00:17 Mikhael Shiroi [Bancone '-' Divisa] «Si sbaglia» secco, sul dire di lei. «Io non uso la violenza come mezzo di convincimento per attrarre consensi, tutt'altro» si vuol spiegare meglio. «Io scaccio criminali, libero Water Seven da persone che non meritano di calpestare le vie di questa Metropoli. Questo non vuol dire usar la violenza, bensì schierarmi platealmente dalla parte delle forze dell'ordine per aiutarli, schierarmi apertamente e dimostrare la mia voglia di rivalsa per l'isola promuovendo dei fatti, non parole..» sorride, ai due barocchi. «Le parole le sto usando ora per descrivere quel che è il significato del Rinascimento, ma se volete dei fatti, la prossima volta adotterò delle marionette per spiegarvi meglio oppure beh, vi farò un disegnino! KISHISHISHI!» ovviamente ironico, ma molto spesso gli par di parlare con persone intente a denigrarlo appositamente. «Lei mi parla di programmi concreti dediti all'edilizia, alla riqualificazione delle aree, delle tubature e quant'altro. Io le sto dicendo che sto studiando le fognature da vicino, e le chiedo, lei che è carpentiere stando alle sue parole, se possiede delle idee migliori in merito. Ne ho sentita qualcuna?» un segno negativo con il capo. «La politica è la realizzazione di volontà, sogni e desideri, non mera gestione burocratica. Senza la volontà di svolta, crescita costante e di voler allargare i propri orizzonti, un sindaco non sarebbe altro che un mero contabile..» è la pura verità. «Io voglio svegliare la gente, voglio renderla partecipe di una svolta epocale» sin qui, fin troppo chiaro. «Ma mi sembra ovvio che in cantiere vi siano dei programmi, da seguire. Che vi siano delle idee, degli studi, delle ricerche. Che vi sia la voglia di poter rifondare la metropoli e farla ritornare splendente come un tempo. E su questo non ci piove..» sornione. «Se vuole sentire qualcosa sui tubi a lei tanto caro, le posso rivelare tranquillamente come è mia intenzione presentare al più presto un programma di drenaggio delle acque, di un sistema di protezione più sicuro alle interperie e all'acqua laguna e non solo. Ma se vuole, potrebbe anche dirmi quella che potrebbe essere una sua idea in merito, le ripeto. Apprezzo molto dei consigli, specie se arrivano dalle menti di chi è esperto in certi campi..» è cordiale e sincero. «Detto questo..» conclude così. «Arrivederci. La prossima volta dell'acqua, però..» l'alcol fa male, specie la domenica sera (?)

00:03 Slurk Hellboy [Blueno's Pub]  Un altro fiume di chiacchiere finisce con l'Investire lo stesso che  quasi rimane rincoglionito  per via di quest'ultime.  «  Ti devo fare i complimenti.   Se  molto bravo nel creare monologhi, peccato che..»  Prima di parlare, decide  nel provare ad alzarsi in piedi,  sfruttando una base solida sul pavimento cosi  da tornare ben eretto nei suoi cinque metri d'altezza totali.  «   Sembri non ascoltare i tuoi elettori  a questo punto. Se  io ti parlo di  piani, tubi, edilizia,  tu parli di eroi, sogni e storie da trasmettere ai pronipoti.  Non vedo nessun fatto,  o questione che m'ha colpito particolarmente. »  poi, senza dire altro, cerca di avvicinarsi e nel caso anche fare la propria fila  fino ad arrivare davanti alla  cassa cui qualcuno da dietro gli chiede l'ordinazione.  «Pago  una birra. Grazie mille.»  allungando una man nella tasca, alla fine,  ricaccerebbe fuori una piccola quantità di berry che andrebbe a sua volta sporta verso chi lavora li.  A quel punto, facendo giusto qualche passo, ritorna nella sua posizione originaria stando comunque in piedi.   « Nessuno braccino corto.  In qualche modo, devo pur riprendere i soldi dei vari treni marini o no?»  chiede,  in maniera anche un po' retorica in realtà. «  Appunto.  Lei parla di sogni,  la politica è un'altra cosa.  Sono certo che primo o poi organizzerà un comizio, no? Beh, in quel caso sarò interessato nel sentire come risponde a  certe domande scomode.  Detto questo,  vi auguro buon lavoro  e proseguo di serata.  Arrivederci.» con un piccolo inchino,  poco dopo che la lupa  va via,  salutata anch'essa col medesimo gesto, pure lui si Avvierebbe alla porta per uscire dallo stesso locale e cosi dirigersi verso il proprio piccolo appartamento pronto per  riposarsi dopo una lunga giornata. // 

23:57 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Bancone -> Stanza] Scuote il capo lentamente mentre continua a [Gnam] mangiare lentamente la bistecca, asciugando, con un tovagliolo, qualche rivolo di sangue che le scende dall'angolo delle labbra. Una volta terminata la portata, sistemerebbe le posate sul piatto, come chiaro segno che abbia gradito il pasto, e con voce calda ed avvolgente, come una fiamma che riscalda una fredda notte del deserto, ma dolce e suadente come il canto di una sirena, munita del suo sorriso migliore, che lascerebbe risplendere gli occhioni color giada «Grazie» mentre allunga la mano a prendere l'altro boccale ed ascolta lo scambio di battute tra i due, mentre, con gli occhioni socchiusi, comincia a [Glu] bere la sua birra «...» la beve tutta d'un fiato per poi lasciare sul bancone il compenso dovuto sia per lei che per l'ittico «Che poi non è mica tanto caro lo sformato eh» sorridendo «Braccine corte Slù non va bene eh shishi» prendendolo in giro un pò. Scuote il capo alle parole dell'albino e gli sorride «Bellissime parole messere, il suo attaccamento a quella che, presumo dal suo dire, sia la terra dei suoi natali le fa onore» seria la lupa «Ma ogni luogo su questo vasto mondo ha dei tesori e delle meraviglie nascoste che andrebbero mostrate al mondo» si inchina appena a salutare la volpe poi l'altro «Ma con le belle parole non cambierà il mondo ne lo renderà un posto migliore» dolce «E fare il sindaco effettivamente è un pò come fare il Re» divertita «Ma è ben diverso, anche se entrambe le cariche hanno un unico obbiettivo primario, il bene del popolo» seria «Spesso ciò che sere ad un regno non sono i sentimenti o gli ideali , per quanto nobili, di un uomo che crede nel bene e nel futuro, ma ad esso serve qualcuno che abbia a cuore il bene del popolo e sappia prendere decisioni difficili al giusto prezzo» come al solito onesta la lupa «Sinceramente non credo che, potendo votare, sceglierei il suo rinascimento messere, non vedo come l'inseguire un ideale possa concretizzare un aiuto valido al popolo» dolce «Ma potrei sbagliarmi e poi» fa spallucce «Io non sono originaria di qui, non so cosa serve, ma per quello che sento dai giornali, servono persone che siano meno manesche e più diplomatiche» sincera «Si rammenti solo che la violenza non è sempre la soluzione, ma il saper parlare è sempre una qualità apprezzabile» sorride «Ora perdonatemi, spero di riprendere questo argomento un altra volta, ma ora ho bisogno di riposo» dolce «Buonanotte» scomparendo poi per le scale.\\

23:43 Mikhael Shiroi [Bancone '-' Divisa] «Un uomo mi ha visto salvare una persona anziana, vittima di un attacco da parte di un criminale fuoriuscito da un canale. Mi ha detto, esplicitamente: "Ci fossero più eroi come lui, su quest'isola!"» continua, con quello spiegone. «Io non mi voglio definire un eroe, vorrei solo definirmi un portavoce dell'unita volontà da parte del popolo. Non più succubi di qualsivoglia trattamento o bugia, le persone devono ritornare ad aprire gli occhi, guidati da un qualcuno in cui possano confidarsi, appoggiare le loro responsabilità e provare, con lui, a ripartire saldamente per un futuro più roseo, splendente e glorioso..» è questa, l'immagine che ha di Water Seven. «Penso che quest'isola sia una delle più belle esistenti. Il nostro cibo è squisito, le persone cordiali e disponibili, la qualità eccelsa, la bellezza estetica, artistica e culturale invidiabile da chiunque..» socchiude gli occhi, immaginandosi ogni sua parola proiettata all'interno della sua mente. «E volete mettere a confronto le nostre qualità lavorative, a livello ingegneristico e navale, invidiateci da tutto quanto il mondo?» un altro motivo per esaltar la metropoli. «Ma tutto ciò, per chi ci vive e comanda, è scontato, una consueta abitudine..» la dura verità. «Questa voglia di rinnovarsi, di rendere questi ideali dei muri portanti per estendere al massimo queste mire dovranno diventare il nostro pane quotidiano..» lo sottolinea, questo fatto. «Io non voglio diventare il primo cittadino di qualcuno, non voglio comandare sugli altri come se divenissi il loro Re..» lo ammette veritiero, e chiunque lì presente potrà sentirlo. «Voglio solo che le persone possano ricominciare a divenire dei veri sognatori..» proprio come l'ha definito l'ittico. «Voglio che loro possano ricevere la mia eredità, e tramandarla poi ai loro famigliari, amici, figli, per le attuali e future generazioni..» questo è ciò che si augura. «Voglio che possano ritornare a vivere, artefici del loro destino..» conclude qui. «E' questo, ciò che intendo come fondamenta del Rinascimento..» che si augura, possa venir accolto da più persone possibili in quella che è una missione, più che campagna. Nel mentre, un'altra birra alla Lupa. «Spero in Molti! Mi muovo per dare un segnale, come già detto..» chiaro, ora. «In realtà studio da vicino il sistema fognario per promuovere un sistema di riqualificazione. Ha delle idee migliori? Mi segno l'ordine intanto..» da rimandare ad un cameriere, come prima.

23:34 Slurk Hellboy [Blueno's Pub]  Con tutta la calma del mondo, continua a sorseggiare  senza avere effettivamente troppa fretta la propria birra in maniera del tutto tranquilla. Intanto, con le orecchie ben dritte,  cerca sempre di chiacchiere tutto quel vociare proveniente dai due.  Per prima,  va proprio ad ascoltare cosa gli propina il cameriere mettendo sul suo volto un sorriso  che mostra  i vari denti bianchi all'interno della bocca.  « E' un ottimo commerciante,  lei mi vuole propinare il piatto più costo del locale.»   ammette sincero,  purtroppo  ha consumato lo stesso piatto qualche giorno prima  e sa quanto costa al dettaglio. «   C'ha provato dai. Il piatto più economico di carne possibile a questo punto.»   a quel punto,  non può far a meno nell'alzare i due sopraccigli e  finire con l'aggrottare anche la stessa fronte in maniera piuttosto ampia. «  Senza offesa, ma quello che mi elenca lei, sono tutte cose che anche un marine modello potrebbe  fare  facilmente.»  Scrolla  le spalle. «  Il suo programma politico, quindi si basa totalmente sulle chiacchiere. » Fin ora questo ha capito. «  Non  ha un programma Edilizio  di riqualificazione delle aree.  Sulle tubature, sul  malcontento della gente a causa di quest'ultime?.» insomma, a  questo punto,  si zittisce  e  torna nuovamente nel girarsi verso  Erza.  « Capisco.   Beh,  allora come ha detto, se mi lascia un suo numero, posso invitarla all'inaugurazione che avverrà il prima possibile.»  cerca di  mediare un po', capendo che  non doveva dire certe cose e, infine, si limita nello starsene in zitto e godersi, visto tutte le domande che gli pone giustamente  la collega barocca quelle risposte.  «Beh, una stella marina non credo dai! Ha la forma troppo strana.»  sospira e si zittisce. 

23:28 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Bancone] Evita di rispondere al dire sulla sua clientela, visto gli ultimi ordini arrivati all'ittico «...» limitandosi ad alzare appena le spalle. Muove le orecchie alle parole del rosso verso il cameriere «Slù» scuotendo il capo «...» contrariata dai modi di fare e di rispondere dell'altro, troppo poco garbati secondo la lupa, ma evitando comunque di dire altro. Comincia a sorseggiare quel liquido ambrato che tanto le era mancato [Glu] bagnando le morbide labbra e lasciando che il liquido scendi nella gola a scaldarle le viscere, ne beve d'un solo sorso più di metà per poi «Fiùù» fischiare socchiudendo gli occhioni ed arrossendo appena «Buonissima» scodinzolando soddisfatta «Ci voleva proprio» quanto le era mancata la birra di Boe. Si volta verso l'ittico alzando un sopracciglio «Slù, hai mai sentito parlare di momento opportuno?» scuotendo il capo «Ancora non abbiamo nemmeno comprato il terreno» si che è solo questione di giorni. Scuote il capo «Il messer Shiroi mi sembra già troppo impegnato, poi non penso faticherò a trovare camerieri ma» sorride all'altro «Può sempre venire come ospite quello si» dolce. Fa spallucce «Beh se non sai tu le tue parentele la vedo male» seria «Magari figlio di una stella marina che ne sai» tornando a [Glu ] bere e finire la sua birra. Sorride dolce alla volpina «Piacere Ki, sai io ho una volpina a d Alabasta si chiama Kei shishi» dolcissima «Magari un giorno la porto con me così giocate che dici?» si parla alla volpe come se questa la potesse capire, ma non pretendendo una risposta, ovviamente. Annuisce e «Grazie» ringrazia per il piatto donatole iniziando lentamente a tagliare la bistecca ed annuendo «Beh lo sformato è davvero ottimo te lo consiglio anch'io» seria. Socchiude gli occhioni ed ascolta il dire del cameriere per poi «Mi può portare un altra birra per cortesia?» chiedere il rinforzo «Quindi questo Rinascimento è il nome del suo gruppo politico?» chiede andando ad infilzare un pezzo di carne «E quanti siete a farne parte al momento?» seria «La criminalità?» sorride «Ma per quella non c'è già la marina?» chiede tranquilla «Un sindaco dovrebbe pensare a come risolvere tutti i problemi legati all'isola non solo alla sicurezza» andando ad [Sniff] annusarla «Alla fine le forze dell'ordine servono a questo» sincera «Sarà messere ma la sua volontà non l'ho ben capita» lo mette un pò alla prova «Potrebbe essere più chiaro?» giusto per passare il tempo tra un [Zack] morso e l'altro [Gnam] «Buonissima» scodinzolando.

23:08 Mikhael Shiroi [Bancone '-' Divisa] Sornione, attende che i due novelli clienti possano iniziare a degustar la propria birra. Anch'egli vorrebbe emularne le gesta, per lui della semplice acqua frizzante, portata alle labbra per mezzo di un piccolo bicchierino, onde evitare di farsi vedere con il collo di una vitrea bottiglia in mano. Non vuol mostrarsi sgarbato, dopotutto. «Lei si chiama KI!» le sorride, donando uno sguardo alla volpina, a cui vorrebbe donar una carezza ma evita di farlo in quanto è ben consapevole che, di li a poco, dovrebbe giunger il cameriere dapprima fermato con la bistecca atta a sfamare le fauci vogliose della lupa. «KISHISHISHI!» riderebbe dinanzi il dialogo intrapreso tra i due. «Tutti i torti non li ha..» indicando quella che è, inconsapevolmente, appartenente ad un rango della Chiper Pol maggiore del suo. Una sua superiore, in una situazione in cui entrambi son incapaci di riconoscersi. Strano ma vero. «Si, sono un Candidato e portavoce di un nuovo movimento denominato Rinascimento, cui andrò presto a spiegarvi il significato, gli ideali, le origini..» il cameriere incaricato di portar la carne lo strattona dalla maglietta con la mano libera. «Non prima di questa splendida bistecca per lei..» gliela porge, cordiale e sorridente, volente ritornar col suo dialogo. Non prima di ascoltar il dire del pesce. «Che ne dice di un Pasticcio di Yagara? E' uno dei piatti più noti e celebri del posto e non solo, la gente lo adora e viene qui appositamente per assaggiarlo» un piccolo consiglio, all'altro la scelta eventuale. «Rinascimento è il nome con il quale ho deciso di fondare questo movimento politico, se così vogliamo definirlo, atto al voler sradicare le note fondamenta politiche attualmente vigenti. Io, noi, il popolo. Siamo stanchi di venir continuamente presi in giro da false speranze, mancate aspettative o di sogni artefatti..» vuol donare un significato a quel termine. «Non porto lusinghe, ma convinco con fatti. E i fatti dimostrano il mio voler entrare con prepotenza nel cuore dei cittadini, iniziando a scacciare la maggior parte della criminalità presente sull'isola. I giornali parlano chiaro..» prende una pausa. «Non siamo stupidi. Ma siamo divisi. Io ricerco l'unità, di intenti e di voleri. Una mano lava l'altra, ed insieme possiamo divenire una potenza. La gente pecca di ideali, ed io voglio ridar loro dei sogni, delle speranze..» sorride. «Voglio instaurare in loro la mia VOLONTA'!» tuonando quel verbo, prendendo una pausa.

23:00 Slurk Hellboy [Blueno's Pub] Cerca di mettersi ben comodo su quello stesso banchetto in legno il quale riesce  a malapena nel reggere il proprio peso   per via della taglia enorme cui è composto quel pescione.  «  Beh,  in effetti, non hai tutti i torti.   Anche se i miei clienti sono sicuramente i migliori su piazza.»   ciarla  un po' a caso quelle parole, guardandosi intorno con fare comunque attento, cercando di squadrare  in maniera vaga le facce presenti fino a quando non sente lo stesso cameriere parlare.  «  Un cameriere di una locanda che sogna di fare il sindaco.  Lei crede nei sogni  signor  Mikhael.»   sincero nel pensiero, seppur usa un tono piuttosto educato, non può far a meno di espellere certe parole.  «  Ti sfido.  Dammi tre ottimi motivi del perché dovrei votare te e non qualcun'altro.» mentre lo dice, fa in modo che lo sguardo andrebbe a puntarsi proprio su quest'ultimo: dritto negli suoi occhi quasi per specchiarsi. « E comunque,   le ho chiesto un consiglio su cosa prendere a mangiare.  E',  sarebbe suo dovere anche  elencarmi le specialità. »  fa un po' il caga cazzi, ma non lo fa apposta,  sta anche cercando di mettere alla prova la sua pazienza, dopotutto un futuro  sindaco dovrà Interfacciarsi con tante persone  del genere. « Rinascimento?»   A quel punto si gira verso   Ayame,  col viso perplesso. « Comunque, io sono Slurk Hellboy.  Carpentiere,  Commerciante,  Filantropo, Viaggiatore e molto altro!» con un piegamento della parte alta del capo si presenta. «   Tra non molto, aprirà un locale  qui in città  della signorina  Ayame.  Che ne dice signorina, un cameriere  comunque  le farebbe comodo o no anche nel suo locale?»  lo sguardo finisce col palleggiare tra  i due. «  Beh,  ma io sono un pesce rosso! Solo molto più grande.   E potrei anche essere  imparentato  con un pesce palle.   Mai dire mai.»  ha preso seriamente la cosa, da come risponde  con un tono ben preciso.   Detto questo, prima di dire altro,  allunga la mano verso il proprio boccale di birra e cerca di assaggiare  la bevanda assaporandola a brevi tratti. 

22:44 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Bancone]Fa spallucce al dire sul suo lui «E' fatto così dopotutto» sincera e tranquilla «O lo si ama o lo si odia shishi» divertita al pensiero di Jasken e di come abbia detto una frase simile riferendosi a se stesso la sera prima. Seduta sullo sgabello accavalla lentamente le gambe, la destra sulla gemella, con fare sinuoso ed elegante, ponendo il gomito sulla superfice lignea del bancone e tenendo il musetto dalla gote con il palmo della mano. Assottiglia poi lo sguardo e si rivolge all'ittico «Non ti rende famoso» sospira «Ma se hai clienti fissi o che vengono spesso è inevitabile che poi si ricordino di te» socchiude gli occhioni «E' un pò come i tuoi clienti no?» mentre la mano libera si porta a picchiettare sulla superfice del bancone seguendo un ritmo che è solo nella mente della Mink. Apre appena un occhietto e fissa la reazione dell'ittico alla vista della volpina «Fossi in te eviterei la birra mio caro» scodinzola nervosamente lasciando che la morbida coda emani il suo dolce profumo di ciliegia «Ti pare siamo parenti» sospira «Non vedi che quella creaturina è una volpe» scuote il capo amareggiata «Io sono un lupo» alzando appena le spalle «E per di più sono una Mink per metà umana» esasperata quasi «Te l'ho detto il primo giorno che ci siamo conosciuti rammenti? Io sono per metà umana» si volta verso il bancone «E' come se ti paragonassi ad un pesce rosso e ti dicessi siete fratelli» ironia «Hai mica fratelli pesce palla tu?» lo fissa con la coda dell'occhio e ghignando divertita. Sorvolando sulla domanda sui futuri sindaci e sorridendo alla volpe «Come si chiama?» chiedendo al ragazzo. Sorride al cameriere «Grazie e buonasera a lei messer Mikhael Shiroi» mentre le iridi di giada della lupa cercano quelle d'ambra dell'altro «Chef migliore eh» sorride dolce «E futuro sindaco, non che cameriere dai modi garbati» sorride mentre tende la mano per afferrare il suo boccale di birra «E' un onore»lo fissa stranita però a quelle parole «Rinascimento?» inclinando il capo a manca e muovendo le orecchie curiosa «Che cosa sarebbe se posso?» di certo una presentazione particolare quella del giovane albino «Shishishi» di certo i tipi particolari non mancano mai lungo il grande blu. fissa la schiuma nel boccale e con un cenno del capo, come un piccolo inchino «Molto lieta messere il mio nome è Ayame Black, ma quindi non ho capito» confusa in vero «Siete un candidato giusto?» da come si è presentato ha messo un leggero dubbio alla lupa.

22:35 Mikhael Shiroi [Bancone '-' Divisa] Permea con lo splendore delle sue dorate iridi quel boccale, osservando come, una ad una, le gocce d'acqua sparirebbero con quel suo passare dello strofinaccio. Statuario, impalato dinanzi quella semplicissima operazione, verrebbe richiamato dal vociare di una coppia novella, volente accasarsi su di un paio di sgabelli liberi adiacenti il Bancone. «Buonasera!» sorride loro, con grazia e la giusta dose di garbo. «E benvenuti al Blueno's Pub!» vuol donar loro un piccolo inchino, prima di poter udir le parole della Mink in merito alla sua ordinazione. Tanto che, di rimando, tornerebbe col fissar quel boccale ora pulito e riflettente i raggi di luce artificiale provenienti dalle lampade a soffitto di cui è disposto l'enorme salone della locanda. «Ottimo, gliela porto subito..» si volta, donando loro le spalle per un attimo, giusto il tempo di poter udir le parole provenienti dal carpentiere e compagno della canide. Lesto, quello stesso boccale dapprima pulito verrebbe rivolto su di un piccolo appoggio al di sotto di un tubo che, per mezzo di un meccanismo composto di leva, ne farebbe fuoriuscire della birra amara e rossastra. Andrebbe così riempiendo il boccale, con la schiuma che ne fuoriuscirebbe dal bordo di poco. Eseguirebbe le medesime movenze anche per l'ittiospide, riempiendo celermente un boccale appositamente predisposto a corto raggio dal macchinario. Li preleva, provocando una lieve pressione con le dita per quel che concerne i manici di quei grossi e vitrei bicchieri, sì da poterli donare al oro cospetto. «Ecco a voi» un accenno di intesa, seguito da un flebile sorriso. «Per la bistecca..» fermerebbe un cameriere passante alle sue spalle, al fine di potergli ripetere l'ordinazione della barocca. «Celere, mi raccomando..» lo comanda, come da ruolo previsto. «Arriva subito, al sangue come mi ha chiesto! KISHISHI!» sornione, dona attenzione alla domanda particolare postagli dall'ibrido tra umano e pesce. «Di lavoratori si, parecchi, considerando la vicinanza con i Dock della Galley-La e non solo..» ammette, veritiero. «Per quel che concerne il futuro sindaco..» socchiude gli occhi, innalzando le braccia ed allargandole, portandole parallele alla pavimentazione. «Lo avete davanti!» si mostra così, presentandosi a dovere. «Sono Mikhael Shiroi..» chiosa quel nome, ormai iniziato a divenir particolarmente conosciuto per l'isola. «Futuro Chef migliore della rotta, Sindaco di Water Seven e portavoce del» prende una pausa. «RINASCIMENTO»

22:22 Slurk Hellboy [Stanza] Una volta uscito dalla stanza,   con calma, cerca di scendere un passo alla volta tutta la scalinata,  potendo  perlomeno  annuire visibilmente  col capo. «Oh si, immagino. Nessuno dice che a picchiare non sia bravo, deve solo rivedere i modi e  come si approccia in maniera feroce alle persone alle volte.»  chiosa,  glissando la parte della  Galley, perlomeno a livello di parole,  visto che sono quasi nella zona del pubblico, cosi come, buona parte del resto, se non concentrarsi maggiormente su quel che riguarda Boe.  « Quindi, praticamente fare il locandiere ti  rende famoso. Stai dicendo questo?» alza la  zona del sopracciglio sinistro,  che non ha, mentre con calma cerca di muoversi verso il bancone, seguendo in sostanza la lupa fino a quando non finisce col prendere posto vicino a quest'ultima senza opporsi  a quella richiesta che fa la barocca.  « Per me,  non lo so.. lei che mi consiglia cameriere?»  Non lo conosce, quindi  si rivolge  semplicemente  in maniera  educata, come sempre, squadrando prima la figura del ragazzo, sotto mentite spoglie, e dopo quella volpina nelle vicinanze. «Ma sbaglio o voi due, più o meno, siete imparentati? Dovreste essere qualcosa di simile?»  Sbatte le palpebre, totalmente ignorante sul discorso zoologia riferendo all'animale e alla stessa Ayame  visto come palleggia con loro lo sguardo.  «  Una birra comunque la prendo sicuro.» Sospira.   « Caro,  che chiacchiere girano in questa locanda?  Per caso   ogni tanto viene qualche futuro sindaco   a fare propaganda o qualche lavoratore? »  insomma, visto che c'è,  a suo modo, cerca perlomeno di spendere quel tempo in maniera tutto sommato utile  provando a chiede delle informazioni al primo che capita. 

22:12 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Stanza -> Bancone] Mentre osserva la figura dell'ittico alla finestra si avvede che ormai è calata la notte ed il cielo è più nero che mai, anche per via dei nuvoloni grigi che coprono il cielo «Ah mi manca Alabasta» pigola debolmente «Qui la luna si vede raramente» anche se rammenta con dolcezza le notti di luna piena al cimitero delle navi con la sorella ed il suo amato teppista. Fa spallucce «Ti ringrazio per la comprensione» era stato un errore del teppista il fatto che l'ittico conoscesse il vero nome della lupa, ma ormai il danno era stato fatto. Si volta donandogli le spalle a quella battuta «Beh» facendo spallucce e scodinzolando lievemente «Se lo si usa come ariete è molto utile la sua testa in vero» per poi «Shishi» sbottare a ridere di gusto. Avanza verso la porta tornando seria «In vero Ikkaku è più intelligente di quanto voglia far credere» sorride dolce «Solo che è un tipo focoso e non si trattiene mai» sospira poi debolmente, mentre si avvicina alla porta. Ghigna maligna «La conoscenza ci rende forti Slù, ed io voglio conoscere meglio di chiunque altro il mondo che ho intorno quindi» annuisce «Si voglio conoscere i segretyi della Galley La, ma per ora abbiamo altre priorità mantieni l'attenzione fissa sull'ex sindaco e su Hermer per ora» sincera. Apre la porta e [Click] precede l'ittico [Tap] verso il piano inferiore «Non proprio cioè» sorride «Penso non si ricordi più di me ecco diciamo così» in fondo erano passati già due anni «Era molto prima di ora, ma Boe» sorride «E' un uomo molto noto sull'isola un icona si può dire shishi» voltandosi verso l'ittico «Ma rammenta» sussurra solo al collega «Mai farlo arrabbiare è un peperino shishi» divertita. Scende poi, tranquilla, il passo sinuoso e leggiadro, enfatizzato dal lento muoversi della coda morbida alle sue spalle, che intanto emana il suo solito profumo di ciliegia, si avvicina al Bancone del locale, cercando due sgabelli vicini «Ti dispiace se ci sediamo al bancone?» chiede all'ittico «Sai vecchie abitudini» sussurrando solo a lui. Se l'altro la seguirà si siederà su uno sgabello, con tono dolce e gentile alzerà la mano e «Scusi buon uomo» tenterebbe di attirare l'attenzione del giovane dietro al bancone vestito di nero e con lo straccio rosso«Può portare una bistecca al sangue ed un boccale di birra» sorride «Doppio malto rossa» quanto le mancava «A me ed al mio amico» sorride a Slù «Cosa vuoi?» chiede dolcemente. Sorridendo in fine alla volpina « Che carina» che mangia tranquilla.

22:05 Mikhael Shiroi [Bancone '-' Divisa] Sollazza con la novella clientela odierna, donandogli storie e raccontando novelle, nel mentre si prodigherebbe nella pulizia di qualche boccale appena bagnato, strofinando appena con l'apposito straccio rosso in dotazione con quella splendida, corvina divisa. E' a disposizione dei clienti, posto al di là del bancone, come suo solito, ultimamente. E sornione, ripensa a quel che è accaduto stamani, in quel suo navigar tra le vie più malmesse della bassa cittadina, nelle vesti di un troglodita contadino dal futuro ormai estinto e dalle mire sperdute. Una falsa identità, quella creata. Una maschera, un costume dalle mire carnevalesche e giullari ideato appositamente per l'occasione. Dalle informazioni che ha ricevuto, private al momento, pare che su Water Seven possa esistere una sorta di organizzazione intenta a reclutare persone dalle più disparate etimologie, fedi ed identità, al fine di poter donar loro speranza ed un tetto sotto cui dormir la notte, ringraziandoli con delle imprese durante il giorno. «Utopia..» esordisce così, sussurrando nell'aere quella nomea, ben spesso ripetuta alla volta del caso intraveduto quest'oggi. Rimugina, eretto e composto, in attesa che qualcheduno possa disturbar la sua quiete in questa splendida, monotona e placida serata, in compagnia d'una volta tetra e dalla luce radiosa della luna argentea. «Tieni..» una rapida occhiata alla volpina, sua compagna di giornate e di vita, lanciandole un piccolo rimasuglio di pollame avanzato da qualche cliente nella sala. «Te lo sei meritata, dopotutto! KISHISHISHI!» e ridacchia, fissandola genuino come un infante, socchiudendo infine gli occhietti dinanzi quella meraviglia di creatura. Adora le volpi, così come adora quel posto, ormai sua casa. Ed assorto, statuario, attende da buon locandiere che qualcuno possa richiedere eventuali ordinazioni.

21:51 Slurk Hellboy [Stanza] Perpetra sempre la stessa azione nel guardare fuori la notte ormai arrivata e che si estende su tutta l'isola.  I lampioni sono accessi, cosi come ormai anche  tutte le luci dei  vari negozi;   La notte è arrivata, e l'ittico mentre ascolta le prime parole della lupa, se ne rimane a fissare fuori questo fenomeno del tutto normale e naturale. Il riflessi della finestra, grazie alla luce presente nella stanza,  vanno a  creare quell'ombra che replica la sua  enorme figura  alla stessa Erza che osserverebbe a sua volta quella finestra notando l'espressione piuttosto seria dell'ittico. «  Capisco, anche se non sono d'accordo. Però, scelta tua alla fin fine. »  Scrolla ampiamente le spalle, ritornando a far forza sulle leve inferiori  per girarsi e iniziare a muovere qualche passo.  « Io sono sempre la testa, per chi mi hai preso? Mica mi chiamo Ikkaku.»  per quando cerchi d'ironizzare,  gli esce fuori una mezza battuta che sa anche alla fin fine di verità.  «   Beh,  non so bene come funziona all'interno della Galley,  però  se tanto  ti interessa anche li, posso dare un occhio senza particolare problemi.» scrolla le spalle, di nuovo e annuisce varie volte col capo da sopra verso  sotto. «   Va bene dai, ora basta parlare di 'ste cose e rilassiamoci un po'.   Andiamo a mangiare e bere. Quindi conosci il proprietario?»  gli chiede, mentre cerca semplicemente di seguirla mentre uscirebbe dalla stanza e  tenta di dirigersi verso la zona della sala vera e propria discendendo delle scale insieme alla stessa barocca.