23:59 Simeon Commerford [Spider Cafè] Con quel suo parlare poco più del solito sembrerebbe aver soddisfatto l'antropomorfa, che farebbe subito per finire la sua bevanda per recarsi anch'essa al piano superiore, dal ragazzo che poco prima sembrava cercasse prima favori e poi rogne. Sarebbero rimasti dunque solo lui ed un piatto di cous cous, pietanza dal sapore insolito, o meglio, non familiare al giovane, che lentamente, cucchiaiata dopo cucchiaiata cercherebbe di svuotare il piatto, uno sforzo quasi immane, ma dovuto, dato che il piatto gli è stato offerto dalla lupa, senza contare che nel mondo ci sono persone che hanno, per un motivo o per un altro, meno fortuna del ragazzo, che a questo punto si ritroverebbe con un alloggio e del cibo da mettere sotto i denti, seppure avrebbe potuto farne a meno (?) Si guarderebbe attorno alzando lo sguardo dal fondo della stoviglia ormai vuota, sarebbe rimasto da solo in quel piano terra del locale, che presto, verrebbe abbandonato anche da esso. Farebbe quindi per sollevarsi dalla sedia sulla quale era accomodato e tornare in posizione eretta, notando solo ora un volantino del Black Cherry su un altro tavolo, probabilmente uno di quelli della mink dileguatasi. Riporrebbe la sedia spingendola verso il tavolo, cercando così di ottimizzare lo spazio del locale ed ingombrare di meno, ed inizierebbe a muoversi verso l'uscita, perdendo qualche granello di sabbia qua e là cadente dagli abiti che sicuramente verrà subito ripulito dall'oste, «...forse mi servirebbero altri vestiti...» sussurrerebbe a sè stesso, allontanandosi nel gelo della notte alabastina. ||

23:47 Shadow Erza [Spider Cafè] Beve quasi tutto il liquido ambrato, facendo rimanere solo qualche goccia dello stesso ne fondo. Sospira in fine guardando il turchino ed alzandosi lentamente «Beh allora dovresti sforzare di esprimerti meglio» seria «Il silenzio è certo affascinante, ma se lo tiri troppo per le lunghe diventa noioso» sincera. Si avvicina al ragazzo cercando di scompigliargli i capelli «Contenta che ora vada meglio» sincera «Ora se non ti dispiace» la voce maliziosa «Io vado a prendere il dolce in stanza» divertita «Mangia tutto e cerca di mettere su qualche chilo oppure alla prossima tempesta te ne volerai» sorride dolce. Saluta il chitarrista «Mi raccomando quando torni al Purgatry fai attenzione » dolce «Ora se permetti» un leggero inchino verrebbe donato all'altro «Mi eclisso» e dopo aver pagato il conto per entrambi se ne andrebbe spedita in stanza dal suo lui per consumare un meritatissimo dolce. \\

23:23 Simeon Commerford [Spider Cafè] Osserverebbe la lupa divorare una bistecca, senza sembrare troppo insistente, in semplice attesa che la sua ordinazione gli venga servita. Proverebbe poi a spostare la sua attenzione sulla propria maglia, colpita durante la tempesta di sabbia, il capo d'abbigliamento risulterebbe infatti quasi rovinato a causa della quantità di sabbia scaraventatasi sulla superficie ed insidiatasi tra le fibre durante tutte le tempeste, che sia il caso di alcuni vestiti nuovi? Servirebbe un posto per comprarli però. L'altra avrebbe finito la sua cena ed inizierebbe a descrivere quello da lei recepito sul concetto di libertà del ragazzo, che nel frattempo si vedrebbe il cous cous servito, «N-no» non intendeva di certo quello, «Ma di sicuro è meglio» con la mano sinistra prenderebbe il cucchiaio portatogli assieme al piatto ed andrebbe a riempirne in parte della pietanza suggeritagli dall'antropomorfa, «...di come stavo lì» cercherebbe di concludere qualcosa prima di portarsi la posata alla bocca ed assaggiarne il contenuto: non il massimo, ma di sicuro è qualcosa rispetto al digiuno, che Canvas intendesse la nutrizione con il suo "devi crescere"?

23:06 Shadow Erza [Spider Cafè] Le mani si muovono lente ad afferrare il coltello e la forchetta per [Zack]tagliate il primo boccone e portandolo lentamente alle labbra per [Gnam] mangiarlo lentamente, assaporando ogni boccone di quella succulenta carne «...» sorride mentre continua a tagliare la carne e [Gulp] ingoia il boccone con calme. Socchiude gli occhi e continua a cenare. Annuisce al dire dell'altro «Bravo» osservando il cameriere «Non lo faccia piccante però» dolce nel dire «Grazie». Per poi portarsi un altro boccone alle labbra e [Gnam] mangiarlo con calma. Continua a cenare con tranquillità e lentezza pezzo dopo pezzo la carne svanisce dal piatto, mentre [Glu] il secondo bicchiere di birra viene terminato. Lasciati sul tavolo, sia il piatto che il boccale vacanti, sorride all'altro, pulendosi i lati della bocca con un tovagliolo candido. Gli occhioni di giada si socchiudono lenti ed un sorriso le si dipinge in viso, mentre le gambe si accavallano lentamente, e la coda morbida si muove lenta dietro le sue spalle ad emanare il suo dolce profumo di ciliegia. Ascolta il dire dell'altro mentre il cameriere le porta via il piatto e bicchiere vuoto, lasciandogli poi il boccale di birra nuovo e stra colmo. Socchiude gli occhioni ed incrocia le braccia sotto al seno generoso che si alza «Quindi»sussurra lievemente, senza fissare l'altro, il tono di voce e caldo e suadente «Dormire dove ti capita, anche al freddo della notte alabastina, non avere uno scopo, un traguardo al quale aspirare e rincorrere» sorride «Non sapere cosa vuoi veramente» per aprire lentamente gli occhi «Ma sapere che sai strimpellare una chitarra abbastanza bene» si perchè l'arte è ben altro, anche se è bravo ha ancora molto da imparare «Questa è la tua libertà?» chiede sinceramente curiosa. Fissa gli occhioni di giada in quelli cinerei dell'altro «Se ti va bene e ne sei convinto buon per te» in vero ora, con la pancia piena, l'unica cosa a cui sta pensando è il teppista al piano di sopra. Scuote il capo dolce «In vero, avrei preferito tu parlassi di più, ma va bene così» iniziando a bere [Glu] l'ultima birra prima di andar via.

22:39 Simeon Commerford [Spider Cafè] Un suggerimento dalla lupa, in ogni caso più esperta del giovane in quanto a cibo, arriverebbe «Mh...o-ok» e verrebbe addirittura seguito «Un cous cous, di carne» ordinerebbe dunque. Il discorso poi tornerebbe sulle bevande alcoliche e sull'età del ragazzo, che potrebbe magari anche sembrare più piccolo per la sua età, dato quello che sembrerebbe un digiuno, volontario o meno non si sa (?) Le parole dell'arciere tornano poi a risuonare nella testa del chitarrista, che partito da un semplice suggerimento di qualcuno che nemmeno si direbbe apprezzare la sua musica, si sia ritrovato nell'organizzazione di un evento in un locale, dove si presuppone (e si spera) che sia un numero notevole di clienti. Il viso del giovane verrebbe poi sfiorato dalla mink che continuerebbe imperterrita con le sue domande, domande forse troppo invadenti, ma che sarebbe da maleducati ignorare. Lo sguardo si distoglierebbe per qualche istante dall'antropomorfa, un sospiro verrebbe tirato per poi cercare un modo di rispondere a quell'ultima domanda «Come sto vivendo da quando ho lasciato l'isola» tenterebbe di far capire all'altra l'oppressione che la metropoli acquatica gli conferiva.

22:04 Shadow Erza [Spider Cafè] Intanto che il ragazzo ordina la one alza un sopracciglio «Solo del pane?» seria «Sei alquanto mingherlino, dovresti mangiare qualcosa sai?» sincera «Se vuoi qualsiasi cosa, un secondo un primo» si vede che è afferrata in questo la one cuoca «Perchè non provi del cous cous di carne» ovviamente non piccante, il ragazzino già beve solo cola con un po di piccante probabilmente morirebbe male. Sospira poi «Capisco, beh ad ognuno i suoi gusti ma» socchiude gli occhi «Se dici così lo devi aver provato» ghigna maligna «Altrimenti come fai a dire che non ne hai bisogno» sussurra lieve e suadente «Ma sai forse è meglio così» lo fissa lasciva «Non mi sembri avere il fisico da reggere un vizio così complesso e delizioso» fissa poi il nettare ambrato «L'alcool»silenzia «Come ogni vizio va saputo godere e domare, o si rischia di esserne sopraffatti» sussurra lieve e dolce «Sembri un ragazzino ancora, forse è meglio così» in fondo ha i lineamenti veramente delicati il timido chitarrista. Annuisce «Si» secca «Potresti anche procurarti tu qualcosa se ti viene più comodo» a lei cambierebbe poco «Magari, se l'esibizione va bene» sincera «Potresti aver altri ingaggi» si picchietta le labbra con l'indice destro «Vedila come un investimento no?» il suo è solo un consiglio «Comunque per l'esibizione al locale, se ti serve qualcosa avvisami per tempo e cercherò di provvedere» basta non siano richieste assurde ed illogiche. Annuisce, mentre le portano la bistecca «Grazie» sorride dolce al cameriere. Fissa l'altro «Capisco». Andando a posare un gomito sul tavolo e reggersi il musetto con la mano, mentre l'altra allungherebbe l'indice verso il mento del ragazzo, se lui vorrà, per far scivolare lento e delicato il polpastrello, seguito dall'unghia, a contornarne i lineamento per poi alzare la punta del mento «E sentiamo Simeon» suadente come il canto di una sirena per un marinaio stanco, mentre i grandi occhioni verdi si incatenano a quelli cinerei dell'altro «Cosa intendi tu per libero?» curiosa. Lascia poi scivolare il dito per prendere le posate ed iniziare a [Zack] tagliare la carne facendo colare il liquido vitale sul piatto.

21:41 Simeon Commerford [Spider Cafè] Un'altra offerta gli si presenterebbe «...del pane» tenterebbe con un'ordinazione, non molto ferrato in quanto a cibo nei locali, anzi, per niente ferrato a riguardo, dato che non lo si è mai visto mangiare da quando è giunto sull'isola, che stia seguendo un digiuno meditativo? «Non ne ho bisogno» si riferisce all'alcool, per lui considerato per persone deboli, persone che hanno delle lacune personali da colmare. «Un piano...» ripeterebbe stranito all'idea di suonarne uno, mai provato da quando ha scelto la via della musica, la mano destra andrebbe poi nuovamente a prendere quella bottiglia di cola, che sembrerebbe quasi giunta alla fine. «...Ero stanco di stare lì» proverebbe ad ammettere il motivo che lo avrebbe spinto ad allontanarsi dalla metropoli d'acqua, ma senza spingersi troppo oltre, sarebbe il momento poi delle osservazioni sul suo essere taciturno, [GLU] al quale passerebbe sopra semplicemente finendo la bevanda con disinvoltura. La mano ancora una volta andrebbe a posare, questa volta in maniera definitiva la bottiglia ormai vuota sul legno del tavolo, mentre la sinistra si recherebbe sulle labbra per asciugare un po' di umidità rimasta su di esse, «Mi piacerebbe...» inizierebbe con un po' di indugio, «...vivere libero» cerca di spiegarsi rimanendo un po' sulle sue, senza diventare necessariamente qualcuno di importante, ciò che per lui conterebbe davvero, sarebbe la tranquillità personale.

21:20 Shadow Erza [Spider Cafè] Sospira affranta la One mentre richiama l'attenzione di uno dei camerieri in sala «Mi scusi» intanto la notte e calata e l'ora di cena è giunta «Potrebbe mandare in camera del signore salito poco fa una bistecca al sangue ed un boccale di birra?, grazie» sorridendo dolce «E porti lo stesso anche per me, per cortesia» fissando poi il ragazzo «Tu cosa prendi?»facendogli intuire che sarà lei ad offrire ovviamente. Annuisce al cameriere, che preso l'ordine, si allontana «Capisco» per il non amare le bevande alcoliche «Peccato, l'alcool riscalda l'animo di chi lo sa apprezzare se non si eccede ovvio» sussurra lieve per poi portarsi il boccale di birra alle labbra e [Glu] berne un bel sorso. Sospira ancora vedendolo mettere in tasca lo spartito e mugugnare un verso che non le sembra convinto «Cosa c'è?» lo fissa «Non pensi di poterla suonare?» quella canzone è la preferita della sorella e le dispiacerebbe non poterla sentire quella sera «Se ti serve un piano potrei affittarne uno» ovviamente Jhos non sarà contento ma potrebbe soddisfare le richieste della lupetta in fondo, o magari potrebbe comprarne uno fisso per il locale «....» lo spazio però nel Caffè era davvero limitato. Socchiude gli occhi a sentire quelle parole «Di water Seven eh» sorridendo divertita «Chissà» magari si sarebbero potuti scontrare col teppista,a vendo il bisonte natali simili all'altro, «Come mai?» chiede pacata «Sai che il tuo mutismo selettivo è veramente disarmante?» sospira «Se non spiccichi parola con me che sono logorroica e curiosa per natura, non credo che riuscirai con altri» avvicina il boccale «Non hai risposto a tutto però» socchiude gli occhioni «Prendi fiato e continua io ti ascolto» seria «Se vuoi fare tu qualche domanda ti ascolto» per poi [Glu]pere un sorso appena di birra, il boccale è ancora solo a metà, come le risposte dell'altro.

21:07 Simeon Commerford [Spider Cafè] Bottiglia alla mano, inizierebbe a bere un po' di quella bevanda, scoperta in seguito al latte. [GLU GLU] Si farebbe coraggio, per iniziare a rispondere a quella che sembrerebbe la prima, di una lunga serie di domande, «Non mi piace» che poco a poco andrebbero a divagare e rendersi sempre più personali. Con la mano sinistra si avvicinerebbe lo spartito, in modo tale da poterlo esaminare al meglio. Ne potrebbe riconoscere alcuni elementi andando in maniera intuitiva ad immaginarne in mente il contenuto, lo spartito non sembrerebbe però essere scritto per chitarra, ma qualcosa si potrà pur inventare, annuirebbe dunque alla lupa, poggiando per qualche istante la bibita sul tavolo, in modo tale da liberarsi la mano destra per piegare, suo malgrado, quel pezzo di carta ed infilarlo nella tasca inferiore sul lato destro dei suoi pantaloni. Tornerebbe poi con lo sguardo sulla bevanda, [GLU] che verrebbe privata di un altro po' di contenuto, «Mhh...» mugugnerebbe perplesso, «...sì» risponderebbe così a due domande con una sola affermazione. Il gomito sinistro poi, verrebbe sistemato, facendolo rimanere poggiato su quel tavolo, dove ancora una volta andrebbe a poggiarsi la cola del ragazzo, «...» le domande diventerebbero sempre più fitte, «...Water Seven» affermerebbe, «Me ne dovevo andare» come se ne avesse sentito un urgente bisogno, di libertà da un posto che gli aveva impedito di avere una "vita" decente.

20:46 Shadow Erza [Spider Cafè] Porta il boccale di birra alle labbra e con un movimento deciso del braccio andrebbe a [GLU] iniziare a bere uno dei due boccali arrivando a bere, in un sol sorso, tre quarti del liquido nel contenitore di vetro per poi abbassarlo e «Ahw» sospirare compiaciuta «Buona» ma sempre con modi e tono delicati e gentili. Sospira «Quindi sei astemio per scelta tua o » lo scruta da capo a piedi , non sarebbe il primo che non beve per cause di terzi «Per qualche evento traumatico?» chissà magari un padre ubriaco e manesco. Gli lascia lo spartito e lo vede come perplesso «Sai leggere gli spartiti vero?» chiede perplessa innalzando un sopracciglio come a volerlo fulminare «Almeno questo lo sai fare?» non è da escludere che il ragazzo sia portato e suoni ad orecchio senza però avere una vera e propria base di studio alle spalle. Sospira lievemente «Cerca di imparare questa al più presto, poi ti porterò l'altra» sincera. Porta ancora il boccale alle labbra e tranquilla [GLU] tracanna, anche se in modo elegante e tranquillo, il liquido ambrato, andando a «Fiùù» soffiare soddisfatta «Davvero buona shishi» per lei la birra è come acqua, e di quel boccale bevuto tutto d'un fiato non sente il minimo effetto. Posa il boccale vuoto e prende quello pieno tra le mani appoggiandolo sulle cosce tornite e fissando l'altro «Non saprei non è una risposta»sincera «Non hai nulla che vuoi, o vorresti, far ascoltare alla gente?» il tono dubbioso «Se non ho capito male la musica è ciò che sei e che hai giusto?» o almeno così può dedurre la lupetta evento colto che l'altro non abbia nulla all'infuori della sua chitarra, altrimenti avrebbe chiesto un vero compenso o non dormirebbe per strada. Sorride fissando il liquido nel bicchiere, che viene mosso con delicatezza e dolcezza dalla one «Simeon, percheè non mi racconti qualcosa di te? da dove vieni? che sogni hai? cosa o chi ti piacerebbe diventare?» socchiude gli occhi «Non credo che non ti sei posto mai questi domande ma se così fosse» per riaprirli e fissarlo dolce e con un sorriso ad illuminarle il musetto «Te le faccio io ora shishsi, e vedi di rispondere» o la seconda birra farà un'amara fine, ma questo non lo dice.

20:27 Simeon Commerford [Spider Cafè] La notte prenderebbe il sopravvento sulle sabbie dell'isola, che docili come un agnellino andrebbero calmandosi, facendo dunque placare la tempesta, motivo principale per il quale il ragazzo si era cacciato in quella situazione particolare a modo suo. Il ragazzo che avrebbe tentato di spaventarlo e minacciarlo, se allontanerebbe di lì, in direzione del piano superiore di quel locale in mezzo al nulla, che sarebbe un vero e proprio punto di ristoro per i viandanti. «...Sì» affermerebbe in maniera retorica davanti alla bottiglia di cola arrivata davanti a lui, il suo totale essere contrario all'alcol non avrebbe senso se ne bevesse anche lui. La lupa andrebbe poi a richiedere al musicista porgendogli «Mh?» uno spartito, da autodidatta il ragazzo si è sempre affidato al suo buon senso nel dedurre regole teoriche basiche e non, che sappia leggere anche uno spartito senza problemi? Andrebbe ad afferrare, alzando l'avambraccio destro dalla superficie del tavolo lungo la quale era poggiato, la bottiglia di cola, fresca come la notte all'esterno di quel posto, «Non saprei» risponderebbe indeciso, ha un'occasione da poter sfruttare, che sia il caso di far sentire a tutti una canzone da lui composta?

20:07 Shadow Erza [S.C.] Intanto fuori dal locale la tempesta di sabbia sembra lontana ed il sole è tornato a risplendere sull'isola d'estate. Sorride a quelle parole«E' un soprannome più che altro quello B. o una diagnosi medica shishi»in entrambi i casi «Non un nome» ma la battuta la fa sorridere e non poco. Annuisce «Certo, è un chitarrista alla prima esibizione, lavorerà per vitto ed alloggio»sincera «Farà gavetta insomma shishi»e la One sulle gavette è l'esperta. Fa spallucce guardandolo perplesso «Ogni parola hai detto» sorride«Per me è una lingua sconosciuta sappilo shishi»non ne capisce sulla musica che il suo teppista ama, ha solo un vago ricordo di una canzone che le calmo le paure dei tuoni a Water Seven, quel gesto che le aveva fatto aprire il cuore a quel dannato bisonte molesto. Sorride«Si tranquillo, l'ho sentito io »seria «Ha solo bisogno di superare la sua timidezza e vedrai andrà più che bene» sorride al turchino «Vero» dolcissima. Gli occhi mutano le pupille quando l'altro si arrabbia per l'antipatico «Hai ragione tu sei il re degli antipatici» scodinzolando, sentendo un brivido alla schiena ad ogni tocco dell'altro alla coda morbida «....» si morde le labbra leggermente, chissà se saltargli addosso li ed ora sarebbe il trauma giusto per far evolvere il chitarrista timido «Shishi» ride dolce a quel pensiero. Sorride con gli occhioni ancora a cuoricino a quel balbettare dell'altro per via della leccata molesta della one «Allora meglio che sia entrata o mi avresti seccato la mano d'opera shishi» divertita. Scuote il capo «Va bene» ammiccando all'altro «Ti raggiungo dopo» sussurrando solo a lui «Mi serve una doccia sai?» maliziosa e suadente come una sirena per un pescatore. L'osserverebbe andar via «...» come solo una donna follemente innamorata sa fare per poi vederlo sparire. Sospira in fine tornado a Simeon ed alla sua «Una cola?» ordinazione «Non dirmi non bevi alcolici shishi» divertita «Tranquillo so che non succederà» ecco che arrivano le birre «Oh beh le bevo io shishi» seria «Non succederà perchè suonerai e suonerai bene su questo non ci piove» glaciale ora«Voglio una bella serata e ti devi impegnare»prende qualcosa dalla borsa per poi andare a dargli uno spartito, quello della canzone che fece innamorare Jhos e la prodigi «Questa» allungandolo all'altro«E' la canzone che richiedo io come proprietaria sia a te che alla Valchiria Cremisi»sorride pensando alla sorella «Poi chiederò a lei cosa vuole fare»sospira«E tu?» dolce «cosa vuoi suonare tu?»

19:42 Shimeda Ikkaku 

Doti Attive: [Iron Arm Style]

[Spider cafe | interno] Approfittando della presenza della coda della lupa, inizierebbe a giochicchiarci distrattamente, arricciando la bianca punta alle dita. «Sì...anche "persona con problemi mentali" è considerabile un nome?» Prima o poi riuscirà a far perdere le staffe anche a Simeon. «Pure vitto e alloggio?» Scuote nuovamente il capo in senso negativo, sbuffando rumorosamente. «Sì, la Red Star! E' un pezzo grosso della musica rap. Istruito dal suo maestro Snoop, una delle divinità di quel genere» Si picchia il pettorale destro per poi baciare le nocche dello stesso pugno e indicare il cielo con il moncherino. «Lo ripeto: spero davvero per lui che sappia suonare come dici, se no sarebbe davvero uno spreco di tempo stargli dietro. mi dispiacerebbe solo per voi.» Non ha peli sulla lingua a riguardo. Una goccia di sudore cartoonesca inizia a scendere dal retro della nuca, osservando Erza alle prese con quel tizio. FOrse si è accorta che nemmeno sa suonare? Presto per dirlo. Intanto ascolta le lezioni di bon ton dettate dalla lupa. Quando viene fulminato per un istante, fa un cenno di spallucce. DIsinteressato alla cosa «EHI! IO non sono antipatico!» Inarca il labbro superiore per poi venir baciato a bruciapelo con quella leccatina alle labbra che lo fanno arrossire ancora e in maniera vistosa mentre gli occhi strabuzzano «L-Lo spero per lui...» Fa finta di niente ma è visibilmente in difficoltà. «E-ero in piedi perchè ero intento a pestarlo.» Se non fosse arrivata, forse... Si alza. «mi sono rotto di stare qui...Me ne vado su in camera.» Fa un occhiolino complice ad Erza «Quando hai finito raggiungimi pure su» Per poi terminare con Simeon «Lo spero per te, pivellino...» Si appresta quindi a salire le scale dello spider per raggiungere il piano superiore e poter riposarsi prima di trascorrere la serata con la lupa||

19:37 Simeon Commerford [Spider Cafè] Avvicina la sedia e ci appoggia le natiche sopra, inarcando poi la schiena, quest'oggi libera da quella zavorra che è il suo strumento, ed appoggiando entrambi gli avambracci sul tavolo, incrociando i polsi che andrebbero a portare le mani all'indentro, in direzione del busto. «Mh» mugugna alla spiegazione di quello che dovrà fare durante l'evento, che si debba dunque preparare con questa Fox? Ordinerebbe a sua volta «Della cola» possibilmente in bottiglia, che è molto meglio, ascolterebbe poi l'antropomorfa fargli la ramanzina in difesa del suo ragazzo riguardo le risposte che non andrebbero negate a nessuno, come se lei avesse ricevuto tutte le risposte alle domande fatte al giovane che sembrerebbe trattenere una risatina, evitando di far innervosire i due. La possibilità che lui suonando vada a sfigurare altri è praticamente pari a zero, «Non succederà» rassicura il teppista sulla brutta figura all'evento, con la musica di mezzo, le brutte figure le potrebbero fare solamente gli altri, Simeon sa il fatto suo, almeno per quanto riguarda quell'ambito, che oltre a prendere in giro gli angeli senza portafoglio a Tamarisk, sembrerebbe essere la sua unica abilità.

19:18 Shadow Erza [Spider cafè] Sorride al ragazzo mentre porta, quasi a peso morto, il suo lui ad un tavolo ed appoggia il sedere tornito sulla seduta lasciando la coda sulle gambe del suo teppista. Annuisce «Tutti hanno un nome» sorride «Anche chi non ce l'ha prima o poi lo troverà» ha fatto una rima? lei ? sgrana gli occhioni e scuote il capo «Ehm» andando a posare i gomiti sul tavolo e le mani sulle gote a fissare il suo lui, un po sognante «Si, si» sorride dolce «Gli sto dando vitto ed alloggio, in cambio mi aiuta con questa cosa e suona al concerto» seria come la morte ora. Sgrana gli occhioni dubbiosa «Kitsune Igoru?!» sorridendo «Red Star» il tono divertito «E' chi sarebbe? mai sentito, se è bravo e lo conosci possiamo ingaggiarlo, se non si prende molto ovvio» i fondi sono i suoi e quindi limitati. Scuote il capo «Basta che suoni non serve che parli, questo lo sa fare» socchiude gli occhioni ed annuisce seria «Cosa?» fissa il turchino «Ehy ma non sei un musicista tu?» seria «Accompagnare» lei con la sua poca conoscenza di musica sa cosa vuol dire possibile che l'altro no?. Porta ancore l'indice al capo dell'altro muovendo all'indietro «Vuol dire tu suoni e la Valchiria Cremini» indica il nome sul manifesto «Canta, semplice» fa spallucce «Però» socchiude gli occhioni ed alza le mani per l'ordine «Su una cosa ha ragione B» sospira «Due birra per cortesia ed »fissa il turchino «Tu cosa prendi?» non conoscendo i suoi gusti. Accavalla lentamente le gambe «Dicevo» sulle ragioni del teppista «Non è educato e carino non rispondere alle domande poste sai» sospira «Risulti antipatico, e che lui abbia modi» fulmina un secondo il suo amore con lo sguardo per poi tornare a chiudere gli occhi «Bruschi, non significa che li devi avere anche tu o essere antipatico» sorride «Ti pare?» dolce come il miele. Si rivolge ancora al suo amato, suadente come una gatta «Non dire idiozie amore» sussurra delicata accarezzando con l'indice il contorno del volto altrui «Non si muoverebbe mai per una sciocchezza del genere» quasi divertita, portandoselo al muso «E poi Fox non potrebbe mai fare figuracce» ed andando a [Lip] leccargli le labbra «Lei è la Valchiria Cremisi, farebbe risaltare anche Simeon e lo farebbe risplendere come non mai» divertita «Shishishi» ride dolce fissando gli occhi nocciola dell'altro «E se eri seduto» perplessa le torna in mente una cosa di prima «Perché eri in piedi?» domanda dubbiosa inclinando il capo a manca.

18:53 Shimeda Ikkaku 

Doti Attive: [Iron Arm Style]

[Spider cafè | interno] «Ha davvero un nome?» Ironizza ascoltando le prime parole della One. «A usarlo per distribuire volantini. QUelli del tuo locale.» Lo ripete senza problemi. Quel bacio arriva di sorpresa, lasciando il teppista interdetto per qualche istante. Ovviamente il rossore in volto svanisce solo qualche minuto. Porta le pupille al soffitto rassegnato ai modi di fare della lupa a cui non frega un cazzo mostrare o meno certe effusioni in pubblico. NOn ha capito molto di questa situazione dei volantini, ma poco importa. «Lui a far serata? Se tu avessi chiamato Igoru Kitsune, la "red star", avresti sicuramente avuto una serata di successo. COn lui...bha...» Ovvio che non gli stia facendo buona impressione. Si sente tirare dalla coda di Erza, trascinato al tavolo con quel tizio «Tsk...guarda che io ero già seduto prima. E' questo chitarrista da strapazzo che mi ha costretto ad alzarmi.» Sbuffa, riprendendo il posto a sedere. «Non con lui. Tanto fa il finto tonto o è tonto per davvero. NOn si capisce.»prosegue ad ascoltare le parole altrui «Non mi interessa se parla o meno. Se gli faccio delle domande, pretendo risposte.» Torna a fissare il suonatore «hai capito... Simeon?» Lo fulmina ancora. «Spero per te che tu non faccia fare una figuraccia a Fox, se no le dirò personalmente di pestarti a sangue.» Anche se gli piacerebbe pestarlo personalmente, ma sa che Miss Fox, gli ruberebbe volentieri il lavoro. «E io di darti il colpo di grazia...» Lapidario

18:48 Simeon Commerford [Spider Cafè] La procedura raccontata dal tipo, adotatta ai tempi della sua infanzia, sembrerebbe ricordare alcuni metodi adottati dai ragazzi più prepotenti a Water Seven, gente con la quale non vi erano vie di mezzo, o si era con loro o contro di loro. È davvero sicuro che i due non si siano già conosciuti? Alle spalle dell'altro la mink continuerebbe a muoversi in preda all'entusiasmo, corrugherebbe dunque la fronte, in balia di una leggera confusione nel capire cosa ci sia tra i due lì davanti, fino a quando un bacio dell'antropomorfa andrebbe a rendere più chiara la situazione. Il suo "lui", eppure era convinto si potesse, anzi, che si trattasse di un altro visone. Dopo aver assimilato che il volantinaggio in quel posto si sarebbe in ogni caso reso inutile si paleserebbe l'invito della lupa che cercherebbe di farli accomodare e magari mettere una pietra sull'episodio appena conclusosi (?) andrebbe dunque ad assecondare la coppia, che si sistemerebbe al tavolo più prossimo. Si volterebbe dunque per cercare una sedia e fare altrettanto, «...accompagnare?» cercherebbe chiarimenti nell'altra, ignorando la negatività del suo compagno.

18:29 Shadow Erza [Spider cafè] Strofina il musetto nero nell'incavo del collo del ragazzo andando un istante a [Sniff] inebriarsi dell'odore altrui. Muove le orecchie alle parole del turchino notandolo ora per la prima volta «?!» sfarfallando gli occhioni e lasciando la presa su Ikkaku arrossendo lievemente «Simeon che ci fai qui?» inclina il capo a manca lievemente imbarazzata ma rimanendo sorridente e gentile. Sfarfalla gli occhioni di giada al dire del ragazzo «Sono stata io a fare cosa?»inclinando il capo e muovendo le orecchie, che le fanno abbassare il cappello sul musetto nero coprendo un attimo gli occhioni verdi. Ma sarà proprio il suo lui a «....» far chiarezza sull'argomento tanto che, con i suoi soliti modi da teppistello, strappa una dolce «Shishishi» risata, cristallina e delicata alla piccola one. Scuote il capo «B.» sorridendo al saluto dell'altro andando a sfiorargli la guancia con la man dritta e [Smack] lasciandogli un bacio a stampo sulle labbra, eh si ormai lo Shimeda si deve rassegnare al fare dell'altra, e poi per lei il turchino non è una minaccia. Si scosta e si avvicina a Simeon andando a sporgersi con il busto in avanti e portando l'indice destro alla fronte del timido chitarrista, facendo leggera pressione così da spostargli la testa indietro, sempre se lui la farà fare «E' cosi?» divertita «Stavi facendo un lavoro inutile tesoro» si porta dritta le braccia dietro la schiena la coda morbida che scodinzola e cerca la figura del teppista, emanando il suo dolce profumo «Li ho lasciati io ieri sera qui» arrossisce, si volta verso ikkaku sussurrando solo a lui «Mentre tu dormivi» un sibilo donato Solo al teppista. Scuote il capo ed alza le mani al cielo con dolcezza «Ti prego B. non tartassarlo troppo, mi serve per la serata shishi» dolce. Tenta di prendere la mano dello Shimeda con la coda e con la mano quella del chitarrista «Su, su» tirandoli verso un tavolo «Non vorrete rimanere come pilastri qui imbambolati, sediamoci» [Blink] un occhiolino al chitarrista «B. si sopporta meglio con un bicchiere di birra shishi» andando a sorridere dolce al teppista lanciandogli un bacio per aria. Si andrebbe a sedere, si spera con gli altri e con vicino Ikkaku, ad un tavolo li vicino «Beh B.» sorride «Simeon non parla molto è vero» scuote il capo «E' proprio negato, ma» sorride «E' bravo con la chitarra e mi serve qualcuno che accompagni la sorellona, non posso rubare sempre la Band al casinò o Mass mi secca shishi» rischia per questo ma ehy è la one dopotutto.

18:13 Shimeda Ikkaku 

Doti Attive: [Iron Arm Style]

[Spider cafè] Prosegue a fulminare con lo sguardo quel ragazzo vuoto. La differenza di altezza poco gli frega, anzi è abituato a fare a botte con gente molto più grossa e corpulenta di colui che ha di fronte. «Cos'è... ti ho fatto perdere anche l'uso della lingua adesso?» Chiede con tono retorico, ma sa già che non riceverà risposto. «Quand'ero più piccolo, i tipi come te, li afferravo per le gambe e poi gli mettevo la testa nel cesso. Tanto non spiccicando parola non si sarebbero lamentati e magari gli piaceva pure.» E' sempre stato un bullo fin da piccolo o almeno, ha dovuto imparare a farlo. Si sente afferrare per le spalle, infastidito si volta pronto a fare a botte, ma si blocca di colpo nel riconoscere in pochi istanti quel nero che o ha accompagnato tutta la notte. «B-baby...» La sua indole torna per pochi istanti bonaria nel notare la sua presenza e il suo abbigliamento. Un attimo intontito si riprende tornando subito al succo della situazione. Sente le parole del ragazzo dalla capigliatura Blu «Almeno hai capito l'ultima domanda che ti ho fatto...Tsk...Sarei curioso di vederti con un collare esplosivo da schiavo al collo per vedere se diventi più reattivo o preferisci farti saltare in aria la testa.» Non lo capisce proprio e non lo vuole capire. SI rivolge alla mink «Sei arrivata proprio al momento giusto, Ayame.» Indica la figura dell Blu con il pollice «Questo tizio sta distribuendo dei volantini che riguardano la tua pasticceria. Perchè hai preso un tizio così che sa a malapena dove si trova? E poi ci vuole un po di spirito per fare distribuzione di volantini, a questo va già bene se non glielo strappano davanti gli occhi. E' tempo sprecato. Vorrei che la tua attività decollasse, non di certo precipiti con pessima gente che ti dovrebbe far pubblicità... Vorrei proprio capire cosa hai visto di così interessante in lui...» E no, non è interessato a saperlo