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21:38 Shadow Erza    [Alubarna -Alì Babà Hotel -Camera] Ogni passo che ripercorre su quei sentieri, ogni immagine che le si mostra nitida davanti agli occhi della memoria, le procura gioia e dolore. Quel compleanno era diverso, era il primo che passava da sola, ma non essendolo davvero. Era per suo capriccio che non lo aveva detto a nessuno, fatta eccezione per il suo teppista, perché voleva ritagliare quell'unico giorno all'anno dove poter essere triste, dove quella piccola lupetta lasciata da sola a piangere una pozza di sangue senza più un corpo, potesse piangere tutte le lacrime che aveva in corpo. Era una donna ormai, anche se nel fiore degli anni, determinata e senza scrupoli, sapeva che era adatta alla Baroque perché incarnava in lei ogni forma di avidità e di crudeltà, era l'unica che non si faceva remore ad uccidere donne e bambini, ma sapeva anche fingere senza ritegno, sapeva immergersi nei sentimenti altrui ed avere una parvenza di credibilità. Certo aveva anche lei un cuore, ma lo concedeva a pochi sinceramente. Sospira mentre gli occhioni si aprono e [Op] si alza dal letto, andando dritta a frugare nella bora, per tirar fuori il quadro che la donna le regalò a Tamarisk la notte che, non sa ancora come, le fece parlare con Yuki, la prima volta dopo tanto tempo, che la lupetta aveva dormito sogni tranquilli. Non sapeva se era un sogno o se la donna aveva dato vita ai sentimenti più profondi della lupa, ma sapeva che il chiedere scusa alla madre, a quella donna che si sacrificò per poterla lasciare vivere, le aveva regalato, dopo anni ed anni, la prima vera notte di sonno. Sorride addolcita, mentre le lacrime continuano a rigarle il viso, mentre appoggia delicatamente il quadro alla scrivania in modo da poterlo fissare meglio «Sai mamma» sorride dolce mentre si porta a prendere la fibbia dalla borsa e metterla vicino al quadro «Ti ho chiesto scusa è vero» per poi sedersi e fissare il dipinto con un sorriso, la voce spezzata dall'emozione «Ma non ti ho detto grazie» sorride dolce «Se non avessi avuto le accortezze che hai avuto, non sarei qui oggi, e non avrei la famiglia che ho adesso» eh già era molto astuta la piccola Yuki, tanto da aver nascosto per un anno la piccola Erza ed aver sepolto nel giardino di casa loro, un lupo selvatico al posto della figlia, facendo credere agli uomini che l'avevano uccisa che anche la piccola Mink non fosse più al mondo.
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