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15:58 Slurk Hellboy   [Tamarisk]Non sembra, ma un minimo teso lo è per via della sua prima missione in assoluto con un gruppo che conosce a malapena. Per fortuna il meteo sotto questo punto di vista è molto clemente, permettendo grazie ad un sole alto nel cielo azzurro, e al vento pressoché assente, un ottima base di partenza perlomeno per chi di mestiere fa il cecchino. In ogni caso, al momento si trova insieme all?intero gruppo, sicuramente nella parte finale, non solo per il proprio grado, ma anche perché non ama personalmente stare troppo nel bel mezzo della folla. « Beh, direi di muoverci.» Un leggero sorriso, smuove le sue labbra aprendosi da lato a lato della bocca per mettere in mostra una buona parte dei suoi denti bianchi e identici a quelli di un essere umano qualunque. Alto sui cinque metri, con la sua pelle molto rossa, non per le ustioni, ma perché è il suo colore predominante, cerca già da quando sono arrivati in zona di dare come minimo un occhiata intorno per capire se ci sono persone presenti, o qualcosa che attirerebbe la sua attenzione principalmente. Come vestiario, punta sull?essere versatile più che altro; Una cappa piuttosto enorme, data la sua stazza, lo copre dal collo sino ad arrivare alle ginocchia. Quest?ultima si presenta con una tonalità marroncina, con tante tasche, ricordando vagamente quella di un normale detective; Aperta soltanto da qualche bottone ad altezza petto, sotto c?è una maglietta nera molto leggera e traspirante. Sulla faccia, per evitare fastidi a causa della luce, indossa degli occhialini da sole che hanno delle lenti oscurate sul nero e la forma circolare. Appena più sopra, un piccolo turbante bianco fa da schermo dal caldo ricadendo a tratti lungo i lati delle spalle. Infine, cosa forse più importante di tutte, sulle spalle in due fodere separati marroni, ci sono i due fratelli di battaglia: una doppietta e un fucile da precisione. Entrambi, già carichi con dei proiettili normali, sono stati chiaramente puliti e testati prima di partire ed arrivare in zona. Per il momento quindi, si limita nel seguire gli altri del gruppo senza dire una parola, ma aspettando di vedere quel palazzo che aveva già intravisto qualche giorno prima per via di un veloce studio esterno.
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