20:22 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè]Le mani passano in rassegna l'uomo che mangia la prima forchettata del dolce, il cuore in gola, la coda che si muove nervosa, le orecchie che si abbassano un [Glup] po di saliva viene mandata giù a fatica. Ma quando l'altro gli rivolge il verdetto «Kya» saltella sul lugo, il fare dolce e carino, come una coniglietta contenta, la coda che scodinzola «Ne sono felice shishi» voltandosi verso Jack che le sorride «Sentito "Come essere a casa"» sorridendo dolce al sottoposto che le annuisce e le fa notare che lui non ne aveva dubbi «Shishi» arrossendo felice «Grazie Messer Chester, non sa che piacere mi fa sentire queste parole»lei che con la sua cucina vuole far innamorare le persone e rievocare ricordi. Non si direbbe un avida e spietata donna, ma ha la sua visione del mondo, e per ottenere ciò che brama è disposta a tutto, anche a fingersi ciò che non è. Annuisce dolce al cantante «Capisco, non so come ci riusciate» a stare lontano dalla moglie «Ma è d'ammirare la sua dedizione al suo sogno, come lo è l'amore di sua moglie nel lasciarglielo vivere» dolce e gentile «Sono felice per voi, e spero che la ritroviate presto e che» quindi «Realizzate il vostro sogno futuro re della musica»dolce come il miele. Ascolta il dire dell'altro mentre le mani si serrano in una stretta decisa ma non eccessivamente opprimente «Ah» sorride «Capisco, allora non c'è problema» sincera «Non ho altro che un piccolo pianoforte»che si può notare sul palchetto «Ma se vorrete suonare basta avvisiate il mio socio» indicando il verdino che annuisce con un inchino «Jack non vi dirà di no» sorride «Anche io e la Valchiria cremisi amiamo la musica ed ogni melodia e nota è gradita» silenzia «Ovviamente, il locale ha uno stile»seria «L'unica accortezza è nel non far riecheggiare troppo la musica shishi» divertita, ma sincera il locale ha un tono rilassante sia mai che arrivino ad assordarle i clienti. Afferra il numero di telefono ed annuisce «Va bene messere» un idea le balena in mente «Yay» annuendo «Spero di rivederla prima shishi» prendendo i soldi e salutando l'altro con la man dritta «E stato un onore a presto» svuota il tavolo e si avvicina a Jack. Il biglietto viene messo nel seno «Sai che forse ho un idea» sorride maliziosa «No prima ci devo pensare bene» sorride al verdino «Poi vedremo» intanto l'altro le fa notare è finita la Cheescake «COSAA??» sorride «Va bene vado» e scopare poi in cucina a ri preparare i dolci in ammanco.\\\\

19:58 Ton B. Chester [Katorea - Black Cherry Caffè]Molto gentile la Mink, cosa che potrebbe risultare sospetta a qualcuno, ma non di certo al buon Chester che vede del buono in ogni persona, fino a quando non lo ammazzano di botte o non gli conficcano un pugnale sulla pancia. Quelle sono le dinamiche a cui era abituato nella sua isola, in mezzo all'immondizia. Ascolta con piacere il dire della ragazza canide che ci sa fare veramente con le parole. Annuisce sorridendo e prendendo una forchettata di torta. Il dolce si scioglie in bocca dando proprio quel benessere che può dare lo zucchero in un corpo in astinenza da parecchi giorni. «Eh si.. molto buono..» mormora mentre si pulisce la bocca. «Devo dire che può ritenersi soddisfatta del suo lavoro. Come essere a casa...» sorride sincero verso la Mink. Che continua ad essere molto gentile e cordiale e questo gli piace, visto i brutti ceffi che ha dovuto affrontare da quando è nella Rotta maggiore. «E' stato difficile, ma siamo d'accordo... Farò un concerto importante in ogni isola della Rotta Maggiore.. e poi tornerò a casa con il titolo di Re della Musica... e farò molto presto.. Ho già iniziato..» conclude il discorso, perchè a volte sa di essere noioso. Poi la stretta salda della ragazza si fa sentire, ma cerca di sostenerla meglio che può, altrimenti gli allenamenti del padre e del nonno a cosa sarebbero serviti? «Capisco..» annuisce spostando lo sguardo sul piccolo palco in fondo.. «Comunque noi non suoniamo per soldi ancora.. suoniamo per la musica, per rendere il mondo un posto più bello..» poi si alza in piedi, prendendo l'ultima forchettata e lasciando i soldi sopra il tavolino. «Al massimo per la fama, ma solo perchè aiuta a diffondere l'arte..» precisa, lui non vuole essere un traditore dell'arte e lavorare solo per diventare famoso. «Quindi niente, se avete qualche evento particolare dove c'è particolare affluenza chiamateci..» e porge un biglietto con il suo numero di lumacofono. «Intanto verrò sicuramente a vedere la bellissima Miss Fox..» sorride.. «Ora devo andare.. è stato un piacere, alla prossima..» fa un cenno anche al ragazzo, cosi salutando tutti si allontana dal posto.

19:33 Shadow Erza [B.C.Caffè] Sorride dolce, come suo solito, all'uomo che le chiede informazioni sulla torta «Beh» arrossendo leggermente «Non so come la faccia la sua dolce metà» si porta il vassoio vuoto al petto «Ma cerco di mettere sempre me stessa nei dolci che preparo per il locale» socchiudendo gli occhioni di giada e muovendosi lenta, come a seguire una dolce melodia sembrando quasi un fiore di campo che si muove leggere alla brezza del tramonto «Quindi, visto che è tanto non la sente» riferendosi alla moglie «Spero che le faccia tornare a mente la sua dolce consorte» dolce come il miele «Se un dolce porta alla mente dei teneri ricordi il cuoco può ritenersi soddisfatto» e fissa agitata l'altro in attesa del giudizio. Sospira a quella notizia «Ohh quindi non la vede da tanto» dolcissima «Io non saprei come resistere senza vedere il mio lui per tanto tempo» non vede il teppista da pochi giorni e gli sembrano già un eternità. Osserva il piccolo lumacofono e sorride «Capisco» dovrà avere sicuramente un altro fisso o la moglie non la potrà sentire. Sorride «A quanto ho capito, la mia razza non è facile da incontrare» serena «Almeno non come quella degli uomini, ma da qualche anno sembra ne girino di più» o almeno così ha capito vivendo da un anno sull'isola d'estate. Arrossisce «Di solito evito di mostrare troppo i canini, so che possono mettere soggezione mi dispiace» porgendo un leggero inchino «Non ci badi, non ho intenzione di fare del male a nessuno» se non costretta ovviamente. Annuisce «Capisco» al fattore dell'ordine «Re della musica?» inclina il capo a manca e muove le orecchie «E' una cosa inusuale da sentir dire, trovo che sia un bel sogno» originale senza dubbio. Allunga la mano e serra la presa, una presa decisa e determinata, non va a ledere l'altro ma a porsi come la donna che è, fiera e forte, decisa e tenace, incatenando gli occhioni di giada in quelli altrui «Piacere mio messer Chester». Scuote il capo «No assolutamente» sincera «Quello l'ho fatto mettere da poco, giusto per far esibire una o due persone, una sorta di distrazione per chi ama la musica» come lei e la sorella «Il palco è all'esterno allestito per la serata, poi verrò smontato» seria «Mhh» lo fissa «Ecco» sincera «Al momento io non posso ingaggiare nessuno messere, non ho le entrate necessarie» vero «Ma se vuole cantare per i miei clienti può farlo, e se riceve mance può tenerle, niente di più» dolce «Forse, ma Miss Fox non è una cantante di mestiere, è semplicemente brava» e lei l'ama.

19:12 Ton B. Chester [Katorea - Black Cherry Caffè]Ripresosi dalla brutta insolazione ora comincia a riprendere un po' le forze e la pelle inizia a distendersi un po'. Il miracolo dell'acqua. Poi se arriva anche la cheescake, magari fatta come la fa sua moglie, meglio ancora. «Sa, è la torta che mangiavamo di solito alla domenica con mia moglie.. la fa buonissima..» si permette una piccola digressione giusto per fare conversazione, d'altronde siamo in un locale, dove si chiacchiera per lo più, per far venire fame e sete ai clienti, «Ora sono in Tour e ci sentiamo solo via lumacofono» e gli mostra il lumacofono da polso, sebbene non sia quello il lumacofono che usa per le chiamate interurbane, come quelle con sua moglie. Poi si zittisce finalmente ed ascolta il dire della Mink. «Ah Mink Lupo.. non me ne hanno mai parlato..» mormora cercando in tutti i cassetti della sua memoria. Dei racconti di suo padre e di suo nonno, che hanno combattuto tante battaglie. Poi si sporge un attimo dalla sua posizione, andando ad osservare tutti i dettagli che mette in mostra la signorina, alcuni anche un po' inquietanti. Tipo i denti. «Ah Wow...» annuisce sorridente. «Figata!» esclama lasciandosi scappare una risata. Una risata di semplice divertimento e non di scherno, sia mai! «No basta cosi, devo stare in forma e bere molta acqua.. » pensieroso continua.. «Diceva cosi mia mamma.. e sarei diventato il Re della musica..» poi però capisce di star divagando un po' troppo, ma non può proprio farne a meno di raccontarsi quando incontra le altre persone, buone o cattive che siano. «Piacere Ayame.. io sono Chester..» e porge la mano, come si fa nel suo paese natale. In attesa di un riscontro continua ad ascoltare le parole sulla Valchiria Cremisi, un personaggio enigmatico. Una bella donna e brava a quanto pare. Il suo sguardo si sposta sul palco in fondo alla stanza, proprio davanti a lui. «E' quello il palco dove si esibirà?» i suoi occhi si illuminano. «No sulla serata è tutto chiaro, ho visto il posto, il palco..»indica in fondo al locale.. «Volevo solo capire chi fosse questa Valchiria e se dovevo considerarla una rivale..» non si sa mai. Infine devia il discorso.. «Se posso chiedere... c'è la possibilità di suonare in questo locale qualche volta? Stiamo cercando di farci conoscere..» la butta li. «Penso che potrei addirittura essere all'altezza della Valchiria..» che sfrontato, ma cerca di rimediare.. «Ma non penso di essere bello uguale.. da come la descrivi..» e scoppia a ridere.

19:09 KeybladeX sussurra a angelirossi: ma infatti ho detto che la farò quando la chat sarà libera

19:06 angelirossi sussurra a KeybladeX: hahahahahahaahah *prepara raggio noro noro e falce Kalà* ok :3

19:05 KeybladeX sussurra a angelirossi: ti distruggo il locale e.e

19:04 angelirossi sussurra a KeybladeX: che registrata? XD

19:04 KeybladeX sussurra a angelirossi: se la chat rimane libera in questi giorni, vedo di fare la registrata al Black Cherry

18:49 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè] Sorride nel vedere l'altro che manda giù d'un sorso il bicchiere offerto «...» per fortuna sanno le debolezze dell'animo umano quindi ne preventivano le mosse «Si figuri» risponde dolce al grazie «La prego però» sorride «Di bere più lentamente l'acqua fresca o rischia di sentirsi male» in fondo la lupetta ha qualche nozione di medicina e non vorrebbe proprio ritrovarsi un morto per congestione nel locale nuovo. Sgrana gli occhioni a quelle parole e porta una mano sul musetto da lupo a coprire una dolcissima «Shishi» e cristallina risata, che si vede le esce dal cuore. Scuote il capo tranquilla, lasciando che le ciocche libere le incornicino il musetto da canide «La ringrazio molto messere» la voce calda ed avvolgente, ma dolce e suadente della Mink potrebbe risultare dolce come il canto di una sirena per un marinaio stanco, alle orecchie dell'altro. Sorride e tranquilla porta le mani alla gonna, tenendo sempre in una il vassoio, e con un cenno del capo va a fare un inchino «Sono diversa da voi umani messere» tranquilla e gentile «Sono una Mink lupo» socchiude gli occhioni e finisce l'inchino per rialzare lo sguardo e fissarlo in quello altrui «Sono per metà donna e per metà animale» seria «Nelle mie vene scorre il sangue di entrambe le razze» dolce «Strano che noti solo il pelo» dolce «Di solito da più nell'occhio la coda» tornando dritta e facendo sbucare dalle spalle la coda «O le orecchie» muovendole «O il muso con i denti» mostrando un sorriso che mette in mostra i denti affilati e bianchi. Annuisce all'ordinazione «Certamente» facendo cenno al Jack, che inizia a preparare «Gradisce altro da bere?» dolce come il miele. Annuisce «Piacere messer cantante del duo Chester & Symon» fa un altro inchino alzando appena la gonna «Il mio nome è Ayame Black e sono la proprietaria del locale» semplice e dolce «Cosa voleva sapere a proposito della serata?» sorride al dire sulla sorella «Oh La Valchiria Cremisi è un ottima cantante, ed una donna dalla rara bellezza, sono sicura che gradirà molto assistere alla sua performance». Dolce fa un ultimo cenno del capo per poi andare a prendere l'ordinazione, sinuosa ed elegante come una grande pantera, per poi ritornare al tavolo con il piattino contenente la fetta di torta fredda con tanto di decorazione da stellati, frutti rossi, panna e cioccolato come fondo del piatto, e porgerla al cliente «A lei» con un inchino dolce, in attesa delle domande.

18:31 Ton B. Chester [Katorea - Black Cherry Caffè]Già in un luogo sicuro, si spera, dove non batte il sole e con le chiappe a riposo su una bella sedia comoda la situazione sembra volgere a favore della vita. Quest'oggi ha rischiato parecchio attraversando quella porzione di deserto senza pensare alle conseguenze. Appoggia la custodia della chitarra affianco a sè, in una posizione sicura, in modo che nessuno possa portargliela via senza che lui se ne accorga poi alza lo sguardo verso la ragazza che si avvicina. Ha qualcosa di strano. Ha parecchio pelo in più delle ragazze con cui è abituato ad interloquire. Sempre un bell'essere per carità, ma diversa ai suoi occhi. Quindi cercando di non essere troppo indiscreto si stropiccia gli occhi per vedere se cambia qualcosa. Probabilmente crede di essere ancora sotto l'effetto dei miraggi e dei colpi di sole a cui è stato sottoposto fino a qualche istante prima. Scuote la testa cercando di non far caso a quelle stranezze. L'unica priorità è bere adesso. Prende il bicchiere che viene appoggiato sul tavolo con avidità, sebbene si possa notare la volontà di non sembrare disperato e poco educato. Il bicchiere viene portato alla bocca velocemente e l'acqua viene tracannata in men che non si dica. Il fluido ammorbidisce la gola e le corde vocali. Il sorriso sulla faccia del ragazzo torna splendente, lo sporco sulla faccia non va via, ma sono dettagli. Si volta verso la ragazza. «Grazie..» riguardo la voce.. «Lei è molto bella, ma è strana, è un po' diversa dalle persone con cui parlo di solito...» si è trattenuto, di solito è molto più diretto. «cioè il pelo...» dice a voce bassa, non sapendo se possa essere offensivo, di solito è Symon che sà quando fermarsi. «Vabbeh..» cambia discorso.. «Si sono qui per la serata.. volevo saperne di più.. sa..» si versa un po' d'acqua senza il permesso.. «...Sono un musicista.. il cantante del duo Chester & Symon!» esclama tracannando ancora un po' d'acqua. «E sono curioso di sentire questa persona cantare!» ed indica il volantino con su scritto il nome della performer. «Una cheescake.» infine risponde.

18:15 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè] Sorride dolce mentre osserva l'altro che si stropiccia gli occhi, scambiandosi uno sguardo dubbioso con Jack ed alzando spalline, il classico volto di chi saluta e non viene udito, ma entrambi sono tranquilli e sorridenti, il perché è facile da capire, sanno, entrambi, che il sole del deserto crea qualche problema e l'atmosfera piacevole e calma del locale può creare difficoltà ad ambientarsi, sopratutto per chi gira nel deserto senza occhiali da sole e non v'è abituato. Si inchina appena al dire dell'altro che si accomoda andando ad accompagnarlo «....» facendo cenno a Jack che ci penserà lei questa volta «Riposati» sussurra lieve al billions, allungandosi a prendere il taccuino ed il menù per l'ordinazione e posandoli sul vassoio, preparato da Jack, con un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente ed una caraffa più fresca. Si avvicina al tavolo mentre socchiudendo gli occhi regala un sorriso al cliente «Salve a lei, è un piacere averla qui quest'oggi ecco intanto» lasciando il bicchiere d'acqua sul tavolo con la caraffa «Certo» sorride «Ecco un po d'acqua per lei» l'acqua fredda potrebbe dargli malore quindi di solito lasciano stemperare i clienti con acqua a temperatura ambiente prima. Lascia poi il menù, portando il vassoio al petto ed osservando il volantino «...» e la chitarra «Si figuri dovere». Rimane li ad osservare il fare dell'altro e notando «Ha una bella voce sa» la particolarità dell'individuo. La morbida coda, con quell'unica macchia bianca sulla punta che sporca così il manto color pece della lupa, si muove lenta ed emana il suo dolce profumo di ciliegia «Mi scusi messere»dolce come il miele «Posso chiederle che cosa gradisce?» in fondo sta lavorando «Ma se» si inchina appena con il capo «E' qui per la serata, mi duole avvisarla che è ancora presto ci vorrà ancora qualche giorno per organizzare il tutto» alza lentamente il capo e cerca d'incatenare i grandi occhi color della giada, di un verde intenso e penetrante, con quelli dell'altro e mostrandogli un dolce sorriso «Chiedo venia messere» suadente muove lentamente le labbra «Cosa le porto allora?» nel menù l'altro potrà notare la varietà di bevande tipiche dei bar più forniti, tra alcolici e super alcolici, ed una gamma svariata di dolci e torte, dai semi freddi ai pasticcini. Si porta elegante ad osservare l'altro in attesa del suo dire pronta a prendere l'ordinazione.

17:57 Ton B. Chester [Katorea - Black Cherry Caffè] Entrato in quel locale non ha fatto in tempo a rendersi conto di dove sia finito. Diciamo che come dice la piramide di Maslow ci sono dei bisogni che dvengono prima di altri. In questo caso il bisogno fisiologico di bere e di sopravvivere alla giornata infernale. Sulle sue spalle durante tutto il viaggio e tutt'ora grava il peso del suo secondo amore. La chitarra: la T.Bunny. Fedele compagna dall'inizio del suo viaggio sulla rotta maggiore e anche prima durante il tour dell'East Blue. Gli occhi non molto vispi e appesantiti iniziano a vagare per il locale in cerca di segnali di vita. La mano con il volantino è ancora alta, all'altezza del petto, come se fungesse da navigatore. «C'è nessuno?» chiaramente c'è qualcuno, ma probabilmente il sole gli ha bruciato qualche bastoncello degli occhi. Adesso si riprende però. Con la mano libera si porta l'inidice prima nell'occhio destro e poi nel sinistro e li massaggia per bene, qualche secondo in tutto, niente di troppo vistoso.. «Ahh adesso si..» sorride, sebbene l'espressione sia visibilmente stanca. Non fa in tempo a togliere la mano dagli occhi che subito nota le due persone che stanno gestendo il locale probabilmente. Eleganti e ben educate, come piacciono a lui. L'educazione e l'eleganza in questo mondo si sta perdendo. Sorride subito ai due e saluta come può anche lui, cercando di sembrare meno distrutto di quello che è. Alza la testa e cerca di darsi un portamento degno della sua figura. «Oh salve..» continua a sorridere, non ha una paralisi, anche se qualcuno se lo potrebbe chiedere.. «Mi siedo li allora... grazie..» un po' titubante si accomoda sul primo tavolino sulla destra che trova. Prende la sedia e si lascia andare.. «Ahh.. che belloOooOoOOOoH!» intona come ogni volta quando si lascia andare in azioni eccitanti o rilassanti. Un tipo strano. «Cof!» trattiene la tosse per non fare figuracce.. «Acq-ua pri...ma...di tutto.» parla un po' a scatti per via della gola secca ed appoggia sul tavolino il volantino preso allo spider. «Grazie..» e si porta la mano alla gola, massaggiandola.

17:47 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè] I granelli di sabbia nella clessidra del tempo scorrono inesorabili a scandire gli attimi che scivolano via per non tornare più indietro. Sorride al verde cameriere che gli porge il the verde, dalla corposa e cremosa consistenza, ed alcune nuvole, dolcetti che la one ha ri-creato appositamente per il paradiso del locale di Yuba, il Purgatory. Sorride mentre le iridi di giada di lei si fissano ad osservare quelle smeraldine del collaboratore «Non mi starai viziando troppo?» mentre l'altro scuote il capo e torna a pulire dei bicchieri. La one prende un dolcetto e se lo porta alle labbra «Allora mi vuoi far ingrassare eh» pigola fintamente indispettita «Ammettilo» mentre con un sorriso sulle labbra [Gnam] inizia a mangiare il dolcetto. In realtà il cameriere la conosce fin troppo bene e sa che non ha pranzato per poter star dietro alle cucine dei vari locali gestiti ed o di proprietà del branco, la fissa e con tono saccente le ricorda che se non mangia rischia di diventare troppo secca e poi la bella Nyumi se la prenderà con lui se le sue curve svaniscono. Arrossisce la one e lo fissa socchiudendo gli occhi subito dopo «N n non dire stupidaggini» pigola dolcemente mentre [Glu] va a prendere un sorso di the verde e sospirando subito dopo «Fiùù»neapprezza la delicatezza «E' davvero buono» sorridendo dolce «Ah Jack stai servendo anche i chicchi di caffè al cioccolato con i caffè vero?» ed eccolo che finta di nulla volta il capo, giusto in tempo per «Vero?» evitare la domanda della one e porgere i saluti al nuovo arrivato. Con classe ed eleganza porge un leggero inchino al nuovo venuto, che sembra molto spostato per il caldo dell'isola invitandolo a sedersi dove vuole ed offrendogli da bere, tutto sotto l'occhio vigile della one che come il suo sottoposto saluta il nuovo cliente. Si alza lenta dallo sgabello e con voce dolce e suadente, contornata da un sorriso che le illumina il nero musetto«Buon pomeriggio messere» inchinandosi appena ed unendo le mani sul basso ventre «Ben venuto al Black Cherry Caffè» alzandosi e fissando il nuovo arrivato negli occhi«Come ha suggerito il nostro cameriere dai capelli smeraldini la prego» apre lentamente un braccio ad indicare la sala ed il bancone«Si accomodi pure saremmo lieti di servirla»non proprio i modi di una vera maid ma si ci avvicina moltissimo, senza contare che i suoi modi nei panni di Ayame sono sempre estremamente cortesi e gentili. Sorride al nuovo venuto in attesa del suo dire.

17:30 Ton B. Chester [Verso Black Cherry Caffè]La notte è stata lunga, la giornata estenuante e il sole che ha picchiato sulla sua testa ancora di più. Per tutto il giorno e gran parte della notte ha dovuto camminare per raggiungere Katorea, una delle mete iniziali, prima che sbagliasse strada e si ritrovasse allo spider Cafè. Il vestito lungo e ormai beige e il turbante bianco, ormai beige, lo fanno sembrare un vero e proprio cittadino Alabastino. La lingua lunga che quasi tocca terra tradisce un po' la figura che sembrta soffrire un po' troppo quel clima torrido. Cammina lentamente, strascicando la tunica e anche un po' i piedi. Infatti le orme che allinizio erano ben definite sul terreno per lo più sabbioso ora è una lunga striscia, segno che i piedi non si staccano più da terra. «Ah... sono arrivato?» parla con le labbra secche, avendo finito l'acqua almeno qualche duna fa. Lo chiede alla sua chitarra chiaramente. Si batte il palmo della mano sulla spalla opposta. Poi sposta la mano nella tasca. Affonda e tasta per qualche istante in cerca del volantino su cui era scritto l'indirizzo di quel locale che sta cercando. Mentre il passo rallenta sempre più per la stanchezza abbassa lo sguardo su quel foglio di carta e poi si ferma. Alza la testa si guarda attorno. «Ci sono..» dice con tono incerto. Il sorriso comincia a farsi vedere su quella faccia distrutta dalla camminata.. «Ci sono!» ripete a voce un po' più alta. Effettivamente si ritrova proprio davanti al locale. «CI SONOOoOOoOH Cof Cof!» tenta di intonare come al suo solito qualcosa, ma finisce per tossire, rovinando un po' la scena. Sempre con fatica si trascina all'entrata. «Permesso?» chiede con educazione, che non deve mai mancare, entrando in quel locale, senza far tanto caso ai dettagli.

17:23 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè] Un altra giornata è sorta sull'isola d'estate e la nostra lupetta, alle prese con i vari locali dei barocchi, ha appena finito di rifornire anche la vetrina del Black Cherry Caffè, locale che la sua zero le ha comprato e del quale si occupa insieme ad uno dei suoi billions più fedeli. L'ultima torta al cioccolato viene riposta con cura nella vetrina e «Con questa ho finito Jack» con un sorriso dolce ed il suo solito tono di voce caldo ed avvolgente, come un abbraccio, ma dolce e suadente, come il canto di una sirena per un marinaio stanco, si porta dietro il bancone «Mi fai un the Matcha ora» con tono dolcissimo «Per favore» scodinzolando ed emanando quel dolce profumo di ciliegia. Indossa un vestito da cameriera maid dei toni del bianco e del nero. Il busto è coperto da un corpetto con scollo a cuore di pelle nera che stringe il vitino sottile e ne valorizza il generoso decoltè, la parte superiore è coperta da una camicetta a maniche corte, dove al petto porta una fantasia a strisce bianche e grigie e le maniche, a sbuffo, sono candite come la neve. Al collo della camicia scende dolce un fiocco sottile di seta nera, che scende sul petto proprio tra l'incavo dei seni generosi. I lunghi capelli corvini sono raccolti in uno chignon spettinato, che lascia libera qualche ciocca, acconciato con un cerchietto di stoffa bianca a balze nere, tipico del look maid. In vita porta una cintura di pelle nera dove a destra porta il borsellino di pelle del medesimo colore. Appena sopra la coda morbida svetta un enorme fiocco nero che si prolunga con due cose rosse, come se fosse un pacco regalo. La gonna è la vera particolarità del completo, infatti porta una gonna dallo stile vittoriano, che parte dal cintura e si dirama con una struttura alla graceart, che ricorda quasi un enorme sottogonna dallo stile vittoriano. La stoffa nera della gonna ne copre la figura fino a sotto all'inguine finendo in un giro di stoffa bianca, lasciando libera alla vista altrui la zona tra coscia e ginocchia della lupetta con quel gioco vedo e non vedo della fantasia graceart. Alla base della gonna un giro di merletto bianco a balze rende la figura, sinuosa ed elegante della Mink, simile ad una bambolina di altri tempi. Le gambe sono protette da delle candide calze auto reggenti bianche. Ai piedi delle delicate decolte bianche con del pizzo nero in punta e sul tacco con tanto di tacco dieci e fiocchetto sulla caviglia. Seduta, elegante e composta, aspetta il the.