Ulrich

19:17

Sentiero Battuto

Ancora una volta ad accogliere le parole della fanciulla è un gentile e caloroso sorriso, non gli costa fatica sorridere alle persone ormai lo fa da sempre ma non necessita di sforzo alcuno quando la conversazione risulta piacevole ed ultimamente sono molti gli stimoli che gli vengono forniti. « Sembra incredibile ma la fortuna mi bacia sempre più spesso di questo periodo.. L'inizio del mio viaggio è stato accolto da una serie di eventi positivi ed estremamente interessanti.. Persino questa pioggia incessante è stata utile.. » Racconterebbe preso dalla sua storia prendendosi del tempo per ascoltare l'opinione di lei prima di riprender la parola. « Capisco cosa intende.. Infondo anche io ho avuto bisogno del mio tempo per prendere una decisione.. » Mormorerebbe sicuro. « Dunque un Soldato.. Immagino allora che abbia più esperienza di me nel campo delle decisioni.. Sta a voi capire quando e come agire in situazioni di disordine o pericolo.. » Mormorerebbe quasi sicuro di quello che dovrebbe essere il lavoro del Soldato, quasi e di fatto continua a supporre. « A dire il vero al momento non mi occupo di niente nello specifico.. Da poco mi sono reso conto della grandezza e della diversità di questo mondo.. Ci sono cosi tante cose da capire.. Versioni da ascoltare.. » Avrà indubbiamente bisogno di tempo. « Davanti a tutte queste possibilità credo di dover capire prima chi sono.. E che cosa voglio.. I grandi interrogativi della vita.. » Scherzerebbe poi lasciandosi andare in una risatina divertita, almeno lui si diverte. « Allo stesso modo non potrei dire cosa mi appassiona.. Se non tutto ciò che c'è di sconosciuto.. E per me sono fin troppe cose.. » Continuerebbe su quella linea ironica riprendendosi solo con un lungo e profondo sospiro. « E poi la magia.. Permea praticamente ogni cosa.. Forse quella si che sarebbe una materia che soddisferebbe la mia curiosità.. » Concluderebbe tirando fuori un argomento cosi ampio da poter spenderne il resto della vita a discuterne.

Estia

19:47

Sentiero Battuto

Ascolta le parole sulla fortuna pronunciate dall'altro e a sua volta sorride, contenta anche di sentire persone positive in questo periodo davvero buio « Anche io è un periodo in cui sono un po' egoisticamente felice per la mia vita privata.. » accenna « ..un po' meno per i casini in cui sta incappando Fiore. » storce appena il naso, andando a umettarsi le labbra. « B-beh.. » arrossisce un po' quando l'altro accenna sulla propria professione di soldato « E'.. un mesetto che sono stata arruolata a dirla tutta, a parte la missione che mi ha permesso l'ingresso nell'ordine il mio ruolo al momento è quello di fare ronde più che altro. » ammette, non avendo ancora avuto bisogno di prendere chissà quali decisioni. Sorride ampiamente alle parole inerenti il capire chi si è « La capisco completamente... bisogna anche saper vedere oltre all'apparenza, la trovo una cosa molto importante. Inoltre, bisogna anche imparare a vedere bene dentro di sé, per conoscersi. » un cenno del capo, andando poi a espirare profondamente. Ridacchia a propria volta la ragazza nel vedere l'altro esprimersi riguardo la propria curiosità « La capisco.. anche io sono una persona molto curiosa! E' difficile assecondare sempre tutta la voglia di conoscenza che a volte mi sbuca fuori ma.. ultimamente mi sto dedicando agli studi sulle figure importanti nel Regno.. mi piace scoprire.. cose su di loro. » e comprendere così meglio coloro che hanno le mani più sporche di altri in quel difficile mondo. « ..penso che ora sia per me il momento di andare.. » andrebbe a constatare vedendo la luce ormai calare per lasciare spazio al buio della sera. « ..se ha voglia si può fare un pezzo di tragitto insieme. » constata, congedandosi nel caso in cui non la seguirà oppure, al contrario, intrattenendo ancora qualche chiacchiera prima di diversi. ||

Ulrich

20:02

Sentiero Battuto

La conversazione continua piacevolmente tra il Corvino e la fanciulla dagli occhi d'ambra cosi come continua il loro percorso lungo quel sentiero battuto che a poco a poco li ha condotti da una parte all altra del sottobosco facendogli completare parte delle possibili vie esplorative. « Infondo è giusto prendersi questa piccola libertà.. » Concorderebbe con lei assecondando il suo pensiero. « Problemi? Credo che farei bene ad informarmi di più.. » Aggiungerebbe poi apprensivo e seriamente intenzionato a colmare quelle lacune il più presto possibile. « Quindi fresca di divisa.. In questo caso ti auguro davvero una buona fortuna.. Hai fatto già una scelta e questo va rispettato.. Ti ammiro.. » Glie lo deve, quanto meno fino al giorno in cui anche lui riuscirà a fare la propria. « Sembra che ci capiamo con facilità.. » Commenterebbe piacevolmente sorpreso. « E di conseguenza la conoscenza di noi stessi finisce per diventar la base per la conoscenza del resto del mondo.. » Concluderebbe l'argomento riflessivo prima di tornare a mostrare un sorriso gentile. « Si direi che anche per me è cominciato a diventare tardi.. » mormorerebbe portando lo sguardo al cielo cercando di indovinarne l'ora dovendo però cedere allo nubi oscure che ancora coprono il cielo. « La strada del ritorno è davvero lunga.. » Soprattutto vista la sua meta. « Ma mi farebbe davvero piacere poterla accompagnare per un pezzo di tragitto.. » Aggiungerebbe poi offrendole il braccio in modo da poterla accompagnare come si conviene. « Posso? » Domanderebbe con un sorriso prima di incamminarsi insieme a lei intrattenendosi in qualche chiacchiera prima di sparire dalla vista in cerca d'altri panorami. Ovviamente accompagnato dalle sue unghie favolosamente colorate. ||

Kokawa

21:59

Sentiero Battuto

La notte è giunta sul continente di Fiore ed il nostro omone, dal crine rosso, si aggira, con tranquillità, lungo uno dei modesti sentieri battuti di uno dei luoghi più rinomati del continente, per la loro particolarità. Si trova, infatti, nel frutteto luminoso situato nei pressi di Akane Beach, ed è in quel luogo per osservare, di persona, la particolare atmosfera magica che si respira nel frutteto. Aveva sentito parlare tanto di quel luogo e la curiosità di vedere da vicino i colori e le luci del frutteto lo avevano spinto a recarsi li per curiosare, ed ovviamente la notte era il momento del giorno più adatto, così pensava il colosso rosso, per godere dei colori della flora del frutteto. Anche se il cielo continua a versare qualche goccia di pioggia, che cade lieve a bagnare i sentieri, l'atmosfera sembra tranquilla e piacevole, tanto che anche le temperature sono di gradimento dell'omone. Un ombrello nero copre la figura del rosso, che lo protegge dalla pioggia, nascondendo, anche se solo in parte, il volto quasi scimmiesco dell'uomo. Sotto l'ombrello si potrà notare un crine, anche se corto, folto di capelli rossi come il fuoco due occhietti verdi, nascosti dietro ad un paio di occhiali da vista, due basette esagerate ed una mascella pronunciata che mette in risalto i due canini inferiori che sbucano dalle labbra sottili. Il fisico, sproporzionato in vero essendo esageratamente muscoloso nella parte superiore e più esile nella parte inferiore, è fasciato, come un guanto, in un completo a tre pezzi nero opaco. Una camicia bianca, come la neve, svetta sotto un panciotto a doppio petto damascato, dai toni nero su nero, mentre la giacca è lasciata aperta volutamente, ed al taschino della testa svetta un piccolo giglio bianco, fiore preferito della defunta moglie. I piedi sono protetti da delle scarpette di vernice lucida, un abbigliamento elegante per un uomo che, almeno all'apparenza, di elegante ha ben poco mostrando al mondo quell'aspetto che, più di una volta, la gente ha ritenuto quasi animalesco e grottesco. I passi lo portano davanti ad uno degli alberi dai frutti luminosi del frutteto e le iridi smeraldine ne studiano la forma ed i colori, sfarfallando ogni tanto le ciglia a causa dei colori intensi. Le labbra sottili si tirano in un leggero sorriso mentre da esse un « Meravigliosi » sibilo, che in realtà ha poco del sibilo essendo la voce dell'omone profonda e possente come un eco che ritorna da una caverna ai confini del mondo, lascia che quel vocione si estendi, contro sua volontà ovviamente, e si perda nel vento della notte, mentre la mano, libera dall'ombrello, prova a tendersi verso uno dei frutti per sfiorarlo appena.

Ulrich

22:05

Sentiero Battuto

La serata al Frutteto Luminoso non si è ancora conclusa per il nostro caro Van Der Linde che, troppo affascinato dalla particolarità della vegetazione e degli strani effetti dovuti dall aver ingerito un frutto, il bianco vestito ha ben deciso d'attardarsi per un secondo giro alla ricerca di nuovi misteri. Proprio come in precedenza il vestiario che porta indosso è estremamente elegante ed al tempo medesimo molto marziale. A coprire le spalle si trova una pesante e lunga Haori bianca, una giacca dal colletto alto, portata aperta all'altezza del collo e dei pettorali alti, la giacca ricopre interamente il busto e si dilunga fin dietro le caviglie, portata aperta per mostrare l'abbigliamento sottostante, a coprire il busto è presente invece una casacca candida che si avvolge strettamente sul fisico del corvino, capo d'abbigliamento mediamente pesante che fascia per intero anche le braccia con lunghe maniche candide, l'addome è avvolto da una fascia di tessuto ampia ed elegante, rossa rubino, abbraccia la vita sostenendo l'abbigliamento e spezzando la monocromaticità del vestiario, si chiude frontalmente all'addome basso in un fiocco morbido mentre a fasciare le leve inferiori si trovano un paio di pantaloni, bianchi anche questi, il tessuto è pieghettato in strisce verticali ed ampie, portato morbido così da garantire una libertà di movimento completa e molta leggerezza. Infine ai piedi un paio di scarponcini morbidi e null'altro ad appesantirne la figura statuaria. Un passo lento e cadenzato, proprio come in ogni altra occasione, spinge il giovane Corvino, seppur dalle unghie illuminate di un giallo acceso, nel suo percorso lungo il sentiero battuto, alla ricerca d'ulteriore ispirazione. Ma proprio come nel pomeriggio il Corvino non sembra l'unico ad aver scelto di approfittare per una passeggiatina notturna, li poco distante un uomo sotto l'ombrello osserva un albero. Un classico. « Buona sera.. » Si annuncerebbe onde spaventare l'altro. « Lo sa se assaggia uno di quei frutti potrebbero accadere cose meravigliosi.. Ma con qualche rischio.. » Sussurrerebbe tentatore. « Ma io glie lo consiglio vivamente.. » Lui ne è uscito soddisfatto. Impiccione, invadente e inopportuno. Comincia la serata.

Kokawa

22:28

Sentiero Battuto

Le luci ed i colori della flora catturano l'attenzione dell'omone che, a dispetto dell'aspetto del rosso, delicatamente avvicina le punta delle dita ad uno dei frutti luminescenti di un albero li vicino. La statura del rosso, che nonostante sia carente di una decina di centimetri per i due metri di altezza rimane comunque elevata, lo porta, sicuramente, più vicino di molti altri alle fronde luminescenti dell'albero che ha di fronte permettendogli così di [Sniff] annusare l'odore di quelle fronde colorate e di quei frutti luminosi. Sorride strizzando per un secondo gli occhi verdi « Ahaha » ridendo di gusto, e facendo estendere quel vocione cavernoso intorno a lui « Servirebbero un paio di occhiali da sole anche se è notte fonda » la mano si porta dal frutto al ciuffo di capelli rossi, scostandolo appena e portando il crine indietro « Sono sicuro che » per poi sfiorare appena il candido giglio nel taschino « Ti sarebbero piaciuti molto » il tono, anche se non può rendersi più basso di così, si addolcisce di colpo portando il petto dell'omone a gonfiarsi appena, facendo spuntare dalla candida camicia un ciuffetto di peli rossi, e poi sgonfiarsi un un piccolo sospiro. La schiena si drizza, però, nell'udire il suono di una voce maschile nelle proprie vicinanze « Buonasera » il vocione dell'omone scimmiesco ricambia il cortese saluto con altrettanta tranquillità voltandosi appena nel vedere l'uomo che cerca di parlare con lui. La mano libera abbassa appena gli occhialini sul naso fissando l'altro, i capelli corvini, il volto, il vestiario, gli ricordano vagamente qualcosa, ma al momento non ricorda cosa. Scuote appena il capo per poi inclinarlo appena, e con il solito vocione ed un lieve sorriso che accentuano i perlacei canini si rivolge al nuovo arrivato « Sembra quasi che voglia invogliare uno sconosciuto a fare una scommessa con il destino giovanotto » il tono leggermente divertito « E devo dire che » lo sguardo si volge verso il frutto « Un pensiero era già fiorito nella mia mente ma » si guarda intorno « Dice che è possibile raccoglierne uno senza problemi? » in fondo già il suo aspetto gli da molti problemi normalmente non ne vuole di altri. Sorride poi nel vedere le unghie gialle e luminose dell'altro « Sembrerò indiscreto ma quelle unghie sono una sua peculiarità di nascita o sono una sua eccentrica passione giovanotto? » il tono tranquillo, per quanto il suo vocione permetta. Le iridi verdi cercano quelle dell'interlocutore « Comunque » mentre la mano libera si porta sul petto, le leve inferiori si portano unite ed il busto si abbassa di pochissimo, palesando un leggero inchino, quasi militare « Molto lieto giovanotto il mio nome è Kokawa » sollevandosi e portandosi eretto e fiero ad osservarlo « Potrei conoscere il suo? »ma sorridendo all'altro.

Ulrich

22:36

Sentiero Battuto

Con l'oscurità calata la bioluminescenza della vegetazione del Frutteto sembra risaltare ancora di più dando un nuovo tocco di colore e di strana luminosità che rende quel sentiero battuto uno spettacolo unico al mondo, qualcosa cui gli occhi del Corvino non possono esimersi dal continuare ad osservare. Senza volersi impicciare degli affari che non gli competono il Corvino lo lascerebbe mormorare in pace senza interromperlo e attendendo che questo si volti e gli rivolga la parola prima di riprenderla a sua volta. Solo ora il Corvino si soffermerebbe sugli abiti ed infine sull aspetto dell altro, senza però battere ciglio. « A dire il vero si.. Non per male sia chiaro ma si può fare un solo tentativo al giorno ed io ho già sfruttato la mia occasione nel pomeriggio.. » Dichiarerebbe sincero andando a sollevare le dita della mano mostrando lo strano luccichio delle stesse. « No ne una passione ne tanto meno una capacità.. Questo è uno degli effetti di questi frutti potrebbero essere proprio unghie come le mie.. Poco male per carità l'effetto svanirà in una giornata.. » Informerebbe cosi come gli è stato detto. « Ma le dirò.. » Mormorerebbe avvicinandosi un poco per non dover parlare ad alta voce. « Ero con un Soldato nel pomeriggio dunque immagino che sia del tutto concesso.. Questo fino a che non si deturpa l'ambiente circostante.. » E per questo motivo che le guardie pattugliano il posto. « Molto piacere Kokawa.. io sono Van Der Linde.. Ulrich Van Der Linde.. Al vostro servizio.. » Aggiungerebbe con orgoglio. « Devo ammettere che potrebbe provocare un brutto mal di pancia.. Ma credo davvero che il rischio valga la candela.. » Concluderebbe tranquillo tornando a posare lo sguardo in direzione della pianta e di quel frutto che se solo potesse azzannerebbe di nuovo.

Kokawa

22:55

Sentiero Battuto

Osserva ed ascolta il moretto che gli spiega la situazione, mentre la luce fluorescente della flora locale illumina ogni cosa intorno a loro, notando, solo dopo le parole dell'altro, che nel loco vi sono guardie con tanto di occhiali da sole anche se è piena notte. Annuisce al dire del giovane andando a « Ahaha » ridere di cuore, facendo estendere il vocione per il loco « E' un tipo senza peli sulla lingua eh » a differenza dell'omone rosso che a livello di peluria ne ha in abbondanza « Si figuri » scuote il capo « Non avevo minimamente pensato fosse una tentazione malevola la sua » in vero si ma a lui poco importa, dopo la perdita della moglie aveva deciso di provare qualsiasi cosa la vita gli offriva, anche a costo della vita, in fondo così avrebbe rivisto il sorriso dell'amata ancora una volta. Osserva le unghie gialle e sorride, distendendo le sottili labbra accentuando così i canini sporgenti « Beh singolare non c'è che dire » onesto l'omone scimmiesco « Se fosse stato una donzella sono sicuro che avrebbe apprezzato maggiormente » una piccola battuta. Annuisce avvicinandosi all'altro per poter ascoltare il suo sussurro « Capisco, allora ne proverò uno se non è reato ahaha » ridacchiando appena, anche se il vocione comunque si estende per l'ambiente circostante. La mano libera, dall'ombrello, si allunga nuovamente verso le fronde dell'albero luminescente « Vediamo, un frutto che posso raccogliere » cercando con gli occhi una fronda più carica dove, magari, la mancanza di un singolo frutto non sia una grave perdita. Sorride osservandolo ora, con la coda dell'occhio « Ulrich Van Der Linde, il piacere è tutto mio giovanotto » sincero l'omone « Oh » sussurrando compiaciuto « Sembri proprio un giovanotto educato sai » lusingandolo un po'. Tenterebbe di allungare la mano verso il frutto puntato e desiderato per poi [Strap] raccoglierlo delicatamente ed osservarlo « Allora come primo servigio penso che mi avvallerò del tuo consiglio Van Der Linde » sorride andando a [Sniff] annusare il frutto beandosi del suo profumo per poi « Se non vi dispiace » portarlo alle labbra e poco prima che i canini affondino nella polpa dello stesso sussurrare, per quanto a lui possibile, un semplice « Beh speriamo di no, ho il vizio d'essere una buona forchetta e sarebbe un enorme problema dato anche la mia corporatura » voltandosi un attimo a sorridere al giovane « Non credete anche voi? » per poi [Zack] addentare il frutto e [Gnam] mangiarlo.

Kokawa

22:55

Sentiero Battuto

#d10

22:56Kokawa lancia un dado 10, ottenendo 3.

Ulrich

23:14

Sentiero Battuto

Il Corvino non può fare a meno di mostrare un sorriso divertito nel notare la reazione dell altro con il quale sembra subito trovare un certo feeling. Annuisce di rimando. « Avete ragione non sono uno che si fa troppi problemi a dir quello che pensa.. Il problema solitamente è proprio quello che penso.. Una mente fin troppo intricata che si porge sempre più domande finendo per ricercare sempre più risposte.. » Mormorerebbe come al suo solito nel modo più complicato possibile. « Ahahah si ha ragione ma infondo non mi dispiace sa.. Alla fine questo tocco di colore non mi rende meno uomo.. O almeno spero.. » Continuerebbe senza riuscire a trattenere un ulteriore risata divertita. « Lei è proprio uomo di spirito Mr Kokawa.. di questi tempi è una rarità poter contare su chi sa portare il buon umore.. » Risponderebbe grato di quella risata. « La ringrazio Mr Kokawa.. Ma si infondo le mie maniere cortesi sono probabilmente l'unico lascito familiare che porto con gratitudine.. Che tu sia amico o nemico.. Buono o cattivo.. » E di questi tempi li ha incontrati entrambi. « Un buon modo di porsi ed un sorriso sono sempre un buon biglietto da visita.. Sia che questo vengo accolto con piacere o che questo venga sottovalutato.. » Un arma a doppio taglio, affilata proprio come quel sorriso. « AHAHAAHAH » Scoppierebbe un altra volta in una fragorosa risata nel sentire l'auto ironia del tipo. « Oh Sir credo che sarebbe un problema nel quale non saprei proprio come assistere se non cominciare a correre il più lontano possibile.. » Ammetterebbe sincero non pensando di poter fare molto per una situazione simile se non cercare di dimenticarla per sempre. Poi l'uomo avvicina il frutto alla propria bocca ed improvvisamente le unghie del Corvino comincerebbero a cambiare colore ripetutamente e casualmente in un arcobaleno di flash bioluminescenti manco fosse una festa nazionale. « Oh.. Si.. » Contento di quella scelta, ma soprattutto estremamente curioso di scoprire quali saranno gli effetti.

Kokawa

23:54

Sentiero Battuto

I granelli di sabbia scorrono veloci nella clessidra del tempo scandendo, lenti ed inesorabili, gli attimi che passano portando via con loro i ricordi di attimi appena vissuti. Attimi in cui il nostro Key ha l'opportunità di scambiare qualche piacevole chiacchiera con un ragazzetto molto particolare e simpatico. almeno a primo impatto. Sorride l'omone nel sentire le parole dell'altro cercandone lo sguardo « Un problema dite » assottigliando le labbra e mettendo in risalto i canini « Eppure una mente curiosa è sinonimo di intelligenza » socchiude gli occhi riportando alla mente il viso candido della donna amata ed i suoi lunghi capelli bianchi che si muovono al vento incorniciando gli occhi d'ambra « C'è chi dice che una mente vivace ed una lingua sciolta possa trovare, su questa terra, molto più di quanto chi si accontenta della normalità e banalità delle ore diurne e notturne dei giorni potranno mai » godendo di pochi attimi, di una manciata di ricordi sfocati che gli sfiorano l'animo. Scuote il capo « Quindi è un tipo curioso giovanotto » riapre lentamente gli occhi fissandolo e cercandone lo sguardo « Ne sono lieto, è raro trovare persone interessate a quello che il mondo ha da offrirgli » il vocione si addolcisce leggermente, probabilmente i ricordi del passato hanno velato di nostalgia quegli attimi in compagnia dell'altro. Annuisce poi a quelle parole soddisfatto di aver donato una risata al moro « Beh è una bella particolarità poi è temporanea come ha detto no? » fa spallucce « Penso che questo non sia un problema » lo fissa più serioso « Forse più la chioma potrebbe dar pensieri se la si guarda di spalle e non si è curiosi come lei di scoprire i misteri del mondo » serio fino ad ora per poi « AHAHA » sbottare in una risata di cuore scuotendo il capo e portando la mano libera sui capelli portandoli indietro « Scusami giovanotto ma è stato più forte di me » torna a fissarlo « In vero trovo che il tuo stile sia molto particolare e ti doni davvero molto » un lieve complimento. Annuisce all'altro « Beh se posso donare un sorriso ed un ricordo piacevole a chi incontro ne sono sempre felice » onesto, ripensando alle risate regalate a lui dalla moglie « In fondo, alla fine del nostro viaggio, il nostro valore si valuterà su quanto abbiamo fatto e dato in questo mondo » sorride « E lasciare un ricordo piacevole di se è sempre bene ». Afferra il frutto, e con lo stesso tra le mani lo fissa « Mhhh » rimuginando sul suo dire « Unico lascito? » socchiudendo gli occhi « Capisco, non nego che mi ha incuriosito giovanotto ma non oserò chiedere altro, magari un giorno ci incontreremo ancora ed avremo modo di parlare » sincero l'omone. Lo fissa con un ghigno e con la coda dell'occhio « Oh be allora » il tono minaccioso, che il suo tono profondo e caldo non aiuta a renderlo meno inquietante « Allora farai bene a scaldarti giovanotto avevo fame pomeriggio ed ho esagerato con le porzioni ahahah » ovviamente non scherza. Le labbra si avvicinano al frutto che viene mangiato e deglutito, il sapore da prima aspro e pungente lascia il posto ad un retrogusto leggero e fresco, come quello di un agrume, per poi lasciare le papille intorpidite, come vittimi di un gioco di cattivo gusto. Continua a far finta di mangiare, cercando di non far capire all'altro che ha già mandato giù, non sente nulla a quanto pare l'effetto negativo per lo stomaco non c'è. Si volta dando le spalle al ragazzo e portando le braccia all'addome, lasciando cadere a terra l'ombrello e cominciando a « ARGHHG » lamentarsi, ovviamente finge ma prova ad essere credibile, abbracciando l'addome come le braccia possenti « ARGH LO STOMACO » sofferente strizzando gli occhi « NON.. » abbassandosi leggermente come a voler sganciare qualcosa. Ma in un attimo si volterebbe verso l'altro palesando un sorriso esteso e « AHAHAH » ridendo divertito « Tranquillo falso allarme » soddisfatto sperando l'altro si sia spaventato. Si gratta la testa recuperando l'ombrello « Che strano però » fa spallucce portandoselo sul capo « Mi sento normale » ma quando l'ombrello passerà il volto e si porrà sul suo capo, dal sorriso dell'altro appariranno, sui denti inferiori, delle lettere fluorescenti che formeranno una parolaccia, pochi attimi per poi socchiudere la bocca e lasciare che solo i canini diano sfoggio di quella particolare parola lasciando a chi legge solo la prima e l'ultima lettera di un bel M_______A, l'effetto c'è stato ovviamente, solo che il buon Key non se ne accorgerà se l'altro non glielo farà notare.
 

Ulrich

00:18

Sentiero Battuto

Indubbiamente una delle compagnie più bizzarre e particolari incontrate fino a questo momento, e non che ad ora abbia incontrato personalità poi cosi bilanciate, questa sera però il Corvino proprio non riesce a fare a meno di ridere ad ogni battuta dell altro e mantenere comunque un sorrisetto quando la conversazione verte su argomentazioni più seriose. « Non posso darvi assolutamente torto.. Infondo a cosa servirebbe una mente che non si adopera al massimo delle sue capacità.. Un enorme ed inutile spreco.. » E lui ormai si sa gli sprechi proprio non li sopporta. Ma ancora una volta a vincere è l'ilarità di Kokawa, vuoi che quello che dice sia divertente, vuoi che il suo aspetto unico unito al discorso protratto rendono la situazione quasi assurda, ma il Corvino finisce un altra volta per . « AHAHAHAHAHA » Scoppiare nella sua risata argentina piegandosi addirittura un poco in avanti nel tentativo di riprender fiato. « Oh non si deve scusare Sir Kokawa.. Come dice lei la valutazione si fa a fine viaggio ma per quanto mi riguarda finisse oggi la ricorderei per sempre come una grossa e grassa risata.. Lei sa di cosa sto parlando.. » Ribatterebbe ironico con tanto di occhiolino prima di scoppiare in un ennesima risata accompagnando l'altro in quel concerto di schiamazzi. « Sa come dicevo oggi nulla è impossibile se c'è la volontà di farlo.. Desidero incontrarla ancora e approfondire questa conversazione quindi si succederà.. Non so esattamente dove e quando ma quando ci rincontreremo le racconterò qualcosa di più.. E spero lei farà lo stesso.. » Ammetterebbe sincero senza però mettere peso alcuno. Poi Kokawa morde quel frutto e scatta il panico. Il Corvino è pronta a darsela a gambe mentre il rosso s'avvicina al punto di rottura, segnale dell arrivo d'un esplosione non gradita. « No.. Ti prego Kokawa.. no.. » Teme come non ha mai temuto nulla nella sua vita. Fortunatamente. « Un falso alla..rme? » Domanderebbe ancora insicuro e preoccupato. « Tu sei pazzo.. » Mormorerebbe lasciandosi andare in un sospiro liberatorio. « Mi hai fatto quasi prendere un.. Un.. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH! » La risata più gustosa e lunga della sua vita. La risata infinita. Il Corvino non riesce nemmeno a spiegare il motivo di tale ilarità, lui ride, ride tanto. Ride troppo. Ulrich ride fino a rotolarsi per terra sotto la pioggia battente. Qualcuno lo aiuti.

Kokawa

00:44

Sentiero Battuto

Le ore passano ed ormai le lancette della vita segnano un ora che per l'omone è « AWHA » abbastanza tarda, dopotutto ha una certa età il rosso omone. Annuisce a quel dire sorridendo ancora, assottigliando le labbra e portandole all'insù lasciando sporgere e mettendo in risalto i due canini « Ben detto, e poi chi non arriva a capire un concetto così primordiale merita solo di venir burlato dalla vita stessa » divertito nel dirlo « Non credete anche voi giovanotto? » retorico nel dirlo però. Lo fissa vedendo che le proprie parole hanno donato un momento di ilarità sincera al ragazzo ed annuendo con il capo « Ottimo, se fosse sempre così sarei ben lieto di conoscere sempre persone nuove » andando a donare un occhiolino all'altro. I modi di fare dello scimmione rosso, probabilmente, possono cozzare, a primo impatto, con il suo aspetto, massiccio e grottesco, ma in fondo Key era sempre stato un uomo allegro e gioviale, solo che la vita gli aveva insegnato sia il valore della risata che quello del dolore. Ricambia quel tono « Certo che lo so e ne sono lieto ahaha » sincero nel rispondergli. Lo fissa sorridendo ancora, lasciando che gli sguardi dei due si incontrino « Beh su questo ha pienamente ragione » sincero « Sono sicuro che verrà presto quel giorno » il tono di voce, basso e grottesco, un vocione che sembra provenire dalla caverna più profonda al centro del mondo, viene donato al ragazzo, per poi estendersi nel frutteto vicino « Se il destino giocherà in favore dei nostri desideri » annuisce « Sarò lieto di scambiare qualche aneddoto sulla mia vita con qualcuno della vostra giovanotto » il tono malinconico ora « Anche se non saranno molto interessanti » sorride ancora « Ma il mondo è molto piccolo per chi sa guardarlo con occhi curiosi, sono certo che avremo modo e tempo » onesto. Poi arriva il morso con tanto di sceneggiata che, con sua grande soddisfazione, sembra andare nel segno. Quando l'altro si spaventa per la scena un ghigno si palesa sul volto dell'altro che con tono divertito « La pazzia è la mia migliore compagna di viaggio giovanotto » socchiudendo gli occhi e palesando un sorriso sornione « Se non fosse così non avrei mai mangiato il frutto ahahah » ridendo di gusto. Fissa l'altro quando si accorge che quello casca a terra dopo avergli sorriso e gli si avvicina appena « Ehy Ulrich finirai per prendere un malanno se giochi nel fango a quest'ora di notte sai? » ma il poverino non sa il perchè di tutto questo e non sa nemmeno che, intanto, la parolaccia sui suoi denti cambia ancora andando a scrivere un bel V-------O sulla dentatura bassa del gorillone che, nonostante il moro stia morendo dalle risate per terra e potrebbe continuare se vedesse il sorriso dell'altro e leggesse la parola poco gentile sui denti che brillano, si abbassa per cercare di dargli aiuto. Tenterebbe così, provando a dar manforte al moretto, di lasciare il luogo e cercare di far riprendere l'altro prima di separarsi da lui, ma ricordiamo non sarà una cosa facile dato che lui non lo sa ma i suoi denti stanotte brillano di una luce irriverente e maleducata, che cozza e rendere ancor più ridicola tutta la situazione. Per il momento la giornata del nostro Kokawa finisce qui, mettendo la parola fine a questo nuovo giorno sul continente della magia.