23:27 Alexander Berg 

Doti Attive: [Kiro Kiro: Hane]

[SpiderCaffè|Ingresso] Finalmente ci è riuscito, con la sua insistenza e la sua parlantina il Cobalto si guadagna il diritto di parlare con il vero Edward, di vedere il suo vero volto. Se in questo momento poteste guardare in un dizionario alla voce soddisfazione ci sarebbe la sua faccia. Un lungo sospiro ed il bicchiere ancora mezzo pieno del Cobalto verrebbe spinto delicatamente in direzione di Edward. «Queste parole..» Comincerebbe dunque con il sorriso stampato in volto. «Queste parole sono le stesse che ho pronunciato due anni fa.» Andrebbe a raccontare questo piccolo aneddoto gratuito all altro. «Bevi.. Beviamo insieme..» Mormorerebbe verso di lui facendo cenno al barista per un altro giro. «Beviamo e brindiamo a questa notte..» Un importante decisione sembrerebbe essere stata presa. «Perchè da questa notte non sarai più solo.. Da questa notte fai parte di un branco.. il nostro branco.. Sei uno dei giovani Lupi di Scarlet V. Fox.. Sii fiero di ciò che sei diventato..» Continuerebbe prendendo possesso del bicchiere portatogli dal cameriere, sollevandolo verso l'alto come brindisi. «Avrai dei compagni.. Amici.. Fratelli.. Un posto da poter chiamare casa..» Continuerebbe con fare sempre più solenne. «Un motivo per cui lottare.. Crescere.. Migliorare..» Lui ne è la prova vivente. «Beviamo e brindiamo a questa notte Edward Menethil.. Beviamo e brindiamo a questa notte.. Giovane Lupo..» Parole con un peso superiore a quello che lo stesso fruttato Kilo Kilo può raggiungere. «Perchè questa notte.. è la tua notte..» Concluderebbe sollevando ancora più il bicchiere prima di prepararsi a svuotarlo insieme all altro, sempre che lui abbia accettato il bicchiere ed il brindisi del Cobalto. Qualcosa è successo ad Alabasta, qualcosa di davvero importante.

23:08 Menethil Edward [Spider Cafè] Rimarrebbe in silenzio una volta spiegato quanto avvenga durante il proprio sonno, ascoltando la risposta del cobalto «Purtroppo anche io sono abituato ad un genere diverso di problematiche, difatti questo è l'unico della quale non sono ancora riuscito a liberarmi...» spiegherebbe con fare tranquillo quanto pensi del proprio problema. Ascolterebbe il monologo dell'altro in silenzio sentendo di come gli altri si aiutino a vicenda, una cosa della quale non ha mai avuto la possibilità, non che l'abbia concessa troppe volte. L'interlocutore darebbe qualcosa alla quale pensare al giovane che subito inizierebbe a rifletterci con tutto se stesso, mostrando per la prima volta ad Alexander la vera espressione di Edward. Difatti non pensando più ad indossare il volto innocente, questo sarebbe mutato divenendone uno privo di qualsivoglia emozione, se non la più appariscente: la stanchezza provata. La stanchezza non data dall'assenza di sonno, ma dall'essere costantemente solo. Dal non potersi o volersi fidare di nessuno se non di se stesso, le esperienze passate lo avrebbero portato difatti a non mostrare mai a nessuno le proprie debolezze. Nel mentre rifletterebbe su questo ascolterebbe le parole dell'interlocutore che sembrerebbe non volergli dare tregua. Attenderebbe che l'interlocutore finisca, alzando l'ambrato sguardo verso il volto di questo osservandolo per una decina di secondi, senza degnarsi di assumere una qualsiasi espressione se non quella che già avrebbe «Sono stanco» non è la prima volta che lo direbbe a qualcuno, difatti lo avrebbe già detto ad altri membri del gruppo dell'interlocutore «Sono stanco di essere sempre solo, di pensare costantemente a guardarmi le spalle» continuerebbe con tono apatico, ma allo stesso tempo sempre più sincero «Voglio trovare il mio posto a questo mondo» mormorerebbe infine più a sé stesso, ma pur sempre con tono udibile dall'altro. «Non metterò da parte mia sorella...» affermerebbe con tono serio «Ma credo sia giunto il momento di fare come mi consigliate te ed Ayame» non interessato più nell'apparire gioviale e cortese, lasciando che Alexander parli col vero Edward e non quello che si nasconderebbe dietro una maschera composta da false emozioni «Avrò il mio posto a questo mondo ed otterrò ciò che mi appartiene di diritto» ripenserebbe all'utopico mondo che era solito sognare in gioventù. Un paradiso privo di conflitti, dove quelli che li causassero sarebbero stati schiacciati come la feccia che sarebbero

22:45 Alexander Berg 

Doti Attive: [Kiro Kiro: Hane]

[SpiderCaffè|Ingresso] Ancora una volta il Cobalto ascolterebbe in totale silenzio il dire dell altro apprendendo sempre più sulla storia dell altro ed immagazzinando le informazioni necessarie per farsi finalmente un idea chiara. «Dev'essere orribile.. La sensazione straziante d'essere la colpa dei tuoi stessi guai.. Questo mi fa pensare.. Ma come dicevo io non sono la persona più adatta ad aiutarti con questo problema.. Sono solito affrontare tutto di petto ed i segreti della psiche sono al di sopra della mia comprensione..» Quanto meno per il momento. «Ma capisco la tua preoccupazione e fossi al tuo posto be.. ammetto anche io che mi preoccuperei..» Continuerebbe tranquillo. «Io ti sto dando la possibilità di andare oltre.. La possibilità di vivere una vita che sia solo tua.. E non doverti più preoccupare perchè dentro a questo branco nessuno viene lasciato indietro.. In questo branco si combatte fino alla morte affinchè tutti possano essere felici.. In questo branco ci prendiamo cura l'uno dell altro..» Si prenderebbe una piccola pausa.«Non posso fare niente per i tuoi sogni o per le tue paure.. Ma per quanto riguarda la tua vita.. Sono qui per dare una svolta ma posso farlo unicamente se sei tu a volerlo..» Aggiungerebbe alzandosi di colpo dalla sedia. «Li fuori c'è un mondo che ci aspetta.. Un mondo fatto di gloria e di guadagni ma anche di sofferenza è perdita..» Continuerebbe con più enfasi. «Questo mondo può darti ogni cosa Edward.. Aspetta solo che ti muovi.. Che ti alzi da quella sedia..» Un invito il suo. «Sono qui Edward Menethil per dirti che in te vedo un giovane Lupo.. Un lupo che non è ancora pronto per la caccia.. Ma che potrebbe diventarlo..» Abbozzerebbe un sorriso. «Ed io questo lupo lo vorrei nel nostro branco.. Ma..» C'è sempre un ma. Mormorerebbe verso di lui tornando a sedersi. «Ma non ho visto la scintilla.. So che dentro di te brucia un fuoco.. Un fuoco che è pronto ad ardere.. Sul punto di trasformarsi in un incendio..» Continuerebbe piano. «Mostramelo Edward.. Mostrami che sei un Lupo e non una Pecora.. Mostrami che sei pronto a cavalcare questo mondo come fosse il tuo ronzino e non il contrario..» Andrebbe ad avvicinarsi un poco. «Mostrami la scintilla nei tuoi occhi.. e potremo a cacciare insieme in questo mondo come veri ed implacabili Lupi..» Concluderebbe tornando a sorridere bellamente.

21:59 Menethil Edward [Spider Cafè] Ascolterebbe la domanda posta dall'altro riguardante l'oggetto del proprio sogno «È alquanto strano» Inizierebbe la spiegazione non vedendo alcun motivo per la quale non dovrebbe farlo «Mi ritrovo sempre dentro una stanza circolare in pietra senza alcuna finestra o porta, con dei mobili eleganti posti al centro della stanza. Tra questi vi sono due sedie, ognuna posta al lato opposto di un tavolo. Sono spinto ogni volta a sedermi ad una di queste, e quando questo avviene...» farebbe una piccola pausa riflettendo a quanto avvenga «...Una figura uguale a me si metterebbe a sedere sulla sedia rimanente. Questa qui è coperta di sangue ed ogni minuto che passa la stanza inizierebbe a macchiarsi di conseguenza. Non so come lo sappia, ma sono certo che quel sangue sia quello di mia sorella» continuerebbe la spiegazione col tono di voce che diverrebbe sempre più freddo «In queste ultime settimane, quest'essere avrebbe iniziato a porgermi la sua mano in attesa che la stringessi...» lascerebbe scivolare il discorso assieme alle ultime emozioni espresse col proprio volto. Rimarrebbe in questo stato per qualche secondo nel mentre che le ambrate iridi si andrebbero a posare sul libro di fronte a lui. «Ma non voglio tediarla con questo discorso» affermerebbe dopo aver scosso dolcemente il capo, indossando nuovamente il volto angelico e fanciullesco. Ascolterebbe in silenzio i commenti di Alexander sulla determinazione di Edward, scrutandone il volto cercando di capire se sia sincero nelle parole rivolte. Dopo aver messo sullo stesso piano i sentimenti che provi per i suoi colleghi, ascolterebbe come questo sia sicuro del futuro della sorella lasciando senza parole il giovane dagli ambrati occhi. «In questo mondo nulla è scontato, ho visto morire persone meritevoli» in primis i suoi genitori «Ma ha ragione su una cosa, non permetterò che accada lo stesso a mia sorella» affermerebbe rimanendo in silenzio riflettendo su quanto abbia detto l'interlocutore. Difatti lo prenderebbe alla sprovvista, non avrebbe mai pensato in tutta la sua vita a cosa potrebbe fare una volta raggiunto il suo obbiettivo «...» e la domanda lo lascerebbe senza alcuna risposta da dare all'altro «N» tentennerebbe «Non ci ho mai pensato» visibilmente colto alla sprovvista e sorpreso. «Ho messo da parte le mie passioni per raggiungere il mio obbiettivo. Dovessi mai raggiungerlo...» cercherebbe di riflettere iniziando a pizzicarsi il mento, in cerca di una risposta da dare all'altro.

21:37 Alexander Berg 

Doti Attive: [Kiro Kiro: Hane]

[SpiderCaffè|Ingresso] Ancora una volta il Cobalto tornerebbe a farsi avvolgere dal silenzio mentre l'altro riprende parola e comincia a dar voce ai suoi pensieri raccontando ciò che ha nella testa. «Capisco.. Una situazione piuttosto scomoda la tua.. Ti va di raccontarmi questo incubo?» Domanderebbe tranquillo verso di lui senza però mettergli peso sulle spalle. «Io non me ne intendo di queste cose.. Assolutamente.. Ma se so una cosa è che ogni problema prima o poi va affrontato.. Ed a questo punto credo che prima si affronta..» Non c'è nemmeno bisogno di finire la frase, piuttosto scontata. «Molto bene Ed.. Mi fa piacere sentire queste parole.. Le tue parole.. La tua determinazione.. Mi piace..» Andrebbe a dichiarare deciso. «La famiglia viene al primo posto.. Sempre.. Ma vedi come per te tua Sorella rappresenta la famiglia per me sono tutti i miei colleghi..» Andrebbe a dichiarare deciso verso di lui. «Ed è mio compito.. Come quello di tutti quanti gli altri.. Proteggerli a costo della mia stessa vita e far si che la loro vita sia la migliore possibile..» Continuerebbe tranquillo. «Io lo vedo.. Daresti tutto per tua Sorella.. Moriresti per lei.. Non sei diverso da me.. Ma questo non basta..» Dichiarerebbe severo. «Lo apprezzo ma non basta.. Non basta per te.. Non deve bastare..» Mormorerebbe con tanto di no con la testa. «Ma non deve bastare per te.. Tua Sorella starà bene e vivrà adagiata perchè se anche fossi la persona più inadeguata di questo mondo visto l'affetto che provi non permetterei mai che finisse in altro modo.. Tua Sorella vivrà una vita adagiata ed al sicuro questo te lo posso garantire..» Andrebbe ad affermare deciso. «Ora.. Ora che hai raggiunto quell obbiettivo.. Ora che non devi più preoccupartene.. Che cosa farai di te?» Domanderebbe infine.

21:08 Menethil Edward [Spider Cafè] Il dialogo proseguirebbe senza intoppi, anzi verrebbe allietato dall'arrivo del drink dell'altro. Ascolterebbe l'altro nel suo dire riguardo il servizio prestato a Tamarisk senza prestarci troppa attenzione o soffermandocisi, dopotutto lui stesso lo avrebbe conosciuto negli abiti dell'esercito intento a pattugliare. «Neve?» ripeterebbe la parola alzando lo sguardo verso il soffitto cercando di rammentare se lui l'abbia mai vista o meno nella sua vita «Io d'altro canto ho vissuto per 20 anni a Water Seven, quindi un clima ed un'ambientazione in pieno contrasto con Alabasta...» rifletterebbe sul luogo che gli avrebbe offerto ospitalità in tutti questi anni «...Ma come direbbe mia sorella: il mondo è bello perché è vario» ripeterebbe una delle solite frasi che il parente era solito dire. Ascolterebbe i rimedi contro il poco sonno proposti da Alexander, rimanendo in silenzio con fare quasi sconsolato «Ne ho discusso con molte persone, tra cui molti medici, tra cui Samael...» inizierebbe la propria spiegazione «E nessuno di loro è stato in grado di darmi una soluzione. Vede? Il problema non sta nel fatto che non riesca a dormire, ma dal fatto che ogni volta che lo faccia venga assalito da un incubo che mi sveglierebbe dopo poco e non mi consentirebbe un dolce riposo» spiegherebbe all'ennesima persona il male che lo affliggerebbe. «Mi disse qualcosa del genere Miss Black, ma non è facile» risponderebbe al discorso riguardo la mente ed il controllo su di essa. «Le darei ragione, nelle ultime settimane ho visto di tutto: gente controllare animali, gente rapire altri per poi attaccare a vista dei passanti, o anche la faccenda di Flambè e quella pazza di Beat. Tutte cose che ho visto e sentito con la mia pelle» dopotutto era presente a tutti e tre gli avvenimenti alla quale si stia riferendo, affrontandoli assieme al compagno di sventure Gerrard. Nel sentire l'altro chiedere il permesso per un nomignolo, Edward semplicemente annuirebbe dolcemente col capo sorridendo all'interlocutore, rimanendo in silenzio ad ascoltare quanto gli venga chiesto. «Sono quasi 21 anni che la penso allo stesso modo, non indietreggerò facilmente. Intendo perseguire il mio obbiettivo, ho sacrificato tanto e continuerò a farlo per il bene di mia sorella e per permetterle di vivere bene ed agiatamente. Possibilmente in un mondo migliore a quello in cui siamo costretti a vivere adesso» lo sguardo si farebbe serio nel dire queste parole, è un argomento alla quale non si discute.

20:48 Alexander Berg 

Doti Attive: [Kiro Kiro: Hane]

[SpiderCaffè|Ingresso] Non ci vuole poi molto prima che il drink del Cobalto faccia capolino alla postazione presa da lui ed Edward ed ancora meno prima che questo ne assaggi un poco. «Mmm.. Perfetto..» Mormorerebbe soddisfatto del suo drink facendo un cenno d'approvazione in segno del barista. «Dopo una giornata di ronda a Tamarisk non c'è niente di meglio che un pò di alcolici alla vecchia maniera per cacciare giù il sapore di sabbia tra i denti..» Mormorerebbe prima di fare un secondo round con lo stesso. «Lo ammetto non credo che nemmeno io farò mai pace con questo clima.. Figurati che vengo da un isola dove non esiste l'estate.. Neve e solo neve.. Eppure ora non riuscirei ad immaginarmi da nessun altra parte se non qui..» Continuerebbe con sguardo quasi distratto. «Mi dispiace per il tuo sonno.. Ci sono un paio di rimedi per la tua situazione ma se vuoi il mio parere devi cercare di capire cosa è ad impedirti il sonno e risolvere la situazione quanto prima..» Mormorerebbe verso di lui alternando il drink alla sigaretta. «Tu hai il controllo.. O meglio la tua mente.. E tu devi imparare ad avere il controllo della tua mente.. Delle tue emozioni.. Solo cosi sarai padrone della tua vita..» Non che lui riesca in tutto quello che favella. «Per quanto riguarda i pazzi invece facci l'abitudine mio caro.. Ne ho incontrati cosi tanti che a questo punto comincio a questionare la mia di sanità..» Meglio non inoltrarsi. «Vedi Ed.. Posso chiamarti Ed vero?» Domanderebbe senza nemmeno attendere. «Vedi Ed stavo pensando alla conversazione avuta l'altro giorno.. E sono arrivato ad una conclusione.. Ad una decisione.. Ma vorrei comunque discuterne con te prima..» Mette le mani avanti avendo intenzioni ben chiare. «Dimmi c'è qualcosa di diverso nei tuoi desideri rispetto all altro giorno?» Domanderebbe infine dandogli cosi il tempo di rifletterci su.

20:21 Menethil Edward [Spider Cafè | Interno] Attenderebbe con pazienza sorridendo ed osservando il proprio interlocutore, rimanendo in silenzio incuriosito dalle parole che gli avrebbe rivolto l'altro. Non lo farebbe attendere più di tanto, difatti comincerebbe subito a dare risposte, sempre vaghe ma pur sempre delle risposte. Annuirebbe dolcemente al dire di Alexander sul fatto che non vi sia bisogno di offrirgli da bere, lasciando correre la cosa e non dandoci troppa attenzione, cosa che farebbe alla successiva affermazione. Difatti staccherebbe il busto dallo schienale avvicinandolo al tavolo «Non vi sono problemi, sono disponibile in qualunque momento» senza contare il fatto che non stesse facendo nulla da almeno un'ora buona. Ed ecco che l'altro gli inizierebbe a porre le sue domande «Sono domande alquanto concise e semplici, ma allo stesso tempo complicate per me...» andrebbe a dire nel mentre afferrerebbe la tazza di caffè «Sono assonnato, come sempre tra l'altro...» non che per lui sia una novità «...Non rammento se glie lo avessi detto o meno, ma non riesco a riposare bene e questo...» piccola pausa che verrebbe presa [Yawnn] per compiere uno sbadiglio. Muoverebbe velocemente la mano libera per coprire le labbra «...Come le dicevo non riposo bene vogliate perdonarmi» spiegherebbe con volto angelico, chiedendo anche scusa per l'accaduto. «Oramai son passati molti mesi da quando arrivai ad Alabasta» pause a parte nelle quali si dovette allontanare dall'isola «Diciamo comunque che è un isola interessante: non credo farò l'abitudine alle temperature, ma è un isola dove poter trascorrere il proprio tempo in maniera piacevole» affermerebbe esponendo il proprio pensiero [sip] iniziando a sorseggiare in silenzio il caffè «Beh, almeno fino a quando non decidano di spuntare fuori i soliti pazzi attaccabrighe...» mormorerebbe a tono udibile dall'altro ripensando a tutto quello che gli sia capitato negli ultimi giorni.

20:09 Alexander Berg 

Doti Attive: [Kiro Kiro: Hane]

[SpiderCaffè|Ingresso] Un sorriso largo e compiaciuto andrebbe ad allargarsi sempre più sul volto del Cobalto che, senza attendere nemmeno risposta, andrebbe a prendere posto di fronte ad Edward accomodandosi su una sedia prima di far cenno in direzione del Barista sollevando l'indice verso l'alto. «Il solito per favore..» Mormorerebbe in direzione del loro dipendente che conosce ormai bene le abitudini alcoliche del Barocco, prima di sfilare da una delle taschine della sua giacca una sigaretta che porterebbe subito alla bocca. «Ti ringrazio molto Edward ma non c'è bisogno.. Non qui quanto meno..» Ormai da tempo non paga il conto pagando invece fornitori e stipendi. «In realtà ci sono due cose che desidererei da te in questo momento e sono il tuo tempo e la tua attenzione.. E fosse un altro momento ed un altra situazione aspetterei che fossi tu a darmi disponibilità ma devo ammettere mio caro che in questi giorni sono cosi stanco ed occupato che credo ti toccherà sopportarmi un pochino..» Ammetterebbe abbozzando un altro sorriso prima di accendere la sigaretta e trarne una profonda boccata. «Si Ed devo farti alcune domande.. E darti anche delle risposte ma un passo alla volta..» Mormorerebbe divertito al punto da concedergli anche un occhiolino complice. «Ma prima dimmi.. Come stai? come ti senti? E sopratutto come ti trovi ad Alabasta?» Ed ecco che si comincia.

20:02 Menethil Edward [Spider Cafè | Interno] Rimarrebbe in silenzio seduto alla propria sedia intento a sorseggiare il proprio caffè, almeno fino a quando una voce non lo tirerebbe via dai suoi pensieri. Una voce familiare che gli farebbe aprire gli occhi e far scorrere le iridi fino a posarsi sul volto della fonte del suono. «Oh?» esclamerebbe con fare incuriosito poggiando la tazza accanto al proprio libro, nel mentre l'espressione del volto muterebbe da una priva di emozioni, ad una innocente e gioviale «Buonasera...» rifletterebbe su come chiamarlo qualche attimo, scrutando da cima a fondo «...Don Alejandro» infine opterebbe nel nome datogli da Nyumi vista l'assenza di una divisa da parte dell'altro. Si alzerebbe ad accogliere l'appena entrato compiendo un delicato inchino «Qual buon vento...» affermerebbe tornando in posizione eretta, stendendo nel mentre l'arto sinistro in direzione di una delle sedie libere al proprio tavolo. «Prego, se mi stava cercando prenda pure posto» offrirebbe all'altro nel mentre tornerebbe lui stesso seduto «Le posso offrire qualcosa?» domanderebbe subito dopo, seguendo l'etichetta insegnatogli dalla madre prima e dalla sorella dopo. «Mi dica...» direbbe lasciando la tazza al suo posto fino a quando anche l'altro non abbia la sua ordinazione «...Come la posso aiutare? Mi doveva dire o chiedere qualcosa?» sorridendo esporrebbe la propria curiosità ad Alexander, cercando di venire a sapere il perché della sua ricerca. Nel mentre porrebbe la sua domanda andrebbe ad afferrare i guanti neri in pelle infilandoli con delicatezza ed iniziando ad allacciarne i bottoni presenti ai polsi.