01:34 Menethil Edward [Katorea | Lì] Una volta che la ragazza ha finito di riformulare la frase il giovane mascherato sorridendole ed annuendo leggermente con il capo le dice «Già è bello camminare ancora in questo mondo ancora qualche giorno» con un filo di sarcasmo dato che se non fosse per la sorella e per il sogno di riformare l'intero globo probabilmente avrebbe posto fine alla sua vita tempo addietro. «Potrei farlo, ma ciò non toglie che si preoccuperebbe e poi non la conosci....» tenta di restare al gioco della lupa interrompendo la frase come se stesse per aggiungere un qualcosa che comunque non verrà, almeno non in quella serata, «Sicuramente» lo sa benissimo pure lui che la mancanza di sonno è rischiosa dato che compromette la sua razionalità e capacità di ragionamento ma allo stesso tempo oltre quelle tot. ore non riuscirebbe comunque a dormire tormentato dagli incubi quindi tanto vale posticiparli il più possibile. Alle note di questo pensiero la ragazza offre varie opportunità al giovane che nel mentre sorseggia la tazza di caffè appena portatagli senza zuccherarla e bevendolo ancora bollente, prendendo inoltre il biglietto porto «Possibilmente, ma mi sta facendo parlare fin troppo Miss Black, andrà a finire che le rivelerei troppe cose» scherza con tono delicato e soave nonostante sia assolutamente vero. Tenendo la tazza vicino alle labbra in modo tale da continuare a sentirne il calore del vapore sul volto vede la lupa alzarsi fino a raggiungere la sua posizione piantandogli un bacio sulla guancia, primo contatto fisico avuto da una persona che non stesse sfruttando per i suoi scopi, e lasciandola fare calmerebbe la fragorosa rimanendo solo col sorriso sul volto «Tutto a suo tempo, non crede?» portando portando nuovamente la bevanda alla bocca terminandola «Era ottimo e la ringrazio, la prossima volta starà a me il conto» conclude alzandosi [Yawnn] lasciando un ennesimo sbadiglio uscirgli dalla bocca sempre elegantemente coperta dalla mano ricoperta dal guanto «Mi scusi» scusandosi nuovamente per l'atto. Avviandosi pure lui verso l'uscita ascolta la ragazza rivelare di essere in pensiero per lui finendo per far formare sul suo volto il classico sorriso innocente per poi pronunciare le ultime parole della serata alla mink «Credo che abbia cose più importanti alla quale pensare e buonanotte» e rivolgendosi all'uomo dentro il locale compiendo un leggero inchino «Era delizioso, grazie» uscendo infine pure lui dal locale in direzione dell'alloggio trovato in città.||

01:07 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè - Tavolo]Sorride all'altro «E' vero non l'hai detto» fa spallucce «Allora riformulo» si schiarisce la voce ed indica il soffitto con l'indice in una posa saccente «Sono felice che qualcuno non ti abbia fatto secco e che qualcun'altro ti abbia curato» socchiudendo gli occhioni e sorridendogli. Annuisce «Sospettavo che era per quello ma eh» sorride dolce «Al massimo puoi dirle» tenta di imitarlo assumendo una posa da figo esagerato con tanto di cappello abbassato e mano sotto il musetto «Ehy sorella alle donne piacciono le cicatrici ehy» scioccando le dita come ad enfatizzare la cosa «Bhe» tornando seria «A me piacciono le cicatrici, il mio ragazzo ne ha tante shishi» un fondo di verità c'è sempre nelle sue perle di saggezza. Sorride all'altro «E' vero sei un bel ragazzo» socchiudendo gli occhioni «Maschera a parte ovvio shsihsi» ammiccando dolce e dispettosa al contempo. Sospira finendo [Glu] il the «Capisco Ed ma non dormire non ti fa bene anzi è peggio» seria «Perchè non provi così» seria ora «Prova a rilassarti alle terme e poi se ti va» gli passa un bigliettino con le indicazioni per il Purgatory « A Yuba abbiamo un altro locale, molto carino con le stanze il ristorante è un atmosfera piacevole, vai e ti rilassi, gli dici sei amico mio e ti fanno uno sconto» seria «Devi riposare e poi» si alza «Se vuoi domani o nei prossimi giorni ci vediamo e ne parliamo meglio, magari parlarne ti aiuta, ma non qui magari in un posto più tranquillo» non v'è malizia ma sincera preoccupazione, Annuisce «Diciamo che non lo farà mai più» anche perchè da morto è difficile «Ognuno ama ciò che ama mio caro shsishi» dolce. Lo fissa «Capisco, beh se è una coincidenza piacevole meglio no?»ammiccando divertita. Si avvicina all'altro mettendo una mano sulla spalla e tentando di [Smack] lasciargli un bacio lieve sulla guancia «SE vorrai un giorno parleremo anche di questo ora» l vede ridere così tanto e sa che è meglio evitargli stress «Io ho bisogno di riposo, il caffè è offerto ovviamente, cerca di riguardarti» scompigliando i capelli lievemente, se potrà «Sai che anch'io mi impensierisco per te mascherato» ammiccando dolce «Ci vediamo presto, cerca di non morire Edward così ti offro un altro caffè»divertita, salutato con un inchino sia lui che JAck sparirebbe dal locale, tanto penserà il billions a chiudere, e andrebbe dritta a casa.\\

00:57 Katsuyga sussurra a angelirossi: spiace su m'unisco?

00:50 Menethil Edward [Katorea | Black Cherry Caffè] La frase posta in maniera tanto speranzosa non ha altro effetto oltre quello di far sorridere il giovane che prontamente le risponde «Non ho mai detto che qualcuno si stia prendendo cura di me» dice chinando il capo socchiudendo gli occhi, non si fiderebbe mai abbastanza di qualcuno per affidargli la propria salute e l'unico motivo per cui si è fatto medicare da Edgy è che essendo una dei suoi datori di lavoro non avrebbe avuto alcun motivo per danneggiarlo. «Mh?» dopo essersi chiuso nel silenzio ascolta le successive parole della lupa e tornando a sorridere come suggerito da questa «A me non importa nulla delle cicatrici, l'unico problema sarebbe la paternale che mi volgerebbe contro mia sorella se le vedesse» sincero con la ragazza dato che sa già in parte della situazione in cui versi il giovane mascherato concludendo con una battuta e cercando di sdrammatizzare «Io son sempre bello» passandosi la mano sul mento delineando con le dita i lineamenti perfetti del volto. Alla domanda di cosa lo turbi il giovane sorridente risponde «Incubi Miss Black, nulla di cui preoccuparsi o di cui valga il tempo sprecare delle parole» ancora stranamente sincero con la mink, probabilmente la storia infelice raccontata da questa della sua infanzia lo fa sentire più a suo agio ma comunque non entrando in dettaglio sempre a causa della scarsa fiducia riservata al prossimo. «Una mucca? Beh conoscendola direi che non oserà più esser sgarbata» chiede all'inizio incuriosito dando poi per scontata un'eventuale vittoria di questa cercando di risultare cortese e non mostrare l'indifferenza provata sulla storia dato che si tratterebbero comunque di informazioni personali e quindi a lui inutili. «Forse ha ragione ma sono troppo affezionato al dolce sapore amaro del caffè» sorride alla ragazza dato che è proprio per evitare di affrontare il solito incubo che assume quantità di caffeina elevate, «Oh no mi scusi, Jak è un nome a me familiare alla quale mi sono imbattuto recentemente e sorridevo a causa della coincidenza» conclude sperando di non esser risultato scortese nei confronti del giovane e quindi di conseguenza alla lupa. Rimanendo successivamente in silenzio il giovane ascolta guardando negli occhi la ragazza difronte e al terminare delle sue parole infila la mano destra sotto la maschera coprendosi occhi e fronte dello stesso lato volgendo il volto verso l'alto ridendo come non faceva da anni [ahahAHAH] «Ha pienamente ragione, ho paura».

00:26 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè - Tavolo] Annuisce delicatamente con il capo «Capisco, meglio così non vorrei mai ti sentissi male e non avessi chi si prende cura di te» strano come si preoccupi per quel ragazzo che nemmeno può dire di conoscere chissà come. Sorride «Beh» vedendolo poi intristirsi «Ehy» tentando di farsi fissare negli occhi di giada, provando ad alzargli il mento con l'indice destro, dolcemente come una mamma con il figlio «Ed un segno è solo un segno» sorride «Ti ricorda un giorno, un momento, un errore nulla più» sorride probabilmente il ragazzo si preoccupa di cosa potrebbe dirle la sorella o c'è qualcosa dietro a quella ferita «Qualsiasi cosa sia che ti rende triste non esserlo» sincera «Sorridi» dolce «Sei più bello quando sorridi spavaldo shishi». Lo fissa seria, sperando che l'ha fatto tornare lo sfrontato che conosce «Perchè sembra non ti piaccia quella ferita?» chiede dubbiosa «Magari mi sbaglio ma sembra ti turbi qualcosa» seria ora «Vuoi parlarmene?» dolce come il miele. Si sfiora il cerotto al collo «Shishi, nulla di che solo una stupida mucca che non sa rivolgersi ad una signora»socchiude gli occhioni con tono saccente «I maleducati non li sopporto proprio lo sai»ammiccando dolce all'altro. Sorride dolce «Allora non dovresti bere caffè ma una tazza di latte caldo e miele per dormire shishi» divertita. Annuisce «Forse, ma secondo me non ti sei impegnato abbastanza sai che penso che dentro di te c'è molto di più di quanto tu credi» seria. Lo fissa «Ti fa ridere il nome Jak?» sorridendo dolce «Si, amo ogni sapore forte ed intenso, il caffè lo preferisco amaro come il thè, così assaporo meglio ogni aroma» Sorride «Oh ma amo anche l'alcool non credere shishsi solo che odio la monotonia» fa spallucce «Amo cambiare tutto qui» sincera. «Oh sono felice per te caro, posso sapere che lavoro eh?» divertita «Non ti sarai messo nei guai eh shsihsi» divertita, senti chi parla «Ah si» si alzerebbe leggermente per allungare l'indice alla fronte dell'alto coperto dalla maschera per spingerlo leggermente indietro «Sei uno scemo shishi»dolcissima «Hai perso un occasione lo sai vero?» se ha il bracciale «Perchè hai così timore Ed» le sfugge un nomignolo spontaneo e senza accorgersene nemmeno in realtà «Hai paura che non voglia bene al nuovo te?» sorride dolce all'altro osservandolo «Sai che non è così allora perchè? pensi che cambieresti tu? che saresti tu a non amare più lei?» si siede «Non lo capisco» dolce.

00:04 Menethil Edward [Katorea | Black Cherry Caffè] Alla proposta offerta dalla lupa mentre gli tocca la mano rivestita dal guanto il giovane scuote il capo verso ambo i lati e sorridendole le risponde «Non c'è alcun problema, le ferite sono già state medicate da mani esperte e attualmente sono in via di guarigione» inizia a dirle non nascondendo di aver riportato delle ferite recentemente aggiungendo infine «Anche se dal parere medico avuto, sembra vi rimarrà il segno» conclude il discorso riguardante le sue ferite spostando leggermente lo sguardo sulla superficie del tavolo come se la cosa gli pesasse, anche se a lui non interessa minimamente della fine che farà il suo corpo. «Piuttosto, sembra che non sia l'unico ad aver riportato danni recentemente» afferma infine sollevando il capo indicando con la mano destra il lato sinistro del collo della ragazza [Yawnn] per poi direzionare subito le nocche della mano a coprire il delicato sbadiglio appena fatto dal ragazzo «Chiedo scusa, ultimamente non riesco a riposare» socchiude leggermente gli occhi ripensando alla noia causata da questa sua nuova condizione. «Già, non avevo speranze...» sorridendo alla ragazza afferma complimentando le sue performance la fatidica serata in cui i due competerono tra loro rimanendo poi in silenzio ad ascoltare le parole che l'altra rivolge all'uomo di nome Jack, un nome piuttosto familiare al giovane che appena viene pronunciato mormora lievemente [humph] dopo un leggero sbuffo di divertimento «Jak..» in fondo è il nome che ha usato a Water Seven per nascondere la sua identità. «Anche lei è un'amante dell'amara bevanda?» chiede sorpreso dall'affermazione della ragazza aggiungendo «Di questi tempi tutti preferiscono il dolce abbraccio dell'alcool» conclude la frase mentre il pensiero va alla sacchetta di iuta tenuta in tasca contenente dei chicchi di caffè provenienti dalla metropoli dell'acqua. «Diciamo Miss Black, che ho trovato una certa fonte di guadagno e si...» interrompe la frase facendo un sospiro [uff] pronto ad ammettere le proprie colpe «Son dovuto recarmi a Water Seven per qualche tempo» conclude sicuro che l'altra gli rinfaccerà la cosa come un'occasione persa per incontrare la sorella cosa assolutamente veritiera e logica, infatti l'unico motivo per cui non lo ha fatto è una sua debolezza.

23:42 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè - Tavolo] Sorride dolce al ragazzo « Sono contenta che qualcuno apprezzi» osserva il locale nel quale ha lavorato giorno e notte per poterlo aprire al meglio « Piacciono molto anche a me, penso si veda shishi» riferendosi ovviamente ai vestiti eccentrici indossati come ogni giorno dalla lupa. Osserva i modi di fare dell'altro mentre scosta appena la maschera «...» per mostrare all'altra «Edward lo sapevo» gli occhioni d'ambra intensa, mentre la coda inizia a scodinzolare lieve, contenta di aver ritrovato un potenziale amico. L'osserva sedersi e gli dona un sorriso sincero e dolcissimo mentre tenta di prendergli la mano con indosso il bracciale e stringergliela lievemente «Se hai ferite lievi non esitare a dirmelo, ho studiato un po di medicina posso aiutarti e se sono gravi posso indicarti un amico fidato»dolcissima ora che ha la certezza che il mascherato è il ragazzo con cui ha passato lunghe giornate di chiacchiere. Scuote il capo mentre le dita tenterebbero di sfiorare il braccialetto, sempre se l'altro si è fatto prendere la mano dalla lupa, e fissarne i decori con le iridi di giada «Shishi me la ricordo sei stato bravo però dai anche se io sono spettacolare se voglio» donando un occhiolino divertito all'altro. Lascia la presa ed alza la man dritta «Jack un caffè per cortesia» seria «Quello che prendo io di solito si » scuote il capo « Vedrai è un caffè tostato alla perfezione e la caffettiera è di quella che macina direttamente i chicchi non usiamo miscele shishi» dolce come il miele. Scuote il capo delicatamente «Non preoccuparti tesoro» sorride «Questa sera sono felice di vedere che stai bene e che» lo fissa da cima a piedi «Hai migliorato il tuo aspetto, hai trovato un buon lavoro?» sorride dolce «Ma sai come la penso sulla persona a cui era riservato il gioiello» la sorella dell'altro «MA sono convinta che quando sarai pronto glielo darai di persona» sincera. «Allora» posiziona i gomiti sul tavolo e le mani a sorreggere il musino «Cosa hai fatto tutto questo tempo? come stai? dai cosa mi racconti di bello» ghigna «Non ti sei fatto più vedere e sentire pensavo avevi lasciato l'isola» pigola dolce.

23:22 Menethil Edward [Katorea | Black Cherry Caffè] All'affermazione della ragazza con tono lieve le risponde «Assolutamente, ero solo affascinato dal posto, abbinamenti di colore molto consoni ai miei gusti» continua complimentando l'aspetto del locale, sentendo poi le domande della ragazza ferma la propria persona sul posto estraendo le mani dalle tasche picchiettando con le punta delle dita la plastica dei fori della maschera dicendo «Chiedo venia, deve essere per colpa di questa» inizia a dire sempre con l'innocente sorriso stampato sul volto. Edward pensandoci bene non ha lasciato alcun indizio esplicito alla donna sulla sua persona avendo cambiato completamente il proprio abbigliamento e sopratutto la maschera indossata attualmente tiene celato il caratteristico colore degli occhi del ragazzo, «Tutto bene, un leggero fastidio» risponde alla domanda lasciando però la gamba nella stessa posizione aspettando che la donna finisca le proprie supposizioni ed dopo aver chiuso entrambi gli occhi, afferrando con la mano sinistra l'accessorio indossato al volto, lo inclina rivelando una parte del volto. «Me lo ha dato lei alla fine di una... mhh» mugugna leggermente sollevando il capo in cerca dell'aggettivo adatto da attribuire allo stranissimo e impensabile fine giornata «magica serata» conclude volgendo il volto alla lupa ed aprendo le palpebre rivelandole il colore ambrato dei propri occhi per qualche secondo ed infine sistemare nuovamente la maschera al proprio posto «Accetto volentieri una tazza di caffè, se possibile» afferma sorridente sperando che nel luogo dove si trova preparino l'amata bevanda, nel mentre che colpendo leggermente le code del cappotto verso l'indietro le fa svolazzare sedendosi nel posto indicato da Ayame. «Mi deve scusare per questo» inutile tenere nascosto il fatto del bracciale dato che è la prima cosa notata dalla donna «Come le dicevo qualche tempo fa, non sono provvisto della forza che ha lei»continua a dire innocentemente e pensando veramente le parole pronunciate.

23:01 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè - Tavolo] JAck osserva il cliente e porge un inchino di ringraziamento a quell'osservazione per poi scomparire dietro al bancone quando il moretto si avvicina alla One, tornerà solo se chiamato. Sorride la lupa a quelle parole, scuotendo dolcemente il capo a destra ed a manca «Non si preoccupi messere, non c'è problema» abbassando la tazzina sul tavolo «Spero non siano pensieri negativi» dolce nei modi. Sgrana gli occhioni di giada nel vedere l'inchino dell'altro, e mentre l'osserva dalla testa ai piedi nota qualcosa di familiare al polso del ragazzo «...» che le fa sorgere qualche dubbio «Che sia?!» sussurrando tra se e se quelle parole. Ma la voce dell'altro la mette in difficoltà, le suona familiare, ma il non poter vedere gli occhi altrui la lascia perplessa eppure «Quel bracciale» il bracciale sembra uguale a quello che lei ha donato ad Edward tempo prima. Annuisce «Si molto bella» ed ecco che forse la lupa ha intuito «Scusi?» sorridendo «Ci conosciamo?» dolce all'altro. Osserva i vestiti dell'altro la maschera, i movimenti per poi scuotere dolce il capo smuovendo i capelli corvini «Non disturba mai un po di compagnia» indicando con un cenno della mano la seduta libera «Sopratutto di un giovane mascherato» mentre porta le braccia conserte sotto il seno e fissa l'altro che si dovrebbe accomodare. Notando come l'altro cerchi di non far pesare il proprio peso sulla gamba destra come se provasse «Tutto bene?» fastidio alla gamba stessa. Sospira in fine mentre gli occhioni di giada si chiudono e sul musetto compare un sorriso «Sa giovane mascherato» il tono dolce «Qualche tempo fa ho regalato ad un ragazzo con una maschera lo stesso vostro bracciale» ora il tono muta come divertito «Me lo ricordate vagamente sa» molto «Posso osare di sapere dove lo avete preso?»chissà se il moretto che ha davanti è davvero quella conoscenza che lei trovava così piacevole. Avvicina il piatto con i dolcetti verso l'altro «Posso offrire messere?» dolce «Ah comunque grazie dell'apprezzamento al locale, sono felice che le piaccia le do il benvenuto al Black Cherry Caffè» sorridendo in fine «Chissà come sta quel ragazzo mascherato» socchiudendo gli occhioni arricciando il tartufo e mostrando un dolce sorriso,

22:43 Menethil Edward [Katorea | Black Cherry Caffè] Osservando i dintorni del locale nota vari dolci supponendo così si tratti di una specie di taverna e smettendo di pizzicarsi il mento il giovane stendendo indice, medio ed anulare sempre della mano sinistra scorre con le dita sulla folta chioma castana donandogli per qualche istante un'apparenza elegante, tornando infine alla sua caotica forma d'origine. Inizia a giudicare il posto quel che vede notando una certa raffinatezza consona ai suoi gusti annuendo dolcemente alla combinazione di colori nero ed oro e mormorando con tono udibile ai presenti «Che posto incantevole, separa completamente dal mondo esterno» sincero pensando le parole appena pronunciate, «Mhh?» i suoi pensieri vengono interrotti dalla lupa che gli rivolge la parola «Oh buonasera, vogliate perdonarmi, ero sovrappensiero» si scusa del mancato saluto compiendo un passo in avanti verso la ragazza indossando il solito sorriso innocente ed abbassando la mano destra fino al petto chinando leggermente il busto in avanti socchiudendo leggermente gli occhi «È una bellissima serata...» interrompe la frase rimanendo piegato ma alzando leggermente il capo e riaprendo gli occhi aggiungendo infine «...nevvero Miss Black?» con tono pacato e serafico tipico del ragazzo mascherato. Compiendo un ulteriore passo verso la ragazza si erge nuovamente in tutta la sua altezza che grazie ai nuovissimi tacchi raggiunge i 208 centimetri e dopo aver infilato anche la mano sinistra dentro la tasca dei pantaloni, separando le labbra con tono amichevole domanda «La disturba un pizzico di compagnia da questo giovane mascherato?»chiede chinando leggermente il capo verso il lato destro continuando a sorriderle, e nell'attesa di un eventuale risposta alza leggermente la gamba destra, ancora sentendo dei fastidi provocati dalla ferita subita qualche giorno prima, staccando il tallone dal suolo e lasciando solo la punta dello stivale a contatto con la superficie.

22:25 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè - Tavolo]Seduta al tavolino porta i gomiti sulla superficie di ferro battuto e vetro mentre le mani reggono il musetto color pece, e gli occhioni di giada si socchiudono un secondo, prende aria dal tartufo che [Sniff]annusa i profumi del locale. Sorride appena, nel sentire la voce del giovane JAck che l'avvisa che il thè ed i dolcetti sono pronti «Grazie tesoro» aprendo lentamente gli occhioni e sorridendo al verdino sottoposto. Mentre porta la tazza alle labbra, nel mentre ascolta la giornata vissuta dal sottoposto qualcuno entra nel locale, ed il Billions dai capelli ed occhi pistacchio si allontana dalla One «Vai pure» per accogliere il nuovo venuto. Come da volere della one, proprietaria del locale, il giovane cameriere fa le sue veci ed accoglie ogni cliente con un sorriso e tanta cortesia. Fa un inchino delicato e porge i suoi omaggi all'altro mentre gli chiede se gradisce sedere ad uno dei tavoli liberi o ad uno sgabello del bancone, a lui la scelta. La nera lupetta porta la tazzina alle labbra e con calma [Glu]sorseggia lentamente il contenuto della tazzina, mentre osserva il nuovo venuto «...». La figura del giovane uomo le ricorda qualcuno ma «...» non sa esattamente a chi collegare quella maschera e quei vestiti. Tempo fa aveva conosciuto un ragazzo fissato con la maschera a metà volto, ma questo nuovo soggetto sembrava molto più accurato nei dettagli «Buonasera». Sorride gentile, il tono di voce caldo e dolce, avvolgente come un abbraccio e suadente come il canto di una sirena, in fondo il locale è suo è da maleducati non salutare un nuovo venuto. Torna ad osservare le paste sul tavolo, l'uomo mascherato le ha riportato alla memoria un ragazzo simpatico, e ciò la fa sorridere «Chissà come se la passa Edward» sussurra lieve, mentre le iridi di giada si portano a fissare la luna «Spero stia bene» sorride dolce per poi [Glu] sorseggiare tranquilla il the. Il ragazzo è troppo lontano ancora e la One, non volendo essere sgarbata, bada bene a non fissare troppo i clienti del locale.

22:09 Menethil Edward [Katorea | In giro - Black Cherry Caffè] È una serata tranquilla e sul cielo di Alabasta splende un' immensa luna i cui raggi, data la mancanza di nuvole, illuminano la figura del giovane Edward che passeggia per le strade della cittadina cercando di stancarsi più di quanto non lo sia e riuscire per la prima volta in settimane. [Yawnn] un delicato sbadiglio contorce leggermente i delicati lineamenti del giovane nel mentre si copre la bocca semiaperta con l'indice ed il medio della mano destra «Ancora niente» mormora tra sé e sé tirando i guanti in pelle nera dai bordi facendoli aderire al meglio con la cute del ragazzo passando a sistemarsi poi al jabot bianco applicato sulla camicia dello stesso colore.«Oh?»con un lieve tono lascia che un verso interrogativo lasci la sua bocca nel mentre che gli occhi ambrati si vadano a posare su un locale ancora aperto da lui mai visto, e non riuscendo a tenere a freno la curiosità decide quindi di entrare per dare un occhiata all'interno. Appena fuori dall'uscio Edward afferra la maschera nera con la punta delle dita rosse alzandola leggermente facendo combaciare i suoi occhi con la plastica rossa trasparente applicata ai fori, atta a coprire il colore dei suoi occhi, per poi afferrare la fascia cremisi attraversante sopra il corpetto in pelle nero dalla spalla destra tirandolo leggermente verso l'alto sistemando la posizione della fondina con dentro la pistola nascosta sotto le lunghe code del cappotto cremisi. [tactac] Infine entrando velocemente dentro il locale inizia a scrutare l'edificio cercando di capire di che attività si tratti ed ad annunciare la sua presenza è il rumore dei tacchi degli stivali grigi che toccano il suolo ad ogni suo passo notando seduta ad un tavolo una mink a lui familiare, dopotutto non ha incontrati tanti elementi appartenenti a quella razza «Mhhh» mugugnando leggermente infila la mano destra dentro la tasca dei pantaloni cremisi mentre con l'altra si pizzica il mento iniziando a pianificare i passi da compiere.

21:51 Shadow Erza [Katorea - Black Cherry Caffè - Tavolo] Finalmente in forma, anche se il cerotto permane visibile al collo, sul lato sinistro, e la schiena faccia ancora pochino male, la Shadow si è recata al locale che la sorella le ha finanziato per controllare che andasse tutto per il meglio «Jack» richiama l'attenzione dell'altro «Tutto bene?» vedendo l'altro tranquillo fargli un piccolo resoconto «Ottimo allora posso riposarmi un po» sorride«Mi porti il solito» Thè verde e nuvolette. Seduta ad uno dei tavoli che da sulla grande vetrata del locale, le iridi di giada si perdono a fissare la candida musa, ed il cielo costellato di stelle «Chissà» pensa all'ultima idea avuta con la sorella mentre socchiude gli occhioni e la coda dietro di lei si muove lenta, assumendo una posa pensierosa, mentre i candidi raggi di luna la illuminano. Indossa un vestitino dal gusto steampunk. In testa un cilindro nero con un fiocco rosso adornato da delle rotelle d'ingranaggio colore dell'oro. In busto è fasciato da un corpetto nero che ne valorizza il punto vita sottile impreziosito anch'esso da delle rotelle d'ingranaggio e da lacci colore dell'oro. Il seno è coperto da una camicetta, stile vittoriano, bianca che, grazie al corsetto, mette in mostra il seno generoso, chiusa fino al collo dove svetta un fiocco rosso, mentre le spalle sono libere dal tessuto e mostrano il manto nero come la pece della Mink. Le dita affusolate fino a metà braccio suono vestite da due guanti di velluto color bordò con dei particolari rossi all'estremità. I fianchi, torniti, sono fasciati da una mini gonna a balze di tre colori e fantasie diverse, anche se tutte inerenti al rosso. La parte superiore è delle tinte del bordò e si divide in due parti tanto da formare come delle piccole ali che le arrivano fino alle caviglie, il secondo strato è di un rosso inteso e sul bordo porta ricamati i semi delle carte da poker. e l'ultimo strato è di un bianco sporcato leggermente di rosso, tanto lieve da sembrare quasi rosa, che da l'idea del volume al tutto. Le gambe toniche sono coperte, fino a metà coscia da delle calze tenute su da del pizzo nero che ne abbraccia il contorno. Ai piedi degli stivaletti di pelle nera alla piratesca, che la coprono appena sopra la caviglia. Il tacco di cinque centimetri le rende comode ed gli inserti di rotelle le impreziosiscono così come il resto del vestiario.I lunghi capelli corvini sono lasciati sciolti lungo il suo corpo mentre in vita una sottile cintura nera.