16:06 Aelin [Cortile|Pressi Cancello] Freddo meriggio di quel pallido inverno si affaccia su Wardast. Niuna nube copre il cielo limpido quel di, il sole splende e par voler scaldare col suo tepore dopo quelle lunghe giornate di pioggia e neve. Alta la Torre degli Incanti svetta contro il cielo celeste, la cupola illuminata da una perenne luce azzurra a sovrastare il tutto. Ancora nel cortile sono presenti i Cantieri, ma i lavori sono stati spostati all´interno. Un via vai di gente comunque continua ad esserci. Il cancello che circonda le mura della Torre è aperto per consentire agli operai di giungere o allontanarsi, così come i Portoni che conducono al Pian Terreno. All´esterno, in cerca di un pò di pace da quei lavori, la figura dell´elfa stanzia seduta ad una panchina vicino alla grande cancellata di recente ultimata. Un lungo mantello blu cobalto copre interamente la figura d´ella, avvolgendola in un abbraccio di stoffe morbide e pesanti. Il cappuccio è tirato giù, dietro la schiena, coperto da una cascata di biondi capelli. Il viso incorniciano, diafano e privo di alcuna imperfezione, così come sua razza vuole. Sotto il manto indossa abiti di un blu simile al mantello, e sotto di questi è nascosto il Catalizzatore dell´elfa: un ciondolo in platino su cui sono incastonate sei piccole pietre di Tormalina Verde. A stretto contatto con la propria pelle, è nascosto sia dalla stoffa dell´abito che dal mantello. Sulle proprei gambe è posato un tomo di dimensioni medie, aperto. La mano sinistra lo tiene fermo, mentre la destra, sormontata da un anello d´oro in cui è incastonato un topazio, scorre lentamente su un paragrafo
16:09 Sorrow [verso cancello/F.O.] «cammina verso la Torre degli Incanti, lentamente, con l´aria di chi non ha fretta per nulla al mondo. Gli occhi di sangue tinti osservano la maestosità di quella struttura che, dall´alto delle sue dimensioni, è visibile da ogni parte della città e mostra grandezza, trasuda potere che, tuttavia, lei pare non invidiare. L´espressione del viso, incorniciato da corti capelli neri, è invero assai divertita e lascia che il sole splendente disegni la sua ombra alata sul terreno alle sue spalle, dove un´appendice caudale di un metro e mezzo è comunque ben intuibile ad ogni pié sospinto. La destra mano artigliata carezza l´esterno coscia medesimo mentre la sinistra è stretta attorno ad un semplice bastone, o meglio che appare un semplice bastone dato che in realtà è il suo Catalizzatore: Arioch, il famiglio oscuro che a lei è legato, serpeggia alle sue spalle ed al suo fianco destro date le sue notevili, orripilanti dimensioni solo a lei visibili...a lei e chi ha la Vista delle anime dei morti. Agli altri appare solo come un vento un poco più freddo quando ci passano attraverso, nulla di debilitante naturalmente. Così come debilitante non è il Timore Reverenziale che la sua figura, in Originarie Forme, suscita nel cuore di coloro che la guardano, un battito cardiaco appena più accentuato ed un brivido solo accennato, una preoccupazione che sussurra quanto poco ci sia da fidarsi di una donna così. Bella è bella. Ma ali, coda, artigli ed occhi di sangue - le corna sono nascoste sotto i capelli - gridano» quella è la Torre degli Incanti, Arioch... «mormora. Lo fa spesso, parlare con il famiglio solo a lei visibile a bassa voce, ma comunque udibile a chi le passa nei pressi. Ritiene che la faccia sembrare...più strana. Pochi metri ormai mancano al Cancello, giusto pochi passi dovrà compiere per varcarlo»
16:18 Manwe [Sommità Torre/F.O.] Il Principe del Cielo ha ripreso il suo regno, in quel freddo pomeriggio dove lo scirrocco, leggero e docile ha spazzato via le tetre nubi ricolme di tempesta dei giorni prima. Silenzioso permane il Nume sulla sommità della Torre dei Maghi, in eretta postura al centro della cupola che funge da ultimo soffitto, a circa trenta metri a staccarlo dal suolo, a guisa di glaciale statua baciata dal sole, Anor il Possente che quel dì regna sovrano. Come di consueto si trova abbigliato. Nera blusa che copre il petto angelico scolpito dalla divina mano dell´Unica Madre, ali che candide si trovano semiaperte dietro le angeliche spalle, a raccogliere i raggi solari riflettendoli in un fiume di rutilanti stelle d´oro. D´oro anche i capelli, accarezzati dallo scirocco ma mossi da un vento leggero che unicamente gli Anki possono palpare. Alla vita un cinturone di cuoio reca in loco due gemelle spade dall´elsa decorata dalla serpentina forma di un drago. I pantaloni sono in cuoio, adornati da numerose cinghie per tutta la coscia, neri, così come neri e di cuoio sono i pesanti stivali alti sino al ginocchio che coprono piedi e tibie dell´angelica creatura. Lo sguardo è fisso poco di sotto, le braccia, di cui la mancina è coperta da nere bende in cuoio sino all´avambraccio, si trovano annodate all´angelico petto, mentre la figura di questo niun movimento va compiendo, se non nello sguardo, ghiaccio intenso e luminoco che oblitera l´intera orbita oculare, fisso più in basso, dove forse neppure la propria prediletta è conscia della sua presenza, seppur egli, piccola e lontana, riesca a vederla nei pressi del cortile. Non un movimento, quasi quella angelica sia l´ennesima, alabastrinza statua piazzata ad abbellimento della Torre stessa.
16:22 Aelin [Cortile|Pressi Cancello] «Non vi è pace durante il giorno. I lavori proseguono senza sosta ed il rimbombo di martelli e quant´altro venga utilizzato rimbomba all´interno della Torre. Ma in quella giornata di raro splendore, non ha saputo trattenere il proprio istinto. Prosegue la lettura, lasciando che il sole irradi su di lei la propria luce. Solo un lieve flebile venticello sospinge un ciuffo di capelli che le ricade sulla fronte. Un sospiro emulano le labbra dell´elfa, soffermandosi su quel paragrafo in particolare. Le labbra si schiudono, muovendosi per ripetere quelle parole in silenzio. Scosta così gli occhi dal tomo, sollevandoli verso la Torre posta davanti a sè. L´attenzione va alla base, risalendo pian piano verso il primo ed il secondo piano.» Sarà complesso.. «Mormora con un filo di voce, a sè stessa. Gl´occhi di smeraldo non si posano su niuna figura in quel tragitto verso il secondo piano. Ignora quasi completamente gli operai, intenti comunque a lavorar all´interno della Torre. Come ignora di essere osservata dall´alto. Studia, in silenzio, sul viso un´espressione neutra, mentre ancora fissa le solide mura della Torre.»
16:29 Sorrow [-> cortile/F.O.] «giunge quindi nei pressi della cancellata di metallo ed a chi stanzia all´interno del giardino sarà facilmente visibile la sua figura: si erge per un metro ed ottantacinque di altezza ed è davvero difficile pensare che pesi poco meno di un quintale. La sua forma è perfetta, la sua linea magnifica, scolpita per un solo ed un unico scopo: i piedi sono scalzi ma non per questo decorati da laccetti neri attorno alle carni, richiamando quelli dei sandali alla schiava sotto la pianta e lungo la caviglia, risalendo per il polpaccio e quindi sulla coscia, a metà della quale si fermano; qui vengono richiamati al centro della parte anteriore della gamba e quindi alzati verso la vita della Demone al pari di come le calze vengono sorrette dalle giarrettiere. Ciò è vero anche nella parte posteriore, dove delle cinghie passano sopra la parte centrale di ogni nuda natica. Il perizoma nero, dopotutto, è talmente infimo tra le cosce che non ci si stupisce di non vederlo per nulla tra i glutei ed intuire solo la presenza dei suoi sottili fili sui fianchi. Lasciando il ventre privo di coperture si giunge all´esagerato petto, un seno di dimensioni così incredibili che paiono davvero necessarie quelle striscie di cuoio, assicurate tra loro dal metallo tintinnante, che si intersecano sopra le forme e tra le ali per assicurarsi infine al collare. Solo uno sguardo attento, quindi, potrebbe riconoscere inciso nelle carni demoniache al centro della schiena, tra le ali, seminascosto tra le cinghie, il Marchio di Onaem» ...si, si si. Quella che stanno riparando, Arioch... «continua, chinando il viso verso destra» ...quella che sarebbe un vero peccato che venisse buttata giù «varcati i cancelli, si ferma ed alza le braccia, spalancando le ali» Che l´Oscurità...! «ma ferma subito il dire. All´interno del cortile nessuno lavora. Finge di sbuffare, così come emula il suo dispiacere» andate a quel paese, andate. Mi rovinate sempre le scene «parla a voce alta, naturalmente. Volutamente alta»
16:34 Manwe [Sommità Torre/F.O.] Lo sguardo angelico s´abbassa, lento, lentissimo, mentre Sorrow fa il di lei ingresso all´interno del perimetro della torre. Impercettibile, forse addirittura condizionato il formicolìo alla gota sinistra che per brevi istanti lo coglie, mentre le sopracciglia si inarcano verso il basso. Lento, qualche passo, sfruttando l´ampia e docile curvatura della cupola, andrebbe muovendo, in modo da spostarsi lentamente verso il bordo della sommità stessa che è rivolta verso l´ingresso del cortile. Poco o nulla si cura l´Antico dei lavoratori e dei lavori sulla torre, mentre su due figure solamente adesso va focalizzandosi l´attenzione dello sguardo di inflessibile ghiaccio. Giunto al bordo della cupola, farebbe indi per fermarsi, attento a non mettere piede in fallo alcuno in modo da non rovinare in caduta non voluta. Non più un muscolo, plasmato dallo Ialoplasma, sorretto dall´angelico Simulacrum, va dunque muovendo, ritornando immobile nella sua posa di statuaria guardia.
16:44 Aelin [Cortile|Pressi Cancello] «L´attenzione rimane a lungo sulla Torre, quasi volesse saggiarne la solidità con lo sguardo. Umetta le labbra, abbassando lo sguardo smeraldino sul tomo che tiene ancora sulle proprie gambe, a rileggere quel passo che ancor le par complicato. Quand´ecco che una figura parla, ad alta voce, nei pressi di quel Cancello cui ella è seduta vicino. Corruga la fronte, perplessa per quelle parole che raggiungono il suo fine udito. E verso di questa sposta l´attenzione. Un silenzio palpabile scende su di lei, quando sguardo incontra la figura della demonessa. Lentamente, gl´occhi risalgono interamente la sua figura, il viso che lascia trasparire uno stupore.» Cosa.. «Scuote il capo, andando a richiudere di scatto quel tomo con un tonfo. S´alzerebbe poi in un fruscio di vesti color cobalto, rimanendo nei pressi della panchina a cui era seduta. Sguardo fisso su quella figura, espressione seria dipinta sul viso, allarmata alla vista del demone»
16:50 Sorrow [cortile/F.O.] «che abbia già visto Manwe? Che sappia che lui è lì? Forse. O forse no. Ma è davvero difficile che due fili si tocchino senza avere la consapevolezza di formare un particolare del Disegno, senza sapere che è la loro vicinanza a creare quel magnifico colore che tutti ammireranno. Sarà per questo che quando l´Angelo abbassa lo sguardo verso il suolo la Demone lo alza verso la sommità della vitrea cupola: Geth e Rakuen si fissano dalla posizione che a loro più è congeniale, uno dal basso ma non per questo perdente e l´altro dall´alto ma non per questo vittorioso. E´ solo un istante, un granello delle Sabbie del Tempo che scorre dalla parte superiore all´inferiore della clessidra del mondo. Un attimo prima del sonno ed un attimo prima che finisca il mondo, un attimo che durerà per sempre e che non dovrà mai passare» oh, cara «cinguetta languida, il viso che scatta verso Aelin quasi volesse strappare via il proprio sguardo dal cielo sereno, per timore che le venga rubato per sempre. Volge quindi a destra il capo e, lentamente, lo farà anche tutto il corpo per essere pressochè frontale ad Aelin, che fissa con il miglior sorriso malizioso e caldo di cui è capace» allora qualcuno c´era ad ammirare la mai entrata in scena. Sapete, l´ho provata per tutta la notte...dovevo entrare per quei cancelli «un elegante gesto della destra mano verso i suddetti» e proferire il mio saluto, suscitando mormorii e mugugni vari in decine di persone qui intente a lavorare. Dannazione. Era una così bella scena...ma dove sono andati tutti quanti? E´ triste, oh si, molto triste recitare davanti ad una platea vuota, per quanto tale platea sia abitata da una sì fatta... «la squadra e non ha alcun pudore nel passare la peccaminosa, umida lingua sulle proprie labbra in maniera sufficientemente evidente» ...magnifica...e potenzialmente parecchio eccitante creatura
17:01 Manwe [Atterraggio/F.O.] E forse è proprio quando la sua Controparte va riabbassando lo sguardo verso il suolo, che finalmente il Serapheim decide di muoversi. Un leggero movimento del busto in avanti dovrebbe portare ad un lieve ma sempre crescente sbilanciamento del corpo tutto in quella direzione, di modo che la figura angelica vada letteralmente lasciandosi cadere in avanti, nel vuoto che v´è tra la sommità della torre e il cortile. Assunta una posizione obliqua al suolo, capo in basso, piedi in alto, con le ali semiaperte dietro le spalle a controllar il bilanciamento della caduta stessa, farebbe per perdere non più di cinque metri di quota, andando quindi a spalancare ambo le ali, otto metri di possente e candida virtù d´aquila, nella loro totalità, con slancio del busto verso l´alto, tentando di portare l´asse longitudinale del corpo parallelo al suolo. Qualora in ciò riesca, e ruotando lungo il medesimo asse il corpo stesso appena la propria sinistra, tenterebbe un´ampia virata in senso antiorario lungo l´interno perimetro apicale della torre, prima che, coadiuvato dai costanti battiti delle angeliche ali, ancora quota vada decidendo di perdere...Suo il disio, rivolgendosi infine nuovamente verso il sentierio, quello di atterrare a circa tre metri dalle spalle di Sorrow, a sua volta dandogli le spalle, non troppo distante dal cancello attraverso il quale ha appena ella fatto ingresso...Slancio del corpo torace e bacino verso l´alto a circa tre metri dal suolo a riportarlo in eretta postura, battiti d´ali che s´alternano a fargli perdere quota, mentre una volta arrivato al suolo, ginocchi si fletterebbero maggiormente per ammortizzare l´impatto con lo stesso. Ali, ancora aperte, non andrebbe per il momento ripiegando, mentre farebbe quindi per riprendere eretta postura» Lux Dominat Semper, Koudelka «E il capo angelico si leverebbe, di modo che il glaciale occhio destro d´egli, a guisa di stalattite di ghiaccio, possa osservare le alate spalle demoniache altrui da sopra la spalla dx»
17:10 Aelin [Cortile|Pressi Cancello] «Ne osserva il profilo inizialmente, quand´ella si perde in quell´istante verso il cielo e l´infinito. L´elda non scosta invece gl´occhi da lei, fissandola come se uno dei suoi peggiori incubi si sia appena materializzato davanti i propri occhi. In piedi, vicino la panchina, andrebbe a muovere un passo per allontanarsi da quella figura. Il destro muove un passo verso l´esterno. Poi un secondo ed un terzo, lentamente, come davanti ad un lupo. Il libro viene tenuto stretto contro il proprio petto, come a proteggerlo da sguardi e mani altrui. La destra è posta sopra la sinistra ed il topazio che solca l´indice della dritta cattura i raggi del sole.» Cosa volete? «Domanda infine, iterrompendo un lungo silenzio in cui nella sua mente miriadi di domande si affollano. E´ in quell´attimo che il battito d´ali dell´angelo giunge al suo udito. Sguardo si leva verso di lui, a seguirne il volo per alcuni istanti. Un quarto passo viene mosso ulteriormente, palese la sua intenzione di allontanarsi da quella demoniaca figura. E li osserva, in quel suo silenzio.» Manwe.. «In direzione dell´Anki va la sua voce, senza spostare i verdi occhi da Sorrow.»
17:16 Sorrow [cortile/F.O.] «un´ombra alata viene proiettata su di lei e su Aelin, provocando un arcuarsi maggiore delle labbra prima che i denti affilati vadano a mordicchiare due o tre volte l´inferiore, il capo un poco levato e lo sguardo che si socchiude man mano che quello scende, fino a chiudersi totalmente quando l´altro atterra e ne ode il tonfo. Sa che egli si trova alle sue spalle e si, sa anche che le sta dando le spalle. Ogni cavaliere dopotutto ha i suoi rituali di presentazione contro il leggendario avversario, gesti che solo da una parte e dall´altra possono essere compresi» che l´Oscurità discenda su di voi, Manwe «scandisce, riaprendo gli occhi, con il tono più falsamente accomodante che le riesce, il tono di chi è stato interrotto ed ha tutta intenzione di mostrare al prossimo la propria disapprovazione» anche voi qui per il lavoro alla Torre, vero? Vi occupate dei cuscini, immagino «piega anche lei la testa verso la propria spalla sinistra, osservando il candido piumaggio molto più esteso rispetto alla sua apertura alare. Quindi le parole di Aelin la fanno tornare a guardare in avanti, tornando a farla sorridere» ma cara...Manwe, me l´avete spaventata. Adesso crederà che io sia una creatura così pericolosa da necessitare della vostra presenza... «cantilena. Il famiglio intangibile frattanto le si tiene vicino, per cui Aelin non dovrebbe percepirne il freddo. Lo sguardo di sangue segue gli spostamenti dell´Elfa e le continua a sorridere, fintamente accomodante» oh beh, c´è tanto di messaggio in bacheca circa il lavoro che qui offrite e di quanto, oh si, quanto ce ne sia bisogno. Noto che gli uomini forzuti scarseggiano...hanno tutti una grande testa ed un´incomparabile intelligenza in questa città ma no, oh no, io sono una sciocca e chi ha non ha testa ha gambe, dicono «ridacchia appena»
17:26 Manwe [Cortile/F.O.] «Lentamente vanno richiudendosi ambo le ali dietro le angeliche spalle, in maniera tale che risultino di impaccio pressocché nullo alle movenze del nume sulla terra dei mortali. Lentamente il capo va tornando frontalmente e in asse con il proprio corpo, mentre le parole di Sorrow giungono all´angelico Udito.» Si sono qui per i lavori alla torre, Koudelka. E si, mi occupo di cuscini. Ho già riempito i materassi di ogni stanza sapete? «E seppur il dire possa sembrare ironico, il tono che fuoriesce dalle angeliche labbra e pari a un gelido vento spirante dalle piu alte vette del mondo, dove la neve è talmente vergine, e l´aria talmente pura da non esser mai stata respirata da creatura vivente.» Tra l´altro non ho spaventato nessuno, io. «Secco il proprio dire, mentre passo andrebbe dunque rivolgendosi in senso semicircolare in maniera tale che l´angelica figura possa portarsi alla destra di Aelin, alla sinistra di Sorrow, a vertice di un ipotetico triangolo con base tracciata tra le due femminee creature, demoniaca ed elfica.» Ma davvero, Koudelka? Siete qui per ricostruire la torre? «La terzultima parola vien particolarmente marcata, mentre lo sguardo s´assottiglia appena» Beh, dopotutto avrei dovuto immaginarlo «Lento il capo si volge quindi, finalmente, verso l´elfica figura di Aelin» Aelin «Più pacato il tono con il quale va proferendo il suo nome» Non abbiate paura. Non per il momento almeno.
17:33 Aelin [Cortile] «Il libro è ancora stretto fra le braccia dell´elfa, una presa salda come se vi si stesse aggrappando. Muoverebbe ancora i propri passi, per avvicinarsi al sentiero che unisce il Cancello, sotto cui stanzia la demonessa, e l´ingresso della Torre, dalla quale nessuno ancora sembra essersi reso conto della situazione. In quel suo movimento, lento e misurato, cercherebbe di porre ancora distanza fra lei e la figura fatta d´incubi e sogni proibiti. Circa tre dovrebbero essere i metri che le separano. Gli occhi verdi si spostano sulla figura di Manwe, che sembra posizionarsi anche lui. Annuisce piano verso la figura angelica, ascoltandone le parole. Il cuore palpita in quell´accellerato battere nel suo petto.» Si.. «Mormora, verso il Nume verrebbe risposto, mentre l´attenzione viene riportata sull´altra.» Di lavori non ve ne sono più molti, spiacente. «Secca risponderebbe, mantenendo le spalle rivolte verso la Torre degli Incanti. In silenzio ricade, in attesa di qualcosa o di una parola. »
17:41 Sorrow [cortile/F.O.] «volge ancora gli occhi alla propria sinistra» non sapevo che i materassi fossero fatti di piume, Manwe. Sapevo dei cuscini, ma dei materassi mai...posso commissionarvene uno? Sono sicura che sarebbero i... «tossicchia» ...riposi...migliori di questo mondo «anche lei si volge quando Manwe si gira, neanche fosse una scena a lungo tempo preparata e riprovata. Ora dovrebbe poter mirare tutti e due semplicemente muovendo il capo e nemmeno di così tanti gradi, tanto da poter saettare lo sguardo da uno all´altro man mano che prendono parola. Arcua un poco le sopracciglia al dire di Aelin e quindi ancora a Manwe parla» è davvero triste vedere come parlate poco di me alle vostre puledre, Principe del Cielo. Dovreste parlare con loro di me almeno tanto quanto io parlo ai miei stalloni di voi...o la piccolina non avrebbe fatto l´errore di mentirmi «china il capo perchè i corti crini ondeggino appena quando sposta la testa verso Aelin» non gradisco...che si insulti la mia alfabetizzazione. Nelle pubbliche bacheche c´è scritto a chiare lettere come sia rinnovata l´offerta di lavoro alla Torre degli Incanti ma forse...oh...forse l´Arcimago mente? Forse l´Arcimago... «volge il capo verso la Torre, scrutandola da capo a piedi» ...ritiene che lì vi siano dei segreti inconfessabili che solo coloro che lui vuole devono vedere. Chissà che cosa farà al termine dei lavori...se lascerà testimoni o si accontenterà di pagarli bene «scatta di nuovo il viso dalla Torre verso Manwe, arcuando appena le sopracciglia» per quando avete detto che dovrebbero essere terminati i lavori?
17:54 Manwe [Cortile/ F.O.] Siete Ospite, Koudelka. Siamo ospiti. Paragonare i nostri anfitrioni ad animali non è la più cortese della presentazione. Evidentemente se la qui presente padrona di casa dice che non vi sono rimasti molti lavori, forse è il vero. «Il capo si inclina di lato, inespressivo, distaccato, volgendosi quindi verso Aelin» A meno che Aelin non vogliate affidare un lavoro sia a me che a lei. Magari alcune erbacce del cortile non sono state estirpate a dovere? O i cardini del cancello non sono oliati come sia giusto? «Una lunga pausa, mantenendo lo sguardo sull´elda» D´altronde in due si finisce molto prima che da soli. E gradirei attendere prima di riempire i cuscini, sapete... «Poi uno sguardo, ghiacciato, al pari di inesorabile stalattite, che scocca verso Sorrow» Io non ho detto assolutamente niente, cara la mia Rosa Rossa. Non mettetemi in bocca cosa che non mi appartengono. Gli affaracci dell´Arcimago sono suoi e suoi soltanto. E io non sono qui per andare a frugare tra i suoi segreti o le sue intenzioni. «Uno schiocco secco prodotto dal perentorio cozzare dei tacchi dei pesanti stivali, prima che la figura angelica vada raddrizzandosi in toto, quasi volesse mettersi sull´attenti.» Aelin, se non vi sono più lavori rimasti andremo via. Ma se dovesse rimanere qualcosa, provvederò a portarlo a termine anche io «Un cenno del capo, mentre questo si rivolge nuovamente alla prima incantatrice, indirizzato verso la demoniaca creatura»
18:05 Aelin [Cortile] «L´osserva mentre il tramonto inizia a colorar di rosa e d´arancio il cielo azzurro. Ascolta il suo dire e le labbra si inaspriscono per quelle sue parole. Sguardo che si assottiglia su di lei. Il dire di Manwe la blocca dal risponderle. Schiude le labbra, scuotendo il capo biondo.» Giorni sono passati da quello scritto, e nel mentre altri operai sono venuti a completare ciò che vi era da fare all´Esterno. «Fa un breve cenno verso la Torre con il proprio capo» Non vi voglio offendere con le mie parole. Ma ciò che vi è rimasto da fare è in compimento in questo momento. «Tenta di mantenere un tono calmo e serio, rivolgendosi al demone, sebbene senta come la propria mano destra tendi a tremare sulla sinistra. Lo sguardo ora va a spostarsi sull´angelo, cercandolo» Non vi è un filo d´erba in disordine o altri lavori. «Ritorna quindi sulla donna.» Nessuno mente o nasconde segreti. Chi ha lavorato verrà pagato quanto pattuito dai funzionari. «Le parole or muiono sulle proprie labbra, che vanno a serrarsi nuovamente. Ancor batte forte il proprio cuore, percepisce l´agitazione che quella creatura provoca alla propria anima. Tenta d´essere forte, salda, di non vacillare un solo istante.»
18:12 Sorrow [cortile/F.O.] «va a guardare Manwe aggrottando un poco le sopracciglia» ospiti? Manwe, ospiti? Io e voi? Ospiti? I Mortali si rotolano nella polvere, come le gatte quando sopraggiunge il calore, per vivere all´ombra della nostra Grandezza e voi mi dite che siamo "ospiti"? Siete credibile come la mia verginità venduta all´asta per un milione di skar, Principe del Cielo. Credo che sia l´idiozia più grande che vi ho sentito dire dopo "andrà tutto bene" «va ad incrociare le braccia al petto, alzando il capo e mostrando una strana arroganza. Si, arrogante lo è sempre stata ma non in maniera così palese, sfrontata ed ostentata, fissando intensamente gli occhi di Manwe e sussurrando un messaggio che egli sa benissimo decifrare. Chiude gli occhi e sposta il viso verso Aelin, arcuando appena le sopracciglia man mano che ella parla» come sono efficienti questi operai, in pochi giorni hanno rimesso a posto tutto quanto o i lavori sono già in conclusione...incredibile. La fame è terribile, fa fare le cose ad una velocità...davvero...inumana «torna a guardare la Torre dall´esterno, squadrandola dalle fondamenta alla cupola» quindi se non c´è niente da nascondere posso andare a curiosare un poco lì dentro «le ali si spalancano tutto d´un tratto per tutta la loro ampiezza, quattro metri e mezzo, poco più della metà rispetto a quelle di Manwe. Parrebbe essere davvero intenzionata a prendere il volo mentre continua a guardare la Torre, quasi valutasse a che piano fermarsi»
18:27 Manwe [Volo/F.O.] «Nel momento in cui il dire di Aelin giunge all´angelico udito, andrebbe quindi annuendo alle di lei parole» Molto bene Aelin. Sia come voi dite «Il capo poi si rivolge verso Sorrow, ascoltandone le di lei parole.» Si ospiti, Koudelka. Questo non è il nostro mondo, e lo sapete meglio di me. Della vostra verginità non me ne frega un accidente ammesso che ci sia stata in passato. Ciò che mi interessa adesso è che entrambi ce ne andiamo a fare un giro molto ma molto lontano da qui. Checché ne possiate dire, neanche voi potete prevaricare le parole del padrone di casa. «Una lunga pausa, ricambiando lo sguardo della demoniaca creatura» O sbaglio? «Poi quando vede che l´Amonai va spalancando le proprie ali, andrebbe egli facendo altrettanto...Ginocchi vengono flessi, mentre gli otto metri di apertura alare vanno spalancandosi verso i rispettivi esterni...Rapidi e perentori i battiti di ambo le ali dall´alto verso il basso seguiti dalla distensione di ambo le ginocchia e dallo slancio di busto e bacino verso l´alto, che in breve dovrebbero alzarlo in volo, a seguito di un più potente battito d´ali. Agilità tipica della propria razza in cui è massima che vuole sfruttare. Sua volonta è quella di portarsi a circa mezzo metro dal suolo, mantenendo la quota con i battiti delle ali piumate di neve.» Voi siete la Regina dell´Abisso. Io il Principe del Cielo. «Lenti movimenti quelli con i quali farebbe per frapporsi tra la demoniaca figura e il profilo della torre, mantenendo circa cinque metri di distanza dalla prima, rivolto frontalmente ad essa.» Io non invado il vostro territorio, Regina dell´Abisso. Vogliamo mantenere questa cordiale discussione su un campo neutro? «E il tono è di ghiaccio, come ormai di consueto. Il capo andrebbe poi rivolgendosi verso Aelin» Aelin, che ne pensate? «Le sopracciglia si aggrottano appena» D´altronde siete voi la padrona di casa. L´amonai è autorizzata a entrare?
18:38 Aelin [Cortile] «Sbuffa quindi, sollevando gl´occhi verso il cielo che volge al tramonto» Nulla vi è di inumano nella cortesia che ci è stata concessa dal popolo di questa città. In molti sono accorsi e molte sono state le mani che ci hanno prestato per portare avanti i lavori. «Fa una pausa, inclinando appena il capo alla propria destra» E nessuno è stato sfruttato. «All´aprirsi delle ali del demone, si blocca il suo dire. Solleva lo sguardo verso l´Anki, i capelli e mantello smossi dall´aria sollevata dalle grandi ali dell´angelo. Silenzio, mentre Luce ed Ombra si affrontano verbialmente. Lo ascolta, tornando ad osservare la creatura demoniaca. Schiena che si raddrizza ulteriormente, mentre ricerca la calma del proprio animo. Lunghi attimi, prima che la domanda di Manwe le venga posta» No, non è autorizzata. «Risponde con tono serio, mantenendo la propria figura a frapporsi fra lei e la Torre. Su ella non scosta l´attenzione, sguardo che scivola ancora una volta sulle sue ali.»
18:45 Sorrow [cortile/F.O.] un vero peccato che non vi sia un padrone di casa in questa Torre, Manwe, dato che il suo costruttore o chi l´ha commissionata sicuramente sono morti da molto tempo. Per cui temo proprio che entrerò ora, alla Torre... «piccola pausa» ...e se non entrerò ora, Manwe...farò in modo che tutti voi vi accorgiate che successivamente vi sono entrata. D´altro canto non sarebbe la prima volta che faccio qualcosa del genere, no? Ma non è che con voi che devo discutere di questo, dato che avete il mio stesso libero arbitrio «sposta ancora lo sguardo verso Aelin verso la quale china beffardamente il capo, neanche la omaggiasse riconoscenza in lei quella che può decidere o meno il suo ingresso, o meglio le conseguenze del suo ingresso. Ma ecco che Manwe di nuovo prende in volo che con otto metri di apertura alare si può permettere, con la rapidità di cui si può vantare data la sua angelica natura. Si frappone tra lei e la figura della Torre, facendo ripiegare le ali alla demoniaca creatura, conscia che nel cielo non v´è alcun termine di paragone con il Principe Alato» non lo so, Manwe. Di quante paia di morti abbiamo bisogno perchè la discussione non diventi più cordiale? «la negazione di ingresso di Aelin giunge quindi al suo orecchio e guarda l´Elfa con una sorta di stupore, come a non voler credere che abbia davvero osato. Apre la bocca, la richiude, torna a guardare Manwe» diamine, come sta scorrendo veloce il tempo su questo mondo. C´era il motivo per cui siete stato chiamato così presto, non è stato un capriccio...sapevo che sarebbe successo tutto molto in fretta. I Mortali iniziano a disgustarmi, la loro carne ha sempre più il sapore della cenere. La mia spada è stata di nuovo messa da parte ed ora la Mortale...mi dice...di no. Questo è il punto in cui dovrei reagire male, vero?
18:54 Manwe [Volo/F.O.] «Lentamente il capo va inclinandosi di lato. Lo sguardo di ghiaccio lucente si scosta verso Aelin, indugiando sulla di lei figura lunghi istanti, prima che esso vada scostandosi, coadiuvato dal movimenti del capo, verso la demoniaca figura, ascoltandone il dire. Il capo si china appena» No Koudelka. Non sarebbe la prima volta. «Il tono si paca appena, lo sguardo s´assenta per alcuni istanti. Strana espressione sul di lui viso...Un impercettibile sorriso, forse» Però non me lo avevate mai confessato così palesemente, in passato. «Le braccia vanno annodandosi al petto adesso, nel momento in cui la demoniaca creatura va ripiegando le proprie ali dietro la schiena, mentre i battiti delle proprie continuano a scandire il ritmo di quella levitazione a circa mezzo metro dal suolo.» Non so quanti morti servano, Koudelka. Forse non ne servono, le nostre discussioni sono sempre state cordiali. E non crucciatevi per la vostra spada. Anche la mia è stata messa da parte. «Un altro sguardo ad Aelin, prima che ritorni sulla precedente interlocutrice» Non sono d´accordo con voi. Questo è il punto in cui dovreste capire che non avete più niente da fare qui, al momento. Oh si al momento, in futuro chi lo sa, dipende da voi, da me «Un gesto della mano manca a indicar la torre» Da loro forse. Ma ricordate cosa successe alla radura poco tempo fa? Arrivai, parlammo e andai via. Perché? Perché non c´era più niente che io potessi fare. Lo diceste voi stessa quella notte. E credo che siate intelligente almeno quanto me, ed astuta il doppio, per capire l´andazzo della situazione.
19:03 Aelin [Cortile] «Ormai la sera sta calando sulla città. Il sole va quasi oltre all´orizzonte, mentre le parole dei tre continuano a succedersi di fronte la Torre. Ella è li, spalle rivolte alla Torre, sguardo severo rivolto verso la donna. Tace, ascoltandola. Le parole dell´Anki giungono, ed ella ancora rimane in silenzio. Le labbra si schiudono e nessun passo o muscolo viene mosso. Stanzia li, decisa a proteggere ciò che tiene alle proprie spalle.» La Torre appartiene all´Ordine dei Maghi. Così è stato in passato, così è e così sarà in futuro. «Fa una piccola pausa, prima di riprnedere, scandendo quelle successive parole con tono fermo e prerentorio.» Nostro l´onore e l´onere d´esserne padroni di casa. «E di nuovo silenzio torna a chiudere le sue labbra. Sguardo per un attimo si sposta nuovamente sull´Anki, un attimo, per poi tornare sull´Amonai.»
19:15 Sorrow [-> cancelli/F.O.] «sposta lo sguardo da Manwe verso Aelin e quindi da Aelin verso Manwe ancora una volta. Si mordicchia un poco il labbro inferiore con fare assorto, prima di stringersi un poco nelle spalle ed emulare un sospiro» la detesto questa fase, quando non sono nè una cosa nè l´altra «fa una piccola risata al primo dire di Manwe» c´eravate arrivato da solo, nessuno a parte me poteva farlo. Così come nessuno a parte me poteva fare tutto il resto e nessuno a parte me potrà mai più farlo...sono principianti, Manwe. Verginelle alla loro prima notte di nozze, tutti quanti, a partire dal più nobile tra i cavalieri e terminando con il più povero tra i miserabili. Cercano tutti...di tenersi buoni...tutti quanti. Cercano tutti di rischiare poco e di avere i piedi in due o tre scarpe, di non farsi nemici. Saemor, per esempio...andate a trovarlo nel suo rifugio al bosco e prima ascoltate quel che ha da dire, poi guardate l´arma che porta con sè ma senza farglielo troppo capire «lo sguardo si porta poi su Aelin» da loro?! «sbotta, sarcastica e beffarda, tornando a mirare in viso la Controparte» anche loro cercano, come tutti gli altri, di non farsi nemici. Basta vedere cosa scrivono in bacheca. Noi non siamo mandati in questo mondo per comandare le fazioni, Manwe...siamo stati mandate per crearle. Per cavare qualcosa di buono da questi molluschi privi di midollo «si volta quindi, iniziando a fare i propri passi verso il cancello, quando si blocca come se le fosse venuto in mente qualcosa» ah. A proposito. Non stavo parlando di "quella" spada. Ma "dell´altra" spada «riprende il cammino verso il cancello e se non sarà fermata lascerà il luogo, sebbene i movimenti delle ali mentre cammina non siano naturali: sono ripiegate, ma si stirano verso l´esterno come se volessero aderire ai fianchi. Uno sguardo attento potrà vedere, sotto le cinghie, tra le attaccature delle ali, dei segni incisi nella carne demoniaca. La carne di chi si farebbe sfregiare per un solo ed unico motivo»
19:24 Manwe [Cortile/F.O.] «Scuote appena il capo al dire di Sorrow, mentre le iridi si fessurizzano appena, seppur non siano accompagnate dall´aggrottamento delle sopracciglia. Lentamente le ali andrebbero rallentando il battito, sino a fargli posare nuovamente i piedi per terra, nei pressi del fianco destro di Aelin» Lo sono tutti Koudelka. Da un lato e dall´altro. Che cosa pretendete? Sono giovani ancora. Dategli tempo. Guardate i rapitori del funzionario di corte. Finchè hanno avuto il coltello dalla parte del manico hanno fatto i gradassi, eppure c´era uno di loro mezzo nascosto tra le ombre a puntarmi l´arco. Puntarmi l´arco, capite? Come se anche in quella posizione potessi fare loro del male. «Una lunga pausa» Si, accade tutto in fretta sicuramente. Ma fosre il Disegno vuole aggiungere qualche trama nel suo ordito. Questo mondo è ancora giovane. «Poi la guarderebbe voltarsi e andarsene. Non gli sfuggono i segni sulla cute di lei» Si... «Mormora, quasi tra se» Accade tutto decisamente in fretta...Ma io sono sempre in ritardo... «Poi, a voce piu alta» Lux Dominat Koudelka. Vi farò avere il materasso quanto prima. Sentitevi libera di scegliere al forma di pagamento a voi più congeniale alla consegna.... «Ancora vanno fessurizzandosi le iridi al proprio dire, prima che lo sgaurdo torni su Aelin. In esso si legge apprensione» Come state?
19:35 Aelin [Cortile] «L´ascolta con quel suo fare quasi capriccioso. Solleva il mento, alta, fiera, come la sua razza l´ha disegnata. Non vuol farsi intimidire dalla figura della demonessa.» Non tutti abbiamo l´ardore di cercar lotte con gl´altri. Non vogliamo disturbare e come tali, vogliamo essere lasciati in pace. «Sentenzia infine, osservandola volare le spalle per allontanarsi.» Zha Drachonkor «Saluta quindi, accodandosi alle parole di Manwe. Il viso verso di lei è rivolto, osservandone le ali ed i segni ch´ella porta. Silenziosa ritorna, fin quando quella figura non s´è da loro e dalla Torre allontanata. Gli occhi quindi vengono chiusi, un lungo sospiro esce dalle labbra rosate. Sente la presenza dell´Anki al proprio fianco, ma non risponde subito. La presa sul libro è ancora salda, come se non volesse farlo scappare via.» Sto bene, credo.. «Mormora, riaprendo gli occhi verdi. Si sposta l´attenzione su di lui.» Temo che tornerà.. «Aggiunge quindi, scuotendo piano il capo biondo. Ormai il sole è svanito oltre l´orizzonte.»
19:37 Sorrow [uscita/F.O.] no, voi siete codardi, è diverso «si ferma un´altra volta all´altezza del cancello» si paga alla consegna il materasso? Allora mi auguro che vogliate portarmelo di persona, potrei ritenermi offesa dal dover consegnare il pagamento ad una persona qualsiasi...chissà poi che cosa ci farebbe, un Mortale. No...no, dovete venirmelo a portare proprio voi, Manwe, o potrei non ritenerlo un autentico materasso di piume angeliche. Deve esserci la vostra garanzia. Scritta. E fisica «calca l´ultima parola, prima di tornare a guardare davanti a sè, dopo aver mirato un poco verso la propria destra e sparire nell´oscurità»
19:45 Manwe [Cortile/F.O.] «Scuote appena il capo al dire di Sorrow...Non le risponde nemmeno, la conosce sin troppo bene» Guardatela bene, Aelin... «Direbbe, accennando al punto in cui la demoniaca creatura è appena sparita.» Quella..Aelin...Quella sono io. Sono io se fossi un servo del Male. E lei è me...Qualora servisse il Bene. Lei è la mia Eterna Controparte. Nessuno dei due può esistere se l´altro non sopravvive. «Il capo poi andrebbe rivolgendosi verso l´elfica figura» Si Aelin, tornerà. E dovete esser voi a impedirglielo, qualora si presenti l´opportunità. Non riesco a esser in due posti insieme, purtroppo, altrimenti una parte di me la lascerei sempre qua... «Mancina bendata di nero cercherebbe di carezzare la gota destra dell´elfa» Ma per il momento potremo stare più tranquilli. «Lo sguardo torna quindi verso il cancello, per lunghi istanti, ivi soffermandosi, quasi fosse pensoso.» Ho deciso che commissionerò la costruzione di una casa. E sarò io il proprietario della stessa. Li, qualora le cose dovessero mettersi male...Avrete un rifugio per l´eternità.
19:55 Aelin [Cortile] «Sbuffa a quelle parole. L´orgoglio punto sul vivo dal veleno del demone. Gli occhi rimangono su di lei fin quando non svanisce nelle tenebre che iniziano a scendere.» Meglio codardi che fomentatori di folle. «Sbotta lei, a mezzavoce. Al tocco dell´angelo, solleva lo sguardo sul suo viso. Le sue parole vengono colte, come sempre, con tutta l´attenzione che la propria mente riesce a donargli. Il viso si rasserena un pò, dopo quegl´attimi di tensione.» Si, so che non potrete sempre vegliare su di me.. «Mormora lei, lasciando che gli occhi si socchiudano un istante.» Contrariamente ciò che pensa, c´è chi è disposto a morire pur di proteggere ciò che è disposto a proteggere. «Riapre gli occhi verdi, puntandoli verso il sentiero che era stato intrapreso dall´Amonai.» Non lascerò che i nostri sforzi vengano resi vani. Che sia un Immortale come Voi o che sia un semplice cittadino. Non a questo punto. «Ferma e fiera ora riporta lo sguardo verso l´Anki, osservandone le bianche ali. Ne ascolta il dire, scuotendo appena il capo biondo.» Qualora le cose dovessero mettersi male, sarò al Vostro fianco, a combattere fino a quando potrò. «Muove quindi un passo in sua direzione, avvicinandosi.»
19:59 Manwe [Uscita/F.O.] «Ascoltate le parole di Aelin cercherebbe di poggiare le labbra sulla fronte di lei, in un lento, lungo bacio.» Non mi aspettavo parole diverse da voi, mia splendida Ithil. Venite. E´ ora di cena. E dopo voleremo. Lontano da qui. E lontano anche dalle guerre e dalle battaglie di questo mondo «Lasciando sfilare la mano sinsitra verso il basso, cercherebbe di prenderle la mano destra con la propria, in un gesto delicato. Sua volontà sarebbe quindi quella di avviarsi nuovamente all´interno della torre con la Prima Incantatrice al di lui fianco sinistro, qualora sia sua medesima volontà far altrettanto.» Siete stata brava oggi. «Direbbe quindi, inziiando a percorrere il sentiero che porta al portone della Torre» In futuro ci faremo cogliere meno impreparati. E speriamo che le difese...Reggano. «E sparirà quindi, dietro il portone, inghiottito nella torre dei maghi. Sipario cala»
20:05 Aelin [Cortile] «Non si scosta dall´Anki, rimanendovi vicina. Lascia che un pallido sorriso increspi finalmente quelle labbra, dopo l´intero pomeriggio di tensione. Annuisce alle sue parole, lieta.» Non chiedo altro.. «Risponde lei, conscia che per quanto possa allontanarsi, dovrà sempre tornare indietro. Si avvia dunque insieme a lui, donandogli il fianco destro. La presa sul libro si fa meno salda ed intensa, or che la tensione sta scivolando via.» Grazie.. Lo devo a Voi.. «Sussurra dunque in sua direzione, sollevando gli occhi sulla Torre.» Lo faranno.. «Aggiunge quindi, a consolidamento delle sue parole. Il cielo inizia a puntellarsi di piccole stelle color platino. Sottile, la falce di luna si innalza su quel cielo blu cobalto che man mano diviene sempre più scuro e tenebroso. »