02:05 Menethil Edward [Purgatory | Interno - Esterno] Scuoterebbe il capo delicatamente nel sentire come la donna sconsigli di prender come esempio il suo amante per quanto si tratti di lavoro «Non ho mai preso esempio da nessuno, sono e sarò quel che sono» affermerebbe tranquillamente spiegando come abbia sempre agito di testa propria, credendo che il proprio modo di fare sia il migliore. Lascerebbe che la provocazione della donna scivoli via essendo il suo interesse in queste pari a zero. «La sfortuna esiste eccome, c'è chi la chiama fato, ma ti assicuro che esiste...» e quanta ne ha avuta lui «...Uguale la fortuna, noi al massimo possiamo agevolare la presa che queste due abbiano su di noi» freddo e distaccato nel suo dire andrebbe a spiegare come la veda. «Non ho mai dato ascolto alle persone che non ritenessi degne» non che comunque abbia mai dato ascolto a qualcuno, difatti avrebbe sempre agito come meglio credeva lui. Ignorerebbe parti di quanto detto dall'interlocutrice ed annuirebbe infine al saluto della donna «Buonanotte Ayame» sempre più curioso di leggere il contenuto del libro prestatogli. Uscirebbe dalla stanza dirigendosi verso il salone principale fino ad arrivare alla porta del locale, che aprirebbe velocemente sgattaiolando fuori dall'edificio. Avendo ancora la giacca aperta ed il busto scoperto [Brr] rabbrividirebbe nel sentire il gelido clima, che però deciderebbe di sfruttare per tentare di rimanere sveglio ed incamminarsi in direzione del locale dove intenderebbe riposare e studiare la materia affidatogli dalla lupa.||

01:49 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Purgatory - Privè] Scuote il capo pregustando già un amara e sonora tirata d'orecchi per il povero teppista «Capisco» sospirando «Beh non c'è da meravigliarsi dopotutto» in fondo «B. è il nostro esperto in taglie ed in zuffe shishi» ride divertita. Subito torna seria «Senti Ed, lo amo alla follia ma se devi prendere esempio sul lavoro, a meno che non si parli di lotta» sincera «Non prendere esempio da lui» sospirando «Basta B. come testa calda del gruppo» socchiudendo gli occhioni e facendo spallucce. Annuisce «Ah si» curiosa «Beh staremo a vedere, se sopravvive ad Alabasta e mi porta ciò che gli ho chiesto chissà che non lo ritroverai nel branco più in là» lo fissa «Sempre che anche tu riesca» aggiungendo una piccola linguaccia dispettosa. Fa spallucce «Beh le vicissitudini rendono i legami più solidi se si superano insieme, magari era destino no?» sorride «La Sfortuna non esiste Ed» sincera «La fortuna, invece, la creiamo noi con le nostre mani ed il nostro impegno» seria «Rammentalo sempre». Annuisce soddisfatta «Sono convinta non lo farai» dolce avvicinandosi all'altro per poi superarlo di un passo «Perfetto, ma non affaticarti troppo te l'ho detto ti voglio sempre in perfetta forma» seria «Ottimo aspetto tue notizie» ed in fine «Si ma tu cresci» onesta «Si superiore a chi ti vuole solo infastidire con il loro vociare, e rammenta» un consiglio da one «Tu fai parte di un branco che ulula solo al momento giusto e chiunque senta il nostro ululato rimane incantato» sorride «Noi siamo la voce che sovrasta ogni altra, che con la sua forza colora il mondo intero, noi non ci abbassiamo alle mere congetture noi forgiamo fatti ed dipingiamo con colori bellissimi ogni tela bianca d'ipocrisia» scodinzola «Si sempre superiore Ed e sarai un lupo degno e fieri di esserlo». Ghigna «Ottimo comincia a farlo se conosci il mondo hai un arma in più» sorride «Non ringraziarmi a parole, ringraziami a fatti, io credo in te Ed, più di quanto tu stesso creda in te stesso, te l'ho sempre detto» sincera. Si volta a guardarlo con la coda dell'occhio «Allora io ti lascio andare e vado anch'io, buonanotte Ed a presto» e con un sorriso lascerebbe il privè per poi sparire nella cucina in cerca della bella rossa cantante da accompagnare al Dinners per passare qualche ora con lei e sapere come stanno tutti gli altri, raccontargli qualche pettegolezzo e ridere insieme, non sa cosa Hermer le riserverà, meglio creare dei ricordi con chi ama. Per questa notte il sipario cala qui.\

01:34 Menethil Edward [Purgatory | Interno] Ascolterebbe quanto domandato dalla donna con volto apatico macchiato solo dalla stanchezza e dal sonno provato «Se così si possono chiamare...» i problemi veri per lui sarebbero altri, ciò non toglie che Ikkaku gli abbia facilitato la vita con la sua poca voglia di interrogarlo «...Tra tutti è quello che mi ha fatto domande meno complicate» con all'apice invece Hody, la donna che avrebbe di fronte e Alexander. [Yawnnn] il sonno si farebbe sentire sempre più sul ragazzo che lentamente, vista la breve distanza che li separi, muoverebbe la mancina coprendo le labbra e di conseguenza lo sbadiglio fatto. Rimarrebbe in silenzio ad ascoltare quanto la lupa pensi di Gerrard «Si lo conosco, abbiamo affrontato diverse avversità assieme. Non è solo capace a parlare» affermerebbe serio ripensando alle tre spiacevoli avversità che avrebbero affrontato durante i loro altrettanti incontri. «O è lui, o sono io» più probabile quest'ultimo «Qualcuno dei due porta sfortuna all'altro» commenterebbe riguardo i loro incontri, mormorando con tono udibile anche all'interlocutrice. «Non intendo deluderti» affermerebbe socchiudendo gli occhi «Non dovessi incontrare intoppi, mi metterò già da domani al lavoro» o da stanotte visto le poche ore di sonno che sicuro riuscirà ad avere. «Va bene» con un tono che sembrerebbe quasi annoiato «Appena avrò novità ti contatterò» riconfermerebbe sinteticamente. «Le persone vedono ciò che vogliono e basta. Riusciranno sempre a trovare qualcosa con la quale darti contro» negherebbe freddamente all'affermazione dell'altra vedendola in maniera diversa. Ascolterebbe in silenzio la strigliata che gli rivolgerebbe Ayame sul fatto che non legga giornali, alla quale spostando leggermente le iridi verso sinistra «Hai ragione, dovrei leggerli» risponderebbe tranquillamente annuendo poi alla successiva affermazione. Prenderebbe tutte le cose che la donna gli starebbe prestando stringendola saldamente tra le mani «Grazie» direbbe infine posando l'ambrato sguardo sul librone già pregustandone la lettura. «Come ho detto intendo impegnarmi nello studio quanto prima...» continuerebbe alzandosi a sua volta e [Yawnn] sbadigliando nuovamente con delle lacrime di stanchezza che gli si formerebbero rimanendo fisse sulla punta di entrambi gli occhi.

01:14 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Purgatory - Privè] Annuisce a quelle parole andando a «Mhaaaa~» sospirare per poi stiracchiarsi leggermente distendendo braccia e gambe con fare sereno «Si Ikkau è il mio uomo» sincera e semplice mentre le mani si portano sul ventre ed il musino nero fissa il soffitto «Solo una?» andando ad abbassare il muso verso il ragazzo e fissarlo «Meno problemi in che senso?» povero Edward inconsciamente sarà artefice di una bella lavata di capo della lupa al teppista, che come agent seven dovrebbe fare il suo lavoro. Lo fissa sfarfallando gli occhioni di giada «Lo conosci?» fa spallucce «Tipino alquanto curioso devo dire» sorride tornando seduta composta «Strane ambizioni, ma sembra che all'alfa possa interessare quindi si» sincera «L'ho incontrato tempo fa, come te anche a lui è stata data una strada da seguire, se farete bene e saremo soddisfatti, tutti, di voi, ne avrete altre mille da seguire in futuro con l'appoggio del branco intero» sincera «Comunque so che alloggia qui, se non erro, ero venuta qui sperando di incontrare uno di voi due in vero» socchiude gli occhioni «Ho affidato a Gerrard una missione particolare, dice che vuole essere uno studioso, quindi mi aspetto grandi cose da lui» seria «Spero non mi deluda in vero» sincera «Così come spero non lo faccia tu» dolce. Annuisce seria «Beh puoi sempre provare e valutare tu stesso, se la cosa non è di tuo gradimento si farà altro» seria «Si può dar aiuto al branco in mille modi diversi, ma sono sicura che andrà bene» sincera «Capisco, meglio così» sorride «Nel branco nulla viene celato, ma tutto viene condiviso» più o meno tutto ovviamente. Annuisce «Perfetto, puoi contattarmi o venire allo Cherry, così organizzo l'incontro con il lupo adatto» seria «Le persone vedono ciò che vogliono sempre, ma tu dagli il modo di vedere solo cose buone e non vedranno altro» come lei con la sua fama positiva «E non te ne curare» seria. Lo fissa perplessa «Certo» scuotendo il capo «Vuoi far parte del branco e non leggi i giornali?» divertita «Male, male Ed è la prima, mia, regola fondamentale leggere sempre i giornali e sapere tutto del mondo» onesta «Gli Hoshoku sono i lupi dell'alfa Scarlet V. Fox, la valchiria cremisi degli Shishibukai» lo fissa «Chiaro ora?» sorridendo, ed alzandosi «Se non hai altre domande per me possiamo congedarci qui, prima inizierai a sviluppare la tua capacità prima sarai utile» sincera «Prima sarai utile prima potremmo mettere la parola fine alla tua età di transizione a lupo» lo fissa dolce.

00:51 Menethil Edward [Purgatory | Interno] Rimarrebbe in silenzio annuendo all'affermazione scontata della donna, senza proferire alcuna parola e concentrandosi unicamente al caffè. «Ikkaku?» ripeterebbe il nome sollevando dolcemente il capo posando lo sguardo sul soffitto «Si, l'ho incontrato una volta» affermerebbe rispondendo alla domanda dell'altra «Tra tutti è stato quello che mi ha creato meno problemi» ripenserebbe a tutte le domande fatte dai vari membri incontrati. A proposito è da un po' che non incontro un giovane, anche lui interessato ad entrare...» il ricordo dell'incontro con Ikkaku gli avrebbe riportato alla mente il compare Gerrard «Sai che fine abbia fatto Gerrard?» domanderebbe dando per scontato che l'interlocutrice sappia di chi stia parlando. Dopotutto entrambi sono stati direzionati da Nyumu che gli avrebbe ordinato di cercare il consenso degli altri membri. «Dovrei contattarlo...» mormorerebbe infine dolcemente andando a buttare giù l'ultimo sorso del caffè rimasto [glu] ripoggiando la tazzina sul tavolo di fronte a sé. «Possibilmente potresti aver ragione, la compagnia di esseri incapaci di parlare, ma capaci di offrire assistenza ed utilizzi vari, potrebbe fare per me...» rifletterebbe ad alta voce rimanendo comunque impassibile nei suoi modi di fare. Tornando ad intrecciare le dita davanti al volto, si chiuderebbe nuovamente in silenzio ad ascoltare quanto gli venga detto «Non intendo agire da solo, ma per quanto riguardano gli studi preferirei non avere distrazioni» soprattutto per il fatto che studierebbe come creare veleni ed antidoti «Per quanto riguardi l'agire per il branco non penso ci saranno problemi, appena avrò appreso qualcosa te lo farò sapere. Se potrò esservi di aiuto con i miei studi, mi impegnerò nel farlo» continuerebbe a dire freddo come sempre. «Non ne sono così sicuro...» affermerebbe all'ultima affermazione non riflettendoci molto all'inizio «...Le persone vedono solo quello che fa comodo a loro. Io inizio a studiare come creare antidoti e veleni, gli esterni vedrebbero solo come io sarò capace di generare problemi tramite la creazione di quest'ultimi...» lascerebbe scivolare il discorso qualche attimo nel mentre che penserebbe a quanto detto dall'altra. Rimarrebbe in silenzio qualche secondo in più «Cosa? Shichibukai?» ripeterebbe le parole cercando di vedere se avesse capito bene. Dopotutto avrebbe studiato solo pochi giorni prima cosa questi siano.

00:29 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Purgatory - Privè] Annuisce al dire dell'altro mentre abbassa la tazzina sul ginocchio e gli occhioni di giada ne fissano il contenuto quasi del tutto assente ormai «Capisco» ricordando il racconto di come dei pirati avessero ucciso i suoi sulla loro nave e la sorella lo avesse tenuto zitto ed immobile in un armadio dal quale aveva visto ogni cosa, un pò come la madre della one aveva fatto con la cucciola Erza all'epoca. Annuisce «Beh la vita è imprevedibile» lo sguardo resta fisso sulla tazzina «Ma finché c'è respiro si può sempre imparare qualcosa di nuovo giusto» afferma retorica spostando lo sguardo di giada su quello d'ambra del ragazzo. Sorride nel vederlo perplesso all'uso di B. «Shishi» sorridendo dolce «Tu ancora non conosci il mio lui vero?» dolce «Beh è un lupo anche lui il suo nome è Ikkaku Shimeda, detto Killer B.» un soprannome che ideò la lupa per lui «Ma se siamo qui sono sicura lo avrai incontrato shisi» divertita. Lo fissa inclinando il capo a manca e muovendo le orecchie curiosa «Yay» socchiudendo gli occhioni e sorridendo «Come coltiva patata dici non va bene?» ridendo divertita. SRitorna seria fissandolo «Diciamo che un uomo che vuole stare da solo può trovare pace e serenità nell'accudire degli esseri viventi che non si esprimono e non parlano» sincera «L'altro lupo credeva nel potere calmante dei semi che germogliano ed al loro incredibile potere quando diventano armi e cure» seria «Io penso che potrebbe aiutarti anche a capire chi sei, ed aiutarti ad accettare quella parte di te che mostri raramente» seria «Ma forse mi sbaglierò» facendo spallucce ed andando a [Glu] bere tranquilla. Finito il caffè lo lascia sul tavolo «E singola sia, allora da oggi lo Spider sarà i tuo punto di ritrovo» seria «Qualora mi servissi so che sarai li». Annuisce «Certo non è importante che lo sappiano tutti, sarà importante che sia utile a noi come branco non ti preoccupare, vedrai che quando sarai sicuro di essere ormai» sorride «A casa» seria poi «Sarai tu stesso a volerti mettere in gioco per il branco, ne sono convinta» un pò come tutti «Per l'agire da solo beh» sospira «Anche quello capirai presto che non ti porta a nulla, ma saper collaborare e prendere il meglio da tutti si» sincera «Lo capirai presto» seria «Devi solo imparare come si fa» lo fissa «Per la notorietà è vero, ma tu ricorda fai sempre il bene e nessuno ti dirà mai nulla, non potranno e rammenta che sei sotto una Shishibukai ora» seria «Hai domande da farmi?» aspetterebbe silente.

23:54 Menethil Edward [Purgatory | Interno] Nel mentre i due si scambierebbero botta e risposta, verrebbero portati i due caffè ordinati dall'altra «Grazie» ringrazierebbe la persona senza nemmeno degnarle uno sguardo «No, pensavo avremmo fatto i mercanti pure noi» direbbe con tono serio e freddo non preoccupandosi di rivelare alla donna quanto facessero i genitori. Dopotutto le avrebbe raccontato la sua storia e nonostante non ricordi se abbia dato o meno questo dettaglio, non se ne interesserebbe minimamente. «Cosa?» domanderebbe al dire della donna non capendo per cosa stia quella B, strecciando le dita ed andando ad afferrare la tazzina [sip] iniziando a sorseggiarne in silenzio il contenuto. Ascolterebbe il dire dell'altra rimanendo in silenzio «Quindi mi vedresti bene a coltivare piante?» domanderebbe gelido nel modo di porsi ma sinceramente curioso di come l'interlocutrice gli risponderebbe, sempre che questa lo faccia. «Ovviamente ho capito cosa intendevi ma prego...» continuerebbe subito dopo cercando di spingere l'altra a rispondere. Osserverebbe in silenzio le movenze della lupa che nel mentre gli mostrerebbe gli attrezzi utili al mestiere «...» e rimanendo in silenzio ne ascolterebbe le parole [sip] continuando a godersi il suo caffè. «Una singola sarebbe meglio, come penso te abbia capito non mi piace avere troppa compagnia. O meglio, agisco meglio da solo» dopotutto è tutta la vita che penserebbe solo a sé stesso e alla sorella e, non fidandosi di nessuno, rimarrebbe più tranquillo e facilitato nell'apprendimento se lasciato solo. «Mhmm» mugugnando dolcemente rifletterebbe sul luogo dove potersi stabilire e studiare «Lo Spider...» inizierebbe a dire tranquillamente «...È più isolato» spiegandone subito dopo il perché della decisione. «Inoltre se possibile, vorrei che quante meno persone possibile sappiano dei miei studi. Vorrei che lo dicesse solo agli stretti necessari e diretti interessati» socchiuderebbe gli occhi nel mentre parlerebbe «Ovviamente questo è un favore, ed è solo per il momento. Nella mia vita ho visto che la notorietà e le attenzioni portano solo seccature in più» cercherebbe di convincere la donna, spiegando con freddezza come la pensi.

23:35 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Purgatory - Privè] L'osserva sedersi ed ascoltarla limitandosi ad attendere che l'altro risponda alle sue parole. Intanto nel privè fa la sua entrata uno dei Billions addetti al locale che porta i due caffè e li lasciarli di fronte ai due, mentre la one «Grazie» lo ringrazia ed aspetta che svanisca dietro la porta, per poi richiuderla. Annuisce al dire dell'altro «Capisco, quindi non avevi una passione precisa sin da piccolo» a differenza di tanti altri barocchi ma in effetti è «Mi ricordi il mio B. shishi» che di interessi non ha nulla, oltre la passione innata per i guai e l'aggiornamento delle taglie. Afferra la tazzina per poi portarla sul ginocchio destro, quello che sovrasta sull'altro, ed osservarne il contenuto «Diciamo che abbiamo, validi carpentieri, un ottimo fabbro, una cuoca, navigatori e medici, una splendida zoologa ed una bomba sexy» che è anche un drago in realtà «Quindi tra le capacità che nel mondo possono sbrogliare diverse matasse» se ne era resa conto con la storia della Stella caduta «Il botanico è quella che più io vedo adatta a te» sincera «Se ci pensi esso coltiva ed analizza le piante per tranne antidoti e veleni» ghigna divertita «Come te esso mostra al mondo due facce diverse di una stessa medaglia» lo fissa «L'Edward educato ed imperturbabile» come lo conosce Neil «E l'Ed freddo e spietato, che è capace di freddarti con un solo sguardo» quello che aveva intravisto più e più volte lei quando si arrabbiava nel parlare di se e della sorella. Fa spallucce «Sarà solo una mia impressione ma trovo ti si addica si» portando la tazza alle labbra e [Glu] assaporare il nero nettare. Una volta presi un apio di sorsi, poserebbe la tazzina sul tavolo e con calma andrebbe a [Click] aprire la stessa «Allora se vuoi farlo noi ti daremo gli strumenti per alimentare questo obbiettivo» la coda si muove lenta mentre le mani si allungano a prendere un librone inerente alla materia che l'altro vuole studiare ed un kit da botanico «Adesso, Ed» lo fissa «Non hai scuse» seria «Voglio che impari a ragionare come il branco, scegli un locale dei nostri, o qui o Spider o sede» seria «E prendi una stanza li, ci sono anche le singole se preferisci» seria «Voglio sapere sempre dove sei e stai pronto» lo fissa «Ti manderò uno dei lupi a testare la tua competenza e la tua utilità per il branco» riprendendo la tazzina «Per quel giorno fa di conoscere almeno di cosa si tratti» ghignando e continuando a [Glu] sorseggiare il caffè.

23:04 Menethil Edward [Purgatory | Interno] Nel mentre seguirebbe la donna rimarrebbe in silenzio intento ad ascoltare quanto questa gli risponda, sempre ammesso che questa lo faccia. Aspetterebbe a lungo però prima che le orecchie verrebbero a sentire le parole di risposta di Ayame, difatti questa prima si rivolgerebbe agli addetti prima di rispondergli. «Mhm» mugugnerebbe dolcemente andandosi a sedere sul divanetto indicato dall'altra piantando i piedi al suolo difronte a lui esenza poggiare il busto ed anzi curvandolo in avanti, avvicinando il volto alle mani. Queste sarebbero rivolte verso l'alto con le dita intrecciate tra loro ed i gomiti poggiati sui gomiti. Una posizione alquanto scomoda per il ragazzo che difatti tenterebbe in tutti i modi di prestare attenzione all'interlocutrice e evitare di addormentarsi. Finalmente Ayame risponderebbe alle domanda postale del ragazzo, che annuirebbe dolcemente nel mentre lascerebbe che l'ambrato e freddo sguardo si posi sul volto dell'altra. «...» sentirebbe la storia di quel compagno scomparso per dedicarsi ad accrescere la propria conoscenza, rimanendo in silenzio e, da bravo pessimista quale sarebbe, pensando al peggio. «Come ti ho detto...» al concludere delle parole della donna le risponderebbe serio «...Ho abbandonato molti interessi. Se non mi fosse capitato quanto mi sia capitato avrei optato nello studiare tutto ciò che mi capitasse a tiro...» rifletterebbe su quanto avrebbe fatto in un ipotetico mondo nella quale entrambi i genitori fossero vivi, e lui non si fosse imposto l'obbligo di pensare alla sorella. «Ma le cose sono andate così, quindi non ho una vera e propria preferenza. Quindi se vi serve un botanico...» rifletterebbe qualche secondo ponderando le parole successive scuotendo il capo nel ripensare a come la donna già glie lo abbia ammesso «...Voglio fare il botanico» affermerebbe freddo ed allo stesso tempo sincero. Dopotutto come spiegato alla donna, a lui non farebbe alcuna differenza, anzi se dovesse riuscire ad aiutare le uniche persone della quale si riesca a fidare, ben venga.

22:46 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Purgatory - Privè] Sorride al ragazzo che lo segue nel privè, lasciando che quelle parole le arrivino dritte al cuore che, all'insaputa del moretto, [Tum] perde un colpo ad un pensiero veramente triste che quella domanda le farebbe tornare in mente. Si volta verso un cameriere prima di sparire dietro le porte del privè «Mi porti un paio di caffè per cortesia?» sorride dolce al billions che annuisce «Ah» andando a prendere dal borsellino un sacchettino, con della frutta secca e del cioccolato «Porti questo in cucina per la cuoca» sorride dolce «Sempre se sta ancora lavorando, ditele che ci vediamo dopo, la riaccompagno a casa» scodinzolando al pensiero di poter passare del tempo con la rossa sorella, se le sue ipotesi erano giuste per salvare Hermer dovevano fare i conti con Marco, e se aveva visto bene questa volta la cosa sarebbe potuta essere più pericolosa delle altre. Entrati nel privè poserebbe la valigia su un tavolino [Stomp] dal rumore si direbbe che il contenuto sia pesante, magari c'è un Coccobanana morto chissà. Si siede su una delle poltroncine indicando quella a lei frontale all'altro, accavallando le lunghe leve inferiori e sorridendo dolce, anche se negli occhi dell'altra si potrebbe distinguere malinconia «In realtà ho saputo che un lupo sta lavorando già all'antidoto per quel veleno in particolare» senza nominare chi sia in vero «In verità» la voce si tinge di tristezza «C'era un lupo che si dedicava alla botanica, ed era anche bravo» socchiude gli occhioni e ripensa al fratellone Shunto «Ma mesi fa ha voluto mettersi alla prova, promettendo di portarmi un veleno unico nel suo genere» sospira abbassando le orecchie «Diventando un eremita del deserto» riapre gli occhioni ora lucidi «Non è ancora ritornato, spero lo faccia presto ma» silenzia «Il deserto non perdona» sincera. Scuote il capo «Sarò onesta, si» sincera «Come detto ognuno di noi eccelle in qualcosa, ed uno specialista botanico non sarebbe male ma» sincera lo fissa sorridendo «Qualsiasi strada pensi sia la tua strada, andrà bene, l'importante che il tuo cammino porti lustro al tuo branco noi ti appoggeremo qualsiasi cosa tu faccia» seria «Te l'ho detto no? Noi vogliamo devozione al branco e la voglia di accrescere la sua forza, se ci darai questo, noi ti daremo ogni cosa per perseguire i tuoi sogni» seria «Anche insegnarti come fare è un modo per forgiare il tuo posto nel branco» silenzia fissandolo «Allora? Te lo ripeto» sorride «Cosa vuoi fare Menethil Edward ?» silenzia.

22:28 Menethil Edward [Purgatory] Rimarrebbe seduto a godersi la propria bevanda, lasciando che tutto il corpo si riscaldi e rilassi ad ogni consumazione. Il volto resterebbe impassibile ed apatico con l'ambrato e stanco sguardo fisso sulla tazza e sul liquido che vi sarebbe contenuto. La folta chioma castana, come sempre, si troverebbe in uno stato completamente di caotico, difatti avrebbe le solite ciocche ribelli di fronte al proprio volto. Non ci farebbe molto caso non dovendo guardare nulla in particolare e soprattutto a causa del fatto che le palpebre passerebbero la maggior parte del tempo chiuse. Starebbe seduto sullo quello sgabello immobile con le punte dei lunghi stivali neri poggiate al suolo e col tacco sollevato in aria. Almeno fino a quando la sua attenzione non verrebbe rivolta altrove, in particolare su di una voce familiare che gli rivolgerebbe la parola. «Hm?» mugugnerebbe dolcemente nel mentre aprirebbe completamente la mano sinistra infilando al di sotto delle ciocche le dita, portando pollice ed indice sulle tempie ed iniziando a muovere la mancina verso l'alto. Questa percorrerebbe l'intero capo fino ad arrivare alla nuca, sgombrando così la visuale del ragazzo e spostando all'indietro i vari ciuffi ribelli, tra cui anche quello cinereo. «Buonasera Ayame» risponderebbe infine alla donna senza alterare il proprio modo di porsi rimanendo freddo ed inespressivo, senza nemmeno rivolgerle lo sguardo ma anzi [gluglu] sollevando la man destra iniziando a svuotare velocemente la tazza. Sposterebbe lo sguardo in direzione della lupa solo nell'ascoltare le successive parole che questa gli rivolgerebbe. Le annuirebbe poggiando il palmo sul bancone «Grazie» e ringraziando velocemente la persona dietro il bancone per la consumazione. «Ti seguo» affermerebbe con molta tranquillità seguendo i passi dell'interlocutrice inoltrandosi di conseguenza ancor più nel locale. «Mi stavo chiedendo, da come mi hai rivolto ieri le tue domande, siete per caso in cerca di qualcuno che sia in grado di creare veleni ed antidoti?» rammenterebbe quanto detto dalla donna e dalle parole che avrebbe utilizzato, esponendo il proprio dubbio con freddezza senza peli sulla lingua. «Sarò sincero, mi hanno interessato molte cose nella mia vita che ho abbandonato poi nel perseguire il mio obbiettivo. Quindi dovessi iniziare a seguirne una e dovesse questa risultarvi utile...» continuerebbe osservando la donna «...Beh meglio per tutti no?» domanderebbe infine esponendo la propria indifferenza.

22:06 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Yuba - Purgatory -» Privè]La notte è calata sull'isola d'estate e la candida musa brilla alta in cielo, coperta da grandi nuvole bianche che ogni tanto la nascondono agli occhi di chi la guarda. Stanotte la one, dopo aver passato tutto il pomeriggio con la sorella zero, intenta a scambiarsi le ultime informazioni, con il contorno di qualche coccola, si sta dirigendo verso il locale barocco a Yuba, con la speranza di trovare uno dei due giovani lupetti che deve tenere d'occhio. Indossa un vestitino di pelle nera con l'immagine di un fiocco di neve, stilizzato, sul fianco sinistro, da dove parte un fiocco di seta che sembra quasi una seconda cosa. Il vestitino la veste come un guanto mettendo in risalto le curve morbide e generose della lupetta, coprendone la figura fino, ad appena sotto, l'inguine risaltando le lunghe leve toniche della Mink. Le gambe sono fasciate da degli stivaloni neri di pelle, che la coprono fino a metà coscia terminando in delle decoltè nere dalla punta rotonda ed il tacco di sette centimetro. La scollatura, profonda, presenta dei fili, cuciti tra di loro, che formano una figura a cinque punte, una stella, che ne mette in risalto il seno generoso della lupetta, mentre i capelli corvini, ormai molto lunghi, sono lasciati liberi di muoversi, mossi, come le onde del mare, sulla schiena scoperta. In vita porta una cintura sottile, della stessa colorazione del fiore, dove sulla destra porta il borsellino, con dentro tutte le sue cose, e la frusta di pelle, e sulla sinistra, appena davanti al fiocco, la sua amata Katana. La coda morbida, con quell'unica macchiolina bianca sulla punta, unica pecca candida sul manto color pece della Mink, si muove lenta alle sue spalle, seguendo ogni passo, sinuoso, della piccola one, ed enfatizzandolo facendo espandere nell'aria il suo dolce profumo di ciliegia. Tra le mani stringe una valigia contenente vari oggetti. Entra nel locale ed il nero [Sniff] tartufo capta un aroma familiare di caffè tostato e cioccolato«Trovato» facendola sorridere divertita. Si avvicinerebbe al ragazzo fissandolo tranquilla «Salve Ed» sorridendo «Ti stavo cercando, ti dispiace seguirmi nel privè? o una cosa da mostrarti»dolce verso l'altro, precedendolo in quel luogo più appartato, sperando che l'altro la segua incuriosito dal modo di fare della Mink, forse diverso dal solito. Una volta arrivati nel privè sussurrerebbe ai Billions di guardia «Non fate entrare nessuno oltre a noi due senza avvisarmi»per poi sparire nello stesso

21:57 Menethil Edward [Purgatory | Interno] Oramai è calata la notte sul cielo di Alabasta ed assieme ad essa lo stesso avrebbero fatto le temperature. Ma di questo non se ne preoccuperebbe Edward, dato il suo essere seduto al bancone all'interno del Purgatory intenzionato a godersi il solito caffè. «Mhm» mugugnerebbe dolcemente riflettendo a quanto gli abbia detto la lupa la serata precedente «Ufff» sospirerebbe quasi con fare seccato, al pensiero di come non abbia mai pensato a come raggiungere i propri obbiettivi. Inclinerebbe il collo a destra e manca facendo si che questo scricchioli al termine di ogni movenza e lasciando, dato che manterrebbe il collo inclinato verso sinistra, che l'orecchino si poggi sulla spalla. Il gioiello color ghiaccio ora rivolto al soffitto, rifulgerebbe la luce artificiale del locale facendo rammentando al ragazzo la decisione che prese quando comprò quell'orecchino, ripensando al colore uguale dell'occhio della sorella. Scuoterebbe il capo dolcemente scacciando tal pensiero, andando subito dopo ad afferrare la tazza di caffè portandola alle labbra [sip] sorseggiandola lentamente e silenziosamente. Il giovane indosserebbe lo stesso elegante completo bianco che sarebbe solito vestire in questi ultimi giorni ed, essendo al riparo dalle gelide temperature esterne, la giacca sarebbe attualmente aperta lasciando visibile il busto del giovane. Difatti non si preoccuperebbe di quanto pensino chi gli stia attorno, fino a quando non sentirebbe lamentele o qualche sconosciuto gli venisse a rivolgere la parola, eviterebbe di rimanere scomodo. L'unica differenza dalla serata prima starebbe nella fascia cremisi, che attualmente si troverebbe avvolta alla vita del ragazzo, non essendo questo intenzionato nel tenerla poggiata sulla spalla.