21:08 
Ualair [Sentiero]: Lenti i passi che si susseguono in quella calda serata, caratterizzata da quelle nuvole che vanno a creare quella cappa di calore che lo rende particolarmente fastidioso. Eppure quell'elfo cammina lungo il viale senza dare l'impressione di soffrirlo. Una camicia in filo argentato cinge il busto dell'elfo, scendendo fino al ginocchio. Stretta in vita e sul petto, allargandosi poi attorno alle gambe. Bottoni in avorio chiudono la camicia, se pur sono coperti dal lembo stesso di questa. Un fine disegno in rilievo copre l'intera superficie dell'abito, andando a creare tralci che ricordano la vite estiva. Fini pantaloni più scuri compaiono da sotto la camicia, coprendo le gambe. Non fasciano gli arti, ben si cascano morbidi allargandosi lievemente vicini alle caviglie. Sotto la camicia, attaccati alla cintura, sono collocati due lame in margento. Due coltelli gemelli che sono celati dalla veste stessa. Al fianco di Ualair v'è Isil, una lupa dal pelo argentato che lo segue silente e con passo pigro. Cammina l'elfo, senza una meta precisa. Cammina in quel parco, forse bisognoso di riflettere o forse con il solo intento di permettere alla lupa di passeggiare.
21:13 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Nubi sparse coprono il cielo di quella dolce notte di mezza estate, passeggiando pigramente a coprire le stelle. Con cadenza lenta, misurata, la figura dell'elfa cammina lungo il sentiero che conduce intorno al Chiosco. I lunghi capelli corvini sono lasciati sciolti per questa sera. Come fili di seta, ricadono lungo le spalle, scivolando fino a circa metà della propria schiena. Le pelle dell'elfa è chiara, richiama il colore della luna che pallidamente avanza nel cielo notturno. Non indossa abiti sontuosi, tutt'altro. Una casacca fascia il busto sottile, mettendone in risalto il fisico snello. Un paio di pantaloni cinti alla vita, scivolano intorno alle gambe, infilandosi in un paio di stivaletti corti dal tacco basso. Gli occhi verdi, brillanti, osservano intorno a sè, soffermandosi all'ingresso del chiosco. La figura dà le spalle al sentiero in questo istante, distratta dai pensieri che sembrano sormontare la propria mente. C'è silenzio intorno a sè, come se la stesse avvolgendo in una cupola.
21:22 
Ualair [Sentiero]: I capelli corvini cadono morbidi seguendo il profilo della nuca, giungendo quasi fino alle spalle. Capelli mossi solo dal movimento provocato dai passi dell'elfo. Un movimento più rapido costringe l'elfo a spostare lo sguardo verso Isil. Ha accelerato. Cammina si, ma è un andatura più celere. Si dirige verso il chiosco. I grigi occhi dell'elfo seguono i movimenti della lupa. Muta il proprio percorso, seguendo quella lupa che ha preso un vizio che non è apprezzato dall'elfo. Vizio di cui solo da qualche tempo ha imparato a comprendere l'origine. [*Seduta*] un comando e tremamente semplice quello che il nobile rivolge alla lupa che ora si dovrebbe trovare a poco più di cinque metri da Nimeria. La lupa, forte dell'addestramento ricevuto e di quel particolare legame che la lega a Ualair si ferma sul posto, sedendosi. L'elfo la raggiunge, flette le ginocchia e si abbassa mentre la destra si posa sulla testa della lupa accarezzandola. Non le parla, non con la voce almeno. *Devi fare la brava* e questi sono i pensieri che sono affidati a quel particolare legame che lega quei due.
21:36 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Si mantiene all'esterno del chiosco, facendo cadere lo sguardo sulla struttura. Sembra saggiarne l'architettura, come se in qualche modo le interessi. E' ferma ai piedi delle scale della struttura. Passi flebili, morbidi, appena percettibile, alla quale non aveva prestato molta attenzione. Almeno, fino a quando non si ferma a qualche metro dalla sua posizione. Non sente alcuna musica di violino, quasi aspettandosi come sempre la giovane mezzelfa. Porta il piede destro indietro di mezzo passo, ruotando poi la propria figura in modo da donare il profilo al sentiero. Gli occhi verdi risalgono dal sentiero verso le due figure. Le braccia sono morbide lungo i fianchi, a sfiorare appena la stoffa dei pantaloni. Lo sguardo ricade sulla lupa, prima di ogni cosa. Successivamente sul parirazza. Il silenzio sembra condurre il gioco, mentre una leggera vena di preoccupazione si dipinge sul viso dell'elfa. Corruga le labbra, muovendo poi un passo indietro, come ad aggiungere un pò di spazio da un balzo. Ogni tanto lo sguardo si sposta su Ualair, ma la maggior attenzione viene donata al lupo. Il silenzio infine si rompe, mentre la voce esce dalle labbra [*Lieta sera..*] Parole che scivolano in un accento morbido verso l'elfo, senza aggiungere altro per il momento.
21:48 
Ualair [Sentiero]: Ha veduto la figura dell'eterna. L'ha veduta giungendo, ma non le ha donato la sua attenzione, non per ineducazione, quanto più perché conosce l'animo delle persone e la paura che la vista di un lupo solitario può causare. Un timore che si palesa nei gesti anche della sconosciuta. Lui è li, chino su Isil mentre la mano parte dalle orecchie scendendo lungo il collo e re iniziando nuovamente quei movimenti. [*Non v'è motivo di preoccuparsi*] le parole giungono dopo quel saluto donato al nobile da parte di Nimeria. [*Non ha intenzione di farvi del male, è solo attratta da odori familiari*] ora distoglie lo sguardo dalla lupa e lo posa sull'elfa. Un lieve sorriso si forma sul viso di Ualair. [*Avvicinatevi*] un invito fatto di parole semplici mentre porta ancora gli occhi su Isil, la quale è ora seduta mentre la cosa compie degli archi sul terreno.
21:58 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Mantiene la schiena dritta, un portamento elegante, nonostante l'apprensione scaturita dalla presenza della lupa. Le parole in elfico la raggiungono, a voler calmare eventuali agitazioni sul nascere. La creatura, ai suoi occhi, pare effettivamente tranquilla. Segue i movimenti dell'elfo, mentre ne accarezza il pelo con fare tranquillo. Le spalle si rilassano appena, come a volersi fidare di chi conosce, come lei, quella lingua antica. [*Capisco..*] Mormora con voce leggera l'eterna. All'invito ad avvicinarsi, lo sguardo si posa sul nobile intento a intrattenersi con la lupa. Lasciando che un leggero sospiro esca dalle labbra, muove il passo nella lori direzione, con particolare attenzione a Isil [*Non è consuetudine incontrare creature del genere.. Almeno.. Non ne avevo ancora viste così da vicino.*] Commenta con fare rispettoso verso entrambi, avvicinandosi. Un leggero sorriso si dipinge sulle labbra, sebbene vi sia qualcosa, nel tono, che la fa incespicare nell'insicurezza o apprensione
22:08 
Ualair [Sentiero]: L'attenzione viene divisa tra la Isil e la sconosciuta. Teme che la pari possa farsi cogliere dal timore, cosa che non sarebbe auspicabile in presenza di un lupo ma non dovrebbe essere questo possibile, trattandosi di Isil. L'osserva compiere quei passi d'avvicinamento mentre la mano si posa sul collo della lupa, accarezzando dietro le orecchie del canide. [*Prediligono i boschi a nord e la compagnia dei loro simili*] il viso è risolto verso Nimeria, un viso glabro e dei lineamenti semplici e delicati. [*Ma possono essere ghermiti se si riesce ad instaurare un legame, divenendo un piccolo branco.*] la mano resta li, ad accarezzare la base delle orecchie, sapendo come viziare la propria compagnia. [*Non v'è bisogno d' avere paura e non è saggio mostrarla, se pur con lei non avete nulla da temere.*] ancora le parole sono lente e melodiose.
22:16 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Il passo non viene fermato fino a quando non si trova nei pressi dei due. Ascolta Il dire del nobile, mantenendo lo sguardo sulla lupa. [*Ed immagino, che voi siate diventato il suo branco..*]Commenta con tono delicato, senza voler essere pungente. Solo un dato di fatto. Inclina lievemente il capo, osservando il pelo della creatura con curiosità. Con movimenti lenti, morbidi e misurati, andrebbe ad allungare la mano destra con il palmo rivolto verso l'alto. Non la toccherebbe, la lascia vicina per farsi odore. [*E' magnifica.. *] Aggiunge successivamente, con tono più calmo, rimanendo in attesa di un eventuale movimento della lupa. Non distoglie lo sguardo da lei, un paio di occhi verdi brillanti che la scrutano con attenzione. Lascia che il silenzio la prenda come preda, in uno slancio di fiducia verso il prossimo ed i suoi animali. I capelli corvini circondano quel viso delicato, privo d'età e di qualsiasi segno di impervezioni.
22:26 
Ualair [Sentiero]: Scuote il capo sentendo quell'affermazione, volendo negarla. [*È un legame differente quello che ci lega.*] lo sguardo torna sulla lupa, uno sguardo che sembra carico d'affetto, un affetto che non ci si aspetterebbe per un animale, tale è l'entità dell'emozione. [*È una mia compagna di caccia e credo che si possa dire che il legame che ci unisce si possa definire simbiotico*] ancora accarezza la lupa. Quella mano di avvicina lentamente, il giusto approccio. Isil sporge lievemente il collo in avanti andando ad annusare quella mano. Sposta il naso prima vero l'indice e poi verso il palmo, prima di cercare di leccare la mano di Nimeria. [*Ora siete una sua amica*] parole che giungerebbero dopo che Isil avrà terminato di annusare la mano.[*Presto marceremo verso l'Eterna*] parole che arrivano dal nulla. [*Ci riprenderemmo casa nostra e la ricostruiremo*] si alza, lasciando Isil seduta a guardarlo. [*E a breve questa stessa notizia verrà resa pubblica a tutti coloro che vedono in Asturya la propria dimora*] è in piedi innanzi all'elfa, ora che ha mutato discorso, dal nulla. [*Mi premeva dirvelo*] senza fornire una qualsivoglia spiegazione a quel mutamento.
22:36 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Le parole vengono ascoltate, ma l'attenzione primaria è sui movimenti della lupa. Sente il respiro caldo sulla pelle della mano, e poi la ruvida sensazione della lingua mentre cerca di leccarla. Non si discosta, sorride semplicemente, divertita. [*La cosa è reciproca allora.*] Sembra rivolgersi direttamente a lei, affascinata. Il nobile si muove, mettendosi in piedi. La mano viene delicatamente allontanata, qual'ora l'attenzione della lupa venga portata altrove dalla propria mano. Gli occhi chiari vengono spostati su di lui, mentre ne ascolta il dire. [*Un anno è passato, da quando i miei passi mi allontanarono dal sentiero di Asturya..*] Commenta con tono basso, tinteggiato di una nota malinconica. Lo scruta, comunque leggermente spiazzata dal cambiamento del discorso. Era un tuffo al cuore, quello che la prendeva ogni qual volta ripensava a quel giorno. [*Vi ringrazio.. Per avermelo detto*] Aggiunge, lasciando che il sorriso torni sulle labbra.
22:44 
Ualair [Sentiero]: Si trova ora innanzi alla pari. Isil è seduta, andando poi a sdraiarsi al suolo, finendo con il muso quasi sui piedi di Nimeria mentre solo un occhio la guarda, ora che è sdraiata su un fianco. La reazione dell'eterna è comprensibile. [*La città attende solo di essere ripopolata e di qualche lavoro*] la guarda con un lieve sorriso dipinto in volto. [*Non a caso viene chiamata l'eterna*] continua a guardarla con quellos guardo semplice. [*Se vi dico questo è perché desidero che, se questo anela il vostro cuore, possiate vedere quel futuro che noi abbiamo vissuto tornando a vedere le sua bianche guglie e che possiate lasciare quel triste passato alle spalle, e crede nel futuro per il quale ci stiamo battendo.*] parole di speranza ma non di chiara comprensione potrebbero suonare alle orecchie della sconosciuta. [*Avete la mia parola. *]
22:55 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Percepisce il tocco della lupa che quasi le tocca i piedi. Non si scosta dalla sua posizione, non avendone fastidio. Dona la propria attenzione al nobile. [*E' quanto più desidero nella mia vita*] Porta la mano destra al proprio cuore, poggiandola delicatamente. [*Oltre a poter ritrovare la mia famiglia.. O sapere cosa accadde loro quel giorno..*] Lascia morire la voce, un tono agrodolce. Tuttavia, il sorriso non le abbandona le labbra. [*Chi siete, se posso domandare..*] Aggiunge infine, poichè nessuno dei due aveva ancora pensato di presentarsi. Lascia scivolare la mano destra lungo il fianco. Il capo viene delicatamente chinato [*Il mio nome è Nimeria Arì-Cael.. E se in qualche modo posso essere utile, sarei lieta di dare il mio contributo per ridare splendore all'Eterna.*] Aggiunge infine con tono gentile, armata di genuina fiducia nelle parole dell'elfo.
23:06 
Ualair [Sentiero]: Chiude gli occhi per qualche momento mentre sente le altrui parole. Poi torna a guardarla.[*Presso la tenuta di una nobile famiglia trovammo un gruppo composto da circa un centinaio di persone.*] le parole giungono dopo le altrui parole che fanno riferimento alla famiglia. [*Non fummo in grado di cercare per tutto il regno ma questo avvenimento mi porta a credere che vi possano essere molte persone che attendono di sapere che il pericolo è scampato*] le dona un sorriso più dolce, il sorriso di chi comprende le preoccupazioni presentate. Non risponde a quella domanda, vedendo che l'eterna sembra presentarsi prima che gli sia concesso il tempo di rispondere. Il fatto non sembra però turbare il viso e la voce dell'elfo. [*Permettetemi di presentarmi nella pienezza delle mie cariche.*] porta la destra al petto e flette lievemente il busto, andando ad inchinarsi. [*Il mio nome è Ualair Ghorters, capitano dell' esercito dell' eterna non che membro del concilio che s'è fatto carico di guidare la città ai suoi antichi splendori*] permane in quella posizione finc he non ha terminato, tornando solo alla fine in posizione eretta mentre la mano torna a seguire il fianco. [*Ed io sarò lieto di accettare il vostro contributo fino a quando sarà vostro desiderio lottare per la causa che guida i nostri desini. *]
23:21 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Ne ascolta il dire, annuendo piano col capo. [*Sono certa che la notizia di queste vostre intenzioni farà ricongiungere molte persone ai loro cari...*] Non smette di sorridere, annuendo piano col capo. L'osserva e l'ascolta in quella sua presentazione. L'espressione sul proprio viso si dipinge di genuina sorpresa. Fa per dire qualcosa, ma si ferma. Con movimento lento e misurato, porta il piede destro poco dietro il sinistro. Fa attenzione anche alla lupa, qualora abbia deciso di approfittare dei propri piedi come cuscino. Piegherebbe appena il ginocchio destro, mentre fletterebbe in avanti il capo ed il busto. Socchiude gli occhi, riportando la mano destra al cuore. Il braccio sinistro si piegherebbe poggiando la mano vicino al ventre. [*Onorata e lieta di fare la vostra conoscenza.*] Una ciocca di capelli corvini, liberi sulle spalle e dietro la schiena, scivolerebbe a sfiorarle il viso solleticandole la guancia sinistra.
23:34 
Ualair [Pressi Chiosco]: Non replica a quelle parole, sapendo che sono parole di speranza e non fatti. Non andrà a precisare la cosa, non volendo infrangere i sogni di quella donna, non ne ha motivo. Alza la mano come a volerla fermare.[*Non v'è bisogno di queste formalità. Siamo tutti nati sotto lo stesso cielo e sono solo le circostanze ad avermi concesso la possibilità di essere nella posizione nella quale mi trovo*] la mano permane alza, distesa ma non in tensione mentre il palmo guarda l'elfa e le dita guardando il cielo. [*Questo è il modo che ho trovato di servire il regno ma non per questo vi dovete inchinare. Sono solo un elfo, come voi*] abbassa nuovamente la mano mentre la guarda. [*Alzatevi, ve ne prego*] il tono è gentile e semplice.
23:51 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Solleva il capo, raddrizzando la propria figura. Con movenze delicate e misurate, ritornerebbe diritta. Lo sguardo si solleva, andando a posarsi sul viso dell'elfo. Inclina appena il capo, per poi annuire. Alza gli occhi verso il cielo, ora terso e privo di alcune nubi. La luna splende in quella magnifica notte punteggiata di pallide stelle.[*Troveremo allor ognuno di noi.. Un modo di servire il regno. Per poter vedere queste stesse stelle dagli spenditi giardini dell'Eterna*] Non si scompone, mite e delicata in quei suoi modi di fare. Umetta le labbra delicate, donando uno sguardo a Isil [*Ora debbo salutarvi. La notte avanza, e non vorrei far brutti incontri lungo la strada per la locanda..*] Aggiunge, con tono di commiato[*Attenderò vostre notizie, dunque, nel momento in cui partirete per l'Eterna*] Tono gentile e compostezza, mentre si congederebbe. Ma non da cenno ancora di muoversi per allontanarsi
00:00 
Ualair [Pressi Chiosco]: L'osserva alzarsi e l'ascolta proferire quelle parole. Se ne compiace. [*Ben presto la città intera sarà informata di quello che spero possa essere un esodo verso la nostra dimora.*] le parole giungono alle orecchie di Nimera semplici e delicate. [*Sarà solo allora che i sogni di molti cesseranno di essere relegati alla notte e potranno divenire una realtà per la quale lottare*] la guarda rimanendo quasi immobile, come del resto potrà aver notato per quel poco tempo che è intercorso. [*Per quanto Ruhen sia una città sicura permettette di affidarvi una scorta d'eccezione*] e senza che vi sia bisogno di dire altro Isil sembra destarsi e tornare a sedere. [*Non dovete temerla fin che le sarete amica e non dovete dubitare di lei fin che sarà al vostro fianco*] non v'è bisogno di palesare parole alla lupa, la quale andrebbe a posizionarsi al fianco di Nimeria, dopo averla superata ed aver assunto la stessa direzione di quella futura marcia. [*Fin che i pensieri vi portano ad Asturya troverete sempre qualcuno pronto ad aiutarvi.*] con queste parole porta la mano al petto e si inchina lievemente. [*Vi auguro una lieta serata*] e con questo la saluterebbe lasciandola libera di tornare alla locanda in compagnia d'una scorta d'eccezione.[end]
00:07 
Nimeria [Pressi Chiosco]: Percepisce il movimento della lupa ed andrebbe ad osservarla con un delicato sorriso sulle labbra. [*Grazie.. *] Mormorerebbe semplicemente, con estrema sincerità. [*Lieta serata, ed a presto*]. Aggiungerebbe chinando il capo verso l'elfo. Il piede destro verrebbe mosso in avanti, iniziando ad incamminarsi scortata così dalla lupa. Un ultimo sguardo viene lanciato al capitano, prima di avviarsi in direzioni differenti. Almeno per il momento. Si lascia alle spalle il chiosco, direzionando il proprio passo verso la locanda [end]