23:53 Menethil Edward [Black Cherry Caffè] Rimarrebbe in silenzio ancora mezzo addormentato nel mentre la donna non concederebbe nemmeno a quella piccola bugia di passare inosservata «Si è vero» affermerebbe subito dopo la donna, non intendendo nascondere una verità già venuta a galla. «Non sarebbe male, se non fosse che nonostante tutto debba dormire comunque. Non avrei la forza di fare nulla dovessi togliermi pure quelle poche ore di sonno» o quei momenti in cui la mente non reggerebbe più e deciderebbe di staccare la spina facendo addormentare il povero ragazzo. «Hm?» mugugnerebbe dolcemente con fare incuriosito all'affermazione dell'altra riguardante la ninna nanna. «Stavi cantando?» domanderebbe dapprima per poi scuotere il capo ed esporre poi quanto creda «Non sembrerebbe che stesse funzionando...» dopotutto la solita stanza si sarebbe pur sempre formata. «Anche mia madre era solita cantarci delle canzoni prima di dormire» affermerebbe col solito modo di fare apatico rammentando quanto facesse il genitore quando lui e la sorella andassero a dormire. Ascolterebbe in silenzio la proposta della donna e ,scuotendo dolcemente il capo, le risponderebbe «Penso sia utile» riferendosi nel sapere dove sia la loro sede «Ma non penso di dormirci» affermerebbe tranquillamente. Il motivo di quest'ultima affermazione non sarebbe tanto la poca fiducia, ma quanto il fatto che lui preferisca dormire in solitaria, soprattutto in queste notti dove è tormentato dagli incubi. «Ti seguo» affermerebbe alzandosi dallo sgabello, iniziando ad abbottonare la giacca ed avvolgendosi la fascia cremisi attorno al collo. Inizierebbe a camminare fermandosi di scatto quando questa si volti per avvertirlo di condurre una vita sana «Fosse semplice lo farei...» inizierebbe a dire riprendendo i propri passi «...Ma farò il possibile per farlo. Non intendo essere un peso, sono sopravvissuto per quasi 21 anni da solo e non credo ci sia bisogno che vi preoccupiate per o di me. Non voglio crearvi problemi» seriamente concluderebbe quel discorso sparendo nella notte seguendo le orme di Ayame in direzione della sede degli Hoshoku.||

23:26 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Lì] Sorride mentre lo vede negare i dolcetti «Peccato» ghignando. L'osserva cadere nel suo oblio, immaginando quale incubo, stavolta, potesse logorare la sua anima in pena. C'era passata anche lei dopotutto, anche se era solo una cucciola allora, i ricordi della madre che veniva assassinata e di quella candida pelliccia coperta di sangue, non l'avevano abbandonata mai. Sorride mentre il tono di voce si fa più materno e la coda passa ad accarezzare i capelli dell'altro con dolcezza «Perché tu sarai, nel mio cuore se da adesso in poi per sempre ci sarai sei dentro me». Continua tranquilla ad accarezzare il capo del ragazzo, mentre le mani stringono il bicchiere con la liquirizia e la lacrima scende sulle gote «E chi mi dice no non sa che ci sarai sempre» mentre [Plin] la lacrima scende e si mischia al denso e nero liquore destando la Mink da quello stato di tranquillità e facendole fissare il bicchiere con dentro il liquore di liquirizia e la lacrima, sussurrando lentamente un ultimo «Sempre!» prima che l'altro si svegli e lei scosti la coda dal ragazzo, odiava anche lei il contatto fisico ma, stando con le sorelle ed i fratelli, aveva sviluppato il grande dono di acconsentire a qualche eccezione per solidificare un rapporto. Scuote il capo sorridendo «Si invece» lo fissa «Ma ormai ci siamo un pò tutti abituati» sincera «E poi chissà se davvero ti interessassi alle piante potresti trovarne una che ti svegli shishi» divertita «Magari un antidoto a base di caffè» e non potendo rimanere seria a quell'idea balorda«Shishi» scoppia a ridere. Porta il bicchiere alle labbra e [Glu] se lo cala in un unico sorso, alzandosi poi «Non devi ringraziarmi, dicono che la musica calmi le bestie, magari poteva calmare anche l'incubo che fai sempre» fa spallucce «Me la cantava sempre mia mamma sai» il tono dolce. Una volta alzata lo fissa tranquilla «Dai se vuoi ti mostro la nostra sede, è qui vicino» sincera «Puoi riposare li se vuoi, al piano di sopra ci sono delle stanze ed al piano di sotto un bar e la forgia di Mister Hody» sincera «Ti faccio strada» sperando che la segui ovviamente. Si volterebbe solo per «Ah Ed mi raccomando vedi di mangiare e dormire come si deve» glaciale «Non me ne faccio nulla di un cucciolo che non riesce nemmeno a stare sveglio, noi siamo un branco e se ti addormenti in uno scontro non voglio che altri rischino per soccorrerti» perché lo farebbero anche lei «Quindi vedi di dormire» per poi sparire, si spera con lui per portarlo alla sede Hoshoku.\\

23:09 Menethil Edward [Black Cherry Caffè | Bancone] Edward scuoterebbe il capo senza aprire le palpebre, negando l'offerta della donna riguardante quei dolci. La ascolterebbe, o quantomeno ci proverebbe, riguardo al fatto che in futuro gli racconterà delle storie, andando a pensare che in tutti quegli anni, anche lui abbia sviluppato dei racconti che potrebbe andare a rivelare alla donna. Questi sarebbero gli ultimi pensieri assieme alle riflessioni riguardanti l'ambito veleni ed antidoti. Rimarrebbe lì fermo a dormire non prestando attenzione, non che possa fare altrimenti, a ciò che lo circondi. Cadrebbe sempre più in quel mondo onirico che lo accoglierebbe ogni qual volta si conceda quel poco sonno. La fredda pietra inizierebbe ad espandersi partendo da sotto i suoi piedi fino ad arrivare a chiudersi al soffitto, creando una stanza circolare. Al centro di questa si stenderebbe une elegante tappeto blu con rifiniture in oro e, sopra di questo, comparirebbero le solite sedie ed il solito tavolo. Ci si andrebbe a sedere come sempre, ma una strana sensazione gli assalirebbe la schiena provocandogli dei brividi. «Hm?» ritornerebbe dolcemente nel mondo dei vivi e dopo qualche secondo si renderebbe conto dell'accaduto. Rimarrebbe ancora in silenzio con gli occhi chiusi per qualche secondo prima di mormorare «Non stavo dormendo» invece sì, ma cercherebbe comunque di negare l'evidenza in parte vergognandosi del proprio problema. Riaprirebbe lentamente entrambe le palpebre, spostando poi l'ambrato sguardo verso il volto della lupa nel mentre porterebbe pollice ed indice sotto gli occhi iniziando a massaggiare le marcate occhiaie. «Phew» farebbe dopo poco un sospiro di sollievo, l'ultima volta che si è addormentato con un membro del gruppo della donna si sarebbe risvegliato in un modo particolarmente poco piacevole. In confronto a quello che fece Nyumi o quello che fece Samael, il risveglio datogli dalla donna sarebbe uno gradito, nonostante lo stia toccando. «Grazie» si sentirebbe quindi in dovere di ringraziare la donna «E scusami» e scusarsi per l'accaduto, nonostante non ne abbia la minima colpa.

22:51 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Lì]Annuisce mentre «Grazie Jack» ringrazia l'altro che porta sia la liquirizia a lei che un piattino con degli Ombrolcetti «Oh che bell'idea effettivamente non mi dispiacciono» prenderebbe il piattino e lo passerebbe verso il moretto «Ne vuoi?» ghignando dolce «La ricetta me l'ha data un cucciolo d'uomo a Water Seven, li ha chiamati Ombrolcetti sono buoni sai» sorridendo dolcemente, ovviamente le versioni che la Mink prepara non sono solo quelle al cioccolato del bimbo, ma anche alle nocciole, al cioccolato bianco, alle amarene e chi più ne ha più ne metta. Lo fissa prendendo un Ombrolcetto all'amarena e fissandolo «Certo che lo è» sincera mentre lo gira tra le dita «Un giorno, quando io stessa mi fiderò più di te» eh già la one si trova bene con Edward proprio perché, come lei, il ragazzo è diffidente «Quando ti chiamerò fratello» sincera «Ti racconterò qualche storiella shishi» sorridendo e [Gnam] mangiando il dolcetto ripensando alla follia di sfidare la marina solo per riprendersi i loro compagni, certo Erik e Natasha trovarono la morte, ma il suo Ikkaku riuscirono a portarlo indietro. Annuisce «Va bene, spero che presto potrai farmi vedere quanto vali Ed» sincera sorridendogli dolce. Lo ascolta scuotendo il capo «Beh si se sai creare veleni, puoi creare anche gli antidoti no?» fa spallucce «Mi sembra logica come cosa» picchiettando l'indice sul musetto «Si loro, comunque» sorride «Dovresti pensarci il prima possibile, purtroppo rischio di dover assentarmi per lo Cherry di Water Seven a giorni, e vorrei lasciarti già con in mano una pista» su cosa fare «Capisco ma vedrai la lotta verrà da se poi con l'esperienza ora devi pensare a nutrire la mente e l'anim..» si blocca vedendolo dormire «...» scuotendo il capo «Non va bene così, se fosse stata bomba sexy saresti morto shishsi» sussurrando piano. la mente si concentra [1] per richiamare a se il suo io animale ed allungare la coda, andando a carezzargli con quella la guancia, mentre prende un sospiro e con tono dolce e delicato inizierebbe a cullarlo con una ninna nanna a lei cara «Io sono qui dai non piangere stringiti a me più che puoi» lasciando che la coda accarezzi la schiena come una carezza «Io ti proteggerò non temere Non piangere sono qua» socchiudendo gli occhioni, ed anche se il tono non muta, una lacrima le riga la guancia, mentre Jack la guarda sorridendo «Ci sono io e d'ora in poi fra le nostre braccia al caldo dormirai il nostro nodo non si scioglie nessuno mai lo farà...» dolcissima.

22:30 Menethil Edward [Black Cherry Caffè | Bancone] Rimarrebbe in silenzio ascoltando le parole della donna lasciando pure che questa gli arruffi il cinereo ciuffo, lasciando che le iridi si spostino da destra a sinistra in un movimento circolare, leggermente infastidito a causa del contatto fisico. «Spero sia vero» si limiterebbe a commentare quanto appena sentito lasciando che il discorso scivoli essendo questo ancora troppo prematuro per il giovane. «Ho già rischiato la mia vita in passato, per un ideale ed un obbiettivo da raggiungere: il bene di mia sorella» spiegherebbe successivamente alla donna «Dovessi trovare una famiglia in voi farei di tutto, figuriamoci rischiare la vita» commenterebbe sincero esponendo con tono freddo, ed allo stesso tempo sincero, il proprio pensiero alla lupa. Ascolterebbe la donna chiedergli come abbia intenzione di raggiungere il proprio sogno «Mhm» inizierebbe a mugugnare dolcemente distogliendo lo sguardo dall'altra sollevandolo e posandolo sul soffitto dell'edificio. Inizierebbe inoltre a pizzicarsi il mento cercando di riflettere ad una risposta sensata «Ho iniziato a pensarci solo da ieri sera...» mormorerebbe più un pensiero che una risposta «...Non ci ho ancora pensato» proseguirebbe con la spiegazione andando a chiudere gli occhi in cerca di una maggiore concentrazione. «Veleno?» ripeterebbe incuriosito la parola ascoltando quanto detto dalla donna e soprattutto «Due nane?» domanderebbe con fare quasi incredulo. «Mi sembra che Samael me ne parlò poco tempo fa» ripenserebbe alla sera in cui il colosso si sia curato da solo ed abbia poi pensato alle ferite del ragazzo. «Si capisco cosa intendi...» affermerebbe rimanendo con gli occhi chiusi e sempre più pesanti «...Ma devo confessarti di non averci ancora pensato e poi non saprei che dirti, fino ad ora mi son dedicato ad insegnarmi» maestri non ne ha mai avuti «ed apprendere come sopravvivere, l'unica cosa che so fare è combattere. Ed anche lì devo ancora migliorare non poco...» continuerebbe pensando allo scontro contro Samael. Rimarrebbe lì pensieroso per qualche secondo chiuso nel proprio silenzio, fino a quando «...zzz...» non finirebbe per addormentarsi fisso in quella posizione: seduto sullo sgabello, col volto poggiato sulla mancina e la mano destra che cadrebbe sul bancone. Il volto nel mentre assumerebbe un espressione più tranquilla e serena, rimanendo però molto simile a quella che non avesse fino a pochi secondi prima.

22:03 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Lì] Sorride osservandolo con la coda dell'occhio, mentre lei permane dritta a fissare l'espositore con i vari alcolici dietro il bancone, fiera come un soldato pronto all'azione «Perché non è l'oggetto che cela ad avere valore in se» ghigna maligna «Ma riuscire a carpire il mistero che sta dietro a tale scelta che ho sempre valutato interessante» sincera «Ma come detto, se avrai la determinazione di perseguire questo cammino, sia con me che con gli altri lupi e cuccioli» più dolce ora «Sono sicura che imparerai a vedere il mondo per quello che è, e non per quel che una maschera nasconde» provando ad arruffargli il grigio ciuffo «Un pò come ho fatto io con te fin dall'inizio» sorride più dolce ora. Sospira «Mhaaaa~» tornando composta e seria ed annuendo a quelle parole «Si» sincera «Ma bada bene Ed» lo sguardo di giada da tranquillo e dolce muta in un secondo diventando ferale ed animalesco, le pupille si assottigliano e l'iride verde si allarga, mentre la lingua della lupa passa in rassegna i perlacei canini «Se decidi di seguire il branco, troverai qualcosa che non hai mai trovato, non solo un gruppo ma una famiglia» sincera per poi abbassare il tono e renderlo più sibilino «Ma per ottenere tutto ciò ti si richiede impegno e devozione» silenzia «Totale» seria. torna normale per poi fissare Jack che la guarda sorridendo e le versa della liquirizia «Noi ti daremo fiducia come cucciolo, tu ricambia sempre questa fiducia e ci sarà un branco che rischierà la vita per te come tu la rischierai per esso» sincera. Annuisce a quel desiderio «Capisco» sorridendo «Si probabilmente lo è» seria «Ma, non devi mai permettere a nessuno di dirti cosa puoi o non puoi fare» ghigna «A parte il branco ovviamente» lo fissa «Comunque non intendevo questo» seria «Intendevo non hai pensato a come perseguire quell'ideale?» riflette un momento provando a cercare qualcosa per lui «Non so, potresti provare, con la botanica, a trovare degli antidoti per alcuni veleni sconosciuti» sincera «Ultimamente ci sono due nane che uccidono innocenti con quello e non abbiamo un veleno» sincera «Oppure non so» fa spallucce «Cos'è che ti piace fare che pensi ti possa portare guadagno e ti faccia avvicinare a quel sogno?» lo fissa «Come pensavi di muoverti a tal riguardo?» sincera «Vedi nel mio caso approfitto di ogni locale per far pubblicità a Fox ed al gruppo, ed in ogni occasione faccio solo il bene» sincera «Così aumento la mia e la nostra fama, capisci cosa voglio dire?»lo fissa in silenzio.

21:46 Menethil Edward [Black Cherry Caffè | Bancone] Ascolterebbe in silenzio dedicando gli occhi sia alla tazzina sempre più vuota, sia agli occhi dell'interlocutrice «Vero, l'unica persona che non mi abbia mai fatto domande a riguardo...» mormorerebbe con tono udibile anche dall'altra, il pensiero pensiero che gli balenerebbe in mente nel sentre l'affermazione delle donna. Distoglierebbe gli occhi dalla donna volgendoli in avanti ed alzando la mano con la tazzina [sip] bevendone l'ultimo goccio e ripoggiandola su bancone. Dopodiché poggerebbe il gomito sinistro sul bancone piegando leggermente il polso e coricando lo zigomo sinistro sulle nocche della mancina. Tutto questo si svolgerebbe con estrema calma e tranquillità, ma allo stesso tempo Edward non distoglierebbe mai l'attenzione al discorso della lupa. «Hai ragione, sai che la mia fiducia è stata tradita più e più volte in passato» anche non troppo lontano, basti guardare le numerose cicatrici che gli son rimaste e che non aveva al primo incontro con Ayame. «E voi per ora non l'avete fatto» nonostante non creda e soprattutto non speri che questo avvenga, le parole uscirebbero spontanee dalla bocca del ragazzo «Questo mi fa pensare che il vostro sia il gruppo nella quale voglia appartenere...» spiegherebbe con tono serio il proprio pensiero alla donna. «Mi pare mi avessi raccontato del tuo odio per gli umani» rifletterebbe ai loro precedenti incontri «La tua capacità nel riuscire a dare nuovamente fiducia a questa razza ed addirittura finire per amarne uno, era una cosa che ti invidiavo» continuerebbe spiegando quanto provava tempo addietro. «La mia ambizione?» ripeterebbe sollevando lo sguardo per qualche attimo riflettendo alle parole dell'altra «Avevo un sogno da ragazzino, un sogno che ho intenzione di raggiungere...» riflettendoci penserebbe a quanto sognasse negli anni successivi alla morte dei genitori «Intendo creare» visto che non crederebbe all'esistenza di un tale luogo «Un paradiso, nella quale non vi siano scontri inutili e chi ne possa essere causa, venga eliminato» esporrebbe quindi il proprio sogno alla lupa. Ne parlerebbe con tono serio, senza mai distogliere lo sguardo dal volto della donna «Potrebbe essere un utopia, ma intendo portarla a termine» continuerebbe apatico come sempre, interrompendosi solo quando porterebbe il dorso della mano destra davanti alle labbra [Yawnn] andando a coprire uno dei soliti sbadigli.

21:21 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Katorea - Black Cherry Caffè- Bancone] Annuisce al dire del moretto sulle parole dell'ex one «Capisco» sorridendo e fissando la tazza di caffè ormai vuota. Fa spallucce «Beh è una buona notizia no» sorridendo più addolcita «Beh in fondo ti ricordi cosa ti dissi quando mi chiedesti perchè non ero curiosa della tua maschera» socchiude gli occhioni «Con o senza maschera ti sei fatto conoscere per quello che sei» almeno da lei «Puoi mentire a persone superficiali ed egocentriche ma» si volta a ricambiare lo sguardo «Imparerai anche a vedere il mondo con gli occhi del branco» seria «Con gli occhi dell'alfa» più dolce. Porta l'indice al labbro inferiore «Dovrò avvisare la sorellona di questa novità» sospira poi sconsolata «Mhaaaa~» scuotendo il capo e facendo smuovere i suoi lunghi capelli «Anche se preferisco aspettare» il giusto prima di essere sicura se limitare il cucciolo solo al branco o farlo diventare un vero e proprio membro della famiglia. Scuote il capo «Vedì Ed» il tono si fa più dolce «Non abbiamo bisogno di parlare, ognuno di noi conosce l'altro» il legame con alcuni è indissolubile e più forte ma si conoscono bene tutti «Ne abbiamo passate tante insieme e ne passeremo ancora molte» lo fissa sorridendo «Non abbiamo bisogno di parlare, dalle tue parole so che era proprio Ale a mandarti» seria «E se vorrai essere una parte del nostro branco lo capirai presto». Osserva Jack che prende la tazzina vuota e continua «Ti dissi qualcosa del mio passato, ma quello che non ti dissi è che io odiavo gli umani» seria «Eppure adesso amo uno di voi, ed ho fratelli umani» sincera «Non volevo legami con nessuno, ero sola da sempre e volevo continuare così, finché un giorno ho incontrato qualcuno che potevo chiamare sorella» sincera «Non pretendo che tu ora comprenda ma capirai» seria. Annuisce ghignando «Ottimo, perché come già detto non faccio sconti a nessuno» nemmeno al suo B. Lo fissa soddisfatta «Perfetto è già qualcosa» sincera «Ma io ti avevo chiesto» provando a posare l'indice sul petto altrui in direzione del cuore «Che cosa vuoi fare tu?» seria «Vedi ognuno di noi ha un ambizione, la mia è far conoscere il branco al mondo attraverso ciò che so fare meglio, i dolci» seria «E porterò il nome di Fox per il mondo e con esso la sua volontà di cambiare il mondo» lo fissa «Tu cosa voi plasmare?»seria «Cos'è che senti ti appartiene? Che dote vorresti far sbocciare?» sorridendo «C'hai mai pensato anche solo per un istante? E non parlo di forza quella verrà da se»

20:41 Menethil Edward [Black Cherry Caffè | Bancone] Nel mentre porterebbe la tazza alle labbra il bracciale regalatogli dall'interlocutrice scivolerebbe verso il basso fermandosi solo nel venire a contatto con la manica posta a metà avambraccio. «Così mi ha detto» le risponderebbe tranquillamente non sapendo cosa altro aggiungere, essendo questa l'unica informazione della quale è stato messo a conoscenza. Ascolterebbe il dire di Ayame riguardo al comportamento che solitamente cercherebbe di coprire con il falso modo di fare «Per fortuna nessuna brutta notizia...» inizierebbe a dire quasi sollevato della cosa e adesso temendo per la sfortuna che gli si abbatterà contro «In realtà non è che non mi piaccia» farebbe una piccola pausa quasi imbarazzandosi della successiva affermazione «È che solitamente non mi fido abbastanza delle persone...» lascerebbe intendere le parole alla donna non aggiungendo altro e facendo scivolare la frase. Rimarrebbe rivolto verso il bancone lasciando che gli occhi rimangano posati sulla tazza di caffè «Così mi ha detto, pensavo ne aveste già parlato...» rimanendo alquanto sorpreso del fatto che non l'abbiano fatto. Ascolterebbe senza mai alterare il proprio modo di agire o porsi, sorseggiando nel mentre [sip] l'amara bevanda. «Grazie» conciso e sintetico ringrazierebbe la lupa che gli avrebbe dato a sua volta il benvenuto, facendo una piccola pausa intento a riflettere a quanto dirà successivamente «Non mi aspetto altrimenti...» alzerebbe lo sguardo al soffitto come se si aspettasse le parole dell'altra e rispondendo alle ultime affermazioni. «Ieri sera ne ho discusso con Don Alejandro, che mi ha detto quanto avevi già fatto te» inizierebbe la propria spiegazione inclinando leggermente il capo verso sinistra, facendo poggiare la parte finale dell'orecchino sulla spalla e volgendo il volto in direzione dell'altra cercandone lo sguardo «E pensandoci... Avete ragione. Non smetterò di perseguire il bene di mia sorella, ma nel frattempo troverò il mio posto a questo mondo ed avrò da questo ciò che mi spetta di diritto» affermerebbe con tono serio, ripetendo quanto detto il giorno prima ad Alexander.

20:21 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Katorea - Black Cherry Caffè- Bancone]Osserva il ragazzo sedersi mentre le mani portano la tazza di ceramica alle labbra e [Glu] sorseggia il nero nettare che diffonde un caldo piacevole nelle viscere. Le iridi di giada fissano l'altro che si siede notando che oggi non usa quella solita vena più gioviale che maschera i suoi veri sentimenti. La cosa la fa sorridere debolmente, mentre si gira lenta e porta le spalle verso la sala ed il musetto nero verso il bancone osservando Jack che lava e sistema i bicchieri e le tazze pulite. Posa la tazza, quasi vuota, sul bancone e le orecchie si muovono a quelle parole «Una missione?» sussurrando lenta per poi abbassare le orecchie ed appiattirle contro i neri capelli. Si volta con il muso verso di lui, poggiando un gomito sul bancone che fa da appoggio alla mano che reggerà il musetto nero. Lo scruta dalla testa ai piedi per poi socchiudere gli occhioni e fare spallucce «Non so» seria «Di solito non sei mai tranquillo» conoscendolo forse meglio di se stesso «Ma nonostante questo sono rari i casi in cui ti ho visto essere, beh» muove l'altra mano in dei piccoli cerchi «Più Ed e meno Edward» sorride più dolce. Socchiude gli occhioni «Non fraintendermi a me sta bene se sei solo Ed» sincera «Ma so che non ti piace mostrarti così quindi, ho ipotizzato che ti fosse successo qualcosa» sincera «Non so, magari un incubo più forte degli altri, o una brutta notizia» cercando il bracciale al polso dell'altro. Socchiude gli occhioni portandosi di nuovo eretta e composta ed afferrando la tazza per [Glu] finire il caffè, quando l'altro gli parla di un brindisi. Posa la tazza, si prepara a prenderlo in giro sul fattore che con lei non ha mai bevuto quando «C c cosa?!» sgrana gli occhioni a quelle parole sfarfallandoli velocemente «S s sei nel branco?» portandosi la mano sul nero musetto e «Mhaaaa~»
sospirando «Capsico» in realtà non molto ma evidentemente Alex avrà avuto disposizioni, dopotutto lei doveva partire a breve. Sorride all'altro e con un «Mhaaaa~» sospiro più tranquillo lo fissa negli occhi d'ambra «Allora capisco perché ti ha detto di cercarmi» si volta a fissarlo «Allora nuovo cucciolo degli Hoshoku» sorride «Ben venuto nel branco, ma da adesso basta giocare» ghigna «Da oggi ti si mostrerà come funziona nel branco, se vorrai io sarò la tua lupa guida, ma ti avviso» socchiude gli occhioni «Sono molto severa» la più pignola in vero «Ma ti assicuro che la tua vita cambierà» più dolce ora «Allora hai pensato a cosa vuoi?»

19:41 Menethil Edward [Black Cherry Caffè | Bancone] Rimarrebbe in silenzio in attesa del permesso dell'altra ed, una volta ricevuto, solleverebbe la gamba destra dapprima portandola avanti allo sgabello e facendo scorrere il sedere su di questo. Dopodiché lascerebbe che l'arto inferiore sinistro si stacchi dal suolo ed accompagni il gemello, nel mentre porterebbe entrambi gli avambracci al bancone poggiando i gomiti ed intrecciando tra loro le dita delle mani. «Con piacere» Risponderebbe alla lupa con fredde ed al contempo sincere parole, andando subito a compiere la propria ordinazione «Un caffè cortesemente» nonostante non si impegni ad indossare false emozioni, il rivolgersi in maniera cortese al prossimo oramai è insita nel suo essere. Ascolterebbe in silenzio la domanda posta dalla donna, portando le mani davanti al volto come se stesse riflettendo «Mi ha detto di cercarti e che probabilmente avevi una missione da affidarmi...» cercherebbe di rammentare quanto avvenuto la sera prima dopotutto l'alcool, per quanto poco fosse, avrebbe comunque avuto effetto su di Edward. Sentirebbe le domande riguardo il comportamento che starebbe assumendo attualmente il giovane «Dovrei?» alla quale risponderebbe lui stesso con un quesito. Sarebbe difatti sinceramente curioso nel sapere se questa preferisca avere a che fare con il falso volto allegro del ragazzo, o se solo lo stia prendendo in giro. Staccherebbe le dita l'una dall'altra, portando poi la man destra sotto il mento ed iniziando a pizzicarlo riflettendo alle risposte da dare alla donna. «Mhm» mugugnerebbe dolcemente qualche attimo per poi affermare con serietà e freddezza «Come ti dicevo mi ha detto di cercarti, inoltre mi ha offerto un brindisi...» più che un offerta era un imposizione, accettata comunque di buon grado dal giovane volenteroso di cambiare vita «...alla notte precedente, poiché questa era la notte in cui avrei lasciato la solitudine alle spalle e sarei diventato parte di un branco» ripeterebbe le parole che gli avrebbe rivolto Alexander la serata prima, cercando di riprodurle più fedelmente possibile. Arriverebbero infine le ordinazioni dei due ,ed annusando già il dolce odore del caffè andrebbe ad afferrare e portare alle labbra tramite la mancina la propria tazza [sip] iniziando subito a sorseggiare in silenzio l'amara bevanda ancora bollente.

19:23 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Katorea - Black Cherry Caffè- Bancone] Il nero tartufo [Sniff] si arriccia lievemente quando l'aroma di Edward si fa più forte ed il ragazzo arriva ad avvicinarsi alla one. Annuisce lievemente con il capo a quel saluto ricambiandolo con fare gentile e dolce «Buonasera a te Ed». Osserva l'altro rimanere in piedi ed indicando lo sgabello al suo fianco «Prego siediti pure, stavo per bere un caffè mi fai compagnia?» sincera e tranquilla. Un singolo sguardo a Jack che l'ha sentita e che di rimando annuisce preparando il caffè per l'altro, o qualsiasi cosa vorrà in moretto. Il corpo della Mink si muove in direzione del giovane lottatore, in modo da poterlo vedere nella sua interezza, mentre le leve inferiori si muovono lente ad accavallarsi tra di loro, la destra si porta a troneggiare sulla gemella, mentre le braccia si portano conserte sotto il generoso seno, che si alza appena e fa sparire ,tra l'incavo dei sei, il ciondolo, con la rosa rossa ed i petali verde giada, regalatole dalla sorella zero. Gli occhioni sfarfallano leggermente nell'udire quelle parole, palesando lo stupore della one a quelle parole «Alejandro cosa ha detto?» non capendo di cosa diamine stia parlando l'altro, dato che l'ultima volta che aveva visto l'ex one non avevano parlato d'alto se non del suo nuovo lavoro come militare del sole. Annuisce con il capo, tranquilla, mentre un leggero «Mhaaaa~» sospiro le abbandona le labbra «Si quello sicuramente, ma» lo sguardo di giada andrebbe a cercare quello d'ambra dell'altro «Sicuro di star bene?» notando qualcosa di diverso, di più spento nel giovane lottatore «Che è successo?» quasi preoccupata «Non sembri molto in forma» ghignando malignamente «Non tenti nemmeno di apparire una persona a modo shishi» scuotendo il capo subito dopo. Silenzia un paio di secondi per poi tornare sulla questione Alexander «Illuminami» sorridendo «Sai la mia memoria fa cilecca ultimamente troppi impegni» fa spallucce «Perchè ti cercavo?» seria. Lo fissa poi curiosa «E cos'altro ti ha detto Ale?» curiosa in vero se l'ex one abbia dato la sua valutazione al giovane oppure debba continuare lei a tenerlo d'occhio. Nel mentre Jack lascia alla one il suo caffè, ed ad Edward qualsiasi cosa lui abbia preferito, «Grazie caro» afferra la tazzina la lupa e la porta alle labbra per poi [Glu] iniziare a bere il nettare nero nella speranza che le dia nuovo vigore.

19:00 Menethil Edward [Black Cherry Caffè | Bancone] Nel mentre poserebbe il freddo sguardo all'interno del locale, muoverebbe al contempo i propri passi al suo interno cercando di non rimanere nel mezzo e generare quindi eventuali fastidi. Non ci vorrebbe molto perché il ragazzo identifichi una delle figure come l'obbiettivo della sua ricerca, difatti inizierebbe a muovere i propri passi verso di questa strofinando con delicatezza le palpebre ed iniziando poi a massaggiare le profonde e marcate occhiaie. «Mhm» mugugnerebbe nuovamente lasciando scorrere la mano verso l'alto fino a passare la fronte ed arrivare infine alla nuca. Aprirebbe lentamente le labbra fino a pronunciare parole fredde «Buonasera Ayame» non dovrebbe sbagliarsi, non ha visto dopotutto tante lupe in giro per Alabasta, figuriamoci vestite a quel modo e proprio in quel locale. «Posso sedermi?» domanderebbe non intenzionato a rimanere in piedi ma comunque aspettando che l'altra gli dia il permesso. Infilerebbe nuovamente la mano destra all'interno della tasca piegando leggermente il busto cercando di far pesare quanto meno i suoi due metri di altezza «Don Alejandro mi ha detto che mi stava cercando...» affermerebbe venendo subito al primo punto per la quale la stesse cercando. «Inoltre penso dobbiamo continuare la discussione dell'altra volta...» esporrebbe quindi il secondo motivo continuando a parlarle col suo vero modo di fare, facendo uscire dalle labbra solo fredde parole prive di giovialità od innocenza.

18:49 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Katorea - Black Cherry Caffè- Bancone] I granelli di sabbia scorrono lenti nella clessidra del tempo, mentre la piccola lupa si gode un po' di meritato riposo. Le braccia si portano sopra la testa della Mink mentre le orecchie a triangolo si muovono velocemente e dal musetto, lievemente aperto da dove puntano i canini affilati come rasoi e bianchi come la neve fresca, un leggero «Mhaaaa~» sospiro le esce delicato e leggero. Le mani si muovono lente verso il capo e con tranquillità [Frsh] sfila il fiocco della cuffia lasciando che i lunghi e neri capelli, ondulati come le onde del mare, cadino lungo le sue spalle, muovendosi a destra ed a manca per via di un lieve movimento del collo che «Mhaaaa~» viene massaggiato con dolcezza dalla lupa, probabilmente le due notti di ricerche l'avevano stancata e non poco. La stanchezza della one, che di solito nulla riesce a placare, attirano le attenzioni del verde collaboratore che la fissa curioso chiedendole se vuole davvero il tè e non sia meglio un caffè magari.«Eh?!» Lo fissa sfarfallando gli occhioni di giada e sorridendo mestamente «Dici?» mentre la man dritta si gratta lievemente la nuca «Forse hai ragione Jake shishi» ridendo poi «Allora vada per un bel caffè doppio, mi raccomando amaro e» lo fissa mentre la mano destra si chiude a pugno ed enfatizza l'ultima parola «Bello forte shsihsi» scodinzolando divertita. Il busto si porta lievemente in avanti, mentre i gomiti, posati sulla superficie lignea del bancone, fanno da base alle mani che vanno a sorreggere il musetto dalle guance mentre un altro «Mhaaaa~» le lascia le labbra involontariamente e le palpebre si socchiudono piano. Si assopisce giusto il tempo di un istante quando le orecchie si muovono nell'udire il rumore della porta che si apre ed il nero tartufo [Sniff] capta nell'aria un odore familiare «Caffè tostato e cioccolato amaro». Richiude gli occhioni mentre ascolta il [Tap, Tap] passi di quello che, senza dubbio, è un moretto di sua conoscenza, aspettando che sia abbastanza vicini, o almeno sveglio, da notarla ed avvicinarsi a lei. Se lo facesse si limiterebbe ad osservarlo prima di salutarlo, altrimenti se l'altro non la vedesse, beh aspettiamo e vediamo l'evolversi dei fatti.

 

18:33 Menethil Edward [Black Cherry Caffè] Ed ecco che l'ennesima giornata avrebbe inizio per il giovane Edward che attualmente si troverebbe a girovagare per le strade di Katorea, intento nel recarsi nel locale dove spererebbe di trovare la lupa. Nel mentre cammina si terrebbe le tempie tra pollice ed indice destro, compiendo piccoli movimenti rotatori con la quale massaggerebbe la testa dolorante. Riaprendo lentamente le palpebre «Uff» e sospirando, penserebbe a quanto sia stata una pessima idea seguire l'esempio di Alexander il giorno prima. «Non avrei dovuto farlo...» commenterebbe infine riponendo la mano all'interno della tasca dell'elegante pantalone bianco, ripromettendo a se stesso di non bere più alcolici. Come sarebbe solito dell'isola il caldo regnerebbe sovrano e, con il chiaro intento di contrastare l'estrema calura provata, il giovane inizierebbe a slacciare i vari abiti. Partirebbe con la fascia cremisi avvolta al proprio collo, la quale verrebbe tirata in avanti e lasciata penzolare con come unico appoggio la spalla sinistra. Passerebbe poi all'elegante giacca bianca con le rifiniture in rosso, alla quale verrebbero slacciati tutti i bottoni e verrebbero separati entrambi i lembi. Se non fosse per la sua abitudine nel tenerli all'esterno Edward toglierebbe pure i guanti neri in pelle, decidendo quindi di tenere il busto scoperto ed infilare solo la mancina all'interno della tasca. Difatti la gemella verrebbe portata velocemente al volto, andando a coprire col dorso le labbra leggermente divaricate [Yawnn] e di conseguenza lo sbadiglio che verrebbe fatto dal ragazzo. «Mhm» Una volta arrivato davanti all'edificio, mugugnerebbe dolcemente cercando nel mentre di dare una sistemata al caotico crine castano. Perdendo velocemente le speranze «Tsk» e schioccando infine la lingua sul palato, deciderebbe di afferrare la maniglia girandola ed iniziando ad aprire la porta del locale. Senza prestare troppa attenzione inizialmente agli avventori [TapTap] batterebbe dolcemente la punta degli stivali neri al suolo sgrullandone i granelli di sabbia, ed infine entrando velocemente all'interno dell'edificio chiudendo la porta alle proprie spalle. Ancora stanco dalla nottata e con il mal di testa provocato dall'alcool, il giovane non cercherebbe nemmeno di indossare la maschera emotiva come farebbe solitamente. Difatti rimarrebbe li con il volto inespressivo, intento a scrutare i propri dintorni con l'ambrato sguardo.

18:20 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Katorea - Black Cherry Caffè] Un altra giornata scorre tranquilla sull'isola d'estate, mentre la nostra piccola on, intenta a disporre in vetrina gli ultimi docci sfornati, si gode l'atmosfera calma e pacata del primo locale della sua catena di caffè. Indossa un vestito da cameriera maid dei toni del bianco e del nero. Il busto è coperto da un corpetto con scollo a cuore di pelle nera che stringe il vitino sottile e ne valorizza il generoso decolté, la parte superiore è coperta da una camicetta a maniche corte, dove al petto porta una fantasia a strisce bianche e grigie e le maniche, a sbuffo, sono candite come la neve. Al collo della camicia scende dolce un fiocco sottile di seta nera, che scende sul petto proprio tra l'incavo dei seni generosi. I lunghi capelli corvini sono raccolti in uno chignon spettinato, che lascia libera qualche ciocca, acconciato con un cerchietto di stoffa bianca a balze nere, tipico del look maid. In vita porta una cintura di pelle nera dove a destra porta il borsellino di pelle del medesimo colore e la frusta, ed a sinistra la sua Katana. Appena sopra la coda morbida svetta un enorme fiocco nero che si prolunga con due cose rosse, come se fosse un pacco regalo. La gonna è la vera particolarità del completo, infatti porta una gonna dallo stile vittoriano, che parte dal cintura e si dirama con una struttura alla graceart, che ricorda quasi un enorme sottogonna dallo stile vittoriano. La stoffa nera della gonna ne copre la figura fino a sotto all'inguine finendo in un giro di stoffa bianca, lasciando libera alla vista altrui la zona tra coscia e ginocchia della lupetta con quel gioco vedo e non vedo della fantasia graceart. Alla base della gonna un giro di merletto bianco a balze rende la figura, sinuosa ed elegante della Mink, simile ad una bambolina di altri tempi. Le gambe sono protette da delle candide calze auto reggenti bianche. Ai piedi delle delicate decolté bianche con del pizzo nero in punta e sul tacco con tanto di tacco dieci e fiocchetto sulla caviglia, e sul petto svetta una piccola spilla con il simbolo del locale, le labbra rosse che mordono la ciliegia nera. Una volta sistemati i dolci si allontana dalla vetrina andandosi poi a sedere ad uno degli sgabelli del bancone «Jack» sussurrando piano al suo Billions di fiducia «Mi prepari un tè verde per cortesia?» sorridendogli dolce, mentre la morbida cosa, macchiata di bianco, si muove lenta dietro di lei emanando il suo dolce profumo di ciliegia.