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12:38 Shadow Erza     [Fiume Sandora - In Giro] Il sole è sorto nuovamente sull'isola d'estate e, con i suoi caldi raggi dorati, illumina ogni cosa sotto di se facendo risplendere, come tanti diamanti, i granelli dorati del deserto. In mezzo a quell'atmosfera, che poco ha di natalizio, una piccola lupetta, vestita come una mamma natale sexy , si aggira per le tranquille sponde del Sandora. Sulla spalla destra una piccola sacca bianca con dentro qualche pacchetto di dolcetti, ovviamente cucinati da lei, per far un pò di beneficenza. In realtà sfrutta l'occasione di festa per far un pò di pubblicità al suo locale, camuffando un avido desiderio di popolarità con un gesto all'apparenza gentile. Indossa un corpetto dalla base dorata con dei ricami damascati rossi, allacciato, sul davanti, con dei nastrini di raso rosso. Lo scollo, a cuore, mette in evidenza il generoso decoltè della lupetta dal manto color pece. I fianchi, torniti, sono coperti da una piccola gonnellina rossa con il bordo di pelliccia bianca che lascia libera, di muoversi come meglio crede, la morbida e lunga coda che ad ogni passo va ad enfatizzare il lento e sinuoso cammino della one, disperdendo nell'aria un dolcissimo profumo di ciliegia. Le mani, fino a più di metà braccio, sono coperte da dei guanti rossi come la gonna e, sulla testa, svetta una mantellina rossa con i bordi di pelliccia bianca, con tanto di cappuccio e buchi per le orecchie a triangolo, allacciata al collo con un enorme fiocco rosso. I piedi sono protetti da degli stivaloni rossi con tacco di cinque centimetri e con una fascia dorata che gira alla fine coprendo le lunghe leve della Mink fino a metà coscia. In vita, in fine, allacciate ad una cinturina sottile di pelle rossa, a destra la frusta con il borsellino, con dentro tutti i suoi oggetti, ed a sinistra la sua amata katana. Avanza [Tap] lenta sulle rive del fiume Sandora appoggiandosi al bastoncino di zucchero, non commestibile, donatogli, come il vestitino, dal marine che si faceva chiamare Babbo Nachele. Mentre avanza, casualità del fato, un piccolo ittico, con delle chele, attira la sua attenzione«Che sia parente del babbo?» sussurra a bassa voce, così bassa che sembra un pensiero sfuggitole dal pensare ed inudibile a chiunque li vicino. Con un sorriso sul musetto nero si avvicina all'ittico, cercando di non spaventarlo e di non coglierlo di sorpresa, e con tono dolce e caldo, come un abbraccio, ma suadente e gentile, come il canto di una sirena, lo saluta «Buongiorno» osservandolo.
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