Rezant

21:41

Sciliora Resort - Esterno

Se c'è una cosa che ormai si può dare per certa è che Rezant non è per niente in grado di organizzare un appuntamento. Ha scelto apposta Magnolia per la bellezza della città e anche per il bacio che ha dato ad Ailish da ubriaco, stavolta ricordandoselo, pensando fosse carino ricollegare il tutto e fornendo in questa maniera altri modi alla maga di stuzzicarlo. Eppure le cose non sono andate come dovevano. Per niente. La maggior parte dei locali che aveva scelto si sono ritrovati al completo oppure chiusi per magazzino o ristrutturazione, i resort che potevano essere un'ottima alternativa per un appuntamento vicino al mare hanno dato buca a causa dell'improvvisa pioggia. E il pangolino si è ritrovato così, con un invito ormai inviato e senza la più pallida idea di cosa fare! Per questo nel pieno della disperazione è corso verso il Lago Sciliora, portandosi fortunatamente un ombrello dietro, riuscendo a fare una sistemazione dell'ultimo minuto. Ha letteralmente pregato in ginocchio i responsabili dello Sciliora Resort e sborsato non pochi soldi per poter allestire il tutto in fretta e furia prima dell'arrivo della ragazza, compiendo in questa maniera un miracolo, finendo poi per mandarle un messaggio sulla telelacryma in modo da aggiornarla sul cambio del luogo e dell'orario. Arrivando Ailish potrà notare un'improvvisata aggiunta all'esterno del Resort: un gazebo nero bello alto e ampio con al centro un tavolino decorato con tovaglia, un vaso di fiori e tutto l'occorrente per una cena elegante. Seduto con sguardo nervoso c'è Rezant vestito per l'occasione: cappotto nero che copre una camicia scura a maniche lunghe e ben curata, pantaloni neri eleganti e due scarpe ugualmente adatte all'occasione. Privo di armatura e di arma, di borsa a tracolla e di cintura, il ragazzo si è portato dietro solamente i propri indumenti e l'ombrello che è posato in un'ombrelliera ad asciugare. Per l'occasione i capelli sono sciolti e tirati all'indietro in una cascata marrone con riflessi d'ambra verso la fine, gli occhi presentano il classico eyeliner rosso e Niki sembra assente. « Buonasera Ailish...ti trovo bene » Mormora a bassa voce iniziando già un po' a sudare « B-Buonasera Ailish...ecco...è successo che-no! No! » Sembra stia provando la frase di saluto una volta che la ragazza lo avrà raggiunto, tirando fuori dalla tasca un fazzoletto con il quale si asciuga un po' di sudore dalla fronte. Nervoso e impacciato finisce anche per impicciarsi con le stesse parole « Oh mammina » È fottuto.

Ailish

21:59

Presso Sciliora Resort

La maledizione della pioggia continua imperterrita in quel di Magnolia, l'arrivo della sinniana non poteva che essere accompagnato dalla venuta delle nuvole pronte ad oscurare il cielo ed inondare la cittadina ed i suoi spazi limitrofi di acqua. Se c’è una cosa alla quale la bianca dovrebbe iniziare ad abituarsi è proprio la quasi totale assenza di sole, eppure si è ancora una volta ritrovata imbronciata ad osservare quelle nuvole scure, un paio di imprecazioni lanciate ai Sette, ormai è certa che ci siano loro dietro quella sfortuna a livello di clima. Il messaggio del cambio del luogo dell’appuntamento sulla telelacryma è arrivato in tempo per cambiare la scelta dell’abbigliamento, così, una volta afferrato l’ombrello, ha avuto il coraggio di uscire a camminare ignorando alla meglio le gocciolone d’acqua intente ad infradiciarla il più possibile. I capelli bianchi sono stati legati in una treccia a spina di pesce che inizia nella parte sinistra del capo e va, girando dietro la nuca, a ricongiungersi con le altre ciocche di capelli trovando la sua conclusione poco sotto la spalla destra della forest. Il tutto ovviamente fermato da un elastico nero; ovviamente non lo stesso, sia mai di riuscire ad utilizzare due volte lo stesso nastro, ritrovare gli elastici sarebbe una gioia troppo grande per chi porta la pioggia ovunque si muova. Il solito ciuffetto di capelli sulla destra, lo stesso che sta finalmente iniziando a tornare di una lunghezza decente, è stato accuratamente pettinato e sistemato per cercare di dare il meno fastidio possibile. Indossa un paio di pantaloni a palazzo in un tessuto il cui colore è vicino ad un bordeaux molto scuro, tre bottoni color oro posti in fila verticale e decorati da delle fantasie che dovrebbero richiamare quelle che sono le ode del mare. Il busto risulta invece attualmente coperto da un lungo cappotto nero chiuso da alcuni grandi bottoni posti sul davanti che ne percorrono la lunghezza. Al polso destro un bracciale color argento largo decorato da alcune incisioni di piccole conchiglie e stelle marine. Sulla spalla sinistra poggia una borsetta a tracolla dall’aria piuttosto ampia contenente una sciarpa, sia mai che le temperature decidano di scendere ulteriormente, e quegli oggetti senza i quali ormai non è più abituata a muoversi. Da sotto l’ombrello dovrebbe riuscire ad intravedere quella che è l’aggiunta dell’ultimo minuto al resort: un gazebo nero piuttosto imponente per l’altezza sotto il quale si trova lo stesso Rezant. Sopracciglia leggermente aggrottate andrebbe ad aumentare il proprio passo, una certa curiosità che va a muoverla in avanti con gli occhi chiari che vagherebbero per tutto l’insieme studiandone l’agghindamento. Andrebbe a rallentare giusto in prossimità provando a porsi in ascolto del dire del mago dei Saber e ritrovandosi a sorridere suo malgrado. Palpebre che verrebbero strette un istante cacciando indietro la risata che le rimane in gola prima di prendere un respiro e cercare di portarsi proprio al limite di quel gazebo e sulla [sinistra] rispetto a dove dovrebbe trovarsi Rezant. « ”Ciao Ailish”, » e qui andrebbe a parlare a voce alta cercando di imitare, e fallendo miseramente, la tonalità di voce del povero ragazzo, « poi ti prendi un momento per osservarmi, apprezzare la scelta dell’abbigliamento e dei capelli… o almeno fare la scena di farlo e quindi… “sei bellissima questa sera, vieni mettiti all’asciutto” » Il tutto ovviamente sottolineato da quel sorriso volutamente sarcastico ed il capo appena inclinato di lato.

Rezant

22:15

Sciliora Resort - Esterno

Probabilmente dovrebbe sfruttare la maledizione di Ailish più spesso, è fortemente probabile che nel momento stesso in cui è iniziata la pioggia la maga sia arrivata nella città di Magnolia, magari per altri eventi simili riuscirà a regolarsi meglio sfruttando questo piccolo particolare. Il proprietario del Resort ha ben accettato il pagamento in più per questo allestimento decisamente fuori programma, peccato che non abbia voluto sentir ragioni: il menù lo ha deciso lui trattandosi di una cena galante, e considerando anche la disperazione del ragazzo, seppur una piccola vittoria Rezant l'abbia ottenuta convincendolo a lasciar loro carta bianca riguardo la scelta delle bevande. Gli occhi ambrati si volgono verso l'alto ad osservare il cielo grigio e scuro, carico di pioggia che continua a riversare senza alcuna pietà. Sicuramente anche l'altra lo avrà capito ma questo è il suo primo appuntamento e tutto quello che sa a riguardo l'ha visto nei programmi drammatici e romantici, finendo a piangere dalla disperazione quando uno della coppia moriva o dalla gioia quando invece le cose andavano bene. Ma sono dettagli. Quello più importante è che proprio al termine di quelle prove agitate la voce di Ailish si fa ben sentire, seppur diversa dal solito, avendo il risultato sperato: Rezant sgrana gli occhi e si blocca di colpo. Il rossore gli esplode letteralmente in faccia arrivando fino alle orecchie e con movimenti scattanti e meccanici si volta verso di lei fissandola sconvolto. « Ailish! » Esclama scattando in piedi come una molla rischiando di far volare via la sedia, mica nervoso no no. « Stai benfih- » L'agitazione e il nervosismo sono tali da portarlo a voler dire troppe cose nello stesso momento, finendo con il risultato peggiore. [Mmmm!] Si morde la lingua con un colpo secco, coprendosi la bocca con una mano per nascondere il dolore provocato dal gesto. Attende giusto qualche secondo perché la scarica di sofferenza si attenui impedendo con un enorme sforzo di volontà che gli occhi diventino umidi. « C-C-C-Ciao Ai-Ailish » Balbetta agitato e già in tilt, soprattutto dalla maniera ammirata con cui l'osserva. Dice bene, sta ammirando la sua bellezza perché in fondo non potrebbe fare altro. « S-Stai b-benissimo s-stasera » Mormora sospirando, per poi sgranare gli occhi. « N-Non che le a-altre volte t-tu non stia bene! T-Tu stai bene sempre! Anche stasera! Molto di più! Sei bellissima! » E comincia a sparare frasi a raffica respirando affannosamente per l'agitazione. « V-Vieni...m-mettiti all'asciutto » Mormora infine un po' piagnucolando per la pessima figura fatta, lui e la virilità viaggiano davvero su binari paralleli. E senza nemmeno pensarci mentre favella l'ultima frase si avvicina alla sedia di fronte alla sua e la scosta in attesa che l'altra prenda posto, accompagnandola poi una volta accomodata nel pieno rispetto del galateo.

Ailish

22:33

Sciliora Resort

La sua comparsa riesce ad ottenere, parzialmente, il risultato desiderato. Rezant si imbarazza, prevedibile, e finisce per mettersi in imbarazzo da solo. Labbra che vengono strette con forza tra di loro cercando per la seconda volta di trattenere la risata, la stessa che riesce a sfuggirle per una frazione di secondo subito seguita da un leggero colpo di tosse attuo a mascherare il tutto e lasciare all’altro il tempo necessario per riprendersi. « Mh-hm… » Lo lascia parlare, i vaneggi sullo stare bene sempre, il particolare quella sera, che la portano a sogghignare appena, lo sguardo che resterebbe puntato sulla povera vittima di quel suo divertimento annuendo appena col capo. « Beh grazie… » Sincera in quel ringraziamento andando a muovere i primi passi all’interno di quel gazebo, mani che veloci andrebbero a chiudere l’ombrello per poggiarlo nel punto apposito prendendosi ancora un attimo per godersi quell’allestimento prima di dirigersi verso il tavolo e la sedia scostata pronta ad accoglierla. « Molto gentile. » C’è un tono divertito, un accenno di risata che riverbera nelle sue parole. Mano sinistra che andrebbe a salire nell’aria andando a cercare di poggiarsi su quella che è la spalla del pangolino imbarazzato per andarsi poi a sporgere appena cercando di donargli un leggero bacio sulla guancia, una forma di tortura mascherata per un ringraziamento. La differenza di altezza che dovrebbe appena essere diminuita dai leggeri tacchetti degli stivali che indossa ma che, comunque, probabilmente la costringe ad alzarsi appena sulle punte. A quel punto, riuscito o meno il gesto del bacio, andrebbe a prendere posto su quella sedia lasciando che l’altro la accompagni nel movimento. Dita delle mani che velocemente andrebbero a slacciare i bottoni del cappotto che, pur non venendo sfilato immediatamente, dovrebbe iniziare a lasciar intravedere quello che è un dolcevita grigio chiaro il cui collo alto risulta piuttosto largo, lì più per abbellimento che per coprire effettivamente il collo che risulta parzialmente scoperto, è stato sistemato in modo tale da scivolare leggermente in direzione del lato sinistro. « Devo ammettere che stai molto bene anche tu, » iridi cerulee che verrebbero ora spostate a ricercare la posizione di Rezant per studiarne la figura. « Ed il gazebo è bellissimo, complimenti per l’organizzazione. » Che poi la pioggia abbia finito per mandare ai Sette tutta l’organizzazione pianificata dal mago è un altro paio di maniche. « Hai fatto tutto questo per me’ » Voce che esce appena più dolce per quanto permanga quell’area divertita stampata sul volto della nivea.

Rezant

22:47

Sciliora Resort - Esterno

Che Ailish si sarebbe divertita tutta la sera a torturarlo e prenderlo in giro si sapeva, ma di certo non che avrebbe iniziato sin da subito lasciandogli il cervello in cortocircuito ancor prima di iniziare a mangiare! Ridere sarebbe difficile di fronte alla maniera con cui Rezant si sabota praticamente con le sue stesse mani e di fronte a quel colpo di tosse il ragazzo ovviamente non ci arriva minimamente, ma anche se fosse sicuramente non si offenderebbe. La guarda mentre chiude l'ombrello e si sistema con calma, al contrario suo invece che è con i nervi a fior di pelle e lì lì per rischiare un infarto; il cuore batte all'impazzata nel petto e le orecchie fortunatamente hanno smesso di fischiare, buttatosi così a capofitto in una situazione di vita che molti della sua età hanno vissuto da un pezzo ma che per lui risulta praticamente nuova sotto ogni aspetto. Quando le scosta la sedia annuisce silenziosamente al suo ringraziamento, finendo per perdere più di un battito quando arriva quel bacio sulla guancia del tutto inaspettato. Riesce comunque ad accompagnarle la sedia per gesto automatico del corpo, ma dal canto suo si ritrova a fissare il vuoto per qualche secondo mentre un paio di neuroni semplicemente implodono nella sua mente. Si riprende appena in tempo per rendersi conto che oramai Ailish si è accomodata, filando con una certa fretta a sedere anche lui con il rossore che non accenna a sparire dal suo volto. « G-G-Grazie » Balbetta ancora incassando un po' la testa tra le spalle, non è abituato a nessuna delle cose che stanno accadendo e si trovano lì, anche la più banale. Si ritrova a sobbalzare leggermente preso in contropiede dalle parole di apprezzamento per l'organizzazione, se sapesse tutti i tristi retroscena la cosa perderebbe molto di valore. Ma è meglio che restino segreti. « I-Io...ecco...s-sono contento che ti piaccia » Mormora a bassa voce fissando il tavolo davanti a sé, incapace di sostenere il mago della Forest Mage. « V-Visto che sono stato io ad invitarti n-non volevo...ecco...f-far saltare tutto » Aggiunge ingoiando un grosso groppo in gola mentre un cameriere dall'interno del Resort inizia a muoversi. « P-P-Per stasera... » Gola secca « I-Il menù è stato scelto dal R-Resort e...prevede alcuni a-assortimenti di a-antipasti e p-primi di carne e v-verdura » Spiega meglio che può visto che in realtà che cosa mangeranno non l'ha capito nemmeno lui, quando gli è stato spiegato era già troppo agitato per l'appuntamento. « M-Mentre s-sarà nostra s-scelta c-cosa bere » Aggiunge provando con tutte le sue forze a non svenire. « C-C-Cosa p-preferiresti? » Insomma nella maniera più imbarazzante e impacciata possibile da ufficialmente inizio all'appuntamento, per somma gioia di Ailish ovviamente.

Ailish

23:04

Sciliora Resort

Quell’inizio di serata si rivela essere più promettente del previsto. Gli occhi chiari andrebbero a cercare di non perdere mai di vista quello che è il volto o la postura del saber cercando di studiarne le espressioni e reazioni alle parole che lei stessa va a lanciargli. « Molto » Onesta in quel dire mentre va ora ad alzare la testa studiando appena quella copertura che il gazebo offre loro, le iridi che andrebbero poi a spostarsi osservando tutto il resto di ciò che li circonda con un sorrisetto stupito ed allegro. La mente che cerca di memorizzare il tutto, dai fiori alle decorazioni con una certa avidità. « È molto bello invece, riusciamo a stare fuori nonostante la pioggia godendoci così il lago. » Certo, un tempo climatico migliore avrebbe aiutato aggiungendo ulteriore bellezza a tutto quello ma ci si può accontentare, infondo il tutto è stato studiato proprio a compensare quei nuvoloni scuri. La sua attenzione viene richiamata sul mago della terra dalla voce dello stesso, ciglia che vengono sfarfallate delicatamente nell’udire quella spiegazione relativa al menù che stanno per testare. « Direi che è un’ottima scelta, così avremo modo di assaggiare varie cose e magari tipicità del posto! » Il sorriso va ad ampliarsi ulteriormente mentre si ritrova a ragionare su quella scelta riguardante le bevande. « Hai detto carne e verdura saranno i protagonisti giusto? » Ciglia che tornano a sfarfallare per una manciata di secondi prima di annuire al suo stesso pensiero: « Allora proporrei una bottiglia di vino rosso che ne dici? Magari anche una bella bottiglia di acqua, così, qualora il Rezant versione vino sia un parente stretto di quello versione sakè, avrò con cosa farti abbassare il tasso alcolico. » Occhiolino lanciato in direzione del mago mentre le gambe vengono accavallate ed il capo torna ad essere inclinato lateralmente; la schiena poggiata contro lo schienale in una posa più comoda e tranquilla.

Rezant

23:14

Sciliora Resort - Esterno

Se riuscirà a uscirne vivo da questo appuntamento probabilmente sarà in grado di affrontare qualsiasi nemico senza mai battere ciglio, perché per lui è questa la situazione più difficile in cui si sia mai ritrovato. Le ha chiesto quell'appuntamento in un impeto vero e proprio, quel piccolo lato Sabertooth che sta iniziando ad emergere a forza di botte prese da Sarabi e Yuntao per non si sa quanto tempo, ormai ha perso il conto, e per tutti i giorni trascorsi in compagnia dei suoi gildati. Rendersi conto di quanto ormai stesse posticipando e prendendo quella mancanza di un appuntamento come una sfida si è lanciato a testa bassa, anche se il ricordare di come si sia trovato sotto Ailish in quella manovra di lotta peggiora solamente le cose. Il rossore esplode ancora di più sulle gote e il desiderio di nascondersi sotto il tavolo è forte, sono le parole della Forest che riescono a impedirgli di muoversi. « S-Sì direi che s-sia una bella v-vista » Mormora impacciato e per nulla tranquillo, ormai ha già finito gli argomenti di cui parlare, la spiegazione sul menù era il suo cavallo da battaglia!! Caldia vuole però che la fortuna per una dannata volta lo assista, ritrovandosi Ailish contenta della scelta sul menù assieme a quella delle bevande. « Vino rosso...sì direi sì » Ed è lì lì per chiamare il cameriere ma la battuta sul Rezant versione sakè lo porta a bloccarsi di nuovo, fissando il vuoto. [Gulp] Non riesce a controbattere in alcuna maniera se non ingoiando un groppone, mentre il cameriere vede il suo gesticolare disperato raggiungendolo con l'espressione di qualcuno che ha pietà per un cucciolo di pangolino sofferente. « D-Del vino rosso...e dell'acqua per favore » Ordina con un fil di voce e non ha nemmeno bisogno di specificare quale vino: questo perché la maggior parte delle spese sono state fatte per avere le bevande e i piatti più costosi e prelibati, da bravo ignorante qual è di queste cose ha esagerato praticamente su tutto per non deludere l'aspettativa. Cerca in tutti i modi di ricacciare indietro il ricordo di sé stesso ubriaco, per lo meno quelli che sono ancora chiari, riuscendo stavolta a guardare in faccia la ragazza. « I-Io e Signy vorremmo che ci a-accompagnassi ad interrogare i G-Gracchiaborse se vuoi » Spiega ricordando bene l'incontro con gli altri gildati, e qualcosa a quel punto guizza alla memoria. « Yuntao mi ha detto che hai fatto richiesta per i Sabertooth » Ammette mostrandosi un po' preoccupato e dispiaciuto. « Se posso sapere...perché non me l'hai detto? » Da quel che ha capito in fondo è una decisione che ha preso da un po' di tempo.

Ailish

23:31

Sciliora Resort

La battuta sul Rezant ubriaco pare cogliere il segno, espressione che va a mostrare quanto la nivea si stia crogiolando in quella riuscita, l’ennesimo rossore che si espande sul volto di Rezant e l’ennesimo infarto mancato veramente per poco. Un’occhiata cortese viene lanciata in direzione del cameriere intento a prendere gli ordini per le loro bevande prima di tornare a concentrare la propria attenzione sul mago seduto davanti a lei. « Ti piace il vino rosso? » Giusto perché non si è realmente premurata di informarsi se fosse o meno dell’altrui gusto. « L’ho scelto giusto perché so che si abbina meglio alla carne, ma se preferisci bere dell’altro… non ho problemi a conoscere le varianti di un Rezant ubriaco dell’uno o dell’altra cosa. » Sembra che miri a collezionarli tutti, neanche si trattasse di una raccolta di figurine della quale, al momento, è in possesso solo del Rezant sobrio e del Rezant-Sakè. Lo sguardo scivola ora a concnetrarsi su quello che è il vado di fiori posto come ornamento sulla tavola, la destra che salirebbe appena a carezzare uno dei petali di quei fiori tastandone la sensazione soffice tra le dita; un sorriso appena più dolce dipinto sul volto mentre va a dare al mago della terra un momento di respiro in più. « Mh? » Quell’affermazione la porta a sfarfallare le ciglia e sollevare nuovamente lo sguardo su di lui, il sorriso che va a farsi appena più allegro. « Certo, domani mando un messaggio ad Annie e vediamo se lei è riuscita ad ottenere qualche informazione su dove si trovano. Poi potremo andarci insieme. » La discussione avuta con Yuntao che la porta a ridacchiare appena abbassando lo sguardo su quella che è la tovaglia rimanendo lì per un istante prima di scuotere il capo e concentrarsi su quella domanda che arriva successivamente. Il sorriso andrebbe ad affievolirsi appena, subito sostituito da uno più ampio per quanto meno spontaneamente allegro. « Sì, ho fatto richiesta per entrare un pochino di tempo fa. » Quando ancora si trovava in pianta stabile a Tuly, dove la colpa della pioggia poteva essere data ad altro oltre che a lei. « Non è che non te l’ho detto… » Ciglia sfarfallate mentre il labbro inferiore viene mordicchiato delicatamente alla ricerca di una risposta in qualche modo coerente. « Non l’ho detto a molte persone in effetti, non credere è solo che… » una pausa leggera, gli occhi che andrebbero a ricercare la posizione del cameriere e del vino ancora non in vista prima di tonrare a concnetrarsi sul mago, le spalle alzate leggermente ed il sorriso che va a mostrare forse un po’ di quella difficoltà all’interno della quale si trova la nivea. « Diciamo che puntavo ad informare una volta che fossi riuscita o meno ad entrare in gilda. » In poche parole, si tratta di un modo per lasciare il silenzio davanti all’eventuale non riuscita della cosa, spalle che vengono ora rilassate tornando in una posa appena più tranquilla. « Non vedo perché andare a sbandierare tanto in giro una cosa che non è ancora certa, e poi non vedo che differenza possa esserci insomma… Non è che le cose sarebbero andate diversamente se non avessi deciso di tentare di accedere in gilda, ti avrei comunque chiesto di allenarmi e magari mi avresti comunque chiesto un appuntamento urlando e lanciandomi cosa era? Un panino? »

Rezant

23:45

Sciliora Resort - Esterno

L'appuntamento è iniziato e prosegue con diverse torture, quelle battute che c'entrano perfettamente il bersaglio e in fondo con Rezant è anche troppo facile, non che la cosa paia impensierire troppo Ailish. In mezzo a micro infarti e battiti persi qua e la il vino viene ordinato mentre il ragazzo torna a guardare l'altra. « Mh? » Sbatte un paio di volte le palpebre a quella domanda pronto a dare una risposta rilassata, se non fosse che la battuta lo porta di nuovo a bloccarsi sul posto. « I-Il vino rosso mi piace » Ammette passandosi di nuovo velocemente un nuovo fazzoletto sulla fronte, quello che Ailish non sa è della presenza immane di pacchetti di fazzoletti nelle tasche del giovane, ha previsto una cosa del genere. « E p-poi s-sto iniziando a reggere b-bene l'alcol. S-Solo quel sakè era p-particolarmente forte e n-non lo sapevo... » Spiega a bassa voce quel piccolo dettaglio quasi volesse apparire più grande, sebbene in realtà lo sia più di Ailish. Il discorso volge poi verso i Gracchiaborse per volere del pangolino che può tornare a respirare un po' annuendo in sua direzione. « Molto bene. Ecco...alcuni della gilda non ritengono sia una buona idea ma sono sicuro che da qualche parte può portarci, una pista in fondo è pur sempre una pista » Spiega facendosi un po' più serio, preparandosi mentalmente alle conseguenze nel caso in cui quegli animali stiano semplicemente tentando di fregarli o di raggirare Annie. Tuttavia l'espressione si fa più attenta e concentrata nell'udire la spiegazione di Ailish, studiandone tutti i cambi nelle espressioni e nei modi di porsi. « Capisco » Mormora pensieroso « N-No è che ecco...ho la sensazione che avrei potuto aiutarti di più negli allenamenti o non so...fare maggiormente qualcosa per darti una mano ad entrare » Ammette grattandosi la nuca un po' a disagio « Però sono sicuro che ci riuscirai, hai tutte le carte in regola per arrivare dove vuoi » Afferma con un grosso sorrisone, prima che l'espressione torni impanicata. « N-Non è che lo volessi sapere perché sto dicendo che sei tenuta a dirmi tutto quello che decidi di fare! Ero solo curioso, mi domandavo cose ecco, insomma non volevo che non me lo avessi detto perché avessi poca fiducia in me...non che tu non ce l'abbia ovvio altrimenti non saresti qui e in fondo sei libera di fare quel che vuoi io non ti impongo nulla anche perché...sto parlando di nuovo troppo » E proprio alla fine di quella nuova smitragliata il cameriere arriva con gli antipasti, l'acqua e il vino con un inneggio al miracolo interiore di Rezant. « Allora...alla salute » Mormora riempiendo entrambi i calici, proponendo un brindisi prima di iniziare a mangiare e a bere concentrandosi su ciò per riprendere un po' la calma. « Era un fagottino contenente un tramezzino... » Mormora cercando di nascondersi dietro la mano che regge il calice di vino arrossendo ancor di più. Ormai sta andando completamente in tilt. « C-Comunque...in bocca al lupo » E torna muto.

Ailish

00:06

Sciliora Resort-esterno

Bene, la scelta del vino pare andare ad incontrare i gusti anche del pangolino. Sopracciglia sollevate nell’udire come l’altro inizi a reggere bene l’alcool, di come, fondamentalmente, fosse solo colpa del sakè. Lingua che slitta veloce tra le labbra mentre un angolo delle labbra va ad arricciarsi appena verso l’alto. « Allora dovrò farti ubriacare alla svelta, se inizi a reggerlo bene non potrò più vedere le metamorfosi! » Eccola dunque andare ad indossare un’espressione appena imbronciata; le labbra che vengono accavallate appena mentre osserverebbe l’altrui figura attraverso le ciglia lunghe, lo sguardo che rimarrebbe illuminato da una luce divertita. « E magari vedere come reggi la grappa… » Una certa glappa alla plugna effettivamente risiede ancora nella valigia che la segue di città in città, un’ospite fondamentale che non può mancare all’appello. Annuisce invece relativamente al discorso relativo ai gracchiaborse, l’espressione che va a farsi più seria per un istante. « Sì, Yuntao me lo ha detto che secondo lui è una perdita di tempo. » Un felice riassunto di quella conversazione che i due hanno avuto, mentre un sospiro ed una scrollata di spalle vanno a sottolineare quelle sue stesse parole. « Non so se ci potranno portare da qualche parte in realtà, » ci tiene a precisare quel punto, lo sguardo attento che ricercherebbe il Saber, « magari ha ragione Yuntao e ci stanno prendendo in giro. Io ho comunque intenzione di fare un tentativo, in questo momento non ho poi niente di meglio da fare e magari potrebbe scapparne fuori un’informazione interessante o che potrebbe tornarci utile. » Mani che vanno appena a posarsi all’altezza del tessuto dei pantaloni andando ad impegnarsi per sistemarlo e salvarlo da quelle grinze che rischiano a crearsi standovi seduta. « Non ho molta voglia di rischiare di lasciarmi sfuggire un’informazione e pentirmene una volta sui Monti, preferisco rischiare di perdere del tempo a parlare con dei pennuti. » Sorrisetto sul volto che viene appena accennato mentre l’argomento scivola ora verso la sua richiesta per la gilda. Lo lascia parlare ascoltandolo con attenzione mentre l’espressione va ad addolcirsi appena. « Tu parli sempre troppo. » Una risata cristallina che la porta appena a scuotere il capo, le palpebre che vengono socchiuse appena e la mano che torna a sistemarsi quel ciuffo uscito dal suo posto principe a causa di quel movimento. « Ma va bene, il tuo parlare mi da più elementi per prenderti in giro e farti arrossire. Sei carino quando diventi tutto rosso. » La voce allegra che trattiene in sé ancora le note divertite mentre il naso viene appena arricciato, formando così quelle rughette sulla pelle. Il cibo viene servito ed i calici riempiti. « Alla salute ed agli appuntamenti che sorprendono. » Giusto che da una richiesta fatta urlando una persona potrebbe non aspettarsi tutto ciò che è stato poi preparato. Andrebbe così a ricambiare il brindisi, il calice afferrato ed andato a sporgere appena verso Rezant con un cincin prima di portarsi il bordo alle labbra e prenderne un sorso. « Direi che il vino è fin troppo buono. » Lo sguardo che verrebbe ora posato su quel piatto di antipasti che è stato poggiato proprio davanti a lei, la forchetta afferrata per punzecchiarne uno incerta da cosa assaggiare per primo. « Giusto, un tramezzino… era molto buono comunque. » Vittima trovata ed infilzata mentre la forchetta viene levata all’altezza della bocca. « E soprattutto perfetto per fine allenamento… certo, magari la prossima volta tienimi compagnia e non fuggire rischiando di dimenticarti Niki. » Boccone che viene portato tra le labbra ed assaggiato con calma, lo sguardo puntato in direzione del Saber, non gli permetterà mai di dimenticare quel momento, no. « Come si risponde in genere a questa frase? » Una domanda che sorge spontanea, le sopracciglia appena aggrottate mentre il boccone viene ingoiato con un versetto di apprezzamento. « Comunque ti avviserò tra i primi quando, come e se mi diranno qualcosa relativamente all’entrata in gilda ok? Ti fa stare più tranquillo? » Una risatina mentre il capo viene appena inclinato verso destra, in prossimità della fine della treccia fermata da quell’elastico nero.

Rezant

00:25

Sciliora Resort - Esterno

A quanto pare Ailish non è propriamente contenta della notizia riguardante la resistenza che sta sviluppando nei confronti dell'alcol, tanto da portare Rezant a guardarla sorpreso. « Ma! » Esclama quasi senza sapere cosa rispondere preso proprio in pieno, ormai non fa nemmeno più la fatica di cercare di nascondere ciò che prova, la sua faccia un completo libro aperto. « G-Guarda che sono sempre nella stessa maniera quando mi ubriaco...credo » Prima con la birra e poi con il sakè e il risultato è stato lo stesso, peccato che la prima volta non se la ricordi proprio. « Grappa? » Mormora un po' perplesso, finendo per pensarci su qualche secondo mentre mangia diversi bocconi di quell'ottimo antipasto. « Non credo di averla mai assaggiata sai? » Una rivelazione fatta così, sovrappensiero, ma che fornirà altre armi nell'arsenale della Forest. Torna a farsi più attento e concentrato quando il discorso prosegue verso Yuntao e il suo disaccordo, sospirando leggermente e scuotendo brevemente la testa « Quel ragazzo deve imparare a porsi nella maniera adeguata » Mormora mettendo un leggero broncio « Però credo sia stato io ad infastidirlo. Diciamo che...gli ho un po' risposto la volta scorsa » Era irritato e per nulla tranquillo, finendo per tenergli testa più di quanto avesse voluto sebbene in maniera pacata e trattenuta ovviamente. Con uno sguardo un po' colpevole annuisce in direzione della ragazza « Sono d'accordo, alla fine dei conti ogni lasciata è persa. Se poi dovessimo avere delle informazioni buone per gli Hakobe sarebbe solo un vantaggio » Ed una parte oscura e nascosta di sé non vede l'ora di rinfacciarlo alla tigre nel caso riuscissero ad avere veramente qualcosa tra le mani. Inutile dire che le parole successive di Ailish lo portano ad arrossire ancor di più, c'entrando di nuovo un grosso punto debole e con enormi crepe della sua timidezza. Di nuovo si ritrova a non rispondere e a mangiare molto più velocemente, strafogandosi di quei bocconi per evitare di parlare e dire di nuovo qualcosa di insensato o peggio, finendo per strozzarsi a causa della quantità ingerita e che manda giù con un po' di vino. « Cielo... » Mormora con un sospiro di sollievo sempre più agitato. « M-Mi fa piacere che ti piaccia » Replica di nuovo a bassa voce con la tentazione di torturarsi le mani e che viene tenuta a bada dal cibo che continua a mangiare, finendo ben presto la sua porzione. Gli farà sicuramente male la pancia quando avranno finito. « Io! » Nulla, stasera Ailish sgancia le bombe vere e proprie marcando su quell'invito urlato a pieni polmoni. « Scusa » Biascica solo a bassa voce abbassando lo sguardo, sebbene qualcosa si agiti dentro di lui. Ansia, impazienza, insicurezza nel parlare e nel dire ciò che vorrebbe dire. « Eh? Ah di solito si dice viva il lupo, è un detto utilizzato per via della presenza della foresta ad Era » Spiega brevemente prendendo un grosso respiro. « Sì...grazie » Ma sembra che ci sia altro che gli preme dentro. « Ailish » Nel chiamare il suo nome stavolta riesce a guardarla dritto negli occhi, mostrandosi più serio e deciso di qualche secondo prima. Riesce a malapena a farsi coraggio per parlare, cacciando a forza dentro la sua timidezza e l'imbarazzo con un conflitto interiore non udibile, con il rossore che inizia a placare sebbene un minimo rimanga. « Io...ecco...come avrai capito non sono molto pratico di queste cose... » Inizia a dire con un grosso sospiro « Intendo di appuntamenti e...sì di cose così » Giusto per chiarire. « Onestamente non ho idea di cosa dovrei dire o come iniziare il discorso, per me è davvero una situazione del tutto nuova e fuori dall'ordinario » Mai si sarebbe sognato di invitare una ragazza ad un appuntamento. « Per questo...non so se faccio bene quindi nel caso dimmelo » Perché le anticipazioni inutili sono sempre d'obbligo. « Vorrei chiederti tu...cosa ne pensi di...ecco... » E va ad indicare sia lui che lei un paio di volte. « Sì insomma qual è la tua opinione su di noi...sulla nostra situazione? Non abbiamo più affrontato l'argomento dal bacio e io non so davvero cosa si debba fare a questo punto. Insomma quali sono le regole sociali » E proprio quando si fa forza, prende coraggio e passa ad essere più serio un dettaglio attira la sua attenzione, gli occhi che si volgono verso l'alto. « Oh! Bene, ha smesso di piovere » Forse è vero che quando fa il serio ha il potere di interrompere la pioggia.

Ailish

00:54

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« Oh, peccato… è comunque una teoria che voglio testare. » Niente, il piano di farlo ubriacare con alcolici diversi ed annotarsi le diverse reazioni prosegue distruggendo anche quel piccolo intoppo che trova sulla strada. « Perfetto! Ho della grappa alla prugna » i veri intenditori sapranno dove mettere la L « viene da un locale di Tuly molto carino, un giorno mi devo ricordare di portartici… » Capo che viene scosso cercando di riafferrare l’inizio di quel discorso senza soffermarsi sul ricordo del drago strabico, quel locale le manca più del previsto. « Prossima volta saprò cosa farti assaggiare. » Una risata leggera mentre va a riempirsi a sua volta la bocca di quegli antipasti, passando da un assaggio di verdure ad un fagottino di carne. Le frecce al suo arco che continuano ad aumentare invece di diminuire, la maggior parte donate dal Saber stesso. « Non ho ben capito cosa sia successo ma sì, mi è sembrato un po’ irritato. » Ennesimo eufemismo per quanto vada ora ad alzare il calice di vino per portarselo nuovamente alle labbra lasciando che il profumo le arrivi alle narici. « Comunque è normale avere scontri di opinione, se uno la pensa in un modo è bene che lo faccia sapere anche se va contro quello che crede qualcun altro. Voglio solo che tu sia sicuro di seguirmi nella cosa dei gracchiaborse perché ti interessa e non per altro… » Una frase lasciata appena in sospeso mentre va a prendere un sorso di quel vino, il ricordo della discussione di Yuntao e di un suo presunto lavaggio del cervello sul mago della terra che torna a far capolino ricordandole il suo posto. Si ritrova comunque ad annuire su quelle che sono le successive affermazioni. « Mi sto studiando quello che è il materiale che sono riuscita a reperire sui gracchiaborse, se sono davvero così ingannevoli noi dobbiamo essere più furbi di loro ed avere un piano d’azione in mente per ottenere informazioni il più veritiere possibile. » Perché averne di false potrebbe poi rivelarsi pericoloso per la spedizione stessa. Sempre ammesso e non concesso che i pennuti abbiano effettivamente delle informazioni tra le zampe. Lo osserverebbe mangiare in corsa, le sopracciglia aggrottate mentre di riflesso andrebbe a rallentare la propria masticazione. « Non andare così di fretta che finirai per strozzarti… » Un richiamo attento mentre va a passarsi appena la lingua tra le labbra. « Poi così non senti il gusto, vacci piano! » Tono che va a farsi più divertito mentre andrebbe ad afferrare uno di quei fiori per sfilarlo dal vaso posto sul tavolo e, reggendolo per il gambo, cercare di colpire l’altrui mano con quella che è la corolla con i petali. Una sorta di bacchettata su quella che dovrebbe essere la mano stretta attorno alla forchetta. « Non ho intenzione di passare metà serata a guardarti strafogare e l’altra a vederti vomitare. Mi farebbe al quanto schifo reggerti i capelli sappilo. » Espressione di aperto disgusto già lì pronta e stampata sul viso della canuta a sottolineare ogni singola parola che è stata pronunciata. « Scusa di cosa? Alla fine è stato un modo originale per invitarmi ad uscire, un modo unico con la tua firma. » Occhiolino lanciato in direzione del giovane mago prima di concentrarsi su quella risposta relativa alla frase di incoraggiamento così tipica di quel luogo, il vino che viene sorseggiato distrattamente nel catalogare quell’informazione. « Viva il lupo… ok, carino. » Sorrisetto mentre il calice torna ad essere poggiato sul tavolo e la risposta a quella sua domanda velatamente sarcastica e retorica viene data comunque portandola a sorridere. Rezant si fa più serio, cosa che tendenzialmente ha portato a risvolti strani ed inaspettati, ne osserverebbe il cambiamento di espressione portandosi ad un ascolto più attento e meno ironico rispetto a ciò che si prefigura essere un qualcosa di diverso rispetto a quelle conversazioni che hanno portato avanti fino a quel momento. « Per il momento stai andando alla grande, magari cerca di non strozzarti così tanto con le tue stesse parole. » Per quanto quella frase sia composta da una mezza critica il tono sul dolce che la porta a pronunciarla potrebbe mostrare un significato forse diverso. Le ciglia si ritrovano a sfarfallare invece davanti a quella domanda, le labbra che restano chiuse per un paio di istanti mentre le viene indicato come abbia smesso di piovere. I Sette hanno seriamente deciso di tartassare lei con la pioggia e benedire il pangolino serio con un clima più quieto. « Che ti importa delle regole sociali? » Una risposta che arriva ad interrompere quel silenzio iniziato dalla canuta stessa. Il capo che viene scosso appena. « Senti, in questo voglio essere chiara fin da subito, non mi piace nascondere le cose e rischiare di ferire le persone; io non sono esattamente una fan delle regole sociali o delle relazioni. » La forchetta che torna ad essere elegantemente poggiata sul tovagliolo posto al fianco del piatto, lo sguardo chiaro della giovane serio a sua volta mentre non va a mostrarsi particolarmente in difficoltà da quell’argomento. Parole che vengono presentate ricercando la massima chiarezza. « Con ciò io non voglio dire che tu non mi piaccia, non fraintendermi. Se tu non mi piacessi o interessassi non sarei qui ed a quel bacio ti avrei tirato un ceffone o infilato il pugnale nella coscia. » La mano che va a sfiorare la borsa a tracolla, un segnale chiaro che il pugnale è ancora lì, che ormai non se ne libera mai. « Quindi mi piaci, mi interessi, mettila come vuoi però se cerchi una definizione per tutto questo » mani che vengono alzate ora ad indicare ciò che li circonda « non te la so dare. Non stiamo insieme, non mi sentirai venire da te e chiederti se hai mangiato, o preoccuparmi di darti la buonanotte ogni sera. Non ho intenzione di mettermi a seguirti come un cagnolino da una parte all’altra della nazione, né ho intenzione di chiederti di fare lo stesso. Sto scoprendo adesso cose della mia vita che credevo non avrei mai incrociato: la magia, i combattimenti sono tutte cose nuove per me. Essere in una relazione richiede di mettere l’altra persona prima di te, di fermarsi ed adattarsi a seguirla, io non sono nel momento di fare una cosa del genere. » Un sorrisetto che torna sul volto della giovane, il ciuffo che viene risistemato al suo posto con un gesto fluido della mano. « Se stai cercando una relazione stabile da me non la avrai, non ora di sicuro. Se invece ti va bene di rimanere e vedere cosa succede possiamo stabilire delle regole e venirci incontro. » Un qualcosa di non categorizzato insomma, non un’etichetta da attaccarsi ed adattarsi ad essa. Un discorso prematuro ma che forse è meglio fare un attimo prima piuttosto che un attimo dopo.

Rezant

01:14

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Uno sguardo incuriosito viene lanciato in direzione di Ailish riguardo questa grappa di cui va tanto a vantarsi annuendo un paio di volte « Molto bene alora l'assaggerò volentieri » Senza nemmeno sapere la terribile trappola verso cui si sta letteralmente lanciando! « Mmmm capisco » Mormora riguardo la tigre delle tigri facendosi più pensoso « Effettivamente anche all'incontro pareva parecchio nervoso » Ci sarà qualcosa che lo preoccupa, ma sa bene che non sarà lui la persona con cui Yuntao deciderà di confidarsi. Oramai il piatto dell'antipasto è praticamente finito, anche quando riceve quella tenera bacchettata che lo porta a diminuire la velocità e quindi rimanere vivo « Scusa » Di nuovo mormora quelle parole a voce bassa sgranando poi un po' gli occhi « M-Ma no che non finirei così... » Non ha di certo intenzione di rimettere proprio stasera a quell'appuntamento, anche perché con tutti gli infarti che sta avendo quella è l'ipotesi meno probabile. « No ma infatti voglio accompagnarti in questo tentativo perché lo voglio, non di certo perché me l'hai detto tu. Nel senso, mi hai fornito questa occasione e sarei più contento di poterla sfruttare al meglio » Nessun lavaggio del cervello, anche perché il pangolino è così ingenuo che probabilmente lo stesso tentativo perderebbe entusiasmo nel controllare la sua mente. « Molto bene allora. Un giorno vedremo di incontrarci assieme a Signy e di studiare un piano per evitare di essere ingannati o capire quando stanno mentendo. Probabilmente vorranno avere qualcosa in cambio per le informazioni, dobbiamo riuscire a trovare una linea di dialogo senza farci derubare da loro, se evitassimo di usare la violenza credo avremmo più possibilità di farci dire la verità » Ci ragiona sopra ritrovandosi di nuovo ad arrossire quando sente le lodi riguardo quell'appuntamento chiesto in maniera così stravagante. « M-Meglio così » Mormora a bassa voce prendendo un grosso respiro, in modo da calmarsi e riprendere a parlare. Questo però prima di aver sentito il discorso di Ailish e sapere tutto quel che ne pensa, un assist a dir poco perfetto. Da parte sua si mostra molto concentrato e attento annuendo di tanto in tanto, memorizzando ed elaborando quel che sente mentre il discorso prosegue. « Ho compreso perfettamente » Replica all'inizio facendosi più pensieroso per qualche istante. « E ti assicuro che non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di farti fare quelle cose; seguirmi come un cagnolino o cose del genere. Anche perché non vedo il motivo di farti fare ciò » Poi un pensiero gli sfiora la mente « Ma perché...le coppie fanno così? » Per far intendere senza volerlo il livello di informazione che ha a riguardo insomma. Giusto un piccolo appunto attira la sua attenzione, quel toccarsi la borsetta che lo porta a deglutire leggermente, si porta davvero un pugnale nella borsa?! « B-Buono a sapersi... » Ha rischiato, ha rischiato davvero grosso! « I-Io non so bene come funzionino le relazioni quindi non posso darti una mia idea a riguardo » Potrebbe citare la frase di qualche serie romantica ma sarebbe una pessima figura « P-Però posso dire di essere d'accordo con te. Entrambi stiamo affrontando i nostri percorsi di vita e anche io ho molte cose a cui pensare, per di più come avrai già bello che capito io e le relazioni umani con un'altra persona siamo due cose opposte » Come il giorno e la notte. « P-Posso dire che anche tu mi piaci e che...ecco...c-come ti ho spiegato da ubriaco sono interessato a te » Arrossisce di nuovo « P-Però nemmeno io mi sento al momento p-pronto per una relazione » Solo il pensiero lo terrorizza profondamente. « Q-Quindi concordo sul rimanere e s-stabilire delle regole per venirci incontro » Insomma non è che si aspettasse che Ailish cadesse ai suoi piedi ma sapere che sono sulla stessa lunghezza d'onda lo tranquillizza enormemente. « P-Per caso hai già pensato a qualche regola? » Sebbene balbetti si mostra ancora abbastanza serio, tanto da riuscire per lo meno a tra rassenerare il tempo e portare via la pioggia in vista della cena.

Ailish

01:34

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La Glappa alla Plugna sortisce il suo effetto, l’altro accetta di provarla e la canuta non può che ritrovarsi ad annuire con aria soddisfatta. Quell’incontro con i demolitori ha portato alcuni risvolti positivi infondo. « Smetti di scusarti, » una linguaccia che viene ora dedicata al giovane mago davanti a quell’ennesimo utilizzo della parola. « Rilassati un attimo, non sei ad un esame. Sei semplicemente seduto allo stesso tavolo di una naturale bellezza proveniente da Sin e dai capelli color della luna. » Ci starebbe bene un bello swish di capelli adesso ma, essendo legati in quella treccia, la cosa le risulta momentaneamente impossibile. Ci dovrebbe pensare però l’ironia del suo parlato a far comprendere all’altro quanto le sue parole abbiamo un fondamento scherzoso e giocoso. L’incontro con i gracchiaborse pare essere un terreno comune, cosa che un briciolo riesce a rincuorarla mentre si ritrova ad annuire alla prospettiva di un incontro con Signy stessa. « Dobbiamo mirare ad ingannarli di più di quanto loro possano fare con noi. Fargli credere che possiamo dargli ciò che vogliano anche se non possiamo. Un gioco di clausole. » Un sorso di vino la porta a sospirare appena mentre il piatto degli antipasti viene svuotato completamente. « Credo anche io che la violenza non sia la risposta in questo caso. Dobbiamo puntare più sulla scaltrezza e sul fingere che le loro informazioni non ci interessino poi così tanto, come se fossimo noi a fare un piacere a loro e non viceversa. » Cosa che potrebbe effettivamente risultare veritiera visto che non conoscano ancora la portata delle informazioni che le creaturine potrebbero avere. La sua visione del mondo delle relazioni viene spiegata fin troppo chiaramente dando così modo all’altro di farsi un’idea di quello che è il modo di pensare della canuta, una modalità che a quanto pare può rappresentare più un terreno comune del previsto. Si ritrova ad ascoltarlo, un leggero sorriso che le va ad incurvare le labbra mentre va a stringersi nelle spalle. « Non ne ho idea, mai avuta una relazione fissa, le coppie che ho visto funzionavano così. » Etichette che le istessa a messo annoverando ciò che le poteva piacere da ciò che reputava non facesse per lei. La reazione di Rezant all’idea del pugnale la porta a ridere scuotendo appena il capo. « Oh andiamo, non lo userei mai su di te. Lo porto per difesa personale anche se… » lo sguardo appena più accigliato viene opra spostato in direzione delle mani poggiate sul tavolo lasciando che le dita si muovano appena nell’aria richiamando a sé quel formicolio sempre più familiare della magia che la caratterizza. « Effettivamente ora che posso creare cose è alquanto inutile eh? » Occhi chiari che tornerebbero ad essere sollevati in direzione del mago donandogli un leggero sorriso: « Suppongo di doverci ancora fare l’abitudine. » Annuisce invece davanti a quelle che sono le successive affermazioni del pangolino, lo sguardo che torna appena più serio mentre quell’accenno di sorriso le rimane sul volto. Le labbra vengono schiuse, una battuta sarcastica lì pronta per essere pronunciata ma che, in un attacco di maturità, rimane silenziosa lasciando che l’altro prosegua con le sue parole. « Bene, allora rimaniamo senza etichette. Sarà sicuramente più divertente. » Naso che torna ad essere arricciato, un’aria appena più spensierata mentre un punto piuttosto critico è stato chiarito, ne resta un altro altrettanto importante però. Sorso di vino che torna ad essere rubato dal calice mentre la destra verrebbe allungata in direzione della bottiglia. Sguardo che ricercherebbe Rezant prima di cercare di afferrare il calice del mago stesso iniziando a versarvi all’interno un po’ di quel liquido scuro. « No, onestamente non ne ho idea. In genere le prime che vengono fissate riguardano il sesso ed i contatti con gli altri. » Il che probabilmente porterà il mago a strozzarsi da solo. « Se vuoi però prima possiamo partire da un altro argomento ed arrivare lì quando avrai più vino in corpo. » Calice che verrebbe ora restituito bello pieno.

Rezant

01:53

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Un altro suo difetto incontrollato, quello di scusarsi ogni volta. Già è riuscito ad abbassare di meno lo sguardo da quando Sarabi gli ha alzato il viso ogni volta che lo faceva, ora con calma dovrà lavorare anche su quello. « Scu- » Si blocca a metà dal pronunciare quella parola mordicchiandosi distrattamente il labbro inferiore « Ok » Si riprende proprio sul calcio d'angolo nel farlo di nuovo, incassando di nuovo la testa tra le spalle sebbene l'ironia stavolta riesca a coglierla, evento più unico che raro! « V-Va bene mi rilasso » Per lo meno ci prova, ma davvero con scarsi risultati. Fortunatamente i due si ritrovano ad essere d'accordo su molte cose durante la cena che si prolunga oltre ogni orario, ma in fondo a lui non importa: per quanto possa sembrare a disagio e impacciato si sta davvero godendo la serata tra un infarto e l'altro uniti al continuo essere stuzzicato dalla ragazza. « Perfetto allora già abbiamo un piano d'azione su cui basarci. Discuteremo i dettagli con Signy e poi ci prepareremo ad incontrarli non appena Annie ci avrà dato notizie » Pronto e concentrato per questa nuova missione, anche perché ormai mamma Sarabi e zio pervy Eslay si fidano di loro! Quando poi si toccano di nuovo le note di una parte più seria il ragazzo si nuovo torna a riflettere annuendo piano « Giusto, giusto perché non ci ho pensato prima? Osservare le coppie e capire il loro modus operandi avrebbe potuto farmi chiarire già più cose a riguardo » Prende davvero la cosa come fosse uno studio in corso, una specie di test da laboratorio. Quando poi viene nominato il pugnale torna a guardare la ragazza alzando leggermente le sopracciglia « Mh? Beh non ci si può affidare solo alla magia, una volta esaurito il mana è impossibile lanciare gli incantesimi. Un pugnale ritengo possa sempre fare la differenza in una situazione in cui viene richiesto il suo utilizzo » Insomma, non si butta o da nulla per scontato. In tutto ciò le portate principali vengono messe davanti a loro proprio tra uno stacco e l'altro, con il ragazzo che ringrazia con un cenno della testa mentre Ailish inizia a riempire i calici. « Ok, senza etichette » Gli sta bene anche a lui, in fondo perché dovrebbe dire di no? Ma quando sta per prendere il suo calice ormai pieno ascolta la particolarità sui primi temi affrontati, finendo per arrossire e infine bloccarsi di nuovo. Superato un altro piccolo infarto afferra il calice e beve il vino tutto d'un sorso, con le gote che si fanno più rosse e il ragazzo che tira un sospiro di sollievo. « N-No...sono pronto » Prende un grosso respiro « C-Comincia pure » Ormai è in ballo, a questo punto conviene ballare.

Ailish

02:08

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Quell’inizio di scuse le fa sollevare le sopracciglia, fortuna vuole che l’altro riesca ad interrompersi in tempo portandola a sorridere lievemente e scuotere la testa con un delicato schiocco della lingua. La bozza per il piano da attuare con i gracchiaborse inizia ad essere delineato mentre dovranno aspettare di sentire anche il terzo membro per poter tirare le fila del tutto. In tutto questo il fattore Annie e la speranza che i runici riescano a collaborare e rendersi utili rimane un fattore al quanto vitale per la riuscita del tutto. Le ciglia vengono invece sfarfallate nel sentire quel ragionamento. « Guarda che non la devi prendere come una missione della vita. » Una risata le riverbera nel tono saltellando da una parola all’altra donandogli un’intonazione più allegra e leggera. « Capita che amici trovino con chi mettersi ed iniziare una relazione, in quei casi basta vedere come si comportano o cambiano, tutto qui. » Semplice osservazione dei propri amici e coetanei, ma anche di persone che semplicemente si conoscano. Annuisce davanti al ragionamento relativo all’arma nascosta. « Poi è un qualcosa che serve per farmi stare tranquilla, sapere di avere un’arma a disposizione mi fa sentire meglio. » Il pugnale dunque resterà al suo posto all’interno della borsetta assieme alla lightpen. Il primo utile, il secondo un semplice vezzo; sia mai che le scappi che mettersi a disegnare in aria strisce colorate o musetti di scoiattoli intenti a sgranocchiare una noce. « D’altro canto non posso sempre portarmi dietro il bastone, è leggermente troppo ingombrante. » Cosa che l’altro dovrebbe poter arrivare capire visto che la sua di armi è una lancia. Rezant recupera il proprio calice mentre la sinniana va a dedicarsi a quello suo, i piatti ormai poggiati sul tavolo che vengono osservati con un certo interesse mentre riprende il proprio posto con le gambe che tornano ad essere accavallate. « Sicuro? » Angoli delle labbra allungati verso il basso mentre va a prendere un sorso di quel liquore. « Molto bene, allora… » Eccola poggiare il calice sul tavolo mentre il busto viene posto in avanti, le braccia incrociate e poggiate sul tavolo tornando a poggiare entrambi i piedi a terra. « Argomento sesso: sesso con altre persone sì o no? Siamo esclusivi? » Per poi fare una pausa e sentirsi di aggiungere una piccola specifica. « Più che sesso parliamo di tutto l’arco di interazioni intime con un’altra persona. Dal baciarsi all’andare a letto insieme. » Occhi cerulei puntati in direzione del povero mago prima di tornare ad afferrare la bottiglia e riempire nuovamente il calice del giovane mago. « Questo cerca di berlo più piano. » Una semplice raccomandazione prima di sganciare la bomba successiva. « Fetish strani? Cose che non vorresti mai provare e cose delle quali dovrei essere messa al corrente? »

Rezant

02:22

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L'appuntamento prosegue tra scene imbarazzanti da una parte e risate trattenute dall'altra, una serie di battute e balbettii che di sicuro non fanno annoiare nessuno dei due. In mezzo riescono anche a metterci discorsi più seri come ad esempio la loro organizzazione per il futuro e la speranza di poter sbattere in faccia a Yuntao qualche buon risultato, giusto per godersi la sua reazione ben sapendo che non gli darà mai ragione. « I-Io...va bene » Di nuovo si ritrova ad arrossire per lo meno contento che l'altra si diverta in quella maniera, ormai lo stuzzicarlo potrebbe diventare il suo passatempo preferito! « E-Ecco non ho mai avuto molti amici...nel senso che avevo con me i pochi ma buoni » Inizia a spiegare arrossendo e continuando a mangiare, stavolta con più calma, trovando un po' di sicurezza nel fare quei gesti così quotidiani. « Q-Quindi non ho potuto osservare molto da loro » Anche perché il più delle volte suo padre lo recludeva altrove in qualche lunghissimo allenamento, un ragazzo che del mondo ha sempre saputo troppo poco. « Beh...avere la certezza di potersi difendere meglio è sempre una sicurezza in più » E sa bene cosa significhi la parola scomodità, la lancia non è proprio la più comoda delle armi se si parla di portarla in giro! La parte più spinosa e difficile per lui del discorso arriva ed Ailish parte subito con i carichi sena risparmiarsi, quasi è felice di vedere di nuovo il calice pieno senza ancora bere. « Mmmmm » Di nuovo torna a rifletterci su, senza smettere di arrossire. « B-Beh io non ho mai avuto e non ho questo genere di rapporti » Anche le donne più seducenti e che si fanno desiderare trovano un ostacolo insormontabile con lui, l'uomo a cui la lussuria è passata vicino alla nascita. « Q-Quindi posso dirti che a me non sarebbe fastidio sapere che fai...sì...insomma...queste cose con qualcun altro. In fondo a-abbiamo deciso di iniziare a provarci q-quindi se a te sta bene... » Lascia in sospeso la frase a propria volta, per sapere lei cosa ne pensa. E proprio mentre sta sorseggiando il vino con più calma come ha detto lei la sua ultima domanda [Coff! Coff!] Glielo fa andare di traverso rischiando seriamente di farlo strozzare, di nuovo. Si batte il petto un paio di volte e ritrova poco dopo l'aria, scuotendo la testa con gli occhi umidi. « N-No...nessuna cosa di questo tipo » Assicura mentre la gola si libera. « T-Tu? » Sia mai che abbia lati nascosti alla cinquanta sfumature di pioggia.

Ailish

02:34

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Ascolta l’altrui ragionamento riguardo a quelli che sono stati gli amici che lo hanno accompagnato fino a quel momento ritrovandosi a mordicchiare appena le labbra. « Beh, allora puoi iniziare da adesso. » Sopracciglia che si levano mentre la forchetta inizia ad infilzare alcuni bocconi di quel nuovo piatto che si trova davanti, una discreta curiosità che viene lanciata in tal direzione. « In gilda ci sono sicuramente molte persone, inizia osservando loro. Non solo nelle relazioni amorose ma più in generale. Non devi fare come loro » questo è un punto importante, uniformarsi non è un tema contemplato in maniera piacevole dalla bianca « però può darti un’idea di come funzionano certe cose per permettere di stringere più legami. » Di armi scomode da portarsi dietro sono due esperti, un sorrisetto che gli viene lanciato mentre si passa a quelli che sono argomenti diversi e decisamente più imbarazzanti, soprattutto per uno dei due seduto al tavolo. « Bene, direi che mi sembra una scelta saggia. » Quello pareva un punto particolarmente importante. « Io sono una persona che tendenzialmente ama il contatto fisico. » Come se l’altro già non avesse avuto modo di intuirlo. « Quindi per questo ti devo avvisare, soprattutto perché è importante che tu mi dica se la cosa ti imbarazza o mette in difficoltà. » Il vino va, ovviamente, di traverso. Lei però lo aveva avvisato, è innocente in questo. Ascolta quella risposta ritrovandosi a sollevare le sopracciglia. « Non è possibile. Non hai nessuna cosa che assolutamente non vuoi provare? Okay che non hai esperienze in questo campo ma ci deve essere qualcosa che ancora solo pensarla ti da fastidio. » La domanda le viene rigirata portandola a sorridere appena più dolcemente. « Riguardo ciò che non piace a me non ti preoccupare, hai una lunga strada da percorrere prima di arrivare ai livelli che per me sono un no. » Sorso di vino sottolineato da un mezzo sorriso nascosto appena dal bordo del bicchiere. « Fetish strani invece nessuno » o almeno crede, « prematuro ma… cose a tre? Come le vedi? Uomini? Donne? Entrambi? » Domanda posta palesemente per imbarazzare, il sorriso che si fa divertito mentre resterebbe comunque in attesa di una risposta.

Rezant

02:49

Sciliora Resort - Esterno

Il ragionamento di Ailish fila pure riguardo l'osservare i suoi compagni di gilda e magari imparare qualcosa da loro, se non fosse che: Sarabi ed Eslay diventano due bambini quando si vedono, l'uno a stuzzicare l'altra a volte tirando fuori cose molto imbarazzanti più per Rezant che per loro. Signy ed Eslay non li capisce, la prima ha un gatto che si chiama Eslay e non ha ancora compreso il perché, Yuntao ha un'ossessione per le sorelle e per il resto sembra sbattersene un po' di tutti, Xerses non l'ha conosciuto molto bene ma visto che Yuntao lo chiama "lattina" potrebbe avere una collezione di lattine in stanza o magari è il suo marchio personale. Queste sono le situazioni relazionali che è riuscito a filtrare da loro, quindi non proprio il migliore degli esempi. « Aehm...va bene » Queste sono cose che ovviamente non dice, in primis perché non lo riguardano e poi non vorrebbe compromettere la sua decisione di voler entrare in gilda che deve essere presa nel pieno della sua scelta. Entrambi poi concordano sul vedere e fare cose anche con altre persone, ruolo che potrà avere solo Ailish visto che Rezant sviene anche solo nel vedere due persone in costume dentro una piscina, figuriamoci fare altro. « I-Io mi sto sforzando di accettare di più il contatto fisico quindi immagino potrebbe essere anche un buon allenamento. P-Però sì se avrò difficoltà a riguardo te lo dirò senza problemi » E anche quella sarà una parte estremamente difficile! Poco dopo che rischi di strozzarsi continua a sorseggiare il calice finendolo ben presto, non quanto il precedente ovvio. « Mmmmm. Non so » Mormora scrollando le spalle con sguardo perfettamente ingenuo « Suppongo che mi piaccia farlo nella maniera classica....credo...non ho mai provato. Cioè sì ma non me lo ricordo quindi è come se non fosse successo per me... » Non sa bene come spiegare di aver perso la verginità e non sapere come! « Poi non ci ho mai pensato davvero, insomma è stato un aspetto della vita che mi è sempre sfuggito » Spiega grattandosi la nuca per poi rimanere bloccato alla specifica di Ailish che nel mentre sorniona beve quel sorso facendo finta di nulla. « Oh...ok » Che sia sconvolto è dir poco. Infine alla domanda riguardo cose possibili a tre il pangomago in tutta risposta la guarda parecchio confuso, sbattendo un paio di volte le palpebre. « Non ho capito, cosa sono le cose a tre? » E con quell'ultima domanda semplicemente fa capire quanto ne sa di queste cose, procedendo l'imbarazzante quanto divertente appuntamento fino a quando non arriverà al termine, e come ci arriverà solo i Sette potranno saperlo. ||

Ailish

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Sciliora Resort - Esterno

Annuisce davanti a ciò che riguarda il discorso del contatto fisico, il sorrisetto che rimane sul volto. « Tu mi alleni con il bastone ed io al contatto fisico. Mi piace, un buono scambio. » Un altro boccone rubato da quel piatto mentre la parte finale di quel ragionamento la interessa particolarmente. « Questo è un punto fondamentale. Se c’è qualche problema o difficoltà o limite che incontri me lo devi dire subito. Io ovviamente farò altrettanto ma questa cosa può funzionare solo se continuiamo a dirci le cose come stanno. » Qualunque cosa questa “cosa” sia. « Giusto… » Qualcosa relativamente a quella prima volta è stato accennato, un sospiro leggero andando ad annuire lievemente. « Suppongo che ci andremo piano, un piede dopo l’altro senza fretta. » Il sorriso che torna ad illuminarle il volto mentre il calice viene riportato alle labbra prendendone un sorso generoso. La confusione nel pangolino era esattamente ciò che la bianca voleva raggiungere, una risatina è ciò che nasce da quell’espressione che va a dipingersi sull’altrui volto prima di essere lei stessa a rimanere confusa e stupita da quella domanda. Le sopracciglia che si sollevano e gli occhi che si sgranano appena mentre la forchetta rimane momentaneamente a mezz’aria. « Eh? » La lingua slitta tra le labbra ritrovandosi a ragionare per un lungo istante. La quantità di informazioni date potrebbe già essere più che sufficiente per una singola serata. « Te lo spiego quando sei grande. » Una frase pronunciata con una certa dolcezza, quel sorrisetto sul volto mentre scuote appena il capo. Magari con davanti una bottiglia di qualcosa di più forte del vino visto che ha già rischiato di strozzarsi più volte. L’appuntamento procederà con la conclusione di quelle pietanze e della bottiglia di vino, battute che continueranno a proseguire da parte della bianca mentre si spera che l’altro continui a schivare e sopravvivere ai numerosi infarti che questa serata già gli ha riservato. Almeno non piove più, il luogo è bello e la serata si prospetta per continuare ad essere divertente come lo è stata fino a quel momento, il resto si vedrà. [Exit]