03:36 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Privè -> Nyx] Socchiude nuovamente gli occhioni, cercando in tutti i modi di stare calma, dopotutto era la seconda in carica ed almeno lei doveva imparare a stare calma e tranquilla davanti a certe situazioni «...» sospira ancora una volta accarezzando i capelli rosa dell'ittica «Non preoccuparti non c'è bisogno ma ricorda» sussurrerebbe qualche parola all'orecchio, pinnati della two in modo che solo lei la possa sentire «Se vuoi prendere a pugni qualcosa prendici la sua maschera con la sua faccia dietro almeno ti sentirai meglio poi»divertita «Shishi» all'altro solo la risatina malefica sarà possibile udire. Si scosta dall'ittica per donarle un ultimo [Kiss] bacio alla gote per poi osservarla «Va bene» alzarsi «Ma io devo rincasare, B. mi aspetta alla Nyx» domani sarà un altra giornataccia «Se hai intenzione di bere resta qui bomba sexy, almeno sto tranquilla» una volta che l'altra sarà andata via e resterà sola con il cobalto «Alexander» seria si alza andando a sistemarsi il vestitino e gli stivali «Che tu sia stato una delusione» silenzia «Non hai bisogno che io te lo dica» seria «Hai avuto modo di conoscermi, sai come la penso e come agisco» la coda si muove lenta dietro di se «Ti credevo morto» ghigna «Forse sarebbe stato meglio per tutti così» sospira «Ma non nego mi fa piacere tu non lo sia» le lacrime dell'altro giorno erano sincere «Ma no ho intenzione di perdere altri battiti del mio cuore o lacrime per te» seria «Sta con lei» riferendosi alla two «E' più importante pensi a riallacciare i rapporti che avevi prima di pensare a qualsiasi cosa e te lo ripeto» gli dona le spalle «Hai sfide» silenzia «Cuori più importanti a cui rendere conto» pone la mano sulla maniglia «Sono sicura ripartirai dal basso» sibila «Voglio proprio vedere stavolta se ti guadagnerai ancora il titolo di fratello» per il momento non l'ha più «Ricorda Alexander» si volta sorridente con gli occhioni chiusi, una perfetta maschera priva di emozioni «Il valore di un uomo si misura con le sue azioni» aprendo gli occhi e mostrando l'animale «Fai un passo falso e ti farò pagare ogni loro lacrima il doppio» severa. Sospira «Buona serata Alexander e se vuoi resta pure qui per l'alloggio, non ci sono problemi» detto ciò si allontanerebbe, lasciando detto alla sicurezza dell'identità dell'uomo mascherato e che è ospite, per ora, di miss Fox, l'alba del prossimo giorno decreterà il suo ritorno, alla scarlatta l'onere del come. \\\\

03:09 Alexander Berg [Purgatory|Privè] Le due ovviamente, e anche giustamente, gli danno addosso respingendo indietro quelle poche parole che era riuscito a tirare fuori. «Questa..» Si rivolge ad Erza indicando la maschera. «Serve per evitare situazioni spiacevoli.. Ho visto che ci sono parecchi casini in città.. Non volevo che la mia riapparizione potesse distrarre qualcuno in un momento delicato..» Ogni tanto sembra anche usare la testa. «Ma sopratutto volevo evitare il linciaggio prematuro..» Quanto meno è sincero. Poi tocca nuovamente alla sorella che ad ogni parola riesce a spezzarlo senza nemmeno toccarlo. «Ci ho provato..» istintivamente la man dritta andrebbe a sollevarsi sfiorando la cicatrice che gli segna il volto. «Ma ho fallito.. Fino a qualche giorno fa..» Una storia indubbiamente avvincente ma che di certo verrà raccontata in un altro momento. «Io non sto nemmeno chiedendo di tornare a far parte del branco..» Non che non lo desideri ovviamente. «Mi.. Mi basta sapere che state bene.. Che nessuno si è fatto del male..» Non se lo sarebbe mai perdonato. «Si credo che bere sia un ottima scelta..» Mormorerebbe con sguardo triste seguendo con gli occhi la sorella che si allontana e torna dal bancone con in mano una bottiglia. «Mi sta bene anche il silenzio..» Non può pretendere di più dopo tutto e come lei andrebbe a mettersi comodo pronto a sprofondare in quella strana sensazione. «Mi.. Mi siete davvero mancati un sacco..» Concluderebbe abbassando lo sguardo un ultima volta. [That's All Folks!]

02:57 Magenta Berg [Purgatory - Privè] Silenziosa fissa il legno, quasi senza vederlo, non si rende conto della stretta su di esso ma ascolta Alexander «Hai fatto ben peggio di una cazzata» Mormora ferita, abbandonata «Ci hai lasciato tutti quanti, mi avevi detto...Mi avevi promesso che saresti tornato presto, che avresti provato una volta, che non saresti sparito» Sibila «Invece sei sparito» Conclude, scuotendo la testa «Non hai scuse...Non lo meriti, no» Torna in silenzio «.....Deciderà Scarlet se accettarti o meno ancora» Mormora «...Io....Avrò bisogno di tempo e...Di....Vedere se....» Tace. Chiude gli occhi e quando Erza la richiama li riapre, lasciando di scatto la presa dal tavolino, staccando la mano «Scusami...» Sussurra, non essendosi resa conto della presa «...Lo...Lo ripago io» Mormora poco dopo, tralasciando le parole di lei sul Cobalto, volgendo lo sguardo sulla Lupa per qualche attimo prima di alzarsi in piedi «Io...Ho bisogno di...Bere qualcosa...Ho bisogno di bere» Mormora «Vado a prendere qualcosa al banco...Arrivo» Mormora allontanandosi. Recupererà dell'alcool, qualcosa di estremamente forte, probabilmente Vodka, prima di tornare indietro, per il resto sprofonderà in un silenzio ostinato, affogando quel dolore e quella tristezza nell'alcool, è felice che sia vivo...Ma ora lo destesta per quel che ha fatto, starà a lui rimediare alla propria assenza...Ci vorrà tempo, indubbiamente...Ma per lo meno è vivo e vegeto ||

02:49 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Privè] Sorride alla sorella, mentre ricambia quell'abbraccio sussurrandole «Sempre» all'orecchio, scostandosi ed asciugandole una lacrima con l'indice, mentre la porta a sedersi per poi affiancarla. Sospira «...» eh già era andata peggio di quanto credesse la one ma nella vita solo ad una cosa non c'era rimedio. Annuisce alla two sorridendo «Solo perché ha qualche gatto e qualche cagnolino» che di cagnolino non ne ha manco l'ombra. Ma l'aria torna pesante quando l'altra riprende a fissare il tavolo ed a parlare con il cobalto sprofondando, letteralmente, la mano nel legno con tutta la sua ambizione che lo perfora come se fosse di cristallo «...» sospira la one a quella vista, mentre una gocciolina di sudore, freddo le scende dalla tempia destra «Mag ti prego» dolce «Il locale non c'entra» con un sorriso forzato sul volto. Ascolta anche il dire del lottatore e lo fissa, mentre le braccia si portano conserte sotto il petto generoso che si alza appena, e le leve inferiori si accavallano lentamente, la destrorsa sulla gemella e la coda si muove lenta dietro di lei emanando il suo dolce profumo di ciliegia. Socchiude gli occhioni la one, tentando di mantenere la calma anche per la sorella, che con il cobalto aveva stretto un legame più forte tanto da donargli il suo cognome. Sorride ascoltando il dire di Alexander «Però non sei cambiato molto vero» ghignando «Sempre a mascherare ogni timore con quella faccia da schiaffi che ti ritrovi» aprendo lentamente gli occhioni e mutandoli, mostrando un iride più ampia e delle pupille sottili, uno sguardo ferale memore del suo io animale. Ghigna muovendo lenta la lunga coda «Come detto» seria «Sei fortunato, questa sera la sfida più grande per te è tua sorella» sincera Fissando più dolce la Berg «Ma i veri ostacoli sono altri per te» sincera «Per quanto mi riguarda accetterò qualsiasi cosa la nostra regina deciderà per te» ghigna «Per il resto non sono mai stata una donna da convincere con le scuse lo sai» loro erano insieme nella gerarchia dovrebbe conoscerla «Io valuto i fatti e sono spietata nel farlo» seria «Devi dimostrare quello che dici» la mancanza del branco «Se quello che dici è vero, se non sei neanche la metà» silenzia «Farai di tutto per ritornare e diventare il doppio di quello che noi ricordiamo» seria «Fai bene a dire di non meritarlo» lo fissa seria fiera e severa «Ed è per questo che prima di lupo» prima di barocco «Devi dimostrare di essere uomo e non girare con quella fottuta maschera» glaciale.

02:34 Alexander Berg [Purgatory|Privè] Arriva la seconda botta di idiota ma anche questa volta il Cobalto la incassa non rispondendo all insulto piuttosto meritato anche se pensare a quello schiaffo lo fa dubitare del suo dire senza però che la sua bocca s'azzardi a pronunciare parole di protesta. Ascolta le parole di entrambe mentre si avvicina al tavolo prendendo posto difronte alla sorella cercando di scegliere le giuste parole prima di spezzare quel silenzio. «Io..» Ha bisogno di supporto e in suo aiuto chiama la buon vecchia nicotina accendendosi una sigaretta. «Io non starò qui a sprecare il vostro tempo con inutili scuse farfugliate a singhiozzo..» Sembra deciso seppur il suo sguardo si spezza ogni volta che si posa sulla sorella in lacrime. «Ho fatto una cazzata.. Pensavo di poter fare bene ma invece è andata male.. é andata maledettamente male..» Andrebbe a dunque a raccontare quanto meno il suo punto di vista. «Ho fatto il passo più lungo della gamba.. Mi sono quasi fatto ammazzare ed ho anche perso i miei poteri a quanto pare..» Gli serve un lungo tiro di sigaretta. «Non sono neanche l'ombra dell uomo che ero prima..» Si prenderebbe a pugni. «E in tutto ciò quel che è peggio è che ho ferito voi.. Tu. Scarlet.. Birdie..» La lista è infinitamente lunga. «Mi dispiace.. So che non ho scuse e che non merito d'essere perdonato.. Non sono qui per questo..» Scrolla la testa, si sente come se si stesse scavando la buca da solo. «Io..» Ed in un attimo torna insicuro, titubante. «Non potevo più stare senza di voi..» Il suo sguardo si fa cupo e a poco a poco si abbassa sul tavolino sprofondando in un silenzio pieno di vergogna.

02:12 Magenta Berg [Purgatory - Privè] Diventa tutto un vortice di colori sfocati e di emozioni in subbuglio, confusione a ondate. Si allontana, scappa letteralmente nel privè e si accuccia, portando ambo le mani al viso, coprendolo, quasi nascondendosi come una bambina. I tremiti continuano a scuoterla con forza mentre il singhiozzo non accenna a fermarsi, mentre le spalle singultano e le lacrime colano sul viso roseo, l'ambizione si spegne immediatamente mentre le emozioni prendono il sopravvento con ferocia, letteralmente piegandola in due. Tace e sente Alexander avvicinarsi al Privè, entrare e chiamarla, non si muove dalla sua posizione l'ittica «Sigh» Singhiozza ancora e la Lupa giunge poco dopo, avvicinandosi a lei, si lascia sfiorare, non oppone resistenza quando Erza le solleva il viso, seppur cerchi comunque di coprirsi alla vista altrui, detesta farsi vedere in queste condizioni, odia profondamente venir vista piangere. Si lascia abbracciare ed il tremito aumenta mentre si stringerebbe per quel breve attimo alla Lupa. Si lascia avvicinare ad uno dei tavoli, sedendosi e mantenendo lo sguardo fisso sul legno, le mani a sostenere il capo mentre la cascata di capelli color magenta scivola ai lati del capo, silenziosa per un attimo...Poi la voce deformata dal pianto torna a farsi udire verso la sorella «Dottore...Veterinario ed Illusionista. Già non mi và a genio» Mormora, la voce bassa. Non guarda Alexander ancora ma dopo un lungo attimo di silenzio ritorna a parlare «Ci hai lasciati tutti quanti...» Sibila, la voce bassa e carica di rabbia «...Sei sparito nel nulla, senza una vera giustificazione, solo idiozie sui beduini del deserto...» Aggiunge poco dopo mentre la mandritta calerebbe, poggiandosi sulla superficie del tavolo, i polpastrelli premerebbero sul legno e l'ambizione divamperebbe in modo invisibile, inondando la mano, la muscolatura si contrarrebbe, il bicipite si gonfierebbe e le punte delle dita affonderebbero con semplicità nel materiale [Dote Busou] Scavandolo, serrando lentamente la mano su quel legno che [CRACK] Dovrebbe cominciare a frantumarsi sotto la sua presa ferrea, ferita e furente, il peggio del peggio.

01:59 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Privè] Sorride alla sorella «E noi siamo fortunate ad avere te» ammiccandole dolce. Annuisce «Anche Annie ha un ottima mira e penso sia un alchimista» fa spallucce «Che faccia pallini insomma» come Yoichi «O roba così» ripensando al liquido che aveva perso dalla boccetta ed a quel dire sul non essere saltati in aria. Annuisce terminando il Drik[Glu] e continua «Amos, è un Dottore, veterinario ed illusionista» si scorderà qualcosa sicuramente «L'ho conosciuto ad Alubarna ha organizzato una specie di gare tra pochi per capire cosa fare della sua vita» spiega semplicemente «Era un grande medico, che s'innamorò di una donna che poi lo lascio per via di una malattia, lui impazzì per il dolore e fece esperimenti illeciti e si spinse oltre fino a divenire un ricercato, diciamo così» sorride «Ma ora si voleva riscattare qui ad Alabasta, mi aveva detto di star curando gli animali e poi» scuote il capo «Lo trovo immischiato con Joy e le nane» sospira «Quell'idiota, ora è anche ferito» alza il muso al cielo «Speriamo stia bene» preoccupata «Amico?» la fissa «Non lo so sai» seria «Chissà» anche se le piace l'idea. Ma un altro idiota, che rischia grosso, cattura la scena e rischia moltissimo quando «N N Niumy?» l'ittica attiva la sua ambizione e va per calare sull'altro come un fendente preciso «...» ma, mentre la one, drizza il pelo e la coda assaporando una miriade di berry persi, tra clienti in fuga e banconi da riparare la Berg «...» si ferma e si accuccia «B bomba sexy?!?!»scappando in lacrime verso il prive. Scuote il capo «IDIOTA» voltandosi verso Alexander «Era meglio lo schiaffo, è andata peggio credimi» sospira scappando verso il privè «Muoviti» Precedendolo appena un attimo prima nel privè e cercando la Berg. Prova ad avvicinarsi all'ittica alzandole il visino con l'indice e sorridendole «Non sarai sempre d'acciaio ma sei bellissima sempre lo sai?» provando ad abbracciarla per un secondo, se l'altra vorrà, per poi aiutarla ad alzarsi, immaginandola accovacciata a terra, cos' come la sera post dichiarazione di Jhos, per poi farla accomodare ad uno dei tavoli e lasciare, se vorranno, ai due l'occasione di fissarsi, e perché no provare ad abbracciarsi. Si siede la one, accavallando le gambe con tranquillità innaturale«Beh che lo sai è già qualcosa» sospira «Ma da qui in avanti non saranno rose e fiori lo sai si?» seria «Non siamo noi le sfide» sfida la two, lei era tosta ma «C'è chi ti incoraggiava, ti rispettava e t'amava che ti aspetta» Fox, Mass e Birdei.

01:52 Alexander Berg [Purgatory|Privè] La prima reazione ottenuta ovviamente è una botta di idiota. Severa ma giusta. «Ehm.. ad essere sincero non mi dispiacevano tutti questi testimoni..» Mormorerebbe ironico ma un ironia che gli muore sulla bocca, travolta dalla reazione della sorella. La mano hakizzata viaggia verso il suo volto pronta a demolire quel che resta dell una volta bel viso del Ex One fermandosi a pochi centimetri da essa. Un tremito. Improvvisamente tutto sembra più umido, il Cobalto non capisce ma la sua vista si fa offuscata ed è solo cosi che si rende conto che i suoi occhi si stanno riempiendo di lacrime. L'istinto d'abbracciare la Sorella arriva troppo lento perchè questa si volta e si incammina verso il Privé facendo calare un altra volta il silenzio. «Diamine..» Sussurrerebbe indeciso se essere più sconvolto per la valanga d'emozioni o per lo spostamento d'aria che ancora brucia sulla sua guancia preannunciando quello che sarebbe potuto essere un colpo devastante. «Poteva andare peggio no?» Domanderebbe svuotato in direzione della lupa cercandola con lo sguardo mentre anche lui finalmente s'addentra nella sala. «Io..» Prova a riprendere la parola mentre le segue. «So che non ho scuse..» e su questo mi sa che tutti possono concordare. «Ma sono tornato..» Un pessimo modo per cominciare il discorso e di fatti tornerebbe ad affondare nel suo vergognoso silenzio mentre continua quella processione verso il suo patibolo in zona vip. «Mag...» La chiama ma non riesce ad aggiungere altro mentre prende posto in attesa di scoprire di che morte deve morire.

01:39 Magenta Berg [Purgatory - Privè] La voce della Lupa le giunge chiara, sorride mestamente senza aggiungere molto sull'argomento «Sono fortunata ad avervi» Confessa, sicura di ciò che dice, preferisce non approfondire quell'argomento così pericoloso però tornando a parlare di Jenny e Annie «Va bene e no, non le sottovaluterò tranquilla, la funghetta ha una buona mira» Ammette seria e calma, continuando a seguirne le parole «Si...Di idioti è pieno il mondo» Commenta solamente questo «Ma cosa è successo con quelle due ragazzine e chi è questo Amo-Coso?» Chiede poco dopo alla Lupa, non comprendendo come diamine lo conosca «E' un tuo amico?» Domanda poco dopo, lasciandosi stringere la mano libera, apprezzando il supporto della Lupa. Mantiene gli occhi fissi sulla figura dell'uomo oramai dinnanzi a lei, ne ascolta la voce e mano a mano che le parole scorrono, che il tempo passa....Si rende sempre più conto di quanto quella voce sia familiaere per lei, non risponde inizialmente al dire altrui su chi potrebbe voler provare a rapinare quel posto, non le importa granchè di quell'argomento. Ciò che le interessa avviene poco dopo, la maschera altrui viene sfilata dal volto ed il fratello perduto fà la sua comparsa, una rapida serie di emozioni attraversano gli occhi dell'abissale, una scarica incontrollata di pura emotività che romba e ruggisce dentro di lei come una bestia mentre l'ambizione divamperebbe all'improvviso, istintivamente come un meccanismo di difesa, sente la sua voce, lo vede diverso ed automaticamente ambo le braccia, dalla mano al gomito, andrebbero a colorarsi di un intenso nero pece, venato di viola, istintivamente solleva la mano dalla spalla altrui, alzandola verso l'alto, smuovendola in un violentissimo ceffone direzionato alla guancia altrui ma...[WHAM!] Lo arresterebbe ad un soffio dalla pelle di Alexander mentre «Ihp...!» Inspira improvvisamente, un verso di puro e semplice dolore mentre gli occhi si velano di lacrime e la mano smossa per colpire si porta al viso, si porta a coprire la bocca mentre la Berg si piega in avanti, incassando la testa fra le spalle scosse da un profondo tremito, le lacrime cominciano a scendere lungo il viso mentre si volge di scatto, allontanandosi, spezzerebbe il contatto sia con Alexandr che con Erza, avviandosi di gran carriera verso il privè, singhiozzando silenziosamente.

01:30 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Privè] Annuisce sorseggiando il suo Drink [Glu] per poi posarlo «Lo so» e risponderle abbassando el orecchie «E' quasi un anno che lo sento» sorridendo mestamente«Rammenta che noi ci saremo sempre» sorride dolce all'ittica «E che qualsiasi cosa decidi di fare tu, per istinto o per amore noi continueremo ad esserci per te» sincera «Se potessi rubare ogni stella in cielo per ridarti il calore che meriti lo farei» amaramente sussurra quelle parole «E come me altre persone la pensano così» la fissa «Ricorda che sei la stella più brillante per alcuni e la musa di una vita per altri» il povero gangster ed il musicista ne sono una prova «Devi solo avere il coraggio di prendere una decisione e vedrai che poi andrà meglio» sorride«Se non sei convinta della decisione presa ogni cosa ti sarà pesante, ma se la convinzione in te sarà forte i passi su questa immonda terra ti saranno lievi» sorride per poi terminare. Annuisce «Come sospettavo Jenny» sospirando «Beh finche non sapremo di più limitati a non ucciderle, ma non sottovalutarle, come hai detto Jenny è più psicopatica di Annie, non sottovalutarle ma per ora valutiamo» fa spallucce «Poi vedremo» sbuffa. Tiene, dolcemente la mano di Mag, mentre l'altro se ne va al bancone e la one ne segue ogni movenza mordendosi le labbra, non poteva lasciarla fare ed entrare nel privè? No lui doveva fare il melodrammatico e rischiare l'implosione della rosata in pubblico. Sospira appena, provando a calmare la two e sussurrarle all'orecchio «Andiamo nel privè» per poi sorridere anche all'altro e «Gli idioti esistono sempre messere» serena «Chi più chi meno» sincera «Chi in un modo chi in un altro, fanno sfoggio di idiozia diverse» come lui in questo momento «Ma come detto poc'anzi lasci che ricambiamo la sua gentilezza mostrandole il privè» sorride. Ma l'altro si leva la maschera facendole [Sbam] portare la mano sul nero musetto «Idiota» sussurrando a filo di voce quelle parole «...» forse ora sarebbe meglio scendere all'hell e lasciarlo in balia della Berg. Sospira ancora «Ale, forse è il caso di andare in un posto più appartato» seria lo fissa «Ve lo ripeto per l'ultima volta, facciamo due chiacchiere nel privé, poi vedremo di festeggiare questa rimpatriata come si deve» non lasciando mani il fianco della Berg e tenendole sempre la mano, con dolcezza ed attenzione alle dita palmate. Si scosta e fa segno ai due di precederla nella sala posta vicino all'ingresso «Andiamo?»dove si siederà ai divanetti sperando di non arrabbiarsi.

01:18 Alexander Berg [Purgatory|Esterno]Due passi all indietro verso l'uscita non bastano a donare una via di fuga al Cobalto che si ritrova praticamente con le spalle al muro ora che le due fanciulle rilanciano invitandolo nel privè non solo verbalmente ma anche fisicamente. «Ehm..» Un ultima esitazione poi la sua natura prende il sopravvento, tutti gli insegnamenti, tutta la pratica. La sua sicurezza è ritornata. «Rapinare questo posto?» Proverebbe a continuare a camuffare inutilmente la voce prima di lasciarsi scappare una risatina e riavvicinarsi al banco per svuotare quel bicchiere di Gin, sollevando appena la maschera e mettendo in mostra il suo sorriso beffardo. «Esiste davvero qualche idiota che oserebbe rapinare i proprietari di questo posto?» Domanderebbe ironico riprendendo la parola. «Ed io che pensavo che ormai avessero lasciato un segno indelebile su quest isola..» scrolla le spalle posando il bicchiere. Poi la richiesta della Sorella ed un lungo silenzio cala tra di loro prima che sia lo stesso Cobalto a spezzarlo nuovamente. «Non è questa.. La maschera che porto..» Risponderebbe con tutta calma prendendosi il giusto tempo per riflettere. Inutile rinviare quella sofferenza, pericoloso non rispondere a quella richiesta. Poi la man dritta si solleva e si porta al bordo della maschera sfilandola piano piano. Si svela infine il volto di Alexander. Un volto nuovo, segnato sia dalla stanchezza del tempo che da nuove ferite, sul lato destro del viso una cicatrice lo attraversa verticalmente, iniziando dal sopracciglio e scendendo fin sotto la guancia adiacente salvando l'occhio per chissà quale colpo fortunato. I Capelli, decisamente più corti e rasati ai lati, non hanno più la vecchia lucentezza e nei suoi occhi cerchiati dalle occhiaie si possono intravedere tutti i giorni passati . «Questa..» Riprenderebbe con voce stanca e affranta. «Questa è quella che mi è rimasta..» aggiungerebbe subito dopo. «Ti sono mancato.. Sorellina?» Zan zan zan.

01:01 Magenta Berg [Purgatory - Interno] Ascolta le parole di Erza con calma apparente, lasciandole sfiorare gli anelli senza farsi alcun problema «Non c'è molto da poter fare» Scrolla le spalle lievemente «Ma passerà, è solo un momento» Lo dice da quasi un anno ormai...Quasi un anno «Beh, grazie per essermi sempre vicine allora» Ovviamente si riferisce alla Lupa e alla Cugina. Riprendono poi a parlare delle nanette e la Berg sbuffa lievemente «Va bene, promesso, niente decapitazioni finchè non ne sappiamo di più» Promette alla lupa, quasi solennemente «Quella col cappello a fungo, si, proprio lei» Annuisce nuovamente «Una psicopatica!» Ha parlato quella normale! Continuerebbe ad osservare il misterioso individuo mascherato che ha deciso di offrire loro da bere. Lo sguardo color lilla non si muove dalla sua figura mentre l'uomo sembra essere colto in fallo nel momento in cui entrambe le donne gli si rivolgono «Beh, si è un gesto carino» Annuisce brevemente, fissandolo con calma «Ma era una battuta la mia» Sottolinea poco dopo, inarcando poi il sopracciglio destro «Beh è un locale pubblico, sei mascherato, magari vuoi cercare di rapinarlo, il che mi porterebbe a doverti fratturare tutte le ossa che hai in corpo in blocco, quindi mi chiedevo se dovevo preoccuparmi della cosa, tutto qui» Scrolla le spalle sorridendo «E si, è un posto molto figo questo» Aggiunge poi, continuando ad osservarlo, le permane addosso un'aria di familiarità verso quella figura, il tono di voce, le movenze altrui e poi quell'ultimo commento "E' stato bello vederti" Silenziosa l'abissale fissa la schiena altrui ed istintivamente andrebbe ad alzarsi dalla sua seduta, andrebbe a compiere un paio di rapidi passi, allungherebbe la mancina per cercare di poggiarla sulla spalla altrui, serrando la presa su di essa in caso dovesse riuscire «...Levati la maschera» Non può essersi sbagliata...Ed anche se fosse ora non le interessa! Il dire di Erza la risuona nelle orecchie mentre la lupa le và a prendere la mano libera, senza farle male. Silenziosa andrebbe a fissare la Lupa, gli occhi pieni di un misto di emozioni decisamente pericolose nell'ittica «Si...Andiamo nel Privè...» Sibilerebbe poco dopo, il respiro leggermente accellerato [1]

00:50 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Lì] Sorride e scuote la testa, lasciando che i capelli vadano a destra ed a manca «Non farlo» sincera «Non ringraziarmi anzi» sospira«Mi dispiace non poter far di più» sincera. La fissa sgranando gli occhioni a quelle parole per poi renderli più dolci e gentili a quella frase «...» e sussurrale poi «Non lo devi essere sempre» sincera «Fa male» sfiora, o almeno tenterebbe, i due anelli lasciandoli subito «Ma quando si decide di condividere qualcosa di così prezioso» come il cuore dell'ittica «Non serve esserlo sempre» sincera «A volte» sorride «Si deve solo avere il coraggio di seguire quello che il cuore ci dice» anche lei sarebbe disposta a mettere una buona parola per lei con la zero se decidesse di prendersi una vacanza, ma sa che la two non lascerebbe mai la cugina per una sua mancanza, anche se quella mancanza la sta spezzando giorno dopo giorno. Sospira abbassando le orecchie «So che è difficile, ed io non posso capirti» seria «Ma so che u giorno» sorride ancora «Saprai cosa fare e qualsiasi sia la tua decisione, noi staremo con te» seria «Sempre» inclinando il capo e socchiudendo gli occhioni sorridendole dolcemente. Annuisce «Diciamo solo che» sincera «Per il momento non staccarle, indagheremo e se ci sarà da farlo ti lasceremo quella che preferisci» che sarà quella che l'ha sparata «Chi sarebbe tra le due?» ghigna «Non dirmi che è quella con il cappello a funghetto?» sicuramente sarà lei, povera Annie. Annuisce «Si» seria «L'ho fatta incuriosire io» toglie la lingua e si gratta la nuca imbarazzata «Mi piacciono come tipini per questo vorrei studiarle ma» sospira «Anche i soldini mi piacciono lo sai» incrocia le braccia «Sono indecisa e vorrei scoprire altro prima di decidere» sospira «Così come Scarlet». Ma il sorriso torna alle parole sull'altro che offre da bere e scuote il capo «Forse, ma di solito il tartufo reagisce ad odori familiari» sincera. Sorride divertita «Shishishi» al dire della barocca ed alla reazione dell'altro, che sembra in difficoltà. Lo fissa la one [Glu] sorseggiando il Drink offerto per poi [Sniff] avere un altro segnale dal naso ed una corrispondenza dal [Tum] cuore e lasciando il bicchiere sgrana gli occhioni e fissa Magenta «Oh Jashin» provando ad afferrare entrambi per le mani, ponendo attenzione a quelle palmate di MAg, e con un tono serio «Non andrete via così presto messere» purtroppo non sarà così facile «Scusate mia sorella ma che ne dite se ricambiamo con un Drink nel Privè?»ammiccando all'ittica di non dire no.

00:37 Alexander Berg [Purgatory|Esterno] Cosi come il resto del corpo anche le mani del Cobalto sono coperte, un paio di guanti in pelle nera nasconde le fattezze delle sue estremità, estremità che però verrebbero snudate nel momento in cui il barista sembra consegnare il drink da lui richiesto. «Grazie..» Rivolgerebbe la sua gratitudine al dipendente prima di ricevere il bicchiere e poco dopo sollevare la parte inferiore della sua maschera in lattice in modo da liberare meglio la bocca e potersi cosi abbeverare. Ma la serata si fa più pericolosa del previsto, non soltanto per il fatto che le due donzelle s'avvicinano, rischiando di scoprire subito il suo segreto, ma sopratutto il modo in cui le stesse le rivolgono l'attenzione. Lo stomaco si ribalta, un pò per la paura e un pò per la nausea. «EHM..» Fa un passo indietro cercando di far uscire una voce un pò più profonda, fallendo miseramente. «Mi sembrava un gesto carino..» Riprende con voce gutturale, fortunatamente la maschera cela il rossore delle sue guance. «Io..» Tituba. «Non credevo fosse vietato.. Credevo che questo.. Fosse un posto figo..» C'è puzza di schiaffi nell aria. «In ogni caso sono solo di passaggio..» La sua voce è tremula e fa un altro passo indietro mentre tira fuori i soldi lanciandoli sul bancone. «Credo proprio.. Credo proprio che dovrei andare..» Si volta appena, l uscita non gli è mai sembrata cosi lontana. Quasi per istinto di protezione la man dritta andrebbe ad abbassare nuovamente quel lembo di lattice ricoprendo interamente il suo volto, un ritardo catastrofico. «è stato..» Si blocca non sa nemmeno lui cosa dire. «Bello vederti..» Cade in fallo dimenticandosi di continuare quella pantomima prima di voltarsi pronto ad uscire nuovamente dal locale.

00:25 Magenta Berg [Purgatory - Interno] Continua ad osservare la Lupa in silenzio e ringrazia silenziosamente il fatto che la sorella non decida di pressarla per approfondire quella situazione, lasciandole i propri spazi esattamente come ha fatto la cugina «Grazie» Mormora in risposta all'altra, prendendosi anche il bacio sulla guancia, dolcemente, si gode quel contatto e sospira «Certo, certo me lo ricordo» Annuisce brevemente riferendosi all'immagine di sè al passato «E' che è stancante alla lunga» Sospira ancora «Essere sempre d'acciaio» Sorride lievemente, facendo un'involontario riferimento alla propria ambizione, accorgendosene solo quando le parole abbandonano le labbra «Ah, ok, Annie e Jenny sono le due nanette» Annuisce brevemente, maggiormente consapevole ora «Hm, quindi non devo staccare la testa a quella che mi ha sparato a vista, buono a sapersi» Commenta poco dopo, segnandosi mentalmente la cosa per evitare di reagire istintivamente se dovesse incontrarla ancora. Osserva poi i volantini di taglia ed annuisce brevemente «Eh si, belle taglie davvero» Mugugna «Cento ottanta la coppia...Non male» Mormora, pensierosa per qualche istante «Hm, va bene, valutiamo la situazione e vediamo come muoverci in caso, ne hai già parlato con Scarlet?» Chiede poco dopo, osservandola incuriosita prima di volgere lo sguardo verso l'uomo, ghignando per il commento sulle lupe che fanno conquiste, osserva l'uomo mascherato che si accomoda al bancone «Hm...Magari l'hai incontrato in giro» Commenta a mezza voce, prendendo un sorso dal proprio bicchiere «D'accordo» Concede all'invito della One di divertirsi un poco. Ascolta le parole del cobalto occultato dalla maschera e gli pianta gli occhi addosso, ascoltando attentamente l'ordinazione altrui...Perchè le sembra familiare ed incredibilmente specifica? Scuote il capino roseo e sospira brevemente «Mossa audace offrire un giro ad entrambe, la maggior parte degli uomini cercherebbe di dedicarsi ad una sola delle due, allontanando in qualche modo l'altra...» Commente fissandolo con vaga curiosità «...Ma la maggior parte degli uomini non entra in un locale pubblico con la maschera sul viso» Sottolinea poco dopo, divertita «Devo preoccuparmi oppure no?» Chiede infine, placida. Se solo sapesse chi c'è sotto la maschera...

00:14 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Purgatory - Bancone] La fissa tranquilla, la vorrebbe tanto abbracciare e stringerla, dicendole che andrà tutto bene ma «...» si morde nuovamente le labbra e stringe i pugni, non può mentirle non a lei, lei che come Scarlet, è una sua sorella, più di quanto mai un legame di sangue potrebbe sancire. Annuisce «Capisco» seria «Non voglio sforzarti» sincera andando a notare quel gesto di rabbia e sorridendo. Porterebbe, se l'altra glielo concedesse, la man dritta a spostarle i rosei capelli dal volto, ponendo la massima attenzione, a non farle male per via delle orecchie da ittica, per lasciarle un altro [Kiss] se vorrà, sulla gota destra, sa che quello che manca all'ittica è un altro tipo di calore che, anche se vorrebbe, lei non puo dargli «Ma se ti vuoi sfogare» seria «Ti ascolto» fissandola e regalandole un sorriso «Anche fossero parole senza senso» sincera «Tenteremo insieme di dargliene uno» inclina il capo a manca «Se non inizi» seria «Se mai provi a dire cosa vuoi, cosa vorresti» afferrando il bicchiere «Mai inizierai a capire cosa desideri e» le da un occhiolino [Blink] «Ricordo una signorina forte e determinata al punto giusto» portandoselo al musetto «Quella donna sapeva cosa voleva, e sono sicura che lo sa ancora» andando a [Glu] bere tranquilla. Ascolta l'altra, posa il bicchiere e sospira «Va bene» sincera «Si Esatto» divertita alle parole che ne seguono «Esatto, Annie e Jenny, le nanette shishi» divertita «Vorremmo scoprire il più possibile su di loro e poi prendere una decisione» seria «Hanno una bella taglia sulla testa» togliendo dal borsellino i fogli di taglia che porta con se delle due «Vedi?» seria «Ma loro, Amos e Joy non la raccontano giusta, vorrei capirci qualcosa prima di decidere che farne di loro» sospira. Sorride «E' già in fondo è la nostra Alfa e se le sue lupe fanno conquiste» ammiccando all'altra «Figuriamoci la nostra Alfa giusto?» sorridendo più dolce. Fissa l'uomo appena entrato che si siede al bancone mentre il nero tartufo [Sniff] continua a dirle qualcosa, qualcosa che i verdi occhi non possono ancora scrutare «MH?!» fissa la sorella che le chiede se lo conosce «Non lo so» seria «Ha un odore familiare» sincera «Ma dovrei vederlo in viso» l'odore le ha fatto risvegliare qualcosa nella mente, come qualche giorno prima, ma lei non è abituata a puntare il dito senza prove. Sorride all'altra «Che dici» ammiccandole ancora «Ci divertiamo un po'?» magari per scacciare i pensieri, mentre il barista si avvicina alle due.

23:54 Alexander Berg [Purgatory|Esterno]Il suo ingresso nel locale è tutt' altro che trionfale, basta un solo passo al Cobalto per rendersi conto che non è il solo Barocco ad aver avuto la sua stessa idea, cosa che si sarebbe dovuto aspettare visto che il locale è il loro, fatto che lo ha lasciato più che interdetto dato che li a pochi metri di distanza insieme alla Lupa c'è sua Sorella Magenta. Il passo si ferma e proprio come il giorno precedente nella sua gola qualcosa si blocca. Le voci delle due donne sono ancora lontane e confuse ma ci vuole comunque qualche istante prima che giunga il coraggio di muover nuovamente passo, passo che però verrebbe infine ripreso portandolo sempre più vicino alle due. «Buona sera.. Sei parti di Gin ed una di Vermut dry per favore..» Esordirebbe in direzione del banco mettendosi poco distante dalle due, anche lui a quel bancone. «Con scorza di limone e ghiaccio..» Aggiungerebbe infine, memore che il tempo avrà già cancellato il ricordo della sua ordinazione abituale, quanto meno per quel che riguarda l'ultimo periodo. «Ed un altro giro per le Signorine..» Mormorerebbe poi avvicinando il volto mascherato a quello del Barista non volendo attirar troppo l'attenzione su di se, come se un tipo conciato a quel modo non lo facesse già abbastanza e sopratutto come se le due non avessero già messo gli occhi su di se. Una goccia di sudore freddo cala lungo il suo pallido collo nel sentire le parole della Sorella che non prospettano affatto un ritorno pacifico. A casa ad aspettarlo non ci sono abbracci. Non quelli piacevoli quanto meno. Istintivamente la mano va verso il pacchetto di sigarette alla ricerca del coraggio che solo la nicotina e l'alcool possono restituirgli. Ma quella addenta il bancone. E si prospetta una serata molto lunga e faticosa. «Metti anche quello sul conto..» Le sue ultime parole che già sanno di disperazione.

23:46 Magenta Berg [Purgatory - Interno] Permane placidamente in silenzio l'abissale, ascoltando semplicemente la voce della One, accennando un sorriso leggero «Più o meno» Conferma nuovamente, incapace di spiegarsi in modo più chiaro di così «Eh si, decisamente complicato» Mormora, istintivamente andando a sollevare la mancina per sfiorare gli anelli che porta appesi al collo, lasciandoli poco dopo con un movimento quasi rabbioso, verso di chi? Difficile dirlo con precisione. Si lascia sfiorare dalla One e si prende il bacio in fronte, chiudendo per un attimo gli occhioni lilla «E' una cosa lunga di cui parlare e...C'è un sacco di gente oggi» Mormora, riferendosi alla clientela del Purgatory «Non sò se ho la forza di parlarne davanti ad altre persone» Rivela, la voce lieve «La paura non è se posso dirti qualcosa...La paura è...Cosa voglio dire io. Non lo sò, non lo sò davvero» Mugugna debolmente, sospirando infastidita e scuotendo il capo poco dopo «Parliamo d'altro» Asserirebbe pochi attimi a seguire, osservando la ragazza ed ascoltando delle novità «Annie, Jenny e Amos...Amos è il tipo con gli animali. Annie e Jenny?» Domanda, vagamente confusa visto che in realtà il dopo sbornia di quel giorno le ha completamente fatto fare le cose di istinto, non ha minimamente ascoltato il dire dello Zoologo, limitandosi a marciare direttamente sulla nave dopo aver sentito nominare Hierro «Joy...Non mi è nuovo...Lo hanno nominato le nanette» Che sarebbero poi Jenny e Annie, a sua insaputa «Ovvio che abbia fatto colpo, lei fà sempre colpo» Asserisce infine, riferendosi al successo di Scarlet, per nulla complicato crederci, bella come è la cugina è pressappoco impossibile resisterle, soprattutto se si accoppia la cosa al suo monumentale carisma. Tace qualche istante dopo ed ascolta il resto delle parole altrui, ascolta il suo dire su questa persona che dice di essere tornata a casa e lo sguardo si incupisce, la linea della mascella si indurisce improvvisamente mentre la mancina andrebbe ad afferrarsi al bancone, le dita si pianterebbero nel legno, stringendolo energicamente «Ah si?» Domanda poco dopo, fra i denti «Vedremo quanto cambierà quando gli metterà le mani addosso» Sibila, ribollendo di rabbia. Quando poi Erza volge il capo di scatto l'abissale và a seguire istintivamente lo spostamento della lupa, puntando lo sguardo sull'uomo appena entrato, mascherato «Hm?» Mugugna verso la sorella «Lo conosci?» Domanda poco dopo, osservando l'ingresso.

23:30 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Purgatory - Bancone] Sorride alla squala ricambiandone lo sguardo con una dolcezza inaudita, per poi abbassarsi sui gioielli al collo dell'abissale e socchiudendo gli occhioni scostando lo sguardo di giada verso il barman «Tesoro ci porti due Cosmopolitan» tranquilla la one sussurra ad uno dei Billions dietro il bancone. Sospira riportandosi sulla one e tentando, con estrema delicatezza, di portare l'indice ed il pollice destro sotto il mento roseo dell'abissale e con un sussurro, che sa quasi di carezza «Più o meno?» la fissa come una sorella, avvertendo il dolore dell'altra «...» come accennato da Scarlet «Complicato?» tentando di avvicinarsi per [Kiss] lasciarle un leggero bacio sulla fronte «Amo le storie complicate lo sai» lasciandola andare ed accavallando lentamente le gambe, la destra sulla mancina «Poi se è la tua dolce voce a raccontarle e se parlano di te» sorride «Ti ascolterei tutta notte» muovendo la coda lenta «Cosa ti turba, lo sai che puoi dirmi tutto» seria, ma a quelle parole fissa, inconsciamente, i due anelli al collo della two mordendosi le labbra. Scuote il capo «Io?» si picchietta poi le labbra con l'indice in una posa pensierosa «Io sto benissimo lo sai» non c'è bisogno di mentire, non la farebbe stare meglio lo sa «Abbiamo ripescato Annie, Jenny ed Amos ieri sera» sincera «E la sorellona ha incontrato un certo capitano Joy» guardando a destra ed a manca per assicurarsi che Mass non le ascolti «Ovviamente ha fatto colpo shishi» fa spallucce. Per poi sospirare e fissarla «Una novità che ti potrebbe interessare c'è» ma non sa quanto sia buona per lei «C'è qualcuno che dice di essere tornato» abbassa lo sguardo «A casa». Sospira, anche questa notizia sarà dura per la sorella ma, come tutti i cerotti, meglio strapparlo e via «Sai di chi sto parlando vero?» la fissa «E' un po' cambiato ma è sempre lui» forse più simile a quanto era originariamente. Osserva il bicchiere del cocktail e sorride, forzatamente «Come stai?» abbassa le orecchie prima di aspettare la risposta mentre [Sniff] il nero tartufo si muove da solo stimolato dalla presenza di un odore familiare «...». Si volta di scatto verso la porta, i neri capelli svolazzano lievi seguendone il movimento, che viene aperta assottigliando lo sguardo per capire chi sia entrato «...» ma ciò che vedrà è un uomo con la maschera «Che sciocca» sorride alla sorella aspettando il suo dire «Per un istante» sussurra lieve «...» aveva pensato fosse Alexander l'uomo con la maschera.

23:14 Alexander Berg [Purgatory|Esterno]Notte in quel d'Alabasta, una notte fredda e buia, una notte che comincia come tante altre ma che, con un filo di vento che soffia, accompagna il lento passo di uno scuro e solitario figuro che avvolto dal silenzio, oltre che dalle sue lunghe e oscure vesti. Solitario nella notte va e se lo incontri gran paura fà. Il suo volto ha una maschera. si è Alexander Berg. Sono passati pochi giorni dal ritorno del figliol prodigo ma ad oggi sono ancora molti gli incontri che l'ex numero ha rimandato sperando di trovare il modo o quanto meno le parole per spiegare il tutto, non che queste possano comunque salvarlo dalle ramanzine e dalle percosse che lo attendono. Il silenzioso passo del Barocco lo ha condotto a pochi metri di distanza da uno dei locali di proprietà dell organizzazione. Il Purgatory. «Diamine se ne è passato di tempo..» Mormorerebbe a mezza voce interrompendo il proprio passo per un istante, mentre gli occhi si posano sull insegna e sulle luci che provengono dall interno. «Chissà come vanno gli affari..» Domanderebbe tra se e se ma notando subito che il tutto sembra andare ancora alla grande. «Ci vorrà molto alcol..» Quella la sua unica sicurezza prima di ritirarsi sul il colletto dell impermeabile scuro come la notte ed allungare il passo verso l'ingresso. Un altro istante d'esitazione e poi il suo piede supera l'ingresso. Il vociare, le luci e gli odori. Tutto sembra investirlo come la prima volta su quest isola. I suoi occhi fanno fatica a capire chi c'è all interno abituandosi a poco a poco al cambio d'illuminazione. Dopo mesi il Cobalto fa torna ad occupare quella sala dando inizio ad una nuova e lunga serata.

23:10 Magenta Berg [Purgatory - Interno] Una nuova serata si affaccia sull'isola dell'estate eterna, il freddo della sera si insinua nelle ossa e avvolge l'isola mentre l'abissale si trova all'interno del Purgatory, precisamente al bancone ed in compagnia di Erza. Se ne stà placidamente seduta e momentaneamente in silenzio mentre osserva la One con placidità. Indosso quest'oggi ha una delle sue mise preferite. Il busto è coperto da una camicetta candida dalle maniche lunghe, leggero il tessuto che la compone, fascia il corpo dell'abissale come un guanto e risulta sbottonata solamente poco sotto la gola, la pinna dorsale spunta dal tessuto tramite una piegatura apposita che la lascia completamente libera, a coprire il bacino e la parte alta delle gambe si trova invece una minigonna nera, gessata, giunge poco sopra la metà della coscia ed è sorretta da un cinturino in pelle e metallo, la gonna stessa è decorata da alcuni ricami dorati che la seguono lungo tutto il tessuto, al di sotto di essa si trova ed intravede il delicato aggancio del reggicalze, affibbiato sulle lunghe calze nere e oro che fasciano le gambe atletiche dell'abissale, lasciando scoperta solo una sezione delle coscie della giovane, la pelle viscida, tipica della sua razza e parzialmente visibile, non ha alcunchè di volgare, per quanto possa risultare sensuale, a coprire i piedi un paio di scarpe eleganti, tacco di cinque centimetri a sollevarla dalla sua bassezza e a farla sentire maggiormente "adulta". A completare l'Outfit vi è la giacca che, al momento, si trova appoggiata sulle spalle, elegante, dal taglio femminile, nera gessata, per richiamare la gonna, con piccoli inserti in metallo dorato a decorarla, intorno al collo, appesi ad un laccetto, si trovano gli anelli di Shoma e Marie, oltre che la collana regalatale da Scarlet poco tempo fà, un fiore di ciliegio in quarzo, velocemente divenuto uno dei suoi gioielli preferiti. Ascolta la domanda della One e sospira brevemente, incrociando gli occhi color smeraldo della Lupa «Io...» Mormora, pensierosa per un attimo «Stò...Bene...Più o meno» Sincera nel tono, scrolla le spalle «E' complicato. Tu invece? Novità? Come vanno le cose?» Domanda poco dopo, scuotendo il capo lievemente.

23:05 Shadow Erza 

Doti Attive: [Dog Coat]

[Yuba- Purgatory - Bancone] La luna, musa di poeti e cantastorie, brilla alta nel cielo dell'isola d'estate illumina, con i suoi candidi raggi, le dune del deserto facendole brillare come tante colline d'oro. La nostra one, dopo una giornata di ricerca con la sorella zero, si sta godendo un po' di relax con l'altra sorella, la bellissima squaletta dai capelli rosa «Come stai?» sorride dolce al one fissando gli occhi lilla della bella two aspettando una risposta dalla sorella, ricordando le parole della zero sullo stato d'animo della squala. Indossa un vestitino di pelle nera con l'immagine di un fiocco di neve, stilizzato, sul fianco sinistro, da dove parte un fiocco di seta che sembra quasi una seconda cosa. Il vestitino la veste come un guanto mettendo in risalto le curve morbide e generose della lupetta, coprendone la figura fino, ad appena sotto, l'inguine risaltando le lunghe leve toniche della Mink. Le gambe sono fasciate da degli stivaloni neri di pelle, che la coprono fino a metà coscia terminando in delle decoltè nere dalla punta rotonda ed il tacco di sette centimetro. La scollatura, profonda, presenta dei fili, cuciti tra di loro, che formano una figura a cinque punte, una stella, che ne mette in risalto il seno generoso della lupetta, mentre i capelli corvini, ormai molto lunghi, sono lasciati liberi di muoversi, mossi, come le onde del mare, sulla schiena scoperta. In vita porta una cintura sottile, della stessa colorazione del fiore, dove sulla destra porta il borsellino, con dentro tutte le sue cose, e la frusta di pelle, e sulla sinistra, appena davanti al fiocco, la sua amata Katana. La coda morbida, con quell'unica macchiolina bianca sulla punta, unica pecca candida sul manto color pece della Mink, si muove lenta alle sue spalle, facendo espandere nell'aria il suo dolce profumo di ciliegia. Ha tante cose da raccontare alla sorella ma prima di tutto aspetta la risposta a quel semplice, ma complicato, "come stai".