22:55  Hailey [Palchetto]: Si trova sul palchetto della locanda la mezzelfa, il violino appoggiato al collo e sorretto con la sinistra, mentre la destra sostiene l’archetto con il quale pizzica le corde dello strumento. Indossa l’abito che le ha donato Kaylen, pantaloni marroni di lino, sormontati da una casacca azzurra lucida ed in raso smanicata e dal profondo scollo a V, con cuciture ai lati a cui è applicata una parte in morbida pelle scamosciata. Sopra un corpetto composto da fili dorati intrecciati tra loro, con affissa sopra la spilla degli artisti, che la identifica chiaramente come membro della compagnia. Ai piedi porta delle ballerine ricamate di color azzurro. Le due trecce ci sono sempre ma per il resto sono sciolti, vi è solo una fascia a decorare il capo della mezzelfa. All’orecchio destro porta un orecchino a forma di mezzaluna, mentre al collo, in bella mostra, porta il ciondolo nodo, dono di sua nonna. A terra, accanto a sè è presente la propria scarsella che contiene pochi spiccioli e una daga, chiusa nella custodia. Sta suonando una melodia allegra, decisamente allegra, di quelle che possano intrattenere una serata tranquilla, di quelle che piacciono a lei, insomma! E si vede, perchè mentre suona balla entusiasta -per come le è possibile ovviamente- si muove addirittura tra i presenti, saltellando a fianco a loro. Sul viso è stampata l’immagine della felicità e chi la conosce bene forse la vedrà anche più euforica del solito, tanto da ridere ogni tanto mentre suona e saltella tra i presenti che iniziano a battere le mani a tempo. Qualcuno più audace improvvisa anche una danza. Che sia allegro o ubriaco non è dato saperlo e in effetti non fa molta differenza.

23:00  Nimeria [Scala]: +Una leggera brezza sospira dalla finestra della locanda, aperta sulla strada principale. Le luci sono calde, e rimbalzano nella parete, vibranti. Un passo viene mosso sulla scala di legno, scricchiolante sotto il leggero peso della figura elfica. Fa capolino la sua figura, all'inizio della rampa delle scale, in quella sua presenza a tratti austera. Capelli scuri, corvini, ricadono dietro la sua schiena, rinchiusi in una morbida treccia. Il viso è chiaro, diafano, dai delicati tratti tipici della sua razza, in particolare le lunghe orecchie affusolate possono essere notate. Gli occhi di smeraldo sono socchiusi, la schiena poggiata contro la sedia. Indossa abiti da viaggio composti da un corpetto smanicato, stretto intorno al busto, ed un paio di pantaloni avvolgono le gambe, infilati nei suoi stivali corti. Aveva sentito la musica, un violino. Si affaccia dalla scala, senza scendere altri scalini, per osservare la sala incuriosita.

23:14  Hailey [Sala]: Continua senza alcuna sosta a suonare, danzare e saltellare tra i presenti, che sembrano in effetti seguire la mezzelfa, battendo le mani a tempo, qualcuno appunto ballando a sua volta e chi non balla ovviamente beve, ride, chiacchiera… potrebbe quasi sembrare una festa in effetti, sebbene non lo sia. E così va avanti finchè la musica non si spegne e la violinista rimane immobile, il braccio destro che tiene l’archetto si solleva in alto mentre per il resto lei rimane dritta, ad osservare la sala, accanto al palchetto. Sorride entusiasta tra gli applausi, mentre gli occhi sembrano vagare tra i presenti come se stesse cercando qualcuno… che no, ovviamente non è lì. Poi fa un inchino dicendo [Grazie, grazie!!!] si risolleva dritta, dicendo a gran voce [La Compagnia della Fenice si augura che abbiate passato una buona serata!!! Ricordate, se lo vorrete saremo sempre ovunque, per poter donare un sorriso e un’emozione!!!] sorride entusiasta, sollevando in alto entrambe le braccia, per poi dire a gran voce [Che ogni giorno della vita dolcemente vi sorrida!!!] conclude con la sua frase standard, per poi porsi il violino alle spalle, a tracolla e recuperare la sua scarsella dal palchetto. Infine, si avvia saltellando verso il bancone, dicendo a Tammen [Sto morendo di sete!!!] ridacchia, mentre l’uomo sorride divertito, mentre la mezzelfa aggiunge [Sempre il solito, grazie] e l’uomo annuisce, andando a preparare la sua ordinazione. La mezzelfa si volta guardandosi intorno, ancora non dovrebbe notare Nimeria alle scale, vista la posizione delle due.

23:25  Nimeria [Pressi Scale]: Rimane li fin quando la musica non giunge al suo termine. E' in quel frangente che lo sguardo cade sullo strumento che stava rallegrando la serata, e di conseguenza alla musicista. Sul sorriso si dipinge un leggero sorriso, riconoscendo la giovane che le aveva dato indicazioni al suo arrivo in città. La mano sinistra va a sfiorare la ringhiera di legno, scendendo nuovamente le scale per poter raggiungere la sala. La treccia ondeggia dietro la schiena. Segue la figura con lo sguardo per alcuni attimi, fino a quando non si ritrova al piano terra, con la confusione a separare lei dal bancone. Ma non sembra preoccuparsi. Con estrema calma, lascerebbe la presa dal corrimano, facendola scivolare lungo il fianco. Lo sguardo saltella fra una figura all'altra, senza prestarvi realmente attenzione. 

23:32  Hailey [Sala]: L’ordinazione arriva, Tammen porge un bicchiere con succo di mirtillo alla mezzelfa che osserva l’uomo dicendo [Grazie mille!!!] sorride entusiasta, mentre prende il bicchiere e inizia a berne un sorso, dicendo [Buono…]sorride e poi fa un piccolo sospiro, perdendosi un istante nei suoi pensieri, mentre in locanda ovviamente la confusione continua. Ma poi la mezzelfa pare risvegliarsi di colpo ed è in quel momento che nota una figura che conosce, sebbene non benissimo ma comunque si illumina nel vederla [Nimeria!!!] la chiama, a voce nemmeno troppo alta, avviandosi verso di lei con ancora il bicchiere in mano e fermandosi poco distante [Che piacere vedervi, come state?] chiede, sorridendo entusiasta [E come va la permanenza? Tutto bene?] chiede ancora, attendendo risposta.

23:40  Nimeria [Sala]: Si muove fra le persone, scivolando come un'ombra fra questa e quella figura. Un leggero fruscio di vesti, che tuttavia non si dovrebbe poter udire. Lo sguardo incrocia così quello della mezzelfa verso la quale si stava avvicinando e nel sentirsi chiamare il sorriso si fa più ampio. [Sto bene, voi?] Domanda con tono calmo e misurato, portando entrambe le mani dietro la schiena, raddrizzando le spalle in una postura diritta e composta. Annuisce lentamente [Tutto bene.] Fa una leggera pausa, scostando lo sguardo da lei per andare a osservare la sala in generale. [Avevo sentito una musica familiare, dalla mia camera.. E in un certo senso sospettavo foste voi..] Commenta con un sorriso, tornando a osservare nella sua direzione. [Lieta di avervi rincontrata] Aggiunge infine.

23:51  Hailey [Sala]: Sorride quando ode la risposta alla sua domanda, dicendo [Ne sono lieta] pausa [Anch’io sto bene]replica [Molto bene… grazie] aggiunge sorridendo dolcemente, per poi udire le successive parole di Nimeria. In particolare quando nomina la musica la mezzelfa va una piccola risata, dicendo [Si beh… in effetti capita spesso che venga a suonare qui] ridacchia ancora [E poi credo che la voce di Sorriso sia unica] pausa [Ah si, Sorriso è il violino] spiega, ridacchiando ancora, per poi dirle [Ma sediamoci un momento, raccontatemi come ve la passate] fa un cenno di apertura con il braccio, indicando un tavolo libero lì vicino per poi osservare il proprio bicchiere [Ah volete qualcosa?] chiede poi, per ordinare eventualmente qualcosa anche per lei. Infine, se ella vorrà seguirla si accomoderebbe a quel tavolo, posando accanto a sè il violino e il bicchiere sul tavolo stesso. Indi prosegue [Allora… vi trovate bene a Ruhen?] chiede, sorridendo dolcemente.

23:59  Nimeria [Sala]: Le dita si intrecciano per qualche attimo dietro la schiena, solleticando la punta della treccia. Il peso del corpo viene spostato sulla gamba destra, in un movimento impercettibile. [Oh, volentieri, vi faccio compagnia..]Commenta affabile, seguendola verso il tavolo che le va ad indicare. Le mani lasciano la presa leggera, facendo così scivolare nuovamente le braccia lungo i fianchi. Vicino al tavolo, la destra si muoverebbe per afferrare in una presa delicata la sedia per tirarla a sè. [Vi ringrazio, ma no.. Sono apposto così..] Annuisce con delicatezza, accomodandosi infine alla destra della mezzelfa.[Direi.. di si. Non ho avuto modo di partecipare molto alla vita della città, in realtà] Commenta, mantenendo un tono relativamente basso, ma udibile dalla mezza senza problemi. La schiena non viene poggiata, ma non sembra tesa nella sua postura. Le braccia vengono puntellate sul tavolo, mentre osserva con un sorriso la giovane. [Devo essermi persa le sere in cui avete suonato. Probabilmente, girovagavo per i giardini] Il tono è divertito.

00:21  Nimeria [Tavolo]: Le mani si incrociano fra loro, danzando lievemente davanti al proprio viso. Sorride, divertita. [No, però mi avete dato qualche spunto su dove poter andare.] Ride, senza scomporsi. Una risata genuina e spontanea, che diviene simile ad una smorfia alla sua successiva domanda. Scuote il capo, distogliendo lo sguardo [No, non avevate chiesto.]Risponde, con una leggera nota di malinconia nella voce. [Sto cercando una persona.. E spero di trovarla.. O di trovarne notizie..] Aggiunge con tono mesto. Il sorriso muore sulle labbra, non raggiungendo più gli occhi verdi. [Diciamo che è ciò che sto facendo, da quando sono giunta..] Un sospiro viene emesso dalle labbra, mentre le braccia si stendono in parte sul tavolo. La schiena viene poggiata alla sedia, ammorbidendo così la postura dell'elfa. Sembra pensarvi per un momento, solleva poi gli occhi sulla giovane con una leggera espressione interrogativa [Non vi ho fatto caso.. Ma vi è un luogo in cui potrebbero esistere dei registri.. Per poter ritrovare una persona.. O sapere se è ancora viva..] Quest'ultima parte viene quasi sussurrata, come se temesse di rendere realtà una fantasia.

00:33  Hailey [Tavolo]: Sorride dolcemente quando ella le dice di averle dato degli spunti, facendo poi una piccola risata[Beh, ne sono lieta]. Nel mentre la osserva incuriosita, quei movimenti così perfettamente calibrati, tipici della razza elfica che tuttavia vengono smorzati dal dolce sorriso della ragazza. La ascolta attentamente facendosi di colpo più seria quando le dice perchè si trova lì [Oh…] commenta solo, inizialmente, mentre la sinistra va a prendere istintivamente il ciondolo che porta al collo [Mi… dispiace..] le dice, visibilmente intristita [E… chi… chi sarebbe?] chiede poi [Se… vi va di parlarmene, chiaramente] fa un sorriso dolce, mentre lo sguardo si scosta per un attimo da lei, le mani, vanno a stringere il bicchiere sul tavolo. Alla sua ultima domanda replica quasi sgranando gli occhi [Oh si!!! Si che c’è!!!] le dice, sorridendo ora [La Biblioteca!!! Lì hanno dei registri!!! Potete chiedere lì!!!] aggiunge, visibilmente entusiasta all’idea che possa aiutarla [Oh e… se volete…. posso accompagnarvi, studio lì attualmente] sorride, più timidamente, per poi aggiungere [Altrimenti chiedete di Tymyr e fate tranquillamente il mio nome] conclude, sorridendo a lei.

00:45  Nimeria [Tavolo]: Abbassa leggermente le spalle, rilassandole. [Mia sorella..] Mormora con tono basso[In realtà, ho perso di vista la mia intera famiglia, circa un anno fa.. Ma v'è una immagine che non riesco a togliermi dalla mente..] Ferma le parole, scuotendo il capo come a voler eliminare quel pensiero dalla testa. Ne ascolta la rivelazione, alla quale probabilmente non aveva ancora pensato o che ancora non aveva scoperto. [La biblioteca..] Mormora a fior di labbra, come se stesse facendo galoppare la mente in quella direzione. Annuisce poi, mantenendo sempre quell'atteggiamento composto e pacato, sorridendo tuttavia alla mezzelfa. [Si, sicuramente fa al caso mio. Magari un giorno di questi, vi chiedo di accompagnarmi.. Se non vi è di disturbo.]Il chiacchiericcio nel mentre sembra essersi affievolito. La notte avanza, la luna galoppa nel cielo terso, circondata da pallide stelle.[Inizia a farsi tardi..] Puntella con delicatezza le mani sul tavolo, andando così ad alzarsi con movimenti leggeri, senza fare apparente rumore. [Hailey, vi ringrazio per la preziosa compagnia.. Vi auguro una lieta notte e un buon rientro a casa] China il capo con delicatezza

00:57  Hailey [Tavolo]: Ascolta le parole di Nimeria con grande attenzione e viva partecipazione, come se la cosa le stesse particolarmente a cuore. La sinistra della mezzelfa ancora stringe il ciondolo, mentre la destra vorrebbe cercare, se concesso, di prendere quella dell’elfa, dicendole [Mi dispiace tanto…] e si, dal tono di voce e dall’espressione del viso è evidente quanto questo sia vero. E quando si parla della biblioteca [Oh si, lì ci sono dei registri, sicuramente potranno dirvi qualcosa!!!] le dice, entusiasta, per poi aggiungere, alla sua richiesta [Nessun disturbo, vi accompagnerò molto volentieri] sorride dolcemente, per poi aggiungere [Fatevi coraggio… non abbandonate la speranza] e la guarda negli occhi mentre lo dice, con tono dolce ma determinato, come a volerle infondere un po’ di forza. Infine, quando la vede congedarsi, si alza a sua volta in piedi, dicendole[Grazie a voi… mi ha fatto davvero piacere] sorride dolcemente, per poi imitarla in quel chinare il capo [Lieta notte a voi] conclude, per poi finire di bere quel succo. Recupera il violino, poi va a pagare il succo a Tammen, salutandolo, ed infine si avvia verso l’esterno, per riprendere la strada verso il teatro.[End]

01:03  Nimeria [Tavolo]: L'osserva ancora una volta, donandole un sorriso gentile [Vi ringrazio.] Fa una breve pausa, accostando la sedia al tavolo [Se sarà destino, in un modo o nell'altro, scoprirò quel che è successo..] Fa una breve pausa, chinando un ultima volta il capo. [Naamarie..] Saluta, utilizzando la propria lingua. Quell'unica parola scivola con dolcezza ed una melodica cadenza, come a sottolinearne l'appartenenza al regno elfico. Volge infine il proprio passo verso le scale, dalla quale era scesa poco tempo prima. Sale alla stanza che aveva preso in affitto come appoggio in quei giorni di ricerche, che fino a quel momento non avevano dato i risultati sperati. La porta della stanza viene richiusa, con una mandata di chiave, che riecheggia nel silenzio del piano superiore, perdendosi nella notte buia tinteggiata di ombre e stelle. [End]