Spice Bean - Tavolo] Afferra delicatamente il cucchiaio per portarlo sul piatto ed afferrare un po della pietanza che si porterebbe lentamente al tartufo per [Snif Snif] «vedi Yukino, un buon cuoco sa riconoscere gli ingredienti anche dall'odore» sorride «la carne usata in queste pietanze e senza dubbio la migliore che puoi trovare sull'isola» ammicca «fatta eccezione per quella dei miei piatti» si avvicina all'orecchio della donna «io stessa ogni mattina mi reco al mercato per accaparrarmi i pezzi migliori» sussurrato come se fosse un segreto. [Gnam Ganm] Inizia lenta a mangiare mentre la moretta le parla, ed un lieve sorriso le illumina il musino. Si ferma le mani sul tavolo e gli occhi fissi sulla bambolina «si» seria «non do mai informazioni errate» ammicca «non giova agli affari». Sorride «l'ultima volta mi disse non ero degna, perché non ero Alabastina, e che se volevo puntare ad avere questo onore, dovevo guadagnarmelo» sospira «beh ci posso riprovare» annuisce «e riproverò finchè non otterrò quello che voglio shishi» sussurra lieve. Scuote il capo e tenta di dare una carezza alle gote di lei «non dire così tesoro» sorride «anch'io sono stata acerba, lo siamo stati tutti» seria «ma la cosa bella della vita e che un frutto acerbo, se curato e nutrito può diventare il frutto più dolce del mondo» sorride «da cuoca lo dovresti sapere» ammicca. «Il sogno con Toyo è solo l'inizio, questo tuo desiderio ti ha spinto a muovere i primi passi, ti ha portato verso un futuro nuovo» l'ha portata al branco«adesso sta a te godere di ogni singolo giorno e tramutarlo in un opportunità da far sfruttare» dolcissima nella voce «che ne dici di aiutarmi?» seria «io conosco il titolare certo» si avvicina a lei sussurrandole all'orecchio in modo che solo lei l'ascolti «ma tu potresti informarti sull'andamento del locale, in modo che io sappia se è in difficoltà o meno» sorride «ti va di aiutarmi in questa impresa?» la fissa aspettando le parole della ragazza. Fissa il pennuto «ah si con Onan e come lo vizia?» fissa il canarino, mostrando i denti in un ghigno «non dovresti cedere sai?» il tono divertita «un vero animale non cede mai alle coccole» afferra il boccale «a meno che non siano di persone che ama certo» per poi tornare a sorseggiare la birra [Glu]. Ma l'ora è tarda e a breve dovrà rincasare.
00:37 Yukino Takada Cittadina
[Spice Bean | Tavolo] Annuisce alle parole della lupa «Ehm, si..» Cresciuta astemia da una piratessa. Il colmo. Ma non si imbarazza della cosa, non le sembrava qualcosa di cui vergognarsi in fondo. Le gote permangono però di un leggero colorito rosato, quando si continua a pensare del sogno romantico che per il momento sta vivendo con l'arciere. «Grazie..» Mormora, lasciando poi che la lupa parli con la cameriera, senza interromperla. Il suo sguardo verrebbe piuttosto rapito dai piatti che vengono da questa portati. Inspira, assaporandone per prima l'odore. Speziato, ed al tempo stesso dolce, da già l'idea di essere relativamente piccante. Quando la cameriera si avvia, l'attenzione verrebbe spostata sulla lupa. Ne ascolta le parole, annuendo lentamente col capo bruno. Ambiziosa, di certo, qualcosa a cui probabilmente lei non avrebbe pensato. Alza lo sguardo, per osservare la sala intorno a loro. Magnifica, di certo. «Hai già provato a parlarle con il proprietario?» Domanda mantenendo quella vena di curiosità. Ne aveva osservato il fare, ed ascoltato le parole poc'anzi con la cameriera. Non si era intromessa, ma non l'aveva ignorata. «Sarebbe sicuramente una bella cosa..» Sospira lievemente. «I miei sogni ti sembreranno un pò acerbi e forse anche un pò infantili, dettati dal sentimento del momento.. » Inizierebbe col dire. Non c'è cattiveria nella voce, una sua constatazione negli ultimi tempi da quando aveva iniziato a pensarci. «Ma fin'ora, non era qualcosa a cui avevo davvero pensato. Sono qui da un mese, e.. Fino a quando avevo mia nonna non avevo pensato che avrei fatto della mia vita..» Fa una breve pausa, abbassando lo sguardo sul piatto. «E' come se mi fossi svegliata solo ora, e non avessi combinato ancora nulla.» Scrolla appena le spalle minute, andando a poggiare la schiena contro la sedia. Sincera, schietta, non aveva ancora detto quelle parole ad anima viva. «Scusa» Aggiunge poi, non volendo appesantire la discussione con i suoi pensieri e risultare scortese alla lupa. Un leggero soffio le esce dalle labbra, mentre la man dritta cercherebbe il cucchiaio. «Si.. Sono contenta che me lo abbia regalato, anche se di tanto in tanto combina qualche guaio..» Ritrova un pò il sorriso. «Molto, anche troppo.. Ma va più d'accordo con Onan..ma solo perchè lo vizia..» Commenta, lasciando che le labbra si stirino in un sorriso più ampio.
00:19 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Edit] Sorride poi «qualora volesse anche lui farmi questo onore, questo è il mio numero» il biglietto uguale a quello che ha appena dato alla bella moretta. Ma qualunque sia la reazione della cameriera con modi amabili e gentili «vi ringrazio molto mia cara» lasciandola andare poi. Fissa il piatto e risponde al dire di Yukino «beh diciamo che ognuno insegue i proprio sogni e le proprie ambizioni, le mie sono quelle degli affari» sorride «beh se non proprio comprarlo, gestirlo» le iridi si fanno a forma di berry «secondo me può sfruttare ancora di più, pensa a quante modifiche si potrebbero fare» sincera «ovviamente senza snaturare l'idea del locale, mi piace molto com'è e l'attuale proprietario ci tiene molto». Afferra il boccale con la birra «ma si sarebbe bello poterci investire, ecco cosa ci vedo io» sincera «ma per farlo bisogna sempre valutare personalmente l'investimento» seria «il cibo qui è buonissimo, provalo, anche l'acqua» sorride «semplice acqua è molto fresca» annuisce «si il posto ideale dove passare il tempo» divertita. Osserva il canarino mentre [GLU] beve un sorso «beh ha fatto bene tua nonna, gli animaletti fanno sempre buona compagnia» ammicca al pennuto «poi sembra anche molto simpatico shishi sono sicura va d'accordo con Toyo» al quale fischieranno le orecchie sicuramente.
00:11 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Spice Bean - Tavolo] Annuisce alle parole della ragazza «uh audace shishi» sorridendo poi «solo acuqua?» inclina il capo «sei astemia?» così come il fratello «shishi». Annuisce al dire di lei «capisco, quindi vuoi esplorare il mondo» il tono dolce, mentre si sistema più comoda alla sedia appoggiando la schiena allo schienale «e lo vuoi fare con il nostro piccolo arciere? al fianco» sorride il tono dolce «beh una visione molto romantica» socchiude gli occhioni «te lo concedo» annuisce. Le iridi di giada si spostano a fissare la cameriera che posa i piatti sul tavolo con le bevande. Ne approfitterebbe la piccola lupa per tentare di ottenere l'attenzione della cameriera «mi scusi» il tono gentile i modi amabili «sa per caso quando posso trovare il titolare» sorride dolce «Il signor Dan? sa non lo vedo da molto tempo, e sinceramente» prende un biglietto da dentro la tasca «con tutto il trambusto degli ultimi tempi, mi chiedevo se stesse bene» allunga il biglietto alla donna «quando lo vede potrebbe dargli questo?» sperando che la donna lo prenda «spero si ricordi ancora di me» sorride dolce «mi piacerebbe chiacchierare con lui ancora una volta» la voce suadente come miele
23:39 Yukino Takada Cittadina
[Spice Bean | Tavolo] Una leggera risata esce dalle labbra della ragazza, mentre porge il menu alla cameriera che nel frattempo si è avvicinata per l'ordine. «Proverò quello piccante..» Risponde a completare la frase della lupa, donandole un sorriso sincero «Per me, dell'acqua andrà bene.» Attende quindi che la cameriera si allontani col loro ordine, prima di rivolgersi nuovamente alla mink. Era una domanda che, da quando era ad Alabasta, le aveva posto quasi ogni persona che aveva incontrato. «Vorrei visitare nuove isole.. Non pensavo, ma questo viaggio da Drum ad Alabasta, mi ha fatto capire che.. Non voglio tornare. Almeno per il momento. Drum sarà sempre li, semmai volessi tornare. Voglio vedere quanto mi sarà possibile. E..» Fa una piccola pausa, sentendo le guance leggermente arrossire «..Vorrei farlo al fianco di Toyohisa..» Sincera, imbarazzata per quella confessione. Lascia che un sospiro le sfugga dalle labbra, sentendo poi leggera presa sul proprio mento. Alza gli occhi verdi, incrociando quelli di giada della lupa, volgendo il viso verso di lei. Sbatte un paio di volte le lunghe ciglia nere. «Oh.» Una semplice espressione di sorpresa la sua, mentre le viene porto il bigliettino. Lo afferra con entrambe le mani, ruotando per leggere con attenzione la scritta sul retro. «Non ancora, a dire il vero..» Mormora lei. «Non mi ha spiegato tantissimo.. Solo qualcosa. Temo si sia dimenticato però, di questo.. » Legge il nome del gruppo, Hoshoku. Non le sembrava familiare. Scuote lentamente il capo, leggendo la scritta verde una seconda volta. Abbassa quindi il tono, sporgendosi verso di lei, in modo che solo la lupa possa ascoltarla. «Vorresti.. vorresti acquistarlo?» Sapeva tuttavia del Rain e delle Ukkari, almeno questo. C'era un velo di curiosità, mista ad ammirazione. Alla domanda rivolta al canarino, alza per un momento lo sguardo verso il proprio capo, cercandolo poichè ne sentiva il leggero peso. «E' un canarino.. Voleva che mi facesse compagnia, una volta ch'ella non ci fosse stata.» E così era stato. «Non saprei se è nobile.. Di certo, è un esibizionista..» Commenta con una leggera risata.
23:18 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Spice Bean - Tavolo] Annuisce al commento della fanciulla che sembra lieta di quel fortuito incontro «vedi è un incontro voluto dal destino shishi» la fissa dolcemente « e poi senza il fratellino intorno possiamo conoscerci meglio giusto?» il tono permane dolce e caldo, avvolgente come un abbraccio «allora Yukino raccontami un po di te» sorride «oltre a diventare una cuoca, cosa vorresti fare? qual'è il tuo sogno più grande? hai un ambizione?» sorride. Lo sguardo si porta poi ad osservare la sala, nuovamente, alla ricerca della figura del proprietario «...» ma non riesce a capire se sia li o meno «yella» sussurra piano. Nel mentre una cameriera si avvicina per gli ordini «allora si due cous cosus, uno di verdure per la signorina, preferisci piccante o dolce tesoro?» aspetterebbe la risposta della moretta per poi aggiungere «ed un cous cous con carne per me e mi raccomando» ammicca dolce «molto piccante» sbruffona. Sorride poi alla cameriera che chiede le bevande «per me un boccale di birra rossa a doppio malto, per te?» lasciando poi la parola alla moretta. Lascerebbe andare via la cameriera per ora, volendole chiedere di Dan ma lo farà dopo, per il momento si concentra su Yukino, e le sorride « un locale?» sussurra dolce «solo un locale tesoro?» si avvicina alla ragazza e con l'incide destro tenta di sfiorarle il mento per, se lei vorra, muoverle il capo con lentezza «aguzza la vista non vedono nulla quei begli occhioni verdi?» sussurra. Si scosta un attimo «io qui vedo un mare di opportunità, un luogo dove scambiare informazioni e far circolare denaro, facendo crescere il prestigio dell'isola con piatti squisiti» ghigna «io qui vedo un investimento» dalla tasca estrae un bigliettino «prendi» le allunga il bigliettino in modo,che se voglia lo possa prendere. Sul biglietto ella potrà notare, oltre al fatto che esso sia una carta da poker nera con in rilievo verde il picche, che sul retro vi sono dei caratteri verdi, come gli occhi della lupa, che riportano la frase [Miss Ayame Black la Black Jade del gruppo Hoshoku. Se hai un problema rivolgiti a lei ed al suo gruppo sapranno rischiarare la notte più buia, con le loro mille qualità, sempre disposti ad aiutare la brava gente. In fine il numero della lupa]. «Te l'ha accennato Toyo no?» sorride «sono una donna d'affari, anche una cena tra amiche, può celare un guadagno per me» seria . Fissa il piccolo volatile «Watanuki che nome particolare» inclina il capo «sei un pennuto nobile?» chiede curiosa.
22:56 Yukino Takada Cittadina
[Spice Bean | Tavolo] Segue la lupa all'interno del locale, fino a giungere al tavolo indicato dalla cameriera. Ancora uno sguardo viene donato all'interno del locale, di cui aveva visto solo il porticato esterno una volta. Non si siede subito, andando a porsi dietro la sedia alla destra della mink. Le mani andrebbero a sciogliere il fiocco che tiene assicurato il mantello all'altezza del collo, andando così a sfilare con entrambe le mani. Lo piega a metà, per la lunghezza andando poi a poggiarlo sullo schienale della sedia. Questa poi verrebbe scostata da sotto il tavolo, e con movenze leggere andrebbe anche lei ad accomodarsi. Mette in mostra così l'abbigliamento semplice composto dalla camicetta quasi aderente lungo il busto, con i primi tre bottoncini lasciati sbottonati, ed il jeans scuro. Le sorride di rimando. «Lieta anche io» Risponde con quel tono gentile e morbido. Andrebbe a sua volta ad afferrare il menu. Sente solo in quel momento un leggero morso della fame: aveva dimenticato di passare dalla cucina della Golden Oogway. «In effetti, pensandoci non ho ancora cenato..» Commenta con un leggero imbarazzo. «Grazie..» Mormora poi, abbassando lo sguardo sul menu. Uno sguardo anche a quello che le viene indicato sul menu della lupa. Eccola l'indecisione. «Mi fido..» Annuisce piano col capo. «Proviamo il cous cous..» Annuisce verso di lei, decidendo che qualcosa di nuovo non poteva di certo farle male. Abbassa il menu, osservandola per qualche istante mentre si guarda intorno. Ed è quando torna da lei, che i loro occhi di colore molto simile si incroceranno. La domanda le fa corrugare la fronte. Gli occhi saettano a destra, e a manca, non capendo esattamente di cosa stesse parlando. «Un..Locale?» Chiede, mentre la schiena viene poggiata contro la sedia. Watanuki si posa così sulla sua testolina, osservando la lupa da quella posizione. «Si, si chiama Watanuki.. Me lo regalò mia nonna» E il tono con la quale pronuncia quelle parole è sia malinconico che affettuoso, nei confronti del pennuto.
22:41 Klaus "Poison" Kross Forestiero
[Spice Bean| interno] La trattativa è ormai arrivata alle battute finali e Koch ha valutato la proposta di Klaus. «Capisco,non è una cosa da tutti» Già,non deve avere molto spazio per ricordare cose difficili come i nomi
22:38 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Spice Bean - Tavolo] Con la moretta al seguito si siede al tavolo mostratole dalla cameriere per «grazie»ringraziare la stessa con tono dolce e gentile, non sembra tuttavia quella insolente che aveva cinguettato con il suo teppista ed medico spadaccino, all'epoca. Le mani lente e delicate vanno a portare la coda della giacca dietro il sedere tornito, per consentire alla lupa di [stomp] sedersi sulla sedia, composta ed elegante. Accavalla lentamente le gambe, la destra sulla sinistra, mentre le mani lente e delicate levano il cappello dal capo, mostrando dei capelli corvini, ondulati, che le arrivano, ormai, sopra le spalle, e che fanno da cornice ad un musico color pece, che risalta i due occhioni verdi come la giada. Sorride alla ragazza fissandola nei suoi, meravigliosi, occhi smeraldo, «sto bene mia cara» il tono dolce «sicuramente contenta di rincontrare una futura sorellina» gentile e cordiale. Lo sguardo passa in rassegna le persone presenti e il personale «...» seria e concentrata, nel cercare con lo sguardo il proprietario del locale. Ma la cameriera arriva portando il menù «oh grazie» sorride. Ne passa uno a Yukino «dimmi hai fame tesoro?» sorride « se vuoi puoi ordinare quello che vuoi, offro io, questo me lo devi concedere» ride dolcemente «shishi ti ho obbligato a seguirmi shishi» le mostra uno dei piatti «vedi qui fanno un ottimo cous cous di verdure, piccante il giusto» certo per lei che ama il piccante chissà la bambolina?. Ma le iridi di giada si portano a fissare la sala, continuando a cercare il volto dell'omone che aveva conosciuto tempo dietro. Mentre cerca Dan, tenterebbe di controllare anche le persone presenti, manca da tempo in quel luogo, chissà se l'affluenza è rimasta la stessa, oppure con i vari problemi, con la Lingua rasa al suolo poco lontano, la zona ne abbia risentito. Torna con lo sguardo sulla ragazza «dimmi Yukino» sorride « cosa vedi qui?» le mani si allargano appena. I gomiti si portano sul tavolo e le mani incrociano le dita affusolate per far da base al musetto, che dolce le sorride, aspettando una risposta di lei. Fissando in ultimo il volatile «lui ti segue sempre?» il tono curioso mentre osserva il piccoletto svolazzare vicino la padrona.
22:20 Yukino Takada Cittadina
[Spice Bean | Esterno] Il passo viene rallentato, fino a fermarlo ormai nelle vicinanze della lupa. Il mantello ondeggia dietro di sè in morbide onde, fino a fermarsi per lasciarsi solo sospingere dal venticello che di tanto in tanto soffia e spinge le nuvole in cielo. L'altra vi volta. Sarà il cappello, saranno anche la coda con la particolare macchiolina bianca che spicca sulla punta della coda. L'osserva nel suo voltarsi verso di sè e ne ricambia con estrema dolcezza il saluto. Un sorriso si delinea sul volto, gentile ed al tempo stesso allegro. Aveva passato in fondo una bella giornata, niente e nessuno ne avrebbe intaccato l'umore. «Bene, grazie.» China il capo con un lieve cenno di assenso per rafforzare le sue parole. «Tu?» Domanda a sua volta. Un'altra domanda sopraggiunge e stava per aprire bocca per rispondere quando la zampetta della lupa l'afferra. «Oh..» Sguardo di smeraldo che prima si posa sulle loro mani. Il piede destro che si muove, per seguirla verso il locale, seguita ovviamente dal sinistro rapidamente poichè se la sta letteralmente trascinando. «O...ok..» Risponde semplicemente, scombussolata e sorpresa dall'irruenza, senza effettivamente avere il tempo di pensare ad alcuna risposta. L'aveva messa in guardia, Yoichi? Probabile, ma lo aveva fatto praticamente per tutte le sorellone che aveva. Sorride tuttavia, riprendendo il controllo del proprio passo per non farsi solo trascinare ma per seguirla. «'Sera..» Aggiungerebbe dietro di lei in saluto alla cameriera. Lo sguardo cade un momento all'interno del locale, dentro cui non era mai effettivamente entrata. Curiosità è quella dipinta sul volto della ragazza. Le due sono ovviamente seguite dal canarino, sia mai che si separi dalla sua padroncina. Svolazza poco dietro la drummiana, sorpreso quasi quanto lei da quel cambio di rotta.
22:06 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Spice Bean -» Interno] Le iridi di giada si perdono a fissare l'esterno del locale, quanti ricordi le vengono in mente. Un brivido le percorre la schiena a ricordare la fallita trattativa con l'uomo chiamato Dan, proprietario del luogo in questione, mentre il pensiero di un Ikkaku vestito da Guardia del corpo con tanto di occhiali da sole e con la frase ripetuta "proteggere il pacchetto" le fa nascere un sorriso tra il dolce e lo scettico sul musetto nero come la pece. Sospira pesantemente «Bene Dan, continuerò a presentarmi qui finché non ti trovo» e lo farà la piccola lupa, oh se lo farà. Quanto le erano bruciate le parole dette da quell'uomo, che non era conosciuta, che era un estranea per Alabasta, per lui. Ogni singolo passo compiuta dalla lupetta da quel giorno ad ora, aveva il preciso compito di convincere l'uomo a lasciargli il locale, poiché lei sarebbe stata una Alabastina a pieno titolo. Sospira più triste, era vero aveva fatto tanto dall'ora ed era nota, ma sarebbe bastato? «magari invito il caro omaccione» pelato di un generale «a cena shishi» ironica, un utopia bella e buona «è più facile venirci con mister scorpione» effettivamente Shago era più fattibile «chissà che ne pensa Dan dello scorpione». Si perde tra i mille pensieri, mentre la coda morbida, dietro di lei si muove lenta ad emanare il suo dolce profumo di ciliegia. Una voce sottile ed un cinguettio la riportano alla realtà «mmh?!» si guarda un attimo intorno e «Yukino» il tono dolce e caldo, come un abbraccio «come stai tesoro» da notare, no non è formale, l'arciere e la sorella l'avevano informata che era una lupetta anche lei ormai. Le si avvicina lentamente sorridendole gentile «che fai di bello?» ma non le darebbe nemmeno il tempo di rispondere «senti ti va di farmi compagnia vero?» se Yoichi non è con lei è l'occasione migliore per testare la moretta « ho una fame» sorride «sogni di diventare cuoca giusto?» tenta di prenderle la mano «una brava cuoca prova sempre i piatti del luogo in cui si trova» tenta di portarsela dietro se lei vorrà ovviamente. «qui fanno dei piatti buonissimi, vieni mangiamo qualcosa insieme» E se la ragazza si fosse fatta trascinare da quel piccolo uragano nero, entrerebbero tranquille nel locale. All'ingresso «buonasera» cerca di farsi notare, e farsi assegnare un buon tavolo, per poi seguire la cameriera ed accomodarsi con la nuova barocca, sempre se lei l'abbia seguita ovviamente.
21:51 Yukino Takada Cittadina
[Spice Bean | Esterno] La notte era ormai calata sulla Sandy island, portando con sè temperature molto più basse. Dopo esser stata lasciata alla Golden Oogway qualche ora fa da Yoichi, aveva preso a vagare un pò per Nanohana. Passava sempre meno tempo sulla nave in cui è ospite in quel periodo. Una pallida luna l'accompagna, celandosi di tanto in tanto dietro le pallide nuvole che solcano il cielo stellato alabastino. Quella sera aveva lasciato perdere di passeggiare lungo il Fiume, percorrendo così le vie di Nanohana senza una reale meta. Indossa il lungo mantello color bianco panna che le fu regalato dall'arciere al loro primo incontro. Allacciato all'altezza del collo e poggiato delicatamente sulle spalle, discende lungo la sua figura fino alle sottili caviglie. Sul davanti rimane un pò aperto, lasciando intravedere gli abiti che indossa al di sotto. Una camicia a maniche lunghe di un bianco avana, chiusa con dei delicati bottoncini color perla, un paio di jeans scuri ne fasciano le lunghe gambe, stretti fino le caviglie e adornati da una cintura di cuoio marrone. Del medesimo colore della cinta, sono anche le ballerine indossate ai piedi, basse e prive di tacco per evitare anche problemi nel camminare in lungo e in largo in quell'isola composta per lo più da sabbia. I lunghi capelli bruni incorniciano il viso ovale e sotile, composti da ricci ordinati che discendono sulle spalle, superandole per raggiungere la zona lombare. Una massa in apparenza incolta, ma alla quale lei dedica particolare attenzione, soprattutto prima di dormire per liberarli da quanta più sabbia possibile. Di fatti, numerosi granelli sono incastonati in quei ricci, come piccole gemme preziose. Un paio di occhi verdi brillano su un volto leggermente abbronzato per via della prolungata esposizione al sole alabastino mentre distrattamente osserva il volo del canterino Watanuki poco più avanti di sè. Era nei pressi ormai dello Spice Bean, giusto qualche passo prima di notare una figura ferma davanti a questo. E' giusto il cappello ad attirarne l'attenzione, particolare e familiare al tempo stesso. «A...Ayame?» Il nome sfugge, incerto, mentre il passo viene rallentato.
21:45 Shadow Erza Hoshoku: Black Jade
[Spice Bean-Esterno] La notte è calata sul piatto dorato, ed il sole ha lasciato il posto alla splendida luna che, con i suoi candidi raggi, illumina dolcemente le dune del deserto. In quell'atmosfera di magiche notti d'oriente una figura, sinuosa ed elegante, avanza a passo lento verso uno dei locali più famosi ed antichi dell'isola d'estate, lo Spice Bean. Qualche nuvolone passano davanti la luna ne ferma i raggi ed una piccola ombra scende sulla città, ma quando i raggi tornano ad illuminare la figura che, lenta, si aggira per le vie della città, essa mostra due occhioni verdi, brillanti e penetranti come la giada più preziosa. La nostra lupetta nel suo completo, più elegante, si sta recando nel locale per riprendere un discorso. Mentre si ferma davanti l'ingresso del locale e ne osserva la zona in silenzio. Indossa un corpetto di pelle nera, con scollatura a cuore, semplice sul davanti mentre sulla schiena porta dei lacci di colore rosso che stringono il corsetto e ne modellano il punto vita. I fianchi torniti sono fasciati, come un guanto, da dei pantaloni di pelle nera che finiscono all'interno degli stivali. Gli stivali, che arrivano fino a sopra il ginocchio, presentano ai lati una fila di bottoni argentati con fantasia damascata, che dalla caviglia salgono per tutta la lunghezza della nera pelle degli stessi. Il tacco è di otto centimetri, abbastanza spesso da rendere gli stivali comodi. Il tutto è coperto da una giacca rosso fuoco, che fascia l'intera figura della Shadow mettendo in risalto le curve della Mink, essa copre in avanti fin sopra l'ombelico, mentre dietro arriva fino a metà polpaccio diramandosi,da sotto i glutei,in due code.Le spalline sono leggermente squadrate mentre le maniche coprono le braccia per intero fino al polso. Il collo, rovesciato del bavero della giacca, è in pelle nera che finisce appena sotto il seno, da li la giacca è chiusa da tre bottoni, simili a gioielli di giada nera con pietre verdi, che ne mettono in risalto il generoso decoltè. Le mani sono protette da dei guanti di pelle nera che coprono il braccio fino a poco prima del gomito, con una fila di bottoni laterali che richiamano quelli degli stivali. In testa porta un cappello ampio, stile piratesco, che porta come inserto una grande piuma nera e delle rose di stoffa rosse come la giacca. Ai fianchi, sopra la giacca e sotto l'ultimo bottone della stessa, un enorme cintura nera, dove a destra porta la frusta ed il borsello e a sinistra la katana.