21:19
Nemesys [salotto] sta seduta su una delle poltrone del salotto, una bella e ampia sala arredata con gusto fine sui toni del verde, tappezzerie comprese. C'è un grosso camino, spento, sul fondo e in giro, sparsi, piccoli angoli da chiacchiera formati da poltrone, divani e tavolinetti. Lei indossa un completo cremisi, un lungo abito formato da una gonna lunga fino a terra e da un corpetto, dalle forme piuttosto morbide, che giocano con le varie tonalità di rosso delle stoffe. Porta i capelli liberi sulle spalle, neri e ondulati, e l'immancabile ciondolo alchemico al collo. Davanti a sè qualche appunto, sparso sul tavolino. L'ambiente è rischiarato da numerose lampade a olio appoggiate qua e là, la cui luce si getta sul cortile esterno tramite le finestrone che s'affacciano sullo spiazzo esterno. La porta del salotto che s'affaccia verso l'atrio del Palazzo è aperta e la mezzelfa si trova proprio nel primo angolino visibile dall'uscio.
21:26
Nimeria [Ingresso] La luna continua a rimanere nascosta, a celare la propria presenza, lasciando spazio alle pallide stelle che puntellano il manto celeste. E' una sera calma, tranquilla, quella che si affaccia sulla città. Era diretta verso la biblioteca, quando l'attenzione era ricaduta sul grande portone dell'accademia. Aveva così deciso di cambiare idea. Un lungo abito color blu mare viene indossato con naturale eleganza. Composto da una tunica di cotone con una scollatura quadrata sul davanti. Lunghe maniche corrono a coprire le braccia ed in parte anche il dorso delle mani. Un corpetto di stoffa nera sagoma il busto dalle forme gentili, stretto da fitti lacci sul davanti. Una gonna lunga che rasenta il pavimento su cui cammina completa il tutto. I lunghi capelli biondi sono lasciati sciolti sulle spalle e dietro la schiena, raggiungendo più o meno la base di quest'ultima. I passi misurati dell'eldar la condurrebbero ad attraversare l'arco del portone aperto per giungere all'ingresso dell'accademia. Senza tante cerimonie, mentre gli occhi celesti scrutano con calma ed attenzione quei luoghi mai visti fino a quel momento.
21:30
Nemesys
[salotto] <si accomoda meglio sulla poltrona, piegando le gambe sotto la gonna e chinando la schiena verso i suoi appunti> il rame mi sembra una buona idea... <commenta, finchè forse un movimento furtivo verso l'ingresso e l'atrio non la costringono ad alzare lo sguardo chiaro dal lavoro> mh? <allunga il collo verso la porta aperta, affacciata sull'atrio> c'è nessuno? <nell'atrio, ampio e quadrato, la voce risuona a mò di eco. L'ingresso dell'Accademia è infatti una sala ricca di decorazioni sulle pareti e di opere d'arte a tema alchemico, ma resta un ingresso di rappresentanza, dagli spazi silenziosi e vuoti>
21:38
Nimeria
[Atrio] {La luce delle lanterne si rifletterebbe sulle opere che sono ospitate nell'atrio dell'accademia. Lo sguardo cade su di queste, non senza una leggera curiosità. Inclina appena il capo alla propria destra, soffermandosi ancora prossima all'ingresso. Giusto un paio di passi dopo il portone. Quando la voce della mezzelfa la distrae da quel suo esplorare. L'eco risuona fra le pareti, raggiungendola.} Lady Nemesys? {Domanda a sua volta, volgendo lo sguardo a destra e a manca, posandolo infine verso dove si troverebbe la studiosa, visibile da quella posizione. Il proprio passo verso il salottino} Mi stavo dirigendo verso la Biblioteca.. Ma ho pensato di porgervi un saluto. Sempre se non disturbavo. {Aggiungerebbe muovendosi verso di lei con fare pacato e misurato, calpestando il pavimento con passi leggeri ed appena percettibili.}
21:46
Nemesys
[salotto] ahhh Lady NIMERIA! <esclama, individuando l'elfa nella cornice della porta del salotto> venite, venite... mi fa piacere la vostra visita inattesa, entrate pure <esorta l'elfa, facendo cenno con la mano sinistra. La porta del salotto, proprio a sinistra dell'atrio, è aperta e la luce filtra nell'atrio come una lunga lama di luce. La mezzelfa è seduta sulla poltrona d'angolo, da cui si sporge appena>>
21:54
Nimeria
[Atrio] {Prosegue lungo l'atrio, aumentando il passo in una normale camminata. La lunga gonna ondeggia come il mare da cui prende il colore, lasciando appena scorgere le scarpette nere che indossa. Un leggero sorriso si dipinge sulle labbra mentre si avvicina alla porta che conduce al salottino. Lascia uscire un anziano signore, con un cenno appena del capo in forma di rispettoso saluto, prima di alzare lo sguardo verso la giovane mezzelfa. Attraversa l'uscio, entrando così nell'accogliente salottino. } Mae govannen, Lady Nemesys. {China il capo in segno di saluto, portando la mano destra all'altezza dell'ombellico.} Come state? {Domanda con tono calmo, quel sorriso leggero disegnato sul volto. I lunghi capelli incorniciano il viso d'alabastro, quasi esangue se non fosse per un tenue sottotono rosato sulle guance. Privo di imperfezioni alcuna, sembra incastonare la bellezza della sua razza immortalandola nel fior fiore della giovinezza.}
22:00
Nemesys
[salotto] <segue con lo sguardo NIMERIA che s'avvicina, fino ad averla vicina a sufficienza da indicarle la poltrona di fronte a lei> prego, accomodatevi pure <la invita con un ampio sorriso. Tra le due, il tavolinetto, ingombro di carte e appunti> come potete intuire, sto lavorando e nel mentre tenendo d'occhio chi entra e chi esce dal Palazzo, dato che la nostra inserviente Brigitta è, ahimè, deceduta e non ci è dato sapere se messer Ade ce la rimanderà indietro o meno... <osserva, tirando un breve sospiro> di nuovo in biblioteca in cerca di notizie storiche?
22:07
Nimeria
[Salottino] {Segue con lo sguardo la poltrona che le viene indicata, andando verso di quella con un cenno delicato ma al contempo deciso} Grazie {Mormora in risposta, passando di fianco al tavolino colmo di carte.} Sembrate sempre molto indaffarata nelle vostre ricerche. {Commenta con curiosità} State cercando di scoprire qualcosa in particolare? {Aggiungerebbe, accomodandosi infine di fronte ad ella. Per un momento, sembra sprofondare fra i cuscini. Le mani andrebbero a cercare i braccioli, per darsi una leggera spinta e sedersi composta. Una goffaggine che non sarebbe appropriata in un'eldar. Fortuna che c'erano pochi testimoni.} Ouf.. {Uno sbuffo esce dalle labbra} Oh, mi spiace.. apprendere questa notizia. Sebbene non la conosca, una vita è pur sempre preziosa, agli occhi della Madre.. {Fa un breve sospiro} Si, in realtà stavo cercando qualcosa in merito ad un albero dal tronco bianco, sottile e dai lunghi rami. E con foglie rosso cremisi, seghettate, oblunghe.. {Una volta certa di non sprofondare più contro lo schienale, porterebbe entrambe le mani sulla propria gonna, la destra sopra la sinistra} L'ho visto in un mio sogno qualche notte fa..
22:15
Nemesys
[salotto] ahimè sì, cerco di occupare il mio tempo libero dal lavoro lavorando <ironizza, concedendosi una risatina bassa e modulata> sto cercando di accontentare una richiesta degli Artisti, che gradirebbero un prodotto in grado di intrattenere il pubblico in luoghi all'aperto e di notte. Ho qualche idea... ma ho bisogno di chiarirmele ulteriormente prima di provare a mescolare qualcosa in laboratorio <spiega, quindi allunga le mani per raccattare in una piccola pila i suoi incartamenti sul tavolino> Brigitta era una donna anziana, ma preziosa qui dentro. Conosce l'Accademia per averla frequentata in gioventù e per averla abitata in vecchiaia. Sarebbe un peccato non riaverla tra noi... <ammette> benchè amasse farci degli scherzi di cattivo gusto, tipo assopirci tutti con cibi mescolati a pozioni soporifere <racconta, quindi riordinati i suoi appunti, inquadra la sua ospite> mhh... non mi sovviene alcun albero bianco visto qui in giro, ma forse potreste andare nella Foresta incantata. Lì nevica perennemente e probabilmente gli alberi sono... innaturali, ecco. <chiosa, per poi aggiungere frettolosamente> Il vostro sogno aveva qualche particolare significato?
22:25
Nimeria
[Salottino] {Annuisce piano, facendo scivolare qualche bionda ciocca sulle spalle.} Capisco. Sarei curiosa di vedere questo intrattenimento, una volta che sarà pronto. {Delicata e composta, sembra voler dimenticare di essersi affossata pocanzi nei cuscini. Ascolta così la storia di Brigitta, con un leggero sbuffo divertito.} Sono certa che abbia vissuto una vita piena. Soprattutto circondata da persone che le volevano bene. {Compostezza e gentilezza, nei modi e nelle parole, come se tenesse a misurarle prima di pronunciarle. Scrolla poi le spalle, un movimento appena percettibile, a quella sua domanda.} Sembrava più un ricordo che un sogno. Tuttavia, non mi sembra di aver visto alberi simili da quando sono qui.. Certo, non mi sono spinta verso la Foresta incantata.. {Scuote il capo.} Non sono certa che fosse un sogno, per questo volevo cercare un qualche eventuale significato. Ricordo che si trovava in mezzo ad una radura, con altri alberi verdeggianti intorno, ma tutti a debita distanza. E questo bianco stava li, al centro, con i rami tesi come pallide dita verso il cielo. {Umetta le labbra.}
22:30
Nemesys
[salotto] mhhh... da come lo descrivete, assomiglia a qualcosa di magico <commenta la descrizione del sogno o del ricordo di NIMERIA> quindi assai probabile che io non abbia la minima idea di dove trovarlo. Mi tengo alla larga dalla magia, di solito <ammette, con una piccola smorfia> sembra però che significhi molto per voi, quasi fosse un luogo a cui ritornare o un luogo che vi stia chiamando... non è così? <ipotizza, concedendosi poi una scrollata di spalle> da quanto so, gli Artisti utilizzeranno il nostro prodotto proprio per spettacoli pubblici, quindi è assai probabile che vi capiti di vederli. Del resto, il nostro lavoro non è volto a glorificare il nostro sapere, ma sempre all'utilità che se ne può trarre. Almeno quella parte che vendiamo al pubblico <precisa, annuendo appena>
22:40
Nimeria
[Salottino] {La mano destra sale verso una ciocca di capelli, iniziando a giocherellarci distrattamente. I polpastrelli catturano quei fili dorati, percependoli uno ad uno.} Forse.. O forse era un sogno qualunque ed io mi sto immaginando tutto. Era molto vivido, sembrava davvero reale. Come se fossi già stata in quel luogo. Per questo ha un forte significato per me. {Fa una breve pausa, lasciando che lo sguardo cada su di lei.} Almeno per ora. Non desidero andare a caccia di fantasmi, Lady Nemesys. E se sono qui, in questa città, probabilmente ci sarà un motivo. Una scelta che ho compiuto e di cui mi sono dimenticata. Anche se per il momento, non comprendo quale fosse. Anche per questo mi reco in Biblioteca: non avrei in che altro modo impiegare il mio tempo qui, se non so perchè vi sono giunta. {Un brivido le percorre la schiena} Quando provo a ricordare qualcosa, mi sembra di avere la sensazione che forse.. E' meglio non farlo. {Corruga la fronte, disegnando il dubbio su quel viso altrimenti sereno. Un sospiro poi sfugge dalle labbra, ascoltando le parole della mezzelfa} Allora, non vedo l'ora di presenziare a qualche spettacolo in cui verranno utilizzati i vostri prodotti. {Annuisce piano, alleggerendo il tono di voce con la quale aveva parlato fin'ora}
22:46
Nemesys
[salotto] <ascolta assorta la narrazione di NIMERIA sul suo sogno, a tratti annuendo, a tratti assottigliando la stretta delle palpebre. Infine commenta> sembra davvero un sogno o un ricordo simbolico, di qualcosa che abbia significato o lo abbia avuto in passato. Forse è qualche forma di ricordo, che tramite immagini cerca di riaffiorare <una breve pausa, silenziosa, poi aggiunge> certo, se tutto ciò vi suscita la sensazione che sarebbe meglio non ricordare, è possibile che il vostro passato contenga elementi di sofferenza. Avete mai pensato che, forse, nel passato avete fatto qualcosa per dimenticare, magari sottoponendovi ad un qualche rituale magico o mistico, e che ora ciò che resta siano frammenti che non sapete ricostruire e che, effettivamente, sarebbe meglio lasciare dove sono? Forse siete voi stessa l'artefice del vostro stato attuale e se poteste farlo, vi imporreste di lasciar stare e non vanificare la vostra opera passata... <ancora un po' di silenzio, poi gliene viene un'altra> oppure al contrario, qualcuno vi ha manipolato i ricordi contro la vostra volontà e ora che riaffiorano, vi offrono la possibilità di sconfiggere i vostri nemici. <fissa l'Elfa, con aria pensosa, enigmatica> Chi può dirlo?
22:56
Nimeria
[Salottino] {Umetta le labbra, sentendo una leggera arsura contro il palato. Lo sguardo spazia per un momento sulla parete alle spalle della mezzelfa, continuando tuttavia ad ascoltare la sua voce. Non la interrompe, lasciandola sciorinare ipotesi su ciò che ella stessa ha provato a scoprire.} Temo, solo il tempo. {Formula infine, abbassando gli occhi leggermente a mandorla, di un intenso azzurro. L'intensità dello sguardo le dona un'aria remota, antica, facendo giusto percepire l'età celata dietro quella maschera di giovinezza. Un'espressione che leviga il viso d'alabastro in un momento di distacco e serietà} Ma se sono io ad essermi imposta tale destino, allora immagino che dovrò trovarmi un impiego come voi, credo.. {L'espressione sul suo viso si addolcisce quando il sorriso va a piegare le labbra rosate, spezzando per il momento la durezza dei lineamenti.} Qualcosa che mi possa occupare il mio ormai infinito tempo.. E che mi permetta di rimanere qui, aggiungerei {Commenta con tono scherzoso, non avendo effettivamente pensato a cosa fare, bloccata li}
23:01
Nemesys
[salotto] beh, questo potete farlo in ogni caso. Il tempo, per quanto lungo, non va sprecato <ammicca all'elfa, quindi indica la porta opposta, proprio sulla parete di fronte a quella da dove è entrata la sua ospite poco prima> oltre il salotto, c'è un corridoio con numerose stanze adibite per gli ospiti e per gli aspiranti. Ospitiamo studiosi che vengono per la biblioteca o persone interessate all'Alchimia, all'erboristeria, allo studio dei frutti della terra. Quel che vi posso offrire, stasera, è un buon alloggio a due passi dalla fonte delle vostre ricerche. Prendete pure alloggio in una di quelle stanze, se lo desiderate. Ricambierete l'ospitalità, se lo vorrete, con la cura delle serre del Conclave, qui fuori. Amate le piante, NIMERIA? <le domanda poi, aggrottando appena le sopracciglia> di solito la vostra razza ama la natura ma... sapete com'è... talvolta quel che si dice in giro non corrisponde al vero...
23:08
Nimeria
[Salottino] {La mano destra lascia la ciocca di capelli, che ricade delicatamente sulla spalla.} Concordo {Annuisce alla sua affermazione, con quel sorriso delicato. Ne ascolta così il dire, distogliendo lo sguardo da lei per volgerlo verso la direzione indicata. Giusto qualche istante, prima di tornare verso la mezzelfa continuando ad ascoltare. Non risponde subito, come se stesse formulando le parole d'apprima nella propria mente. Sbatte le lunghe ciglia chiare, prima di lasciare che quel sorriso si addolcisca maggiormente.} Le amo, così come si sente dire spesso del mio popolo. Rispetto i frutti della natura, sebbene a me temo alcune siano sconosciute in queste terre. {Fa quindi una breve pausa, chinando il capo.} Vi ringrazio per l'ospitalità, lady Nemesys. {Aggiunge infine, con quella formalità che l'aveva tenuta seduta, ben dritta e composta, senza nemmeno poggiare la schiena contro la poltrona. Come se un bastone stesse tenendola dritta e rigida.}
23:14
Nemesys
[salotto] <piega in avanti la schiena, tirandosi su in piedi e raccattando senza fretta le sue carte> vi confesso che mi fa piacere avere qualche ospite in Accademia, con cui scambiare qualche parola nel tempo libero. Noi studiosi finiamo per divenire misantropi, per la troppa attenzione ai nostri libri, mentre io sono convinta che v'è una grande ricchezza anche negli individui, ed è tutta da scoprire <dall'impiedi, guarda in basso verso l'elfa seduta> consideratevi a casa vostra, qui. Con la luce del sole, fate pure un giro per le serre. Magari potrò raggiungervi, per raccontarvi ciò che coltiviamo e perchè e citarvi i nomi delle piante che non conoscete. Ma per il momento, mi rincresce... debbo salutarvi <conclude, mettendo su un'aria effettivamente dispiaciuta> è l'ora per me di rendere proficui gli studi con qualche pratica, prima del riposo notturno. Buon proseguimento di serata e a presto <fa per congedarsi, con un sorriso>
23:21
Nimeria
[Salottino] {La segue con lo sguardo, mentre si alza. Rimane qualche istante ancora seduta, osservandola così dal basso verso l'alto.} Sono convinta, che non si finisce mai di conoscere. Che sia sui libri che nel conoscere altrui persone. {Sorride alle sue parole, posando dunque entrambe le mani sui braccioli. Con movimenti misurati, senza fretta alcuna, e con quella sua naturale eleganza, andrebbe a sua volta a mettersi in piedi.} Vi ringrazio nuovamente per l'opportunità. {China il capo, in un gesto formale.} Naamarie, Lady Nemesys. Possa la notte portarvi consiglio {Saluta infine, congedandosi a sua volta, ricambiando il sorriso. Le lascerebbe la precedenza di lasciare la sala}
23:25
Nemesys [salotto] china il capo con un sorriso verso l'Elfa, non aggiunge altre parole tuttavia. Opta per sistemarsi i suoi incartamenti sotto il braccio e incamminarsi fuori, nell'atrio, tagliandolo in diagonale per raggiungere le stanze private dei membri del Conclave.
23:30
Nimeria
[Salottino] {Si farebbe da parte, lasciandole lo spazio per raccogliere i propri affetti. Solo in quel momento, realizza che a conti fatti non aveva portato molto con sè in quel nuovo mondo. Umetta leggermente le labbra, lasciando sfuggire quel pensiero mentre osserva la mezzelfa allontanarsi. Rimane così, da sola in quel salottino accogliente ma in cui rimane comunque ancora estranea. Lo sguardo va alle pareti, alle poltrone, per finire infine sull'uscio. Un sospiro viene emanato dalle labbra, andando infine a muovere i propri passi in direzione di quest'ultimo. Segue così le indicazioni dell'Alchimista, per poter raggiungere gli alloggi e poter riposare per quella notte. Un lento sfruscio di vesti potrebbe essere percepito da un fine udito, quand'ella abbandona la stanza. Un lembo di stoffa blu mare sparisce dietro l'angolo, ed ella svanisce alla vista}