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01:57 Simeon Commerford |
01:32 Shadow Erza ![]() ![]()
Doti Attive: [Dog Coat] [Fiume Sandora - Rocce] Sorride dolce al ragazzo, mentre le ginocchia vengono portate al petto e la testa vi viene posata con delicatezza, mentre il vento lieve della notte Alabastina le smuove dolcemente le lunghe ciocche corvine «Capisco». Stringe le braccia intorno alle gambe, andando ad affossare le punte degli stivali in quella sabbia umida «Ti sei lasciato guidare come una voglia nel vento in pratica» sorride dolce mentre la man dritta, che stringe il volantino, si porta al lato della coscia a penzolare e farsi cullare dal vento «Ti ringrazio allora shishi» sul fatto che non la disturba «Immagino» il tono dolce e divertito «Ma spesso il silenzio è più eloquente di mille parole e poi» fissa la chitarra con occhi sognanti mentre il capo è ancora poggiato sulle ginocchia «E poi il suono è una sorta di linguaggio shishi» dolce «E sembra che con la chitarra tu sappia parlare spedito» sospira «Chiunque si lamenta di qualcuno perché parla poco» si punta «O troppo non sa ascoltare bene» sorride dolce «Penso che la tua musica valga la pena di essere ascoltata» sincera fissa il volantino. Il tono gentile e caldo «Perché ti piace eh» dolce «Senti» lo fissa cercando di incatenare gli occhioni di giada in quelli grigi di lui «Io ho un localino a Katorea» sincera «Si chiama il Black Cherry Caffè» arrossisce leggermente «Perché non passi a trovarmi uno di questi giorni?» sincera fissa la locandina «Sto cercando di organizzare un evento e» ghigna maligna «Magari se mi dimostri che sai cantare e suonare in pubblico potrei pensare di metterti in scaletta» scuote il capo «Ma visto non sei un professionista ti posso offrire solo fitto ed alloggio» [Blink] ammicca all'altro «Ma è pur sempre un inizio no? poi se sarai bravo chissà» si alza lentamente «Anche se prima di tutto mi devi dimostrare sai suonare in pubblico» porge al ragazzo il suo biglietto da visita «Tieni» lasciandoglielo se lo prenderà «Se vuoi puoi chiamarmi così ne riparliamo» un inchino leggero del capo «E' stato un piacere messer Simeon spero a presto» sorridendo lascerebbe il luogo tra le note della melodie altrui, sparendo fra le dune del deserto. \\ |
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01:15 Simeon Commerford |
00:49 Shadow Erza ![]() ![]()
Doti Attive: [Dog Coat] [Fiume Sandora - Rocce]Osserva il ragazzo stranito «...» con attenzione «Siete un po introverso messer Simeon?» sussurra con dolcezza all'altro con un velo di curiosità nella voce . Scuote il capo «Capisco moto nobile da parte sua» sincera in vero. Annuisce «Già il locale qui vicino, se non erro avete preso un bicchiere di latte» sorride socchiudendo gli occhioni ed inclinando il capo a manca «E' difficile dimenticare una cosa del genere per chi è abituato a vedere gente che prende solo alcolici shishi» non che lei non sia da meno «Quindi siete di passaggio sull'isola d'estate?». Il ragazzo sembra di poche parole ma acconsente alla richiesta della One e continua a suonare una melodia che sa di nostalgia «...». Si siede la Shadow, le gambe sode si portano al terreno per sentire la sabbia bagnata sotto di se mentre socchiude gli occhioni ed il capo si muove a ritmo della melodia dell'altro «E mi dica sa anche cantare?» dolce come il miele mentre l'altro continua imperterrito a suonare. Sorride dolce «Mi scusi forse la sto disturbando, mi è sempre stato detto parlo molto» sincera la lupetta. Mentre l'altro suona le mani vanno a ricercare nella borsetta il foglio nero con la propaganda del locale che ha appena aperto. Fissa il ragazzo «Dica messer Simeon lei è un musicista? o suona solo per hobby?» scuote il capo «Nel senso si guadagna da vivere suonando?» il vento della notte le muove i capelli davanti agli occhi e con la man dritta li tiene a bada permettendo agli occhioni di giada di fissare l'altro. |
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00:26 Simeon Commerford |
00:11 Shadow Erza ![]() ![]()
Doti Attive: [Dog Coat] [Fiume Sandora - Rocce] Sorride nel vedere la reazione del ragazzo «shishi» mentre le iridi di giada si posano sulla figura del ragazzo. Un sorriso si palesa sul musino color pece della mink mentre scruta i modi di fare dell'altro «Perdonami» un sussurro leggero «Non volevo spaventarti» sincera la lupetta «Stavo passando da qui e ti ho sentito suonare» scuote il capo togliendosi il cappello dal capo e rivolgendosi un leggero saluto «Non sottovalutarti così messer Simeon» dolce e sicura di se la lupetta «Io raramente mi sbaglio» sorride fissandolo «E se dico che ha talento è cosi». Si avvicina al ragazzo abbassandosi ed accovacciandosi per fissarlo meglio negli occhi «Posso osare sapere come mai suonavate qui tutto solo?» dolcissima «Perchè non suona qualcos'altro» fissa le iridi di giada in quelle grigie dell'altro «Sempre se posso osare tanto shishi» dolcissima mentre la coda morbida si muove lenta ad emanare il suo dolce odore di ciliegia. Si scosta un momento solo per poi continuare «Se non erro eravate allo Spider Caffè giorni fa» il bicchiere di latte gli è rimasto impresso alla mink «Non siete d'Alabasta vero?» chiede curiosa, per poi sedersi ed aspettare risposta dall'altro. |
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23:52 Simeon Commerford |
23:35 Shadow Erza ![]() ![]()
Doti Attive: [Dog Coat] [Fiume Sandora - Rocce] Il cielo nero copre la candida luna, musa di poeti e cantastorie, ed impedisce che i suoi candidi raggi illumino le dune dorate del deserto. Il vento che spira questa notte, però, sembra diverso, forse lo è questo la Shadow non lo sa di certo ma sa una cosa «...» che li attorno qualcuno sta continuando a suonare una dolce e nostalgica melodia. Forse qualche artista di strada che cerca rifugio dal deserto, o qualche cantautore che cerca ispirazione nelle onde del fiume , che si infrangono lente e ritmate sul bagnasciuga. [Tap] Avanza lenta e silenziosa la One in direzione della musica, che sembra provenire da alcune rocce li vicino. Si avvicina come un felino si avvicina alla preda mentre la coda si muove lenta ad emanare quel suo dolce profumo di ciliegia. Finalmente lo scorge «...» ed un sorriso le illumina il nero musetto, un ciuffo azzurro ed una chitarra, un ragazzo magrolino dai vestiti comuni eppure quel ragazzo l'ha già visto «...» era il ragazzo che giorni fa aveva scorto allo Spider Caffè, timido e silenzioso che chiese quel bicchiere di latte che fece sorridere la one, un anima candida in mezzo ad un mare di feccia, il Doc. ed i suoi. Si avvicina al masso di fronte il ragazzo, che continua a suonare a testa bassa come se non esistesse nulla intorno a se. Conosce quella sensazione la lupetta, quando crea uno dei suoi dolci per lei è lo stesso, o quando legge un libro. Si siede lenta ad un masso li davanti, cercando di non fare rumore e di non farsi vedere. Le gambe si accavallano delicatamente mentre il gomito destro si poggia sul ginocchio gemello e la man regge il musetto. Socchiude gli occhioni ed ascolta quella bella melodia, e se quando il ragazzo smettesse di suonare, prima che alzi lo sguardo la Shadow proverebbe a dirgli con il suo solito tono caldo ed avvolgente, come una fiamma in quella notte fredda, ma dolce e suadente come il canto di una sirena «Salve» sorridendo all'altro fissando gli occhioni di giada in quelli dell'altro «Sai che sei bravo a suonare?» inclinando il capo con fare dolce «Scusa ma passavo di qui e non ho resistito» dolce come il miele «Il mio nome è Ayame» silenzia «Ayame Black, non volevo spaventarti» sincera lo fissa tranquilla mentre la coda morbida si muove ad emanare il suo profumo di ciliegia «Posso sapere il tuo?» sorride dolce mentre aspetta la reazione altrui. |
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23:22 Simeon Commerford |


[Fiume Sandora - Rocce] Le dita della mano destra rallentano l'andazzo, facendo affievolire e dissolvere lentamente quel ritmo che, seppur mesto, avrebbe continuato per un po' di tempo. Lo sguardo si concentrerebbe sull'altra che a momenti risulterebbe più visibile nonostante la scura pelliccia. La mano sinistra va ad afferrare nuovamente il manico dello strumento, mentre la destra si sposterebbe verso l'alto, in direzione sul collo, per accarezzare il lato del medesimo fianco in preda all'imbarazzo dovuto dalle parole di colei che sembrerebbe aver apprezzato ciò che ha sentito. L'interlocutrice poi avanzerebbe una proposta basata su un suo progetto, un allettante progetto, che si potrebbe rivelare un'ardua impresa per il ragazzo, che rimarrebbe comunque affascinato da quelle parole. «Mh?»mugugnerebbe poco prima che di ricevere il bigliettino da visita della mink che di lì a poco farebbe per congedarsi e allontanarsi da quelle rocce, «...Ciao...» stranamente ricambierebbe un saluto, che l'altra sia riuscita ad ottenere la fiducia del ragazzo? L'unico ad esserne a conoscenza sarebbe solamente il diretto interessato, che tornato alla sua solitudine tra le rocce, tirerebbe un sospiro di sollievo.
[Fiume Sandora - Rocce] Sorride dolce al ragazzo, mentre le ginocchia vengono portate al petto e la testa vi viene posata con delicatezza, mentre il vento lieve della notte Alabastina le smuove dolcemente le lunghe ciocche corvine «Capisco». Stringe le braccia intorno alle gambe, andando ad affossare le punte degli stivali in quella sabbia umida «Ti sei lasciato guidare come una voglia nel vento in pratica» sorride dolce mentre la man dritta, che stringe il volantino, si porta al lato della coscia a penzolare e farsi cullare dal vento «Ti ringrazio allora shishi» sul fatto che non la disturba «Immagino» il tono dolce e divertito «Ma spesso il silenzio è più eloquente di mille parole e poi» fissa la chitarra con occhi sognanti mentre il capo è ancora poggiato sulle ginocchia «E poi il suono è una sorta di linguaggio shishi» dolce «E sembra che con la chitarra tu sappia parlare spedito» sospira «Chiunque si lamenta di qualcuno perché parla poco» si punta «O troppo non sa ascoltare bene» sorride dolce «Penso che la tua musica valga la pena di essere ascoltata» sincera fissa il volantino. Il tono gentile e caldo «Perché ti piace eh» dolce «Senti» lo fissa cercando di incatenare gli occhioni di giada in quelli grigi di lui «Io ho un localino a Katorea» sincera «Si chiama il Black Cherry Caffè» arrossisce leggermente «Perché non passi a trovarmi uno di questi giorni?» sincera fissa la locandina «Sto cercando di organizzare un evento e» ghigna maligna «Magari se mi dimostri che sai cantare e suonare in pubblico potrei pensare di metterti in scaletta» scuote il capo «Ma visto non sei un professionista ti posso offrire solo fitto ed alloggio» [Blink] ammicca all'altro «Ma è pur sempre un inizio no? poi se sarai bravo chissà» si alza lentamente «Anche se prima di tutto mi devi dimostrare sai suonare in pubblico» porge al ragazzo il suo biglietto da visita «Tieni» lasciandoglielo se lo prenderà «Se vuoi puoi chiamarmi così ne riparliamo» un inchino leggero del capo «E' stato un piacere messer Simeon spero a presto» sorridendo lascerebbe il luogo tra le note della melodie altrui, sparendo fra le dune del deserto. \\




