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16:16 Kirito Shimizu     [Spider Cafè | Esterno] [Divisa] Lo sguardo va a ricadere sull'uomo che lo chiama presso di lui. La vista dovrebbe aiutarlo nella conoscenza di quella figura, in maniera piuttosto chiara e semplice. Bryant. Non era una sua illusione, è davvero lui. La chiamata di Elizabeth è stata chiara. Lui non deve sapere che ha parlato con un ammiraglio, e non sarà di certo lui a dirglielo. Sebbene «Si, mi ha detto che avrei trovato qualcosa di interessante in questo locale, parlando con un uomo che ha incontrato su quest'isola. Una piccoletta simpatica, ma che sa mostrare le zanne se vuole eheh» ridacchia divertito. «Non si può certo negare che abbia del...magnetismo» vabbè, ora basta con le cavolate, parliamo di cose serie. Lo sguardo si pone sulla figura di Jordan, mentre la mano andrebbe a scostare la sedia, andando a posizionarvi le natiche, inquadrandolo e cercando di capire se ci siano secondi fini nel suo modo di agire. «Beh, se parli del governo mondiale, alcuni potrebbero vederla così. la verità è che ci sono persone che, andando a cercare la loro libertà, la negano agli altri. Libertà di azione, espressione, di vita...» una tagliente verità che si fa strada «Noi siamo solamente dei semplici calibratori, se così ci si può definire. Non agiamo certo con piacere nel precludere la libertà alle persone...» sospira, andando a cercare di trovare con la schiena la sedia dietro di se. Allungherebbe la mano, per prendere la lettera dalla mano di Bryant, andando a porre le dita in direzione della stessa. se la lettera finisse nelle sue mani, andrebbe a chiedere con interesse «Di cosa si tratta e...cosa vuoi?» la domanda è piuttosto lecita.
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