20:25 Alexander Berg [RainBase|Privè] «Vermouth rosso.. Rye wiskey.. Orange bitter e 3 dash di maraschino..» Farebbe in direzione del cameriere attirato dalla Titana ordinando quel suo nuovo drink come a suggellare una nuova pagina di questa immensa storia scritta a fuoco nel grande libro del destino. «Uh no..» Farebbe verso di lei mettendo le mani avanti. «Non mi sarei mai sognato d'indossarla qui ovviamente..» Tenta di rassicurarla di non essere totalmente impazzito durante l'assenza. «Bone mi ha già perdonato una volta e non lo farà di nuovo.. Ma magari da un altra parte..» Scrolla le spalle. «In ogni caso seguirò il tuo piano.. L'ultima volta è stato divertente gestire tutto lo ammetto ma non è la stessa cosa che poter contare su di te..» Con lei al comando il gioco è differente. Ma le novità non sono finite. «Un ufficiale di Fuku.. Questa si che è succosa.. Uno spettacolo che non mi vorrei perdere..» Ammetterebbe potendo solo immaginare la sua Zero che esprime il massimo potenziale offensivo contro un avversario del suo vero calibro. «Per quanto mi riguarda posso dirti che è stato un combattimento molto formativo.. Grazie a questo ho finalmente capito come massimizzare le mie capacità e quali errori non compiere..» Mormorerebbe indicando infine le ferite. «Lui è un guerriero dalla potenza strabiliante e ha dovuto affrontare me che sono il peggior nemico per uno Spadaccino con il suo stile e delle sue dimensioni.. Credo che ne siamo usciti entrambi migliori..» Poco importa come si sia concluso. «Si lo credo proprio anche io Mia Signora.. Giorni violenti stanno arrivando.. Faremo bene a prepararci..» Concluderebbe infine con le dita che finalmente stringono quel bicchiere che oltre a dare inizio ad una piacevole serata suggellano il patto del nuovo inizio. Una storia ricomincia ed un giorno si conclude tra le sabbie senza fine in quel d' Alabasta. [That's All Folks!]

20:11 Scarlet V. Fox [RainDinners~Privè] La situazione sembra calmarsi e a decretare la fine di discorsi strazianti è la mano destra della donna, che uscendo dai tendaggi cercherebbe di richiamare l'attenzione di uno dei camerieri «Ordinati da bere qualcosa, suggelliamo il cambiamento» afferma andando a prendere il bicchiere di Rum per berne un sorso, iniziando da subito, perchè chi ha tempo ovviamente non perda tempo. Le parole di Alexander, non trovano in Scarlet una risposta, dato che quello che voleva dire è stato detto e quindi ora è solo il momento di dimostrare che quelle belle parole non siano solo tali e che nel futuro possano concretizzarsi in realtà, ma vederlo più rilassato in un certo senso le fa piacere e quindi per ora si volta pagina senza guardarsi indietro. Condivide il pensiero che il barocco ha di Shago e quindi annuisce, ma quando parla della maschera scuote il capo «No, non indosserai la maschera dello spaventapasseri...potrebbe metterti in chiari e pericolosissimi guai» afferma per poi incalzare «Pensa solamente che Shago è stato ritenuto un sovversivo e il fautore della guerra civile, la maschera che indossavi ti identifica come suo alleato e quindi ti disegneresti un bersaglio sulla testa non indifferente» lo guarda sospirando appena «Non solo per Bone, ma anche per occhi di falco e chissà quali altri cacciatori di taglie e pirati sull'isola» ma poi sorride «Comunque, io so già dove si trova Shago, ha abbandonato l'isola e ne riparleremo quando, il problema dei vari ricercati sul nostro suolo non sia risolto» sincera, non può allontanarsi da Alabasta ora «In più, devo combattere un ufficiale di Fuku, l'imperatore e non sarà facile anzi» ma ecco che la notizia delle sue ferite prende la sua attenzione «Avete combattuto tu e Lucyfer? che teste calde che siete» ridacchia lieve «Dovrei curarmi anche io, ma ultimamente mi sto trascurando un pò, troppo lavoro» la cruda e verità «Penso che il nostro prossimo incontro sia in infermeria» probabilmente si. In quelle chiacchiere che man mano tornano ad essere più gioviali e conviviali, la serata continua, con alcol e buona musica e con nel cuore una nuova consapevolezza.||

19:47 Alexander Berg [RainBase|Privè] Certe volte il vero potere non si dimostra con la propria forza fisica o con il proprio corpo, certe volte il vero potere risiede nelle parole, parole che calde come il vento del deserto possono sollevarti in un torpore di sicurezza dandoti la forza e la stabilità di volare e parole radenti come lame che possono lacerarti lo spirito o affossarti per sempre come un macigno. Potere che Scarlet più di chiunque altro riesce a esprimere con estrema naturalezza. «Non desidero altro mia Signora..» Le risponderebbe sicuro con un accenno di sorriso, seppur sepolto subito dopo. «La persona che è qui davanti non è la stessa che se ne è andata.. Sarò migliore.. Sarò quello che sarei sempre dovuto essere..» Aggiungerebbe con sguardo deciso e motivato. «Se mai un giorno dovessi deluderti ancora quello sarà anche il mio ultimo giorno.. Perchè non esisterà situazione in cui non metterò ogni fibra del mio essere affinchè questo non accada.. Questo fino al mio ultimo battito..» E ci crede come non ha mai creduto prima. Questa volta il sorriso si fa più sicuro e torna per restare «Sai bene non sono tipo da sprecare parole per tessere le lodi d'altri..» Riprenderebbe dunque il discorso Shago. «Ma lui è un pò come me.. Ha buone intenzioni ma finisce sempre per fare qualche cazzata.. Salvarlo è come salvare me stesso.. E sapere che vuoi questo anche tu mi alleggerisce il cuore..» Se qualcuno può cambiare la storia quella è lei. «Si visto quello che sta succedendo la segretezza è fondamentale..» Mormorerebbe riflessivo verso di lei ricordandosi dun piccolo dettaglio del passato. «Bè credo che quando sarà il momento dovrò recuperare la mia vecchia maschera.. Nessuno a parte Shago può ricordarsi dello spaventapasseri.. Forse più avanti potremmo utilizzarlo per far si che sia lui a trovare noi..» Rifletterebbe a voce alta per includere la Zero prima di tornare su di lei. «Ti sono grato per avermi incluso nelle tue ricerche.. Credo che allora sia arrivato il momento di tornare a caccia..» Finalmente la felicità sembra tornata sul suo volto anche se [COFF] Tossisce «Ma prima dovrò darmi una sistemata.. Ho duellato con il Titano..» Andrebbe a rivelare infine cercando il suo sguardo per carpirne la reazione.

19:27 Scarlet V. Fox [RainDinners~Privè] Conosce quel ragazzo, l'ha visto a Water Seven quando era poco più di uno straccione per la strada, eppure sotto il carbone che sporcava il suo volto è sempre stato il diamante che riusciva a splendere in ogni situazione, e vederlo in quello stato, più emotivo che fisico, fa male, persino alla donna che si fregia di essere d'acciaio, ma nonostante tutto non cede e non lascia trapelare nulla «Ora che questa tua consapevolezza sia viva in te e che ogni stilla di dolore sia un insegnate e magari, quando seriamente avrai imparato la lezione le cicatrici del tuo animo più di quelle del corpo, si rimargineranno» annuisce sulle parole seguenti, ma tutto si racchiude con la frase precedente quindi non aggiunge nient'altro «Avresti potuto si, eppure il destino è una strana macchina e forse, questo può esserti d'aiuto per un futuro...perchè no, nessuno ti perdonerà per quello che hai fatto, nemmeno io potrò mai perdonarti...eppure, sono convinta che tu in questo possa rinascere, diventare ORA l'uomo diverso in cui bramavi trasformarti, migliore in ogni sua sfumatura, ecco perchè ho tutta l'intenzione di conoscere il nuovo te, il vecchio mi ha delusa...ma bada bene, non ci sarà altro dolore da seppellire e odio dovermi ripete» solo ora, pian piano sul volto di porcellana si dipinge un sorriso cremisi. Alle parole di Shago annuisce «Lo so, proprio per quel poco che ho visto, ma allo stesso tempo per tutte le belle parole che hai speso per lui come del resto hanno fatto i reali, mi hanno spinto ha combattere per la sua causa, ma le nostre intenzioni devono comunque rimanere nascoste, il governo lo vuole semplicemente catturare, vivo o morto» confessa «Per questo, dovremo agire con quanta più segretezza e come prima cosa, verrai con me nella ricerca del giovane principe Alabastino che sta indagando anch'esso su Shago e per fortuna per noi, credo di sapere come trovarlo» il nostro misterioso eroe di quartiere. Lui si alza e si inchina, lei si istinto sposta la mancina sotto il mento e lo guida nel riportarsi eretto e non prostrato «Sei un lupo, non un servitore» lo ammonisce con dolcezza questa volta «Eh si, questo è il mio volere Alexander» conclude.

19:07 Alexander Berg [RainBase|Privè] Ancora una volta il Cobalto torna silente, pronto ad ascoltare le parole di quella donna che forse più di chiunque altro conosce il suo animo in tutte le sue sfaccettature. «Sono consapevole del dolore che ho creato e che tutt'ora continuo a creare..» Nonostante abbia parlato più volte con la Sorella ancora non ha avuto alcun modo di parlare con gli altri, nemmeno riesce ad immaginare ciò che anche Birdie ha provato. «E questa consapevolezza mi segna come queste cicatrici segnano il mio corpo.. Permanentemente..» Mormorerebbe quasi lasciandosi andare su quella sedia. «Sono stato imperdonabile e so bene che non potrò porre rimedio a tutti i miei errori.. Questo mi farà ricordare per sempre lo sbaglio che ho compiuto..» Rimarrà per sempre il dubbio di come sarebbe stato se. «Avrei dovuto ignorare i miei stupidi impulsi.. Ma il sangue mi è salito al cervello ed il tempo era poco.. Diamine avevo già tutto quello che avrei potuto sognare nella vita e ho provato a buttare tutto nel cesso.. Io non penso di meritare il perdono di nessuno di voi..» La sua faccia non mente. «Ma questo è l'unico posto che da senso alla mia vita.. Stare da qualche parte che non sia con voi è come morire un giorno alla volta..» Un altro profondo tiro di sigaretta lo nasconde per un istante dietro ad una nuvoletta grigia. «Shago..» Ripete il suo nome quasi volesse evocarlo. «Ho sentito le voci.. Mag mi ha raccontato..» Andrebbe a confermare dunque la sua conoscenza parziale dei fatti. «Mia Signora io l'ho conosciuto Shago.. Non è come hanno voluto far credere.. Se togli il fatto che coloro che lo hanno usato sono un problema sia per noi che per questo mondo..» E lo hanno già dimostrato più volte. «Lui è un uomo valoroso e d'onore.. Ed ama quest isola ancor più di noi.. Lui.. è un mio amico..» Concluderebbe quasi in un sussurro come un bambino colto dalla timidezza. «Farò di tutto per salvarlo.. Eseguirò ogni tuo ordine e sono pronto a spazzare via ogni minaccia pirata dell isola in tuo nome Mia Signora..» Le parole della Zero lo hanno rinvigorito facendolo scattare in piedi e con il busto inclinato in un inchino. «Non importa se non posso usare i miei poteri troverò il modo di servirti ancora.. Se questo è il tuo desiderio Mia Signora..» Concluderebbe infine rimanendo in quella strana e scomoda posizione.

18:47 Scarlet V. Fox [RainDinners~Privè] Per quanto un discorso serio possa far male è giusto che venga fatto, in quanto altrimenti non si può insegnare nulla se si viene costantemente coccolati. Il gelo degli occhi della donna, non ha nessun intenzione di staccarsi dal cobalto del ragazzo, le labbra si serrano sul sigaro, prendendo da esso un paio di boccate, che vengono rilasciate con una lentezza disarmante, sinonimo dell'attimo che par bloccarsi nel tempo a intervalli, un apparenza ovviamente, purtroppo causata dall'importanza del momento. Lei, consapevole di quanta sofferenza e di quante lacrime sono state versate per colpa di quell'errore, non cede a nessuna emotività, in quanto troppo il Rain Dinners è stato spettatore silenzioso di pianti e disperazioni «Sai, alcune delle sensazioni che hai nominato prima, la solitudine, la paranoia e il terrore sopratutto sono state provate anche da chi hai lasciato indietro» lo mette a corrente, ignara se altri prima di lei lo abbiano fatto «Tua sorella» lo guarda «Birdie...» mentre lei è dovuta essere una colonna portante per entrambi, senza aver il lusso di sfogarsi o buttar giù una lacrima «Non voglio che ti senti in colpa, quello...se le tue parole sono vere, dovresti girà sentirtici abbastanza» alza un sopracciglio «Ma desidero che tu abbia bene in mente tutto il vuoto, che la tua assenza ha generato e che tu, ti renda conto di quello che rappresenti per il branco» solo ora potrebbe tradirsi un pizzico di giusta dolcezza. Le parole del ragazzo, la lasciano riflettere «La vendetta..» sa di cosa parla, quel mostro che si insedia nel cuore delle persone e le divora dall'interno, ma lei ha imparato da tale sentimento «La Vendetta non è un cerchio che si chiude, la vendetta è come una malattia a lento rilascio che ti consuma in quanto il sangue che ricerchi non ti pulirà ma ti imbratterà rallentandoti, eppur so quanto sia delizioso berne anche solo un goccio» commenta «avresti potuto trovare la vendetta con me, con noi...ma parlare di quello che è stato non sarà di nessun aiuto per nessuno» scuote la testa «Dato che il passato non si può cambiare ora penseremo al futuro» decisa nel suo dire, accogliendo quel nuovo sogno del cobalto «Il governo da la caccia a Shago ed è la causa della presenza di Drakul Mihawk sull'isola, io per mio volere voglio salvarlo e aiutare la famiglia reale a pulirgli la fedina penale» sospira «E tu mi aiuterai, ma ora, non possiamo muoverci in quanto l'isola è immersa dai pirati e dobbiamo capire perchè»

18:36 Alexander Berg [RainBase|Privè] Il Cobalto sa bene quando non aprire bocca e difatti tace mentre a prender la parola è la Titana che composta ma glaciale comincia porgergli domande facendo supposizioni sulle possibili risposte. Parole dure e pesanti come macigni e che colpiscono con impressionante precisioni seppur non si aspettava di meno dalla loro guida. Il silenzio dura ancora qualche istante fino a che il lottatore non si decide infine a dar risposta. «Vendetta.» Dichiarerebbe poi con voce chiara. «La più vile motivazione.» Aggiungerebbe poi risollevando il suo sguardo verso la donna e cercando di sostenerlo. «Nonostante foste voi il mio mondo qualcosa mi teneva ancorato.. Come una ferita aperta che a poco a poco marcisce divorando le mie carni ed il mio spirito..» Aggiungerebbe cercando di dare un senso alle sue parole. «Pensavo che chiudere quel cerchio m'avrebbe fatto sentire soddisfatto.. che in questo modo sarei riuscito ad opprimere l'oscurità che mi portavo dentro e che in questo modo sarei potuto tornare nella miglior versione di me..» Solo adesso riabbasserebbe lo sguardo scrollando leggermente la testa. «Un lavoro semplice e veloce mi sono detto.. Ma non è stato cosi.. Non mi sono sentito ne soddisfatto ne alleggerito e quella oscurità che pensavo d'eliminare s'è fatta più densa nel momento in cui ho realizzato ciò che ho fatto.. Ciò che ho perso..» Ma dalla tasca finalmente estrae un altro fiammifero riuscendo a dare finalmente sfogo al pulsante desiderio di fumare. «Ho perso caratura e non risplendo più nemmeno al sole.. Ho perso i miei poteri.. E ho perso rispetto e fiducia delle persone a cui tenevo..» Non può negarlo ormai. «Il mio sogno?» Domanderebbe prendendosi qualche istante. «Avessi un desiderio lo spenderei per svegliarmi da questo incubo..» Quanto lo vorrebbe. «Ma quello che realmente voglio è solo la possibilità di poter difendere quello che questo branco ha creato.. Non sogno altro se non di vedere come trasformerete questo mondo..» Mormorerebbe cercando quegli occhi di ghiaccio. «Non sento più la fame di confronto o di competizione.. Ho solo fame di futuro..» Concluderebbe facendo finalmente un lungo tiro di sigaretta.

18:19 Scarlet V. Fox [RainDinners~Privè] Lo sguardo di ghiaccio non si scosta dall'uomo, cerca come al suo solito di studiarsi il suo interlocutore, per lei quelle parole e sopratutto l'animo che si sprigionerà da esse, sarà fondamentale per capire chi sia diventato il suo diamante in quella esperienza. Lo ascolta con attenzione, ma mentre lo fa, gioca con il sigaro facendolo roteare tra le labbra a partire dall'angolo sinistro, fino ad arrivare al destro in quale sosta per essere privato di parte della sua essenza vitale «Alabasta si sta movimentando e con essa anche noi che ogni giorno cerchiamo di dirigere il flusso degli eventi a nostro favore...ci sono alcune cose che ti dovrebbero addirittura toccare da vicino» ma a quelle ci arriverà in un secondo momento, per ora si concentra sulle parole che toccano maggiormente l'animo del barocco. Non cambia espressione, rimanendo quasi atona, osservando come lui si pieghi nel suo stesso parlare «Allora dimmi Alexander, cosa stavi ricercando nelle tue azioni? se questo non ti ha portato alla felicità, non è quella che tu stavi bramando» piega il capo, guardando i suoi abiti e i dettagli che si nascondono dietro ad un bel completo «Il prestigio? eppur non mi sembri più ricco di spirito ne tanto meno più facoltoso di Berry o possedimenti, quindi devo dedurre che nemmeno questo era il tuo scopo» riporta il viso nella posizione principale «La fama forse? ma non ho letto di te da nessuna parte, nemmeno una voce portata dal vento caldo delle dune nulla...» il tono caldo e calmo sembra un abbraccio, seppur le parole siano come coltelli di un giudice che sta portando la sua parola in un tribunale «Quindi mi chiedo perchè?» il fumo del sigaro abbandona le labbra scarlatte celandola qualche secondo alla vista «Hai trovato solitudine, rimorso e paranoia ed infine terrore...dove io ti avevo promesso il contrario, ti avevo promesso la realizzazione dei tuoi sogni» allarga le braccia, indicando il Rain Dinners, lo sfarzo e la ricchezza che lui tanto voleva, il diventare qualcuno e non un nessuno. La mano destra si allungherebbe verso il volto del ragazzo, andandogli ad afferrare il mento, lo gira e rigira, puntando gli occhi sulla cicatrice sul suo volto «Solo un diamante, può scalfire un Diamante...» commenta «questa è la prova di quanto tu sia stato sciocco e di come i tuoi gesti, abbiano rovinato la tua caratura» severa forse, ma cerca di impartire una lezione ora «Che intendi fare da ora in avanti, quali sono i tuoi sogni?» chiede nuovamente

17:58 Alexander Berg [RainBase|Privè] Tutto d'un tratto i respiri sembrano pesare come macigni, seppur davanti a lui ci sia sempre Scarlet quella che si può sentire emanare da lei è la sicurezza d'una donna che non cerca più di stringere il mondo tra le sue mani ma quella di una che ormai ha imparato a farlo girare a suo piacimento, sensazione che in qualche modo mette nuova pressione a tutti coloro che vogliono, come in questo caso, sedersi al suo tavolo. «Ne sono molto lieto..» Le risponderebbe subito ritrovando la voce e ricordandosi come si fa a respirare. «Sono giorni che desidero trovare un momento del genere ma gli impegni sono talmente tanti che non ho voluto insistere e ho atteso pazientemente che capitasse l'occasione giusta..» Farneticherebbe parole quasi solo per dar aria alla propria bocca mentre a poco a poco riacquista la sicurezza e, dato il fulcro di quella conversazione, la serietà che ne conviene andando dunque a prendere il posto che la Zero gli ha avvicinato. «No.» Risponderebbe secco. «Non sono stato felice.. Nemmeno per un istante Mia Signora..» Aggiungerebbe cercando il suo sguardo dovendo per forza di cose sollevare il proprio. «Non ho trovato felicità.. Ma l'opposto..» Mormorerebbe verso di le incurvandosi ed appoggiando entrambe le braccia su quel tavolino. «Ho trovato solitudine.. Ho trovato rimorso e paranoia.. E poi terrore..» Non entra nei dettagli ma quelle sensazioni sono facili da notare nel suo volto scavato da nuove occhiaie e nuove rughe oltre a tutte quelle cicatrici che gli solcano il volto per la prima volta, compresa quella che gli attraversa il profilo sinistro segnandogli il volto perpendicolarmente. «Non ho trovato niente di buono.. Perchè il buono lo avevo lasciato qui..» Aggiungerebbe poi distogliendo lo sguardo con fare impacciato per poi muovere la man dritta in direzione del taschino della giacca andandone ad estrarre poi una sigaretta e cercando d'accenderla con un fiammifero ma fallendo miseramente, decisamente agitato. «Maledizione..» Imprecherebbe infine lasciando cadere il moncherino di fiammifero sul tavolo, ormai sul punto di rinunciare alla sigaretta.

17:41 Scarlet V. Fox [RainDinners~Privè] I pensieri si susseguono in quella massa di interrogativi che si stanno accumulando, i pezzi del puzzle devono essere rimessi insieme ma quel quantitativo di gente sulla sua isola di certo non aiuta «hmm» mugugna placida, mentre le labbra si serrano sul sigaro e gli occhi di cristallo sono puntati su uno dei tendaggi cremisi che adornano la saletta privata. Sul tavolo, sotto il bicchiere di Rum a cerchiare le notizie della settimana c'è il Grand Times, sfogliato dalla donna di sfuggita ma con la notizia dei cacciatori e di occhi di falco in bella vista. In quella cascata di pensieri la voce di Alexander la "obbliga" a destarsi, per quanto non si stupisca di vederlo li davanti. Lo osserva per qualche attimo, ora che sono finalmente calmi da tutto il trambusto apparso sulle vie di Alabasta si prende il privilegio di guardarlo e di "studiarlo" «Vieni pure» la mano mancina si allunga fino ad una poltroncina sulla sua sinistra spostandola dal tavolo, permettendogli di sedersi qualora volesse. Mentre si avvicina guarda il portamento, il taglio di capelli, il vestiario, quasi come se fosse la prima volta, una persona nuova e diversa ai suoi occhi, seppur consapevole che davanti a se ci sia il solito Alexander «Finalmente possiamo ritagliarci un pò di tempo per parlare...» lo sguardo si muove sul cameriere sempre a disposizione nella sala privata e aggiunge «...da soli» e a quello senza che venga aggiunto altro, il ragazzo si dilegua, abbassando persino le tende, nascondendoli parzialmente alla vista dell'esterno. La musica è la nota che spezza un breve silenzio di cui la donna si appropria per riflettere «Ho parlato con Magenta, e mi ha detto in lacrime delle tue decisioni che ti hanno portato via dal branco per un periodo» incalsa «Non voglio risentirle, perchè vere o meno, qualsiasi cosa che tu hai fatto e qualsiasi cosa tu hai deciso di fare, ti ha allontanato...» lo guarda fisso, senza nessuna particolare espressione, come una bambola di porcellana «Ora dimmi, sei soddisfatto? sei stato felice?» domanda a bruciapelo mentre lei, aspettando risposta prende una boccata dal sigaro.