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19:27 Scarlet V. Fox     [RainDinners~Privè] Conosce quel ragazzo, l'ha visto a Water Seven quando era poco più di uno straccione per la strada, eppure sotto il carbone che sporcava il suo volto è sempre stato il diamante che riusciva a splendere in ogni situazione, e vederlo in quello stato, più emotivo che fisico, fa male, persino alla donna che si fregia di essere d'acciaio, ma nonostante tutto non cede e non lascia trapelare nulla «Ora che questa tua consapevolezza sia viva in te e che ogni stilla di dolore sia un insegnate e magari, quando seriamente avrai imparato la lezione le cicatrici del tuo animo più di quelle del corpo, si rimargineranno» annuisce sulle parole seguenti, ma tutto si racchiude con la frase precedente quindi non aggiunge nient'altro «Avresti potuto si, eppure il destino è una strana macchina e forse, questo può esserti d'aiuto per un futuro...perchè no, nessuno ti perdonerà per quello che hai fatto, nemmeno io potrò mai perdonarti...eppure, sono convinta che tu in questo possa rinascere, diventare ORA l'uomo diverso in cui bramavi trasformarti, migliore in ogni sua sfumatura, ecco perchè ho tutta l'intenzione di conoscere il nuovo te, il vecchio mi ha delusa...ma bada bene, non ci sarà altro dolore da seppellire e odio dovermi ripete» solo ora, pian piano sul volto di porcellana si dipinge un sorriso cremisi. Alle parole di Shago annuisce «Lo so, proprio per quel poco che ho visto, ma allo stesso tempo per tutte le belle parole che hai speso per lui come del resto hanno fatto i reali, mi hanno spinto ha combattere per la sua causa, ma le nostre intenzioni devono comunque rimanere nascoste, il governo lo vuole semplicemente catturare, vivo o morto» confessa «Per questo, dovremo agire con quanta più segretezza e come prima cosa, verrai con me nella ricerca del giovane principe Alabastino che sta indagando anch'esso su Shago e per fortuna per noi, credo di sapere come trovarlo» il nostro misterioso eroe di quartiere. Lui si alza e si inchina, lei si istinto sposta la mancina sotto il mento e lo guida nel riportarsi eretto e non prostrato «Sei un lupo, non un servitore» lo ammonisce con dolcezza questa volta «Eh si, questo è il mio volere Alexander» conclude.
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