3:51 Lucyfer Hellmoon [Fiume Sandora] Sono li seduti su quei massi a chiacchierar del più e del meno . «Beh che sia un idiota non ci sono dubbi» Sul rosso , per poi sentire del barocco «Uhm, troppo gentile» Scuote il capo «Deve levarsi il vizio di andarci leggero»Professa , mentre ella va a sistemarsi su quel masso raggomitolandosi «Non credo si scordi facilmente di te» Sorride , mentre ella sembra immersa in qualche sogno , che stia pensando a che tipo fosse la sua ex, beh lo scoprirà molto presto. Mentre watanuki svolazza contento e con lo stomaco pieno, per poi sorridergli quando ella professa di capire ciò che lui gli sta dicendo. Per poi «Non preoccuparti, non oserà avvicinarsi a te nemmeno a 1 chilometro» Professa serio , ormai fa parte del branco e nessuno tocca il branco, Permarrebbero li , continuando a chiacchierare fin quando non decideranno di avviarsi verso le loro rispettive navi
03:37 Yukino Takada Cittadina
[Fiume Sandora] Il sorriso rimane sulle labbra della ragazza, vedendolo infuriarsi a quella storia. E no, non ha intenzione di dare dei dettagli o probabilmente andrebbe a svegliare Toyohisa per andare a setacciare Alabasta quella notte stessa. Anche se probabilmente verrà a saperne di più, parlandone con l'arciere. «Mh dici? Io non so se è un amico o conoscente di Vash.. Ma è un idiota..» Commenta con tono sprezzante. Linguaggio! «No, però lo ha minacciato.. Forse è stato troppo gentile..» Va ora a raccogliere le gambe al petto, raggomitolandosi così sopra il masso. Le braccia vanno a circondarle, mentre il mento si posa sulle ginocchia. I capelli le ricadono sulle spalle, circondandola con quei ricci folti. Osserverebbe così il mezzo gigante, continuando quella conversazione. C'è però un velo di riconoscenza nel suo sguardo a quelle sue parole. Un lieve cenno di assenso del capo. «Allora va bene, basta che non se lo dimentichi..» un leggero borbottio il suo. Ascolta così le sue parole, affascinata ed in parte anche curiosa di questa persona da lui descritta. Tenterebbe pure di immaginarsela, non sapendo che tipo di persona potesse affiancarsi ad uno come lui... Che poi non conosce nemmeno tanto bene. E rieccola a vagare nei suoi pensieri. Watanuki nel frattempo prende il volo, pieno di energie visto che il pomeriggio l'aveva passato a dormire. Gli risponde con un sonoro cinguettio. «Si, capisco che intendi..» Un sorriso leggero sulle labbra, mentre inclina appena il capo alla propria destra. «Non ti preoccupare.. avrà avuto la luna storta.. Oppure è semplicemente..stupido.» Borbotta, tornando sul discorso del rosso. Il tono era decisamente infastidito. Altre parole vengono pronunciate, ma solo la notte rimarrà ad ascoltare il suono della voce dei due sulla spiaggia. La luna accompagna quelle tenebre, mentre le pallide stelle fanno compagnia alla drummiana ed al mezzogigante, che rimarranno forse ancora un pò li, prima di tornare alle rispettive navi||
03:17 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora] Si siedono e la ragazza ingegnosa sale più in alto , «Beh , ne sono lieto» Se l'amore sboccia e giusto che i due stanno insieme come è stato per lui e scarlet, erza e ikkaku. Insomma per chiunque abbia avuto una storia. «L'ha fatto a pezzi?» Al sentire che subito dopo il barocco arciere è arrivato a difendere la sua bella «Uhm... Ma sai che forse lo so chi è» Interessante questa cosa e un tizio con una benda non passa inosservato, per poi sentire che ha bloccato il pennuto «Cosa? aspetta ha bloccato il pestifero?» Adesso è realmente arrabbiato «Sto cretino come ha osato» Lo sguardo è furente «Devo parlare con il piccoletto» Yoichi «Bene , ma resta il fatto che ha rotto le scatole alla persona sbagliata» Il pennuto , per lei ci pensa il suo uomo, Per poi sentire il dire di lei «Naaaa» Ghigna «Al massimo sta più attento dato che deve tornare da te» Per poi sentire che il nanerottolo barocco ha fatto il duro «Beh, normale» Sorride adesso «Siamo protettivi» Parla al plurale «Quando conobbi la mia rag...» Silenzia il dire «Ex ragazza» Precisa «Gli stavo attaccato come un francobollo , ero iperprotettivo e molte volte litigavamo per questo» Ma è la sua natura «Dopo aver discusso ho lasciato che se la sbrigasse da sola, ma ero sempre con un occhio a lei e sono diventato molto più feroce per paura di non poter tornare da lei» Racconta un aneddoto che lo riguarda «E' credo che per lui sia lo stesso» Fa spallucce , per poi tornare al tizio «Ma quello me la paga , nessuno tocca la piccola peste e la passa liscia» Uno sguardo al pennuto e un sorriso «Tu che ne dici wata?» Come se il volatile potesse rispondergli.
03:02 Yukino Takada Cittadina
[Fiume Sandora] «Direi di si..» Commenta con tono altrettanto divertito. Lei invece si accomoda su uno dei massi un pò più alti. Le mani lascerebbero il mantello, in modo da agevolarle quel movimento. Lo scosta, lasciando vedere come quella sera non indossi il solito vestitino, ma un paio di pantaloni. Sale su uno dei massi un pò più alti, sedendosi rivolta in direzione del mezzo gigante. Il viso è sempre rivolto un pò più in alto rispetto a dove troverebbe una persona della propria stazza, ma almeno erano seduti. «Mh..» Un lieve mormorio a quella domanda, forse indecisa se raccontargli proprio tutto. Le mani andrebbero a sistemare il mantello, una volta seduta, in modo che la copri comunque e la protegga dalla notte gelida. Drummiana o meno, era sempre umana ed a lungo andare avrebbe sofferto anche lei il freddo. «Si, lo sa.. E' arrivato poco dopo..» Giusto quando l'aveva presa in braccio. Socchiude per un momento gli occhi. «Ha i capelli rossi, ed una benda che gli copre un occhio..» Ed una faccia da schiaffi vorrebbe aggiungere, ma si trattiene. «Ha afferrato lui.. Ma per poco. Non gli ha fatto male, quanto meno..» Indica il piccolo Watanuki. «Ed un pò tormentato me..» La mette così, non vuole ingigantire la cosa, per quanto nessuno forse l'avesse mai vista così arrabbiata in ventun'anni. «Ma Toyohisa era nei paraggi e l'ha mandato via.» Vorrebbe rassicurarlo con quelle sue parole. Ascolta poi le parole riguardanti l'arciere. Annuisce un paio di volte, sapendo in parte quella storia, che le aveva in precedenza raccontato. «Non voglio però che si distrae da quello che fa.. e si faccia male, per pensare a me..» Sospira poi, scuotendo piano il capo. «Non saprei, quel giorno era alquanto.. sicuro di sè» Quando l'ha salvata. «Ma probabilmente.. Perchè ero coinvolta io..» Inclina appena il capo alla propria sinistra, sentendo i capelli sfiorarle la guancia destra nel loro scivolare sulla spalla.
02:43 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora] La vede in imbarazzo , ma la cosa non gli da fastidio , anzi conferma il fatto che è una ragazza pura. Ed alle parole dell ragazza il sorriso del colosso si allarga «Ma questo è fantastico , quindi vuol dire che ti avrò fra i piedi» Ghigna divertito «uhm.» Ascolta il dire di lei e di quello che potrebbe essere un problema «Dimmi di più, descrivimelo. Toyohisa lo sa?» Per poi «Fermato chi?» Lo sguardo si fa serio, nella sua testa già sta pensando il peggio. La vena sulla fronte comincia a pulsare , mentre il nervoso gli pervade il corpo. La moretta acconsente al sedersi e stare più comodi indi giunti vicino a quei massi andrebbe a flettere le gambe e a sedersi su un piccolo masso così da diminuire drasticamente la sua mole «Stai tranquilla, non gli è successo nulla» La tranquillizza vedendola apprensiva nei confronti dell'arciere. Lo sguardo si muove su di lei a quel mormorio , per poi sentire la domanda che ne sussegue «No no , nulla di che» Scuote il capo «Solo che avvolte lo vedo strano» Sorride cercando di non far preoccupare la ragazza «Ma magari sta pensando a te» Ghigna , per poi spiegare il perchè di quella frase detta poc'anzi «Dico questo sai perchè?» Prende fiato «L'altro giorno mi hanno chiamato al dinners» Lo sguardo si muove «Sai che lavoriamo li come sicurezza no?» Non crede sia un mistero «Ero in giro a sbrigare una cosa e mi hanno lumacofananto dal casinò, quando sono arrivato c'erano dei tizzi che volevano fare casini» Sospira «Sai che li dentro bisogna tenere un determinato comportamento sennò ti tirano fuori a modi sacco della spazzatura» Ghigna «Quando sono arrivato sarà per la mia stazza si sono ammansiti tutti» Fa spallucce «E' credo che lui abbia preso quella cosa come se lui non fosse abbastanza per determinate situazioni» Spiega il perché di quell'affermazione «Infatti appena ne ho la possibilità ne vorrei parlare anche a lui e vedere di fargli capire che non conta la stazza , ma la fermezza che si possiede» Sospira «Ho preso calci da persone più piccole di me ma al contempo veri e propri mostri» In prims Victoria , e poi un'altro paio che non ricorda nemmeno i nomi «Solo col tempo si può acquisire la fermezza che ti fa essere forte per quello che sei,quando raggiungi quel livello un solo sguardo fa tremare anche il più spavaldo dei teppisti» Insomma , deve credere nelle sue capacità e essere fermo su quello che è.
02:22 Yukino Takada Cittadina
[Fiume Sandora] China il capo a quelle parole, non riesce a trattenere un leggero imbarazzo, che le colora il sorriso. Scrolla appena le spalle, all'assenza di pettegolezzi. In realtà, c'erano così tante cose che erano successe. «Ho avuto modo di parlare con chi mi ospita che non partirò con loro.. Non vorrei svegliarmi un giorno o l'altro in qualche isola senza avere la possibilità di scendere dalla nave..» Una risata divertita esce dalle labbra della ragazza. Ormai aveva deciso, non si tornava indietro. Annuisce alla domanda del mezzo gigante. «Un tipo che in realtà avevo già incontrato un paio di volte, con Vash.. Deve averlo infastidito un pò..» Umetta le labbra, mentre il pensiero di quella giornata torna come una doccia fredda. «Lo ha solo fermato, ma mi ha fatto spaventare..» Il canarino risponderebbe con un cinguettio, sentendosi così tante volte nominare, tornando poi a beccare i semini. Ormai la sua lista annoverava tre nomi, sebbene la ragazza non contasse Vash e Derserk. Ma l'ultimo lo conteggiava di sicuro. «Si, certo..» Andrebbe a seguirlo con le sue falcate nettamente più corte. L'aria fredda della notte non sembra donarle troppo fastidio, abituata decisamente a peggio. Ascolta il suo dire riguardante il giovane arciere che quel giorno non aveva avuto modo di vedere. «Capisco..» Mormora lei. Non c'era preoccupazione nella voce, anzi forse la lieve apprensione che potrebbe coglierla si affievoliva. Era a casa. Cosa avesse fatto era un mistero, ma almeno sapeva stava bene. «Mh?» Mentre si avvicina ai massi, quell'ultima frase la impensierisce un momento. «E' successo qualcosa?» Domanda con un velo di curiosità.
02:07 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora] Ed eccolo li con il piccolo pennuto che becca sulla sua mano quei semi che il colosso ormai porta con se ad ogni ora del giorno , non si sa mai che lo incontrasse e ci rimarrebbe male se non li avesse dietro. «Beh so riconoscere una ragazza da cuore grande» E si non parla di bellezza, anche perchè per lui c'è sono una donna e solo la bellezza di colei che vive nel suo cuore «Oh, Bene» Una scusa per conoscerla meglio e per fare quattro chiacchiere «Peccato , cercavo qualcosa per spettegolare » Fa spallucce «Ah si?» Il capo si muove verso la donna «Mi fa piacere questa cosa , il piccoletto riconosce le persone buone» Beh , si in fondo sono buone. Il problema e se si incazzano. Ma al dire di lei il capo si muove velocemente verso di lei nuovamente «Un nuovo nemico? Chi ha osato provare a mangiare wata?» Beh si per lui è un appetibile spuntino per la maggior parte delle persone che non hanno soldi «Chi sarebbe? I nemici di wata sono miei nemici» Sposta lo sguardo verso il canarino , per un sorriso veloce. Tornerebbe quindi dalla ragazza «Uhm , non mi preoccupano quelle» Sorride «Ciò che per voi sono dune , per me sono piccoli ostacoli di poco conto. Il problema e se qualcuno prova ad assaltarmi e a rubarmi i semi per lui» Ghigna divertito «Toyihisa?» Sospira «Si , siamo stati insieme oggi a sbrigare un lavoro. Ci dovevamo vedere dopo ma non l'ho più sentito, sarà stato stanco ed è tornato a casa» Si limita a dire dove esse sia andato non sapendo se alla donna ha detto più del dovuto «Sono sicuro che starà dormendo con un bambino Kishishishi» Se la ride «Quel ragazzo è oro colato , ma deve crede un po di più in se stesso» Professa , per poi scorgere un masso «Ti andrebbe di sederci? Cosi non stai con la testa all'insù» Attenderebbe la risposta di lei , per poi spostarsi di qualche passo giungendo vicino a quei massi
01:52 Yukino Takada Cittadina
[Fiume Sandora] Watanuki inizia a beccare i semini, nemmeno fosse rimasto a digiuno quella sera. Le piccole ali richiuse intorno al corpo giallo. Il sorriso permane sulle labbra, mentre un lieve rossore le colora le guance, celato in parte dalla notte. «Ma che dici..» Commenta lei con una leggera risata imbarazzata. Scuote il capo. «No, non avevo fretta..» Scrolla appena le spalle minute, andando a stringere maggiormente il mantello intorno al corpo. Le braccia sono incrociate al di sotto di questo, mantenendo con le sottili dita un lembo di stoffa per mano. «Niente di che in realtà..» Risponde con una leggera scrollata di spalle, mentre gli occhi verdi andrebbero verso la mano dell'uomo come a voler controllare che il canarino si stia comportando bene. «Tu e Toyohisa siete fra le poche persone che gli stanno simpatici..»Il tono è divertito. «..E credo si sia fatto un nuovo nemico di recente..» In effetti, il canarino non sembra avere simpatie per tutti. E come negargli la new entry nella sua personalissima lista nera. Annuisce alle sue parole un paio di volte. «Capita, se si è sovrappensiero.. Anche se forse su quest'isola non è l'ideale.. Fra sabbia, caldo e tempeste...» Mormora pensierosa. «Hai..Visto Toyohisa oggi, per caso?» Domanda poi, come se si aspettasse che l'arciere apparisse dietro le sue spalle da un momento all'altro.
01:39 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora] La donzella si volta e sorride al colosso mentre lo saluta «Ma guardati sei uno splendore, il nostro amico ha proprio fatto jackpot» Parlando del barocco , mentre il canarino lo vede e si fionda a svolazzargli attorno «Hei peste , che si dice?» Sorride verso il pennuto «Oh, spero di non averti disturbata » Al sentire che stava rientrando , per poi rispondere «La stessa cosa» Sorride verso di lei , Non rivelando il vero motivo di quella passeggiata. «Successo qualcosa di bello?» Domanderebbe per poi vedere il canarino andarsi a posare sul palmo del colosso e a beccare i semi posti in precedenza «Naaaaa , per così poco?» Ironico , sa benissimo di starlo a viziare , ma non può farci nulla , ama gli animali più degli esseri umani «Dovresti vedere ruby, come lo vizio. Questo al confronto non è nulla» Professa sereno «Sono stato allo spider a bere qualcosa , ma la compagnia non era di quelle belle , quindi me ne sono andato e ho iniziato a camminare» Fa spallucce «Una volta mi sono trovato dall'altra parte del isola e nemmeno me ne sono accorto Kishishishi» Lui è le sue passeggiate, mentre un ultimo bacio viene dato a quel chiodo di bara per poi spegnerlo al suolo e schiacciarlo con la suola dell'anfibio.
01:22 Yukino Takada Cittadina
[Fiume Sandora] La mente vagava, probabilmente al pomeriggio passato a bordo della nave. Sente la brezza notturna sfiorarle la pelle, mentre ascolta il silenzioso corso del fiume verso la foce. Attimi di pace e silenzio, interrotti da qualcuno che inizia a chiamare il canarino. Il piede destro viene mosso per arretrarlo, mentre la figura lentamente andrebbe a ruotare nella direzione della voce. Non fa tardi ha notare la gigantesca figura del mezzo gigante. Un sorriso sulle labbra si disegna, spontaneo. «Onan» Lo chiama con tono allegro. «Ciao a te!» Risponde, con un leggero cenno del capo mentre le si avvicina. Il canarino nota pure la sua presenza, come non potrebbe, e vi si fionderebbe. Veloce come solo le sue ali potevano permettergli, andrebbe a svolazzare un paio di volte intorno alla figura di lui, cinguettando come se lo stesse salutando. O forse stava cercando altro. «Stavo rientrando a dire il vero.» La mano destra sfugge da sotto il mantello, andando a indicare la direzione verso cui si stava dirigendo. «Una breve passeggiata, prima di andare a dormire.» Aggiunge poi, annuendo piano col capo. «Tu?» Domanda di rimando, mantenendo quel leggero sorriso sul viso. Ed eccola che la mano con i semini viene tesa, quasi attesa dal canarino che svolazza verso di questa per andare a posarvi il paffuto corpicino. La ragazza scuote leggermente il capo bruno, facendo danzare qualche ciocca di capelli. «Ormai lo hai viziato..» Commenta, osservando la scena.
01:10 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora] Continua a muoversi su quelle rive , ove lo scroscio delle acque del fiume ricorda i canali di Water Seven. «Non ci avevo fatto caso» Sussurra , mentre il chiodo di bara trema tra le labbra. Avanza con passo blando per non stancarsi «Ogni volta che vado allo spider mi tocca farmi tutta l'isola, devo smetterla di andare cosi lontano.» Sbuffa una nuvoletta di fumo «Che idiota posso andare a dormire al...» Non termina la frase che qualcosa attira la sua attenzione «Uhm.. Questo suono» Il cinguettio del canarino della piccola Yukino, lo sguardo si muove in cielo e in terra. Ne è sicuro sa che li vicino vi è quel pennuto e se c'è lui c'è anche la compagna dell'arciere «Wataaaaa» Professa con un tono più alto per farsi sentire dal canarino e anche dalla ragazza che dovrebbe riconoscere il timbro del colosso. Pochi passi vengono fatti e la figura femminea della ragazza si palesa innanzi alle iridi di brace «Eccola» Sibila , vedendola camminare lungo le rive del fiume con vicino il canarino «Lo avevo detto io che era la piccola peste» La man dritta va ad aprire il taschino sul petto della giacca da cui viene estratto un sacchetto «Kishishishi» Se la ride «Ciao Yukino» Andrebbe a salutarla per richiamare la sua attenzione , mentre un paio di semini vengono messi sul palmo della mancin mano , che poi viene protesa in avanti per attendere il pennuto «Che ci fai in giro tutta sola?» Professerebbe arrestando il passo a pochi passi da lei , per attendere che essa si giri o che gli proferisca qualche parola
00:59 Yukino Takada Cittadina
[Fiume Sandora] La pallida luce argentea della luna illumina un placido cielo stellato. La notte era ormai calata, lasciando che le tenebre e temperature ben più fredde di quelle usuali di giorno accompagnino la passeggiata della giovane drummiana. Il percorso che sta seguendo è quello che la riporterebbe di ritorno alla nave, la Golden Oogway, ove è ospite dei Diamonds. Indossa quel che aveva quel pomeriggio: un paio di pantaloni blu scuro stretti lungo le gambe e lunghi fino alle caviglie, una maglietta verde smeraldo e un paio di ballerine. Unica aggiunta è un mantello bianco panna, dal taglio tipico di quelle zone. Allacciato all'altezza del collo, discende lungo la figura della giovane ragazza fino a sfiorare le caviglie. Ondeggia ad ogni suo passo seguendolo ritmicamente. Il cappuccio è riverso sulla schiena, lasciando così liberi i capelli. Bruni, resi praticamente neri col favore della notte, ricadono in morbidi ricci sulle spalle, seguendo la linea della schiena fino ai fianchi. Lunghissimi e lasciati sciolti, invece che legarli come suo solito, in modo che la leggera brezza che di tanto in tanto sospira li scosti. Il paffuto canarino la segue come un'ombra, volando placido sopra il filo dell'acqua alla sua destra. Il passo affonda nella sabbia, mantenuto più distante dall'acqua per evitare di farsi un bagno al chiar di luna. Fermerebbe ora il passo lieve, andando a spostare lo sguardo sulla luna. Le manine andrebbero a chiudere il mantello intorno al proprio corpo, sentendo un leggero brivido percorrerle la schiena. Ed intanto Watanuki volteggia, cinguettando allegro nella sua libertà.
00:56 Lucyfer Hellmoon Baroque Works: Millions
[Fiume Sandora] Uscito dallo spider cafè il colosso affronta il viaggio per l'isola per tornare alla pandora. La luna lo guida mentre si muove per quel deserto. Gli anfibi neri affossano nella sabbia lasciando orme immense , mentre le leve inferiori si muovono flessuose e fasciate in un pantalone nero. Il busto e coperto da una giacca in pelle nera e dietro la schiena Mefisto dorme tranquillo nel suo fodero. Lo sguardo è fisso al suolo , mentre le meni in tasca gli donano una postura ricurva in avanti. Tra le labbra un chiodo di bara fumante arde illuminando il viso del colosso e facendo accendere le iridi scarlatte. Il gelo della notte lo rinvigorisce, sempre meglio di sudare anche da fermo. Si muove giungendo sulle sponde del fiume, lo sguardo a destra e a manca si muove a scrutar la zona adiacente. Per il momento non si vede anima viva , ma quel luogo è popolato anche in piena notte. Un tiro al chiodo di bara e un nuovo bagliore illumina il viso, per poi dopo aver aspirato espellere una nuvola di fumo. Il passo si ferma per un istante, poggiando un piede su di un masso flettendo la gamba destrorsa. Il capo si leva a guardare la volta celeste tempestata di stelle «Ogni tanto , mi ricordo di guardarti» Professa con un filo di voce, mentre il viso si rattrista. Sospira il colosso per poi scendere il piede e continuare a camminare verso la sua direzione, permanendo in silenzio e pensoso.