00:33 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] Osserva l'altro, annuisce alle sue prime parole, per poi «...» Ascoltare tutte le successive «Non proprio» Glissa sul giudizio altrui della sua persona «Il rispetto, quello voi lo avete» Gli spiega e poi «...» Continua ad ascoltare l'altro, annuendo brevemente, alle altrui parole. Sbuffa «Capisco...» E nuovamente annuisce all'altro «Buonanotte, signor Hody» Osservandolo allontanarsi al primo, torna a sedersi e recuperare il giornale, leggendolo distrattamente e «...» pensando all'incontro appena avuto||
00:23 Mizuo Sekill [Rain Dinners] Non pare scomporsi per le parole di Gerrard scuotendo brevemente la testa «No, non posso immaginare come sia elevarsi rispetto agli altri» In fondo è una cosa che non fa...sempre. «Quindi vedo che è in conflitto con sé stesso, con i diversi lati della sua persona» Commenta prendendo la pipa che pulisce brevemente rimettendola tra le labbra «Il rispetto è un argomento molto complesso e ancora oggi ampiamente dibattuto» Spiega poi alzandosi in piedi ringraziando l'oste con un cenno del capo. «Mi permetterò di dirle ciò che vedo dinnanzi a me Mr. Gerrard» Prende fiato nel dire ciò «La persona che vedo mi sembra essere estremamente confusa. Sa che vuole qualcosa ma non sa cosa. È a conoscenza di saper fare qualcosa ma non sa bene cosa. Soprattutto è interessato agli Hoshoku per diverse ragioni ma non riesce esattamente a decidere o elencare quali» Continua a dire guardandolo negli occhi «Se ho sbagliato qualcosa si senta libero di correggermi» Giusto per chiarire. «Quindi questo è il mio pensiero attuale. Ha bisogno di fare chiarezza nella sua vita, di capire chi è e cosa vuole essere, ha la necessità di comprendere quali sono le sue abilità, di mettersi alla prova per rendersi conto in che cosa è capace e quali sono i suoi limiti. Parli anche con gli altri membri se ciò la può aiutare. Personalmente sono sempre disposto a fornire aiuto spirituale e interiore ma spero comprenda che in questo momento per me è un'incognita troppo grande da accettare. Faccia una riflessione interiore e impari a capire di più sé stesso, la prossima volta che ci vedremo controllerò di persona i risultati» Dicendo ciò mette a posto lo sgabello guardandolo. «Mi dimostri la sua decisione Mr. Gerrard perché non ne vedo molta da parte sua. E per entrare a far parte degli Hoshoku è il requisito base richiesto, spero che le mie parole possano essere state d'aiuto. Adesso devo iniziare il mio turno di controllo, le auguro una buona notte e buona fortuna» Lo saluta con un lieve inchino. «Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso» E con queste ultime parole si congeda dirigendosi verso il primo piano. ||

00:11 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] Non reagisce, rimanendo impassibile alle altrui condoglianze «...» Passando direttamente all'altrui dire. Scuote il capo «Sicuramente è così» Replica «Ma non è una cosa che riesco a spiegare bene...» Continua «Semplicemente, essendomi mischiato in mezzo alla massa, non mi sento ancora in grado di potermi elevare» Storce il naso «Non so se riesce a capire, non riesco a farlo bene nemmeno io» Chiude gli occhi, e sorride sardonico alle successive parole altrui «La modestia credo sia una delle virtù che meno mi si addice...» Scuoe il capo «Anzi, credo che se ci fossimo incontrati prima di un paio di giorni fa» Sorride, divertito «Avrebbe trovato una persona molto più arrogante» Ascolta comunque con attenzione, tutto il restante dire dell'altro, concentrato è impassibile «...» Sia gli insegnamenti, che la risposta riguardo eventuali insegnanti «Capisco» Commenta, facendo spallucce «Continuerò a cercare» E poi, di nuovo «No, non cerdo vendetta» riflette bene anche al successivo dire dell'altro «Riottenere il mio titolo nobiliare...» Fa eco all'orca assassina umanoide «Sì, sicuramente non mi dispiacerebbe» Annuisce, per poi «Però vede, forse non sono abbastanza chiaro, perchè non ho nemmeno io una visione chiara delle cose. Non è solo la vita da nobile che cerco, anzi...» Sospira «Soprattutto, è il rispetto che avevo, ciò che mi manca, e ciò che voglio potermi rimeritare...» E torna silenzioso, ad osservare ed attendere la reazione del barocco

23:58 Mizuo Sekill [Rain Dinners] La tazzina viene del tutto svuotata visto che continua a bere il proprio tè mentre ascolta la storia di Gerrard, posandola di nuovo sul piattino. «Sono addolorato per le sue perdite» Replica con un mezzo inchino composto all'altro tornando poi in posizione retta «Ma ciò non toglie che nessuna motivazione può sottrarre la buona educazione e i modi di fare ad una persona. Una volta che si imparano rimangono per sempre» Specifica essendo un forte sostenitore del galateo, che segue continuamente. «Mi duole dirlo ma non conosco nessun maestro riguardo le materie che mi ha descritto. Può vedere qualche nome in lista all'interno della biblioteca di Alubarna» Gli da quel piccolo suggerimento. «Sa, riguardo alla modestia una volta un saggio disse: "I saldi, i resistenti, i semplici, e i modesti sono vicini alle virtù"» Inizia a dire guardandolo negli occhi «Ma anche averne troppa è un errore perché si rischia di non riconoscere le proprie abilità» Prosegue rimettendo la pipa in bocca che riempie con un po' d'acqua. «Un seme non può paragonarsi ad un albero, i due crescono in modo differente» Riguardo all'abilità in combattimento di alcuni dei membri dell'Hoshoku. «A mia volta non potrei reggere il confronto con alcuni miei compagni il che mi sprona ad allenarmi, mettermi in gioco e divenire più forte» Un'altra lezione che da all'altro. «Mi ha raccontato la sua storia e gliene sono grato, in fondo non era tenuto a farlo. Ma a questo punto qual è il suo obiettivo? Riprendersi la vita nobiliare che aveva un tempo? Creare un esercito per sbaragliare quei ribelli?» Altre domande che vengono poste. «Le ho chiesto di raccontarmi di lei ma vedo che non ha chiarito molti particolari. C'è una ragione dietro a questa scelta?» Pone quest'ultima domanda tornando a fra volare verso il soffitto le bolle di sapone.

23:44 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] Ascolta l'altro. Sospira «Certo. Ricordo...» Lasciando quindi che quella parte della discussione finisca lì. [SIP] Un nuovo sorso di vino, sempre leggero, per poi «...» Alzare il calice davanti agli occhi, far roteare il contenuto e, nel frattempo «...» Ascoltare ciò che l'altro ha da dirgli «Va bene» Gli dice, per poi posare per l'ennesima volta il bicchiere, ma soltanto dopo [Gulp] finirne quel poco rimasto con sorso un po' più poderoso dei precedenti. Si umetta le labbra «Vede, signor Hody...» Principia, cercando lo sguardo dell'altro « Io sono nato nel mare del Nord, in uno dei tanti regni che lo costituiscono» Continua «Ed appartenevo ad un casato nobiliare, almeno fino ad 11 anni, quando poi una ribelliione ha sterminato tutta la corte ed anche i reggenti...» Spiega brevemente, senza troppo entrare nei meriti «Fingendomi morto, sono riuscito a salvarmi»... «Sono stato l'unico» Sospira «Per anni molti anni ho vagato, senza che in quell'isola riuscissi mai a farmi accettare» Storce il naso «E beh, è anche per questo che ho smesso di restare troppo formale» Gli spiega «Non penso di potermelo meritare più, al momento» Sogghigna «Perciò, anche se sono passati molti anni, sono ancora in cerca di un modo per potermelo permettere di nuovo» Conclude la prima spiegazione, osservando le reazioni dell'altro al suo racconto, per poi «Beh, sono sempre stato bravo nello studio» Rivela «Storia e Arte. Musica, principalmente» Arriccia il naso «Sebbene da dopo la ribellione non ho più avuto modo di farlo, e mi sono arrugginito» Sospira «Ma sto cercando di riprendere; che sia dai libri o da un maestro» E, a proposito «Conosce qualcuno?» Ed infine « Inoltre, credo di sapermela cavare in combattimento» E di nuovo sorride, amaro «Sebbene avendo visto alcuni di voi all'opera, riconosco che non avrei troppe speranze, attualmente...»

23:28 Mizuo Sekill [Rain Dinners] Continua a sorseggiare svuotando per metà la tazzina bloccandosi solo alla prima domanda che gli pone. «Farei esattamente come ho fatto in piazza. Mi limiterei a stordirli e far perdere loro i sensi. Certo, questo ha permesso a Miss Beat di prenderli di mira assieme a noi a quel punto li proteggerei evitando il colpo» Spiega dando quella breve lezione «Questo perché in un combattimento del genere non può permettersi di preoccuparsi anche di allontanarli, diverrebbe un facile bersaglio. Può buttarsi a capofitto sul detentore dell'ipnosi solo se è sicuro di riuscire a scavalcare i suoi scudi prima che possano frapporsi» Dice riprendendo a bere facendosi scappare un sorriso coperto dal colletto nel sentire la recensione riguardo l'impressione avuta con gli incontri degli altri membri. Si fa solo più serio e concentrato quando ascolta il resto del suo dire prendendosi qualche secondo per poggiare la tazzina sul piattino, facendolo con compostezza e lentezza per evitare di far sentire il suono dell'impatto tra i due pezzi di ceramica. «Mr. Gerrard, a questo punto le porrò una semplice domanda. Mi parli di lei se non la cosa non le crea disturbo. Chi è lei, a cosa aspira, una descrizione di cosa sa fare e cosa crede di non saper fare. Capisce che apprezzo la volontà di apprendere ma se dovessimo insegnare a chiunque sia interessato ad unirsi a noi a quest'ora saremmo diventati una scuola» Non vuole certo offenderlo ma fargli capire il vero senso della domanda.

23:19 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] «Mh» Annuisce, all'altro, osservandolo estremamente composto sia nel rispondere che nel bere il suo tè «...» Ummeggia un po', massaggiandosi e pizzicandosi il mento, pensando alla prima risposta da dare all'ittico «Credo che, se la situazione lo consentisse, proverei a bloccargli i movimenti...» Storca la bocca e arriccia il naso «E magari cercare di portarli il più lontano possibile da lì» Afferma. Sospira, prima di aggiungere «Invece, se la situazione fosse più contingente e non permetterebbe di fare ciò, potrei in ogni caso valutare plausibile l'opzione di stordirli, per incapacitarli...» Finisce di ragionare, per poi ricambiare la questione «Lei, invece? Saprebbe come comportarsi?» Gli domanda «Magari posso imparare» Afferma, non mutando però la solita espressione distaccata «...» Ragiona anche sulle questioni successive, non celando anche un po' di difficoltà nel trovare le parole giuste «Beh, certamente mi hanno... impressionato» Afferma, abbozzando anche una risata «Tutte persone...» Breve pausa «E personalità» Aggiunge «...uniche» E poi «Tutti incontri interessanti, a modo loro» Ed infine «...» Ed anche l'ultima domanda richiede del tempo, prima che riceva una risposta «Non proprio» Risponde «Anzi, non solo...» COnfessa «Diciamo che ho anche dei motivi più personali...» Sorride «Egoistici, forse...» E annuisce «Ma nondimeno, la salvaguardia dell'isola è strettamente affine a questi interessi» Sospira «Ed inoltre, credo che avrei molto da imparare da voi» Ammette, tornando silenzioso in attesa dell'altro

23:04 Mizuo Sekill [Rain Dinners] Entrambi continuano a sorseggiare le proprie bevande con l'ittico che si prende tutto il tempo del mondo per bere il proprio tè volendosi gustare in tutto e per tutto il sapore. «Molto bene» Replica alla decisione dell'altro ascoltando attentamente le cose che elenca di aver imparato. Non si scompone né mostra alcuna espressione particolare rimanendo serio ed impassibile «Ipnosi, esatto» Mormora riprendendo a parlare. «Quindi se dovesse capitare di nuovo in una situazione del genere come si comporterebbe? Dice che si accerterebbe della loro incolumità, in che modo?» Continua con quelle domande. Nel sentire della spada rimane in silenzio per qualche secondo rivolgendogli un cenno del capo «La ringrazio, indubbiamente per un fabbro ricevere dei complimenti sulla spada forgiata è motivo d'orgoglio. Ma le assicuro che ho ancora molto da imparare» Non è modestia quanto la dura verità «Ho visto armi realizzate da altre mani molto più esperte delle mie» Sente poi la lista di nomi «Bene vedo che ne ha già incontrati alcuni. Com'è stato l'incontro con loro?» Alcuni di essi sono più e meno problematici da approcciare. «Quindi è per senso di dovere verso Alabasta e protezione dei cittadini che si sta interessando a noi?» Cerca una nuova conferma continuando a studiarlo con attenzione.

22:55 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] Accavalla le gambe, la destra sulla mancina, e porta il braccio che non regge il calice a toccarsi il fianco opposto, mentre con l'altro [Sip] Continua ad attingere attraverso sorsi leggeri e regolari «Va bene, signor Hody» Inizia a rispondere, poggiando il calice sul bancone per dedicare totalmente l'attenzione all'altro «Credo che le darò del lei...» Sogghigna «D'altronde, alzare la formalità di una conversazione per me è semplicemente un tuffo nel... passato» Annuisce poi all'altro «Ho imparato più di una cosa» Professa, prima di iniziare ad elencare «Innanzitutto, a ragionare di più in combattimento» Sorride, nel notare la tautologia della prima affermazione, ma nonostante tutto, prosegue verso l'altro «E poi, che se ci sono dei civili di mezzo...» Inspira, profondamente, ed espira velocemente «qualora volessi salvarli, la prima cosa da fare è accertarsi della loro incolumità...» Secondo punto, ed infine il terzo « ed infine, ho capito meglio il funzionamento di quella specie di... ipnosi» Annuisce, sicuro di aver scelto in maniera adeguata la parola finale da usare. Osserverebbe quindi l'altro, in modo più attento, per capire la reazione a questa sua affermazione, prima di continuare a replicare «Esatto» Annuisce «Ho visto la spada che ha forgiato per il signor Nathaniel Woods» Gli spiega, e nuovamente torna ad osservarlo, mentre il braccio va nuovamente in cerca del calice «Ammetto di non intendermene molto, in fatto di qualità...» [Sip] sorso di vino, per poi «Ma devo farle i complimenti per l'eleganza, è un'arma che porterei volentieri sulla schiena...» Professa, col solito tono sibillino. Ed infine «Oltre a Nathaniel, come le ho già detto, ho conosciuto il signor Murmur, don Ale...» Si gratta il capo, cercando di ricordare il nome e farlo riaffiorare in testa «Alejandro?» E guarda l'altro in cerca di conferma «...» Un po' di pausa «E, più recentemente, miss Balverian» Sospira, sorridendo memore dell'incontro di ieri «Diciamo che me ne sono interessato, inizialmente, semplicemente perchè mi è capitato di trovarmici in mezzo...» Spiega «Ma devo dire, che non mi dispiace ciò che fate per l'isola» Posa nuovamente il bicchiere «D'altronde, è l'isola in cui mi trovo, e non posso quindi che apprezzare chi vuole renderla il più sicura e vivibile possibile»

22:37 Mizuo Sekill [Rain Dinners] Osserva con attenzione Gerrard ponderando movenze e modi di dire rimanendo in silenzio. Mentre l'altro parla la sua ordinazione arriva prendendo la tazzina contenente il suo tè dove mette una zolletta di zucchero girando con calma. Prende qualche sorso gustandosi il sapore per poi tornare a prestare attenzione a Gerrard. «Mi scusi va meglio. Se vuole può darmi anche del tu ma si ricordi che siamo gentiluomini e come tale è richiesto un tono formale nel porsi» Spiega quella base del galateo annuendo di tanto in tanto. «Ha ragione, avrebbe dovuto ragionare di più e soprattutto analizzare la situazione. Dice che ha imparato» E lo guarda dall'alto verso il basso puntando le iridi rosso sangue nei suoi occhi. «Cosa di preciso ha imparato?» Parecchio curioso nel voler sentire la risposta. «Per sapere che sono il fabbro degli Hoshoku deve per forza aver parlato con qualche membro, non sono così presuntuoso da supporre che la mia nomea si sia già sparsa per l'isola» Spiega prendendo altri sorsi di tè. «Mi spieghi allora. Perché si è interessato alle attività del nostro gruppo e quali membri fin'ora ha incontrato» Domanda osservandolo curioso della risposta.

22:26 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] Dopo essersi nuovamente seduto, torna con la mano ad afferrare il calice di vino. Lo prende per la base, trascinandolo verso di sè. Arriccia il naso, osservando il nettare ondeggiare piano piano all'interno del suo contenitore. Ascolta l'altro, il suo primo rimprovero «...» E si volta, di nuovo verso quello «Scusa» Replica, e poi si gratta la nuca, storcendo la bocca «Anzi, mi scusi...?» Rivolgendo all'altro un sorriso sghembo, con quella punta interrogativa che è volta a capire se l'altro preferisca che gli venga dato del lei «Piacere» Aggrotta la fronte «Mr. Hody...» Si massaggia il mente, riflettendo su quel nome, fino a quando «Oh» La lampadina sembra accendersi «Il fabbro?» Replica, tornando con espressione seria e il solito tono piatto. Successivamente «...» Sente anche il secondo, o forse addirittura terzo, rimprovero dell'altro «Non è stato un atto volontario...» Mormora con il tono alto il giusto per farsi sentire dall'altro, e poco oltre «Non credevo si sarebbe lanciato in quel modo, e con quella rapidità...» Spiega, sebbene non sembri volersi giustificare, cosa che sembra invece voler fare quando dopo dice «Ma in ogni caso, gli ho salvato la vita...» Ma, infine, scuote la testa, e storce il naso «No, è vero, avrei dovuto ragionare di più» Sospira, e nuovamente torna in cerca dello sguardo altrui «Però, ho imparato» E fa spallucce. Infine «Beh, semplicemente, l'ho vista insieme ad altri di loro, e volevo accertarmene...» Risponde inzialmente, per poi «Anche se...» Ci pensa ancora un po', ad aggiungere «Devo dire che ultimamente mi sono molto interessato all'attività del vostro gruppo, e che le mie strade si stanno intrecciando molto frequentemente con alcuni di voi» Continua a spiegare, per poi [Sip] Prendere un sorso di bianco dando all'altro modo di replicare

22:12 Mizuo Sekill [Rain Dinners] Rimane seduto sullo sgabello attendendo la propria ordinazione, alzando poi lo sguardo verso Gerrard osservandolo con attenzione. Sicuramente l'ha già visto da qualche parte ma non fa in tempo a completare quel pensiero che l'altro si appella a lui facendogli assottigliare le sopracciglia, la pipa si muove tra le labbra cambiando così il percorso delle bolle di sapone. «Tu?» Domanda di rimando facendo capire come non apprezzi molto l'informalità dell'altro che non conosce. Gli torna però in mente dove l'ha già incontrato «Oh, giusto. Miss Flambè e la donna che usava la chitarra» Ricorda solo sentendole nominare sebbene rimanga immobile ad osservarlo, studiandone i lineamenti. «Mr. Gerrard» Inizia a dire sospirando visto che l'altro inizia ad essere più formale. «Non credo che la maniera migliore per approcciarsi ad una persona sia dicendo "tu" e parlando come se fosse un amico di vecchia data. Invero non la conosco» Spiega togliendo la pipa dalla bocca che posa sul bancone. «Sono Mr. Hody, come da lei detto membro degli Hoshoku, piacere di conoscerla» Si presenta a propria volta salutandolo con un rispettoso cenno del capo. «Ricordo di lei soprattutto come ha ferito quel civile utilizzando la sua arma» Leggermente severo nel tono visto ciò che ha potuto osservare. «Come mai le interessa sapere se faccio parte del gruppo Hoshoku, se posso chiedere?» Domanda infine accomodandosi sullo sgabello.

22:00 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] Legge il giornale, grattandosi la nuca con il guanto destro «...» Sospira, quando «!?» Arriva prima il calice di vino, che affera, poggiando il quotidiano sul bancone e poi «...» La figura di Mizuo arriva di fianco a lui per odrinare «...» Si volta verso il superpesce, alzando lo sguardo e scrutando l'orca da capo a piedi, senza nascondere la cosa ovviamente «Tu...» Lo apostrofa, cercando di catturarne l'attenzione. Avvicina verso di lui il giornale «Anche tu eri in piazza ad Alubarna, giusto?» Indicando con il dito l'articolo che parla della cattura di Beat e Flambé «Sei uno del gruppo Hoshoku, giusto?» Posa poi il calice sul bancone, lasciando le mani libere, e ruotando il busto e le gambe così da stare rivolto frontalmente verso l'altro «...» Attende una replica, ma poi, dopo diversi secondi «oh...» Sembra ricordarsi qualcosa «Sono Gerrard» Presentarsi «Gerrard Fernandes» Dice, alzandosi dallo sgabello giusto il tempo di dire il proprio nome e cognome, con tono piatto, inespressivo, ma forse proprio per questo anche abbastanza formale «C'ero anch'io, quel giorno...» E strizza le iridi in cerca di quelle altrui «Non so se ricordi...»

21:52 Mizuo Sekill [Rain Dinners] La sera è scesa velocemente nell'isola di Alabasta con le temperature che sono calate di conseguenza portando il tipico freddo. Una volta completato il proprio turno ha avuto il tempo di tornare, farsi una doccia e cambiarsi i vestiti dirigendosi verso il Rain per farsi una bella bevuta. Indossa un completo elegante con cravatta rossa e la bocca coperta dal colletto della camicia bianca, sulla schiena porta il fidato scudo buckler e sul polso sinistro, nascosto dalle varie maniche, un baby-lumacofono. Nella tasca esterna della giacca si trova un orologio da taschino dorato, sulle gambe un paio di cosciali in Wapometal mentre, tra le labbra coperte, stringe una pipa giocattolo da cui escono bolle di sapone. Avanza lungo le strade sempre più vicino al Rain, aprendo la porta che chiude alle sue spalle una volta giunto a destinazione. Si guarda attorno mentre avanza tra i vari tavoli cercando di non mettersi in mezzo o disturbare qualche cliente, giungendo così davanti al bancone di fianco a Gerrard. «Tè nero per favore» Ordina all'oste accomodandosi allo sgabello massaggiandosi il collo con un sospiro stanco. «Questa volta lo metta in una tazzina più grande per cortesia, tra non molto toccherà a me dare i cambio turno» Spiega all'uomo che annuisce mettendosi al lavoro mentre l'ittico lancia un'occhiata distratta al giornale che Gerrard tiene in mano.

21:46 Gerrard Fernandes [Rainbase | Rain Dinners] Notte serena in quel di Alabasta. E gelida. [Brr] Un brivido risale lungo tutta la schiena del ragazzo corvino e arriva fino alla testa, che vibra, facendo tintinnare i grossi orecchini a perla, color della notte. Un volto talmente pallido che sembra assorbire i raggi riflessi della luce dell'astro notturno. I lineamenti armoniosi circondano due occhi grigi, molto chiari e quasi inespressivi, a netto contrasto con il nero della chioma, corta e ben curata «...» Passeggia, silenzioso, avvicinandosi alla grossa struttura a piramide. Le mani guantate sono infilate nelle tasche del pesante giaccone scuro che avvolge quasi interamente la figura dell'avventuriero. La testa è incassata per farsi avvolgere dalla folta pelliccia bianca che decora il collo e i polsi del giaccone. Chiuso da dei grossi bottoni dorati. Nuvolette di condensa scandiscono il respiro, disperdendosi nell'oscurità. Affonda gli stivaletti nella sabbia fino a giungere all'ingresso del Rain Dinners «...» Sospira, prima di poggiare la mano al portone, aprirlo ed entrare. Giunto dentro, inizia a sfilarsi la giacca, rivelando una camicia bianca, di seta, sbottonata all'altezza del colletto. Si guarda intorno, all'interno dell'immenso locale, decidendo di dirigersi verso il bancone «Del vino bianco» Ordina, mettendosi a sedere su uno sgabello ed afferrando uno dei giornali lì vicino «...» Leggiucchia distrattamente, guardandosi anche intorno all'interno del vasto e affollato locale