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20:06 Shadow Erza    [Spider Cafè - Bancone] Finito di mangiare la ciliegia si rivolta verso il pistolero «Beh ci sono periodi che sono più frequenti ma sono fenomeni che difficilmente si possono calcolare shishi» o almeno non può chi come lei non capisce un tubero fritto di clima. Fa spallucce «Ogni isola, ogni stagione ha le sue doti» ammicca all'uomo «E queste tempeste sono la peculiarità di Alabasta» semplice e seria. Annuisce tranquilla «Capisco, allora non insisterò, magari un giorno me lo racconterà» fa spallucce «Anche perché trovo il non poter ingrassare molto affascinante come caratteristica» sorride «Sa ho una passione per il corpo umano ed il suo funzionamento, non sono un medico ma trovo l'argomento interessante shishi» ma non appena finisce di parlare sente il dire dell'altro «Come scusi?» il tono perplesso lo fissa «Felice per lei per il suo progetto di spesa imminente» inclina il capo e muove le orecchie «Ma se mi ha appena dato della lucciola, credendo che il mio trovarla affascinante eri un interesse per altro, all'infuori del suo racconto, mi dispiace deluderla» seria «Come detto sono impegnata e non sono una delle donne che è solito frequentare lei» alza la mano ed ordina un altro Drink «Ma ha ragione non avrebbe i soldi necessari per passare una notte con me se fosse quello il mio lavoro» soffia acida ed innervosita. Fa spallucce «Qualsiasi sia stata la motivazione è un problema che sembra essersi risolto, ma qualora tornasse» fredda «L'esercito Alabastino prenderebbe provvedimenti come sempre». Lo sguardo si fa sottile e lo fissa, quasi si sentono le lame fredde che i suoi occhi lanciano all'altro «Posso comprendere i suoi sentimenti, ma la prego di non paragonare l'esercito Alabastino con la feccia del governo, in questo regno l'onore è un valore che ogni soldato porta stampato a fuoco nel petto, badi bene a quello che dice»seria. Sospira in fine «Ho detto che lo avevo comprato per farglielo vedere, non perché avessi un appuntamento con lui»sussurra. Sgrana gli occhioni poi nel vederlo alzarsi, pagare ed andar via «...» senza dir nulla sul cocktail pagato «Offrirmi da bere non lava via le sue parole messere, ma spero che la prossima volta sia più assennato e garbato» sospira dolcemente «Alla prossima buona serata messer Shoot» e detto questo tornerebbe a fissare il barman in attesa del suo Drink, anche se il locale era mezzo distrutto era comunque meglio che stare fuori. Fissa il barman «Ma cosa è successo qui?» senza però ottener risposta.
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19:43 Shoot    [Spider cafè-Interno][Incappucciato] Purtroppo il pistolero odia quel tipo di clima, non riesce proprio a sopportarlo e una cosa più forte di lui. «Dal nulla dice? Praticamente si manifestano quasi ogni giorno, se si manifestassero che ne so, tipo due volte a settimana mi andrebbe anche bene, ma ogni 24 ore eccole di nuovo». Purtroppo deve farci l'abitudine. Mentre l'altra sorseggia il suo flute, il cecchino riprende parola rispondendo alla domanda posta dalla mink, una domanda che riguarda la sua vita privata. «Ho chiuso con quella storia, sto cercando di non pensarci più». Non ha intenzione di riportare in vita i fantasmi del passato che adesso sono in pace, sono passati oltre e sono andati verso la luce. Non espone altro, quindi passa alle parole successive della lupa che cerca di ammaliare il pistolero, ma lui non è tipo, non ha mai flertato se doveva farlo ha pagato e continuerà a fare questo. «Guardi non ho soldi al momento, sto risparmiando per comprare una cosa importante». Già, ma ha frainteso alla grande. Per quanto riguarda lo Spice invece. «Beh è stato un atto da codardi, se dovessi incontrare l'autore di quel gesto potrei ucciderlo all'istante». A parlare e anche la lunga assenza dall'usare le sue pistole, ormai è da quando è stata riaperta la capitale che non spara un colpo, forse un record per il pistolero. «Io odio chiunque abbia una divisa militare». Queste parole potrebbero far capire alla mink che il suo odio verso le giubbe è un qualcosa che riguarda quel passato che ha voluto mantenere nascosto. «Quindi non arriva adesso?». Non ha capito prima, pensava che stesse aspettando l'arrivo del fidanzato che sarebbe arrivato da li a poco, invece l'orario è tutt'altro. «Bene, io andrei». Affronterà la tempesta. «Ecco». Paga il dovuto lasciando anche qualcosa per il drink della lupa. «Alla prossima». Si alza, quindi si indirizza verso l'uscita. Una volta fuori andrebbe a ricoprisi per bene, mettere l'avambraccio davanti agli occhi per proteggerli, per poi mettersi in marcia, purtroppo sarà contro vento, questo significa che farà molto più fatica per raggiungere la nuova destinazione. Si lascia alle spalle uno Spider dove ha lasciato ricordi e ne porta di nuovi, ora le avventure serali lo attendono, chissà se da solo come ormai è abituato, oppure in compagnia dei suoi compagni di rivoluzione. ||
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19:25 Shadow Erza    [Spider Cafè - Bancone] Alle parole dell'altro la piccola lupa osserva fuori dalla finestra «Oh»sospirando ed abbassando le orecchie «Trovo sia bellissima la potenza che sprigiona una tempesta che nasce dal nulla» scodinzola piano emanando quel dolce profumo di ciliegia «Siamo al riparo» fa spallucce «Meglio così». Sorride all'altro che gli rivela odia quel particolare evento climatico «Capisco, ognuno ha i suoi gusti dopotutto shishi» divertita. Termina poi di bere il suo drink [GLU] portando il floute, con solo la ciliegia all'interno, sul bancone ascoltando il dire dell'altro «Concordo» sulle doti, e lo fissa come incantata da quella spiegazione, curiosa come sempre cerca di saperne di più «Potrei sapere in che consiste il suo incidente messer Shoot?» sfarfalla lentamente le lunghe ciglia «Sempre se non sia un problema»sorridendo dolce «Non vorrei portarle alla memorie esperienze forti». Lo fissa dalla testa ai piedi «Ecco perché è così magro, affascinante» sussurra piano «Davvero affascinante». Gli occhioni di giada si fissano in quelli dell'altro e con tono gentile «Va bene, mi scusi l'ho vista strano per un istante mi sono impensierita, ma se sta bene ottimo» ride dolce. Annuisce al dire sullo Spice «Si non si sa nulla al riguardo, potrebbe essere stato solo un brutto scherzo di qualche folle» sospira «Speriamo non ricapiti mai più»sincera. Lo ascolta attentamente, in vero aveva letto il giornale, e controllato le taglie nuove, tra cui quella del pistolero, ma a lei tali sciocchezze non importano, a meno che la sua zero o Bone non impongano. Lo fissa, permanendo calma e tranquilla, con un dolce sorriso sulle labbra «Come mai ha fatto questo gesto?» lo vorrebbe pestare solo per averla messa in questa situazione, quel povero stolto non sa che sta parlando con una delle spie di Bone e quelle sue parole sono fastidiose per la piccola lupa, più di un pugno in pieno ventre. Sospira scuotendo il capo «Non ho detto avevamo appuntamento ora» sincera «Lo stavo cercando in vero, si starà allenando nel deserto come suo solito» fissa la finestra «Con questo tempo penso che lo ritroverò stasera a casa» sospira «Poco male». Lo fissa mangiare mentre afferra il floute con la mano sinistra e con la destra porta la ciliegia alle labbra per [Zack] addentarla e [Gnam] mangiarla lentamente. I movimenti sono lenti ed eleganti come se stesse addentando un angolo di paradiso, mentre gli occhioni si socchiudono gustando il sapore alcolico del frutto.
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