19:03 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Bar] Il canarino si sistema sulla testolina di lei, appallottolandosi un po, forse deciso a dormire. Nel frattempo, arriva anche il suo drink. Servito in un lungo bicchiere di vetro, con qualche cubetto di ghiaccio. Andrebbe a prenderlo con la mano destra, per portarlo alle labbra e sorseggiarne un pò. Silenziosa, come spesso accade quando si trova in visibile disagio. Ascolta il dire di Yoichi, annuendo appena sulla questione del libro. Lo segue con lo sguardo, fino a quando non arriva alle sue spalle. Abbassa appena lo sguardo, sentendo un lieve rossore sulle guance a quelle sue parole. «Tsk..» Un leggero mormorio il suo, mentre uno sguardo di sfida gli passa negl'occhi. «Non te la caverai così facilmente..» Gli risponde, facendogli un lieve cenno col capo. Si vendicherà, non c'è ombra di dubbio. L'osserva andare via e l'istinto di corrergli dietro è troppo forte. Socchiude gli occhi, tornando a guardare verso il bancone per finire la bibita ordinata. Ascolta il dire di Vega, quasi soffocandosi per un momento. «Non..» Tossicchiando e portando la mano sinistra a coprirsi la bocca. Le verrebbe pure da ridere per quella situazione. «Ti ringrazio, Jules.. Lo terrò sicuramente in considerazione..» C'è una nota di ilarità nella voce, mentre l'osserva andare via. «Ci si vede..» Risponde al saluto con un cenno del capo, per poi andare a finire il the. Posa il bicchiere e, recuperato il mantello, scende dallo sgabello e si avvia verso l'esterno. Non senza donare un ultimo sguardo nella direzione in cui era sparito Yoichi. Scuote infine il capo, allontanandosi||

18:45 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Bar] Oltre alla situazione imbarazzante, si aggiunge anche il fatto che Jules ha finito la sua sigaretta e che ormai comincia sinceramente a sentirsi abbastanza stanco, e se vuole non passare anche tutta questa sera a dormire è il caso che vada a dormire qualche minuto. Ma prima aspetta l'arrivo del suo bicchiere portato dal cameriere elegante come sempre che conferma di sapere sempre che cosa vuole il nostro pistolero. Poi volta lo sguardo verso la ragazza, infastidita abbastanza dalla situazione per smettere di parlare con l'intento soltanto di bere il suo the alla pesca in santa pace. Mentre il mascherato, forse dopo aver capito di aver esagerato, abbandona anche lui la scena prima di lui che invece lo vede andarsene dopo aver parlato con la ragazza, ma prima di lasciarlo andare risponde alla sua frase per salutarlo dopo aver alzato un attimo la mano per accompagnare la sua frase, «Pensala come vuoi, non mi interessa.» . Infine arriva anche per lui il momento di andare, così si versa direttamente alla goccia il bicchiere con il suo alcolico dicendo prima alla ragazza «Sai...» fermando un attimo le sue parole per bere e farsi un ultimo tiro di sigaretta prima di spegnerla all'interno del posacenere d'avanti a lui «Ci sono volte in cui noi uomini un calcio nei testicoli per capire di portare rispetto, ce lo meritiamo.» piccolo consiglio che si sente di dare alla ragazza, anche se lei probabilmente non sarebbe il tipo da farlo. Poi si alza anche lui dallo sgabello, e aggiunge alle parole dette prima «Tienilo bene a mente, io vado a riposarmi, scusami se ti lascio da sola.» ma è veramente stanco, e infatti dopo aver detto quelle parole saluta anche lei con la mano e se la mette in tasca insieme all'altra subito dopo, iniziando così a camminare in direzione dell'uscita, sperando di non essere travolto dalla testa mentre se ne va. ||

18:32 Nasu no Yoichi Hoshoku: Cerulean Bow

[Rain Dinners - Di ronda] Arrivano al bar ed il trio bene o male si sta divertendo! Soprattutto l'arciere ad essere fastidioso, ed a molesticchiare un pochino la sua donna, cosa che senza maschera non farebbe mai, non che abbia fatto chissà che cosa ovviamente. L'uomo non sembra volergli dare l'informazione! E lui sghignazza divertito ovviamente la conosce già essendo stato anche lui in quella mostra, quindi alzerà le spalle come se non gli importasse. Intanto Watanuki viene richiamato e questa volta decide di obbedire alla propria padrona. «Bravo monellaccio...» Afferma in direzione della fanciulla e del pennuto. Intanto però una ragazza, una dipendente si avvicina e lo chiama, il ragazzo è costretto ad avvicinarsi ad essa. «Ah...si...ok...» Sembra farsi pensieroso, che sia arrivata una richiesta per lui? Forse. Si avvicina nuovamente al duo li presente. «Mi dispiace ma devo abbandonarvi, siete stati davvero simpatici!» Affarma allargando le braccine, la voce abbastanza energica, quindi si mette di nuovo fra i due, dando le spalle all'uomo. «Allora controllerò questo tuo libro...» Per poi sporgersi verso di ella per arrivare al suo orecchio. «Ti amo perdona i miei dispetti!» Le sussurrerebbe in modo che solo lei possa sentirlo prima di distaccarsi da li e voltarsi verso l'uomo. «A mio modesto parere avete mentito sui drink!» E spavaldo come suo solido con la maschera si allontana scomparendo nel locale salutando con un alzata di mano. ||

17:50 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Piano terra] Eccola scoccargli un'occhiataccia, questa volta più convinta, a quella battuta mentre si avviano verso il bar. Libera dall'abbraccio dalla quale solitamente non si sarebbe mai scostata, e forse era questo quello che più la metteva a disagio. Alza gli occhi verdi su Vega. «Effettivamente.. » si rivolge a lui pistolero, scuotendo piano il capo, ricerca un sorriso lieve sebbene sia ancora un pò infastidita. Ma non rivanga più la questione della mostra e del balletto con l'uomo pesce, notando il fastidio nel tono dell'uomo. Il passo verrebbe mosso affiancando l'arciere che sta facendo di tutto per farsi dare qualche ceffone dalla ragazza. «Watanuki..» cercherebbe di richiamare il canarino, che nel frattempo si stava sistemando le piume sopra la testa dell'arciere. E quindi la ignora bellamente. Sospira, alzando gli occhi al cielo. Non solo lui la stava mettendo un pò in imbarazzo, pure il canarino ci si metteva! «Bevi qualcosa con noi..» Inviterebbe comunque il pistolero, avvicinandosi al bancone. Andrebbe a poggiare su di questo il mantello in precedenza piegato con la sciarpa, lasciando così le mani pericolosamente libere. Prenderebbe posto per prima su uno degli sgabelli, cercando con lo sguardo i due interlocutori. Alla domanda non posta a lei, non risponderebbe lasciando che sia l'altro a farlo.

17:37 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Piano Terra] Cercando di evitare di assistere troppo a quella scena imbarazzante, ma continuando a parlare con la ragazza, i suoi occhi si spalancano per un attimo quando la sente riportare alla sua mente il brutto ricordo della danza nella quale lo ha messo in mezzo il pescio durante la mostra. E con tono leggermente infastidito dalla questione le risponde immediatamente «Assolutamente no, quello non lo faccio neanche pagato se è per questo.» cercando di chiudere l'argomento, anche se dopo arriva anche il complimento della ragazza che però interrompe subito «Di questo non dubito, ma non dubito neanche del fatto che sia stata altamente imbarazzante.» e spera di poter evitare ancora l'argomento da ora in avanti. Osserva poi l'evolversi della situazione tra la ragazza un pochino presa alla sprovvista dal comportamento della guardia e appunto il mascherato, senza però intervenire dato che l'altro non sembra insistere nell'importunare la fanciulla lasciandola andare immediatamente. Ansima ancora una volta, facendo anche un altro tiro dalla sigaretta, per via di quello che sta vedendo e sentendo che lo fa sentire ancora di più in imbarazzo. Poi quando la guardia si rivolge a lui sputandogli il vero in faccia, anche qui lui rimane calmo senza agitarsi, lo lascia parlare guardandolo calmo e impassibile e senza troppi problemi gli risponde facendo anche un piccolo sorriso «Esatto bravo, quindi vai a chiedere al barista di farti un drink almeno mi risparmi la fatica.» sperando che l'altro non insisti e lo lasci stare. Dato che infine la ragazza sembra che voglia ancora parlare con lui, non abbandona la coppia che invece segue lentamente al bancone rimanendo vicino a loro nel mentre che risponde anche alla domanda del ragazzo «Ci siamo visti solo una volta prima.» sempre diretto e vago come fa con la gente con la quale non ha tanta voglia di parlare.

17:25 Nasu no Yoichi Hoshoku: Cerulean Bow [Maschera Semplice]

[Rain Dinners - Di ronda] Eheheheh che dire, infastidire quel ragazzo è divertente, anche se un pochino gli dispiace, ma giusto un pochino. Arriva la spiegazione riguardo all'impegno occasionale che lo fa sorridere, il giovane si da da fare meno male almeno non è inutile e fa cose relativamente utili a sè stesso. Come già detto il ragazzo lascerebbe tranquillamente far prendere le distanze alla fanciulla che sembra mettere il broncio, cosa che da la possibilità al piccolo amichetto li presente di fare un sorrisetto divertito. «Sai signorina quando vuoi fare la forte sei ancora più bella!» Un complimento sentito ed al contempo atto ad infastidirla! Intanto il pistolero sembra offendersi affermare che dovrebbe essere pagato. «Beh gli alcolici li mettiamo noi!» Verissimo. «Il locale lo mettiamo noi!» Vero anche questo. «Tu metti delle mani che non fanno questo lavoro da non sai neanche più quanto, quindi perchè dovrei pagarti per un drink probabilmente pessimo?» Pura e sacrosanta verità! LUi però chiede se deve lasciarli soli. «Oh non sarebbe un peccato che ne dici?» la fanciulla non sembra della stessa idea, ma solo perchè il piccolo arciere sta facendo un poco l'idiota. «Perfetto allora andiamo!» Direbbe sollevando le spalle e indicandole il bancone. «Quindi vi siete conosciuti alla mostra voi due?» Chiede tranquillo al ragazzo più che a lei.

17:18 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Piano terra] Ascolta il dire di Vega, alla quale annuisce piano col capo. «Mi fa piacere.» Aggiunge con un sorriso delicato sul volto. «Anche lo spettacolo con quell'altra guardia era compreso... nell'accordo?» Domanda con una leggera perplessità nella voce. «Siete.. stati..» Cerca una parola per descrivere quello che era successo alla mostra. «...Bravi..» Una leggera risata esce dalle labbra, che però verrebbe smorzata dal fare di Yoichi. Presa alla sprovvista, con ancora le mani incrociate sul mantello davanti al petto, sente la mano dietro la schiena ed ora osserverebbe gli occhi azzurri dell'altro dietro la maschera. «Non..» Arrossisce, messa anche un pò in imbarazzo e disagio dalle parole del pistolero. «Non fare lo stupido..» Borbotta a bassa voce iniziando ad infastidirsi un pò. E glielo si poteva leggere nello sguardo che gli lancia, le palpebre socchiude in due piccole fessure. «Mi è caduto dalla borsa. E l'ho cercato ovunque.. Tranne che qui..» Risponde successivamente, secca, portando a spingere un pò il ragazzo con entrambe le braccia per allontanarlo un pò. Visto che l'altro ha deciso di adoperare quella tattica davanti a Vega, lei continua con la sua storia. Era la migliore che aveva trovato, visto che non era preparata a quella pagliacciata. «Va bene.. Ma io prendo solo un the alla pesca..» E non era la prima volta che non prendeva alcolici. Intanto Watanuki, non ricevuto la giusta attenzione, andrebbe a sollevarsi nuovamente in volo con un cinguettio indispettito per svolazzare a qualche metro dalle loro teste.

17:03 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Piano Terra] Lasciando perdere per il momento la guardia con il quale per adesso non vuole avere molto a che fare, continua a parlare con la ragazza sicuramente si mostra più gentile ed educata nei suoi confronti. Rivolta così lo sguardo verso di lei e risponde alle sue parole «Beh sì, era una sorta di impegno occasionale perchè me lo aveva chiesto quel ragazzino, ma adesso sto cercando di puntare su qualcosa di più duraturo, e ho anche trovato qualcuno con il quale condividere i miei scopi.» anche se per adesso rimane sul vago per tutte e due le questioni, non solo per via della sua abitudine a rimanere sempre vago almeno che qualcuno non gli faccia altre domande, ma anche perchè anche lui sa poco riguardo a tutti e due gli argomenti. La discussione poi viene interrotta nuovamente dalla guardia che inizia a prendersi certe libertà con la ragazza mentre il nostro Vega guarda leggermente imbarazzato ma rimanendo anche qui tranquillo, preferendo limitarsi a dire ai due «Se volete posso anche lasciarvi da soli eh?» dato che in questa situazione lui sembra soltanto il classico terzo in comodo. Ma prima di ricevere risposta rimane ancora, sentendo la richiesta del mascherato ma rispondendogli direttamente «Sarà pure che non faccio più il barista di professione, ma se vuoi un drink fatto da me devi comunque pagarmi.» e non lo dice soltanto perchè è lui, anche per quello, ma alla fine lo dice a tutti quelli che glielo chiedono, compresa la Miss quando si sono conosciuti.

16:51 Nasu no Yoichi Hoshoku: Cerulean Bow

[Rain Dinners - Di ronda] Riuscito a spostare l'altro cecchino il piccolo arciere si piazza dinnanzi alla figura di Yukino, ora è il momento di fare davvero il dispettoso. Con calma si porta più vicino alla fanciulla portandole una manina dietro la schiena e spingerla o tirarla verso di sè, ammesso che lei lo permetta, in modo che i due corpi si tocchino. «Non pensavo che ti piacessero le persone con una maschera!» Si sta divertendo, potrebbe importunarla in maniera peggiore, ma non vuole, e non riuscirebbe ad esagerare. La fanciulla cerca di prendere le "distanze" asserendo di essersi persa un libro in quel luogo e che quindi magari il nostro piccolo amico arcomunito lo possa aver ritrovato. «Oh davvero?» Chiede in fine verso di ella. «Una scusa poco credibile, in fondo chi verrebbe qui per leggere?» Chiede in sua direzione mentre beh si si diverte a fare quel che fa, con la maschera sul viso anche l'imbarazzo è nascosto e la sua solita timidezza è ben mascherata. Quindi è lui a distaccarsi dalla fanciulla. «Bene viene ti offro un drink e poi vediamo se lo ho nel mio camerino?» Chiede verso la fanciulla voltandosi poi verso il povero vega. «Non fare il muso lungo, anzi se sai fare qualche drink faccelo vedere!» Eh si fa l'antipatico col povero vega quando ha quella maschera, chissà che faccia farà quando saprà che quello li sotto è il mite e pacato arciere.

16:46 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Piano terra] Watanuki cinguetta di nuovo, vanesio di mostrarsi in quella sua posa con le piccole ali gialle aperte posato sopra la testa di Yoichi. Insomma, una scena relativamente buffa, se vogliamo. La ragazza non si sposta dalla sua posizione, portando mantello e sciarpa accuratamente piegati al petto, tenendoli con le braccia contro di questo. Alla domanda di Vega, andrebbe a scuotere vagamente il capo in senso di diniego. «No, in realtà no. Quindi, hai trovato qualcosa da fare, nel frattempo..» La sua non era una domanda, ricordava quello che si erano detti tempo addietro a Nanohana. «Già..» Commenta con una leggera risata mentre osserva il ragazzo mascherato avvicinarsi a loro. «Ehm..» Rimane un momento perplessa dalle parole dell'arciere, le lunghe ciglia sfarfallano un momento «Si, una specie..» commenta in risposta a Vega cercando un tono comunque rassicurante, rimanendo un pò vaga sul rapporto che la legherebbe al ragazzo. Un sospiro esce dalle labbra, presa sicuramente in contropiede da quelle parole. «L'ultima volta..» Lo sguardo si sposta su Yoichi, schiarendosi la voce. «Ho dimenticato qui un libro, e speravo che lo avessi trovato.» Gli occhi salgono su Watanuki, ancora con quella posa ridicola sulla testa del ragazzo. «Esibizionista.» Commenta, non specificando a chi dei due si sta riferento.

16:35 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Piano Terra] Prosegue a parlare con la ragazza, che gli conferma fortunatamente di non aver sbagliato a ricordarsi il suo nome, e questo lo tranquillizza almeno per quanto riguarda quello. Poi cerca anche di continuare la discussione con lei placando anche alcuni suoi dubbi che gli sono nati quando l'ha vista entrare, «Mi pare di averti visto entrare alle terme alla mostra del piccolo marine, eri venuta da sola?» con tutte le persone che c'erano non è neanche riuscito a capire se ella fosse accompagnata o meno. «Beh è stato più facile di quanto sembrasse.» commenta poi la facilità con la quale la ragazza è riuscita a trovare chi cercava, e detto quello chiede anche sempre indicando la guardia mascherata «E' amico tuo?» aspettando solo chiarimenti mentre i suoi occhi rimangono posati sul ragazzo mascherato. Grazie a questo lo vede anche quando si rivolge a lui con fare abbastanza freddo e arrogante e ovviamente non si aspettava diversamente. Prima di rispondergli fa giusto un tiro dalla sua sigaretta tenendola subito dopo tra le dita della mano destra, così da potergli dire chiaramente «Non ce n'era e non ce n'è bisogno, non ti preoccupare.» anche lui calmo e serio come sempre, dicendo quelle parole come se al ragazzo gliene fregasse veramente qualcosa della sua incolumità. Si lascia infine spostare senza troppi problemi da lui, rimanendo ancora tranquillo ma ansimando giusto leggermente tra lui e lui e facendo anche un altro tiro per cercare di calmare quel piccolo segno di stanchezza che gli è venuto spontaneo.

16:25 Nasu no Yoichi Hoshoku: Cerulean Bow

[Rain Dinners - Di ronda] Si vede indicare dal nostro vega che sta parlando con la piccola Yukino. «Toh sei ancora vivo?» Chiede fissandolo. «Beh Ayame ti avrà aiutato a salvarti la pelle!» Si beh l'ultima volta gli aveva proposto una specie di roulette russa, quindi era relativamente poco sicuro di trovarlo senza buchi in fronte, almeno se non lo avesse visto alla mostra, ma non sà che è uno di loro, quindi lo tratterà con una certa freddezza come suo solito. Lo sguardo però si posa sulla fanciulla li presente, uhm potrebbe divertirsi e farle qualche scherzetto visto che il nostro vega non conosce la vera identità del piccolo Kitsune. La reazione del pulcino lo fa sospirare. «Certo che fai sempre come ti pare eh?» Chiede portando l'indice destro a punzecchiare la palletta gialla di piume! Le leve inferiori vengono mosse verso la fanciulla per avvicinarsi. «A quanto pare l'ultima volta ti ho colpita eh?» Chiede fissandola. «Tanto che sei tornata a cercarmi!» Eh si la piccola Yukino mica si ricorda che il ragazzo finge di essere un altra persona con quella maschera, e lo fa in tutto e per tutto. «Non sembravi cosi sfacciata da venire qui solo per me!» E con una calma assurda proverebbe nel suo avvicinarsi a posare la mano sulla spalla del povero vega per spostarlo malamente ma senza rischiare di farlo cadere ovviamente.

16:17 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Piano terra] Un cenno del capo in segno di assenso viene rivolto al pistolero, mantenendo quel sorriso gentile. «Si, Yukino..» Conferma il proprio nome, mentre andrebbe a slacciare il nodo che tiene allacciato il mantello all'altezza del collo per poi poterlo sfilare così come aveva fatto con la sciarpa. Lo piegherebbe prima a metà e poi in quattro, fino a renderlo più facile da portare con sè. Indossa un abito che richiama il colore delle fragole. Un abito stretto lungo il busto magro con una collo a U e delle sottili spalline. Una gonna parte dai fianchi, plissettata, e lunga fino a quasi le ginocchia. «E' un pò più alto di me.. e dovrebbe avere una maschera che ricorda una volpe..» Inizierebbe col dire non sapendo se in realtà era o meno in servizio, quando la voce del ragazzo la raggiunge. Così come raggiunge anche il canarino che stava volando in circolo sopra Yukino e Vega. Sentendosi chiamare, andrebbe a virare verso il giovane arciere ma di certo non è così ubbidiente da andare a posarsi sul trespolo improvvisato. Piuttosto andrebbe a posarsi sulla sua testa, aprendo le piccole ali gialle per andare a cinguettare un paio di volte in direzione della padrona. Come a farle vedere chi avesse appena trovato. «No, almeno spero non lo faccia.. Ci manca solo questo..» borbotta lei, mentre il volo di Watanuki viene seguito dagl'occhi verdi. Ma un sorriso più ampio e dolce si era già colorato sul volto della ragazza. «Si» Commenta lei, guardando un momento Vega con un cenno di assenso.

16:06 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Ingresso] Aspettando le parole della ragazza, osserva di tanto in tanto il piccolo uccellino che le vola sulla testa libero e felice. Poì torna con lo sguardo su di lei non appena si accorge della sua presenza. «Esattamente, te invece ti chiami Yukino giusto?» prova a ricordarsi dopo che lei si è ricordata tanto dolcemente il suo, sperando di non aver sbagliato intanto che si gratta un attimo la folta chioma di capelli neri ricci in segno di leggera confusione. Torna normale poi quando la ragazza gli rivela il nome della persona che sta cercando, non gli dice assolutamente niente, come di fatto la sua risposta è «Non mi pare di averlo mai sentito, ma se mi dici il suo aspetto potrei aiutarti a cercarlo.» aspettando soltanto che ella decida di accettare o meno il suo aiuto, in caso contrario il nostro pistolero se ne tornerebbe anche a bere al bar senza farsi troppi problemi. Prima però cerca di tranquillizzare la ragazza «Non ti preoccupare, penso che l'importante sia che non faccia i suoi bisogni sulla testa dei clienti.» o almeno crede, manco lavorasse lì. Una voce proveniente dai tavoli da gioco interrompe quell'inaspettato incontro, ed appartiene proprio alla guardia mascherata che cerca di attirare il canarino della ragazza. Si volta un attimo a guardarlo, e prendendo in considerazione quel gesto, fa due più due tornando subito dopo con lo sguardo rivolto verso Yukino per chiederle «E' lui che stai cercando?» indicando la guardia con il dito aspettando solo risposta.

15:57 Nasu no Yoichi Hoshoku: Cerulean Bow

[Rain Dinners - Di ronda] La ronda del ragazzo continua con lui che passeggia tranquillo sfilando per i tavoli del locale, non controlla in continuazione la porta di ingresso, anzi in questo momento si trova con le spalle verso tale punto ma le orecchiette sono belle tese, così da poter ascoltare qualunque cosa accada li nei dintorni. Passo dopo passo però si sta anche avvicinando a tal luogo e questo è ben visibile a tutti gli stanti, in fondo una figura mascherata che gira per un casinò non è di difficile visione anzi dovrebbe risaltare anche abbastanza potremmo dire. Una vocina ed un cinguettio vengono quindi uditi dal piccolo arciere che va a cercare la fonte di tale rumore, ovvero il canarino, non ci vuole troppo per trovarlo ed infatti se ne avvede ben presto e si muove in loro direzione sollevando il braccio destro. «Watanuki vieni qui!» Afferma in sua direzione portando l'indice a fargli da trespolo. Non si muove da quel punto, e con un leggero sorriso guarda l'animale, sicuramente la pronunzia del nome del piccolo alato e quel suo gesto faranno in modo che la fanciulla ne riconosca la persona, ovvero il piccolo Yoichi. La mano mancina rimane nella tasca del pantalone.

15:49 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Ingresso] Una volta che entrambe le mani sono libere, le porterebbe alla sciarpa per iniziare a toglierla. Un pò di sabbia cade dagli abiti e dal mantello in particolare ai propri piedi. Mesta, guarderebbe quel piccolo casino, ma non poteva farci nulla visto il tempo all'esterno. Andrebbe anche a scostare il cappuccio dal capo, lasciando che i lunghi ricci bruni ricadano sulle spalle minute. Inizierebbe a compiere giusto qualche passo all'interno del locale, gli occhioni verdi che si guardano un momento a destra e a manca. Ma l'attenzione viene catturata dal pistolero che nel frattempo le si è avvicinato. «Oh.. Ciao» Un sorriso va a rischiarare il viso leggermente abbronzato della ragazza, piegando nel frattempo la sciarpa che si era svilata con entrambe le mani. «Jules, giusto?» Domanda per essere sicura. Il tono è tranquillo e pacato, come sempre molto gentile. Non si erano poi incontrati così tante volte. Lo sguardo andrebbe nuovamente a guardarsi un pò intorno. «Si, in realtà si..» Mormora con tono basso, ritornando su di lui. «Si chiama..Kitsune» Fa mente locale, prima o poi sbaglierà con tutti quei nomi ora che erano saliti a tre. Un altro passo la distanzierebbe dall'ingresso, avvicinandosi a Vega. Watanuki volteggia ancora sopra di lei, libero finalmente dalla gabbia. «Watanuki, calmo..» Borbotta verso di lui, alzando il capo sul canarino.

15:37 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Bar»Ingresso] Ancora nella speranza di trovare qualcuno che riesca ad attirare la sua attenzione, volta lo sguardo verso l'entrata sentendo vagamente il rumore delle porte aprirsi, notando in questo modo l'entrata del locale di una figura a lui famigliare che aveva visto l'ultima volta alle terme Ukkari, ma non ha avuto l'opportunità di interagirci per via dei suoi impegni lavorativi. Dato che la ragazza sembra stare cercando qualcuno con lo sguardo, accompagnata dal suo fidato canarino, il nostro pistolero decide dei andarle a dare una mano, alzandosi dallo sgabello del bancone una volta finito di bere il suo bicchiere di bourbon ancora con la sigaretta in mano. Con la quale comincia una volta alzatosi a dirigersi in direzione dell'entrata dove si trova la ragazza, facendosi spazio in mezzo alle persone e cercando così di macinare in fretta la distanza che divide lui da ella. Passando lungo sala nota anche per un attimo una la figura della guardia del posto mascherata, con la quale si ricorda di aver avuto un leggero battibecco l'ultima volta che si sono visti, ma niente che lo alteri dalla sua calma glaciale e gli impedisca di continuare a camminare verso la ragazza. Arriva così a pochi passi da lei, fermo in piedi mettendosi la mano libera all'interno della tasca, e dopo averla guardata per pochi secondi per accertarsi che sia lei, cerca anche di attirare la sua attenzione dicendole «Cerchi qualcuno?» con il suo tono classico pacato e per adesso serio, attendendo solo risposta.

15:28 Nasu no Yoichi Hoshoku: Cerulean Bow

[Rain Dinners - Di ronda] Oggi si lavora quindi il piccolo arciere veste con il suo autfit da kitsune ovvero una maglia nera nera priva di maniche ma a collo alto, molto leggera così che sia adatto ad ogni luogo in cui si può trovare, aderente al busto ne mostra in parte il fisico non di certo muscoloso ma i muscoli compaiono da sotto quella stoffa. Le gambe sono coperte da un pantalone di stoffa leggera anche questa nera leggermente più larga rispetto alla maglia, ai piedi degli stivali molto resistenti in teoria o così dovrebbero essere secondo quanto dettogli dal negoziante. Tramite un gioco di cinture si regge la faretra posta in diagonale con le parti piumate che quindi sporgono sul fianco destro. Una cinghia in pelle come quelle per la faretra taglia in diagonale il suo petto, con dietro la schiena un gancio a molla che regge il fido arco lungo. Alle mani dei guanti a mezze dita bianchi e non aderenti, con delle strisce nere sottilissime lungo tutta la lunghezza, e che con un elastico si serrano attorno alle dita e poco sotto il gomito. Sul viso una maschera da kitune bianca con decori rossi, i capelli sono posti in modo da coprire alla vista le di lui orecchie con due ciuffi laterali, che non disturbano l'udito, ed un acconciatura che fa si che non vi sia una coda che passa essere afferrata. Alla cintura vi è una scatolina che una volta aperta da accesso ai due pallini in suo possesso, il fireblow ed il bum bum, il baby-lumacofono è nascosto in un doppio fondo della faretra. Le mani sono nelle tasche del pantalone ed il passo viene mosso in modo da guardarsi tranquillamente attorno a sè e controllare che nessuno faccia danni o disturbi.

15:23 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Ingresso] Sta ancora camminando, con quel suo passo svelto cercando di combattere la tempesta di sabbia. Testa bassa, come a voler incornare contro il vento. Un cinguettio indistinto proviene dalla mano destra che tiene contro il proprio petto, indistinguibile se sia infuriato, indispettito o spaventato. Uno sbuffo si perde nel vento, indistinguibile anche per lei. «Dannata sabbia.» Mormora appena, la voce sommessa dalla sciarpa che indossa intorno al proprio viso. Ormai nei pressi del Rainbase, non rallenterebbe il passo, almeno fino a quando non si trova quasi all'ingresso. Sabbia ovunque... Un incubo.«Tranquillo Watanuki» Mormora con un sospiro. «Siamo arrivati» aggiunge con voce sommessa dalla sciarpa che le copre parzialmte il viso. Percepiva sabbia ovunque, abiti, capelli.. Una sensazione che odiava. Il passo verrebbe rallentato ormai nei pressi dell'ingresso, uno sguardo veloce alla struttura enorme davanti a sè prima di fare la sua entrata. Le porte si richiuderebbero dietro di sè, lasciando che finalmente il rumore della tempesta si quieti nelle sue orecchie e che il cinguettio furioso del canarino la raggiunga con maggiore intensità. «Va bene.. Va bene..» Borbotta verso di lui, mentre il mantello verrebbe aperto dalla mano sinistra e lascerebbe scivolare fuori la destra che si apre rivolta verso l'alto per far volare il paffuto canarino. Al di sotto del manto, si scorge la stoffa color fragola di un abito lungo fino a sopra il ginocchio. Ancora bardata con sciarpa e mantello, lancerebbe giusto uno sguardo al canarino ora libero di volarle intorno sopra la testa. «Andiamo a cercare Toyo..» Gli mormora con un sorriso per ora celato.

15:12 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Bar] Beve un altro sorso dell'alcolico portandosi alle labbra il bicchiere con la mano in modo da versarne il contenuto all'interno della gola. Fatto questo appoggia il bicchiere sulla superficie in legno e cerca di attirare l'attenzione del barista con la mano sinistra, mentre il gomito si va ad appoggiare sulla superficie precedentemente citata. Quando vede che lo sguardo del barista punta verso il suo gli chiede con tono abbastanza calmo ed educato «Mi daresti un posacenere.» ricevendo un cenno in segno di accettazione dall'altro che senza perdere tempo ne prende immediatamente uno e glielo mette d'avanti pronto per essere utilizzato. Per farlo prende dalla tasca destra dei pantaloni il suo pacchetto di sigarette, dal quale ne prende una per mettersela subito in mezzo alle labbra pronta per essere accesa. Rimette il pacchetto apposto e prima di prendere l'accendino getta un altro occhio alla porta del locale che dovrebbe muoversi leggermente di tanto in tanto per via del vento che c'è all'esterno. A guardare quella scena l'unica cosa che viene da dire al nostro pistolero è «Non vorrei mai essere qualcuno la fuori.» mentre lui si gode il posto al coperto, andando così a prendere il suo accendino ed usarlo per dare fuoco alla sigaretta facendo partire così la brace in modo da iniziare già a fare un primo tiro.

15:01 Yukino Takada Baroque Works: Millions

[Rain Dinners | Esterno] Una tempesta di sabbia infuria sulla Sandy Island, trasportando quei granelli di sabbia con impetuosità. Come se non vi fosse già abbastanza sabbia. Vanesia, l'isola cambiava ancora una volta il suo profilo. La giovane drummiana si era allontanata dalla Golden Oogway, ove risiede come ospite, per raggiungere quel luogo stavolta intenzionalmente ma era stata sorpresa da quella tempesta come accadeva fin troppo spesso negli ultimi tempi. Indossa il mantello che le è stato regalato tempo addietro, di color panna. Allacciato all'altezza del collo, terrebbe stretti i lembi di stoffa con la mano destra per evitare che si apra. Lascia quindi che il prendisole che indossa non sia ancora visibile allo sguardo di chi la incrocia. Un paio di scarpe chiare, delle ballerine bianche, si possono notare ai piedi, mentre con grandi falcate andrebbe a percorrere un sentiero che raramente percorreva. Il cappuccio del mantello è tirato sopra il capo, nascondendo i folti e ricci capelli bruni. La mano destra è anch'essa sotto il mantello, e terrebbe stretto qualcosa contro il petto. Non è chiusa in un pugno ma leggermente aperta con le punte delle dita che a malapena si toccano. Una sciarpa rosa è avvolta intorno al proprio viso aiutando in qualche modo a tenere il cappuccio sulla testa e a coprire la bocca ed il naso. Passo svelto il suo, ampie falcate, mentre cercherebbe di raggiungere l'edificio a forma di piramide, in cerca di riparo e forse non solo per quello.

15:00 Jules Vega Baroque Works: Millions

[Rain Dinners-Bar] Se ieri aveva deciso di rifugiarsi all'interno del casinò per proteggersi dalla pioggia, quest'oggi invece lo fa per proteggersi dalla violenta tempesta di sabbia che soffia all'esterno e che fa capire a tutti che il mal tempo è tornato. Si trova per la precisione al bar del locale, seduto su uno dei tanti sgabelli d'avanti al bancone, intento a bere anche oggi uno dei tanti bicchieri del suo alcolico preferito, ovvero il bourbon. Indossa come praticamente sempre una camicia bianca con sopra la doppia fondina da spalla dove tiene la sua coppia di pistola, e la cravatta nera leggermente slargata. A coprire il tutto una giacca blu scura che permette l'ingresso delle mani in caso di evenienza. Dello stesso colore anche i pantaloni che sono sorretti da una cintura in cuoio nero, anche quella dello stesso colore e materiale delle scarpe che porta ai piedi. Dopo aver preso un sorso dell'alcolico getta un attimo l'occhio sulla sala bella popolata come sempre da gente intenta a divertirsi e provare a guadagnare qualche soldo con i vari giochi che offre il casinò. Non essendo un amante del gioco d'azzardo invece lui preferisce stare nel suo, controllando però se ci fosse qualcuno di interessante o conosciuto, nel caso gli venisse voglia di fare quattro chiacchiere. Anche se per adesso il suo occhio riesce a notare solamente gente della quale non gli interessa minimamente e con la quale non ci vuole avere niente a che fare.